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Detrazione 50: tutte le novità per il 2020

NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali08 Giugno 2020 ore 15:07
Detrazione 50: prorogati per il 2020 il bonus ristrutturazioni e il bonus mobili; Ecobonus riconfermato con l'obbligo dell'invio dati dell'intervento all'ENEA.

Detrazione 50: i bonus 2020


Dopo un lungo e travagliato percorso parlamentare la Legge di Bilancio 2020, n. 160 è stata licenziata dalle camere in via definitiva il 27 dicembre 2019, riconfermando per tutto il 2020, senza grandi cambiamenti, le agevolazioni fiscali per i bonus casa.

Detrazione per ristrutturazioni edili

Il bonus 50% vale per:

-
ristrutturazioni: detrazione fiscale IRPEF del 50% delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione edilizia, per un importo massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare (48.000 euro detraibili), per lavori di manutenzione ordinaria (solo su parti comuni), manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, opere finalizzate al risparmio energetico, installazione di fonti rinnovabili per interventi sulle singole proprietà;

- acquisto immobili ristrutturati: detrazione IVA del 50% per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati;

- mobili: detrazione IRPEF del 50%, per un valore massimo di 10.000 euro, valida per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+, finalizzati all'arredo di immobili oggetto di ristrutturazione;

- sismabonus: così come previsto dalla Legge di Bilancio 2018, rimane confermato fino al 31.12.2021, e prevede una detrazione, variabile in base alla classe di rischio sismico raggiunta in seguito ai lavori, a partire dal 50% per le singole unità immobiliari sia residenziali che produttive;

- ecobonus: la detrazione fiscale copre il 65% delle spese sostenute per lavori su parti comuni di edifici condominiali e di singole unità immobiliari, finalizzati alla riduzione del fabbisogno energetico, a migliorare l'isolamento termico, all'installazione di pannelli solari per produrre acqua calda.

Si conferma la detrazione fiscale del 50% per gli interventi di sostituzione infissi, schermature solari, impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione almeno in classe A.

Ulteriori approfondimenti sulle detrazioni per il 2020 sono consultabili le guide “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico” e “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” messe a disposizioni degli utenti sul portale dell'Agenzia delle Entrate.


Detrazione 50% ristrutturazioni


Di seguito sono riportati gli interventi principali ammessi al Bonus ristrutturazione per i lavori effettuati:

  • Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, indicati alle lettere a), b), c) e d) dell'articolo 3 del Dpr 380/2001 per le parti comuni degli edifici residenziali ed elencati alle lettere b), c) e d) dell'articolo 3 del Dpr 380/2001 per le singole unità immobiliari residenziali a prescindere dalla categoria catastale cui appartengono;

  • interventi di ricostruzione o ripristino sull'immobile danneggiato a causa di calamità;

  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;

  • lavori finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche come ascensori o montacarichi e l'installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi definiti tali in base alla legge 104;

  • interventi di prevenzione di atti illeciti: per cui sono ammesse le spese per l'acquisto di cancelli, porte blindate, videosorveglianza, ecc;

  • interventi per la cablatura degli edifici e al contenimento dell'inquinamento acustico;

  • lavori finalizzati al conseguimento di risparmio energetico;
  • adozione di misure antisismiche;

  • bonifica dall'amianto;

  • riparazione ed installazione di sistemi per la sicurezza domestica: riparazione prese, sostituzione del tubo del gas ecc;

  • installazione di apparecchi di rilevazione di gas;

  • vetri antinfortunio;

  • installazione del corrimano.

Detrazione 50% lavori di ristrutturazione 2020
Oltre alle spese per l'esecuzione degli interventi ristrutturazione, sono detraibili anche:

  • spese di progettazione;

  • spese per prestazioni professionali;

  • spese per la messa in regola degli impianti elettrici e a metano;

  • spese per l'acquisto dei materiali;

  • spese per il rilascio della certificazione di conformità dei lavori;

  • spese per perizie e sopralluoghi;

  • IVA, bollo e i diritti: di concessioni, autorizzazioni e denuncia inizio lavori;

  • oneri di urbanizzazione;

  • costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi e agli adempimenti per fruire degli interventi agevolati.


