Abusi edilizi

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Commettere un abuso edilizio costituisce reato penale, si è soggetti quindi a sanzioni. La materia è disciplinata al Titolo IV del Testo Unico sull'edilizia.
Abusi edilizi
Arch. Carmen Granata
Arch. Carmen Granata

Quando si realizzano interventi edilizi in assenza di Permesso di Costruire o Denuncia di inizio attività si commette un abuso edilizio. E’ necessario, quindi, mettersi in regola richiedendo un Permesso di Costruire in sanatoria.

E’ bene, precisare, però, che non tutti gli abusi edilizi possono essere sanati. Per essere assentibile, una richiesta di sanatoria deve obbedire al principio della doppia conformità, le opere devono cioè essere conformi alla normativa urbanistica vigente nel Comune sia nel momento in cui è stato commesso l’abuso che nel momento in cui viene presentata la domanda.

Progetto fabbricatoLa documentazione da accompagnare alla domanda di Permesso di Costruire in sanatoria è analoga a quella di un comune permesso, e varia da Comune a Comune, ma particolare attenzione deve essere rivolta alla stesura della relazione tecnica che deve dimostrare la sussistenza della doppia conformità.

Il rilascio è però subordinato al pagamento di una idonea sanzione pecuniaria.

Se l’abuso commesso consiste in una parziale difformità da quanto concesso con un titolo autorizzativo, la sanzione verrà calcolata solo per la parte difforme, quella quindi che costituisce abuso.

Il dirigente o il responsabile dell’ufficio competente hanno tempo 60 giorni per esaminare la pratica ed esprimere un parere motivato, tempo che decorre dalla presentazione della istanza completa.
Infatti se la domanda risulta incompleta, il comune può richiedere ulteriore documentazione integrativa: i 60 giorni partiranno dalla consegna di tutti i documenti richiesti.
Durante questo tempo viene anche calcolato l’ammontare della sanzione, che comunque avrà un importo minimo di 516,00 euro.

Trascorsi i 60 giorni, il dirigente ha tempo altri 15 giorni per predisporre il provvedimento finale.
Se tutto questo tempo trascorre invano, è possibile adire un procedimento di messa in mora nei confronti del Comune.

Commettere un abuso edilizio, comunque, costituisce reato penale e, pertanto, si è soggetti a sanzioni severe. La materia è disciplinata al Titolo IV del Testo Unico sull’edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) dall’art. 27 all’art. 51.Abuso edilizio: Ordinanza di demolizione

Gli interventi eseguiti in assenza di Permesso di Costruire o in totale difformità da questo, sono puniti con l’ordinanza di demolizione.
Se il responsabile dell’abuso non provvede ad ottemperare entro 90 giorni, l’immobile viene acquisito al patrimonio del comune e il Sindaco ne ordina la demolizione eseguita dal comune  a spese del responsabile.

Se gli abusi sono stati commessi su immobili sottoposti a vincolo, il Sindaco ordina il ripristino dell’opera originaria a spese del responsabile, al quale viene comminata anche una sanzione pecuniaria che può andare da 516 a 5.164 euro.

Stesso discorso vale per le opere eseguite in parziale difformità. Se, però, la demolizione della parte abusiva può recare danno alla parte eseguita regolarmente, si applicano delle sanzioni pecuniarie così calcolate:

- se si tratta di edificio  residenziale essa è pari al doppio del costo di realizzazione della parte dell'opera eseguita in contrasto con il permesso di costruire;
- per le opere adibite ad usi diversi da quello residenziale è pari al doppio del valore venale determinato a cura dell'Agenzia del Territorio (l’ex Catasto).


Le sanzioni penali per Abuso Edilizio prevedono:


-    multe fino a 10.329 euro per non aver osservato le prescrizioni del Testo Unico e della normativa locale;
-    l'arresto fino a due anni e una multa da 5.164 a 51.645 euro nei casi di  esecuzione dei lavori in totale contrasto o assenza del permesso e prosecuzione dei lavori nonostante l'ordine di sospensione;
-    l'arresto fino a due anni e un multa da 15.493 a 51.645 euro nel caso di lottizzazione abusiva, cioè  di edificazione su terreni liberi e privi di infrastrutture (strade, illuminazione, ecc.).
 

