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Abusi edilizi

News di Normative
Commettere un abuso edilizio costituisce reato penale, si è soggetti quindi a sanzioni. La materia è disciplinata al Titolo IV del Testo Unico sull'edilizia.
Abusi edilizi
Arch. Carmen Granata

Quando si realizzano interventi edilizi in assenza di Permesso di Costruire o Denuncia di inizio attività si commette un abuso edilizio. E’ necessario, quindi, mettersi in regola richiedendo un Permesso di Costruire in sanatoria.

E’ bene, precisare, però, che non tutti gli abusi edilizi possono essere sanati. Per essere assentibile, una richiesta di sanatoria deve obbedire al principio della doppia conformità, le opere devono cioè essere conformi alla normativa urbanistica vigente nel Comune sia nel momento in cui è stato commesso l’abuso che nel momento in cui viene presentata la domanda.

Progetto fabbricatoLa documentazione da accompagnare alla domanda di Permesso di Costruire in sanatoria è analoga a quella di un comune permesso, e varia da Comune a Comune, ma particolare attenzione deve essere rivolta alla stesura della relazione tecnica che deve dimostrare la sussistenza della doppia conformità.

Il rilascio è però subordinato al pagamento di una idonea sanzione pecuniaria.

Se l’abuso commesso consiste in una parziale difformità da quanto concesso con un titolo autorizzativo, la sanzione verrà calcolata solo per la parte difforme, quella quindi che costituisce abuso.

Il dirigente o il responsabile dell’ufficio competente hanno tempo 60 giorni per esaminare la pratica ed esprimere un parere motivato, tempo che decorre dalla presentazione della istanza completa.
Infatti se la domanda risulta incompleta, il comune può richiedere ulteriore documentazione integrativa: i 60 giorni partiranno dalla consegna di tutti i documenti richiesti.
Durante questo tempo viene anche calcolato l’ammontare della sanzione, che comunque avrà un importo minimo di 516,00 euro.

Trascorsi i 60 giorni, il dirigente ha tempo altri 15 giorni per predisporre il provvedimento finale.
Se tutto questo tempo trascorre invano, è possibile adire un procedimento di messa in mora nei confronti del Comune.

Commettere un abuso edilizio, comunque, costituisce reato penale e, pertanto, si è soggetti a sanzioni severe. La materia è disciplinata al Titolo IV del Testo Unico sull’edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) dall’art. 27 all’art. 51.Abuso edilizio: Ordinanza di demolizione

Gli interventi eseguiti in assenza di Permesso di Costruire o in totale difformità da questo, sono puniti con l’ordinanza di demolizione.
Se il responsabile dell’abuso non provvede ad ottemperare entro 90 giorni, l’immobile viene acquisito al patrimonio del comune e il Sindaco ne ordina la demolizione eseguita dal comune  a spese del responsabile.

Se gli abusi sono stati commessi su immobili sottoposti a vincolo, il Sindaco ordina il ripristino dell’opera originaria a spese del responsabile, al quale viene comminata anche una sanzione pecuniaria che può andare da 516 a 5.164 euro.

Stesso discorso vale per le opere eseguite in parziale difformità. Se, però, la demolizione della parte abusiva può recare danno alla parte eseguita regolarmente, si applicano delle sanzioni pecuniarie così calcolate:

- se si tratta di edificio  residenziale essa è pari al doppio del costo di realizzazione della parte dell'opera eseguita in contrasto con il permesso di costruire;
- per le opere adibite ad usi diversi da quello residenziale è pari al doppio del valore venale determinato a cura dell'Agenzia del Territorio (l’ex Catasto).


Le sanzioni penali per Abuso Edilizio prevedono:


-    multe fino a 10.329 euro per non aver osservato le prescrizioni del Testo Unico e della normativa locale;
-    l'arresto fino a due anni e una multa da 5.164 a 51.645 euro nei casi di  esecuzione dei lavori in totale contrasto o assenza del permesso e prosecuzione dei lavori nonostante l'ordine di sospensione;
-    l'arresto fino a due anni e un multa da 15.493 a 51.645 euro nel caso di lottizzazione abusiva, cioè  di edificazione su terreni liberi e privi di infrastrutture (strade, illuminazione, ecc.).
 