Detrazione spese progettazione

Caratteristiche della detrazione 50%


L'agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell'anno solare, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno realmente sostenuto il costo e che hanno diritto agli sgravi fiscali.

Nel caso in cui gli interventi abbiano avuto una durata superiore all'anno, si avrà diritto all'agevolazione del 50% solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione negli anni precedenti, non abbia superato il limite complessivo previsto dalla legge di 96.000 euro, iva compresa, valido per ogni unità immobiliare.

Ciò significa che, se un contribuente è proprietario di diverse unità immobiliari, può usufruirne nella misura massima per ciascuna di esse.

Nell'ipotesi di interventi eseguiti sulle parti comuni dell'edificio, il beneficio spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, con riferimento all'anno di effettuazione del bonifico da parte dell'amministrazione del condominio.


Chi può usufruire della detrazione 50%?

Beneficiari della detrazione sono tutti i contribuenti assoggettati a tassazione IRPEF, che siano residenti o no in Italia, ovvero coloro che effettuano le spese per gli interventi, quindi non solo i proprietari dell'immobile oggetto di ristrutturazione, ma anche i titolari di altri diritti reali quanti sostengono le spese, come:

  • familiare convivente: coniuge, componente dell'unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado;

  • il coniuge separato se assegnatario dell'immobile intestato all'altro coniuge;

  • il convivente more uxorio, non proprietario dell'immobile oggetto degli interventi e non titolare di un contratto di comodato.

Hanno quindi diritto alla detrazione IRPEF:

  • proprietari, nudi proprietari o titolari di un diritto reale di godimento quale usufrutto, uso o superficie;

  • affittuari o comodatari;

  • soci di cooperative divise o indivise;

  • imprenditori individuali ma solo per immobili non strumentali o merce;

  • soggetti che producono redditi in forma associata quali società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice, imprese familiari alle stesse condizioni previste per l'imprenditore individuale;

  • coloro che eseguono da soli i lavori sull'immobile, relativamente alle spese di acquisto dei materiali edili;

  • il promittente acquirente che abbia già registrato il compromesso.


La Circolare Agenzia delle Entrate 24 aprile 2015, n. 17/E ha chiarito come la persona che effettua il bonifico possa essere anche diversa dal beneficiante, cioè colui che fruisce del beneficio fiscale.
È importante, però, indicare correttamente i dati del beneficiante nel bonifico e, naturalmente, questi deve rientrare nelle categorie degli aventi diritto.

Se l'immobile è in comproprietà detrae chi sostiene le spese in misura proporzionale a quanto speso.

Per quali edifici si può usufruire della detrazione 50% e i requisiti minimi richiesti


Il beneficio si può applicare, come detto in precedenza, solo agli immobili a destinazione residenziale e alle loro pertinenze.

Gli interventi vanno eseguiti sul patrimonio edilizio esistente, quindi risultano escluse le nuove costruzioni e gli ampliamenti.
In quest'ultimo caso si potrà detrarre solo la parte di spesa relativa alla ristrutturazione della porzione di edificio esistente.
Per provare che l'immobile sia esistente è necessario che risulti accatastato o che sia stata presentata domanda di  accatastamento .

L'edificio o l'unità immobiliare deve essere già dotato di impianto di riscaldamento.
In merito alla sostituzione dei serramenti è necessario che i serramenti da sostituire delimitino il volume riscaldato e quindi siano rivolti verso l'ambiente esterno o verso locali non riscaldati.