Articolo: Abusi edilizi
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  • Usagi81
    Venerdì 11 Aprile 2014, alle ore 13:29
    Salve. Mio suocero possiede una casa in cui erano stati realizzati lavori abusivi non sanabili perchè dista 200 m dal mare in Sardegna. Io sono preoccupata per quando erediteremo l'immobile. Sostiene che se va da un notaio e registra un documento in cui dichiara di esser stato lui a fare i lavori abusivi, io e mio marito non verremo perseguiti penalmente quando erediteremo l'immobile alla sua morte.E' vero?Immagino comunque che dovremo demolire.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Usagi81
      Lunedì 14 Aprile 2014, alle ore 10:20
      Certo, se lui presenta questa dichiaraizone, voi non potrete essere perseguiti penalmente. Ma diventando proprietari e non potendo sanare, dovrete comunque demolire per ripristinare lo stato legittimo.
      rispondi al commento
  • Pricciardi@aol.it
    Giovedì 27 Febbraio 2014, alle ore 15:22
    Salve,avevo due domande da rivolgervi.1) Fatto costruire un'auto rimessa la quota verso il basso prevista era di 3 mt invece il D.L. la fatta a circa 1,70mt. Questo può crearmi problemi di abusivismo?2) Nella detrazione di imposta del 50% per ristrutturazione rientra anche la parte dell'addizionale Irpef regionale e comunale visti che la mia parte IRPEF è inferiore al valore da detrarre?La ringrazio per le risposte.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Pricciardi@aol.it
      Venerdì 28 Febbraio 2014, alle ore 11:33
      1) si tratta di una situazione che dovrebbe essere facilmente sanabile 2) è un quesito da rivolgere più specifcamente ad un commercialista.
      rispondi al commento
  • Marco.genova.37
    Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 21:29
    Gentile Architetto,Ho un deposito seminterrato di 2 metri di altezza all'interno di un condominio. Vorrei effettuare uno scavo per portarlo a 2,80 mt. Che cosa rischio in concreto? e quali potrebbero essere le conseguenze?
    rispondi al commento
  • Simona.perazzini.1
    Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 18:12
    Gent le Architetto. in relazione alla precedente devo aggiungere che il soppalco è regolarmente accatastato grazie nuovamente della risposta che vorrà darmi
    rispondi al commento
  • Simona.perazzini.1
    Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 17:59
    Gent. Architetto,10 anni fa acquistati dall?INAIL un negozio su 2 livelli pianto terra e secondo piano ( costituito da un soppalco menzionato sullo stesso rogito ). Premetto che ne ero affittuaria dal 73 e lo stesso soppalco era fin da allora menzionato perfino sull?autorizzazione amministrativa. Avendo deciso di venderlo è invece emerso che è privo di licenza di costruzione . Che fare per sanarlo? La ringrazio moltissimo
    rispondi al commento
    • Arch.granata Simona.perazzini.1
      Mercoledì 19 Febbraio 2014, alle ore 09:50
      Rivolgersi ad un architetto del posto che potrà verificare la fattibilità dell'intervento.
      rispondi al commento
  • Biagio
    Martedì 7 Gennaio 2014, alle ore 10:16
    Vorrei che mi rispondeste in qualità di cittadino.
    Una S.r.l. costruisce un edificio adibito a civile abitazione ma in realtà è privo di Agibilità e con mansarde senza permesso di costruire.
    Chiedo ma il comune a chi guarda sapendo che in quell'edificio ci abiteranno vite umane?
    Perchè lo Stato invece di punire questi costruttori senza scupoli li sanziona con una multa pari alla mancia del garzone che gli consegna il caffè sul lavoro?
    rispondi al commento
  • Elio Tosti
    Giovedì 2 Gennaio 2014, alle ore 21:04
    Gentile Architetto, Il proprietario dell'appartamento confinante con il mio ha utilizzato l'intercapedine della parete divisoria tra i due appartamenti.
    Più precisamente, la parete è quella fra le due cucine.
    Ha addossato alla parete il lavandino e spostato le condutture.
    Da quel momento l'umidità sulla mia parete e soprattutto sul pavimento è continua.
    E' consentito sfruttare l'intercapedine e causare anche danni?
    Cosa devo fare?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Bosio Stefano
    Mercoledì 18 Dicembre 2013, alle ore 22:00
    Salve, ho qualche problema con gli inquilini di una piccola casa di proprietà di mio padre.
    Sono venuto a sapere che sono indietro con gli affitti di moltissimi soldi.
    Non hanno mai riconsegnato le copie dei contratti di affitto con i rinnovi di cui dovevano fare le copie, per cui mio padre non ha nessuna copia e in più hanno abbattuto una parete senza permesso.
    Come devo muovermi?
    rispondi al commento
    • Olga Bosio Stefano
      Giovedì 19 Dicembre 2013, alle ore 12:31
      Le consiglio vivamente di affidarsi ad un legale.
      rispondi al commento
  • Francesca
    Mercoledì 18 Dicembre 2013, alle ore 18:01
    Egregio Arch. Granata, ho un quesito da porle: A quale pena vado incontro per aver costruito una casetta in legno (3x3mt e non saldata al terreno) nel mio orto per ricovero attrezzi?
    Mi han fatto oggi verbale i vigili urbani per una segnalazione anonima e a detta loro non è sanabile.
    La ringrazio anticipatamente.
    rispondi al commento
  • Andrea
    Sabato 14 Dicembre 2013, alle ore 15:45
    Salve, vorrei acquistare un posto auto in un piccolo cortile con all'interno una decina di posti auto.
    Si può montare nel mio posto auto una casetta di legno per parcheggiare la moto?
    A chi devo chiedere?
    La ringrazio.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Andrea
      Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 10:00
      Al condominio, per sapere se ci sono impedimenti e al comune se la "casetta" presenta dimensioni tali da configurarsi come un manufatto edilizio.
      rispondi al commento
  • Demetrio
    Giovedì 12 Dicembre 2013, alle ore 19:31
    Ho saputo che a breve la polizia municipale verrà a contestarmi la realizzazione in assenza di permesso di due tettoie.
    Qualora io provveda alla rimozione delle coperture in lamiera, cosa rischio al momento del sopralluogo?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Lorenzo
    Mercoledì 11 Dicembre 2013, alle ore 14:29
    Ciao, ho ricevuto da un cliente particolare (parente) una richiesta di costruire un ampliamento su di un immobile in campagna.
    Si tratta di realizzare un altro piano di casa su di un fabbricato esistente sanato.
    Non vuole presentare nulla al comune nonostante i miei consigli.
    Il mio quesito è: io, con la mia impresa, rischio qualcosa se eseguo questi lavori o risponde solo il proprietario che commissiona l'abuso?
    Come posso tutelarmi?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Lorenzo
      Giovedì 12 Dicembre 2013, alle ore 10:02
      L'impresa ha le stesse responsabilità penali del committente.
      Si può tutelare non facendo il lavoro.
      rispondi al commento
  • Chiara
    Venerdì 6 Dicembre 2013, alle ore 15:53
    Ciao, in una villetta su tre livelli, mansarda e interrato sono accatastati come deposito.
    La presenza di un bagno con doccia e vasca sia in mansarda sia nell'interrato e la presenza di diverse tramezzature, qualifica automaticamente un'illecita destinazione d'uso?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Chiara
      Lunedì 9 Dicembre 2013, alle ore 09:58
      Sì.
      rispondi al commento
      • Chiara Arch.granata
        Mercoledì 18 Dicembre 2013, alle ore 22:44
        E cosa si rischia?
        Rischio il sequestro dell'immobile?
        Grazie.
        rispondi al commento
  • Anna
    Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 15:06
    Salve, mio fratello ha ereditato una proprietà su cui insistono alcuni abusi, uno dei quali adibito ad abitazione, in cui vive un nostro zio disabile.
    Non c'è possibilità di concludere la pratica di condono, poichè il terreno su cui sorge l'abuso è per legge di mio fratello, e tra noi e questo zio esiste una disputa.
    Quante possibilità abbiamo di ottenere l'abbattimento dell'abuso e il ripristino dei luoghi?
    L'abuso risale al 1976.
    rispondi al commento
  • Sara
    Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 23:51
    Salve, vorrei chiedere un parere.
    Sto valutando di acquistare un immobile in un condominio del quale si dice che il costruttore, quasi otto anni fa, abbia commesso degli abusi che riguardano però le soffitte/mansarde e gli ultimi piani.
    Io acquisterei però il primo piano, possono esserci dei problemi a me che comunque divenderei un condomino?
    Ci possono essere sanzioni che ricadono su tutto il condominio?
    Grazie mille.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Sara
      Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 12:53
      In caso di acquisto consiglio sempre di rivolgersi ad un architetto che possa verificare tutti gli aspetti della regolarità dell'immobile.
      rispondi al commento
  • Elisabetta
    Domenica 1 Dicembre 2013, alle ore 17:13
    Salve, circa 5 anni fa ho venduto una casa, soltanto ora si è scoperto che nel giardino della casa sono stati fatti degli abusi edilizi.
    Il nuovo proprietario vorrebbe rivalersi su di me.
    A mia volta però, ho comprato e venduto la casa in perfetta buona fede e all'oscuro di tutto.
    Il nuovo proprietario non dovrebbe rivalersi su chi effettivamente ha commesso l'abuso e cioè su chi ha venduto a me?
    Le sarei molto grata se volesse darmi un parere.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Elisabetta
      Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 10:13
      Il nuovo proprietario ha tutto il diritto di rivalersi su di lei che gli ha venduto l'immobile.
      Lei, a sua volta, può rivalersi sul proprietario originario che presumibilmente ha commesso gli abusi.
      rispondi al commento
      • Elisabetta Arch.granata
        Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 14:07
        La ringrazio per la gentile attenzione e mi permetto di porle un ulteriore quesito: se il nuovo proprietario mi dovesse citare su chi ricadrà l'onere della prova?
        Sarà lui a dover dimostrare che l'abuso è stato da me commesso, o io a dover dimostrare la mia estraneità ai fatti?
        rispondi al commento
        • Legale Elisabetta
          Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 17:36
          E' sempre chi afferma un fatto a dover dimostrarne la verità.
          rispondi al commento
  • Lucia
    Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 23:53
    Buonasera, la depandance-lavanderia del mio vicino confina con il mio giardino, la sua costruzione è stata fatta 5 anni fa e io ho comprato casa 1 anno fa.
    Continua ad intimarmi di provvedere a sistemare il muro che subisce infiltrazioni di acqua e umiditá.
    Ma lui puó stare attaccato al mio terreno o posso fargliela abbattere?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Lucia
      Lunedì 2 Dicembre 2013, alle ore 12:46
      Naturalmente se è un manufatto costruito regolarmente non può farglielo abbattere.
      rispondi al commento
  • Andrea
    Martedì 26 Novembre 2013, alle ore 18:15
    Salve, sono in possesso di un magazzino agricolo su due piani scantinato e piano terra non e ancora stato accatastato perché non finito.
    Mi chiedo posso viverci dopo accatastato?
    Cosa posso fare per regolarizzarmi?
    rispondi al commento
  • Domenica
    Sabato 23 Novembre 2013, alle ore 08:38
    Salve, vorrei chiedere un consiglio.
    La vicina ha proposto contro mia madre un 700 cpc.
    Grazie alla CTU è emerso che l'immobile oggetto del proc. è gravato da sentenza di demolizione per costruzione senza permesso emessa nel 76 e confermata in appello(77).
    Inoltre, le lamiere del tetto sono in amianto ed anche se è presente una guaina sopra non siamo certi della non pericolosità del trattamento.
    L'avv. ha dato un suo parere, lei che ne pensa?
    rispondi al commento
  • Roberto
    Venerdì 22 Novembre 2013, alle ore 18:55
    Salve, ho costruito un opera in cemento armato abusivamente e successivamente ho presentato progetto di sanatoria.
    Ora mi viene richiesto dal servizio tecnico regionale (ex genio-civile) la richiesta di acquisizione del fabbricato al patrimonio del Comune?
    Perché?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Roberto
      Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 12:21
      Perchè evidentemente l'istanza di sanatoria non è stata accolta.
      rispondi al commento
      • Roberto Arch.granata
        Mercoledì 27 Novembre 2013, alle ore 09:10
        Il Comune però ha rilasciato parere favorevole alla Sanatoria della struttura.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Roberto
          Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 10:02
          In tal caso non capisco la richiesta.
          rispondi al commento
  • Carlo
    Giovedì 21 Novembre 2013, alle ore 17:33
    Salve, sono proprietario di un negozio, l'inquilino oltre al mio affittava anche la parte confinante e per questo nel 2005 era stato abbattuto il muro di confine, ora lui ha lasciato l'altra parte ed io ho ripristinato il muro, l'ufficio tecnico del comune mi ha chiesto di sanare la costruzione perchè ho creato due negozi.
    Ora questo potrebbe essere se fosse mia anche l'altra proprietà ma così mi sembra una richiesta strana.
    Che ne pensa?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Carlo
      Venerdì 22 Novembre 2013, alle ore 11:12
      Il muro era comunque, almeno per metà, di sua proprietà.
      rispondi al commento
      • Carlo Arch.granata
        Venerdì 22 Novembre 2013, alle ore 12:49
        Prima del 2005 ciascun proprietario aveva il proprio muro di confine, cioè le due proprietà erano completamente separate, io non ho fatto altro che ripristinare il muro della mia proprietà.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Carlo
          Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 12:08
          Se ha ripristinato il muro, non capisco cosa il Comune chiede di sanare.
          rispondi al commento
  • Lucia
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 19:06
    Salve, io mi trovo in difficoltà a causa di una casa su due livelli in vendita all'asta giudiziaria che vorrei comprare, al quale risulta abusivo il primo piano.
    La perizia parla chiaro, dicendo che non è sanabile.
    Ma se me l'aggiudico che rischio corro?
    Se mi denunciano per abusivismo (che non ho fatto io) a che cosa vado incontro?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Noemi
    Martedì 19 Novembre 2013, alle ore 13:18
    Salve, vorrei chiederle un consiglio; se mi viene ceduta e quindi intestata una casa, in cui però è stato demolito un muro non portante, senza autorizzazioni, per ampliare la sala, e volessi mettere tutto in regola cosa dovrei fare?
    Inoltre vorrei fare altri lavori.
    Mi conviene ricostruire il muro e poi chiedere i permessi per i lavori?
    Deve essere rifatto uguale a prima o anche in altri materiali come cartongesso?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Noemi
      Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 10:13
      Si tratta di una piccola difformità facilmente sanabile contestualmente alla pratica per eventuali nuovi lavori.
      rispondi al commento
  • Giovanni
    Domenica 17 Novembre 2013, alle ore 23:45
    Salve, mi è stato proposto l'acquisto di una casa ad un buon prezzo.
    Tale casa pero è totalmente abusiva, dopo la costruzione gli sono stati dati i sigilli e il fermo lavori.
    E' stata fatta la causa per l' abuso in primo grado, è stato dato l'abbattimento in appello.
    Il giudice, visto gli atti, ha fermato l'abbattimento e ha ridato il terreno dissequestrato al legittimo propretario.
    Se io decidessi di comprare a cosa vado incontro penalmente?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giovanni
      Martedì 19 Novembre 2013, alle ore 10:03
      Una casa abusiva non è commercializzabile, nessun notaio potrà rogitare un atto di compravendita.
      rispondi al commento
  • Marco
    Sabato 16 Novembre 2013, alle ore 00:06
    Salve, purtroppo la mia casa che ha subito un ampliamento (in forma di mansarda) risulta 5 cm fuori da tutte le tolleranze, da marciapiede a sotto del travetto.
    Cosa posso fare?
    rispondi al commento
  • Jessica
    Giovedì 14 Novembre 2013, alle ore 13:58
    Salve sto per acquistare un immobile solo che due stanze dello stesso risutlano al catasto come deposito attrezzi agricoli, come posso trasformarli in salotto e taverna?
    Grazie per i consigli.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Jessica
      Venerdì 15 Novembre 2013, alle ore 10:36
      Si rivolga ad un architetto, che verificherà se il cambio d'uso è fattibile.
      rispondi al commento
  • Antonio
    Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 16:34
    Buonasera, volevo avere un consiglio su cosa posso fare; io ho affittato un terreno da oltre 10 anni da un signore senza contratto in una zona artigianale, sullo stesso ho provveduto a montare un prefabbricato di circa 40 mq, vorrei fare un ampliamento dello stesso di circa 40 mq sempre con struttura prefabbricata.
    Se faccio l'ampliamento in cosa posso incorrere?
    Vi ringrazio anticipatamente per i consigli.
    Saluti.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Antonio
      Mercoledì 13 Novembre 2013, alle ore 10:56
      Una struttura prefabbricata è soggetta alle stesse norme di una struttura realizzata con altri sistemi costruttivi: quindi non si può eseguire senza i necessari permessi.
      rispondi al commento
  • Franco
    Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 10:25
    Salve, sono stato comproprietario di un immobile venduto 10 anni fa.
    Oggi, l'attuale proprietario, con il proprio legale, rivendica le spese per condonare una piccola stanzetta che risulterebbe abusiva.
    E' legittima tale richiesta?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Franco
      Mercoledì 13 Novembre 2013, alle ore 09:41
      Se l'abuso è stato commesso quando lei era proprietario, sì.
      rispondi al commento
      • Franco Arch.granata
        Venerdì 15 Novembre 2013, alle ore 11:25
        Gent.ma Arch. Carmen Granata, vorrei essere più preciso nella esposizione del problema, in quanto ho da poco acquisito ulteriori dettagli.
        L'immobile in questione, al momento della vendita era di proprietà di mia suocera ed è stato realizzato con l'abuso prima del 1967.
        Attualmente mia suocera è deceduta, per cui siamo chiamati in causa in qualità di eredi.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Franco
          Venerdì 15 Novembre 2013, alle ore 12:45
          Sì, ovviamente essendo deceduta la persona responsabile dell'abuso, sono chiamati in causa i suoi eredi (più precisamente sua moglie, non lei).
          rispondi al commento
  • Alba
    Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 21:58
    Buona sera, a seguito di atto di citazione di un signore, che chiede ususapione di 2 partcelle edificabili della mia famiglia, abbiamo scoperto che su tale terreno sono stai realizzati dei manufatti cementizi, adibiti a deposito dicono loro, ma in realtà, documentato da foto, sarebbe un prolungamento della loro abitazione adiacente la ns e confinante.
    Faremo un esposto per denunciare.
    Come procederà tecnicamente?
    rispondi al commento
  • Pasquale
    Venerdì 8 Novembre 2013, alle ore 12:32
    Salve, Gentile Architetto costruire una casa di legno prefabbricata senza permesso a costruire comporta la demolizione come quella di cemento armato (dato che sono considerate entrambe abitazioni vere e proprie)?
    Oppure comporta lo smontamento e quindi la totale rimozione della stessa?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Pasquale
      Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 10:08
      L'importante è rimuovere il manufatto abusivo.
      Se è possibile farlo smontandolo e recuperando i materiali, non c'è nessun motivo per cui sia necessario distruggerlo.
      rispondi al commento
      • Pasquale Arch.granata
        Giovedì 14 Novembre 2013, alle ore 18:57
        Le volevo chiedere, ultimare un fabbricato (costruito abusivamente nel 2000 e non entrato nel condono del 2003 perchè in zn rossa con vari sigilli e con la prescrizione dei reati arrivata l'anno scorso) comporterebbe la demolizione?
        (D'altronde già c'era, ma la attuerebbero secondo lei reiterando i reati).
        rispondi al commento
  • Moira
    Lunedì 4 Novembre 2013, alle ore 10:59
    Mio padre ha un negozi affittato.
    L'affittuaria ha effettuato lavori per farlo diventare un hammam no paga l'affitto da mesi ed abbiamo avviato la procedura per lo sfratto, ma nel frattempo siamo stati portati i causa dalla ditta che ha fatto i lavori di ristrutturazione perché visto che l'affittuaria non pagava voleva rifarsi su di no, la ditta ha effettuato lavori senza i regolari permessi.
    La ditta è responsabile?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Moira
      Martedì 5 Novembre 2013, alle ore 10:29
      Certo, la ditta ha commesso un illecito ed ha la sua parte di responsabilità, quindi non può pretendere niente da nessuno.
      rispondi al commento
  • Giuseppe
    Martedì 29 Ottobre 2013, alle ore 03:19
    Buongiorno, ho subito 10 anni fa la costruzione di muro a confine che parte con altezza di 80cm e finisce alto 2mt per circa 25 mt.
    Ora sullo stesso lotto in aderenza il comune due anni fa ha approvato la stessa opera, Giustifica: accordo tra nipote e zia confinante, ma il codice non prevede articoli di parentela.
    rispondi al commento
  • Patrizia
    Lunedì 28 Ottobre 2013, alle ore 13:27
    Gentile Architetto, ho acquistato una casa in condominio con posto auto seminterrato di proprietà di circa 18 metri quadri.
    Posso metterci una di quelle casette prefabbricate 2x2 metri da utilizzare come ripostiglio?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Patrizia
      Martedì 29 Ottobre 2013, alle ore 12:36
      Secondo me sì, se lo spazio restante è sufficiente per parcheggiarci la machcina, quindi non si altera la destinazione d'uso del garage.
      rispondi al commento
  • Felix
    Sabato 26 Ottobre 2013, alle ore 11:37
    Salve, ho costruito una tettoia con pali in ferro e tetto con ondine in fibro cemento abitando in un fabbricato con 4 appartamenti.
    Il proprietario di 2 appartamenti mi ha detto di abbatterlo essendo abusivo e questo dopo 5 anni.
    Cosa posso fare?
    rispondi al commento
  • Vincenzo
    Venerdì 25 Ottobre 2013, alle ore 12:32
    Buon Giorno Architetto, abito in una casa monofamiliare costruita negli anni 60 disposta su 2 piani, il secondo è una stanza di 20 mq.
    Circa sei mesi fa per la lavori di manutenzione ho scoperto che la stanza sopra non risulta nelle carte, e nemmeno al catasto, abito in una zona con vincolo paesaggistico e nessuno mi sa dire cosa posso fare.
    Mi può aiutare lei?
    La ringrazio.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Vincenzo
      Lunedì 28 Ottobre 2013, alle ore 09:49
      Non posso aiutarla on line: il lavoro di un architetto implica l'esame della documentazione esistente e un sopralluogo in loco.
      Deve quindi affidarsi ad un architetto del posto.
      rispondi al commento
  • Stefania
    Venerdì 25 Ottobre 2013, alle ore 10:58
    Gent. Architetto, volevo chiederle un parere.
    Nell'abitazione in cui vivo è stata realizzata una cantina in quello che in comune è stato deifinito sui progetti come vuoto di fondazione in pratica è stata fatta l'apertura per l'ingresso, è stato piastrellato il vano e messo l'impianto elettrico per la luce.
    La mia domanda è se una volta richiesta la sanatoria per questi interventi, devo richiedere anche l'agibilità?
    rispondi al commento
  • Gisella
    Giovedì 24 Ottobre 2013, alle ore 19:43
    Buonasera, volevo chiederle un parere mio suocero deceduto nel 2009 ha costruito su un terreno agricolo un casa rurale ,commettendo degli abusi edilizi si può risanare a chi rivolgersi?
    La ringrazio.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Gisella
      Venerdì 25 Ottobre 2013, alle ore 12:06
      Ad un architetto, che verificherà la sanabilità del manufatto.
      rispondi al commento
  • Martina
    Mercoledì 23 Ottobre 2013, alle ore 17:17
    Architetto buonasera, secondo lei costituisce nuovo abuso edilizio, apportare modifiche, nella fattispecie realizzare una parete vetrata, in una zona della casa che era stata oggetto di abuso e sulla quale però era intervenuta una sentenza penale di prescrizione del reato?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Martina
      Giovedì 24 Ottobre 2013, alle ore 10:12
      Premesso che si prescrive il reato penale, ma non l'abuso edilizio, ciò non toglie che se si realizzano altri interventi senza il necessario titolo abilitativo, questo costituisca ancora un illecito.
      rispondi al commento
  • Simone
    Domenica 20 Ottobre 2013, alle ore 09:18
    Buongiorno, mi accingo a rogitare ed ho scoperto, risistemando i documenti, che la planimetria della casa che sto acquistando non è conforme.
    Durante la visita con l'agenzia mi era stato riferito che tutto era in ordine e sanato, effettivamente un abuso, la chiusura di una veranda, è sanato, ma una casetta in muratura, con tetto in cemento e coppi, oltretutto più alto del muro perimetrale condominiale.
    A breve verrà il perito, come faccio?
