Detrazione 50: tutte le novità per il 2018

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali24 Ottobre 2018 ore 14:52
Detrazione 50: prorogati per il 2018 il bonus ristrutturazioni e il bonus mobili; Ecobonus confermato ma con delle modifiche per sostituzione infissi e caldaie.

Proroga della detrazione 50 fino al 31 dicembre 2018


Nel testo definitivo della Legge di Bilancio per il 2018, viene riconfermato il bonus fiscale casa, ovvero la detrazione 50% IRPEF, per tutto il 2018.

Per il 2019 il Governo sembra propendere per la proroga della detrazione fiscale, piuttosto che abolirla. L’ipotesi, tutta ancora da confermare, è che nella nuova Legge di Bilancio 2019 si inserisca una proroga triennale delle agevolazioni fiscali, che preveda però contestualmente una riduzione graduale della detrazione.

Detrazione per ristrutturazioni edili

Il bonus 50% confermato per il 2018 vale per:

- ristrutturazioni
: detrazione del 50% delle spese sostenute per i lavori;

- acquisto immobili ristrutturati: detrazione IVA del 50% per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati;

- mobili: detrazione del 50% valida per l’acquisto di arredamento e grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

Le modifiche per il 2018 sono relative all'Ecobonus, detrazione fiscale, estesa anche alle case popolari, che scende dal 65% al 50% per gli interventi di sostituzione infissi, schermature solari, impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione e a biomassa.


Detrazione 50% ristrutturazioni


Riportiamo di seguito l'elenco delle spese ammesse al Bonus ristrutturazione così come indicate nella guida dell'Agenzia delle Entrate:

  • Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 per le parti comuni degli edifici residenziali ed elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 per le singole unità immobiliari residenziali a prescindere dalla categoria catastale cui appartengono;

  • interventi di ricostruzione o ripristino sull'immobile danneggiato a causa di calamità;

  •  interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;

  • lavori finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche come ascensori o montacarichi e l'installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi definiti tali in base alla legge 104;

  • interventi di prevenzione di atti illeciti: per cui sono ammesse le spese per l'acquisto di cancelli, porte blindate, videosorveglianza, ecc;

  • interventi per la cablatura degli edifici e al contenimento dell'inquinamento acustico;

  •  lavori finalizzati al conseguimento di risparmio energetico;
  • adozione di misure antisismiche;

  • bonifica dall'amianto;

  • riparazione di impianti per la sicurezza domestica: riparazione prese, sostituzione del tubo del gas ecc;

  • installazione di apparecchi di rilevazione di gas;

  • vetri antinfortunio;

  • installazione del corrimano.

Oltre alle spese per l'esecuzione degli interventi ristrutturazione, sono detraibili anche:

  • spese di progettazione;

  • spese per prestazioni professionali;

  • spese per la messa in regola degli impianti elettrici e a metano;

  • spese per l’acquisto dei materiali;

  • spese per il rilascio della certificazione di conformità dei lavori;

  • spese per perizie e sopralluoghi;

  • IVA, bollo e i diritti: di concessioni, autorizzazioni e denuncia inizio lavori;

  • oneri di urbanizzazione;

  • costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi e agli adempimenti per fruire degli interventi agevolati.


Detrazione spese progettazione

Caratteristiche della detrazione 50%


L'agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell'anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto agli sgravi fiscali.
Nel caso in cui gli interventi abbiano avuto una durata superiore all'anno, si avrà diritto all'agevolazione del 50% solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione negli anni precedenti, non abbia superato il limite complessivo previsto.
Il limite di spesa a cui si può applicare la detrazione, attualmente fissato a 96.000 euro, è valido per ogni unità immobiliare.

Ciò significa che, se un contribuente è proprietario di diverse unità immobiliari, può usufruirne nella misura massima per ciascuna di esse.
Nell'ipotesi di interventi eseguiti sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, con riferimento all'anno di effettuazione del bonifico da parte dell'amministrazione del condominio.