Rientrano in questa categoria anche i portoncini di ingresso, sempre a condizione che delimitino il volume riscaldato.
Ne deriva che non si può chiedere la detrazione in merito a serramenti presenti in locali privi dell'impianto di riscaldamento, come può accadere per scantinati o vani scala condominiali.

Per accedere all'agevolazione fiscale sul risparmio energetico è necessario che i serramenti e le porte abbiano valori inferiori o al massimo uguali a quelli definiti dal Decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell'11 marzo 2008 e successivamente modificati dal Decreto 6 gennaio 2010.


Detrazione 50% per atti notarili relativi a pertinenze


Tra gli interventi soggetti a detrazione 50% ci sono anche quelli di recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti; essi rientrano a tutti gli effetti tra quelli di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo.
Naturalmente è necessario che la trasformazione in abitazione non comporti un aumento di volume.

Recupero sottotetti oggetto di ristrutturazione
Per questo tipo di interventi è necessaria la redazione di un atto notarile per definire il sottotetto come pertinenza dell'abitazione esistente.
Questo atto è fondamentale per ottenere la riduzione degli oneri da corrispondere per il rilascio del permesso di costruire.
L'Agenzia delle Entrate ha chiarito con la risoluzione n. 118/E del 30 dicembre 2014 che anche l'onorario da corrispondere per la sua redazione al notaio rientra tra i costi ammessi a detrazione 50%.
Ricordiamo invece che le spese notarili relative all'acquisto di immobili ristrutturati non sono ammesse a detrazione, pur essendo tali acquisti detraibili.


Come richiedere la detrazione 50%?


Per ottenere la detrazione IRPEF occorre, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell'immobile oggetto dell'intervento.

È indispensabile, tuttavia, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, a eccezione di quelli che non possono essere eseguiti con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc.
Nel bonifico devono essere indicati:

  • causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986;

  • il codice fiscale del beneficiario;

  • il codice fiscale o la partita IVA di chi esegue i lavori.

Se il bonifico riguarda lavori su parti comuni dei condomini:

  • causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986;

  • il codice fiscale del beneficiario;il codice fiscale o la partita IVA di chi esegue i lavori;

  • codice fiscale del condominio;codice fiscale dell'amministratore o del condomino che effettua il pagamento.


La maggior parte degli istituti di credito ha comunque predisposto una modulistica apposita per la richiesta della detrazione e una procedura analoga per i bonifici effettuati on line, già comprensive della causale specifica.
Nel caso in cui si commetta un errore nell'effettuare il bonifico è possibile evitare di perdere l'incentivo, facendosi restituire la somma versata e ripetendo il pagamento con la modalità corretta.


Comunicazione all'ENEA


Nel testo della nuova Legge di Bilancio è specificato che chi usufruisce del bonus per le ristrutturazioni edilizie (interventi di efficientamento energetico o l'acquisto di elettrodomestici di classe minima A+) o del sismabonus, quali persone fisiche, imprese e condomini, dovrà inviare all'ENEA esclusivamente per via telematica, alcune informazioni sui lavori effettuati.

L'invio della documentazione va fatta direttamente al sito www.efficienzaenergetica.enea.it, entro e non oltre i 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.


Quali documenti conservare per la detrazione 50%


Oltre alla copia di fatture e bonifici è importante conservare altri documenti da esibire in caso di controlli. Innanzitutto, bisogna essere in possesso del titolo autorizzativo necessario per eseguire i lavori (a seconda dell'entità dell'intervento si potrà trattare di Permesso di Costruire, DIA, SCIA o CILA).

Per i lavori di attività di edilizia libera, per i quali non è previsto alcun titolo, è necessario predisporre un'autocertificazione in cui si indichi la data di inizio dei lavori e si dichiari che le opere per le quali si chiede la detrazione siano tra quelle agevolabili.
Nel caso in cui intervengano più di una impresa, la documentazione inviata all'ASL.

