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Manutenzione Straordinaria

Gli interventi di manutenzione straordinaria sono quelli necessari a rinnovare e sostituire parti anche strutturali o realizzare e integrare impianti e servizi igienici.
28 Giugno 2013 ore 16:40 - NEWS Restauro edile

Continuiamo il nostro excursus per entrare nel dettaglio degli interventi edilizi che si possono effettuare su edifici esistenti e per i quali è possibile usufruire di detrazioni fiscali.

Essi sono definiti nell'articolo 3 del Testo Unico dell'Edilizia (d.p.r. 380/01).

Gli interventi di manutenzione straordinaria sono definiti alla lettera b) del comma 3 come le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico - sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.


Esempi di interventi di manutenzione straordinaria


manutenzione straordinariaDi seguito un elenco, comunque non esaustivo, di interventi di ristrutturazione che rientrano nella casistica di manutenzione straordinaria:

Opere esterne:
- rifacimento o nuova realizzazione di intonaci esterni;
- sostituzione di serramenti esterni, persiane, serrande, ecc., con altra tipologia di infissi differente per forma e materiali;
- realizzazione di cancellate, ringhiere, muri di cinta e recinzioni;
- apertura di nuove porte o finestre verso l'esterno;
- interventi finalizzati alla formazione di cortili e giardini, anche con piantumazione di alberi;


Opere interne:
- consolidamento statico di strutture portanti dell'edificio, sia in fondazione che in elevazione;
- sostituzione di solai di copertura con altri aventi materiali e strutture differenti, senza modifica delle quote di colmo o gronda;
- rifacimento di scale e rampe;
- realizzazione, rifacimento integrale o integrazione di servizi igienico – sanitari;
- rifacimento o modifica integrale degli impianti anche con installazione di pannelli solari o fotovoltaici;
- sostituzione di tramezzi interni con modifica dello schema distributivo, ma senza alterare superfici, volumi e destinazione d'uso;
- frazionamenti o accorpamenti di unità immobiliari, purchè non comportino la modifica dell'assetto distributivo dell'intero fabbricato;

Sono compresi anche interventi di realizzazione di elementi accessori o pertinenziali che non comportino l'aumento di volumi o superfici utili, come scale di sicurezza ed ascensori, volumi tecnici, centrali termiche, anche all'esterno dell'edifico.

Tra gli interventi di manutenzione straordinaria sono compresi anche quelli finalizzati al risparmio energetico, come la coibentazione o rifacimento del manto di copertura e la realizzazione di cappotti esterni.


Titoli abilitativi per interventi di manutenzione straordinaria


Come abbiamo visto, la manutenzione straordinaria comprende una serie di interventi possibili che possono portare anche ad una certa trasformazione dell'immobile, senza però mutarne destinazione d'uso, superfici e volumi, e che spesso richiedono un progetto a firma di tecnico abilitato.
Per questo è necessario presentare in comune, prima dell'inizio dei lavori, una Comunicazione di Inizio Lavori (C.I.L, C.I.A. o C.I.A.L.), asseverata dal tecnico ed accompagnata da tutti gli elaborati grafici e documenti necessari.

progetto per manutenzione straordinariaNel caso in cui i lavori prevedano interventi su parti strutturali, come l'apertura di un vano in un muro portante o la sostituzione di un solaio, si dovrà, invece, presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.).
In questo caso sarà anche necessario, prima di iniziare i lavori, depositare il progetto e la verifica strutturale al Genio Civile.

Alcuni comuni prevedono per determinati interventi, come il frazionamento in due distinte unità immobiliari, ancora la vecchia D.I.A. o addirittura il Permesso di Costruire.

Anche in caso di manutenzione straordinaria bisogna ottemperare all'obbligo di rispetto delle prescrizioni in materia di sicurezza e presentare la notifica preliminare all'ASL nel caso ne ricorrano i presupposti, cioè nel caso in cui intervengano almeno due imprese anche non contemporaneamente.

Nel caso in cui ci sia necessità di installare su suolo pubblico opere provvisionali, come ponteggi, bisognerà presentare preventivamente la richiesta di Occupazione di Suolo Pubblico (OSP) e pagare i relativi oneri.

Infine, quando i lavori comportino una modifica della distribuzione interna dell'edificio, o la presenza di nuove aperture, prima che i lavori siano terminati, bisognerà provvedere alla richiesta di variazione catastale ed allegare la relativa ricevuta alla comunicazione di fine lavori.


Detrazioni fiscali per interventi di manutenzione straordinaria


detrazioni per manutenzione straordinariaGli interventi di manutenzione straordinaria possono usufruire di detrazione Irpef del 50% e, visto che tra di essi rientrano anche le opere per l'efficientamento energetico, di detrazione 65%.