Articolo: Abusi edilizi
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  • Davidearnulfi
    Lunedì 13 Ottobre 2014, alle ore 23:45
    Buonasera Architetto. Abbiamo presentato una DIA IN VARIANTE per modifiche eseguite rispetto al progetto di DIA precedentemente approvato dalla Commissione Locale per opere su un FABBRICATO RESIDENZIALE. Ci hanno bloccato i lavori perchè dicono che ci va il parere anche nella DIA in Variante e che quindi dovevamo aspettare l'OK della Commissione per operare ste modifiche. L'eventuale sanatoria x mettere a posto che sanzioni potrà comportare?
    rispondi al commento
  • Pastorellofederico@libero.it
    Venerdì 10 Ottobre 2014, alle ore 17:58
    Buonasera Architetto. Abbiamo presentato una DIA IN VARIANTE per modifiche eseguite rispetto al progetto di DIA precedentemente approvato dalla Commissione Locale per opere su un FABBRICATO RESIDENZIALE. Ci hanno bloccato i lavori perchè dicono che ci va il parere anche nella DIA in Variante e che quindi dovevamo aspettare l'OK della Commissione per operare ste modifiche. L'eventuale sanatoria x mettere a posto che sanzioni potrà comportare?
    rispondi al commento
    • Davidearnulfi Pastorellofederico@libero.it
      Lunedì 13 Ottobre 2014, alle ore 23:46
      Era un mio commento! Chi è pastorello federico??? Questa domanda l'ho inserita io sabato!
      rispondi al commento
  • Emanuelacarlesi
    Sabato 4 Ottobre 2014, alle ore 02:06
    Gent. Arch. Granata: 1980 regolare concess ed per ampliamento accessorio abitazione, un fabbricato in muratura in zona terminale resede.Lavori eseguiti e finiti in breve tempo ma non vengono chiusi, arriva a noi ed al DL (1985) notifica di decadenza. Mio padre pensa errore del Comune, il DL non si fa sentire.Dunque siamo abusivi? Che fare dopo 30anni? Anche responsabilità DL?Siamo affranti, eravamo inesperti e poco informati evidentemente.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Emanuelacarlesi
      Lunedì 6 Ottobre 2014, alle ore 10:01
      La mancata chiusura lavori comporta solo una sanzione amministrativa. La decadenza del titolo può esserci solo nel caso in cui i lavori non siano mai iniziati, o siano iniziati e non completati, per cui il permesso per la parte da ultimare decade.
      rispondi al commento
  • Moro68
    Venerdì 1 Agosto 2014, alle ore 04:34
    Salve Arch Granata, dal '08 dopo aver ricevuto il permesso a costruire (ristrutt. 1 piano+soprelev 2 piano +sottotetto) e aver ultimato l'opera, non riesco a entrare in possesso dei documenti dal mio tecnico (regol pagate le fatture con bonifici bancari) e purtroppo non conosco lo stato dell'arte. So che non è ancora accatastata e al comune non e stato comunicato il fine lavori (ultimati '11). Come posso fare? esiste rischio di un abuso? grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Moro68
      Venerdì 1 Agosto 2014, alle ore 09:47
      Come titolare del permesso di costruire dovrebbe esserle stato rilasciato l'originale direttamente dal comune. Se non ne è in possesso può richiederne copia all'ente. Per quanto riguarda l'abuso, esiste se la costruzione non è stata realizzata in maniera conforme al progetto.
      rispondi al commento
  • Prielo
    Mercoledì 30 Luglio 2014, alle ore 15:36
    Salve Arch. Granata,nella casa che vorrei acquistare è presente un sottoscala esterno (accessibile da giardino privato) che è stato chiuso e funge da ripostiglio. Questo sottoscala che è largo al massimo 1mt e che per il 90% dell'altezza è sotto i 2mt fino a scendere, costituisce un abuso ? può nel caso essere sanato? Non vorrei, che una volta acquistato l'immobile (bilocale) qualcuno facesse denuncia per abbatterlo. Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Prielo
      Giovedì 31 Luglio 2014, alle ore 09:22
      Si tratta di un manufatto davvero di piccole dimensioni. Penso che possa essere anche regolare, ma per sua tranquillità può anche informarsi presso il Comune, una eventuale sanatoria sarà anche poco onerosa.
      rispondi al commento
  • Ray25
    Sabato 5 Luglio 2014, alle ore 10:48
    Gentile Arch. Granata, ho presentato un progetto in comune con un solaio, che però vorrei trasformare in soppalco, con evidente aumento volumetrico. In tal caso, in che tipo di sanzioni posso incorrere? Grazie.
    rispondi al commento
  • Annapescatrice
    Lunedì 23 Giugno 2014, alle ore 21:56
    Buoonasera un mio condomine ha costruito senza chiedere al condominio e quasi certamente nemmeno al comune un porticato di circa 3x2 mt . Vorrei segnalare la cosa al comune . Possibile farlo in maniera anonima? Cosa rischierebbe il mio vicino? Grazie Anna
    rispondi al commento
    • Arch.granata Annapescatrice
      Martedì 24 Giugno 2014, alle ore 09:45
      Le consiglio la lettura di questo articolo: http://www.lavorincasa.it/come-denunciare-un-abuso-edilizio/
      rispondi al commento
      • Annapescatrice Arch.granata
        Mercoledì 25 Giugno 2014, alle ore 21:02
        Architetto innanzitutto grazie della risposta tutto chiaro l unica info sbaliata che le ho dato io riguarda la dimesnsione della struttura che risulta essere circa 1,30 x2/2,50 a coprire una scalinata che porta al garage sempre appoggiata a una parete e sorretta da 2 pali con tetto in legno e coperto da tegole...rimane quindi solo da capire se questa struttura necessita di permesso o dia...ma sulla mappa del rogito non c era
        rispondi al commento
  • Joetemerario
    Lunedì 23 Giugno 2014, alle ore 17:59
    Salve.In un immobile condominiale in costruzione,uno dei condomini proprietario di un locale al piano terra con altezza di oltre 5 metri,ha abusivamente realizzato un solaio in c.a. al fine di creare due distinti locali,quello superiore adibito ad abitazione e quello inferiore ad autorimessa,oltre a creare un ingresso non previsto per accedere alla parte abitazione.E' possibile sanare tali abusi?C'è modifica della volumetria?Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Joetemerario
      Martedì 24 Giugno 2014, alle ore 09:44
      Non c'è modifica dei volumi, ma aumento di superficie utile e cambio di destinazione d'uso. Per sapere se è possibile sanare è necessario affidarsi ad un architetto del posto.
      rispondi al commento
  • Ankara86
    Lunedì 2 Giugno 2014, alle ore 15:36
    Salve architetto vorrei comprare un appartamento in parco con annesso un posto auto coperto di proprietà. il problema sorge perché il posto auto coperto ,di tutti i condominio del parco, è stato trasformato in box con muri e portone basculante tutto abusivamente.Di questa cosa me ne sono accorta al momento della proposta vedendo le visure catastali.Come mi devo comportare e a cosa vado in contro?Come posso tutelarmi prima dell acquisto?grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Ankara86
      Martedì 3 Giugno 2014, alle ore 10:21
      Deve chiedere al venditore di sanare, prima di acquistare.
      rispondi al commento
  • Vale811
    Giovedì 22 Maggio 2014, alle ore 13:04
    Salve architetto vorrei acquistare un appartamento equindi sono andata in comune a prendere i progetti edilizi che però non corrispondono alle planimetrie di casa ma sono messe in maniera totalmente diversa la casa e' come dice la planimetria ma mi hanno detto che io devo far affidamento al progetto in quanto il catasto non è probatorio vorrei sapere se è vero e se non rispettando il progetto hanno commesso un abuso edilizio grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Vale811
      Venerdì 23 Maggio 2014, alle ore 09:36
      Sì, lo stato reale della casa deve essere conforme all'ultimo progetto depositato in comune. Non fa fede il catasto.
      rispondi al commento
  • Vale811
    Giovedì 22 Maggio 2014, alle ore 12:57
    Salve architetto vorrei acquistare un appartamento equindi sono andata in comune a prendere i progetti edilizi che però non corrispondono alle planimetrie di casa ma sono messe in maniera totalmente diversa la casa e' come dice la planimetria ma mi hanno detto che io devo far affidamento al progetto in quanto il catasto non è probatorio vorrei sapere se è vero e se non rispettando il progetto hanno commesso un abuso edilizio grazie
    rispondi al commento
  • Barbarapersichetti