Altri documenti utili da conservare sono:

  • domanda di accatastamento, nel caso in cui l'immobile non sia ancora censito;

  • ricevute di pagamento ICI o IMU, se dovuta;

  • delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;

  • consenso del proprietario dell'immobile all'esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.


Detrazione IRPEF in 10 rate annuali


Detrazione IVA di acquisto di fabbricati ristrutturati

Le detrazioni fiscali Irpef del 50% spettano anche per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati.

L'agevolazione è prevista nel caso di interventi di ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che, entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori, alienano o assegnano l'unità immobiliare.

È di fondamentale importanza che siano stati eseguiti interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, così come specificato alle lettere c) e d) del comma 1 dell'art. 3 del del DPR 380/2001, che hanno riguardato l'intero fabbricato e che siano interamente ultimati in ogni loro parte, attestato dalla Comunicazione di fine lavori al comune.

Bonus per fabbricati ristrutturati

Per fruire dell'agevolazione il contribuente deve essere in possesso dell'atto di acquisto, di assegnazione o del preliminare di vendita registrato, da cui risulti il rispetto dei termini sopra indicati.

Nella circolare 7/2017, l'Agenzia delle Entrate specifica che:

- è possibile fruire della detrazione anche se il rogito è stato stipulato prima della fine dei lavori riguardanti l'intero fabbricato, considerando l'anno di imposta quello in cui i lavori medesimi sono stati ultimati;

- ciascun acquirente, fermo restando che i lavori di ristrutturazione dell'intero edificio devono essere effettuati entro i termini previsti dalla norma, può beneficiare della detrazione in relazione al proprio acquisto o assegnazione a prescindere dal fatto che siano o meno cedute le altre unità immobiliari che compongono il fabbricato.


Cosa prevede la detrazione sull'IVA di acquisto?

Il calcolo della detrazione da parte dell'acquirente o assegnatario dell'unità immobiliare deve essere fatto, indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita Iva compresa, o nel caso di cooperative, di assegnazione.

La detrazione deve essere sempre ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Il limite massimo di spesa ammissibile è relativo alla singola unità abitativa e non al numero di persone che partecipano alla spesa, quindi l'importo va suddiviso tra tutti i soggetti aventi diritto all'agevolazione.


Chi può usufruire della detrazione?


Possono usufruire della detrazione, oltre al proprietario, anche il nudo proprietario e il titolare di un diritto reale di godimento sull'immobile, quale uso, usufrutto, abitazione.

Nel caso di acquisto di nuda proprietà e di contestuale costituzione del diritto di usufrutto, occorre ripartire la detrazione in proporzione al valore dei due diritti reali.


Adempimenti e documenti richiesti


Per fruire dell'agevolazione, il contribuente deve essere in possesso dell'atto di acquisto, di assegnazione o del preliminare di vendita registrato, da cui risulti il rispetto dei termini sopra indicati.

Atto di acquista necessario per godere dell'agevolazione
Se dagli atti non risulta la data di ultimazione dei lavori e che l'immobile fa parte di un edificio interamente ristrutturato, è necessario chiedere all'impresa di costruzione o alla cooperativa edilizia una dichiarazione che attesti le condizioni richieste per usufruire dell'agevolazione.


Bonus Mobili


Il bonus arredi viene riconosciuto, nella misura del 50%, per le spese documentate e sostenute dal 2019, per un valore massimo di 10.000 euro, iva compresa, purché l'acquisto di mobili ed elettrodomestici sia destinato ad arredare l'unità immobiliare oggetto di interventi di ristrutturazione.


Info Progetto Gratuito ATTENZIONE !Può usufruire del bonus mobili solo chi ha usufruito anche del bonus ristrutturazioni.




Bonus per mobili e elettrodomestici
Le spese per l'acquisto di mobili sono computate indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni del 50 per cento.