Tuttavia le due agevolazioni non sono cumulabili per cui bisognerà distinguere nella contabilità le diverse lavorazioni, oppure, nel caso in cui gli interventi possano fruire dell'una o dell'altra, scegliere quella che si ritiene più conveniente in base alla propria situazione.

Un'altra distinzione importante va fatta in base alla tipologia dell'immobile: della detrazione 50%, infatti, possono godere solo gli edifici residenziali, di quella del 65%, invece, tutte gli edifici, di qualunque categoria catastale.


IVA agevolata per interventi di manutenzione straordinaria


Come accade per la manutenzione ordinaria, anche gli interventi di manutenzione straordinaria sono tra quelli che possono usufruire dell'IVA agevolata al 10%, se eseguiti su edifici a prevalente destinazione abitativa.

iva per manutenzione straordinaria
Tale aliquota si può applicare alla prestazione di servizi, cioè ai lavori eseguiti dall'impresa e all'acquisto dei materiali, se effettuato dall'impresa stessa.
Se invece l'acquisto dei materiali viene fatto direttamente dal committente, l'aliquota IVA è quella ordinaria.

Se invece gli interventi sono finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche, l'aliquota IVA agevolata è del 4%.

Per usufruire delle aliquote agevolate il committente deve presentare all'impresa una dichiarazione scritta in cui ne fa richiesta, assumendosi la responsabilità del tipo di interventi effettuati.

I costi delle prestazioni professionali del tecnico incaricato (architetto, ingegnere o geometra), non sono invece soggetti ad IVA agevolata, ma ad aliquota ordinaria. È possibile, comunque, portare anche questi onorari in detrazione.

riproduzione riservata
Articolo: Manutenzione Straordinaria
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Manutenzione Straordinaria: Commenti e opinioni