Chi può usufruire della detrazione 50%?


Beneficiari della detrazione sono tutti i contribuenti assoggettati all’ IRPEF che siano residenti o no in Italia, ovvero coloro che effettuano le spese per gli interventi, quindi non solo i proprietari dell'immobile oggetto di ristrutturazione, ma anche i titolari di altri diritti reali quanti pagano le spese, come:

  • familiare convivente: coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado;

  • il coniuge separato se assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;

  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi e non titolare di un contratto di comodato.

Hanno quindi diritto al bonus 2018:

  • proprietari, nudi proprietari o titolari di un diritto reale di godimento quale usufrutto, uso o superficie;

  • affittuari o comodatari;

  • soci di cooperative divise o indivise;

  • imprenditori individuali ma solo per immobili non strumentali o merce;

  • soggetti che producono redditi in forma associata quali società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice, imprese familiari alle stesse condizioni previste per l’imprenditore individuale;

  •  coloro che eseguono da soli i lavori sull’immobile, relativamente alle spese di acquisto dei materiali edili;

  • il promittente acquirente che abbia già registrato il compromesso.


La Circolare Agenzia delle Entrate 24 aprile 2015, n. 17/E ha chiarito come la persona che effettua il bonifico possa essere anche diversa dal beneficiante, cioè colui che fruisce del beneficio fiscale. È importante, però, indicare correttamente i dati del beneficiante nel bonifico e, naturalmente, questi deve rientrare nelle categorie degli aventi diritto.

Se l'immobile è in comproprietà detrae chi sostiene le spese in misura proporzionale a quanto speso.

Per quali edifici si può usufruire della detrazione 50%?


Il beneficio si può applicare, come detto in precedenza, solo agli immobili a destinazione residenziale e alle loro pertinenze.

Fondamentale rimane che si tratti di interventi su edifici esistenti, quindi risultano esclusi nuove costruzioni e ampliamenti. In quest'ultimo caso si potrà detrarre solo la parte di spesa relativa alla ristrutturazione della porzione di edificio esistente.
Per provare che l'immobile sia esistente è necessario che risulti accatastato o che sia stata presentata domanda di accatastamento .


Detrazione 50% per atti notarili relativi a pertinenze


Tra gli interventi soggetti a detrazione 50% ci sono anche quelli di recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti; essi rientrano a tutti gli effetti tra quelli di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo.
Naturalmente è necessario che la trasformazione in abitazione non comporti un aumento di volume.

Recupero sottotetti oggetto di ristrutturazione
Per questo tipo di interventi è necessaria la redazione di un atto notarile per definire il sottotetto come pertinenza dell'abitazione esistente. Questo atto è fondamentale per ottenere la riduzione degli oneri da corrispondere per il rilascio del permesso di costruire.
L'Agenzia delle Entrate ha chiarito con la risoluzione n. 118/E del 30 dicembre 2014 che anche l'onorario da corrispondere per la sua redazione al notaio rientra tra i costi ammessi a detrazione 50%.
Ricordiamo invece che le spese notarili relative all'acquisto di immobili ristrutturati non sono ammesse a detrazione, pur essendo tali acquisti detraibili.


Come richiedere la detrazione 50%?


Per ottenere lo sconto IRPEF occorre, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell'immobile oggetto dell'intervento.

È indispensabile, tuttavia, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, a eccezione di quelli che non possono essere eseguiti con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc.
Nel bonifico devono essere indicati:

  • causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986;

  • il codice fiscale del beneficiario; 

  • il codice fiscale o la partita Iva di chi esegue i lavori.

 Se il bonifico riguarda lavori su parti comuni dei condomini:

  • causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986;

  • il codice fiscale del beneficiario;il codice fiscale o la partita Iva di chi esegue i lavori;

  • codice fiscale del condominio;codice fiscale dell’amministratore o del  condomino che effettua il pagamento.


