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Manutenzione Ordinaria: quali interventi e quali detrazioni

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono quelli di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture o riparazione e integrazione degli impianti.
04 Novembre 2016 ore 12:49 - NEWS Restauro edile

Quando parliamo di detrazioni fiscali per interventi edilizi su edifici esistenti, li definiamo in maniera generica interventi di ristrutturazione, mentre la normativa edilizia distingue in maniera netta e precisa diverse forme di intervento.

In particolare, questi interventi sono definiti nell'articolo 3 del Testo Unico dell'Edilizia (d.p.r. 380/01).

In questo articolo ci occuperemo in particolare della manutenzione ordinaria, definita alla lettera a) come gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

Manutenzione ordinaria: sostituzione piastrelle
La caratteristica principale di questi tipi di interventi è quella di agire su finiture e materiali esistenti, senza che ci sia la loro sostituzione, ma solo semplici lavori di riparazione, di sistemazione e di ripristino all'uso.


Esempi di interventi di manutenzione ordinaria


Ecco un elenco, comunque non esaustivo, di interventi considerati di manutenzione ordinaria:

Manutenzione ordinaria: tinteggiatura paretiInterventi sulle finiture esterne:
- interventi sulla facciata degli edifici, come ripristino di tinteggiature, intonaci e rivestimenti senza cambiare i materiali o pulitura della superficie;
- riparazione e sostituzione di serramenti, come porte, finestre, portoni d'ingresso e anche vetrine dei negozi, senza cambiare caratteristiche come la sagoma e il colore;
- impermeabilizzazione delle coperture;
- riparazione o sostituzione del manto di tegole di copertura o dell'orditura secondaria del tetto, senza intervenire su sagoma e pendenza;
- riparazione e sostituzione di grondaie, pluviali e camini anche con materiali diversi,
- riparazione di ringhiere, parapetti e recinzioni;
- installazione di grate o inferriate alle finestre;
- installazione di tende da sole o zanzariere o di doppi vetri alle finestre;
- rifacimenti di pavimentazioni esterne di balconi, terrazzi, cortili e portici;
- manutenzione e sistemazione del verde privato.

Interventi sulle finiture interne alle abitazioni:
- rifacimento di pavimentazioni interne, compreso l'eventuale rinforzo dei solai, con rete elettrosaldata o rifacimento del massetto;
- rifacimento di intonaci, tinteggiature e rivestimenti;
- riparazione o sostituzione di porte e finestre.

Interventi sugli impianti
- sostituzione di apparecchi igienico sanitari e riparazioni dell'impianto idrico;
- manutenzione obbligatoria periodica di caldaie e impianti di riscaldamento;
- riparazione dell'impianto elettrico o integrazione con nuovi punti luce.

Sono compresi anche interventi di semplice riparazione di elementi strutturali, lo spostamento di porte interne all'unità immobiliari senza la modifica della distribuzione degli spazi interni e di arredi fissi.


Titoli abilitativi per interventi di manutenzione ordinaria



La manutenzione ordinaria rientra tra gli interventi di attività edilizia libera, così come prescritto dall'art. 6 del Testo Unico, per cui non è soggetta a richiesta di titoli abilitativi al Comune, tranne nel caso di interventi sulla facciata, in cui bisogna verificare la presenza di vincoli paesaggistico-ambientali o di Piano del Colore e, di conseguenza, presentare relativa comunicazione allo Sportello Unico dell'Edilizia.

È consigliabile sempre inviare una comunicazione in carta semplice al Comune, al momento dell'inizio dei lavori e al termine degli stessi.

Rimane l'obbligo di rispetto delle prescrizioni in materia di sicurezza e della notifica preliminare all'ASL se ne ricorrano i presupposti, cioè nel caso in cui intervenga più di una impresa anche non contemporaneamente.

Nel caso in cui, poi, ci sia necessità di installare su suolo pubblico opere provvisionali, come ponteggi, sarà necessario presentare preventivamente la richiesta di Occupazione di suolo Pubblico (OSP) e pagare i relativi oneri.


Detrazione 50% per interventi di manutenzione ordinaria


Gli interventi di manutenzione ordinaria non possono usufruire di detrazione IRPEF del 50% se eseguiti su edifici privati o su singole unità immobiliari.

Nel caso di edifici condominiali, invece, è fatta eccezione se si tratta di interventi eseguiti sulle parti comuni.