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  • Marta
    Marta
    2 giorni fa
    Abbiamo in programma (2021) il rifacimento della cucina: rivestimenti (muri e pavimento in piastrelle da eliminare), probabile spostamento del lavandino, spostamento calorifero, impianto di condizionamento.
    Questo intervento è da considerarsi (secondo l'Agenzia delle Entrate) intervento di manutenzione straordinaria che però - dai recenti aggiornamenti in campo edile - non richiede più la CILA?
    In questo caso oltre al bonifico parlante è sufficiente un'autodichiarazione di inizio-fine lavori?
    Quale è l'intervento trainante (tutta la ristrutturazione della cucina o solo l'opera specifica: es. spostamento lavandino, spostamento calorifero, aria condizionata)?
    Ad esso può essere agganciato il bonus mobili?
    Se si: l'acquisto mobili può interessare anche altro che non sia solo di pertinenza della cucina? (armadio ecc?).
    MB
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Marta
      2 giorni fa
      Ha inteso tutto perfettamente, non c'è da  aggiungere altro. Giusto per darLe una conferma, gli interventi trainanti sono gli impianti idrico di carico e scarico, riscaldamento e condizionamento. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Lorenzo
    Lorenzo
    Mercoledì 28 Ottobre 2020, alle ore 22:25
    Volevo chiedere un parere in merito alla seguente strada da percorrere ai fini di usufruire delle detrazioni.Ho la necessità di cambiare uno scarico nel bagno (lavoro di manutenzione straordinaria) e cambiare a questo punto anche sanitari e pavimento (normalmente manutenzione ordinaria ma che a seguito del primo intervento di sostituzione scarichi diventano straordinari).
    Per la sostituzione scarico non è necessaria CILA ne comunicazione ASL (operando con un unica impresa).
    Con una sola autocertificazione di inizio lavori, accedo così alla possibilità di detrazione senza coinvolgere ulteriori professionisti?
    Ho diritto poi anche al bonus mobili per altri ambienti della stessa casa?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Lorenzo
      Giovedì 29 Ottobre 2020, alle ore 10:11
      Ha inteso perfettamente sulla tipologia dei lavori da detrarre. Riguardo ai provvedimenti autorizzativi non deve presentare nulla bal comune in quanto trattasi di edilizia libera. Detto intervento di manutenzione straordinaria Le permette di accedere anche al bonus mobili. Un ultimo consiglio: l'autocertificazione deve essere fatta anche al termine dei lavori indicando oltre la descrizione delle opere, la data di inizio e di ultimazione lavori. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Laura
    Laura
    Mercoledì 23 Settembre 2020, alle ore 09:24
    Per la manutenzione straordinaria di un appartamento, dopo la sospensione del cantiere per Covid, il geometra ha inviato alle ditte una integrazione al piano della sicurezza, documento predisposto e disponibile sui siti di vari collegi di geometri.
    Adesso mi viene richiesto il pagamento di questa integrazione, ripeto documento predisposto dai collegi e semplicemente girato per email.
    È legittimo?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Laura
      Martedì 29 Settembre 2020, alle ore 12:34
      Purtoppo sì. E' vero che è un documento all'uopo predisposto dai vari ordini, ma sono aumentate non poco le responsabilità del diretore dei lavori e dell'addetto alla sicurezza del cantiere. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Fiore.elda@alice.it
    Fiore.elda@alice.it
    Martedì 5 Novembre 2019, alle ore 13:46
    BUON GIORNOVolevo coretesemente chiedere se l'installazione della linea vita sul tetto di una casa singola privata...volta alla sicurezza...possa beneficiare della detrazione fiscale..?? se si in quale misura...50 per cento..?? grazie 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Fiore.elda@alice.it
      Mercoledì 6 Novembre 2019, alle ore 11:22
      E' possibile portare in detrazione, nella misura del 50%, la spesa per l'insatalazione della linea vita solo se accompagnata da lavori di manutenzione straodinaria al tetto. In pratica deve essere un opera subordinata ad un intervento di primaria importanza. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Peppe
    Peppe
    Giovedì 31 Ottobre 2019, alle ore 01:42
    In ambito di una manutenzione straordinaria posso detrarre l'acquisto dei pavimenti, caldaia e persiane effettuati dall'.impresa che sta effettuando i lavori?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Peppe
      Giovedì 31 Ottobre 2019, alle ore 08:17
      Si, a condizione che le forniture siano una diretta conseguenza dell'intervento primario, necessarie al ripristino funzionale preesistente. Esempio: la  semplice sostituzione del pavimento non è ammessa alle detrazioni fiscali. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Draganov
    Draganov
    Venerdì 30 Agosto 2019, alle ore 00:29
    Buonasera,ho un quesito abbastanza interessante da snocciolare. Ipotizziamo di presentare una cila per diversa distribuzione spazi interni. Ad un certo punto si intende necessario aprire un varco su muratura portante, come ci si comporta? Si deve annullare la cila e presentare una scia? Oppure è possibile presentare contestualmente alla cila una scia per la sola apertura del varco?grazie cordialità
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Draganov
      Venerdì 30 Agosto 2019, alle ore 11:15
      Sono due provvedimenti edilizi diversi che possono "coabitare" insieme durante l'esecuzione di un lavoro. Quindi, per esigenze sopraggiunte, può aprire una nuova  Scia  per il vano nella muratura portante e  subito dopo chiuderla e continuare i lavori con la Cila. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Giac1
    Giac1
    Mercoledì 31 Luglio 2019, alle ore 11:09
    Volevo sapere se abbattere un tramezzo (ho due piccoli bagni e voglio farne uno solo) ricade in manutenzione straordinaria o ristrutturazione, serve la cila giusto?
    Ho diritto per le detrazioni 50%?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giac1
      Mercoledì 31 Luglio 2019, alle ore 16:25
      I lavori da Lei indicati rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria  e realizzabili con la presentazione di una Cila. Pertanto ha facoltà di detrarre la spesa nella misura del 50%  in dieci rate annuali di pari importo e di beneficiare del bonus mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Elena19
    Elena19
    Lunedì 1 Luglio 2019, alle ore 21:44
    La costruzione di un tramezzo in cartongesso per dividere un locale, oppure l’installazione di ante scorrevoli, rientra nella manutenzione straordinaria?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Elena19
      Lunedì 8 Luglio 2019, alle ore 11:57
      La diversa distribuzione interna di ambienti, realizzata anche con pareti in cartongesso, è un intervento di manutenzione straordinaria che necessita della presentazione di una Cila al comune e della variazione catastale al termine dei lavori. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Matteo16
    Matteo16
    Giovedì 20 Giugno 2019, alle ore 15:13
    Vorrei sottoporvi questo quesito:
    Opere da fare,:
    Demolizione mattonata e rivestimento, rifacimento integrale dell’impianto idraulico e redisposizione impianto elettrico, con contestuale rinnovo dei materiali.
    Sistemazione intonaco e massetto con posa di nuove mattonelle e sanitari.
    Detti lavori rientrano nella manutenzione straordinaria?
    Ho chiesto al Ufficio Tecnico del mio Comune e mi hanno risposto che per loro per i Lavori che andrò a fare non serve la CILA ma sono una comunicazione.
    Poichè vorrei beneficiare delle detrazioni fiscali del 50% il mio dubbio è che senza la CILA potrei incorrere ad eventuali contestazioni da parte dell'agenzia dell'entrata.
    Può bastare solo una semplice comunicazione al Ufficio tecnico del Comune di residenza ove vengono spiegati i lavori che si andranno a fare e la ditta edile che effettuerà tali lavori?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Matteo16
      Giovedì 27 Giugno 2019, alle ore 11:42
      Per beneficiare delle detrazioni fiscali, nel caso in cui non è richiesto alcun provvedimento autorizzativo, Lei deve fare al termine delle opere una autodichiarazione di atto notorio, nel quale dovrà indicare il luogo e la tipologia dei lavori eseguiti, la data di inizio e di ultimazione dei lavori. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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