La maggior parte degli istituti di credito ha comunque predisposto una modulistica apposita per la richiesta della detrazione e una procedura analoga per i bonifici effettuati on line, già comprensive della causale specifica.
Nel caso in cui si commetta un errore nell'effettuare il bonifico è possibile evitare di perdere l'incentivo, facendosi restituire la somma versata e ripetendo il pagamento con la modalità corretta.


Novità in merito alla comunicazione all'ENEA


Nel testo della nuova Legge di Bilancio è specificato che chi usufruisce del bonus per le ristrutturazioni edilizie o del sismabonus, , cioè cittadini, imprese e condomini, dovrà inviare all'ENEA per via telematica, alcune informazioni sugli interventi effettuati.

Così come avviene per l'ecobonus, le informazioni inviate serviranno all'Agenzia per effettuare un monitoraggio e valutare il risparmio energetico conseguito in seguito alla realizzazione degli interventi di ristrutturazione.
In merito alle modalità di invio verrano certamente fornite ulteriori informazioni e dettagli.

Sebbene l’obbligo di comunicazione all’Enea sia stato previsto a gennaio, l’adempimento sarà reso possibile solo in concomitanza  alla messa online del piattaforma dedicata.
Il termine di 90 giorni dalla data di fine lavori e del collaudo previsto per la trasmissione della scheda informativa contenente la descrizione dei lavori, decorre quindi solo a partire dalla data di apertura del sito, che attualmente risulta ancora in fase di test.

La comunicazione deve essere compilata esclusivamente online, stampata e firmata, va conservata in modo da poterla mostrare in caso di controlli.
È opportuno, prima di procedere alla compilazione di disporre di tutti i dati utili, quali:

  • i dai del beneficiario;

  • informazioni relative all’immobile in oggetto;

  • tipologia di intervento


In caso di ritardo o omessa comunicazione sarà possibile sanare la violazione e in caso di comunicazione errata è possibile rettificare entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Quali documenti conservare per la detrazione 50%


Oltre alla copia di fatture e bonifici è importante conservare altri documenti da esibire in caso di controlli. Innanzitutto, bisogna essere in possesso del titolo autorizzativo necessario per eseguire i lavori (a seconda dell'entità dell'intervento si potrà trattare di Permesso di Costruire, DIA, SCIA o CILA).

Per i lavori di attività edilizia libera, per i quali non è previsto alcun titolo, è necessario predisporre un'autocertificazione in cui si indichi la data di inizio dei lavori e si dichiari che i lavori per i quali si chiede la detrazione siano tra quelli agevolabili.
Nel caso in cui intervenga più di una impresa, anche non contemporaneamente, deve essere inviata all'ASL competente, con raccomandata A.R., una comunicazione contenente i seguenti dati:

  • generalità del committente e ubicazione dei lavori;

  • descrizione dell'intervento da realizzare;

  • nominativo dell'impresa esecutrice con esplicita assunzione di responsabilità della stessa di rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;

  • data di inizio dei lavori.


Detrazione IRPEF in 10 rate annuali

Altri documenti utili da conservare sono:

  • domanda di accatastamento, nel caso in cui l'immobile non sia ancora censito;

  • ricevute di pagamento ICI o IMU, se dovuta;

  • delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;

  • consenso del proprietario dell'immobile all'esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.


Detrazione IVA di acquisto di fabbricati ristrutturati


É stata prorogata per un altro anno anche la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali Irpef del 50% per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati.

L'agevolazione è prevista nel caso di interventi di ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che, entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori, alienano o assegnano l’immobile.

Bonus per fabbricati ristrutturati

Se le spese per l’acquisto dell'immobile sono sostenute nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2018, è possibile fruire della detrazione del 50%.
Per fruire dell'agevolazione il contribuente deve essere in possesso dell'atto di acquisto, di assegnazione o del preliminare di vendita registrato, da cui risulti il rispetto dei termini sopra indicati.