    Mercoledì 7 Maggio 2014, alle ore 15:21
    Salve, secondo lei si può fare qualcosa in caso di mandato esecutivo di demolizione per un patio non propriamente abusivo ma costruito con DIA invece che con Permesso di Costruire?Grazie!
    rispondi al commento
    • Arch.granata Barbarapersichetti
      Giovedì 8 Maggio 2014, alle ore 09:37
      Se le cose stanno così dovrebbe essere sufficiente un permesso di costruire in sanatoria. Per sospendere il mandato di demolizione bisgona in ongi caso interpellare un avvocato.
      rispondi al commento
  • Usagi81
    Venerdì 11 Aprile 2014, alle ore 13:29
    Salve. Mio suocero possiede una casa in cui erano stati realizzati lavori abusivi non sanabili perchè dista 200 m dal mare in Sardegna. Io sono preoccupata per quando erediteremo l'immobile. Sostiene che se va da un notaio e registra un documento in cui dichiara di esser stato lui a fare i lavori abusivi, io e mio marito non verremo perseguiti penalmente quando erediteremo l'immobile alla sua morte.E' vero?Immagino comunque che dovremo demolire.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Usagi81
      Lunedì 14 Aprile 2014, alle ore 10:20
      Certo, se lui presenta questa dichiaraizone, voi non potrete essere perseguiti penalmente. Ma diventando proprietari e non potendo sanare, dovrete comunque demolire per ripristinare lo stato legittimo.
      rispondi al commento
  • Pricciardi@aol.it
    Giovedì 27 Febbraio 2014, alle ore 15:22
    Salve,avevo due domande da rivolgervi.1) Fatto costruire un'auto rimessa la quota verso il basso prevista era di 3 mt invece il D.L. la fatta a circa 1,70mt. Questo può crearmi problemi di abusivismo?2) Nella detrazione di imposta del 50% per ristrutturazione rientra anche la parte dell'addizionale Irpef regionale e comunale visti che la mia parte IRPEF è inferiore al valore da detrarre?La ringrazio per le risposte.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Pricciardi@aol.it
      Venerdì 28 Febbraio 2014, alle ore 11:33
      1) si tratta di una situazione che dovrebbe essere facilmente sanabile 2) è un quesito da rivolgere più specifcamente ad un commercialista.
      rispondi al commento
  • Marco.genova.37
    Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 21:29
    Gentile Architetto,Ho un deposito seminterrato di 2 metri di altezza all'interno di un condominio. Vorrei effettuare uno scavo per portarlo a 2,80 mt. Che cosa rischio in concreto? e quali potrebbero essere le conseguenze?
    rispondi al commento
  • Simona.perazzini.1
    Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 18:12
    Gent le Architetto. in relazione alla precedente devo aggiungere che il soppalco è regolarmente accatastato grazie nuovamente della risposta che vorrà darmi
    rispondi al commento
  • Simona.perazzini.1
    Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 17:59
    Gent. Architetto,10 anni fa acquistati dall?INAIL un negozio su 2 livelli pianto terra e secondo piano ( costituito da un soppalco menzionato sullo stesso rogito ). Premetto che ne ero affittuaria dal 73 e lo stesso soppalco era fin da allora menzionato perfino sull?autorizzazione amministrativa. Avendo deciso di venderlo è invece emerso che è privo di licenza di costruzione . Che fare per sanarlo? La ringrazio moltissimo
    rispondi al commento
    • Arch.granata Simona.perazzini.1
      Mercoledì 19 Febbraio 2014, alle ore 09:50
      Rivolgersi ad un architetto del posto che potrà verificare la fattibilità dell'intervento.
      rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 10:00
    Al condominio, per sapere se ci sono impedimenti e al comune se la "casetta" presenta dimensioni tali da configurarsi come un manufatto edilizio.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 12 Dicembre 2013, alle ore 10:02
    L'impresa ha le stesse responsabilità penali del committente.
    Si può tutelare non facendo il lavoro.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 10:06
    Non ho capito la domanda, ma una cosa è certa: l'altezza di 2,40 non ha i requisiti di abitabilità, quindi è certo che per il comune non è abitazione.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 9 Dicembre 2013, alle ore 09:58
    Sì.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 17:36
    E' sempre chi afferma un fatto a dover dimostrarne la verità.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 12:53
    In caso di acquisto consiglio sempre di rivolgersi ad un architetto che possa verificare tutti gli aspetti della regolarità dell'immobile.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 10:13
    Il nuovo proprietario ha tutto il diritto di rivalersi su di lei che gli ha venduto l'immobile.
    Lei, a sua volta, può rivalersi sul proprietario originario che presumibilmente ha commesso gli abusi.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 2 Dicembre 2013, alle ore 12:46
    Naturalmente se è un manufatto costruito regolarmente non può farglielo abbattere.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 10:02
    In tal caso non capisco la richiesta.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 12:21
    Perchè evidentemente l'istanza di sanatoria non è stata accolta.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 12:08
    Se ha ripristinato il muro, non capisco cosa il Comune chiede di sanare.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 22 Novembre 2013, alle ore 11:12
    Il muro era comunque, almeno per metà, di sua proprietà.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 10:13
    Si tratta di una piccola difformità facilmente sanabile contestualmente alla pratica per eventuali nuovi lavori.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 19 Novembre 2013, alle ore 10:03
    Una casa abusiva non è commercializzabile, nessun notaio potrà rogitare un atto di compravendita.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 15 Novembre 2013, alle ore 12:45
    Sì, ovviamente essendo deceduta la persona responsabile dell'abuso, sono chiamati in causa i suoi eredi (più precisamente sua moglie, non lei).
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 15 Novembre 2013, alle ore 10:36
    Si rivolga ad un architetto, che verificherà se il cambio d'uso è fattibile.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 13 Novembre 2013, alle ore 10:56
    Una struttura prefabbricata è soggetta alle stesse norme di una struttura realizzata con altri sistemi costruttivi: quindi non si può eseguire senza i necessari permessi.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 13 Novembre 2013, alle ore 09:41
    Se l'abuso è stato commesso quando lei era proprietario, sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 10:08
    L'importante è rimuovere il manufatto abusivo.
    Se è possibile farlo smontandolo e recuperando i materiali, non c'è nessun motivo per cui sia necessario distruggerlo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 5 Novembre 2013, alle ore 10:29
    Certo, la ditta ha commesso un illecito ed ha la sua parte di responsabilità, quindi non può pretendere niente da nessuno.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 29 Ottobre 2013, alle ore 12:36
    Secondo me sì, se lo spazio restante è sufficiente per parcheggiarci la machcina, quindi non si altera la destinazione d'uso del garage.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 28 Ottobre 2013, alle ore 09:49
    Non posso aiutarla on line: il lavoro di un architetto implica l'esame della documentazione esistente e un sopralluogo in loco.
    Deve quindi affidarsi ad un architetto del posto.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 25 Ottobre 2013, alle ore 12:06
    Ad un architetto, che verificherà la sanabilità del manufatto.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 24 Ottobre 2013, alle ore 10:12
    Premesso che si prescrive il reato penale, ma non l'abuso edilizio, ciò non toglie che se si realizzano altri interventi senza il necessario titolo abilitativo, questo costituisca ancora un illecito.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 21 Ottobre 2013, alle ore 11:45
    Non capisco come si possa rilasciare certificato di agibilità per una costruzione difforme.