    rispondi al commento
  • Chimienti Laura
    Mercoledì 16 Ottobre 2013, alle ore 19:06
    Buonasera architetto, abito al quarto piano di un condominio e sono proprietaria di un vano tecnico con copertura sorretta da pilastri ma completamente sfinge strato, posto al quinto piano (lastrico solare), di mia proprietà.
    Volevo sapere se per installare delle vetrate dovrei fare una richiesta per i lavori?
    rispondi al commento
  • Roland
    Lunedì 14 Ottobre 2013, alle ore 10:57
    Buongiorno Architetto, abito a Roma in condominio poco più di un anno fa hanno costruito abusivamente sul terrazzo (mio soffitto) il prolungamento di una cucina.
    Oltre ad avere rumori continui il soffitto inizia a creparsi, avevo un primo attico ora non più dato che il terrazzo è completamente occupato.
    Come posso fargli rimuovere la costruzione senza espormi personalmente visto che è una persona imprevedibile?
    Ringrazio anticipatamente.
    rispondi al commento
  • Albano
    Mercoledì 9 Ottobre 2013, alle ore 14:48
    Vorrei chiederle se posso chiudere un pianerottolo della mia propietà con una vetrata per motivi atmosferici, e se devo chiedere permesso all'ufficio tecnico.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Albano
      Giovedì 10 Ottobre 2013, alle ore 10:34
      La chiusura di un pianerottolo determina un aumento di cubatura e quindi è necessario richiedere un Permesso di costruire.
      rispondi al commento
  • Max
    Martedì 8 Ottobre 2013, alle ore 22:41
    Ho due problemi di non conformità in una villetta.
    Il primo più semplice, effettuato da mio padre attorno al 2005-06 divisone del piano interrato (accatastato come cantina) in tre vani.
    Senza permesso ma senza variare destinazione.
    2) Sottotetto, che dalle mappe catastali risulta essere un locale di sgombero unico, ma nel quale sono stati realizzati un piccolo vano tecnico per la caldaia, il secondo un bagno.
    Sono sanabili?
    A che costo?
    rispondi al commento
  • Nadia
    Lunedì 7 Ottobre 2013, alle ore 11:13
    Buongiorno, 3 anni fa ho acquistato un appartamento in un condominio di 5 unità.
    Poco dopo sono stati acquistati gli ultimi 3 appartamenti.
    I proprietari in accordo con il costruttore si sono fatti realizzare delle stanze in spazi che in origine dovevano essere esterni all'abitazione (patio) facendo anche chiudere i lati dell'intercapedine.
    Il tutto senza modificare le planimetrie ed i millesimi del progetto originario.
    Come denunciare l'abuso?
    rispondi al commento
  • Gianni Giovanni
    Giovedì 3 Ottobre 2013, alle ore 20:36
    Buongiorno, abito in una villetta a schiera di 6 unità.
    Ci chiedono di pagare la sanatoria per un parziale abuso edilizio dei corrispondenti giardini di ciascuna unità.
    Le abitazioni hanno quasi 30 anni ed io ho comprato solo 9 anni fa, ed ho saputo del problema un anno fa.
    Sono obbligato a pagare?
    Non dovrebbero chiedere a chi ha commesso l'abuso?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Gianni Giovanni
      Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 10:47
      No, le sanzioni deve pagarle lei poi, eventualmente, può rivalersi sul venditore.
      rispondi al commento
  • Mina
    Venerdì 27 Settembre 2013, alle ore 09:37
    Buongiorno, vorrei aquistare una casa con dirittto di superfice, per una porta creata per accedere ad un intercapedine (che sulla piantina catastale risulta di proprietà) creando così un ripostiglio in soffitta, quanto potrebbe essere la sanzione?
    Premetto che i muri non sono confinanti con altre U.I., mi conviene comprare tralasciando la cosa?
    Tra l'altro sarebbe anche comodo anche per me il nuovo vano creato.
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Fiorella
    Venerdì 20 Settembre 2013, alle ore 14:17
    Vorrei sapere se ci sono delle misure da rispettare per mettere una casetta di legno nel giardino, mi hanno detto 200 x 200 ma non so l'altezza massima tutto questo senza dover chiedere permessi al comune?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Fiorella
      Martedì 24 Settembre 2013, alle ore 14:30
      Dipende da cosa prescrivono i regolamenti locali.
      Ci saranno certamente delle misure, al di sotto delle quali, non è richiesto il permesso.
      rispondi al commento
  • Simone
    Giovedì 19 Settembre 2013, alle ore 14:09
    Buongiorno Arch. Granata, vorrei inserire un WC in cantina dove è stato fatto un cambio catastale da garage a ripostiglio/lavanderia cat c6.
    Non esiste l'abitabilità in quanto l'altezza è di 2,10 mt, la palazzina è composta da 4 appartamenti e lo scarico fognario del mio appartamento a cui dovrei allacciarmi si trova nel mio giardino privato.
    Oltre ai permessi dell'azienda idrica serve anche qualche permesso del comune?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Simone
      Venerdì 20 Settembre 2013, alle ore 10:42
      Certo, ma se non ci sono i requisiti di abitabilità, non potrà concederglielo.
      rispondi al commento
  • Luana
    Giovedì 19 Settembre 2013, alle ore 09:26
    Avendo prove su abusi commessi sulla mia comproprietà, a chi mi devo rivolgere per far si che qualcuno mi ascolti?
    Il comune diella mia città nn l'ha fatto.
    Grazie.
    rispondi al commento
  • William
    Domenica 15 Settembre 2013, alle ore 18:20
    Buongiorno Arch. Granata, le espongo il mio dubbio: vorrei sostituire un vecchio box auto di lamiera regolarmente condonato e catastato, al posto di questo ne vorrei mettere uno nuovo sempre in lamiera con le stesse misure.
    Ho fatto domanda al mio Comune per vedere se si poteva fare ma con mia sorpresa mi hanno detto di no, questo perchè il nuovo è esteticamente diverso dal vecchio.
    Se decidessi di farlo ugualmente, diventa abuso edilizio?
    Sanzioni?
    rispondi al commento
  • Giovanni
    Giovedì 12 Settembre 2013, alle ore 21:32
    Salve, sono socio di un'associazione senza scopo di lucro che utilizza uno stabile in comodato d'uso del comune.
    Sono state portate le migliorie e costruito un campo di bocce senza le dovute autorizzazioni.
    Tutto questo per soddisfare una ventina di pensionati.
    La struttura ferro è bullonata a terra e rimovibile in qualsiasi momento.
    Quali sono le conseguenze in caso di intervento delle autorità?
    Grazie anticipatamente.
    rispondi al commento
  • Alain
    Mercoledì 11 Settembre 2013, alle ore 13:25
    Salve, io sto prendendo un capannone vuoto dove non ha neanche un ufficio.
    Se voglio fare degli uffici devo perforza chiedere permesso al comune?
    Che sia ufficio cn pareti mobili o di cartongesso?
    Il capannone ha anche un solo bagno, se chiedo dei permessi di lavori mi possono contestare il fatto che non ci sono due bagni e l'anti bagno?
    Fino a che altezza posso fare una divisoria per non essere considerato abuso edilizio?
    Sono di Prato.
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Daniele
    Sabato 7 Settembre 2013, alle ore 01:02
    Salve Arch. Granata, volevo sapere più o meno quanto mi potrebbe costare per avere l'abitabilità e catastare dal comune per una mansarda da 180mq?
    Il comune è Novate milanese.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Daniele
      Lunedì 9 Settembre 2013, alle ore 12:51
      Per Daniele: qui può chiedere un preventivo gratuito ad architetti della zona.
      rispondi al commento
  • Maria
    Giovedì 5 Settembre 2013, alle ore 16:49
    Abito in un condominio di villette a schiera, nel 2012 abbiamo eseguito dei lavori di ampliamento del piano seminterrato con la realizzazione della copertura del cortile antistante l'abitazione, copertura che poi andava a diventare un nuovo balcone per il piano superiore.
    In seguito ad un sopralluogo dei vigili urbani, a tutti noi che abbiamo eseguito i lavori sono stati riscontrate delle difformità rispetto al progetto autorizzato.
    Ciò che viene contestato è la sostituzione della rampa che dava accesso all'abitazione con dei gradini e la mancata realizzazione di un portoncino al posto della finestra esistente (posta a circa 1,8 m da terra).
    La mia domanda è, presentando richiesta di sanatoria, tale genere di abuso può essere sanato con la multa di 516 euro o potrebbero esserci altri oneri/spese da corrispondere alla P.A?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Maria
      Lunedì 9 Settembre 2013, alle ore 10:20
      Per Maria: dovrebbe essere sufficiente la sanzione detta, più i diritti di segreteria.
      rispondi al commento
  • Luana
    Sabato 31 Agosto 2013, alle ore 10:30
    E' possibile rilasciare un condono edilizio per un cambio di destinazione d'uso dal civile abitativo ad attività commerciale, di un edificio composto da due piani, piano rialzato e 1 piano con 2 comproprietari con pari diritti e superfici in comune (come da atto notarile) dietro firme false e accatastamenti falsi?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Luana
      Lunedì 2 Settembre 2013, alle ore 10:38
      Per Luana: se nulla dimostra che i documenti siano falsi, può succedere.
      rispondi al commento
  • Gianfranco
    Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 19:17
    La costruzione di gazebo su un terreno agricolo comporta un'autorizzazione da richiedere al comune?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Gianfranco
      Venerdì 30 Agosto 2013, alle ore 10:17
      Per Gianfranco: sì.
      rispondi al commento
  • Mary
    Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 08:02
    Dia del 06.2005 per costruire casa bifamigliare.
    Vengono costruite 2 villette a L distanti circa 60 cm. vengono poi unite con un muro di 2.50 mt.
    Tettoia e balcone in comune.
    Abuso?
    Il catasto prima assegna A2 poi dopo pochi mesi diventa A7.
    Hanno terreno di loro pertinenza.
    Parcella unica poi suddivisa in due.
    Distanze regolari?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Mary
      Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 11:37
      Per Mary: mi dispiace, ma il quesito non è sufficientemente chiaro per rispondere con precisione.
      Di certo è abuso tutto ciò che è difforme dal titolo autorizzato.
      In quanto al catasto, di solito, in sede di dichiarazione, viene assegnata una categoria presunta, che poi può essere rettificata dagli uffici.
      rispondi al commento
      • Mary Arch.granata
        Giovedì 29 Agosto 2013, alle ore 12:25
        Per Arch. Carmen Granata: ha ragione non ho posto bene la domanda.
        Particella unica viene suddivisa per costruire una casa bifamigliare.
        In pratica inceve sono due villette identiche ma staccate (non hanno in comune neppure le fondamenta-sono distanti 60 cm.) alla fine lavori vengono attaccate tramite un muro di 2,50 mt balcone e tettoia vicino.
        Non vengono rispettate le distanze minime tra edifici.
        Ognuno ha suo terreno di pertinenza.
        Regolare?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Mary
          Venerdì 30 Agosto 2013, alle ore 10:18
          Per Mary: Certo che no!
          E' stato costruito qualcosa di diverso dal titolo autorizzativo assentito.
          rispondi al commento
          • Mary Arch.granata
            Sabato 19 Ottobre 2013, alle ore 14:11
            Allora anche il certificato di agibilità rilasciato in comune ai due edifici dice il falso, 2 fabbricati A2, due mappali distinti, tutte e due le proprietà con terreno, cintato su tutti i 4 lati.
            SUB 3 terreno BCNC?
            Ma quando mai?
            Terreno una parte in zona di rispetto cimiteriale lo spigolo della casa è a 50 mt. dal cimitero.
            Dopo 6 mesi una casa viene portata in A7 villetta unifamiliare.
            Posso invalidare atto?
            rispondi al commento
            • Arch.granata Mary
              Lunedì 21 Ottobre 2013, alle ore 11:45
              Non capisco come si possa rilasciare certificato di agibilità per una costruzione difforme.
              Le consiglio di rivolgersi ad un architetto che possa seguirla direttamente effettuando sopralluogo ed analizzando la documentazione esistente.
              rispondi al commento
  • Silvana
    Sabato 24 Agosto 2013, alle ore 21:18
    Salve, vorrei un'informazione possibilmente veloce.vorrei prndere in affitto un appartamento con un terrazzo di 30 mq molto bello.si affaccia quasi su di una pizza centrale a dovadola,provincia di forli, vorrei innanzitutto divedere il mio con quello del mio vicino per evitare che i miei gatti vadano di la per evitare che scavalchino senza dover chiedere nessun permesso al comune, come coprirlo?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Silvana
      Lunedì 26 Agosto 2013, alle ore 10:04
      Per Silvana: può mettere un divisorio per separare il terrazzo da quello del vicino, ma non può coprirlo senza permesso.
      rispondi al commento
  • Carlo C.
    Giovedì 22 Agosto 2013, alle ore 13:39
    Buongiorno, scrivo perchè vorrei avere delle in formazioni su come sanare un abuso di circa 12 m2, dai quali sono stati ricavati un angolo cottura ed un piccolo bagno; rientra nei casi in cui è possibile fare una sanatoria anche pagando una multa? a chi mi devo rivolgere?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Carlo C.
      Lunedì 26 Agosto 2013, alle ore 09:23
      Per Carlo C.: deve rivolgersi ad un architetto che verifichi la sanabilità dell'opera.
      rispondi al commento
  • Paolo Riccioni
    Mercoledì 31 Luglio 2013, alle ore 14:37
    Se l'abuso è stato fatto dallo stesso tecnico comunale?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Paolo Riccioni
      Giovedì 1 Agosto 2013, alle ore 12:46
      Per Paolo Riccioni: I tecnici comunali sono soggetti alle stesse leggi di tutti gli altri cittadini.
      rispondi al commento
  • Mina
    Giovedì 25 Luglio 2013, alle ore 10:21
    Buongiorno e mille grazie per la sua risposta, mi scusi se ne approfitto, ma Lei pensa che potrei avere problemi al momento della perrizia della banca per il mutuo?
    Mi conviene chiedere di abbattere il muro in cartongesso prima?
    Grazie ancora anticipate.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Mina
      Giovedì 25 Luglio 2013, alle ore 11:28
      Per Mina: sì, la cosa migliore è sempre ripristinare lo stato conforme.
      rispondi al commento
      • Mauro Arch.granata
        Domenica 8 Dicembre 2013, alle ore 15:39
        Al momento del rogito di due appartamenti di una palazzina di tre la parte che compra mi informa che il piano terra non risulta come abitazione nel comune di Padova, bensì come annesso del primo piano, la costruzione piano terra e primo piano sono stati costruiti nel 1952 e risulta regolarmente censita al catasto sia al piano terra sia al primo piano come abitazione, non così sembra in comune, premetto che il piano terra ha un'altezza di 2,40.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Mauro
          Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 10:06
          Non ho capito la domanda, ma una cosa è certa: l'altezza di 2,40 non ha i requisiti di abitabilità, quindi è certo che per il comune non è abitazione.
          rispondi al commento
  • Mina
    Martedì 23 Luglio 2013, alle ore 08:33
    Abbiamo firmato una proposta di acquisto per una casa semindip. situata al piano terra, facente parte di una vecchia cascina ristrutturata di 2 piani.
    Abbiamo appurato che vi è un abuso edilizio: sul patio di proprietà vi è la scala di proprietà degli inquilini di sopra che porta al piano sup.
    Al di sotto della rampa è stato eretto un muro creando un piccolo vano senza porta per riporre le biciclette.
    Che problemi potrei avere?
    rispondi al commento
  • Gianni
    Lunedì 22 Luglio 2013, alle ore 14:05
    Cosa rischia una impresa che esegue dei lavori di ristrutturazione in mancanza dei regolari documenti di concessione edilizia?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Gianni
      Martedì 23 Luglio 2013, alle ore 10:37
      Per Gianni: se viene accertata la responsabilità, l'impresa rischia le stesse sanzioni del committente o proprietario dell'immobile.
      rispondi al commento
  • Elisa
    Lunedì 22 Luglio 2013, alle ore 09:18
    Ho in corso una manutenzione straordinaria in cui è stata rifatta una scala che risulta però non conforme al disegno presentato.
    Il progettista ha preparato una nuova CIA solo per la scala ma il dubbio è che presentandola adesso si diano per chiusi i lavori precedenti e ancora in corso, esonerando così la ditta dal completarli.
    Posso aspettare la fine delle attività in corso prima di presentare la nuova CIA o corro dei rischi in questo modo?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Elisa
      Martedì 23 Luglio 2013, alle ore 10:28
      Per Elisa: a parte il fatto che per rifare una scala era necessaria una SCIA e non una CIA, è comunque possibile presentare una SCIA tardiva, pagando una sanzione ridotta rispetto a un permesso in sanatoria che sarà necessario, nel caso in cui vengano fatti controlli e verbalizzata la difformità.
      rispondi al commento
  • Oreste60
    Venerdì 19 Luglio 2013, alle ore 12:33
    Buon giorno, un portone in alluminio a vetri può, invece di un cancello posto in un passaggio coperto, essere causa di abusivismo?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Oreste60
      Lunedì 22 Luglio 2013, alle ore 11:25
      Per Oreste60: no, a meno che, per particolari vincoli architettonici, il Comune non richieda una determinata tipologia di infissi.
      rispondi al commento
  • Valeria S
    Martedì 16 Luglio 2013, alle ore 21:37
    Ho ereditato una quota di immobile da mio padre oggi in comproprietà con i suoi fratelli.
    Questa casa sta in un palazzo pericolante per cui il comune ha chiesto la messa in sicurezza.
    Da una relazione tecnica si evince che vari proprietari hanno modificato selvaggiamente la struttura dell'edificio per cui mi chiedo se posso (dopo aver pagato la mia quota per evitare pericolo) rivalermi sui responsabili degli abusi.
    Come fare?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Valeria S
      Mercoledì 17 Luglio 2013, alle ore 12:06
      Per Valeria S: deve rivolgersi ad un legale che la seguirà nella procedura.
      rispondi al commento
  • Claudio R.
    Domenica 7 Luglio 2013, alle ore 15:54
    Buongiorno, ho un appartamento al p 1° con terrazzo a livello cieco ( non accessibile per assenza di aperture sullo stesso ) con una copertura abusiva ( realizzata dal vecchio possessore di fatto che accede dalla sua proprietà nel piano T tramite scala a chiocciola esterna- ho fatto causa allo stesso ottenendone sentenza di restituzione ma fino ad ora si è opposto alla riconsegna spontanea ). Come ottenere permesso di aprire una porta? Grazie
    rispondi al commento
  • Z.alessandro
    Giovedì 4 Luglio 2013, alle ore 16:00
    Buongiorno archietto, grazie nuovamente.
    Dubbio sempre in merito a quanto sotto: in un sottotetto, i locali accessori possono avere il riscaldamento (termosifoni montati e funzionanti)?
    La lavanderia può avere WC e vasca?
    Nuovamente grazie, saluti.
    rispondi al commento
  • Z.alessandro
    Mercoledì 3 Luglio 2013, alle ore 16:11
    Grazie per la risposta, un dettaglio al volo: regolarizzare vuol dire?
    Riportare alle altezze di progetto o rifare foglio catastale?
    Per la seconda opzione non penso che il comune "lasci liscia" un abuso del genere.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Z.alessandro
      Giovedì 4 Luglio 2013, alle ore 10:56
      Per Z.alessandro: chiedere un permesso in sanatoria se ne esistono i presupposti, o ripristinare lo stato dei luoghi assentito.
      rispondi al commento
  • Mambella Sergio
    Mercoledì 3 Luglio 2013, alle ore 11:17
    Salve, sono Sergio, ho fatto un abuso edilizio: un solaio di 30 metri quadri dal muro di cinta alla casa.
    L'ho demolito subito perchè denunciato in procura; ne sono uscito pulito però oggi il comune mi chiede oltre alla sanzione di 516 euro 4563.74 per quota relativa al costo di costruzione.
    Ma se la struttura e stata demolita, perchè devo pagare oltre alla sanzione il resto?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Mambella Sergio
      Mercoledì 3 Luglio 2013, alle ore 12:31
      Per Mambella Sergio: infatti mi sembra strano, perchè il costo di costruzione maggiorato si paga in caso di sanatoria.
      rispondi al commento
  • Z.alessandro
    Mercoledì 3 Luglio 2013, alle ore 11:05
    Buongiorno,sarei intenzionato ad acquistare un appartamento 2 livelli con piano accatastato A e sopra C con 2 accessori + lavatoio (bagno finito con vasca).
    P1 tutto conforme, P2 (sarebbe zona notte) differenza per una parete che crea un disimpegno ma soprattutto altezze difformi.
    Tetto asimmetrico (arco) con parte bassa reale 1.71 e alta 2.85 ma catasto bassa 1,50 alta 2,83 mediaH 2.39.
    Progetto le altezze sono quelle catasto.
    Dubbi:bagno e altezze difformi.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Z.alessandro
      Mercoledì 3 Luglio 2013, alle ore 12:32
      Per Z.alessandro: chieda al venditore di regolarizzare prima del rogito, altrimenti l'atto risuterà nullo.
      rispondi al commento
  • Domenico
    Domenica 30 Giugno 2013, alle ore 20:42
    Buonasera vorrei dei chiarimenti, il dirigente del settore urbanistico fa struzionismo cavilla e nega sempre la concessione edilizia verbalmente, ma poi scrive che ha bisogno di integrazioni e la vuole concedere, nel frattempo il tetto di casa crolla e mia moglie lo fa sistemare senza autorizzazione.
    Vengono i vigili e segnalano all'ufficio tecnico.
    Ora cosa ci accade tenendo conto che il riscatto va avanti da cinque anni?
    rispondi al commento
  • Andrea Rossi
    Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 21:10
    Buonasera, ho un appartamento in un centro storico sotto al quale si trova una cantina non di mia proprietà.
    Da poco hanno iniziato i lavori per ricavarci un appartamento, senza nessun permesso catello lavori ecc..oltre a costruire tramezzi per bagno, cucina, è stato modificato anche il muro esterno, una porta è diventata finestra e viceversa.
    Nel mio appartamento si sono staccati due tramezzi.
    Ho fatto una lettera al comune ma non ho ricevuto nessuna risposta.
    rispondi al commento
  • Dino
    Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 00:57
    Il mio confinante recinta il suo terreno partendo dal mio muro su tre lati incorporandosi anche una parte della mia proprietà oltre il mio muro impedendomi di poter accedere, alla richiesta di una spiegazione, mi si dice, dal tecnico che avrebbe provveduto alla pratica in comune per la recinzione, che i metri di mia propietà oltre la recinzione non sarebbero piu miei ma del mio confinante, perchè il muro fa da confine.
    E' vero?
    Cosa faccio?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Dino
      Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 12:14
      Per Dino: non è un quesito semplice da capire da una semplice descrizione.
      Incarichi un architetto che possa effettuare un sopralluogo.
      rispondi al commento
  • Anyo2009@live.it
    Mercoledì 26 Giugno 2013, alle ore 21:45
    Salve, vorrei affittare un negozio ma non ha l'agibilità ma ha una sanatoria del 1994, praticamente il locale è su due livelli: il primo livello, piano terra è di h= 2,40 e il secondo livello piano amm.to è di h= 2,25.
    Vorrei sapere se si può ottenere l'agibilità visto che il locale è inferiore a 2,70; con la visura di un tecnico si può ottenere l'agibilità completa del locale?
    E quanti giorni passano per avere il certificato di agibilità?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Anyo2009@live.it
      Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 12:11
      Per Anyo2009@live.it: se non ci sono i requisiti non si può ottenere l'agibilità.
      Tuttavia, il condono edilizio derogava alle norme urbanistiche, per cui se la sanatoria è ottenuta mediante condono l'agibilità potrebbe essere implicita.
      Ma tutto ciò va verificato da un architetto incaricato.
      rispondi al commento
  • Camilla
    Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 23:05
    Salve, al momento sono socio di una cooperativa edilizia e c'è al momento un fermo e quindi un sequestro del cantiere per conto della procura della repubblica.
    Al momento quindi vorrei sapere a che cosa vado incontro?
    Ovvero è possibile che verrà demolito tutto il cantiere?
    E' possibile che si arrivi a tanto?
    rispondi al commento
  • Marco
    Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 18:37
    Buon giorno, ho acquistato qualche anno fa una villetta con una parte della costruzine destinata uso box e tramutata poi in soggiorno, vorrei sapere se sanabile e come.
    Grazie mille.
    rispondi al commento
  • Alberto
    Lunedì 24 Giugno 2013, alle ore 00:30
    Buona sera, sono in trattativa per l'acquisto di una casa ma ho scoperto che vi è una cantina semi interrata di circa 16 mq abusiva.
    Posso acquistare l'immobile e sanare io l'abuso specificando tutto nell'atto di compravendita in modo che sia tutto chiaro e l'atto valido?
    Quanto può venire a costare?
    Ci saranno delle sanzioni penali per me o per gli attuali proprietari?
    (proprietari anziani e non disposti a sanare loro l'abuso).
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Alberto
      Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 10:00