Nel Bonus Mobili 2020 sono comprese tutte quelle spese relative all'acquisto di:

  • mobili, armadi, letti, librerie, divani, poltrone, comodini, materassi, tavoli, scrivanie, sedie;

  • elettrodomestici (classe minima energetica A+);

  • illuminazione, considerata di completamento per l'arredamento;

  • arredo bagno;

  • spese di montaggio e di trasporto.

Non sono incluse, invece le spese per:

  • sostituzione di pavimenti o di infissi esterni;

  • l'utilizzo di tende;

  • la tinteggiatura di soffitti e pareti e il rifacimento di intonaci;

  • l'acquisto di porte.


Ecobonus del 65% riconfermato


Il bonus previsto per gli interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020 ma la percentuale di spesa da portare in detrazione, a varia dal 65 % al 50 % per alcuni interventi.

Le detrazioni, che vanno sempre ripartite in 10 rate annuali di pari importo, sono così suddivise:

- 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2020 per interventi sulle singole unità immobiliari.

Per le caldaie a condensazione si può continuare a usufruire della detrazione del 65% nel caso in cui, oltre ad essere almeno in classe A, siano dotate di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02, con l'invio telematico della documentazione al sito dell'Enea.

Per gli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, acquisto e posa in opera di schermature solari e sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili la detrazione relativamente alle spese sostenute dal 1º gennaio 2019 e per tutto il 2020, è pari al 50%.

detrazione 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per gli interventi che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

La detrazione si riduce, diventando detrazione 50, anche per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali relativamente alle spese sostenute dal 1º gennaio 2019 riguardanti l'acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari, o la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

- 65% delle spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti purché portino a un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%, gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro e l'acquisto e posa in opera di generatori d'aria calda a condensazione.


Cessione del credito


È possibile cedere il credito derivante dalla detrazione IRPEF spettante per gli interventi di riqualificazione energetica e del sismabonus.



La Legge di bilancio 2020, ha confermato la possibilità di cedere la detrazione anche nel caso di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulla singola unità immobiliare.

Per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, i condòmini che, nell'anno precedente a quello di sostenimento della spesa, si trovano nella condizione di incapienti, ovvero coloro che hanno un'imposta annua dovuta inferiore alle detrazioni spettanti, possono cedere un credito pari alla detrazione IRPEF spettante.

La cessione del credito da parte di incapienti, ovvero coloro che si trovano nella no tax area, può essere dunque effettuata a favore di:
- fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi, (ad esempio la stessa impresa edile);
- altri soggetti privati quali persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d'impresa, società ed enti;
- istituti di credito e intermediari finanziari.

La cessione del credito non può essere, invece, a favore delle amministrazioni pubbliche.
I soggetti che ricevono il credito possono, a loro volta, cederlo nuovamente.

Tutti gli altri soggetti, diversi dagli incapienti, per i lavori eseguiti dal 1° gennaio 2017 sulle parti comuni degli edifici condominiali, possono scegliere di cedere il credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi e ad altri soggetti privati quali persone fisiche, società ed enti, ma non a istituti di credito, intermediari finanziari e amministrazioni pubbliche.


Detrazione fiscale e novità introdotte dal Decreto Crescita


Il Decreto Crescita ha introdotto alcune novità in merito alle detrazioni fiscali legate alla  casa .
Le principali novità sono essenzialmente due:

  • l'estensione del sismabonus alle zone 2 e 3;

  • possibilità per Ecobonus e sismabonus di trasferimento del credito al fornitore tramite uno sconto immediato per il soggetto che sostiene le spese per gli interventi.


Estensione del Sismabonus alle zone sismiche 2 e 3


In particolare per il Sismabonus è prevista l'estensione delle detrazioni per l'acquisto di case antisismiche anche per gli immobili situati nelle zone a rischio sismico 2 e 3 (finora era applicabile solo per le zone 1). Nello specifico, se si acquista un'unità immobiliare in un edificio demolito e ricostruito, rispettando la normativa antisismica, anche se rientra nelle zone 2 o 3 potrà ottenere una detrazione, su un ammontare massimo di spesa non superiore a 96.000 euro, pari al:

  • 75% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, se dagli interventi deriva il passaggio a una classe di rischio inferiore;
  • 85% del prezzo della singola unità immobiliare, se gli interventi comportano il passaggio a due classi di rischio inferiori.