    Le consiglio di rivolgersi ad un architetto che possa seguirla direttamente effettuando sopralluogo ed analizzando la documentazione esistente.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 18 Ottobre 2013, alle ore 09:45
    Sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 10 Ottobre 2013, alle ore 10:34
    La chiusura di un pianerottolo determina un aumento di cubatura e quindi è necessario richiedere un Permesso di costruire.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 10:47
    No, le sanzioni deve pagarle lei poi, eventualmente, può rivalersi sul venditore.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 24 Settembre 2013, alle ore 14:30
    Dipende da cosa prescrivono i regolamenti locali.
    Ci saranno certamente delle misure, al di sotto delle quali, non è richiesto il permesso.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 20 Settembre 2013, alle ore 10:42
    Certo, ma se non ci sono i requisiti di abitabilità, non potrà concederglielo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 9 Settembre 2013, alle ore 12:51
    Per Daniele: qui può chiedere un preventivo gratuito ad architetti della zona.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 9 Settembre 2013, alle ore 10:20
    Per Maria: dovrebbe essere sufficiente la sanzione detta, più i diritti di segreteria.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 2 Settembre 2013, alle ore 10:38
    Per Luana: se nulla dimostra che i documenti siano falsi, può succedere.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 30 Agosto 2013, alle ore 10:18
    Per Mary: Certo che no!
    E' stato costruito qualcosa di diverso dal titolo autorizzativo assentito.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 30 Agosto 2013, alle ore 10:17
    Per Gianfranco: sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 11:37
    Per Mary: mi dispiace, ma il quesito non è sufficientemente chiaro per rispondere con precisione.
    Di certo è abuso tutto ciò che è difforme dal titolo autorizzato.
    In quanto al catasto, di solito, in sede di dichiarazione, viene assegnata una categoria presunta, che poi può essere rettificata dagli uffici.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 26 Agosto 2013, alle ore 10:04
    Per Silvana: può mettere un divisorio per separare il terrazzo da quello del vicino, ma non può coprirlo senza permesso.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 26 Agosto 2013, alle ore 09:23
    Per Carlo C.: deve rivolgersi ad un architetto che verifichi la sanabilità dell'opera.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 1 Agosto 2013, alle ore 12:46
    Per Paolo Riccioni: I tecnici comunali sono soggetti alle stesse leggi di tutti gli altri cittadini.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 25 Luglio 2013, alle ore 11:28
    Per Mina: sì, la cosa migliore è sempre ripristinare lo stato conforme.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 23 Luglio 2013, alle ore 12:02
    Per Mina: per abusi di modesta entità, leggere questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 23 Luglio 2013, alle ore 10:37
    Per Gianni: se viene accertata la responsabilità, l'impresa rischia le stesse sanzioni del committente o proprietario dell'immobile.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 23 Luglio 2013, alle ore 10:28
    Per Elisa: a parte il fatto che per rifare una scala era necessaria una SCIA e non una CIA, è comunque possibile presentare una SCIA tardiva, pagando una sanzione ridotta rispetto a un permesso in sanatoria che sarà necessario, nel caso in cui vengano fatti controlli e verbalizzata la difformità.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 22 Luglio 2013, alle ore 11:25
    Per Oreste60: no, a meno che, per particolari vincoli architettonici, il Comune non richieda una determinata tipologia di infissi.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 17 Luglio 2013, alle ore 12:06
    Per Valeria S: deve rivolgersi ad un legale che la seguirà nella procedura.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 4 Luglio 2013, alle ore 10:56
    Per Z.alessandro: chiedere un permesso in sanatoria se ne esistono i presupposti, o ripristinare lo stato dei luoghi assentito.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 3 Luglio 2013, alle ore 12:32
    Per Z.alessandro: chieda al venditore di regolarizzare prima del rogito, altrimenti l'atto risuterà nullo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 3 Luglio 2013, alle ore 12:31
    Per Mambella Sergio: infatti mi sembra strano, perchè il costo di costruzione maggiorato si paga in caso di sanatoria.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 12:14
    Per Dino: non è un quesito semplice da capire da una semplice descrizione.
    Incarichi un architetto che possa effettuare un sopralluogo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 12:11
    Per Anyo2009@live.it: se non ci sono i requisiti non si può ottenere l'agibilità.
    Tuttavia, il condono edilizio derogava alle norme urbanistiche, per cui se la sanatoria è ottenuta mediante condono l'agibilità potrebbe essere implicita.
    Ma tutto ciò va verificato da un architetto incaricato.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 10:00
    Per Alberto: può proporre ai proprietari di sostenere le spese per sanare l'abuso, prima della compravendita, a fronte di uno sconto sul prezzo di acquisto.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 19 Giugno 2013, alle ore 10:01
    Per Caterina: il proprietario deve regolarizzare la difformità prima di vendere.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 18 Giugno 2013, alle ore 09:58
    Per Antonio: le opere mi sembrano facilmente sanabili, per cui dovrà richiedere permesso in sanatoria, con contestuale deposito in sanatoria della verifica strutturale e pagamento di sanzioni.
    Poi, se il cantiere è stato sottoposto a sequestro dovrà rivolgersi anche ad un avvocato per la procedura legale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 31 Maggio 2013, alle ore 11:48
    Per Rosella: la rimando alla lettura di questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 31 Maggio 2013, alle ore 10:12
    Per Andrea: in questo caso parliamo di permessi edilizi esistenti, ma non regolari, quindi non c'è colpa nè dell'acquirente nè del venditore.
    Può solo affidarsi alla consulenza di un legale per tutelare i suoi diritti.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 31 Maggio 2013, alle ore 10:07
    Per Per. Agr. Osea Putignano: se il comune non concede n.o. è perchè l'immobile risulta non conforme, quindi è necessario regolarizzare la situazione.
    Il fatto che l'immobile sia antecedente al 1967 non vuol dire che sia regolare, come può leggere da questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 30 Maggio 2013, alle ore 10:18
    Per Carlo: le sanzioni sono quelle previste dalla normativa vigente, che possono essere maggiorate dal singolo Comune.
    E' opportuno quindi consultare lo specifico Piano del Colore alla voce Sanzioni.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 29 Maggio 2013, alle ore 10:51
    Per Mario R: mi scusi, ma non ho capito la domanda e cosa c'entra con la contestazione dei vizi di costruzione.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 28 Maggio 2013, alle ore 10:18
    Per Stefano: non si può compravendere un immobile con abuso, quindi di fatto l'atto è nullo.
    Il rischio è che l'abuso possa essere addebitato a lei (come se lo avesse realizzato dopo l'acquisto) con le relative conseguenze.
    Le consiglio comunque di consultare un legale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 23 Maggio 2013, alle ore 10:13
    Per Pasquale Acconcia: non riesco a trovare il commento a cui si riferisce.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 22 Maggio 2013, alle ore 10:05
    Per Sebastiano: alle prime righe dell'articolo è proprio spiegato quando è possibile chiedere una sanatoria. In ogni caso va coinvolto il condominio, perchè se è possibile trasformare una superficie in abitabile, dal punto di vista urbanistico, bisogna vedere se lo consente anche il regolamento condominiale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 12:04