      Per Alberto: può proporre ai proprietari di sostenere le spese per sanare l'abuso, prima della compravendita, a fronte di uno sconto sul prezzo di acquisto.
      rispondi al commento
  • Valerio Spallina
    Sabato 22 Giugno 2013, alle ore 05:13
    Ringrazio con molto ritardo l'arch. Carmen Granata, ma non ho mai saputo che mi aveva risposto.
    Cordiali saluti
    rispondi al commento
  • Dante Zilocchii
    Venerdì 21 Giugno 2013, alle ore 08:14
    Vorrei sapere se in qualsiasi caso, viene richiesta la multa pecuniaria o se ci sono particolari casi di esenzione?
    rispondi al commento
  • Rosanna Lamberti
    Martedì 18 Giugno 2013, alle ore 20:11
    Buongiorno, ho una villetta a schiera composta da un locale e servizi al piano terra, due locali, servizio e due balconi al primo piano, il tutto collegato da una scala interna.
    Il problema è che dicono che ho un abuso edilizio al 1° piano perché c'è scritto che sopra c'è' un altezza di 234cm, invece io ho delle travi che sono più alte.
    In che multa vado incontro?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Caterina
    Martedì 18 Giugno 2013, alle ore 16:16
    Salve, vorrei acquistare un appartamento facente parte di piccolo condominio, con annesso locale sgombero (separato dall'appartamento, fa parte di un edificio basso posto sul confine) dei primi anni '60.
    Da ricerche fatte l'appartamento risulta conforme, ma non il locale ripostiglio sgombero, che da concessione risulta più piccolo, inoltre il locale è più basso di 2.20, altezza che non garantisce la conformità ai regol. comunali attuali.
    Che fare?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Caterina
      Mercoledì 19 Giugno 2013, alle ore 10:01
      Per Caterina: il proprietario deve regolarizzare la difformità prima di vendere.
      rispondi al commento
  • Antonio
    Lunedì 17 Giugno 2013, alle ore 18:29
    Ho acquistato un'abitazione di campagna di circa 230 mq, mentre facevamo lavori di edilizia libera ci siamo accorti che 3 solai per un totale di 70 mq erano malridotti (erano incamiciati con un'abbassamento di volta) a quel punto abbiamo rifatto i solai senza effettuare i necessari permessi, dopo circa 15 giorni i vigili dietro denuncia hanno constatato l'abuso.
    Quali conseguenze?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Antonio
      Martedì 18 Giugno 2013, alle ore 09:58
      Per Antonio: le opere mi sembrano facilmente sanabili, per cui dovrà richiedere permesso in sanatoria, con contestuale deposito in sanatoria della verifica strutturale e pagamento di sanzioni.
      Poi, se il cantiere è stato sottoposto a sequestro dovrà rivolgersi anche ad un avvocato per la procedura legale.
      rispondi al commento
  • Giuseppe
    Giovedì 13 Giugno 2013, alle ore 10:57
    Ho acquistato casa indipendente con connesso giardino e basso fabbricato uso box.
    Quest'ultimo in Comune non risulta, anche se ho in mano un mappa catastale del 1980 con indicato il box (pagato ici per tutti questi anni) e anche il Comune stesso ha una DIA dei vecchi proprietari che risale al 2010 ove nella mappa generale risulta presente anche il box stesso.
    Oggi i Tecnici del Comunali mi indicano che l'opera è abusiva, cosa posso fare?
    rispondi al commento
  • Rosella
    Giovedì 30 Maggio 2013, alle ore 17:55
    Salve, vorrei sapere se una vecchia cisterna situata all'interno di una proprietà privata ed in zona di vincolo paesaggistico, che con regolare permesso del comune è stata completamente chiusa e rivestita in pietra e, sulla quale è stato aperta una porta abusiva per utilizzarla come deposito delle sdraio del giardino, è prevista la domanda di sanatoria?
    rispondi al commento
  • Per. Agr. Osea Putignano
    Giovedì 30 Maggio 2013, alle ore 15:44
    Gentile Architetto, Il comune dà ordinanza di demolizione. Ma in seguito ad accertamenti catastali e notarili risulta che le costruzioni sono state solo ampliate in parte in maniera abusiva, in più le costruzioni (censite in Catasto Fabbricati cat. C/2) sono antecedenti al 1967.
    Risultano forniture AQP e pagamento Tarsu.
    Ma il comune non concede il nulla osta per la richiesta di energia elettrica.
    Cosa si può fare?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Per. Agr. Osea Putignano
      Venerdì 31 Maggio 2013, alle ore 10:07
      Per Per. Agr. Osea Putignano: se il comune non concede n.o. è perchè l'immobile risulta non conforme, quindi è necessario regolarizzare la situazione.
      Il fatto che l'immobile sia antecedente al 1967 non vuol dire che sia regolare, come può leggere da questo articolo.
      rispondi al commento
  • Andrea
    Giovedì 30 Maggio 2013, alle ore 15:02
    Salve, nel 2010 ho acquistato un appartamento con tanto di accollo del mutuo ed atto notarile. Ora vengo a sapere che i carabinieri del poso su ordine della magistratura hanno sequestrato l'intero stabile per abuso edilizio poiché le concessioni non erano in regola.
    Cosa rischio in qualità di acquirente in buona fede?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Andrea
      Venerdì 31 Maggio 2013, alle ore 10:12
      Per Andrea: in questo caso parliamo di permessi edilizi esistenti, ma non regolari, quindi non c'è colpa nè dell'acquirente nè del venditore.
      Può solo affidarsi alla consulenza di un legale per tutelare i suoi diritti.
      rispondi al commento
  • Carlo
    Mercoledì 29 Maggio 2013, alle ore 15:53
    Gentile Architetto, nel caso di una difformità minore, quale la pitturazione di semplici cornici, alle sole finestre della facciata principale di un palazzo piuttosto che su tutte 4 le facciate, come da piano colore, cosa si rischia?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Carlo
      Giovedì 30 Maggio 2013, alle ore 10:18
      Per Carlo: le sanzioni sono quelle previste dalla normativa vigente, che possono essere maggiorate dal singolo Comune.
      E' opportuno quindi consultare lo specifico Piano del Colore alla voce Sanzioni.
      rispondi al commento
  • Stefano
    Lunedì 27 Maggio 2013, alle ore 14:04
    Ho acquistato una casa nel 2010 direttamente dal costruttore, ora è venuto fuori che la mansarda con la relativa scala non erano nel progetto in quanto doveva essere solo un sottotetto.
    Cosa rischio?
    Posso rifarmi sul costruttore?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Stefano
      Martedì 28 Maggio 2013, alle ore 10:18
      Per Stefano: non si può compravendere un immobile con abuso, quindi di fatto l'atto è nullo.
      Il rischio è che l'abuso possa essere addebitato a lei (come se lo avesse realizzato dopo l'acquisto) con le relative conseguenze.
      Le consiglio comunque di consultare un legale.
      rispondi al commento
  • Pasquale Acconcia
    Martedì 21 Maggio 2013, alle ore 20:56
    Archi. Salve volevo una risposta al commento in post scritto un mese fa.
    Violazione del domicilio mansarda costruita in difformità.Grazie cordiali saluti.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Pasquale Acconcia
      Giovedì 23 Maggio 2013, alle ore 10:13
      Per Pasquale Acconcia: non riesco a trovare il commento a cui si riferisce.
      rispondi al commento
  • Sebastiano
    Martedì 21 Maggio 2013, alle ore 12:00
    Buongiorno architetto, nel 1998 ho acquistato un appartamento posto su 2 piani (3° e 4°).
    La superficie del 4° piano era stata dichiarata dal costruttore come AGIBILE ma non ABITABILE, corredata di 2 terrazzi con relative uscite.
    Per rendere completamente abitabile i locali, abbiamo aperto 3 finestre che si sono aggiunte alle 2 porte finestra esistenti.
    Possiamo chiedere la sanatoria?
    Dobbiamo anche coinvolgere il condominio?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Sebastiano
      Mercoledì 22 Maggio 2013, alle ore 10:05
      Per Sebastiano: alle prime righe dell'articolo è proprio spiegato quando è possibile chiedere una sanatoria. In ogni caso va coinvolto il condominio, perchè se è possibile trasformare una superficie in abitabile, dal punto di vista urbanistico, bisogna vedere se lo consente anche il regolamento condominiale.
      rispondi al commento
  • Mario R.
    Martedì 14 Maggio 2013, alle ore 17:09
    Salve gentile architetto, ho comprato un appartamento 17 mesi fa in palazzina ristrutturata a nuovo, adesso ho scoperto che le caditoie d'acqua piovana sotto le griglie del marciapiede non sfociano nelle fogne,come previsto da progetto presentato in comune, ma sono a dispersione ed in più manca il punto vita sul tetto.
    Se denuncio tutto all'ufficio tecnico chi paga il ripristino?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Mario R.
      Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 10:26
      Per Mario R.: se denuncia all'ufficio tecnico, paga lei il ripristino.
      Tuttavia, essendo l'edificio nuovo, le conviene contestare all'impresa i vizi di costruzione e farla provvedere alle riparazioni: ha 2 anni di tempo per i vizi non gravi e 10 per quelli gravi.
      rispondi al commento
      • Mario R Arch.granata
        Martedì 28 Maggio 2013, alle ore 18:42
        Per Arch. Carmen Granata: La ringrazio per la risposta, vale lo stesso discorso anche se il costruttore ha 3 appartamenti invenduti?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Mario R
          Mercoledì 29 Maggio 2013, alle ore 10:51
          Per Mario R: mi scusi, ma non ho capito la domanda e cosa c'entra con la contestazione dei vizi di costruzione.
          rispondi al commento
  • Lilly
    Domenica 12 Maggio 2013, alle ore 23:20
    Buongiorno, ho chiuso con basculante un posto auto coperto di proprietà, nel sotterraneo del condominio, appoggiandomi a muri di proprietà.
    Nessun cambio destinazione d'uso o volumetrie, nessun intralcio alle manovre dei condomini ecc.
    Ho ricevuto dal comune una denuncia per abuso edilizio su segnalazione anonima, che fare?
    (non ho presentato Dia perché, per me, si tratta di manutenzione ordinaria).
    Grazie della risposta
    rispondi al commento
    • Arch.granata Lilly
      Martedì 14 Maggio 2013, alle ore 10:20
      Per Lilly: deve rivolgersi ad un architetto che le possa richiedere il titolo abilitativo in sanatoria necessario, in base al tipo di abuso indicato dal Comune.
      rispondi al commento
      • Lilly Arch.granata
        Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 09:36
        Per Arch. Carmen Granata: La ringrazio della risposta.
        Vorrei sapere se posso richiedere il titolo abilitativo in sanatoria anche se il comune mi ha già mandato una notifica che recita "avvio del procedimento per abuso edilizio ai sensi art.8 commando 2 L 241/90 - comunicazione avvio formale del procedimento per interventi in assenza del permesso di costruire ai sensi art. 31 DPP 380/2001".
        Ancora grazie per l'attenzione.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Lilly
          Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 12:04
          Per Lilly: l'intervento descritto dovrebbe essere sanabile, anche se bisognerebbe conoscere la normativa locale per dare una risposta definitiva.
          L'avvio di un procedimento amministrativo non costituisce un ostacolo a questa possibilità, ma piuttosto una intimazione a procedere in tal senso.
          rispondi al commento
  • Emanuele
    Domenica 12 Maggio 2013, alle ore 20:07
    Buonasera Arch.Granata; ho acquistato un terreno edificabile con progetto approvato consistente nell'abbattere 2 piccoli ruderi e ricostruirli.
    La Ditta costruisce 2 prefabbricati come da progetto e li monta con i tetti leggermente piu' spioventi.
    Chiedo in Comune come fare per sanare questa piccola difformità e come risposta mi manda il Vigile che sequestra tutto inviando l'incarto alla Procura per abuso edilizio.
    E'giusto?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Emanuele
      Martedì 14 Maggio 2013, alle ore 10:16
      Per Emanuele: purtroppo sì, nel rivolgersi al Comune ha effettuato una sorta di autodenuncia.
      Avrebbe dovuto affidare il compito direttamente al suo tecnico, che avrebbe potuto chiedere una variante in corso d'opera.
      rispondi al commento
  • Mara
    Venerdì 10 Maggio 2013, alle ore 09:22
    Buongiorno, sono socio di una cooperativa, con il permesso della maggioranza, io e 1 vicino, abbiamo coperto 1 pezzo di orto trasformandolo in posto auto coperto, (rispettando le indicazioni dell'amministratrice) a lavoro finito, dobbiamo toglierlo perchè nn abbiamo un permesso comunale.
    Quali sanzioni posso avere?
    Come mi posso comportare?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Mara
      Venerdì 10 Maggio 2013, alle ore 12:40
      Per Mara: ci sarà sicuramente una sanzione pecuniaria.
      Si affidi ad un architetto per vedere se l'opera è sanabile: in tal caso, il tecnico potrà anche indicarle preventivamente a quanto ammonta la sanzione.
      rispondi al commento
  • Giovanni
    Mercoledì 8 Maggio 2013, alle ore 13:51
    L'attuale padrone di casa, sta provvedendo a realizzare un garage sottostante l'area del cortile privato di proprietà, per una superficie di mq. 30, con sbancamento di terra, travi pilastri e solaio, il tutto senza autorizzazione, purtroppo l'impresa che ha in appalto i lavori procede in maniera lumatica, adducendo scuse economiche, mi ritrovo che pago l'affitto di 800 euro al mese e non posso più usufruire da 11 mesi il cortiletto.
    Aiuto
    rispondi al commento
  • Pasquale
    Martedì 30 Aprile 2013, alle ore 15:58
    Salve Arch. Granata : io abito nel comune di Capodrise (CE).
    Il mio vicino avendo il progetto regolare rilasciato dal comune, poi la costruzione ci sono delle difformità.
    Non ha rispettato il muro di confine quindi costruendo nella mia proprietà, avendo demolito il mio muro i tetti la canna fumaria entrando in possesso del mio muro. In più la mansarda sembra molto alta dall'indice che 2:15 avanti 2:70 dietro supera di molte queste misure.
    rispondi al commento
  • Fabio
    Domenica 28 Aprile 2013, alle ore 12:12
    Per gli esperti: ho un magazzino che vorrei far diventare studio fotografico, l'ho acquistato recentemente, ha un bagno che non è mai stato dichiarato e che al rogito non è stato incluso.
    Inoltre ho scoperto che manca anche il vespaio areato necessario per il cambio destinazione d'uso: cosa è meglio fare per il bagno?
    Inoltre: a cosa andrei incontro se svolgessi la mia attività in un magazzino?
    Quali sono le multe?
    Grazie!
    rispondi al commento
    • Arch.granata Fabio
      Lunedì 29 Aprile 2013, alle ore 10:54
      Per Fabio: multe e sanzioni sono elencate nell'ultimo paragrafo dell'articolo.
      rispondi al commento
  • Carlo
    Martedì 23 Aprile 2013, alle ore 20:31
    Anni fa nel garage di 60 mt. ho realizzato un miniappartamento, con bagno e cucina.abusivo, dopo una spiata ho dovuto ripristinare il locale all'origine.
    Però sto nel penale. A maggio avrò la sentenza, cosa mi succedera?
    Conviene andare con un avvocato? Dovrò pagare multe? Grazie mille
    rispondi al commento
  • Fabio
    Martedì 23 Aprile 2013, alle ore 08:15
    Buongiorno, vorrei sapere se un comune può bloccare i lavori di ripristino del tetto compresa una multa di 1033,00 + 250,00 euro, di una casa abitata da un nucleo familiare con un minore di due anni, lasciandola scoperta e purtroppo facendola allagare dopo 2 giorni di pioggia, recando un danno interno.
    La causa del blocco è la consegna della pratica incompleta da parte del mio geometra qualcuna sa' aiutarmi? grazie e saluti
    rispondi al commento
    • Arch.granata Fabio
      Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 09:51
      Per Fabio: purtroppo la burocrazia è rigida, e non ammette deroghe in casi come questi. Lei può solo rivalersi con il geometra, a cui è dovuto l'errore nella presentazione della pratica.
      rispondi al commento
  • Domenico
    Sabato 13 Aprile 2013, alle ore 20:55
    Aiuto, come posso impostare un esposto ai vigili urbani dell'abitazione che ho in locazione essendo venuto a sapere che invece di A2 è un A10 e non si può effettuare il cambio di destinazione d'uso, essendo situato in una zona inustriale/artigianale, e che cosa rischia il proprietario? Grazie.
    rispondi al commento
  • Chris
    Sabato 13 Aprile 2013, alle ore 19:26
    Per l'architetto Carmen Granata, prima di tutto la vorrei ringraziare per il tempo che dedica a tutti noi.
    Volevo farle una domanda: Ho acquistato una casa in provincia di Roma, c'è un portico di circa 30 mq, a cosa vado incontro se lo chiudo per ricavarci una stanza?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Chris
      Lunedì 15 Aprile 2013, alle ore 12:34
      Per Chris: alle stesse sanzioni e pene previste per tutti coloro che commettono abusi edilizi, e che trova riportate nell'articolo.
      rispondi al commento
  • Patty
    Domenica 7 Aprile 2013, alle ore 22:07
    Sono terrorizzata. Avevamo casa acquistata su carta, in capitolato a parte, la chiusura di un portico con realizzazione cucina. Il costruttore ci aveva detto che non era importante ed avremmo presentato la domanda di sanatoria successivamente (secondo lui si faceva spesso così, senza problemi). A rogito avvenuto, il costruttore non ha pagato gli oneri di fine lavori, sono venuti i vigili ed hanno constatato l'abuso.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Patty
      Martedì 9 Aprile 2013, alle ore 09:52
      Per Patty: queste cose succedono quando si presta fede a qualcuno che invita a fare qualcosa di illegale, perchè "si usa così". Poi se ne pagano le conseguenze.
      rispondi al commento
    • Antonietta Patty
      Domenica 1 Settembre 2013, alle ore 22:19
      Per Patty: Mi sta succedendo la stessa identica cosa solo che io sono in fase di atto preliminare, posso chiederle a cosa si va incontro.
      Grazie.
      rispondi al commento
  • Pasquale
    Domenica 7 Aprile 2013, alle ore 16:03
    Salve, il mio vicino ha costruito la mansarda violando la mia poprieta. Siamo al confine con i rispettivi muro di cinta, lui ha costruito la mansarda appropiandosi del mio muro x 25cm. Facendo il solaio che dalla mansarda sua entra nella mia proprietà appoggiandosi. Il suo progetto presentato al comune non ci sono difformità ma sul posto ci sono delle difformità, per il comune sta tutto a posto come può essere?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Pasquale
      Martedì 9 Aprile 2013, alle ore 09:50
      Per Pasquale: non si può rispondere senza effettuare un sopralluogo. In che zona si trova l'immobile?
      rispondi al commento
  • Stefano
    Sabato 6 Aprile 2013, alle ore 12:27
    Buongiorno, gradirei avere una vostra consulenza. Vorrei sapere in cosa potrei incorrere inserendo una parete di cucina all'interno di un locale tecnico. Grazie in anticipo.
    rispondi al commento
  • Giuseppe
    Giovedì 4 Aprile 2013, alle ore 09:40
    Buongiorno Architetto vorrei sapere se è possibile sanare una tettoia realizzata nel 2006 senza autorizzazione e, dopo essere stata sottoposta a sequestro per 5 anni, mi è stata fatta l'istanza di dissequestro perché il reato è andato in prescrizione.
    Ho intenzione di chiuderla con delle vetrate e coibentare il tetto.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giuseppe
      Venerdì 5 Aprile 2013, alle ore 10:21
      Per Giuseppe: per sapere se è possibile sanare la tettoia è necessario conoscere la normativa locale. L'intervento per chiuderla sarebbe un ampliamento volumetrico, per cui è possibile solo se esiste cubatura residua o se si può applicare il Piano Casa.
      rispondi al commento
  • Emanuele
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 21:46
    Salve a tutti, ho bisogno di aiuto. Sei anni fa ho comprato casa, adesso nel rimetterla apposto mi entrava acqua in cucina, girando non ho trovato nessun tubo rotto e quindi ho chiamato il vicino che sta dietro di me per vedere se lui aveva delle perdite,fatto entrare in casa mia lui mi ha detto che una parte della cucina rientrava nell suo confine (case a schiera). Adesso mi vuole citare. Ho colpe io o il vecchio propietario?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Emanuele
      Martedì 2 Aprile 2013, alle ore 10:02
      Per Emanuele: innanzitutto verifichi, affidandosi alla consulenza di un architetto, se quanto detto dal vicino corrisponde a verità. In caso affermativo il suo vicino potrà fare ricorso contro di lei come proprietario, ma lei potrà rivalersi verso chi le ha venduto l'immobile.
      rispondi al commento
      • Emanuele Arch.granata
        Martedì 2 Aprile 2013, alle ore 13:51
        Per Arch. Carmen Granata: grazie mille
        rispondi al commento
  • Roberto
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 15:02
    Buongiorno Arch. vorrei sapere a cosa vado incontro e se posso sanare, una situazione cominciata nel 2008. In un terrazzo di proprietà, ho costruito un gazebo il legno con regolare DIA. Poco dopo, ho chiuso il gazebo con pareti di legno e vetro, creandoci una piccola abitazione dove ho vissuto in questi ultimi 4 anni. Posso sanare questa situazione e magari rendere la struttura abitabile? Grazie
    rispondi al commento
    • Mario81 Roberto
      Domenica 31 Marzo 2013, alle ore 14:28
      Vivo in zona B1 di completamento, su dei lastrici solari di proprietà ho un progetto approvato di pergolato. Vorrei trasformalo in tettoia per poi chiudermi con vetri. Si potrebbe sanare la cosa?...con un eventuale condono potrei regolamentare il tutto? Nel frattempo cosa rischierei? Grazie
      rispondi al commento
    • Arch.granata Roberto
      Martedì 2 Aprile 2013, alle ore 09:57
      Per Roberto: per avere una prima idea di cosa sia "sanabile" può provare a leggere questo articolo. Per maggiori dettagli dovrà rivolgersi ad un architetto locale che conosca la normativa del comune in questione.
      rispondi al commento
  • Paki
    Lunedì 25 Marzo 2013, alle ore 19:08
    Un'informazione: se si ha una segnalazione su un abusivismo e in breve tempo viene abbattuto di nuovo ... La sanatoria viene fatta comunque ? Oppure la multa?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Paki
      Martedì 26 Marzo 2013, alle ore 09:56
      Per Paki: se un manufatto viene abbattutto non c'è più niente da sanare. La multa può essere comminata ugualmente.
      rispondi al commento
  • Rik
    Lunedì 25 Marzo 2013, alle ore 17:29
    Salve Volevo delle info riguardo alla situazione creata Nel 2005 quando ho acquistato l'immobile, nel fare i lavori ci siamo accorti che le travi visto che parliamo di mansarda non erano bellissime quindi sul fianco ne abbiamo adagiato un altra senza però intaccare il tetto tutto fatto dall'interno oggi qualcuno reclama un abuso edilizio per non aver fatto la dia Grazie per la risposta
    rispondi al commento
  • Eliano Zigiotto
    Domenica 24 Marzo 2013, alle ore 19:25
    Il mio vicino di casa ha costruito, col mio assenso, una stanza d'appartamento adiacente al muretto confinante che divide le nostre aree di abitazione. Solo che non ha rispettato l'altezza concordata. Ci sono dei termini stabiliti entro cui fare ricorso al Comune?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Eliano Zigiotto
      Martedì 26 Marzo 2013, alle ore 09:55
      Per Eliano Zigiotto: non si tratta di fare ricorso al Comune. Il suo vicino può costruire quello che vuole, purchè sia nel rispetto degli indici urbanistici e non arrechi danni nei suoi confronti. Se invece, lei ritiene che abbia realizzato delle difformità o degli abusi, può denunciarlo, se ritiene di essere stato in qualche modo danneggiato, può rivolgersi ad un legale per far valere i suoi diritti.
      rispondi al commento
  • Michele
    Giovedì 21 Marzo 2013, alle ore 16:02
    L'assemblea condominiale ha deciso di coprire la tromba scale che porta ai garage con una tettoia fissa, mai prevista dal progetto. La tettoia (6m X 4 X 3h) è a confine del mio giardino, anzi sporge oltre la recinzione sopra. Il comune ha dato il benestrare a discrezione di terzi e di conseguenza ho fatto una denuncia di sospetto abuso con la stessa risposta da parte del comune (terzi). Cosa devo fare? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Michele
      Venerdì 22 Marzo 2013, alle ore 12:22
      Per Michele: per far valere i suoi diritti deve affidarsi alla consulenza di un legale.
      rispondi al commento
  • Fiore
    Mercoledì 20 Marzo 2013, alle ore 12:00
    Buogiorno. Avrei una domanda. Il mio vicino, ha amplificato una parte del suo garage, si è costruito un bagno, un ufficio con sala conferenze etc...non ho mai visto un cartello che indicasse inizio lavori o concessioni. Posso fare una segnalazione anonima? Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Fiore
      Giovedì 21 Marzo 2013, alle ore 10:17
      Per Fiore: sì, è possibile. Però in molti comuni le segnalazioni anonime non vengono prese in considerazione, oppure messe in coda ad altre più importanti, ed evase in un secondo momento.
      rispondi al commento
  • Luca
    Martedì 19 Marzo 2013, alle ore 16:50
    Salve, mia madre continua a fare lavori nella casa in cui vive, casa intestata a me.
    Oltre a lavori normali sta trasformando 2 garage in un appartamentino. Ha fatto il bagno, coibentato pareti e soffitto ecc. Sono 2 garage che il comune avrebbe dato l'ok per fare un appartamentino ma lei non ha fatto niente in regola. Se qualcuno denunciasse la cosa, cosa rischierei a livello di multa o altre sanzioni? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Luca