Il viceministro all'Economia e Finanze, Luigi Casero, ha recentemente chiarito che per poter fruire della detrazione è necessario che:
- siano eseguiti interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia così come specificato alle lettere c) e d) del comma 1 dell'art. 3 del del DPR 380/2001, riguardanti l'intero fabbricato;
- i lavori siano finiti su tutto il fabbricato e che sia stata presentata al Comune, da parte dell'impresa, la Comunicazione di fine lavori.

Nella circolare 7/2017, l’Agenzia delle Entrate specifica che:

- è possibile fruire della detrazione anche se il rogito è stato stipulato prima della fine dei lavori riguardanti l’intero fabbricato, considerando l'anno di imposta quello in cui i lavori medesimi sono stati ultimati;

- ciascun acquirente, fermo restando che i lavori di ristrutturazione dell'intero edificio devono essere effettuati entro i termini previsti dalla norma, può beneficiare della detrazione in relazione al proprio acquisto o assegnazione a prescindere dal fatto che siano o meno cedute le altre unità immobiliari che compongono il fabbricato.

Cosa prevede la detrazione sull'IVA di acquisto?


Il calcolo della detrazione da parte dell'acquirente o assegnatario dell'immobile deve essere fatto, indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita, IVA compresa, o di assegnazione dell’abitazione.

La detrazione deve essere sempre ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Il limite massimo di spesa ammissibile è relativo alla singola unità abitativa e non al numero di persone che partecipano alla spesa, quindi l'importo va suddiviso tra tutti i soggetti aventi diritto all'agevolazione.


Chi può usufruire della detrazione?


Possono usufruire della detrazione, oltre al proprietario, anche il nudo proprietario e il titolare di un diritto reale di godimento sull'immobile, quale uso, usufrutto, abitazione.

Nel caso di acquisto di nuda proprietà e di contestuale costituzione del diritto di usufrutto, occorre ripartire la detrazione in proporzione al valore dei due diritti reali.


Adempimenti e documenti richiesti


Per fruire dell'agevolazione, il contribuente deve essere in possesso dell'atto di acquisto, di assegnazione o del preliminare di vendita registrato, da cui risulti il rispetto dei termini sopra indicati.

Atto di acquista necessario per godere dell'agevolazione
Se dagli atti non risulta la data di ultimazione dei lavori e che l'immobile fa parte di un edificio interamente ristrutturato, è necessario chiedere all'impresa di costruzione o alla cooperativa edilizia una dichiarazione che attesti le condizioni richieste per usufruire dell'agevolazione.


Bonus Mobili


Il bonus arredi viene riconosciuto per le spese documentate e sostenute nel 2018, purché l'acquisto di mobili ed elettrodomestici sia destinato ad arredare un immobile oggetto di interventi di ristrutturazione, i cui relativi lavori siano iniziati a partire dal 1° gennaio 2017.



Info Progetto Gratuito  ATTENZIONE !Può usufruire del bonus mobili solo chi ha usufruito anche del bonus ristrutturazioni.




Se nel 2017 il contribuente ha già usufruito del bonus mobili e nel 2018 vuole acquistare altri arredi e/o elettrodomestici e detrarne la relativa spesa, ne ha la possibilità ma sempre nel rispetto del tetto complessivo dei 10.000 euro.

Bonus per mobili e elettrodomestici

Le spese per l'acquisto di arredi sono computate indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni del 50 per cento.

Nel Bonus Mobili 2018 sono comprese tutte quelle spese relative all’acquisto di:

  • mobili, armadi, letti, librerie, divani,  poltrone, comodini, materassi, tavoli, scrivanie, sedie;

  • elettrodomestici (classe minima energetica A+);

  • illuminazione, considerata di completamento per l’arredamento;

  • arredo bagno;

  • spese di montaggio e di trasporto.

Non sono incluse, invece le spese per:

  • sostituzione di pavimenti o di infissi esterni;

  • l’utilizzo di tende;

  • la tinteggiatura di soffitti e pareti e il rifacimento di intonaci;

  • l’acquisto di porte.