    Per Lilly: l'intervento descritto dovrebbe essere sanabile, anche se bisognerebbe conoscere la normativa locale per dare una risposta definitiva.
    L'avvio di un procedimento amministrativo non costituisce un ostacolo a questa possibilità, ma piuttosto una intimazione a procedere in tal senso.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 10:26
    Per Mario R.: se denuncia all'ufficio tecnico, paga lei il ripristino.
    Tuttavia, essendo l'edificio nuovo, le conviene contestare all'impresa i vizi di costruzione e farla provvedere alle riparazioni: ha 2 anni di tempo per i vizi non gravi e 10 per quelli gravi.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 14 Maggio 2013, alle ore 10:20
    Per Lilly: deve rivolgersi ad un architetto che le possa richiedere il titolo abilitativo in sanatoria necessario, in base al tipo di abuso indicato dal Comune.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 14 Maggio 2013, alle ore 10:16
    Per Emanuele: purtroppo sì, nel rivolgersi al Comune ha effettuato una sorta di autodenuncia.
    Avrebbe dovuto affidare il compito direttamente al suo tecnico, che avrebbe potuto chiedere una variante in corso d'opera.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 10 Maggio 2013, alle ore 12:40
    Per Mara: ci sarà sicuramente una sanzione pecuniaria.
    Si affidi ad un architetto per vedere se l'opera è sanabile: in tal caso, il tecnico potrà anche indicarle preventivamente a quanto ammonta la sanzione.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 29 Aprile 2013, alle ore 10:54
    Per Fabio: multe e sanzioni sono elencate nell'ultimo paragrafo dell'articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 09:51
    Per Fabio: purtroppo la burocrazia è rigida, e non ammette deroghe in casi come questi. Lei può solo rivalersi con il geometra, a cui è dovuto l'errore nella presentazione della pratica.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 15 Aprile 2013, alle ore 12:34
    Per Chris: alle stesse sanzioni e pene previste per tutti coloro che commettono abusi edilizi, e che trova riportate nell'articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 9 Aprile 2013, alle ore 09:52
    Per Patty: queste cose succedono quando si presta fede a qualcuno che invita a fare qualcosa di illegale, perchè "si usa così". Poi se ne pagano le conseguenze.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 9 Aprile 2013, alle ore 09:50
    Per Pasquale: non si può rispondere senza effettuare un sopralluogo. In che zona si trova l'immobile?
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 5 Aprile 2013, alle ore 10:21
    Per Giuseppe: per sapere se è possibile sanare la tettoia è necessario conoscere la normativa locale. L'intervento per chiuderla sarebbe un ampliamento volumetrico, per cui è possibile solo se esiste cubatura residua o se si può applicare il Piano Casa.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 2 Aprile 2013, alle ore 10:02
    Per Emanuele: innanzitutto verifichi, affidandosi alla consulenza di un architetto, se quanto detto dal vicino corrisponde a verità. In caso affermativo il suo vicino potrà fare ricorso contro di lei come proprietario, ma lei potrà rivalersi verso chi le ha venduto l'immobile.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 2 Aprile 2013, alle ore 09:57
    Per Roberto: per avere una prima idea di cosa sia "sanabile" può provare a leggere questo articolo. Per maggiori dettagli dovrà rivolgersi ad un architetto locale che conosca la normativa del comune in questione.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 26 Marzo 2013, alle ore 09:56
    Per Paki: se un manufatto viene abbattutto non c'è più niente da sanare. La multa può essere comminata ugualmente.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 26 Marzo 2013, alle ore 09:55
    Per Eliano Zigiotto: non si tratta di fare ricorso al Comune. Il suo vicino può costruire quello che vuole, purchè sia nel rispetto degli indici urbanistici e non arrechi danni nei suoi confronti. Se invece, lei ritiene che abbia realizzato delle difformità o degli abusi, può denunciarlo, se ritiene di essere stato in qualche modo danneggiato, può rivolgersi ad un legale per far valere i suoi diritti.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 22 Marzo 2013, alle ore 12:22
    Per Michele: per far valere i suoi diritti deve affidarsi alla consulenza di un legale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 21 Marzo 2013, alle ore 10:17
    Per Fiore: sì, è possibile. Però in molti comuni le segnalazioni anonime non vengono prese in considerazione, oppure messe in coda ad altre più importanti, ed evase in un secondo momento.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 21 Marzo 2013, alle ore 10:08
    Per Luca: le sanzioni previste per gli abusi edilizi sono quelle indicate alla fine dell'articolo, oltre alla demolizione del manufatto (questa risposta vale anche per tutti gli altri che lo chiedono).
    Nel suo caso, visto che dice che si tratta di lavori assentibili, le consiglio di richiedere al più presto un permesso in sanatoria.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 18 Marzo 2013, alle ore 10:38
    Per Nando: si può fare una segnalazione alla polizia municipale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 13 Marzo 2013, alle ore 12:19
    Per Paki: certo, oggi è possibile anche abbattere interi edifici senza arrecare danni ad altri.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 12 Marzo 2013, alle ore 12:19
    Per Omnia 55: ai sensi dell'art. 34 del d.p.r. 380/01 non dovrebbe essere possibile. A meno che l'ordinanza sia stata emessa prima che la domanda di fiscalizzazione sia stata istruita.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 12 Marzo 2013, alle ore 09:54
    Per Marco_f: bisogna verificare se è possibile una sanatoria, altrimenti ripristinare quanto assentito.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 10:27
    Per Franco: per prima cosa verifichi che il proprietario abbia presentato qualche titolo abilitativo. In caso contrario, trattandosi solo di un tramezzo, la situaizone dovrebbe essere sanabile con una cil tardiva e una sanzione di 258 euro. L'unica perplessità sta nel fatto che lei parla di monolocale e bisogna vedere se la metratura è sufficiente per dividerlo in più locali.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 8 Marzo 2013, alle ore 11:41
    Per Massimo: ha ragione, se l'immobile è accatastato in tal modo, vuol dire che c'è qualcosa di irregolare. Se vuole acquistare, non può farlo come abitazione, ma come desposito, con conseguente riduzione di prezzo. Ricordi al costruttore e al venditore che è loro dovere dichiarare la regolarità dell'immobile che vendono. Le consiglio, oltre che richiedere tale dichiarazione, di farsi consegnare anche i documenti che la attestano.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 8 Marzo 2013, alle ore 09:55
    Per Lunetta: in teoria, lei ha commesso un abuso su un immobile che non era ancora di sua proprietà, per cui la situazione potrebbe essere aggravata.
    Ma non intendo spaventarla, per cui le consiglio di rivolgersi ad un avvocato che potrà darle spiegazioni più certe, anche analizzando la documentazione in suo possesso.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 7 Marzo 2013, alle ore 09:46
    Per Stefano: non è vero che tali altezze nel 1985 erano permesse, in quanto un d.m. del 1975 fissa l'altezza minima interna in 2,70 m. A meno che non sia stato ottenuto nell'85 un condono che consentiva la deroga, le altezze non sono quindi regolari.
    Per quanto riguarda l'aumento di superficie, è necessario verificare che il p.r.g. lo consenta, quindi le consiglio di affidarsi ad un architetto.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 6 Marzo 2013, alle ore 10:54
    Per Valerio: sì, la demolizione delle opere eseguite senza permesso, a carico di chi ha commesso l'abuso.
    Ovviamente, se non è possibile sanare.
    In caso sia possibile, invece, la sanatoria comporta il pagamento del doppio degli oneri concessori: quindi sempre meglio chiedere il permesso.