      Giovedì 21 Marzo 2013, alle ore 10:08
      Per Luca: le sanzioni previste per gli abusi edilizi sono quelle indicate alla fine dell'articolo, oltre alla demolizione del manufatto (questa risposta vale anche per tutti gli altri che lo chiedono).
      Nel suo caso, visto che dice che si tratta di lavori assentibili, le consiglio di richiedere al più presto un permesso in sanatoria.
      rispondi al commento
  • Romano Dario
    Domenica 17 Marzo 2013, alle ore 23:13
    Egreggio Arch. ha acquistato una casa in un vecchio cortile, tipo masseria, nell'appartamento c'era una scala che portava all'appartamento sovrastante visto che prima era una sola abbitazione. La scala era costituita da una rampa, poi un pianerottolo con finestrone, ed altra rampa il tutto era un deposito.ha allargato il pianerottolo ed ha fatto un soppalco per letto matrimoniale con alt. 1.80 anche la stanza sottostante è 1.80 cosa rischia? Grazie
    rispondi al commento
  • Nando
    Giovedì 14 Marzo 2013, alle ore 19:21
    Oltre il comune, quale numero si puo contattare per un abuso edilizio a Viterbo?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Nando
      Lunedì 18 Marzo 2013, alle ore 10:38
      Per Nando: si può fare una segnalazione alla polizia municipale.
      rispondi al commento
  • Paki
    Martedì 12 Marzo 2013, alle ore 20:01
    Si puó abbattere un solaio abusivo senza recare danni a nessuno?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Paki
      Mercoledì 13 Marzo 2013, alle ore 12:19
      Per Paki: certo, oggi è possibile anche abbattere interi edifici senza arrecare danni ad altri.
      rispondi al commento
  • Omnia 55
    Martedì 12 Marzo 2013, alle ore 08:47
    Se viene emessa dal Comune ordinanza di demolizione relativa ad un manufatto parzialmente abusivo e inscindibile dalla parte legittimamente assentita (demolizione a tutta ragione non eseguita proprio per tale inscindibiltà) e io deposito istanza di fiscalizzazione, il comune può emanare (qualche giorno dopo) ordinanza di acquisizione al patrimonio del comune dell'INTERO manufatto senza pronunciarsi sulla fiscalizzazione?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Omnia 55
      Martedì 12 Marzo 2013, alle ore 12:19
      Per Omnia 55: ai sensi dell'art. 34 del d.p.r. 380/01 non dovrebbe essere possibile. A meno che l'ordinanza sia stata emessa prima che la domanda di fiscalizzazione sia stata istruita.
      rispondi al commento
  • Marco_f
    Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 11:48
    Nel 2004 ho realizzato un sottotetto non abitabile in conformità e richiedendo regolare Permesso affidandomi al mio tecnico.
    Oggi dopo aver realizzato una tettoia senza permesso, a seguito di un controllo dell'Ufficio Tecnico, mi fanno notare che ci sono varie difformità sul fabbricato esistente e che non è mai stata presentata chiusura lavori.
    Mi hanno posto il sottotetto sotto sequestro ed ordine di abbattimento entro 90 gg.
    C'è una soluzione?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Marco_f
      Martedì 12 Marzo 2013, alle ore 09:54
      Per Marco_f: bisogna verificare se è possibile una sanatoria, altrimenti ripristinare quanto assentito.
      rispondi al commento
  • Franco
    Venerdì 8 Marzo 2013, alle ore 22:03
    Gent.mo Arch., ho acquistato recentemente un monolocale nel quale, il vecchio proprietario aveva realizzato un tramezzo (in legno mi pare) per realizzare una zona notte..non so se al tempo avesse presentato la DIA, ma era necessaria?
    Ora ho cambiato residenza e giustamente i vigili potrebbero venire a casa mia..sono in regola?
    Oppure dovrei regolarizzare qualcosa?
    Il geometra che fece la relazione tecnica non mi disse nulla..rischio sanzioni?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Franco
      Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 10:27
      Per Franco: per prima cosa verifichi che il proprietario abbia presentato qualche titolo abilitativo. In caso contrario, trattandosi solo di un tramezzo, la situaizone dovrebbe essere sanabile con una cil tardiva e una sanzione di 258 euro. L'unica perplessità sta nel fatto che lei parla di monolocale e bisogna vedere se la metratura è sufficiente per dividerlo in più locali.
      rispondi al commento
  • Massimo
    Giovedì 7 Marzo 2013, alle ore 12:57
    Buongiorno, sto trattando l'acquisto di una casa nuova, questa casa è su 2 piani, piano inferiore bagno, soggiorno, cucina, piano superiore 2 camere e 1 bagno, guardando il progetto depositato e approvato in comune la parte superiore è accatastata come deposito e locale tecnologico e risulta un soppalco e non un piano superiore. per il costruttore questa è prassi e non ci sono problemi..a me sembra un abuso edilizio..o sbaglio? che devo fare?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Massimo
      Venerdì 8 Marzo 2013, alle ore 11:41
      Per Massimo: ha ragione, se l'immobile è accatastato in tal modo, vuol dire che c'è qualcosa di irregolare. Se vuole acquistare, non può farlo come abitazione, ma come desposito, con conseguente riduzione di prezzo. Ricordi al costruttore e al venditore che è loro dovere dichiarare la regolarità dell'immobile che vendono. Le consiglio, oltre che richiedere tale dichiarazione, di farsi consegnare anche i documenti che la attestano.
      rispondi al commento
  • Stefano
    Mercoledì 6 Marzo 2013, alle ore 09:16
    Salve ho appena acquistato un apparmento su due piani con altezze che nel 1985 erano permesse cioè: piano terra 2,40 e primo piano 2,55.
    Siccome il solaio che divide i due piani e stato fatto a U quindi con una porzione vuota di circa 12 mq, ecco il mio quesito:
    Se volessi chiudere quella pozione vuota e quindi recuperare quei 12mq, lo posso fare?
    Quali procedure per stare in regola?
    Possono farmi problemi per le alezze se costruita nel 1985?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Stefano
      Giovedì 7 Marzo 2013, alle ore 09:46
      Per Stefano: non è vero che tali altezze nel 1985 erano permesse, in quanto un d.m. del 1975 fissa l'altezza minima interna in 2,70 m. A meno che non sia stato ottenuto nell'85 un condono che consentiva la deroga, le altezze non sono quindi regolari.
      Per quanto riguarda l'aumento di superficie, è necessario verificare che il p.r.g. lo consenta, quindi le consiglio di affidarsi ad un architetto.
      rispondi al commento
  • Felice
    Martedì 5 Marzo 2013, alle ore 09:07
    Buongiorno, vorrei sapere se è sanabile i lavori eseguiti in difformità all'autorizzazione ed esattamente nel colore della lapide fatta di pietra di Luserna anzinche bianca vorrei precisare che non trattasi di monumento ma di lapide a terra e le lapidi accanto e sul piano, sono tutte di colore diverso o meglio non c'è una lapide di colore bianco.
    Rischio un processo penale per questo?
    Grazie per la risposta.
    rispondi al commento
  • Franco
    Martedì 5 Marzo 2013, alle ore 08:26
    Buongiono architetto, lei mi parla nella sua risposta di fiscalizzazione, che cosa significa?
    Penso che sia una sanatoria particolare.
    Potrebbe spiegarmi cosa significa e perché non equivale ad una sanatoria particolare?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Franco
      Mercoledì 6 Marzo 2013, alle ore 10:48
      Per Franco: come le ho detto, la fiscalizzazione non sana l'abuso.
      Si tratta in pratica di una sanzione pecuniaria, corrispondente al doppio del costo di costruzione, che si applica nel caso in cui non si possa procedere alla demolizione.
      Quindi bisogna valutare caso per caso ed è comunque il dirigente dell'uffiico tecnico a decidere.
      Il riferimento normativo è l'art. 34 del d.p.r. 380/01.
      rispondi al commento
  • Lunetta
    Lunedì 4 Marzo 2013, alle ore 10:12
    Buongiorno, ho realizzato dei lavori su di una casa che stavo riscattando a rate dal comune.
    Al momento di inizio del lavoro avevo già terminato di pagare le rate ma non avevo ancora l'atto di proprietà.
    L'immobile si deve ritenere sottoposto a vincolo?
    Quindi per l'abuso edilizio può intervenire direttamente il sindaco?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Lunetta
      Mercoledì 6 Marzo 2013, alle ore 09:44
      Per Lunetta: non sottoposto a vincolo, che è altra cosa, ma di proprietà ancora del comune, visto che non c'era ancora l'atto.
      rispondi al commento
      • Lunetta Arch.granata
        Mercoledì 6 Marzo 2013, alle ore 21:31
        Per Arch. Carmen Granata: e questo peggiora la mia situazione? o le sanzioni alle quali vado incontro sono le stesse?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Lunetta
          Venerdì 8 Marzo 2013, alle ore 09:55
          Per Lunetta: in teoria, lei ha commesso un abuso su un immobile che non era ancora di sua proprietà, per cui la situazione potrebbe essere aggravata.
          Ma non intendo spaventarla, per cui le consiglio di rivolgersi ad un avvocato che potrà darle spiegazioni più certe, anche analizzando la documentazione in suo possesso.
          rispondi al commento
  • Franco
    Sabato 2 Marzo 2013, alle ore 22:19
    Egregio Architetto, Ho ereditato un edificio abitativo realizzato da un paio di anni mediante un recupero di volumetrie, autorizzato con permesso di costruire (sostituzione edilizia, come definita dalla legge regionale Toscana 1/05).
    Mi sono accorto che l'edificio risulta spostato di ubicazione rispetto al progetto approvato di circa 20 metri.
    Mi sono informato e non è possibile sanare perché non c'è la doppia.
    Cosa devo fare, vorrei sanarlo?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Franco
      Lunedì 4 Marzo 2013, alle ore 12:18
      Per Franco: se non è sanabile, non c'è nulla da fare. Potrebbe verificare se è possibile ricorrere ad una fiscalizzazione, che non equivale comunque ad una sanatoria e potrebbe risultare molto onerosa.
      rispondi al commento
  • Valerio
    Giovedì 28 Febbraio 2013, alle ore 12:45
    Egr. Architetto, ho ereditato un edificio rurale su 2 livelli, (area mt 5 x 5 ed ogni p. alto mt 4).
    Al p.1 lato sud ed est sono presenti due balconi (vorrei raccordarli).
    Al piano terra lato nord vi è uno sgabuzzino in tufo (regolarmente accatastato) dimensioni: mt 3.15 x 1.35 ed alto mt. 2.10.
    Qui vorrei realizzare una cassa di scala che colleghi internamente P.T. e P. 1.
    Senza chiedere permessi a cosa vado incontro?
    Grazie e saluti.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Valerio
      Venerdì 1 Marzo 2013, alle ore 12:05
      Per Valerio: alla demolizione del manufatto.
      rispondi al commento
      • Valerio Arch.granata
        Martedì 5 Marzo 2013, alle ore 15:24
        Per Arch. Carmen Granata: intende la demolizione della cassa di scala e raccordo del balcone?
        Anche ad opera compiuta?
        Inoltre nel caso in cui il vicinato abbia realizzato e completato opere abusivamente chiunque può chiedere in qualsiasi momento la demolizione?
        Grazie e saluti
        rispondi al commento
        • Arch.granata Valerio
          Mercoledì 6 Marzo 2013, alle ore 10:54
          Per Valerio: sì, la demolizione delle opere eseguite senza permesso, a carico di chi ha commesso l'abuso.
          Ovviamente, se non è possibile sanare.
          In caso sia possibile, invece, la sanatoria comporta il pagamento del doppio degli oneri concessori: quindi sempre meglio chiedere il permesso.
          Per quanto riguarda gli abusi commessi dai vicini, è sufficiente segnalarli alle Autorità: provvederanno loro a intimare la demolizione, se necessaria.
          rispondi al commento
  • Emanuela
    Giovedì 28 Febbraio 2013, alle ore 11:09
    Gentile arch. Granata, ho un angolo cottura e soggiorno insieme che vorrei allungare di circa 130 cm sul terrazzo, quindi mi si andrebbe a restringere il terrazzo ma non importa.
    Andrei a recuperare circa 4 mq per il soggiorno, ma ho bisogno di sapere a cosa andrei incontro se fatto abusivamente senza dire nulla a nessuno.
    Grazie aspetto sue notizie.
    rispondi al commento
  • Francesca
    Lunedì 25 Febbraio 2013, alle ore 19:20
    Salve, vi scrivo per una informazione tecnica al riguardo.
    Un soggetto è stato raggiunto da ordinanza di demolizione lavori ovvero per la realizzazione di n.2 vani in ampliamento struttura esistente, adibiti a sala e locale giochi per una superficie pari a mq. 80,00 c.a.
    Dunque cosa fare?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Francesca
      Mercoledì 27 Febbraio 2013, alle ore 09:56
      Per Francesca: se i locali sono stati realizzati abusivamente, deve demolire.
      rispondi al commento
  • Annalisa
    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 13:39
    Quale procedura bisogna seguire in caso di acquisto di un bene residenziale da un tribunale dove è stato commesso un abuso edilizio ed in particolare la cantina viene abusivamente utilizzata come zona abitativa?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Annalisa
      Lunedì 25 Febbraio 2013, alle ore 10:02
      Per Annalisa: in caso di acquisto all'asta di un immobile con abusi, le spese per la sanatoria sono a carico dell'aggiudicatario.
      Naturalmente, se la sanatoria non è possibile, bisognerà procedere al ripristino dello stato regolare.
      rispondi al commento
  • Emanuela
    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 11:47
    Gentile arch. Granata ho un angolo cottura e soggiorno insieme che vorrei allungare di circa 130 cm sul terrazzo, quindi mi si andrebbe a restringere il terrazzo ma non importa.
    Andrei a recuperare circa 4 mq per il soggiorno ma ho bisogno di sapere a cosa andrei incontro se fatto abusivamente senza dire nulla a nessuno.
    Grazie aspetto sue notizie.
    rispondi al commento
  • Franco
    Martedì 19 Febbraio 2013, alle ore 20:39
    Dopo 9 anni che ho comprato casa, decido di venderla...alla compilazione dela relazione tecnica il geometra riscontra gravi difformità urbanistiche: manca la sanatoria per il frazionamento attuato dal proprietario precedente.
    Gli avvocati si sono incontrati con i rispettivi geometri, ma per ora l'altra parte non ne vuole sapere di ammettere la colpa.
    rispondi al commento
  • Adamo
    Lunedì 18 Febbraio 2013, alle ore 18:36
    Una persona con pendenze fiscali che diventa proprietario della casa dei propri genitori, come prima abitazione:
    puo' avere problemi di pignoramento del bene (della prima casa)?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Adamo
      Martedì 19 Febbraio 2013, alle ore 12:15
      Per Adamo: penso di sì, in quanto la prima casa è pignorabile.
      Ma si tratta di un quesito fiscale, di cui non ho competenza, e non c'entra nulla con gli abusi edilizi.
      rispondi al commento
  • Genoveffa Pietrini
    Lunedì 18 Febbraio 2013, alle ore 15:07
    C.A. Arch. Carmen Granata.
    Mio nonno negli anni 67 costruì degli appartamenti, allora non c'era da fare richiesta al Comune, poi nel 2012 ci è stato fatto un ricorso per abuso edilizio, cosa succede?
    Mio Padre era all'insaputa di ciò, mia nonna è anziana e mio nonno non c'è più, come sistemare il tutto?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Genoveffa Pietrini
      Martedì 19 Febbraio 2013, alle ore 10:28
      Per Genoveffa Pietrini: facciamo un po' di chiarezza: la legge 47/85 dice che per gli edifici costruiti ante 1 settembre 1967 non è necessario riportare gli estremi dei titoli autorizzativi negli atti notarili.
      Ciò vuol dire che tali edifici sono commerciabili, ma non che siano regolari.
      La licenza edilizia è stata infatti introdotta nel 1942.
      Ergo, suo nonno non poteva costruire senza richiedere un permesso.
      rispondi al commento
  • Monicas76
    Venerdì 15 Febbraio 2013, alle ore 10:36
    Buongiorno, vorrei sapere se ha visionato la mia richiesta dell' 08 febbraio 2013.
    Il problema si pone in quanto il comune non vuole concederci l' agibilità perchè dicono che ci sono ulteriori oneri da pagare e altri documenti mancanti che nel 1985 non erano stati presentati.
    Ma come mai non ce li hanno chiesti prima di darci la concessione per le modifiche interne?
    Se è stata data la concessione non significa che è tutto regolare?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Pasquale76
    Mercoledì 13 Febbraio 2013, alle ore 14:07
    Salve, volevo un'informazione: riempire un fossato a regola d'arte con tubo in cemento di 1 metro per far scolare regolarmente l'acqua piovana, costituisce un abuso edilizio? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Pasquale76
      Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 10:15
      Per Pasquale76: se il fossato non è di sua proprietà, si.
      rispondi al commento
  • Martina
    Mercoledì 13 Febbraio 2013, alle ore 13:35
    Buongiorno, vorrei regolarizzare il mio immobile che ha locali ad uso abitativo nel seminterrato ma vengono accatastati come box.
    Il comprensorio nasce così nel 2008 nonostante le sale hobby siano accatastate come box!
    Comunque è possibile regolarizzare questa abitazione?
    A quali sanzioni e quindi quale cifra posso trovarmi di fronte? A grandi linee intendo.
    A chi rivolgermi ma soprattutto mi conviene aspettare un condono?
    Grazie anticipatamente
    rispondi al commento
    • Arch.granata Martina
      Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 10:13
      Per Martina: le conviene rivolgersi ad un architetto, che potrà verificare se l'abuso è sanabile.
      rispondi al commento
  • Pasquale
    Mercoledì 13 Febbraio 2013, alle ore 10:51
    Salve, ho un'abitazione abusiva, 70 mq costruita perché le abitazioni costano troppo, allo stato grezzo costruita in zona rossa nel 2000 circa...Presi sigilli e pene.
    Dopo tanti anni tutti i reati per fotuna sono andati in prescrizione.
    Cosa ne sarà ora di questa casa?
    Cosa mi consiglia di fare, dato che non sono rientrato nel condono del 2003 a causa della zona rossa?
    E soprattutto se la termino a cosa vado incontro?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Pasquale
      Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 10:11
      Per Pasquale: come ho già scritto, il reato amministrativo non si prescrive, quindi va sempre incontro ad un'ingiunzione di demolizione.
      Inoltre, essendo in zona rossa va anche incontro ad un'eruzione del Vesuvio.
      rispondi al commento
      • Pasquale Arch.granata
        Venerdì 15 Febbraio 2013, alle ore 20:34
        Per Arch. Carmen Granata: Grazie per la risposta. Però volevo sapere cosa faccio ora?
        Lascio tutto così?
        Vendo o aspetto qualche novità (es. piano regolatore dato che non esiste in questo comune)?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Pasquale
          Lunedì 18 Febbraio 2013, alle ore 10:04
          Per Pasquale: non può vendere un edificio abusivo.
          Non serve a niente aspettare il nuovo piano regolatore, perchè non regolarizza un edificio abusivo.
          O demolisce o lascia tutto così, sperando che non se ne accorga nessuno.
          rispondi al commento
  • Adamo
    Martedì 12 Febbraio 2013, alle ore 19:56
    Ho ereditato assieme a due miei fratelli la proprietà di mio padre e mia madre.
    La proprietà consiste in particelle di territorio agricolo e la casa di vecchia costruzione. La casa comprende due stanze costruite abusivamente.
    Possiamo rinunciare alla casa vecchia e tenere le particelle di territorio?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Adamo
      Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 10:06
      Per Adamo: no, in base all'art. 475 c.c. l'eredità non si può accettare parzialmente, quindi deve o accettare tutto o rifiutare tutto.
      rispondi al commento
      • Adamo Arch.granata
        Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 20:37
        Per Arch. Carmen Granata: grazie mille.
        rispondi al commento
  • Vandas Basile
    Lunedì 11 Febbraio 2013, alle ore 12:11
    20 anni fa ho acquistato un appartamento a Milano.
    In precedenza vari abbaini unificati e nel 1983 viene presentato al comune di Milano un progetto di ristrutturazione e richiesta di agibilità.
    Il comune non risponde quindi "viene attuato il tacito assenso".
    Nel 1987 i proprietari chiedono un condono e confermano con una piantina della casa.
    Nel 2011 il comune per l'agibilità impone dei lavori.
    Posso chiedere i danni a chi mi ha venduto?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Vandas Basile
      Mercoledì 13 Febbraio 2013, alle ore 09:47
      Per Vandas Basile: nel 1983 non esisteva alcun tacito assenso, per cui la mancata risposta ad una richiesta di titolo edilizio non equivale alla sua concessione, tant'è vero che è poi stato richiesto un condono.
      Ora, se il condono è stato concesso, non capisco per quale motivo il comune richiede dei lavori per dare l'agibilità.
      Se il condono non c'è mai stato e le è stato venduto un immobile irregolare, certamente può rivalersi con il venditore.
      rispondi al commento
  • William
    Sabato 9 Febbraio 2013, alle ore 17:26
    L'articolo mi piace. Nel concreto se viene fatta una demolizione e ricostruzione, con solo la richiesta al comune di intervento sul tetto, quindi senza autorizzazione a demolire e ricostruire.
    L'opera è abusiva. In caso di sanatoria a che distanza deve essere collocata dalla mia abitazione?
    Quella della costruzione preesistente o quella del nuovo piano regolatore?
    Quali sono i parametri normativi a cui si deve attenere il Comune?
    rispondi al commento
    • Arch.granata William
      Lunedì 11 Febbraio 2013, alle ore 10:25
      Per William: se l'opera verrà dichiarata sanabile, vorrà dire che, per le norme del comune, può stare dove attualmente si trova.
      rispondi al commento
  • Monicas76
    Venerdì 8 Febbraio 2013, alle ore 11:22
    Gentile Arch. Granata vivo in un appartamento modificato solo internamente con regolare concessione edilizia richiesta e ottenuta nel 2005.
    Ho scoperto però che per questo immobile era stato chiesto un condono nel 1985 e che la pratica non è stata mai chiusa in quanto ,anche se sono stati presentati dei documenti e pagate le oblazioni, manca il documento finale.
    Ma se è stata data la concessione non significa che era tutto regolare ? Grazie.
    rispondi al commento
  • Massimo
    Giovedì 7 Febbraio 2013, alle ore 23:11
    Vivo in un appartamento con altezza utile 2,55 mt. e pago 360 € al mese, il proprietario ne dichiara 270 € mensili, posso denunciarlo?
    rispondi al commento
  • Cosimo
    Giovedì 7 Febbraio 2013, alle ore 17:37
    Se a commettere l'abuso edilizio è un consigliere comunale in carica, al quale gli viene notificata l'ingiunzione di demolizione da parte dell'ente di cui è consigliere, questo decade dalla carica?
    Vi è incompatibilità ?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Diamoci Una Mossa Cosimo
      Giovedì 7 Febbraio 2013, alle ore 17:53
      Per Cosimo: Della serie: La Legge (dovrebbe) essere uguale per tutti !
      Ahhh... povera Italia.
      rispondi al commento
      • Cosimo Diamoci Una Mossa
        Giovedì 7 Febbraio 2013, alle ore 22:04
        Per Diamoci Una Mossa: Va bene l' ironia, ma la risposta è incompatibile con la carica?
        rispondi al commento
    • Diamoci Una Mossa Cosimo
      Venerdì 8 Febbraio 2013, alle ore 15:14
      Per Cosimo: Hai ragione scusa, comunque se è stata emessa sentenza è incompatibile, per cui decade dalla carica.
      Quindi solo se la sentenza è esecutiva. Saluti
      rispondi al commento
  • Antonini Valerio
    Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 16:18
    Ho ereditato con i miei fratelli degli immobili, mia sorella da prima della morte di mio padre occupava per le vacanze estive, ultimamente senza dire niente agli eredi e senza permessi edilizi ha demolito una parete e ha ocupato l'appartamento attiguo.
    Domanda è un abuso edilizio o cosa altro cosa comporta?
    Ringrazio
    rispondi al commento
  • Mitzy
    Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 13:22
    Dopo tre anni dall'acquisto, ancora senza abitabilità, abbiamo scoperto che il palazzo è stato costruito in modo "difforme" alla licenza edilizia: possiamo chiedere l'annullamento del rogito?
    Quali le conseguenze per noi?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Mitzy
      Martedì 5 Febbraio 2013, alle ore 09:49
      Per Mitzy: sì, se richiedete l'annullamento dell'atto non ci saranno conseguenze per voi, in quanto dichiarate in tal modo di non essere stati a conoscenza dell'abuso commesso.
      rispondi al commento
  • Giuseppe
    Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 10:01
    Ho acquistato nel 2006 una casa di campagna in Sardegna con due pertinenze esterne (locale garage e locale lavanderia entrambi in muratura e tetto in legno e onduline) e indipendenti dalla abitazione principale.
    I manufatti sono stati costruiti dal precedente proprietario (anni 90).
    Per il reato di abuso edilizio e per le sanzioni penali e amministrative che ne seguono incorre anche il precedente proprietario?
    E in che termini?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giuseppe
      Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 11:05
      Per Giuseppe: il reato verrà contestato a lei, che potrà rivalersi contro il vecchio proprietario.
      rispondi al commento
  • Giuseppe Mauro