Ecobonus riconfermato con modifiche


Il bonus previsto per gli interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018 ma la percentuale di spesa da portare in detrazione, a partire da gennaio 2018, scende dal 65 % al 50 % per alcuni interventi.

Le detrazioni, che vanno sempre ripartite in 10 rate annuali di pari importo, sono così suddivise:

- 55% delle spese sostenute fino al 5 giugno 2013;

- 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2018 per interventi sulle singole unità immobiliari.

Per le caldaie a condensazione si può continuare a usufruire della detrazione del 65% nel caso in cui, oltre ad essere almeno in classe A, siano dotate di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02 .

Per gli interventi di  acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, acquisto e posa in opera di schermature solari e sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili la detrazionerelativamente alle spese sostenute dal 1º gennaio 2018 è detrazione 50.

- detrazione 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per gli interventi che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.
La detrazione si riduce, diventando detrazione 50, anche per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali relativamente alle spese sostenute dal 1º gennaio 2018 riguardanti l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari, o la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

- 65% delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti purchè portino a un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%, gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro e  l’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Requisiti per accedere alla detrazione 50


L'edificio, appartenente a qualsiasi categoria catastale (abitazioni, uffici, negozi, attività produttive e artigianale) deve essere esistente e già dotato di impianto di riscaldamento.


In merito alla sostituzione dei serramenti è necessario che i serramenti da sostituire delimitino il volume riscaldato e quindi siano rivolti verso l'ambiente esterno o verso locali non riscaldati.

Rientrano in questa categoria anche i portoncini di ingresso, sempre a condizione che delimitino il volume riscaldato.

Ne deriva che non si può chiedere la detrazione in merito a serramenti presenti in locali privi dell'impianto di riscaldamento, come può accadere per scantinati o vani scala condominiali.

Per accedere all'agevolazione fiscale sul risparmio energetico è necessario che i serramenti e le porte abbiano valori inferiori o al massimo uguali a quelli definiti dal Decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell'11 marzo 2008 e successivamente modificati dal Decreto 6 gennaio 2010.

Detrazione 50 e cessione del credito


Dal 2016 è possibile cedere il credito derivante dalla detrazione IRPEF spettante per gli interventi di riqualificazione energetica. Le regole per la cessione sono diverse a seconda dell’anno in cui sono stati effettuati gli interventi. Relativamente agli interventi di riqualificazione energetica sulle  parti comuni il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti nel provvedimento del 28 agosto 2017.

Con la Legge di bilancio 2018, è stata introdotta la possibilità di cedere la detrazione anche nel caso di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulla singola unità immobiliare.

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, i condòmini che, nell’anno precedente a quello di sostenimento della spesa, si trovano nella condizione di incapienti, ovvero coloro che hanno un’imposta annua dovuta inferiore alle detrazioni spettanti, possono cedere un credito pari alla detrazione IRPEF spettante.

La cessione del credito da parte di incapienti, ovvero coloro che si trovano nella no tax area, può essere dunque effettuata a favore di:

- fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi;

-altri soggetti privati quali persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti;

- istituti di credito e intermediari finanziari.

La cessione del credito non può essere, invece, a favore delle amministrazioni pubbliche.
I soggetti che ricevono il credito possono, a loro volta, cederlo nuovamente.

 Tutti gli altri soggetti, diversi dagli incapienti, per i lavori eseguiti dal 1° gennaio 2017 sulle parti comuni degli edifici condominiali, possono scegliere di cedere il credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi e ad altri soggetti privati quali persone fisiche, società ed enti, ma non a istituti di credito, intermediari finanziari e amministrazioni pubbliche.