Quindi lavori come la tinteggiatura della facciata, il risanamento delle solette in cemento armato dei balconi, l'impermeabilizzazione delle coperture, il rifacimento della pavimentazione del cortile o la riparazione dell'impianto elettrico delle scale, ecc. sono tutti detraibili se fatti in condominio.

Va precisato però che a seconda dell'intervento a farsi, lavorazioni di manutenzione ordinaria possono diventare fiscalmente detraibili quando sono necessari al completamento di opere più consistenti.
Se, ad esempio, per realizzare un impianto di riscaldamento radiante è necessario demolire il pavimento esistente ed installare un nuovo rivestimento, quest'ultimo potrà essere detratto, perché trattasi di intervento conseguenziale per rendere l'opera completa.

La legge del 22 dicembre 2011, n. 214 (in G.U. n. 300 del 27 dicembre 2011 - Suppl. Ord.n. 276), di conversione del decreto n. 201 del 6 dicembre 2011 (Salva Italia), ha reso detraibili alcune lavorazioni che solitamente rientrano nell'ordinaria manutenzione.

Manutenzione ordinaria: manutenzione infissi in legno

Alla lettera f) dell'art. 4 “Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali”, apre le porte agli interventirelativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”.

A tal proposito la Guida dell'Agenzia delle Entrate ha esplicitato quali sono gli interventi sulle abitazioni private che beneficiano delle detrazioni fiscali nella misura del 50%, escludendo da questi, qualsiasi contratto con istituti di vigilanza privata.

A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:

- rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
- apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
- porte blindate o rinforzate;
- apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
- installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
- apposizione di saracinesche;
- tapparelle metalliche con bloccaggi;
- vetri antisfondamento;
- casseforti a muro;
- fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
- apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.


Iva 10% per interventi di manutenzione ordinaria


Gli interventi di manutenzione ordinaria sono tra quelli che possono usufruire dell'IVA agevolata al 10%, se eseguiti su edifici a prevalente destinazione abitativa e se rientrano tra le opere fiscalmente detraibili.

IVA agevolata al 10% su manutenzione ordinariaTale aliquota si può applicare alla prestazione di servizi, cioè ai lavori eseguiti dall'impresa e all'acquisto dei materiali, se effettuato dall'impresa stessa.
Se invece l'acquisto dei materiali viene fatto direttamente dal committente, l'aliquota IVA è quella ordinaria.
Ad esempio, se si decide di tinteggiare la casa in fai da te, non si potrà avere l'IVA agevolata per l'acquisto di vernici ed attrezzi.

Il committente deve presentare all'impresa una dichiarazione scritta in cui chiede l'aliquota agevolata, assumendosi la responsabilità del tipo di interventi effettuati.

L'eventuale prestazione professionale di un tecnico (architetto, ingegnere o geometra), non è invece soggetta ad IVA agevolata, ma ad aliquota ordinaria.

riproduzione riservata
Articolo: Manutenzione Ordinaria: interventi e detrazioni
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Manutenzione Ordinaria: interventi e detrazioni: Commenti e opinioni