    Domenica 3 Febbraio 2013, alle ore 22:42
    Immobile in fase di costruzione è stato sequestrato in difformità al p.di.c.
    Sanato, si può fare l'atto di trasferimento al notaio, si può rogitare?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giuseppe Mauro
      Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 11:00
      Per Giuseppe Mauro: sì.
      rispondi al commento
  • Alessandra
    Domenica 3 Febbraio 2013, alle ore 21:38
    Ciao a tutti, mio padre ha pagato il permesso di costruire per realizzare una casa 2 piani fuori terra con il tetto.
    Il tetto è stato costruito dopo qualche anno e mio padre ha deciso di fare una mansarda sotto il tetto, in modo da renderlo abitabile (in corso di costruzione).
    Rispetto al progetto originario la casa è più alta di 1.40 metri.
    Volevo sapere se bisogna pagare di nuovo il permesso di costruire.
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Alessandra
      Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 10:59
      Per Alessandra: se l'intervento è sanabile dovrà pagare il doppio degli oneri concessori, se non lo è dovrà ripristinare lo stato concesso.
      rispondi al commento
  • Francesco
    Sabato 2 Febbraio 2013, alle ore 17:27
    Da tre anni ho 1 vano sotto sequestro cautelativo per ipotetici lavori abusivi, grava di istanza di condono del 1985, e realizzato negli anni 70 dal mio dantecausa. In che tempi si prescrive il sequestro?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Francesco
      Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 10:32
      Per Francesco: come ho già spiegato, il reato amministrativo non si prescrive.
      rispondi al commento
  • Fla
    Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 14:38
    Ciao a tutti, vi sto scrivendo per avere un consiglio in merito a questa situazione.
    Stiamo valutando l'acquisto di una mancarsa categoria C2 con agibilità. In più nel regolamento di condominio è previsto che le mansarde siano abitate.
    Qualcuno di voi mi sa dire a cosa vado incontro? Consiglio? Grazie
    rispondi al commento
  • Giovanni
    Lunedì 28 Gennaio 2013, alle ore 14:26
    Salve, stavo valutando l'acquisto di una mansardina ma, al momento di controllare la documentazione, è risultato quello che pare essere un abuso edilizio.
    La realizzazione di un locale porzione della mansarda, che doveva essere una serra annessa, è stata effettuata in muratura quindi in difformità alla sua originale destinazione d'uso.
    A cosa incorro in caso di acquisto?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giovanni
      Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 10:36
      Per Giovanni: nelle stesse sanzioni in cui incorre chi realizza l'abuso, perchè dovrebbe dimostrare che il manufatto è preesistente e non realizzato da lei.
      rispondi al commento
  • Talotti Alfonso
    Sabato 26 Gennaio 2013, alle ore 08:27
    Buongiorno, sono proprietario dal 2000 di un appartamento al piano terra confinante con un locale costruito abusivamente, prima del 1985 in cui ricade la mia finestra del bagno.
    Per tale locale nel 1895 venne richiesto il condono, senza ancora ottenerlo.
    Visto che i miei diritti sono palesemente lesi, come posso ottenere l'abbattimento del manufatto abusivo per ripristinare lo stato dei luoghi originale.
    Ho già chiesto informazioni al Comune, senza risposta.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Talotti Alfonso
      Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 10:34
      Per Talotti Alfonso: se ritiene che i suoi diritti siano lesi, deve rivolgersi ad un legale.
      rispondi al commento
  • Sergio
    Venerdì 25 Gennaio 2013, alle ore 17:22
    Gentile Arch. Granata, nell'anno 1990 ho trasformato un sottotetto (accatastato come tale) in una mansarda (l'altezza massima è di mt. 2,25).
    Volevo chiederle cortesemente se dopo oltre 22 anni e se dopo l'emanazione della legge Cirielli se l'abuso per il cambio di destinazione è andato prescritto.
    Grazie in anticipo
    rispondi al commento
    • Arch.granata Sergio
      Martedì 29 Gennaio 2013, alle ore 15:36
      Per Sergio: il reato penale va in prescrizione, ma quello amministrativo non si prescrive mai, perchè l'abuso edilizio è un "reato permanente".
      rispondi al commento
  • Roberto
    Mercoledì 23 Gennaio 2013, alle ore 20:50
    Buonasera, possiedo un terreno agricolo e su di esso ho costruito con tavole un pollaio ed un porcile, tutto questo lontano dal centro abitato, in aperta campagna.
    Recentemente ho ricevuto un controllo da parte dei Carabinieri, adesso a cosa andrò in contro?
    rispondi al commento
  • Kelii
    Venerdì 18 Gennaio 2013, alle ore 01:39
    Ho comprato una casa con giardino in cui esistevano 2 pertinenze, di cui una tettoia a uso deposito attrezzi, composta dal tetto in plastica appoggiato su travi di legno piantate nel terreno e 1 tenda fuori casa fissata al pavimento con 2 travi fissate ai bulloni, in seguito a una segnalazione sono venuti i vigili per verificare l'abuso edilizio. Siccome la casa con le pertinenze è stata realizzata nel 1992 posso rifarmi a chi mi ha venduto?
    rispondi al commento
  • Stefano
    Giovedì 17 Gennaio 2013, alle ore 15:36
    Dovendo ristrutturare un appartamento al Piano Terra, mi sono accorto che lo stato attuale dell'edificio presenta delle difformità sui prospetti (portefinestre invece di finestre, porticato aperto invece di garage chiuso, chiusura di una vetrata del vano scala invece mai realizzata) rispetto al precedente progetto di ristrutturazione del 1992.
    Come mi dovrei comportare per non avere problemi con il nuovo progetto di ristrutturazione?
    Si tratta di abusi gravi?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Stefano
      Venerdì 18 Gennaio 2013, alle ore 10:24
      Per Stefano: dalla descrizione sembrano difformità facilmente sanabili.
      Molti comuni consentono di presentare un'unica pratica con contestuale richiesta di sanatoria e nuovo progetto di ristrutturazione.
      Il tecnico al quale si affiderà per il lavoro, saprà consigliarla in merito.
      rispondi al commento
  • Giuseppe Marzano
    Mercoledì 16 Gennaio 2013, alle ore 14:55
    Egr. Arch.Carmen Granata La ringrazio per la risposta, direi immediata.
    Dovrei abbattere casa mia e ricostruirla identica?
    Mi sembra un incubo. Tra le altre cose il giudice penale mi ha assolto per la violazione del vincolo paesaggistico in quanto non c'era e mi ha commissionato una multa di 450 euro.
    L'area in oggetto non è di pubblica utilità, perché parzialmente edificata e nel toponimo è diventata ad edificazione diretta.
    Grazie Giuseppe
    rispondi al commento
  • Laura
    Martedì 15 Gennaio 2013, alle ore 20:41
    Ho fatto un compromesso per una casa nel momento di richiedere il mutuo ho chiesto al proprietario le carte regolari della casa con relative sanatorie, il proprietario non ha nulla, cosa posso fare per non perdere l'acconto già dato?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Laura
      Mercoledì 16 Gennaio 2013, alle ore 10:52
      Per Laura: il proprietario semplicemente non ha i documenti, o non li ha perchè l'immobile è abusivo?
      Nel primo caso è sufficiente spostare il rogito a quando saranno reperiti i documenti.
      Nel secondo caso, essendo l'immobile irregolare, si può annullare il compromesso e farsi restituire l'acconto con eventuali penalità previste.
      rispondi al commento
  • Giuseppe Marzano
    Martedì 15 Gennaio 2013, alle ore 16:52
    Roma. Ho allargato nel 2008 un magazzino di circa 40 mq su un terreno di 1000 mq, costruendo una casa per la mia famiglia (due minori e una suocera), di circa 120 mq.
    Nel frattempo il comune mi ha contestato l'abuso edilizio.
    Ad oggi dopo l'adozione del piano di recupero urbanistico (dopo 17 anni i famosi toponimi), io risulto tecnicamente in regola, sia come volumi che come distanze da vicini e strade.
    Che succederà?
    Grazie Giuseppe
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giuseppe Marzano
      Mercoledì 16 Gennaio 2013, alle ore 10:46
      Per Giuseppe Marzano: per poter sanare non è sufficente essere tecnicamente in regola oggi, ma il manufatto dovrebbe essere in regola contemporaneamente anche con le norme dell'epoca in cui è stato commesso l'abuso (doppia conformità).
      rispondi al commento
  • Fuschillo Fabio
    Lunedì 14 Gennaio 2013, alle ore 09:01
    Salve, è vero che un comune non può bloccare i lavori in una casa abitata, con un minore, se i lavori riguardano migliorie igienico sanitarie?
    Come il tetto, mi hanno consigliato di rivolgermi in prefettura, grazie cordiali saluti.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Fuschillo Fabio
      Lunedì 14 Gennaio 2013, alle ore 12:59
      Per Fuschillo Fabio: il comune può sempre bloccare i lavori, se eseguiti abusivamente, anche se riguardano migliorie.
      rispondi al commento
  • Luca
    Giovedì 10 Gennaio 2013, alle ore 15:30
    Casetta di legno fissata con 4 bulloni su cortile condominiale. Si tratta di abuso?
    C'è sempre pericolo di incorrere nel penale?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Luca
      Venerdì 11 Gennaio 2013, alle ore 10:14
      Per Luca: dipende dalle dimensioni. Se, ad esempio è una casetta per gli attrezzi, certamente non è un abuso edilizio, ma potrebbe essere un uso improprio degli spazi comuni, se non è un'installazione decisa dal condominio.
      rispondi al commento
  • Daniela
    Mercoledì 9 Gennaio 2013, alle ore 19:42
    Salve, vorrei porle un mio problema:
    abito in un palazzo formato da 4 appartamenti e relativi garage, rimangono al costruttore 2 garage e 2 cantine, che trasforma in un piccolo appartamento.
    Questo nell'anno 1976.
    Rimasto al catasto garage e cantine attualmente la figlia del costruttore che l'ha ereditato sta pensando bene di abbassare il pavimento per avere l'altezza minima richiesta per trasformare codesti garage in appartamenti, può farlo?
    rispondi al commento
  • Sara
    Mercoledì 9 Gennaio 2013, alle ore 16:25
    Salve, avendo vinto una causa relativa ad un abuso edilizio tra privati mi si dice che le spese di demolizione, poiché la controparte afferma di non avere disponibilità economiche per sostenerle, sono a mio carico e che successivamente dovrò rifarmi sempre sulla controparte per il rimborso delle suddette spese di demolizione.
    E' vero tutto ciò? Grazie!
    rispondi al commento
    • Arch.granata Sara
      Giovedì 10 Gennaio 2013, alle ore 10:14
      Per Sara: non mi risulta. Sarei curiosa di sapere su quali fondamenti si basa questa conclusione a mio avviso ingiusta.
      rispondi al commento
  • Luigi
    Domenica 6 Gennaio 2013, alle ore 10:56
    Buongiorno arch. sono di Santa Saria a Vico provincia di Caserta, volevo porle un quesito.
    Premetto di abitare in zona agricola e di fronte casa mia al di la della strada c'e un terreno sottoposto alla strada con quota di 1.80 e 0.60 centimetri perchè la strada è in discesa questo terreno lo stanno riempendo di circa 3.50 in h. portando la quota di oltre 2.50 dalla strada volevo sapere se è possibile farlo e se dare concessioni di questo tipo.
    rispondi al commento
  • Matteo
    Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 22:59
    Se l'agente non può vendere la casa per la non conformità edilizia (spostamento parete) posso chiedere di annullare il preliminare e fare l'offerta anch'io?
    La casa di mio nonno ha valore affettivo ma l'agente ha stipultato l'accordo col cliente anche senza la sanatoria che non ritiene importante.
    Inoltre era proposta a contratto a 80, trattabile 75, ma è stata venduta a 68 mentre la mia offerta verbale agli zii (non all'agente) era più alta (70)
    rispondi al commento
  • Domenico
    Giovedì 3 Gennaio 2013, alle ore 22:42
    Gent. Arch. Granata, vorrei sapere se oggi si può contestare una autorizzazione edilizia rilasciata nel 1987 perchè i lavori autorizzazti sono terminati nel 1992.
    L'autorizzazione non porta né data di inizio e né di fine lavori.
    Non ho trovato nulla sulla L. 47/85. é regolare contestarla.
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Domenico
      Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 11:25
      Per Domenico: innanzitutto bisognerebbe avere la prova che i lavori sono stati continuati dopo la scadenza del titolo autorizzativo.
      Poi, se questo è avvenuto, ciò non invalida l'autorizzazione, ma comporta una sanzione pecuniaria.
      rispondi al commento
      • Domenico Arch.granata
        Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 21:40
        Per Arch. Carmen Granata: il problema è proprio questo, come si può stabilire "terminati dopo la scadenza del titolo autorizzativo".
        L'autorizzazione (non concessione) del 1986 non mi riporta sulla stessa ne il termine dell'inizio dei lavori e ne quando gli stessi debbano avere fine.
        Al riguardo riferisco che non ci sono stati mai fermi da parte degli organi addetti al controllo.
        Spero di essere in regola. Grazie dell'attenzione.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Domenico
          Lunedì 7 Gennaio 2013, alle ore 11:47
          Per Domenico: su un autorizzazione edilizia non sono riportati nè i termini di inizio nè di fine: per legge i lavori devono iniziare entro un anno dal rilascio (questa data deve esserci per forza) ed essere ultimati entro 3 anni.
          Eventualmente possono essere richieste proroghe. Detto questo, come le ho già detto, se i termini non sono rispettati, viene comminata una sanzione pecuniaria.
          Ma se non c'è niente che dimostri che questo sia avvenuto, non vedo quale sia il problema.
          rispondi al commento
          • Domenico Arch.granata
            Mercoledì 9 Gennaio 2013, alle ore 15:04
            Per Arch. Carmen Granata: anche se può sembrare strano, le confermo che l'autorizzazione non riporta, ne la data dell'inizio dei lavori e ne il termine degli stessi.
            Il vicino mi contesta che ha una aereofotogrammetria del 1990 nella quale risulta che i lavori sono appena iniziati.
            E' vero che per legge dovrebbe durare tre anni ma è anche vero che ne sulla mia autorizzazione e ne su quella agli atti del comune ci sono date di inzio e termine.
            rispondi al commento
            • Arch.granata Domenico
              Giovedì 10 Gennaio 2013, alle ore 10:12
              Per Domenico: sull'autorizzazione edilizia non sono riportate nè la data d'inzio, nè la data di fine dei lavori, bensì la data del rilascio.
              rispondi al commento
  • Matteo
    Giovedì 3 Gennaio 2013, alle ore 22:25
    Buongiorno, volevo sapere se un agente immobiliare può vendere una casa prima ancora che i venditori abbiano sanato un abuso edilizio (spostamento di una parete cucina / soggiorno).
    La casa è del '59 ed è appartenuta sempre alla stessa famiglia (ex Dalmine, riscattata dopo 20 anni con affitto a riscatto).
    La planimetria riporta ancora la vecchia posizione ma l'agente è già alla caparra con gli acquirenti, grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Matteo
      Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 11:20
      Per Matteo: il mediatore non può vendere un immobile, al massimo può stipulare un preliminare di vendita.
      L'abuso può essere quindi sanato prima di stipulare il rogito dal notaio, dove avviene effetivamente la vendita e dove il venditore dovrà dichiarare nell'atto l'inesistenza di abusi, assumendosene le responsabilità.
      rispondi al commento
  • Carmela
    Giovedì 3 Gennaio 2013, alle ore 19:17
    Un dubbio...ho un terreno da ben venti anni, prima zona agricola poi C, infine mi hanno vincolato il terreno perchè volevano fare lo svincolo autostradale.
    Poi hanno tolto il vincolo 2 anni fa e hanno lasciato il terreno ZONA BIANCA a destinazione d'uso.
    Oramai stanca di pagare affitto a vuoto, ho deciso di costruire abusivamente una casa in legno prefabbricata.
    Cosa può accadere e soprattutto possono farmela smontare?
    rispondi al commento
  • Patrizia
    Giovedì 3 Gennaio 2013, alle ore 16:03
    Buongiorno, mi chiedo come sia possibile che un palazzo vecchio di 6 appartamenti posti su 2 livelli, possa costruire per chi è a piano terra una tavernetta e dei garage prendendo lo spazio del giardino e l'inquilino di sopra costruirsi una veranda.
    La ringranzio anticipatamente.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Patrizia
      Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 09:43
      Per Patrizia: dovrebbe chiedere al Comune di prendere visione del permesso di costruire con cui sono state realizzate queste opere.
      Da qui, potrà vedere in base a quali parametri sono state aumentate le cubature e come sono rispettate le distanze.
      rispondi al commento
  • Concetta
    Martedì 1 Gennaio 2013, alle ore 17:00
    Salve, mi chiamo Concetta, la mia domanda è che avendo ampliato la mia casa di residenza in zona agricola senza autorizzazione, a che cosa vado incontro dato che un mio vicino di casa ha fatto denuncia alla procura e a quali sanzioni incappo?
    Passate le festività dovrò iniziare il processo di accatastamento, quanto tempo è previsto per fare ciò?
    Visto che nel mese di marzo ci sarà la prima udienza?
    Grazie
    rispondi al commento
  • Enzo
    Domenica 30 Dicembre 2012, alle ore 08:44
    Ho ereditato da mio padre, assieme a mio fratello, un grande appartamento (costruito abusivamente in zona agricola e successivamente condonato) sul quale mio padre, qualche anno fa ha fatto un ampliamento (15 mq) senza richiedere alcun permesso.
    A seguito di successione ereditaria ci si trova nella condizione di dover dividere tale appartamento in due. come facciamo a sanare la parte ampliata?
    È possibile fare una richiesta in sanatoria del piano casa?
    E nel caso denunciassimo questo abuso cosa rischiano a livello penale gli eredi?
    rispondi al commento
  • Veronica c.
    Sabato 29 Dicembre 2012, alle ore 15:27
    Gentile Arch. Granata, la ringrazio innanzitutto per l'articolo chiarissimo e molto utile. Le scrivo per chiederle consiglio su una vicenda incresciosa di cui una persona a me molto cara è vittima e che chiamerò Aldo. Aldo è un libero prefessionista, iscritto regolarmente alla camera di commercio da più di 20 anni e che ha sempre pagato regolarmente le tasse. 20 anni fa circa, ha trasferito la sua autofficina presso un locale in affitto e senza un contratto regolare. Il proprietario, residente fuori dall'Italia, aveva sin da subito mostrato disponibilità a mettere in regola l'intero stabile di cui affittava ad Aldo solo il piano terra e di farlo quanto prima. Nel frattempo, li legava un contratto tacito. Il tempo passava, Aldo non poteva permettersi di trasferirsi altrove (dato che il trasferimento di un'autofficina risulta abbastanza oneroso tanto da comportare l'eventuale chiusura dell'attività) e il proprietario non ha fruito dei diversi condoni per sanare lo stabile. Aldo ha più volte chiesto al proprietario il certificato di agibilità ma ha sempre ricevuto un diniego rincarato da una richiesta di aumento dell'affitto mensile che Aldo non ha accettato. Nell'ultimo anno, il proprietario si è trasferito nello stabile abusivo, al primo piano disturbando l'attività di Aldo con minacce e pressioni psicologiche. Aldo risponde che non darà mai l'aumento senza certificato di agibilità. Quello che vorrei chiedere è: a fronte di una denuncia al proprietario di abusivismo ed evasione fiscale (perché di fatto il proprietario adesso vive in quello stabile senza pagare tasse e per ventanni non ne ha mai pagate) cosa rischia Aldo e cosa rischia il proprietario? Una volta denunciato, Aldo verrebbe sfrattato? Verrebbe considerato complice dell'evasione? Aggiungo che Aldo è in regola con i pagamenti mensili dell'affitto. La ringrazio anticipatamente Cordiali Saluti Veronica
    rispondi al commento
    • Arch.granata Veronica c.
      Mercoledì 2 Gennaio 2013, alle ore 09:47
      Per Veronica C.: mi sembra evidente che se Aldo ha svolto per anni un'attività senza un regolare contratto d'affitto, e in un immobile abusivo, sia egli stesso in una posizione non lecita.
      rispondi al commento
  • Cesarelli matilde
    Giovedì 27 Dicembre 2012, alle ore 19:09
    Nel 1994 avuta licenza temporanea per Stalla licenza rinnovata nel 2000 per 1altro anno nel 2010 legge tremonti emersione case fantasma accatastato e pagata ICI ed IMU ora il Comune mi intima di demolire la stalla ma non ci sono tempistiche che il Comune deve rispettare?Vivo in un parco regionale,pago ICI ed IMU dal 2004
    rispondi al commento
    • Arch.granata Cesarelli matilde
      Venerdì 28 Dicembre 2012, alle ore 09:48
      Per Cesarelli Matilde: come abbiamo ribadito più volte la sanatoria catastale non è un condono edilizio.
      rispondi al commento
  • Catia
    Sabato 22 Dicembre 2012, alle ore 14:43
    Buongiorno nel 1994 ho modificato, cioè ristretto delle finestre senza nessun permesso.
    Adesso ho venduto, ma mi hanno detto di ripristinare le finestre come da piantina originale.
    Devo richiedere una SCIA?
    Il condominio si puo opporre?
    GRAZIE
    rispondi al commento
    • Arch.granata Catia
      Giovedì 27 Dicembre 2012, alle ore 10:05
      Per Catia: dovrebbe richiedere un permesso in sanatoria, visto che la modifica è in facciata.
      Non penso che il condominio dovrebbe opporsi: se non lo ha fatto per un abuso commesso, perchè dovrebbe farlo per la sua regolarizzazione?
      rispondi al commento
  • Mario
    Venerdì 21 Dicembre 2012, alle ore 18:11
    Buongiorno Arch. Carmen Granata: secondo proprietario di un immobile costruito nel 1999.
    Ora il comune sanziona il costruttore applicando la fiscalizzazione art. 34 per un rialzo del tetto.
    L'ignaro proprietario, che preferirebbe vedersi abbassare il tetto, si ritrova con un abuso non regolarizzato.
    Poiché è palese che l'illecito non rientra nell'art. 34: c'è possibilità di far causa al Comune?
    C'è Giurisprudenza? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Mario
      Giovedì 27 Dicembre 2012, alle ore 09:33
      Per Mario: l'acquirente può rivalersi con il venditore, non con il Comune.
      rispondi al commento
  • Alberto
    Mercoledì 19 Dicembre 2012, alle ore 14:16
    Buongiorno sono Alberto non ho ricevuto risposta sul commento inviato il lunedì 3 dicembre 2012 ore 11:03 in attesa di risposta la ringrazio.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Alberto
      Giovedì 20 Dicembre 2012, alle ore 10:01
      Per Alberto: certamente può rivalersi contro il venditore.
      Per la verità la Legge prevede che si possa chiedere l'annullamento dell'atto quando si scoprono abusi dopo la vendita, ma visto che lei abita l'immobile ormai da tempo, penso che non sia suo interesse.
      rispondi al commento
  • Riccardo
    Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 14:20
    Salve circa due anni fa ho acquistato un appartamento che fa parte di un condominio composto in tutto di 8 unità abitative, due di queste compresa la mia sono intestate a persone le restanti sei sono di proprietà del Ferrovie dello Stato Italiane.
    All'interno dello spazio condominiale sono presenti 9 box abusivi costruiti circa 40 anni fa, questi box sono ricoperti da amianto, ora le Ferrovie vorrebbero demolire i box e smaltire l'amianto.
    Le Ferrovie vorrebbero che sia io che l'altro condomino partecipassimo alle spese di demolizione e smaltimento dell'amianto è giusto oppure posso rifiutarmi di pagare visto che io non ho costruito i box ne usufruisco?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Riccardo
      Mercoledì 19 Dicembre 2012, alle ore 10:07
      Per Riccardo: bisognerebbe vedere l'atto di proprietà e il regolamento di condominio, per sapere se questi box sono considerati parti comuni.
      rispondi al commento
      • Riccardo Arch.granata
        Giovedì 20 Dicembre 2012, alle ore 10:06
        Per Arch. Carmen Granata: Nell'atto di proprietà i box non vengono menzionati, anzi si dichiara che l'immobile in oggetto è stato realizzato in epoca anteriore al 1967 e che negli anni successivi non sono state apportate modifiche;
        si precisa inoltre però che nella vendita sono compresi tutti i connessi diritti, accessori, pertinenze, servitù attive/passive anche nascenti ex art 1062 c.c. nonché la quota proporzionale sulle parti comuni del fabbricato così come determinate :
         -art 1117 c.c. - dal titolo di provenienza appresso citato le cui pattuizioni si abbiano qui integralmente riportate e trasfuse essendo ben note ai costituiti tutti.
        Sono in particolare compresi nella vendita i proporzionali diritti sulla corte di pertinenza del fabbricato riportata nel... di metri quadrati...
        rispondi al commento
  • Giovanni
    Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 09:56
    Buongiorno Architetto io 6 anni fa ho comprato un sottotetto accatastato come lavanderia.
    Ma in effetti è un vero e proprio appartamento ottimamente rifinito composto da 3 stanze da letto, 2 bagni, salone, cucina, ripostiglio e un grande terrazzo.
    Purtroppo ha un altezza media di 2mt e 20 cm e mi hanno detto che non si può trasformare in A2.
    Ma nel parco dove abito io, una famiglia comprò prima di me un sottotetto (con la stessa altezza del mio) e partecipò al condono del 2003 e l'ha condonato!!!
    Senza avere l'altezza minima come è possibile?