    Per quanto riguarda gli abusi commessi dai vicini, è sufficiente segnalarli alle Autorità: provvederanno loro a intimare la demolizione, se necessaria.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 6 Marzo 2013, alle ore 10:48
    Per Franco: come le ho detto, la fiscalizzazione non sana l'abuso.
    Si tratta in pratica di una sanzione pecuniaria, corrispondente al doppio del costo di costruzione, che si applica nel caso in cui non si possa procedere alla demolizione.
    Quindi bisogna valutare caso per caso ed è comunque il dirigente dell'uffiico tecnico a decidere.
    Il riferimento normativo è l'art. 34 del d.p.r. 380/01.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 6 Marzo 2013, alle ore 09:44
    Per Lunetta: non sottoposto a vincolo, che è altra cosa, ma di proprietà ancora del comune, visto che non c'era ancora l'atto.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 4 Marzo 2013, alle ore 12:18
    Per Franco: se non è sanabile, non c'è nulla da fare. Potrebbe verificare se è possibile ricorrere ad una fiscalizzazione, che non equivale comunque ad una sanatoria e potrebbe risultare molto onerosa.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 1 Marzo 2013, alle ore 12:05
    Per Valerio: alla demolizione del manufatto.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 27 Febbraio 2013, alle ore 09:56
    Per Francesca: se i locali sono stati realizzati abusivamente, deve demolire.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 25 Febbraio 2013, alle ore 10:02
    Per Annalisa: in caso di acquisto all'asta di un immobile con abusi, le spese per la sanatoria sono a carico dell'aggiudicatario.
    Naturalmente, se la sanatoria non è possibile, bisognerà procedere al ripristino dello stato regolare.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 19 Febbraio 2013, alle ore 12:15
    Per Adamo: penso di sì, in quanto la prima casa è pignorabile.
    Ma si tratta di un quesito fiscale, di cui non ho competenza, e non c'entra nulla con gli abusi edilizi.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 19 Febbraio 2013, alle ore 10:28
    Per Genoveffa Pietrini: facciamo un po' di chiarezza: la legge 47/85 dice che per gli edifici costruiti ante 1 settembre 1967 non è necessario riportare gli estremi dei titoli autorizzativi negli atti notarili.
    Ciò vuol dire che tali edifici sono commerciabili, ma non che siano regolari.
    La licenza edilizia è stata infatti introdotta nel 1942.
    Ergo, suo nonno non poteva costruire senza richiedere un permesso.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 18 Febbraio 2013, alle ore 10:04
    Per Pasquale: non può vendere un edificio abusivo.
    Non serve a niente aspettare il nuovo piano regolatore, perchè non regolarizza un edificio abusivo.
    O demolisce o lascia tutto così, sperando che non se ne accorga nessuno.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 10:15
    Per Pasquale76: se il fossato non è di sua proprietà, si.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 10:13
    Per Martina: le conviene rivolgersi ad un architetto, che potrà verificare se l'abuso è sanabile.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 10:11
    Per Pasquale: come ho già scritto, il reato amministrativo non si prescrive, quindi va sempre incontro ad un'ingiunzione di demolizione.
    Inoltre, essendo in zona rossa va anche incontro ad un'eruzione del Vesuvio.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 10:06
    Per Adamo: no, in base all'art. 475 c.c. l'eredità non si può accettare parzialmente, quindi deve o accettare tutto o rifiutare tutto.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 13 Febbraio 2013, alle ore 09:47
    Per Vandas Basile: nel 1983 non esisteva alcun tacito assenso, per cui la mancata risposta ad una richiesta di titolo edilizio non equivale alla sua concessione, tant'è vero che è poi stato richiesto un condono.
    Ora, se il condono è stato concesso, non capisco per quale motivo il comune richiede dei lavori per dare l'agibilità.
    Se il condono non c'è mai stato e le è stato venduto un immobile irregolare, certamente può rivalersi con il venditore.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 11 Febbraio 2013, alle ore 10:25
    Per William: se l'opera verrà dichiarata sanabile, vorrà dire che, per le norme del comune, può stare dove attualmente si trova.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 11 Febbraio 2013, alle ore 09:48
    Per Massimo: sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 5 Febbraio 2013, alle ore 09:49
    Per Mitzy: sì, se richiedete l'annullamento dell'atto non ci saranno conseguenze per voi, in quanto dichiarate in tal modo di non essere stati a conoscenza dell'abuso commesso.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 11:05
    Per Giuseppe: il reato verrà contestato a lei, che potrà rivalersi contro il vecchio proprietario.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 11:00
    Per Giuseppe Mauro: sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 10:59
    Per Alessandra: se l'intervento è sanabile dovrà pagare il doppio degli oneri concessori, se non lo è dovrà ripristinare lo stato concesso.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 10:32
    Per Francesco: come ho già spiegato, il reato amministrativo non si prescrive.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 10:36
    Per Giovanni: nelle stesse sanzioni in cui incorre chi realizza l'abuso, perchè dovrebbe dimostrare che il manufatto è preesistente e non realizzato da lei.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 10:34
    Per Talotti Alfonso: se ritiene che i suoi diritti siano lesi, deve rivolgersi ad un legale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 29 Gennaio 2013, alle ore 15:36
    Per Sergio: il reato penale va in prescrizione, ma quello amministrativo non si prescrive mai, perchè l'abuso edilizio è un "reato permanente".
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 18 Gennaio 2013, alle ore 11:51
    Per Kelii: sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 18 Gennaio 2013, alle ore 10:24
    Per Stefano: dalla descrizione sembrano difformità facilmente sanabili.
    Molti comuni consentono di presentare un'unica pratica con contestuale richiesta di sanatoria e nuovo progetto di ristrutturazione.
    Il tecnico al quale si affiderà per il lavoro, saprà consigliarla in merito.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 16 Gennaio 2013, alle ore 10:52
    Per Laura: il proprietario semplicemente non ha i documenti, o non li ha perchè l'immobile è abusivo?
    Nel primo caso è sufficiente spostare il rogito a quando saranno reperiti i documenti.
    Nel secondo caso, essendo l'immobile irregolare, si può annullare il compromesso e farsi restituire l'acconto con eventuali penalità previste.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 16 Gennaio 2013, alle ore 10:46
    Per Giuseppe Marzano: per poter sanare non è sufficente essere tecnicamente in regola oggi, ma il manufatto dovrebbe essere in regola contemporaneamente anche con le norme dell'epoca in cui è stato commesso l'abuso (doppia conformità).
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 14 Gennaio 2013, alle ore 12:59
    Per Fuschillo Fabio: il comune può sempre bloccare i lavori, se eseguiti abusivamente, anche se riguardano migliorie.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 11 Gennaio 2013, alle ore 10:14
    Per Luca: dipende dalle dimensioni. Se, ad esempio è una casetta per gli attrezzi, certamente non è un abuso edilizio, ma potrebbe essere un uso improprio degli spazi comuni, se non è un'installazione decisa dal condominio.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 10 Gennaio 2013, alle ore 10:14
    Per Sara: non mi risulta. Sarei curiosa di sapere su quali fondamenti si basa questa conclusione a mio avviso ingiusta.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 10 Gennaio 2013, alle ore 10:12
    Per Domenico: sull'autorizzazione edilizia non sono riportate nè la data d'inzio, nè la data di fine dei lavori, bensì la data del rilascio.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 7 Gennaio 2013, alle ore 11:47