Alla riduzione di una classe di rischio corrisponde una detrazione massima di 72.000 euro.

Alla riduzione di due classe di rischio corrisponde una detrazione massima di 81.600 euro.


Incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico


Relativamente a questa tipologia di interventi il dl introduce la possibilità di trasferimento del credito al fornitore tramite uno sconto per il soggetto che sostiene le spese per gli interventi di efficientamento energetico (Ecobonus) e messa in sicurezza dal rischio sismico (Sismabonus).

In particolare, il soggetto avente diritto alle detrazioni può decidere o di utilizzare direttamente la detrazione o di usufruire di uno sconto sul corrispettivo dovuto, di pari ammontare, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi; tale sconto sarà rimborsato al fornitore sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in 5 quote annuali di pari importo.

riproduzione riservata
Articolo: Detrazione 50 novità
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Detrazione 50 novità: Commenti e opinioni


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  • Fbtmax
    Fbtmax
    1 giorni fa
    Non ho nessun tipo di bonus, vorrei solo sapere se mi posso detrarre le spese che ho avuto per la linea nuova del gas.
    Nella mia abitazione avevo il contatore del gas all'interno nel mio cortile, avendo visto il tubo interrato arrugginito ho chiamato l'azienda che mi rifornisce.
    Hanno visto il tubo ammalorato e hanno deciso di farmi l'allaccio nuovo col contatore all'esterno.
    Quindi ho dovuto rifare la linea nuova dal contatore al tubo gia esistente dentro casa, con una spesa di 650 € + iva, posso detrarla?
    rispondi al commento
  • Massimo R.
    Massimo R.
    5 giorni fa
    A novembre acquisterò da impresa un immobile che è stato ristrutturato con cambio d’uso (da autorimessa a immobile residenziale).
    Il costruttore e l’agente immobiliare ci dicono che potremmo detrarre il 12,50% del costo dell’immobile + IVA. E’ corretto?
    Nel caso volessimo installare cancelli di sicurezza, devono essere fatturati a me o all’impresa con successivo subentro nella detrazione?
    rispondi al commento
  • Marcograziosi
    Marcograziosi
    Venerdì 24 Luglio 2020, all or 19:01
    Se cedo il credito 50% per ristrutturazioni, posso ugualmente usufruire del bonus mobili?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Marcograziosi
      Lunedì 27 Luglio 2020, all or 15:34
      Sì, ne ha facoltà. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • M.luisa
    M.luisa
    Venerdì 24 Luglio 2020, all or 11:28
    Dopo aver dato il fine lavori di una ristrutturazione, abbiamo acquistato i condizionatori e sostituito gli infissi e i fornitori ci hanno emesso regolare fattura.
    Possiamo pagare con bonifico parlante e far rientrare le spese nella ristrutturazione e quindi con la detrazione al 50%. ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale M.luisa
      Lunedì 27 Luglio 2020, all or 15:33
      Sì, l'importante è rimanere entro il tetto massimo di 96.000,00 euro ammesso per unità immobiliare, sommando i lavori pregressi a quelli nuovi. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Riccardo78
    Riccardo78
    Giovedì 9 Luglio 2020, all or 02:00
    Sto predisponendo la nuova dichiarazione dei redditi (730 precompilato) e ho un dubbio.
    Dal 2013 porto in detrazione un intervento di ristrutturazione di circa 15000 euro (8° rata in detrazione).
    Nel 2019 ho sostenuto dei nuovi lavori di ristrutturazione che superano il plafond di 96000 euro.
    Posso rinunciare alle detrazioni del 2013 per inserire solo quelle "nuove" dell'anno scorso?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Riccardo78