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Articolo: Detrazione 50 novità
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Detrazione 50 novità: Commenti e opinioni


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  • Stefano26
    Stefano26
    Giovedì 8 Novembre 2018, alle ore 12:11
    Nell'anno in corso ho aperto una SCIA per lavori di ristrutturazione.
    Volevo sapere se non chiudendo la stessa SCIA entro l'anno ma sicuramente nel 2019, potevo godere con il mod. 730 che presenterò nel 2019, riferito all'anno 2018, le spese fino ad oggi sostenute, oppure per scontare le stesse dovrò attendere la chiusura della suddetta SCIA.
    rispondi al commento
  • Gianfranco2
    Gianfranco2
    Sabato 3 Novembre 2018, alle ore 08:38
    Premesso che ho tutti i documenti richiesti per la detrazione ho comprato un condizionatore su internet e come causale invece sul numero fattura ho messo il numero dell ordine, in quanto la fattura arriva dopo il pagamentoÈ giusto ai fini della detrazione?
    rispondi al commento
  • Davide14
    Davide14
    Venerdì 2 Novembre 2018, alle ore 23:17
    A metà Novembre farò il rogito per una nuova abitazione per cui dovrò fare delle ristrutturazioni (infissi, caldaia, cappotto) e presentando dunque quindi una SCIA.
    Vorrei sapere se presentando la dichiarazione entro la fine dell'anno avrò diritto alle detrazioni secondo le regole dell'anno in corso.
    rispondi al commento
    • Ing.girardi
      Ing.girardi Davide14
      Lunedì 5 Novembre 2018, alle ore 18:57
      Si fino al 31 dicembre 2018 è possibile usufruire della detrazione per le spese sostenute. 
      rispondi al commento
      • Davide14
        Davide14 Ing.girardi
        Martedì 6 Novembre 2018, alle ore 00:39
        Grazie ing. Girardi, questo vale anche per le fatture che saranno emesse nel 2019?
        rispondi al commento
  • Giosue78
    Giosue78
    Venerdì 26 Ottobre 2018, alle ore 09:19
    Buongiorno, ho appena acquistato casa e non farò nessun tipo di lavori e quindi non aprirò nessuna scia in merito. La mia domanda è la seguente: posso ugualmente ususfruire delle detrazioni fiscali del 50% per l'installazione di un impianto di allarme? Grazie
    rispondi al commento
    • Ing.girardi
      Ing.girardi Giosue78
      Lunedì 5 Novembre 2018, alle ore 18:51
      Tra i lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale rientrano anche gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi seguenti.Tra queste misure ci sono gli apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline e l’installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti.In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza. In genere questo tipo di intervento è considerato di edilizia libera, ma è sempre opportuno confrontarsi con il proprio Comune di compotenza.
      rispondi al commento
  • Luigi11
    Luigi11
    Sabato 20 Ottobre 2018, alle ore 18:42
    Per rientrare nel bonus mobili basta un autodichiarazione di edilizia libera?
    Anche il rifacimento pavimento o sostituzione piastrelle ?
    rispondi al commento
    • Ing.girardi
      Ing.girardi Luigi11
      Lunedì 22 Ottobre 2018, alle ore 09:26
      Il bonus arredi viene riconosciuto per le spese documentate e sostenute nel 2018, purché l'acquisto di mobili ed elettrodomestici sia destinato ad arredare un immobile oggetto di interventi di ristrutturazione, i cui relativi lavori siano iniziati a partire dal 1° gennaio 2017. Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.
      rispondi al commento
      • Lucia5
        Lucia5 Ing.girardi
        Venerdì 2 Novembre 2018, alle ore 16:05
        Se nel 2018 ho sistemato le tende da sole che mi consentiranno di usufruire dell'ecobonus relativo nel prossimo 730, posso anche chiedere il bonus mobili e arredi per acquisto di una lavatrice in classe A+++, considerando come ristrutturazione l'intervento effettuato sulla schermatura esterna grazie alle tende da sole?
        rispondi al commento
  • Augustomancini
    Augustomancini