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  • Stefania
    Stefania
    6 giorni fa
    Sono attualmente proprietaria di un immobile su due livelli.
    Quello superiore è un sottotetto spp (non abitabile) comprensivo di una porzione di bagno che ha le caratteristiche per l'abitabilità.
    L'intero piano è stato accatastato e rogitato come rustico.
    Procederò a breve alla ristrutturazione intervenendo con posa pavimentazione, impianto elettrico, tinteggiatura e posa sanitari.
    Servirà una SCIA o CILA?
    Volevo chiedere inoltre se e come potrò accedere al bonus ristrutturazione per tutte le voci di spesa che ho previsto.
    Stefania
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Stefania
      6 giorni fa
      Il recupero del sottotetto beneficia della detrazione fiscale del 50% della spesa sostenuta in dieci rate annuali di pari importo, su tutti i lavori fino 96.000,00 euro iva compresa al 10%. Il provvedimento autorizzativo comunale più appropriato è la Scia. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Stefania
        Stefania Pasquale
        15 ore 8 min. 43 sec. fa
        La ringrazio molto per la risposta.
        Tutto questo è valido anche se l'immobile è nuovo?
        Mi spiego, l'appartamento, che si trova in un immobile di nuova costruzione (e io sono il primo proprietario) mi è stato rogitato con il piano superiore rustico, quindi da ristrutturare.
        Varranno comunque le detrazioni?
        rispondi al commento
  • Flavia
    Flavia
    Lunedì 14 Giugno 2021, alle ore 15:44
    Dovrei rifare la piscina esistente sul terrazzo comune tra fratelli della casa di proprietà.
    Sono necessari lavori di riposizionamento delle piastrelle e del rivestimento interno, con sostituzione del motore e dell’impianto di depurazione.
    Sono lavori per le quali servono autorizzazioni comunali o di altro tipo, qualificabili come manutenzione straordinaria oppure ordinaria?
    Sono detraibili al 50% nella dichiarazione dei redditi di chi effettua il bonifico o solo del proprietario?
    L’IVA va scontata in misura agevolata?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Flavia
      6 giorni fa
      I lavori da Lei indicati sono interventi di manutenzione ordinaria, non fiscalmente detraibili e non necessitano di autorizzazioni comunali. Può, comunque, beneficiare dell'iva ridotta al 10% sulle opere edili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Chiara
    Chiara
    Giovedì 10 Giugno 2021, alle ore 04:48
    Sto acquistando casa e la ristrutturazione prevederà rifacimento totale impianto elettrico, rifacimento completo bagno compreso impianto idrico, sovrapposizione pavimento nel resto della casa, inserimento porta a scrigno con demolizione/ripristino muro, zanzariere, tinteggiatura.
    Il rifacimento dell'impianto elettrico dovrebbe trainarmi tutti gli altri lavori permettendo la detrazione 50%?
    Questa verrebbe applicata su tutto?
    I lavori non prevedono CILA, è sufficiente che io compili la dichiarazione sostitutiva e la tenga in casa?
    Inoltre forse esula un po' ma provo a chiederle, il bonus mobili prevede che gli acquisti debbano essere successivi alla data di inizio lavori, ma dove, come e a chi devo comunicare l'inizio lavori?
    Questa parte mi confonde molto.
    Ho provato a contattare il mio comune ma loro hanno solo un modulo per CILA/SCIA e uno per edilizia libera (manutenzione ordinaria), non so bene cosa fare.
    Grazie mille per l'articolo!
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Chiara
      Sabato 12 Giugno 2021, alle ore 07:28
      Ha compreso tutto per perfettamente. La rifazione completa dell'impianto elettrico è l'intervento più "invasivo" che Le permette di trainare la pavimentazione e la tinteggiatura che solitamente sono escluse dalla detrazione. Al termine dei lavori deve redigere una autodichiarazione contenente la tipologia delle opere eseguite, la data di inizio e fine lavori, ecc. Riguardo al bonus mobili e all'acquisto degli stessi, è necessario che sia successivo alla data di inizio lavori che, nel Suo caso, può essere testimoniata dal pagamento della prima fattura all'impresa, anche di una modesta cifra in "acconto". Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Giorgio
    Giorgio
    Giovedì 3 Giugno 2021, alle ore 14:06
    Sto iniziando dei lavori in un appartamento appena acquistato.
    Per i seguenti lavori non ho dubbi che siano manutenzione straordinaria (sapete confermare?):
    - demolizione e ricostruzione di una parete per creazione di porta a scrigno
    - creazione di una spalla di cartongesso per ricavare una nicchia/ripostiglio
    - creazione di armadio/ripostiglio filomuro in cartongesso a tutta altezza.
    Per questi altri interventi invece mi serve capire se sono manutenzione ordinaria e se posso detrarli in qualche modo al 50% visto gli interventi sopra descritti:
    - sostituzione pavimento e rivestimenti in tutta la casa (bagni inclusi)
    - rifacimento dei bagni (spostamento e cambio sanitari)
    - aggiornamento/ modifica impianto elettrico con soluzioni domotiche
    - spostamento di 3 termosifoni
    - controsoffitto corridoio e sala.
    Vi ringrazio in anticipo per l’aiuto, è molto difficile capire come muoversi
    Giorgio
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giorgio
      Domenica 6 Giugno 2021, alle ore 17:11
      Sono tutte opere fiscalmente detraibili, compresi i bagni. Se le modifiche dell'impianto elettrico con soluzioni di domotica interessano l'intera unità immobiliare può detrarre anche la tinteggiatura. Diversamente vanno "scorporate" le zone prive di intervento. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Graziano
    Graziano
    Martedì 27 Aprile 2021, alle ore 11:13
    Sto per iniziare lavori di casa residenza e proprietà.
    Trattasi di: rinnovo di impianto riscaldamento con nuova tubazione per acqua al sanitario e termosifoni, caldaia a condensazione e valvole termostatiche e termostato nuovo, per cui necessita di demolizione pavimentazione esistente e nuovo massetto e pavimento.
    No impianto radiante perchè manca lo spessore, impianto di climatizzazione con due split aria calda e fredda, nuovo impianto elettrico a norma (l'esistente è vecchio di 40 anni), sosituzione del portone d'ingresso e impianto d'allarme.
    Vorrei sapere se devo inoltrare una CILA al Comune tramite geometra oppure basta una semplice comunicazione mia personale di inizio e fine lavori, al riguardo esiste un modulo?
    All' AE devo inoltrare qualcosa?
    Se sì posso detrarre il 50% o il 65% in 10 anni?
    Per la caldaia occorre una certificazione di un termo-tecnico o basta quella del costruttore?
    Vorre certezza per non incorrere in sanzioni
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Graziano
      Venerdì 30 Aprile 2021, alle ore 09:09
      Gli interventi che intende eseguire rientrano tra quelli cosiddetti di "Edilizia Libera" cioè senza un provvedimento autorizzativo comunale, in quanto non modifica la distribuzione degli spazi interni (demolizione e ricostruzione di nuove tramezzature). Al termine dei lavori, però, sarà necessario redigere una autodichiarazione sulla tipologia delle opere eseguite indicando la data di inizio e fine lavori, ecc. All'Agenzia delle Entrate non va inviato nulla mentre al sito internet dell'Enea vanno comunicati i dati tecnici e le caratteristiche della caldaia a condensazione, i condizionatori a pompa di calore, ecc. La detrazione spettante è del 50% dell'intera spesa sostenuta ( compreso la pavimentazione e la tinteggiatura, escluse le porte interne). Ultimo importante consiglio: tutti gli interventi sugli impianti, compreso la posa in opera della caldaia, devono essere certificati con il rilascio della conformità. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Giancarlo
    Giancarlo
    Lunedì 29 Marzo 2021, alle ore 10:03
    Sto per eseguire il rifacimento completo del bagno nella mia casa di residenza: impianto elettrico, idraulico, scarichi, pavimentazioni, rivestimenti, nuova finestra a risparmi energetico, nuova porta.
    vorrei utilizzare la detrazione del 50%, mi hanno detto che non serve alcun titolo edilizio.
    prima però di iniziare vorrei essere sicuro di non incorrere successivamente in problemi can il Fisco.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giancarlo
      Lunedì 29 Marzo 2021, alle ore 15:17
      Quanto Le hanno riferito è corretto. Le rammento, però, che è obbligatoria l'autocertificazione al termine dei lavori. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Giancarlo
        Giancarlo Pasquale
        Martedì 30 Marzo 2021, alle ore 12:16
        Grazie della risposta, così potrò iniziare i lavori e pagare con il bonifico parlante tutti i fornitori.
        Alla fine farò l'autocertificazione, mi domando se ci sia un modello di riferimento per redigere tale documento finale. Infine, una ultima domanda: nell'ambito di questa detrazione al 50% potrei far rientrare anche il bonus mobili?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Giancarlo
          Martedì 30 Marzo 2021, alle ore 15:15
          Di fac-simile di autocertificazione ne trova tanti. La casa importante è che deve riportare i dati catastali identificativi dell'immobile, la data di inizio e fine lavori, una breve descrizione dei lavori eseguiti dichiarando che gli interventi stessi sono agevolabili ai sensi della legge 449/97, anche senza titolo abilitativo. Riguardo al bonus mobili ne ha facoltà. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Mary
            Mary Pasquale
            Martedì 27 Aprile 2021, alle ore 11:18
            Quindi se rifaccio il bagno e sostituisco i pavimenti e tubazione acqua per sanitario e termosifoni posso detrarre il 50% senza fare una CILA con il tecnico?