    Per Domenico: su un autorizzazione edilizia non sono riportati nè i termini di inizio nè di fine: per legge i lavori devono iniziare entro un anno dal rilascio (questa data deve esserci per forza) ed essere ultimati entro 3 anni.
    Eventualmente possono essere richieste proroghe. Detto questo, come le ho già detto, se i termini non sono rispettati, viene comminata una sanzione pecuniaria.
    Ma se non c'è niente che dimostri che questo sia avvenuto, non vedo quale sia il problema.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 11:25
    Per Domenico: innanzitutto bisognerebbe avere la prova che i lavori sono stati continuati dopo la scadenza del titolo autorizzativo.
    Poi, se questo è avvenuto, ciò non invalida l'autorizzazione, ma comporta una sanzione pecuniaria.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 11:20
    Per Matteo: il mediatore non può vendere un immobile, al massimo può stipulare un preliminare di vendita.
    L'abuso può essere quindi sanato prima di stipulare il rogito dal notaio, dove avviene effetivamente la vendita e dove il venditore dovrà dichiarare nell'atto l'inesistenza di abusi, assumendosene le responsabilità.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 09:43
    Per Patrizia: dovrebbe chiedere al Comune di prendere visione del permesso di costruire con cui sono state realizzate queste opere.
    Da qui, potrà vedere in base a quali parametri sono state aumentate le cubature e come sono rispettate le distanze.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 2 Gennaio 2013, alle ore 09:47
    Per Veronica C.: mi sembra evidente che se Aldo ha svolto per anni un'attività senza un regolare contratto d'affitto, e in un immobile abusivo, sia egli stesso in una posizione non lecita.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 28 Dicembre 2012, alle ore 09:48
    Per Cesarelli Matilde: come abbiamo ribadito più volte la sanatoria catastale non è un condono edilizio.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 27 Dicembre 2012, alle ore 10:05
    Per Catia: dovrebbe richiedere un permesso in sanatoria, visto che la modifica è in facciata.
    Non penso che il condominio dovrebbe opporsi: se non lo ha fatto per un abuso commesso, perchè dovrebbe farlo per la sua regolarizzazione?
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 27 Dicembre 2012, alle ore 09:33
    Per Mario: l'acquirente può rivalersi con il venditore, non con il Comune.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 21 Dicembre 2012, alle ore 09:52
    Per Catia: certo che è possibile se ne esistono i presupposti, come le ho già detto.
    Così come è possibile per lei far valere i suoi diritti, se li ritiene lesi.
    Ma è necessario che si rivolga ad un professionista per essere seguita e consigliata.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 20 Dicembre 2012, alle ore 10:01
    Per Alberto: certamente può rivalersi contro il venditore.
    Per la verità la Legge prevede che si possa chiedere l'annullamento dell'atto quando si scoprono abusi dopo la vendita, ma visto che lei abita l'immobile ormai da tempo, penso che non sia suo interesse.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 19 Dicembre 2012, alle ore 10:10
    Per Giovanni: non uscirà più alcun condono edilizio.
    Almeno lo spero, se viviamo in un paese civile.
    Il condono non fa che incrementare l'abusivismo edilizio, e l'abusivismo provoca tragedie come quella di due giorni fa a Palermo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 19 Dicembre 2012, alle ore 10:07
    Per Riccardo: bisognerebbe vedere l'atto di proprietà e il regolamento di condominio, per sapere se questi box sono considerati parti comuni.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 19 Dicembre 2012, alle ore 10:04
    Per Catia: Premesso che l'abuso non è stato commesso nei suoi confronti, ma nei confronti della legge, i permessi edilizi sono rilasciati salvo i diritti dei terzi. Pertanto, nel suo caso, non può essere rilasciato alcun permesso se questo le provoca un danno.
    Comunque non è detto che l'innesto nel muro di confine provochi un danno.
    Pertanto il vicino, se potrà sanare la sua costruzione, potrà anche regolarizzare la posizione nei suoi confronti, pagandole la compromprietà del muro.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 12:29
    Per Giovanni: andare in deroga significa che, in determinati casi, una legge vigente può non essere applicata.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 10:28
    Per Giovanni: con il condono si può andare in deroga alle prescrizioni regolamentari, per questo il suo vicino ha potuto sanare.
    Attualmente non è in vigore alcun condono, come può leggere da questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 10:14
    Per Catia: no, occore una richiesta di Permesso in Sanatoria, oppure una Dia se il Comune lo prevede.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 10:12
    Per Caty: se si riferisce alla risposta che ho dato al sig. Antonio Camisi, stiamo parlando di due cose diverse.
    Il sig. Camisi chiedeva che il venditore dichiarasse nell'atto che sull'immobile era presente un abuso, cosa impossibile, perchè equivarrebbe ad autodenunciarsi e il notaio non potrebbe redigere l'atto.
    Altro discorso è dichiarare il falso, ad esempio dichiarando regolare un immobile che non lo è, come ha fatto il suo venditore, che ovviamente è possibilissimo, ma è pur sempre un illecito.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 7 Dicembre 2012, alle ore 10:09
    Per Luigi: può trovare la risposta in questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 6 Dicembre 2012, alle ore 10:20
    Per Pietro: è necessario verificare la legge regionale sul recupero abitativo dei sottotetti.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 3 Dicembre 2012, alle ore 09:42
    Per Marco: certo, è quanto previsto dalla legge nel caso in cui non sia possibile ripristinare lo stato dei luoghi perchè, ad es., abbattendo il solaio, si può arrecare danno al resto della struttura.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 30 Novembre 2012, alle ore 09:42
    Per Simone: le spese per il ripristino dello stato conforme toccano a lei in quanto proprietario e quindi responsabile dei lavori. Il geometra, poi, ha le sue responsabilità in quanto direttore dei lavori, visto che non ha fatto rispettare il progetto assentito.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 29 Novembre 2012, alle ore 09:42
    Per Simone: Un abuso edilizio non può essere causato da "palesi errori di progettazione e calcolo dei volumi.", perchè in tal caso il permesso non sarebbe stato rilasciato.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 19 Novembre 2012, alle ore 10:32
    Per Valerio Spallina: i suoi fratelli hanno, in un certo senso, ragione.
    Infatti è inutile effettuare la modifica catastale, se l'abuso non viene anche sanato urbanisticamente.
    Pertanto le auguro che le opere siano effettivamente sanabili: in questo caso, si potranno regolarizzare e portare in donazione.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 19 Novembre 2012, alle ore 10:15
    Per Elisabetta: sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 16 Novembre 2012, alle ore 10:25
    Per Francesco: questo è uno dei casi in cui spesso ogni comune fa storia a sè, sia per motivi di applicazione di leggi regionali, sia per motivi di diverse interpretazioni della stessa norma.
    Quindi si potrebbe:
    1. sospendere i lavori, facendo una sorta di autodenuncia, effettuare prima la sanatoria e poi il completamento;
    2. effettuare contestuale sanatoria e completamento;
    3. ricorrere alla scia per lavori già iniziati pagando la relativa sanzione.
    Ma per sapere quale procedimento potrebbe essere idoneo per il comune interessato, l'unica cosa è richiederlo direttamente al tecnico locale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 13 Novembre 2012, alle ore 10:23
    Per Antonio: solitamente una tettoia aperta sui lati non si considera volume, ma solo superficie coperta.