    Sabato 6 Ottobre 2018, alle ore 12:35
    Sono in possesso di un contratto preliminare,registrato, di acquisto di un monolocale di circa 40 metri quadri con soppalco. Ho presentato, al mio comune di residenza, domanda di scia per inizio lavori di ristrutturazione con conseguente possibilità di avere le agevolazioni fiscale contenute nel bonus di ristrutturazioni edilizie 2018. mi è stato detto che se nei lavori non prevedo la costruzione dell'antibagno, obbligatorio per legge, non posso usufruire delle agevolazioni fiscali. Cosi facendo non avrei neppure lo spazio per posizionare il tavolo della cucina e il divano letto indispensabile. Premetto che il soppalco non ha le caratteristiche e l'altezza media,per essere adibito a camera da letto. Secondo Lei, è giusto tutto questo?
    rispondi al commento
    • Ing.girardi
      Ing.girardi Augustomancini
      Martedì 9 Ottobre 2018, alle ore 19:30
      Premesso che non conosco in dettaglio la natura dei lavori di ristrutturazione da lei previsti, nel caso in cui nella SCIA non siano stati previsti lavori di lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia è esatto dire che non avrà diritto alla detrazione. 
      rispondi al commento
  • Mary1
    Mary1
    Mercoledì 3 Ottobre 2018, alle ore 05:31
    Ho acquistato un immobile come prima casa con la possibilità di usufruire delle agevolazioni fiscali prima casa ma con l'obbligo di vendere entro un anno le mie quote di proprietà di un altro immobile già di proprietà prima casa.
    La domanda è se posso usufruire delle agevolazioni detrazioni ristrutturazione sulla nuova casa da subito quindi aprendo la Cila prima di eseguire entro l anno la vendita delle suddette quote?
    Le detrazioni fiscali sui lavori di ristrutturazione sono applicabili solo su prima casa?
    rispondi al commento
    • Ing.girardi
      Ing.girardi Mary1
      Giovedì 4 Ottobre 2018, alle ore 09:32
      Possono usufruire della detrazione per la ristrutturazionetutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). La norma infatti specifica che l’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.
      rispondi al commento
  • Thehawk
    Thehawk
    Martedì 21 Agosto 2018, alle ore 00:45
    Buongiorno,Sto per terminare i lavori per risanamento conservativo per cui ho presentato la relativa Cila e comunicazione alla Asl di competenza avendo in cantiere 3 ditte (1 ditta e 2 subappalti) e Coordinatore per la Sicurezza. Sto usufruendo delle relative detrazioni al 50%.Chiuso questo cantiere (tra qualche giorno), vorrei mantenere aperta la Cila per effettuare tra un mese una ultima parte dei lavori relativa a rifacimento della facciata con cambio di colore  . Questo nuovo cantiere (nella stessa Cila ) sarà assegnato ad da una nuova sola ditta senza subappalti .Vorrei capire se sarà necessario comunque la comunicazione inizio lavori alla Asl ed il relativo Coordinamento per la sicurezza o se sarà possibile procedere senza (essendo la ditta unica anche se la Cila è rimasta aperta) .Ringrazio come sempre per la disponibilità e professionalità. Saluti  
    rispondi al commento
    • Ing.girardi
      Ing.girardi Thehawk
      Domenica 30 Settembre 2018, alle ore 17:38
      La CILA aperta comporta necessariamente la comunicazione alla ASL dell'ingresso della nuova impresa, poichè appunto il cantiere è ancora attivo.
      rispondi al commento
  • Calabre
    Calabre
    Venerdì 4 Maggio 2018, alle ore 10:38
    Ottimo articolo esaustivo, tuttavia vorrei chiedere la sostituzione delle pompe dell'impianto fogniario fa parte dei lavori di manutenzione straordinaria detraibili?

    rispondi al commento
    • Ing.girardi
      Ing.girardi Calabre
      Mercoledì 26 Settembre 2018, alle ore 16:24
      rispondi al commento
      • Ing.girardi
        Ing.girardi Ing.girardi
        Domenica 30 Settembre 2018, alle ore 18:01
        Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino mutamenti delle destinazioni d'uso.
        rispondi al commento
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