      Lunedì 13 Luglio 2020, all or 13:22
      Il tetto massimo di spesa di €. 96.000,00 si considera solo nel caso di un proseguimento di lavori precedenti. Se le nuove opere non sono una "mera prosecuzione" cioè una sostanziale continuità dei pregressi, può detrarre sia i vecchi che i nuovi. Diversamente rinuncerà alle detrazioni sui lavori eseguiti nel 2013. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Armando
    Armando
    Mercoledì 8 Luglio 2020, all or 09:41
    Sicuramente sarò ripetitivo, ma meglio sincerarsi prima di avventurarsi, dovendo sostituire i pavimenti bagno e cucina, quindi con la detrazione 50% IRPEF, posso detrarre anche con il bonus mobili la cucina inclusi gli elettrodomestici?
    Grazie di cuore.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Armando
      Mercoledì 8 Luglio 2020, all or 11:11
      La semplice sostituzione della pavimentazione non dà diritto alle detrazioni fiscali e di conseguenza al bonus mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Alena
    Alena
    Martedì 7 Luglio 2020, all or 18:52
    Ho acquistato casa con il mio compagno cointestata.
    L'immobile è stato ristrutturato in base alla ristrutturazione abbiamo preso dei mobili.
    Con la denuncia dei redditi abbiamo presentato le fatture dei mobili acquistati (le fatture sono intestate a me ).
    Il mio contratto di lavoro e un contatto di collaboratore domestico, al CAF mi è stato detto non posso usufruire di questo bonus.
    Cosa posso fare ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Alena
      Mercoledì 8 Luglio 2020, all or 11:09
      La detrazione Le spetta in funzione del reddito percepito e dalla capienza delle imposte pagate. Se ha pagato regolarmente i lavori di ristrutturazione con l'apposito "bonifico parlante", ha la facoltà di beneficiare anche del bonus mobili. Chieda maggiori delucidazioni in merito o cambi il Caf. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Raffaele5
    Raffaele5
    Lunedì 29 Giugno 2020, all or 19:51
    Buona sera,
    siamo in procinto di effettuare dei lavori di ristrutturazione edili nel nostro appartamento che rientrano nell'agevolazioni del 50%; causa COVID i lavori purtroppo inizieranno dopo l'estate, in autunno e probabilmente non termineranno nel 2020 ma nel 2021.
    Potremmo usufruire degli sgravi per tutti i pagamenti che faremo, sia nel 2020 che all'inizio del 2021 e sempre per gli stessi lavori iniziati nel 2020?
    Grazie mille e buona serata,
    Raffaele
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Raffaele5
      Martedì 30 Giugno 2020, all or 12:24
      Sì, può portare in detrazione sia le spese sostenute nel 2020 che nel prossimo anno. Nella dichiarazione dei redditi del 2022 sommerà entrambi gli anni. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Raffaele
        Raffaele Pasquale
        Martedì 30 Giugno 2020, all or 12:46
        Grazie mille!
        rispondi al commento
  • Masca
    Masca
    Mercoledì 17 Giugno 2020, all or 11:31
    Lo scorso anno nel mio condominio abbiamo sostenuto una spesa per la messa a norma dell'ascensore.
    L'amministraore mi ha inviato copia dei bonifici, fattura.
    Non capisco nel 730 dove devo riportare i dati e oltre al Codice Fiscale che cosa devo mettere?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Masca
      Giovedì 18 Giugno 2020, all or 17:48
      I dati riguardanti le detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione vanno riportati nel Modello 730, al Quadro E, sezione IIIA, righi E41 a E43. Per ulteriori approfondimenti può consultare l'Agenzia delle Entrate, Istruzioni per la compilazione del 730/2020. Cordiali saluti
      rispondi al commento
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