            Devo rifare anche impianto elettrico e quindi con conseguenti opere murarie
            Ovviamente non cambio niente dell'aspetto strutturale nell'interno dell'abitazionemi hanno detto che trattasi di manutenzione ordinaria e quindi non è ammessa nessuna detrazione fiscale.
            Se sì, cosa devo comunicare all'Agenzia delle Entrate?
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Mary
              Martedì 27 Aprile 2021, alle ore 16:01
              Gli interventi che Le permettono di beneficiare della detrazione fiscale del 50% ed, eventualmente, del bonus mobili, sono la rifazione degli impianti (elettrico, idraulico di carico e scarico, ecc.) con le relative opere conseguenziali. Sono opere che non necessitano di un provvedimento autorizzativo del comune, è necessario però, la redazione di una autodichiarazione da farsi al termine dei lavori e conservare assieme alle fatture, copie dei bonifici parlanti, ecc. Un ultimo consiglio: richieda il rilascio della certificaxione di conformità degli impianti da parte delle ditte intervenute. Cordiali saluti.
              rispondi al commento
              • Mary
                Mary Pasquale
                Mercoledì 28 Aprile 2021, alle ore 11:42
                Quindi tanto per capire meglio, in tutte queste incertezze e interpretazioni discordanti che ho ricevuto: certificazione di conformità dell'elettricista e idraulico, pagamenti con bonifico parlante ai sensi ecc.., detraggo le opere murarie necessarie, anche rifacimento pavimenti escluso il materiale(mattonelle)?
                Detto ciò a fine lavori faccio una autodichiarazione dove descrivo i lavori fatti. ma vorrei sapere se va inoltrata a qualcuno o semplicemente conservata con le fatture.
                Devo comunicare all'ENEA i lavori fatti e l'acquisto della caldaia?
                All'Agenzia delle Entrate devo inviare qualcosa?
                Per la caldaia e condizionatori posso acquistarli privatamente e farla istallare dal tecnico?
                Il prezzo sarebbe più competitivo.
                rispondi al commento
                • Pasquale
                  Pasquale Mary
                  Mercoledì 28 Aprile 2021, alle ore 15:53
                  Anche i pavimenti, rivestimenti, la tinteggiatura e tutte le opere occorrenti sono fiscalmente detraibili in quanto sono una conseguenza del rifacimento degli impianti. L'autodichiarazione fatta al termine dei lavori non va inviata a nessun ente, ma va da Lei  conservata insieme alle fatture, copie dei bonifici effettuati, ecc. per dieci anni, da esibire in caso di controllo da parte dell'agenzia delle entrate. All'Enea vanno inviati i soli dati di efficienza energetica della caldaia non i lavori eseguiti.  Se le forniture sono a Suo carico, l'iva sulle fatture di acquisto va al 22%. Cordiali saluti.
                  rispondi al commento
              • Mary
                Mary Pasquale
                Mercoledì 28 Aprile 2021, alle ore 12:00
                Ringrazio per la sua attenzione cosi veloce!
                Come viene applicata l'IVA sulle fatture? 10 o 22%?
                C'è un tetto massimo consentito per queste opere?
                Impianto elettrico, idraulico, istallazione di caldaia e climatizzatori e sopratutto spese accessorie: professionisti per le certificazione e impresa edile per opere murarie e assistenza ai lavori che saranno necessari
                rispondi al commento
                • Pasquale
                  Pasquale Mary
                  Mercoledì 28 Aprile 2021, alle ore 16:31
                  Il tetto massimo di spesa è di 96.000,00 iva compresa. Sono detraibili tutti gli interventi di manutenzione straordinaria e le spese tecniche dei professionisti. In questo caso, l'aliquota iva sulle fatture è quella ordinaria al 22%. Cordiali saluti.
                  rispondi al commento
                  • Mary
                    Mary Pasquale
                    Giovedì 29 Aprile 2021, alle ore 10:44
                    Grazie di nuovo ma la situazione non mi è ancora chiara.
                    Il professionista mi riconferma che posso detrarre le spese caldaia registrandomi all'ENEA ma elettricista e opere murarie solo per la parte inerente l'allaccio quindi una modica cifra proporzionata all'importo caldaia.
                    il rinnovo dell'impianto elettrico e altre opere murarie di pertinenza (tracce ecc) sono detraibili se in concomitanza con una pratica di ristrutturazione fatta da un tecnico è inviata al Comune.dove posso documentarmi su quanto da Lei asserto?
                    legge n.. pag..n...c
                    rispondi al commento
                    • Pasquale
                      Pasquale Mary
                      Giovedì 29 Aprile 2021, alle ore 15:23
                      Può consultare la "Guida Ristrutturazioni Edilizie: Agevolazioni Fiscali" edita dall'Agenzia delle Entrate. Cordiali saluti.