    Tuttavia ci sono interpretazioni diverse da comune a comune, per cui deve far fede ciò che le ha detto il tecnico.
    Per regolarizzare, bisogna vedere se è possibile chiedere un permesso in sanatoria.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 12 Novembre 2012, alle ore 10:00
    Per Mike: L'abuso va segnalato alla Polizia Municipale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 6 Novembre 2012, alle ore 09:42
    Per Anselmo Bene: la fiscalizzazione, disciplinata dall'art. 34 del dpr 380/01, non regolarizza l'abuso edilizio, ma è come se "tollerasse" le opere realizzate illeggittimamente, ai fini della conservazione di quelle regolari. Da quel che leggo lei non ha mai sanato l'originale abuso del 1957, ma solo un terrazzo costruito posteriormente, per cui il comune può richiederla su quella parte.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 29 Ottobre 2012, alle ore 10:16
    Per Lavinio: perchè nel 2007 non era più possibile condonare. L'ultimo condono edilizio è del 2004.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 29 Ottobre 2012, alle ore 10:13
    Per Tarella: verifichi innanzitutto se è possibile richiedere un permesso in sanatoria. Per far questo deve affidarsi ad un tecnico. In caso negativo (ma credo che la sanatoria sia assolutamente possibile) non le resta che affidarsi ad un legale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 22 Ottobre 2012, alle ore 10:01
    Per Patti: deve chiedere un permesso in sanatoria (si tratta di opere facilmente sanabili) e poi procedere ad un aggiornamento catastale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 22 Ottobre 2012, alle ore 09:44
    Per Vale: bisogna consultare la normativa locale: regolamento edilizio e norme di attuazione, per vedere se è possibile variare la pendenza, legge regionale, per vedere se è possibile il recupero abitativo del sottotetto.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 18 Ottobre 2012, alle ore 10:28
    Per Luigi: la sanzione è pari al doppio del costo di produzione, stabilito in base alla legge 27 luglio 1978, n. 392, della parte dell'opera realizzata in difformità dal permesso di costruire e la sanabilità dipende dalla doppia conformità di cui già parlato.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 16 Ottobre 2012, alle ore 10:49
    Per Antonio Camisi: ma secondo lei è mai possibile che il venditore dichiari in un atto che l'immobile venduto è irregolare (e che quindi ha commesso un illecito)? A parte il fatto che un immobile irregolare non può essere venduto e che il notaio ha proprio il compito di controllare questo. Il mio consiglio è sempre e solo uno: NON ACQUISTARE IMMOBILI IRREGOLARI!
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 11 Ottobre 2012, alle ore 12:48
    Per Salaorni Laura: non si può rispondere senza conoscere direttamente l'entità e le caratteristiche dell'abuso. E' già strano che le sia arrivata solo una multa e non l'ordine di demolizione.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 11 Ottobre 2012, alle ore 11:17
    Per Massimo Tobino: in effetti, si tratta di una sistemazione di area esterna, per cui la tipologia di abuso dovrebbe essere corretta. Ovviamente per dare una risposta davvero precisa, bisognerebbe avere direttamente la possibilità di esaminare l'istanza e quanto in essa dichiarato.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 9 Ottobre 2012, alle ore 10:04
    Per Angelo: non so come ha fatto a vendere un immobile dove era presente un abuso, il notaio avrebbe dovuto verificare.
    L'atto pertanto può essere annullabile e, se lei ha commesso l'abuso insieme ai suoi fratelli, ha le loro stesse responsabilità.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 4 Ottobre 2012, alle ore 12:02
    Per Maria: in una fase delicata come l'acquisto di un immobile, consiglio sempre di farsi seguire da un tecnico. Mi rendo conto che si tratta di un'onere economico in più, ma una consulenza può evitare problemi futuri. Infatti, io ora risponderò ai suoi quesiti, ma in maniera generica, in quanto è indispensabile seguire la vicenda direttamente. Ciò premesso, l'attuale proprietario potrà sanare la situazione solo se esiste la cosiddetta "doppia conformità", cioè l'intervento era assentibile al momento della realizzazione e al momento attuale. Nell'ipotesi in cui ciò fosse possibile, per sapere se il sottotetto è ulteriormente trasformabile, è indispesabile conoscere la strumentazione urbanistica vigente del comune. Da qui, il consiglio di affidarsi alla consulenza di un tecnico.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 2 Ottobre 2012, alle ore 10:25
    Per Mario: prima di fare una denuncia le consiglio di verificare in comune se il balcone è stato realizzato con regolare permesso.
    Tenga presente che per alcuni comuni gli aggetti fino ad una certa misura non fanno distanza.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 26 Settembre 2012, alle ore 14:59
    Per Kristo: non si può rispondere senza conoscere direttamente la situazione, il permesso rilasciato, le norme comunali, ecc. Le consiglio di rivolgersi a un tecnico.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 6 Settembre 2012, alle ore 10:34
    Per Gioy: se c'è un verbale di sequestro, certamente commette un abuso nel compiere qualsiasi opera. Per effettuare il ripristino, dovrà quindi chidere il dissequestro temporaneo. Se c'è una causa in corso può certamente rifiutarsi di effettuare il ripristino fino a sentenza.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 3 Settembre 2012, alle ore 10:10
    Per Carla Ciaccia: non è un abuso l'intervento in sè, lo è se realizzato senza richiedere i necessari permessi.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 29 Agosto 2012, alle ore 09:48
    Per Jonny maugeri: se il locale non è abitabile, è ovvio che non può esserci un bagno con relativi impianti. Trattandosi di un minimo abuso il consiglio migliore che posso darle è quello di ripristinare lo stato dei luoghi, cosa che potrà fare con poca spesa, piuttosto che ricorrere alle vie legali, che potrebbe risultare più oneroso.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 28 Agosto 2012, alle ore 10:17
    Per Linda: alla Polizia Municipale, sezione sorveglianza edilizia.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 28 Agosto 2012, alle ore 10:13
    Per Ilaria: Gentile signora, il ravvedimento può essere un indicatore utile per valutare la mancanza di volontarietà della condotta o al massimo la buona fede o la negligenza. Ciò non toglie, però, che qualora lo ritenesse utile, il suo vicino potrebbe agire tanto in sede civile, quanto in sede penale (danneggiamento o invasione arbitraria del fondo) per richiedere un risarcimento (azione civile) o la verifica della violazione del codice penale. Cerchi di risolvere la questione con il dialogo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 24 Agosto 2012, alle ore 18:05
    Per Chiara: innanzitutto se nel progetto le distanze non erano rispettate, il comune doveva bocciare la richiesta. Probabilmente l'errore è stato fatto in fase di realizzazione e non di progetto. Per quanto riguarda la tettoia, se è stata realizzata con regolare permesso, quando le distanze erano diverse, non c'è alcun motivo per cui debba essere rimossa.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 24 Agosto 2012, alle ore 17:15
    Per Andrea: se i vigili hanno effettuato un verbale è necessario che si faccia seguire da un legale che l'assista per la parte giudiziaria. Una volta ottenuto il dissequestro del cantiere, potrà procedere a richiedere un permesso in sanatoria.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 25 Luglio 2012, alle ore 10:44
    Gen.le sig.ra Rossi, i suoi vicini non possono semplicemente "indicare" nel progetto che il muro è di loro proprietà: devono dimostrarlo. Ogni pratica edilizia deve avere, nella documentazione allegata, copia dei rispettivi titoli di proprietà. Visto che comunque è in atto una controversia sulla proprietà di questo muro l'unica soluzione è che si affidi anche lei ad un legale che la assista.
    rispondi al commento
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