La resina e' un materiale affascinante, che non pone limiti alla creativita' di chi lo sceglie e di chi lo applica; permette di realizzare pavimenti continui con una vasta gamma di colori e sfumature, che combinati con finiture lucide, semilucide o opache, garantisce un risultato esteticamente accattivante, adatto ad essere abbinato sia ad arredi di stile moderno che di stile classico.
Utilizzare la resina presenta molti vantaggi poichè questa è resistente agli urti e all'usura, è impermeabile e leggera, non si modifica agli sbalzi di temperatura, non è attaccata da muffe e batteri, è facile da pulire ed è igienica, in quanto con la sua applicazione si ottengono pavimenti privi di fughe e giunti.
E' un rivestimento adatto a ricoprire pavimenti, pareti e oggetti di arredamento.
Nata per pavimentazioni prettamente industriali oggi è utilizzata per arredare qualsiasi attività commerciale, uffici e abitazioni private, per i quali è possibile realizzare pavimenti dall' aspetto scenografico originale e personalizzato. Infiniti, infatti, sono gli effetti e i disegni che si possono ottenere lavorando la resina con svariati utensili e tecniche applicative, affogando al suo interno inerti di diverse dimensioni, pagliuzze metalliche e polvere di madreperla, fotografie e fibre ottiche.
In quest'arti
colo illustrerò la mia scelta di utilizzare questo materiale per rinnovare il pavimento di uno studio.
Il pavimento esistente in graniglia si presentava come un ottimo fondo, liscio, regolare e privo di umidità. La scelta di utilizzare la resina è stata dettata dal fatto di non voler demolire un pavimento in buone condizioni, evitando così le spese di demolizione e smaltimento dei materiali di risulta, avendo un notevole risparmio in tempo e costi di ristrutturazione. L' uso di questo materiale ha permesso poi di limitare i disagi dei lavori edili conseguenti alla demolizione e al rifacimento di un nuovo massetto quali polvere e rumore.
Grazie poi al suo spessore complessivo di 5 mm non è stato neanche necessario ritoccare le porte esistenti.
Si è creato così un nuovo pavimento di aspetto monolitico, monocromatico ma materico con solo cinque giorni di lavoro.
Ma vediamo in dettaglio quali sono state le varie fasi di lavorazione.
La prima fase è
stata quella di spalmare un primer autolivellante sul pavimento esistente che è stato preventivamente pulito da polvere e residui di tinteggiatura ed altro. Il primer è stato utilizzato per la sua funzione ancorante.
La seconda fase è stata quella di applicare mediante spatola un strato autolivellante cementizio impastato con acqua e lattice elastico dello spessore 2-3 mm, che, nella terza fase, ha subito una carteggiatura superficiale con apposita monospazzola.
Nella quarta fas
e è stata stesa in doppia mano incrociata una verniciatura epossidica bicomponente colorata.
Nell'ultima fase, la quinta, è stata data una resina poliuretanica trasparente con finitura lucida.
Si è ottenuto così un nuovo pavimento con una spesa che si è aggirata complessivamente sui 45 euro al mq.
Naturalmente, i costi e i tempi di applicazione della resina sono diversi a seconda delle finiture e rese cromatiche ed artistiche che si vogliono ottenere. Sono queste scelte a determinare il numero di fasi di lavorazione e il quantitativo di materiale utilizzato, da cui dipende il prezzo del lavoro.
Il pavimento in resina viene realizzato possiamo dire a strati applicati in fasi successive. In linea di massima l'applicazione di ogni strato richiede alcune ore di lavoro. E' necessario aspettare almeno 24 ore tra un'applicazione ed un'altra, il tempo necessario affinchè lo strato precedente si sia indurito. Il pavimento è calpestabile a 48 ore di distanza dall'ultima fase di lavorazione, quella che di solito stabilisce il tipo di finitura del pavimento.
Per la manutenzione ordinaria è consigliabile utilizzare almeno una volta al
mese apposite cere, al fine di mantenere la superficie sempre brillante.
Per la pulizia quotidiana è sufficiente passare uno straccio in microfibra e dell'acqua.
Nel caso in cui la superficie si graffi è sempre possibile ripristinare la finitura superficiale carteggiando via quella esistente e ripristinandone una nuova.
Se invece a distanza di tempo si è insoddisfatti della scelta fatta o della finitura scelta si può stendere sopra al pavimento in resina un altro pavimento dello stesso materiale ma con finitura e colore diversi.
Per l'applicazione della resina si raccomanda di rivolgesi solo a persone qualificate che hanno seguito dei corsi appositi o di cui avete le referenze.
Si consiglia di chiedere un accurato sopralluogo per verificarne la fattibilità in base al tipo di pavimento e sottofondo esistente e un preventivo dettagliato.
arch. Maria Luisa Guerrini