    Con il condono ci sono delle speranze di trasformare il C2 in A2?
    Ho fatto un mutuo di 140.000 €. per 25 anni. Sono giovane e quando ho acquistato la mia casa, se così la possiamo chiamare, avevo 23 anni e non sapevo neanche lontanamente che cos'era un C2...pensavo di aver fatto un affare!
    Spero in una risposta positiva (abito nel comune di San Prisco Caserta)
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giovanni
      Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 10:28
      Per Giovanni: con il condono si può andare in deroga alle prescrizioni regolamentari, per questo il suo vicino ha potuto sanare.
      Attualmente non è in vigore alcun condono, come può leggere da questo articolo.
      rispondi al commento
      • Giovanni Arch.granata
        Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 11:47
        Per Arch. Carmen Granata: la ringrazio per la velocissima risposta.
        Quindi se mai uscirà il condono potrò sanare anche io il mio sottotetto?
        Spero proprio di si perchè è l'unica propietà che ho e sto facendo dei sacrifici non indifferenti per pagare il mutuo.
        Scusate l'ignoranza ma che significa che si può andare in deroga alle prescrizioni regolamentari?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Giovanni
          Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 12:29
          Per Giovanni: andare in deroga significa che, in determinati casi, una legge vigente può non essere applicata.
          rispondi al commento
          • Giovanni Arch.granata
            Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 19:51
            Per Arch. Carmen Granata: quindi anche io come il mio vicino se mai uscira' il condono potro' sanare?oppure dipende dal condono che uscira',cioe' cerco di spiegarmi meglio.quando uscira il "condono edilizio"potro' sanare anche io come ha fatto il mio vicino nel 2003?grazie e mi scusi tanto.
            rispondi al commento
            • Arch.granata Giovanni
              Mercoledì 19 Dicembre 2012, alle ore 10:10
              Per Giovanni: non uscirà più alcun condono edilizio.
              Almeno lo spero, se viviamo in un paese civile.
              Il condono non fa che incrementare l'abusivismo edilizio, e l'abusivismo provoca tragedie come quella di due giorni fa a Palermo.
              rispondi al commento
  • Catia
    Lunedì 17 Dicembre 2012, alle ore 21:09
    Buona sera, avrei bisogno di sapere se attraverso una SCiA posso sanare un abuso edilizio vecchio di tre anni.
    Cordiali saluti
    rispondi al commento
    • Arch.granata Catia
      Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 10:14
      Per Catia: no, occore una richiesta di Permesso in Sanatoria, oppure una Dia se il Comune lo prevede.
      rispondi al commento
      • Catia Arch.granata
        Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 13:21
        Per Arch. Carmen Granata: la ringrazio, per la precisazione.
        In realtà l'abuso non l'ho fatto io, ma l'ho subito dal mio vicino che ha creato un soppalco che va ad innestarsi nel mio muro di confine.
        A suo tempo quando ha costruito mi aveva detto di avere tutti i permessi in regola, da pochi giorni sono venuta a sapere che in realtà non aveva fatto nulla e che aveva invece presentato la documentazione per regolarizzare il tutto all'inizio di quest'anno (ma anche su questo ho adesso i miei dubbi).
        Ma anche se fosse, e avesse chiesto adesso la regolarizzazione, avendo fatto un abuso nei miei confronti è possibile che il comune sani il tutto senza verificare che ha apportato un danno ad un muro in comproprietà?
        La ringrazio anticipatamente per la risposta. cordiali saluti
        rispondi al commento
        • Arch.granata Catia
          Mercoledì 19 Dicembre 2012, alle ore 10:04
          Per Catia: Premesso che l'abuso non è stato commesso nei suoi confronti, ma nei confronti della legge, i permessi edilizi sono rilasciati salvo i diritti dei terzi. Pertanto, nel suo caso, non può essere rilasciato alcun permesso se questo le provoca un danno.
          Comunque non è detto che l'innesto nel muro di confine provochi un danno.
          Pertanto il vicino, se potrà sanare la sua costruzione, potrà anche regolarizzare la posizione nei suoi confronti, pagandole la compromprietà del muro.
          rispondi al commento
          • Catia Arch.granata
            Giovedì 20 Dicembre 2012, alle ore 13:25
            Per Arch. Carmen Granata: verissima e corretta la sua puntualizzazione su chi subisce formalmente l'abuso.
            Per quanto riguarda l'abuso in se, i signori hanno "piantato" circa 15 travi in legno nel muro (che è già in comproprietà e disciplinato dall'art. 1117 del c.c. così come specificato nel rogito).
            Il fatto è che il muro nasceva come muro da esterno con coimbentazione per il clima e non per il rumore.
            Non hanno fatto nessuna coimbentazione per sistemare le cose, inoltre i travi trasmettono al mio solaio tutti i rumori in modo esponenziale (per fare un nesempio: se a loro cade un oggetto mi sembra che sia caduto dentro la mia camera da letto).
            Fra l'altro mi sono scordata: ci hanno realizzato un salottino la cui parete da sulla camera da letto mia e di mio figlio.
            In modo civile abbiamo chiesto loro di sistemare per rendere il tutto meno rumoroso e per risposta ci hanno detto che costa troppo e che dovremmo mettere noi un foglio di piombo sulle pareti.
            Tenga presente che io sento tutto quello che dicono, persino se suona il campanello o rispondono al telefono.
            Loro dicono di aver sistemato tutto in comune la scorsa estate, ma la mia domanda di fondo è:
            l'abuso (documentato con foto) nasce tre anni fa.
            Possibile che possano sanare una posizione del genere tre anni dopo?
            Mi scusi lo sfogo ma sono arrabbiata e pure frustata nel vedere che certe persone calpestano i diritti altrui senza farsi scrupoli.
            Cordiali saluti Catia
            rispondi al commento
            • Arch.granata Catia
              Venerdì 21 Dicembre 2012, alle ore 09:52
              Per Catia: certo che è possibile se ne esistono i presupposti, come le ho già detto.
              Così come è possibile per lei far valere i suoi diritti, se li ritiene lesi.
              Ma è necessario che si rivolga ad un professionista per essere seguita e consigliata.
              rispondi al commento
  • Mauro
    Lunedì 10 Dicembre 2012, alle ore 19:30
    Buongiorno Architetto, mi trovo nella condizione di dover fare un abuso edilizio e vorrei sapere cosa rischio. non riesco a ritrovarmi nell'articolo da Lei scritto perchè non sono un addetto ai lavori.
    La situazione è questa ho ereditato una casa di 60 metri q. con un garage C/6 distaccato di 20 m q..
    Il tutto e fatiscente, da demolire e sfruttando il piano casa, aumentare di volume e spostare di 25 metri.
    Il problema è il C/6 che abbiamo sanato come un'ante 1967 ma dalle foto aree del catasto risulta 10 metri quadri più piccolo dell'attuale perchè negli anni 70 era stato maggiorato di tettoia senza permessi.
    Il C/6 fa chiaramente volumetria. Cosa rischio se presento il progetto e subisco un controllo prima della demolizione?
    Demolizione? Multa fino a quanto ? Galera? Sono incensurato, posso sfruttare la condizionale?
    rispondi al commento
  • Alex
    Giovedì 6 Dicembre 2012, alle ore 19:32
    Salve Arch. il mio vicino di casa sta costruendo il penultimo piano di un edificio, per avere un piano in più del mio, ha fatto in modo che il garage seminterrato non fosse accesssibile dall'esterno anche se esiste una strada privata, e da come risulta dal progetto in mio possesso (copia), il seminterrato dovrebbe essere tutto con le mura in cemento armato, ma in realtà la parte non interrata è costituita da pilastri e chiusa con blocchi, aprendo anche tramite portone l'accesso veicolare, tutto questo per non fare cubatira il seminterrato.
    La mia domanda è la seguente: sta commettendo il reato di abusivismo edilizio?
    Inoltre la concessione edilizia risulta scaduta da 2 anni.
    La ringrazio anticipatamente.
    rispondi al commento
  • Luigi
    Giovedì 6 Dicembre 2012, alle ore 12:59
    A quale Ente o Ufficio devono essere denunciati abusi edilizi in condominio?
    E' possibile effettuarli in anonimato?
    rispondi al commento
  • Pietro
    Mercoledì 5 Dicembre 2012, alle ore 19:50
    Salve architetto , ho da poco pagato gli oneri al comune di Roma x realizzare un piccolo appartamento con il piano casa all' ultimo piano dove sono già proprietario di una mansarda destinazione servizi tecnici. Vorrei sapere se e' possibile abbinare l'appartamentino con il sottotetto e magari poterci fare il bagno di servizio . Cosa ne pensa un saluto e grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Pietro
      Giovedì 6 Dicembre 2012, alle ore 10:20
      Per Pietro: è necessario verificare la legge regionale sul recupero abitativo dei sottotetti.
      rispondi al commento
  • Alberto
    Lunedì 3 Dicembre 2012, alle ore 11:03
    Buongiorno architetto. Nel 2001 ho acquistato appartamento al secondo piano costruito con concessione su lastrico solare anno 1981 composto da appartamento su unico piano con scala a chiocciola interna che porta al sottotetto e terrazzo un mese fà mi sono rivolto a un geometra per poter costruire una tettoia che parte dal sottotetto e copre tre metri per tutto il terrazzo circa 20 mt quadri.
    Il geometra dopo controlli sulla concessione edilizia risulta che il vecchio proprietario ha prolungato li sottotetto di 12 mq quindi ha commesso un abuso edilizio ricordo che nel 2002 era stato fatto da un geometra di fiducia del vecchio proprietario, accatastamento del sottotetto come è realmente ...richiesto da me perchè non risultava nella piantina del appartamento, ora chiedo, posso chiedere i danni al vecchio proprietario per sanare l'abuso (o magari all'agenzia che mi a venduto casa)?
    Il geometra mi a detto che ci vogliono circa tremila euro per sanare, e poi dopo, si può fare la tettoia.
    Le chiedo la soluzione per risolvere questo problema. La ringrazio anticipatamente.
    rispondi al commento
  • Marco
    Venerdì 30 Novembre 2012, alle ore 19:16
    Buonasera Architetto, è stato realizzato un solaio ad una altezza non conforme al permesso di costruire approvato.
    Il comune vuole applicare l'art. 33 della Legge 380/2001, quindi calcolando una sanzione pari al doppio del costo di produzione dell'intero solaio costruito, visto che non è possibile abbatterlo.
    E' corretto secondo lei questa scelta del comune?
    Grazie anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti
    rispondi al commento
    • Arch.granata Marco
      Lunedì 3 Dicembre 2012, alle ore 09:42
      Per Marco: certo, è quanto previsto dalla legge nel caso in cui non sia possibile ripristinare lo stato dei luoghi perchè, ad es., abbattendo il solaio, si può arrecare danno al resto della struttura.
      rispondi al commento
  • Simone
    Mercoledì 28 Novembre 2012, alle ore 16:41
    Buonasera, avrei un quesito da porVi: sto costruendo casa (nuova abitazione) a seguito presentazione variante in corso d'opera sono emersi degli abusi edilizi causati da palesi errori di progettazione e calcolo dei volumi.
    In fase di progetto eravamo già abbastanza tirati con la cubatura (580 mc. disponibili, utilizzati 578).
    Dopo diversi incontri con il tecnico comunale, siamo riusciti di comune accordo a trovare alcune soluzioni per sanare questo esubero di volumi, andando però incontro a lavorazioni non previste (chiusura di parte della soletta e creazione di vano scala chiuso a fronte di un vano aperto a giorno, il tutto per un'ammontare di circa 4000 € + iva.
    Mi sono affidato ad un progettista (geometra) che ha sbagliato i calcoli dei volumi interpretando a modo suo il regolamento edilizio del Comune (siamo a San Giorgio Monferrato, provincia di Alessandria), in questo caso chi deve pagare?
    Per favore datemi qualche chiarimento in merito, grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Simone
      Giovedì 29 Novembre 2012, alle ore 09:42
      Per Simone: Un abuso edilizio non può essere causato da "palesi errori di progettazione e calcolo dei volumi.", perchè in tal caso il permesso non sarebbe stato rilasciato.
      rispondi al commento
      • Simone Arch.granata
        Giovedì 29 Novembre 2012, alle ore 14:51
        Per Arch. Carmen Granata: Il progetto che è stato approvato dal comune presentava determinate caratteristiche di distribuzione interna degli spazi relativi ad un sottotetto agibile ma non abitabile, tali per cui è stato rilasciato il Permesso di Costruire, mentre il progetto esecutivo (fatto in base alle nostre esigenze) presentava delle variazioni nel piano sottotetto che secondo il mio geometra sarebbero state accettate senza problemi dal comune ma cosi' non e stato.
        Questo è il motivo per il quale è necessario fare questi lavori extra di chiusure provvisorie in cartongesso e chiusura di parte della soletta del piano sottotetto (vuoto su soggiorno).
        Io vorrei solo sapere in base alle sua esperienza, chi è che dovrebbe accollarsi queste spese?
        Grazie anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Simone
          Venerdì 30 Novembre 2012, alle ore 09:42
          Per Simone: le spese per il ripristino dello stato conforme toccano a lei in quanto proprietario e quindi responsabile dei lavori. Il geometra, poi, ha le sue responsabilità in quanto direttore dei lavori, visto che non ha fatto rispettare il progetto assentito.
          rispondi al commento
  • Marika
    Lunedì 26 Novembre 2012, alle ore 14:10
    Buonasera, vorrei costruire una tettoia in legno lamellare ma il mio comune mi da la possibilità di poterla fare fino a 2,5m dalla mia abitazione e la rimanenza 2,00 m in pergolato.
    Nel caso invece la coprissi tutta a quanto ammonterebbe la sanzione per abuso edilizio e con la denunci cosa rischio?
    Grazie
    rispondi al commento
  • Annye66
    Martedì 20 Novembre 2012, alle ore 21:21
    Ho costruito una tettoia in legno senza richiedere scia. A cosa vado incontro visto che c'è un esposto depositato?
    rispondi al commento
  • Valerio Spallina
    Domenica 18 Novembre 2012, alle ore 21:39
    Gentile Arch. Granata, Le scrivo questo mio commento per esprimerLe Le mie congratulazioni sulla Sua competenza ma soprattutto per il Suo rigore tecnico ed etico.
    Sto vivendo il dramma, nell'ambito di una divisione ereditaria, dove vi sono alcuni abusi edilizi e non conformità catastali che i miei fratelli, che hanno contribuito a determinarli, non vogliono modificarli in catasto, perchè dicono che possono determinare sanatorie in Comune.
    In questa città ho scoperto che si va avanti a raccomandazioni ed abusi edilizi.
    Ed io sono indicato come la "pecora nera".
    Tutti sono conniventi inclusi coloro che sono preposti ai controlli. E' una vera tristezza. Io sono pronto a rinunciare all'eredità, e vorrei denunciare tutti alle varie Autorità.
    Vengo sconsigliato perchè l'ambiente è condizionato fino a livelli insospettabili.
    Parlo di una grande importante città del Sud. Scusi lo sfogo.
    Le leggi esistono per le altre zone d'Italia o della vera Italia. Valerio
    rispondi al commento
    • Arch.granata Valerio Spallina
      Lunedì 19 Novembre 2012, alle ore 10:32
      Per Valerio Spallina: i suoi fratelli hanno, in un certo senso, ragione.
      Infatti è inutile effettuare la modifica catastale, se l'abuso non viene anche sanato urbanisticamente.
      Pertanto le auguro che le opere siano effettivamente sanabili: in questo caso, si potranno regolarizzare e portare in donazione.
      rispondi al commento
  • Elisabetta
    Sabato 17 Novembre 2012, alle ore 15:40
    Buongiorno. Se è possibile, vorrei ChiderLe se i Vigili Urbani sono legittimati ad entrare in un domicilio privato per verificare un presunto abuso edilizio.
    Grazie. Elisabetta
    rispondi al commento
    • Arch.granata Elisabetta
      Lunedì 19 Novembre 2012, alle ore 10:15
      Per Elisabetta: sì.
      rispondi al commento
  • Francesco
    Giovedì 15 Novembre 2012, alle ore 19:12
    Salve, volevo chiederle un chiarimento.
    Il caso è questo: presentato un permesso a costruire, in corso d'opera sono state realizzate delle opere che si configurano come variante essenziale, quindi si sarebbero dovuti fermare i lavori, presentare la variante ed attendere il rilascio del Comune.
    Tale cosa non è stata fatta ma si è andati avanti con i lavori.
    Ad oggi il fabbricato ancora non è stato ultimato (le opere difformi dal permesso si) i lavori sono ancora aperti ma in pratica fermi, manca ancora più di un anno alla scadenza del permesso a costruire.
    Per regolarizzare la cosa cosa bisognerebbe fare?
    Presentare un richiesta di sanatoria?
    Il problema è che materialmente il fabbricato ancora deve essere terminato, bisognerebbe sanare la situazione ma anche completare l'edificio, si può fare contestualmente solo con la sanatoria?
    Preciso che opere difformi sono pienamente conformi alla normativa urbanistica vigente nel Comune. Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Francesco
      Venerdì 16 Novembre 2012, alle ore 10:25
      Per Francesco: questo è uno dei casi in cui spesso ogni comune fa storia a sè, sia per motivi di applicazione di leggi regionali, sia per motivi di diverse interpretazioni della stessa norma.
      Quindi si potrebbe:
      1. sospendere i lavori, facendo una sorta di autodenuncia, effettuare prima la sanatoria e poi il completamento;
      2. effettuare contestuale sanatoria e completamento;
      3. ricorrere alla scia per lavori già iniziati pagando la relativa sanzione.
      Ma per sapere quale procedimento potrebbe essere idoneo per il comune interessato, l'unica cosa è richiederlo direttamente al tecnico locale.
      rispondi al commento
  • Antonio
    Martedì 13 Novembre 2012, alle ore 08:46
    Salve, volevo chiederLe gentilmente alcune delucidazioni riguardo all'abusivismo edilizio.
    Sono proprietario di una villetta (circa 60mq.) regolarmente autorizzata.
    Sul terrazzino esterrno ho realizzato un prolungamento (in legno) del tetto esitente senza pareti di chiusura.
    Si tratta di un aumento di volumetria (comunque inferiore al 20% del totale) così come mi ha detto il tecnico comunale?
    In tal caso come sanare la situazione? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Antonio
      Martedì 13 Novembre 2012, alle ore 10:23
      Per Antonio: solitamente una tettoia aperta sui lati non si considera volume, ma solo superficie coperta.
      Tuttavia ci sono interpretazioni diverse da comune a comune, per cui deve far fede ciò che le ha detto il tecnico.
      Per regolarizzare, bisogna vedere se è possibile chiedere un permesso in sanatoria.
      rispondi al commento
  • Mike
    Domenica 11 Novembre 2012, alle ore 13:57
    Salve, volevo chiederLe gentilmente alcune delucidazioni riguardo all'abusivismo edilizio.
    Una signora X ha un garage accatastato come C6 ma in realtà è una vera e propria abitazione, con bagno, camera, cucina e posto auto.
    Potrebbe incorrere in qualche sanzione?
    E' giusto che noi contribuenti onesti paghiamo per quel poco che abbiamo, mentre persone di tal genere posseggono due case e non pagano niente a riguardo?
    Come si segnala questo abuso?
    A quanto ammonterebbe una eventuale multa?
    Grazie Michele
    rispondi al commento
    • Arch.granata Mike
      Lunedì 12 Novembre 2012, alle ore 10:00
      Per Mike: L'abuso va segnalato alla Polizia Municipale.
      rispondi al commento
  • Tarella
    Venerdì 26 Ottobre 2012, alle ore 15:40
    Salve, avrei bisogno di un aiuto per capire...:
    nel 1983 acquisto una porzione di un fabbricato (villa unifamiliare) separata dall'altra porzione mediante una parte interna che non risulta nel progetto approvato dal comune all'atto dell'inizio della costruzione, 1973.
    Nel 2002 viene venduta la seconda porzione del fabbricato ma oggi, nel 2012 il Comune mi chiede di riportare il tutto ad una unica unità immobiliare abbattendo la parete divisoria delle due porzioni.
    Cosa posso fare per non abitare di fatto insieme ad un'altra famiglia???
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Tarella
      Lunedì 29 Ottobre 2012, alle ore 10:13
      Per Tarella: verifichi innanzitutto se è possibile richiedere un permesso in sanatoria. Per far questo deve affidarsi ad un tecnico. In caso negativo (ma credo che la sanatoria sia assolutamente possibile) non le resta che affidarsi ad un legale.
      rispondi al commento
      • Anselmo Bene Arch.granata
        Lunedì 5 Novembre 2012, alle ore 10:58
        Per Arch. Carmen Granata: Oggi quarto proprietario (a seguito acquisto nel 1962) di immobile costruito nel 1957 senza permesso di costruire/licenza edilizia (scoperto adesso).
        Nel 1986 ho chiesto sanatoria al comune (concessa) per costruzione terrazzo ante 1967 e nel 2003 richiesta DIA (concessa) per lavori di ristrutturazione.
        Oggi il comune si rende conto dell'assenza della licenza edilizia e vuole effettuare la fiscalizzazione:
         1. mi doveva avvisare nel 1986?
         2. lo può fare?
         3. mi posso rivalere sul comune o sul costruttore o i suoi eredi?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Anselmo Bene
          Martedì 6 Novembre 2012, alle ore 09:42
          Per Anselmo Bene: la fiscalizzazione, disciplinata dall'art. 34 del dpr 380/01, non regolarizza l'abuso edilizio, ma è come se "tollerasse" le opere realizzate illeggittimamente, ai fini della conservazione di quelle regolari. Da quel che leggo lei non ha mai sanato l'originale abuso del 1957, ma solo un terrazzo costruito posteriormente, per cui il comune può richiederla su quella parte.
          rispondi al commento
  • Stefano Marini
    Sabato 20 Ottobre 2012, alle ore 19:28
    Salve, ho acquistato un appartamento fuori Roma zona non vincolata quarto piano e mansarda soprastante.
    La mansarda è costituita da un camerone h media 2,40 e un terrazzo completamente coperto.
    Avrei intenzione di chiudere il terrazzo con una parete in muratura e un infisso che riprenderebbe il filo esterno della tamponatura della camera.
    In pratica riuscirei ad ottenere una stanza extra di mq 15.
    Quali potrebbero essere le sanzioni a cui andrei incontro ?
    La ringrazio anticipatamente della sua risposta.
    rispondi al commento
  • Patti
    Sabato 20 Ottobre 2012, alle ore 12:13
    Salve, le espongo subito il quesito:
    qualche anno fa, nel mio appartamento, abusivamente abbiamo costruito un balcone che da all'interno del palazzo stesso, essendoci prima solo una porta finestre senza balcone.
    Poi abbiamo creato, abbattendo un tramezzo, un'unica stanza e infine chiuso un doppio ingresso di cui nn avevamo bisogno.
    Adesso che devo vendere mi vengono chiesti tutti i documenti in regola, ma la piantina della casa risulta essere ovviamente quella di prima dei lavori...cosa devo fare?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Patti
      Lunedì 22 Ottobre 2012, alle ore 10:01
      Per Patti: deve chiedere un permesso in sanatoria (si tratta di opere facilmente sanabili) e poi procedere ad un aggiornamento catastale.
      rispondi al commento
      • Lavinio Arch.granata
        Sabato 27 Ottobre 2012, alle ore 03:01
        Salve avrei bisogno di un vostro parere. Nel 2001 ho ritirato dal comune un progetto per fabbricare un garage di 50 metri quadri, ma nel costruire ho realizzato qualcosa di diverso, rispettando i metri perimetrali.
        Nel 2007 ho cercato di condonarlo, però ancora non ci riesco come potrei fare?
        La struttura si trova in vincoli pesaggistici.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Lavinio
          Lunedì 29 Ottobre 2012, alle ore 10:16
          Per Lavinio: perchè nel 2007 non era più possibile condonare. L'ultimo condono edilizio è del 2004.
          rispondi al commento
  • Vale
    Venerdì 19 Ottobre 2012, alle ore 13:41
    Salve, devo ristrutturare un appartamento di un ultimo piano di una palazzina degli anni 50, presso il comune di Palermo.
    Dovendo anche demolire e ristrutturare il tetto (il sottotetto appartiene al mio appartamento) volevo aumentare la pendenza per raggiungere l'altezza che renderebbe il sottotetto abitabile. Volevo sapere se è possibile farlo e che autorizzazioni dovrei chiedere. Ringrazio anticipatamente per le info.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Vale
      Lunedì 22 Ottobre 2012, alle ore 09:44
      Per Vale: bisogna consultare la normativa locale: regolamento edilizio e norme di attuazione, per vedere se è possibile variare la pendenza, legge regionale, per vedere se è possibile il recupero abitativo del sottotetto.
      rispondi al commento
  • Luigi
    Mercoledì 17 Ottobre 2012, alle ore 20:09
    Buonasera, volevo sapere che tipo di sanzione deve affrontare chi ha realizzato un'appartamento in una parte di un'abitazione che è classificata come C2?
    E' possibile poi sanare il tutto? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Luigi
      Giovedì 18 Ottobre 2012, alle ore 10:28
      Per Luigi: la sanzione è pari al doppio del costo di produzione, stabilito in base alla legge 27 luglio 1978, n. 392, della parte dell'opera realizzata in difformità dal permesso di costruire e la sanabilità dipende dalla doppia conformità di cui già parlato.