                      rispondi al commento
    • Mary
      Mary Giancarlo
      Martedì 27 Aprile 2021, alle ore 09:51
      Quindi se rifaccio il bagno e sostituisco i pavimenti e tubazione acqua per sanitario e termosifoni posso detrarre il 50% senza fare una CILA con il tecnico?
      Ovviamente non cambio niente dell'aspetto strutturale nell'interno dell'abitazionemi hanno detto che trattasi di manutenzione ordinaria e quindi non è ammessa nessuna detrazione fiscale.se si cosa devo comunicare all'Agenzia delle Entrate?
      rispondi al commento
  • Giuseppe6
    Giuseppe6
    Mercoledì 24 Marzo 2021, alle ore 15:03
    Ho effettuato dei lavori di manutenzione ordinaria sul mio appartamento con comunicazione al comune di riferimento e pagati con regolare bonifico per ristrutturazione edilizia per manutenzione ordinaria
    .Posso richiedere detrazione al 50% con relativa cessione del credito alla mia banca?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giuseppe6
      Giovedì 25 Marzo 2021, alle ore 10:24
      Se i lavori eseguiti hanno riguardato: la sostituzione della pavimentazione, la rifazione dell'intonaco, la tinteggiatura, ecc., non può beneficiare delle detrazioni fiscali. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Giuseppe6
        Giuseppe6 Pasquale
        Giovedì 25 Marzo 2021, alle ore 12:04
        In realtà sono stati effettuati interventi in manutenzione ordinaria di riparazione e rinnovamento del pavimento interno.
        Non è stato sostituito e mi è stato detto che questo tipo di intervento dovrebbe rientrare tra quelli previsti in "edilizia libera" che sono detraibili al 50%.
        Per questo motivo mi interessava il suo parere.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Giuseppe6
          Venerdì 26 Marzo 2021, alle ore 10:31
          L'intervento eseguito rientra tra quelli di edilizia libera, ma non di manutenzione straordinaria. In pratica la riparazione o sostituzione della pavimentazione è fiscalmente detraibile se conseguente alla rifazione dell'impianto elettrico, idrico, riscaldamento, ecc. oppure se ha demolito e/o ricostruito nuove tramezzature interne. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Vladimir
    Vladimir
    Giovedì 3 Dicembre 2020, alle ore 18:04
    Nel condominio dove abito deve essere fatti i seguenti lavori nel parcheggio condominiale:rifacimento piano di asfaltatura con relativa segnaletica stradale
    Queste opere come si possono considerate opere ordinarie o straordinarie?
    Lo chiedo per poter capire se è possibile chiedere una eventuale detrazione fiscale.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Vladimir
      Sabato 5 Dicembre 2020, alle ore 10:51
      Sono opere condominiali di manutenzione ordinaria che beneficiano della detrazione fiscale del 50% della spesa sostenuta. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Fernando
    Fernando
    Mercoledì 11 Novembre 2020, alle ore 17:43
    Ho appena acquistato un appartamento in condominio e dovrei effettuare dei lavori di modifica dell'impianto elettrico e ritinteggiatura:
    Questi lavori rientrano nella manutenzione ordinaria e quindi non danno diritto alla detrazione Irpef nella misura del 50%?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Fernando
      Giovedì 12 Novembre 2020, alle ore 11:04
      Le modifiche all'impianto elettrico, purché certificate a norma di legge, è un intervento di manutenzione straordinaria compreso la tinteggiatura delle zone interessate alle modifiche. Pertanto Lei ha la facoltà di portare in detrazione nella misura del 50% della spesa in dieci rate annuali di pari importo. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Fernando
        Fernando Pasquale
        Giovedì 12 Novembre 2020, alle ore 11:29
        Potrebbe indicarmi la norma di riferimento?
        Il mio elettricista sostiene il contrario, sostiene che si tratta di manutenzione ordinaria e pertanto in caso di verifica andrei incontro a sanzione.
        Tali lavorazioni sono soggette a iva 4% visto che si tratta di prima casa o iva al 10% per ristrutturazione edilizia?
        Per la modifica dell'impianto elettrico e la tinteggiatura dell'impianto elettrico è necessaria semplice comunicazione al comune?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Fernando
          Giovedì 12 Novembre 2020, alle ore 12:49
          La Guida dell'AdE, aggiornamento di luglio 2019, a pag. 33 riporta alla voce Impianto elettrico:"Sostituzione dell'impianto o integrazione per messa a norma". L'aliquota Iva da applicare alle fatture è del 10%. Riguardo al provvedimento autorizzativo, trattasi di edilizia libera quindi non deve fare nulla. Al termine dei lavori è necessaria una autodichiarazione sul tipo di lavorazione e sui tempi di esecuzione. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
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