      rispondi al commento
  • Antonio Camisi
    Venerdì 12 Ottobre 2012, alle ore 21:55
    Buona sera, la contatto per chiarire una situazione prima di procedere ad un'eventuale offerta per l'acquisto di un immobile.
    Ho visionato una mansarda in Comune di Novate Milanese, nuova ma già rifinita che mi interesserebbe, ma che ha alcune caratteristiche che mi lasciano dei dubbi.
    La superficie totale interna è di circa 150 mq, di cui solo la metà accatastata come abitabile, a causa dell'altezza media.
    Ad esempio, l'area giorno è un unico open space, accatastato come soggiorno solo nella parte centrale, mentre le parti laterali (non divise fisicamente da murature) sono accatastate come ispezione sottotetto.
    E qui sorge il primo dubbio:
    E' possibile che aree abitative e non siano accatastate differentemente pur non essendo suddivise fisicamente da murature?
    Ma la questione che più mi preme è la seguente: anche uno dei due bagni presenti e già allestiti è accatastato come ispezione sottotetto.
    Si tratta di un piccolo bagno privato della camera da letto, in effetti molto basso (da 1,8m a scendere); inoltre, una delle due camere da letto è accatastata come sgabuzzino (probabilmente anche qui per motivi di altezza media insufficiente).
    Si tratta senza dubbio di irregolarità, anche se non visibili dall'esterno e che non recano danni ad alcuno, inoltre già presenti prima ancora del compromesso.
    Di principio sarei tentato di lasciar perdere, ma al contempo devo considerare il fatto che, dopo lunghe ricerche, non ho trovato altri immobili che mi piacciano altrettanto compatibili con il budget.
    Per questo mi trovo a voler analizzare i rischi effettivi prima di rinunciare all'acquisto, anche in considerazione che, a quando vedo e sento in giro, è un tipo di abuso estremamente diffuso e tollerato dalle autorità: quali sono i rischi effettivi a cui andrei incontro acquistando l'immobile?
    Ma esistono controllo casuali?
    O i controlli degli interni sono solo in caso di denuncia?
    Se si, che tipo di sanzioni si rischiano e di che entità?
    Visto che tutto è già stato fatto, è possibile inserire qualche clausula negli atti di compravendita che indichi che l'abuso è stato fatto dal costruttore, che quindi risulti responsabile (o almeno corresponsabile) anche in caso di controllo?
    Spero di essere stato sufficientemente chiaro ed esaustivo.
    La ringrazio anticipatamente per la risposta. Antonio Camisi
    rispondi al commento
    • Arch.granata Antonio Camisi
      Martedì 16 Ottobre 2012, alle ore 10:49
      Per Antonio Camisi: ma secondo lei è mai possibile che il venditore dichiari in un atto che l'immobile venduto è irregolare (e che quindi ha commesso un illecito)? A parte il fatto che un immobile irregolare non può essere venduto e che il notaio ha proprio il compito di controllare questo. Il mio consiglio è sempre e solo uno: NON ACQUISTARE IMMOBILI IRREGOLARI!
      rispondi al commento
      • Antonio Camisi Arch.granata
        Venerdì 19 Ottobre 2012, alle ore 11:05
        Per Arch. Carmen Granata: Non mi potevo certo aspettare una risposta diversa, Lei dal suo punto di vista ha sicuramente ragione. Rimane un po? di frustrazione al pensiero che probabilmente siamo il Paese che ha al contempo la legge più restrittiva e le pene più severe, ma con il maggior numero di abusi. Solo ogni tanto, per lo più in conseguenza di qualche dispetto, qualcuno paga senza educare nessuno. Ovviamente non parlo di costruzioni abusive, ma del fatto che se dentro casa mia decido di fare un bagnetto di servizio con soffitto a 2.10, non lo posso fare e non lo posso regolarizzare. Salvo poi aspettare il condono, e lì poi basta pagare e vale tutto. Da un estremo all?altro. Mah?
        rispondi al commento
      • Caty Arch.granata
        Lunedì 17 Dicembre 2012, alle ore 20:39
        Per Arch. Carmen Granata: Si, le posso garantire che è possibilissimo.
        Anche il mio costruttore mi ha venduto l'immobile dichiarando il falso.
        E da quello che ho poi scoperto, il notaio deve solo verificare se le carte presentate corrispondono alla dichiarazione del venditore, non vanno a verificare in loco se viene detto il vero o meno.
        Saluti Catia
        rispondi al commento
        • Arch.granata Caty
          Martedì 18 Dicembre 2012, alle ore 10:12
          Per Caty: se si riferisce alla risposta che ho dato al sig. Antonio Camisi, stiamo parlando di due cose diverse.
          Il sig. Camisi chiedeva che il venditore dichiarasse nell'atto che sull'immobile era presente un abuso, cosa impossibile, perchè equivarrebbe ad autodenunciarsi e il notaio non potrebbe redigere l'atto.
          Altro discorso è dichiarare il falso, ad esempio dichiarando regolare un immobile che non lo è, come ha fatto il suo venditore, che ovviamente è possibilissimo, ma è pur sempre un illecito.
          rispondi al commento
  • Salaorni Laura
    Giovedì 11 Ottobre 2012, alle ore 12:04
    Mi scusi avrei bisogno di una informazione, abito in una casa isolata in campagna, ha fatto tutti i lavori mio marito che di professione è muratore, purtroppo anche essendo del mestiere ha costruito tre anni fa una specie di garage se cosi' vogliamo chiamarlo, ha fatto una gettata di cemento ha messo dei pali e ha coperto il tutto con dell'ondulina, un giorno arrivano i carabinieri della zona e fanno partire la denuncia, ora ci è arrivata una cartella esattoriale a testa a me come proprietaria dell'immobile e a lui perchè ha eseguito i lavori, queste cartelle sono pari a 4800,00 a testa, volevo sapere se possibile se era giusta la multa solo per questa fabbricazione perchè a me sembra una cifra molto eccessiva, se mi risponde la ringrazio, per avere la sicurezza visto i tempi che corrono grazie .
    rispondi al commento
    • Arch.granata Salaorni Laura
      Giovedì 11 Ottobre 2012, alle ore 12:48
      Per Salaorni Laura: non si può rispondere senza conoscere direttamente l'entità e le caratteristiche dell'abuso. E' già strano che le sia arrivata solo una multa e non l'ordine di demolizione.
      rispondi al commento
  • Massimo Tobino
    Martedì 9 Ottobre 2012, alle ore 14:59
    Possiedo un appartamento a Roma costruito da una Cooperativa edilizia nel 1960.
    In fase di costruzione, in difformità dal progetto approvato, venne realizzato un giardino riempendo di terra lo spazio tra il fabbricato e la prospiciente strada posta alla quota del mio appartamento. Il giardino fu annesso al mio appartamento e, per accedere allo stesso, due finestre furono trasformate in porte finestre.
    Nel 1995 la Cooperativa inoltrò istanza di condono edilizio (non ancora definita) per sanare abusi edilizi che non avevano comportato aumenti di volume e/o superficie (tip. 7), intendendo comprendere tra questi anche la realizzazione del suddetto giardino di proprietà esclusiva.
    Vorrei chiedere se questa richiesta di condono è pertinente, tenendo conto che il suddetto abuso ha determinato un aumento della superficie commerciale del mio appartamento.
    Ringrazio tutti coloro che potranno darmi una risposta.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Massimo Tobino
      Giovedì 11 Ottobre 2012, alle ore 11:17
      Per Massimo Tobino: in effetti, si tratta di una sistemazione di area esterna, per cui la tipologia di abuso dovrebbe essere corretta. Ovviamente per dare una risposta davvero precisa, bisognerebbe avere direttamente la possibilità di esaminare l'istanza e quanto in essa dichiarato.
      rispondi al commento
  • Angelo
    Lunedì 8 Ottobre 2012, alle ore 19:32
    Buonasera, le chiedo una consulenza le espongo il mio problema: 7 anni fa, siamo 4 fratelli, abbiamo comprato una casa e fatto dei lavori abusivamente.
    Dopo 2 anni per problemi di litigi ho venduto la mia quota a uno dei fratelli facendo l'atto etc etc...
    Oggi mi contatta e mi dice che si vuole mettere a posto con i lavori che abbiamo fatto (non ricordo che deve fare) forse denuciare i lavori mi ha detto una parola che non ricordo.
    Tocca a lui pagare il geometra, e la modifica catastale dei lavori e a gli altri 2 proprietari o tocca anche a me, visto che quando abbiamo fatto i lavori abusivamente era 7 anni fa.
    Gli ho detto che nego tutto ma lui mi ha detto che ha i testimoni che c'ero anche io come proprietario quando abbiamo fatto i lavori.
    Spero di essere stato chiaro. Angelo
    rispondi al commento
    • Arch.granata Angelo
      Martedì 9 Ottobre 2012, alle ore 10:04
      Per Angelo: non so come ha fatto a vendere un immobile dove era presente un abuso, il notaio avrebbe dovuto verificare.
      L'atto pertanto può essere annullabile e, se lei ha commesso l'abuso insieme ai suoi fratelli, ha le loro stesse responsabilità.
      rispondi al commento
  • Maria
    Giovedì 4 Ottobre 2012, alle ore 12:12
    Grazie mille architetto, seguirò il suo consiglio. Buona giornata.
    rispondi al commento
  • Maria
    Giovedì 4 Ottobre 2012, alle ore 11:47
    Salve Architetto, le espongo il mio problema. Con il mio ragazzo siamo interessati all'acquisto di un appartamento all'ultimo piano (5° piano) di un edificio degli anni '70, cui è pertinente un sottotetto sovrastante. Nel momento dell'acquisto, con tutta la documentazione alle mani, ci siamo resi conto che il Comune di riferimento non possiede alcuna planimetria del 5°piano e del sottotetto, ma possiede un'unica planimetria del piano 5° con sovrastante direttamente la copertura dell'intero edificio; quindi un piano con altezza minima di circa 3 metri e massima di 4,5 circa. Nella realtà il 5° piano è sovrastato da un solaio ad un'altezza di 2,7 metri e poi, tramite scala esterna condominiale, si accede al piano sottotetto che ha un'altezza minima di 0,8 e una max di 2,2. Dunque in passato è stato costruito un solaio, innalzato il sottotetto, senza però chiedere la concessione al Comune. Noi siamo molto interessati all'acquisto poiché l'intento è quello di ristrutturarlo secondo i nostri desideri, di accedere con scala interna al sottotetto, e se fosse possibile innalzarlo ulteriormente. Cosa bisogna fare? Se il proprietario attuale denunciasse questa situazione al comune cosa accadrebbe? Basterebbe un permesso a costruire in sanatoria? Se sì, di seguito si potrebbe chiedere di innalzare ulteriormente il sottotetto? Acquistare un qualcosa che sia difforme dalla realtà non penso sia un'ottima idea. Del resto abbandonare questo nostro sogno, arrivati a questo punto costa molto in termini affettivi. La ringrazio anticipatamente per i suoi preziosi consigli. Saluti, Maria.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Maria
      Giovedì 4 Ottobre 2012, alle ore 12:02
      Per Maria: in una fase delicata come l'acquisto di un immobile, consiglio sempre di farsi seguire da un tecnico. Mi rendo conto che si tratta di un'onere economico in più, ma una consulenza può evitare problemi futuri. Infatti, io ora risponderò ai suoi quesiti, ma in maniera generica, in quanto è indispensabile seguire la vicenda direttamente. Ciò premesso, l'attuale proprietario potrà sanare la situazione solo se esiste la cosiddetta "doppia conformità", cioè l'intervento era assentibile al momento della realizzazione e al momento attuale. Nell'ipotesi in cui ciò fosse possibile, per sapere se il sottotetto è ulteriormente trasformabile, è indispesabile conoscere la strumentazione urbanistica vigente del comune. Da qui, il consiglio di affidarsi alla consulenza di un tecnico.
      rispondi al commento
  • Mario
    Martedì 2 Ottobre 2012, alle ore 09:27
    Gentile Arch. pongo il mio quesito, sono proprietario di un appartamento in una casa di famiglia costruita negli anni 60 da mio padre, il mio appartameto si trova al 1° piano.
    Nel 2011 il confinate ha ampliato e ristrutturato l'appartamento e ha costruito un balcone che confina proprio con la mia camera da letto, faccio presente che tra il balcone costruito e la finestra della mia camera c'è una distanza di circa 3 metri, la mia intenzione è di fare un esposto denuncia al comune cosa mi consigliate?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Mario
      Martedì 2 Ottobre 2012, alle ore 10:25
      Per Mario: prima di fare una denuncia le consiglio di verificare in comune se il balcone è stato realizzato con regolare permesso.
      Tenga presente che per alcuni comuni gli aggetti fino ad una certa misura non fanno distanza.
      rispondi al commento
      • Mario Arch.granata
        Martedì 2 Ottobre 2012, alle ore 15:53
        Per Arch. Carmen Granata: Grazie, volevo solo precisare che il confinante al momento in cui gli ho fatto notare che l'opera non era fattibile lui conferma che aveva aveva chiesto a qualcuno della mia famiglia in questo caso mia sorella e che le avrebbe detto che poteva farlo, ora ripensando a quello che sostiene ma se uno ha il permesso per costruire non chiede al confinante se può fare un balcone ma procede ad effettuare l'opera.
        Inoltre volevo precisare ma se uno effettua una ristrutturazione o un ampliamento e prima non esisteva nulla e poi crea un opera che lede la privacy del vicino non è un abuso?
        E comunque non credo che il comune (provincia di Caserta) in questione possa permettere degli aggetti fino ad una certa misura comunque mi informo.
        La ringrazio per la sua disponibilità e precisione, fiducioso attendo altre indicazioni da parte sua.
        rispondi al commento
  • Mister Andrea
    Mercoledì 26 Settembre 2012, alle ore 23:33
    Salve, la mia situazione in poche parole, dopo aver chiesto ripetute volte assemblea condominiale senza avere risposta, al fine di avere permesso per affiggere sul pavimento del mio balcone senza ancorarmi al muro, con due pali su cui poi istallare insegna di esercizio a messaggio variabile, per dar pari opportunità a tutti i professionisti che lavorano all'interno senza che istallassero più insegne di poter farsi notare rispettando i limiti di peso imposti dalla legge in materia, sono andato al comune per richiedere il permesso mi hanno detto di allegare permesso del condominio al progettino da presentare, fatto sta che passati 18mesi ho proceduto lo stesso con l'istallazione e che dopo tre mesi senza nessun preavviso mi ritrovo un esposto ai vigili urbani fatto dall'amministratore di rimuovere il tutto, cosa più curiosa e sopra c'è scritto così :l'assemblea riunitasi in seduta tot ha deliberato all'unanimità dei presenti di non concedere la richiesta autorizzazione ciò nonostante in palese violazione della delibera ha proceduto ad istallare il menzionato manufatto.
    Passati sessanta giorni nessuno è venuto a controllare da parte di nessuno ufficio competente, adesso io mi chiedo a cosa vado incontro ma soprattutto è lecito il comportamento dell'amministratore ?
    rispondi al commento
  • Kristo
    Martedì 25 Settembre 2012, alle ore 23:58
    Il mio confinante possiede un garage con muro di confine, questo ha demolito senza permesso e ha iniziato a costruire.
    E' stato denunciato al comune perché mi chiude tutta la vista della casa.
    Come mai il comune gli ha dato il permesso di costruzione?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Kristo
      Mercoledì 26 Settembre 2012, alle ore 14:59
      Per Kristo: non si può rispondere senza conoscere direttamente la situazione, il permesso rilasciato, le norme comunali, ecc. Le consiglio di rivolgersi a un tecnico.
      rispondi al commento
  • Federica
    Lunedì 10 Settembre 2012, alle ore 19:19
    Per quanto riguarda bungalow considerate dall'edilizia case fisse?
    rispondi al commento
  • Gioy
    Giovedì 6 Settembre 2012, alle ore 10:05
    Buongiorno, espongo il mio caso: 3 anni fa, avendo bisogno di un doppio ingresso in casa mia, ho fruttato un pozzo luce condominiale con permesso degli altri condomini (2 in tutto). in fase di lavorazione uno dei due condomini ha chiamato i vigili che hanno constatato l'abuso, fotografato tutto e messo a verbale. adesso mi viene chiesto sempre dalla stessa persona di ripristinare il tutto. visto che esiste già un verbale con relative foto, se ripristino il tutto, commetto un ulteriore abuso? posso rifiutarmi di eseguire i lavori di ripristino in attesa di una sentenza? ringrazio anticipatamente per eventuali risposte.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Gioy
      Giovedì 6 Settembre 2012, alle ore 10:34
      Per Gioy: se c'è un verbale di sequestro, certamente commette un abuso nel compiere qualsiasi opera. Per effettuare il ripristino, dovrà quindi chidere il dissequestro temporaneo. Se c'è una causa in corso può certamente rifiutarsi di effettuare il ripristino fino a sentenza.
      rispondi al commento
  • Fiorentino
    Sabato 1 Settembre 2012, alle ore 12:17
    Dopo avere segnalato un abuso edilizio (un fienile senza parete è stato trasformato in una casa con pareti in legno e finestre), il comune di Avig.
    E' dal mese di Aprile che non fa sapere nulla in proposito.
    I vigili hanno fatto il sopralluogo ma da allora in poi nulla di nulla. In totale sono trascorsi 6 mesi.
    Qualora il comune ignorasse tale esposto cosa posso fare?
    Come si fà il procedimento di messa in mora del Comune?
    Grazie e cordiali saluti
    rispondi al commento
  • Carla Ciaccia
    Sabato 1 Settembre 2012, alle ore 01:56
    Non mi è chiaro il concetto.
    Domanda: si può considerare abuso edilizio un cambiamento di destinazione di (stanza) ovvero da un camerino ricavare un bagno?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Carla Ciaccia
      Lunedì 3 Settembre 2012, alle ore 10:10
      Per Carla Ciaccia: non è un abuso l'intervento in sè, lo è se realizzato senza richiedere i necessari permessi.
      rispondi al commento
  • Jonny maugeri
    Martedì 28 Agosto 2012, alle ore 23:14
    Mi è stato contestato dal comune il dpr 380, perchè ho fatto un uso diverso del sottotetto e ho realizzato un wc.
    Il sottotetto non ha i voluni per essere abitabile, quindi non l'ho è... vi ho riposto delle masserizie tipo locali di sgombero e vi ho messo un wc per le necessità urgenti, nulla di più, ho tutto in regola compresa la fossa settica, però sono incappato in questa bestialità.
    Come posso venirne fuori e a cosa vado incontro?
    Grazie, ribadisco no mansarda, no abitabile, troppe parti sotto 1,50.
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Jonny maugeri
      Mercoledì 29 Agosto 2012, alle ore 09:48
      Per Jonny maugeri: se il locale non è abitabile, è ovvio che non può esserci un bagno con relativi impianti. Trattandosi di un minimo abuso il consiglio migliore che posso darle è quello di ripristinare lo stato dei luoghi, cosa che potrà fare con poca spesa, piuttosto che ricorrere alle vie legali, che potrebbe risultare più oneroso.
      rispondi al commento
  • Linda
    Lunedì 27 Agosto 2012, alle ore 13:05
    Volevo chiedere a chi mi posso rivolgere per denunciare una persona che a svolto un abuso edilizio ?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Linda
      Martedì 28 Agosto 2012, alle ore 10:17
      Per Linda: alla Polizia Municipale, sezione sorveglianza edilizia.
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      • Tania Arch.granata
        Lunedì 18 Febbraio 2013, alle ore 15:33
        Per Arch. Carmen Granata: Mio nonno nel vecchio 66 costruì degli appartamenti, dopo 15 anni dalla sua morte, nel 2012 ci è stato fatto ricorso per abuso edilizio, come sistemare il tutto, in quanto mio padre e mia nonna hanno in corso una causa penale?
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  • Giuseppe
    Sabato 25 Agosto 2012, alle ore 15:47
    Scala fatta in ferro su una scala di passaggio.
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  • Chiara
    Martedì 21 Agosto 2012, alle ore 18:43
    Ciao, io e la mia famiglia abbiamo da 2 anni ampliato la nostra casa, purtroppo in fase di progettazione il nostro ex geometra ha fatto i progetti, ma non ha pensato di ricontrollare le distanze dai confini, così ora ci troviamo che 1 spigolo della casa è troppo vicino (- di 10 mt) alla abitazione vicina ... (il tutto lo abbiamo saputo una volta che i lavori erano già finiti...)
    ora ci ritroviamo con intimazione del comune (scaduta a novembre 2011) di sanare l'abusivimo, dopo essere andati a parlare con il comune intenzionati a mettere tutto a posto, abbiamo avuto indicazione dal responsabile del comune di presentare una variante del progetto senza lo spigolo fatidico, ho ingaggiato un ingeniere che ci sta rifacendo i progetti per la casa (senza lo spigolo in questione ..questione di 2mq..) ed è venuto fuori che dal momento in cui abbiamo fatto i lavori (2 anni fa) ad oggi le normative sono variate e, anche 1 tettoia che 2 anni fa era ok, ora la dovremmo togliere ... come posso fare ?
    Riesco in qualche modo a salvare la tettoia per il quale avevo regolare permesso all 'atto del primo progetto? .. grazie 1000
    rispondi al commento
    • Arch.granata Chiara
      Venerdì 24 Agosto 2012, alle ore 18:05
      Per Chiara: innanzitutto se nel progetto le distanze non erano rispettate, il comune doveva bocciare la richiesta. Probabilmente l'errore è stato fatto in fase di realizzazione e non di progetto. Per quanto riguarda la tettoia, se è stata realizzata con regolare permesso, quando le distanze erano diverse, non c'è alcun motivo per cui debba essere rimossa.
      rispondi al commento
  • Andrea
    Martedì 14 Agosto 2012, alle ore 14:28
    Salve, sto realizzando una piccola attività artigianale di gelateria e nellle opere ho fatto montare un rivestimento esterno in allubond chiaramente modificando l'aspetto estetico della facciata non avendo nessun permesso ne condominiale ne comunale, mi anno fatto un sopralluogo i vigili, riscontrando di non avere nessun permesso, mi anno fatto sospendere i lavori.
    Per ottemperare a questa mia leggerezza volevo sapere come muovermi nel ripristino della facciata originale e se devo aspettare di nuovo un sopralluogo dei vigili per la rimozzione e su che base viene calcolato il verbale.
    In attesa di vostra risposta cordiali saluti.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Andrea
      Venerdì 24 Agosto 2012, alle ore 17:15
      Per Andrea: se i vigili hanno effettuato un verbale è necessario che si faccia seguire da un legale che l'assista per la parte giudiziaria. Una volta ottenuto il dissequestro del cantiere, potrà procedere a richiedere un permesso in sanatoria.
      rispondi al commento
  • Ilaria
    Lunedì 13 Agosto 2012, alle ore 22:15
    Salve, nella costruzione di una strada privata per l'accesso ad un'area edificabile ho invaso per circa 40 metri quadrati la particella agricola di un altro proprietario costruendo su di essa circa 2 metri di muro di sostegno. sarei intenzionato a ripristinare il tutto ma vorrei sapere se incorro in sanzioni penali o se ripristinando il tutto prima del fine lavori "cancello" definitivamente il mio errore. Attendo risposta. Cordiali saluti
    rispondi al commento
    • Legale Ilaria
      Martedì 28 Agosto 2012, alle ore 10:13
      Per Ilaria: Gentile signora, il ravvedimento può essere un indicatore utile per valutare la mancanza di volontarietà della condotta o al massimo la buona fede o la negligenza. Ciò non toglie, però, che qualora lo ritenesse utile, il suo vicino potrebbe agire tanto in sede civile, quanto in sede penale (danneggiamento o invasione arbitraria del fondo) per richiedere un risarcimento (azione civile) o la verifica della violazione del codice penale. Cerchi di risolvere la questione con il dialogo.
      rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 25 Luglio 2012, alle ore 10:44
    Gen.le sig.ra Rossi, i suoi vicini non possono semplicemente "indicare" nel progetto che il muro è di loro proprietà: devono dimostrarlo. Ogni pratica edilizia deve avere, nella documentazione allegata, copia dei rispettivi titoli di proprietà. Visto che comunque è in atto una controversia sulla proprietà di questo muro l'unica soluzione è che si affidi anche lei ad un legale che la assista.
    rispondi al commento
  • Rossi M.
    Martedì 24 Luglio 2012, alle ore 17:38
    Salve vi scrivo per chiedere informazioni relative al completamento di una casa che in parte poggia sul mio muro di cinta. Il progetto presentato al comune di Minturno nel 1986 è stato bloccato dallo stesso, per nostra segnalazione fino al 3 maggio 2012, data in cui il comune stesso ha rilasciato una licenza per completamento dell'opera. Ad oggi i lavori continuano e dopo nostre continue segnalazioni, nè vigili urbani, nè tecnici del comune, nè carabinieri sono venuti a fare sopralluoghi per verificare la situazione. L'ufficio tecnico del comune ci ha fatto vedere il loro progetto e abbiamo scoperto che hanno (i vicini) indicato il muro di cinta come di loro proprietà. Cosa possiamo fare per interrompere i lavori? l'ufficio tecnico dice che non è competenza del comune stabilire di chi è il muro di cinta anche se noi abbiamo avuto nel 1982 una licenza dallo stesso ufficio per la costruzione del suddetto. Nel frattempo i vicini ci hanno fatto scrivere dai loro avvocati per farci abbattere tutti gli alberi del giardino che si trovano in un raggio di 4 m dalla casa in costruzione. Come possiamo fare per agire velocemente e bloccare ripeto, bloccare i lavori?
    rispondi al commento
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