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IVA agevolata per lavori di ristrutturazione edilizia

NEWS Fisco casa23 Dicembre 2017 ore 10:20
IVA agevolata al 10% e al 4% per gli interventi di ristrutturazione: vediamo nel dettaglio per quali interventi è riconosciuta e i casi in cui non si applica.

IVA agevolata al 10% e al 4% per ristrutturazioni


Vediamo nel dettaglio quali sono gli interventi di ristrutturazione che consentono di usufruire delle agevolazioni fiscali.

IVA agevolata al 4%


Il regime dell'IVA al 4% riguarda tutte le spese derivanti dalla realizzazione delle opere murarie, dell’impianto elettrico, dell’impianto di riscaldamento, idrico e così via relative all'esecuzione di opere complessivamente necessarie per la costruzione della prima casa .

Iva Agevolata prima casa per ristrutturazione
Per accedere all'aliquota agevolata dell'IVA al 4% è necessario possedere una serie di requisiti soggettivi, cioè propri del soggetto richiedente le agevolazioni, e oggettivi, cioè relativi al fabbricato:

- l'acquirente non deve essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da acquistare;

- l'acquirente non deve essere titolare (neppure per quote) di altra abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa ;

- l’immobile in questione deve essere ubicato nel territorio del Comune in cui l'acquirente ha la residenza, oppure nel Comune in cui l'acquirente intende trasferirsi entro il termine di 18 mesi dall'acquisto.

L’IVA agevolata è riconosciuta anche per gli ampliamenti della prima casa con il vincolo però che dopo la parte ampliata non costituisca un'unità immobiliare a sé stante e non comporti la possibilità di attribuire all'immobile risultante caratteristiche di lusso.


Iva Agevolata 10%


L’Iva agevolata 10% per lavori di ristrutturazione edilizia è applicabile sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali.

Si può fruire di questa agevolazione, però, solo se l'esecuzione dei lavori avviene nell’ambito di un regolare contratto di appalto e qualora l'appaltatore, ossia la ditta edile, fornisca beni di valore significativo.

L'elenco dei beni con IVA agevolata al 10% è individuato dal decreto 29 dicembre 1999 e riguarda beni quali:
ascensori e montacarichi;

• opere che consentono un risparmio energetico come la sostituzione degli infissi con infissi in vetro camera che rispettino i requisiti previsti, la sostituzione della caldaia con una a condensazione che utilizzi valvole termostatiche o sistemi di riscaldamento con fluido a bassa temperatura (riscaldamento a pavimento, pannelli radianti, ecc.);

• installazione di pompe di calore ad alta efficienza e scambiatori geotermici a bassa entalpia;

isolamento termico delle pareti, delle coperture e dei solai;

• installazione di pannelli solari per acqua calda sanitaria;

• spese tecniche per attestazione prestazione energetica;

videocitofoni;

condizionatori e riciclo dell’aria;

sanitari e rubinetteria da bagni;

• impianti di sicurezza.

Iva agevolata per beni finiti
In particolare, per tali beni chiamati anche beni finiti, perché anche se incorporati nella costruzione conservano la propria individualità, è prevista l’applicazione di un’IVA agevolata sia quando l’acquisto è fatto direttamente dalla persona che commissiona i lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d'opera che li esegue.


Su quali interventi è possibile applicare l’IVA ridotta?


Le indicazioni dettagliate in merito agli interventi di ristrutturazione casa sui quali è possibile fruire dell'agevolazione sono riportate nei riferimenti normativi, ma non sempre è semplice capire quali sono le regole da rispettare per rientrare nell'agevolazione.

Vediamo di seguito in dettaglio cosa dice la norma.


Ristrutturazioni edilizie


L’applicazione dell’IVA agevolata al 10% è prevista per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili residenziali, rientranti nel regime fiscale dedicato al recupero edilizio, ovvero al restauro, al risanamento conservativo e alla ristrutturazione.

Nell’articolo 7 comma 1 lettera b della Legge 488/1999 sono elencati gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente che possono fruire dell'aliquota IVA ridotta al 10%.

Manutenzione ordinaria: interventi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

Manutenzione straordinaria: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.

Restauro e risanamento conservativo: interventi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze d’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio.

Ristrutturazione edilizia: interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi e impianti.

Fabbricati ammessi


I fabbricati civili che rientrano nell'agevolazione dell'IVA al 10% sono quelli che hanno più del 50% della superficie adibita a uso privato, cioè quelli definiti a prevalente destinazione abitativa.

Iva agevolata per ristrutturazione condomini
Le categorie di immobili ammesse sono:
• unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali da A/1 ad A/11, esclusi gli uffici A/10;
• relative pertinenze;
parti comuni degli edifici a prevalente destinazione abitativa;
• edifici di edilizia residenziale pubblica se connotati dalla prevalenza della destinazione abitativa;
• edifici assimilati alle case di abitazione non di lusso, se costituiscono stabile residenza di collettività, quali conventi o ospizi.


Valore dei beni significativi


Come detto prima l’IVA agevolata al 10% si applica solo se l'esecuzione dei lavori avviene nell’ambito di un regolare contratto di appalto e qualora l'appaltatore, ossia la ditta edile, fornisca beni di valore significativo.

È quindi importante comprendere cosa sono i beni significativi, il cui elenco abbiamo già riportato prima (ascensori e montacarichi, infissi esterni ed interni, caldaie, videocitofoni, apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria, sanitari e rubinetti da bagno, impianti di sicurezza), per i quali vige la regola dell'applicazione dell'IVA al 10% fino a concorrenza del valore della prestazione considerata al netto del loro valore.

In prativa il contribuente dovrà sottrarre al valore complessivo della prestazione il valore dei beni significativi.

Vediamo un esempio fornito nella guida dell'Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni in materia di ristrutturazioni edilizie :

Esempio calcolo IVA agevolata sui beni significativi

IVA agevolata : quali i documenti necessari?


Per ottenere l'agevolazione dell’IVA al 10% non occorrono comunicazioni ad Enti istituzionali, né è obbligatorio il pagamento tramite bonifico, ma è indispensabile che i lavori di ristrutturazione siano eseguiti su abitazioni adibite a dimora di privati o in condomini la cui destinazione prevalente è di tipo abitativo.

Per usufruire dell'agevolazione occorre che Il prestatore d’opera o l’impresa compili correttamente la fattura indicando il valore complessivo della prestazione e il valore dei beni significativi di modo da stabilire l'importo esatto sul quale applicare l’IVA al 10% e quello invece soggetto all'aliquota ordinaria.
Nel caso dei condominio è compito dell’Amministratore compilare la documentazione utile per fruire dell'agevolazione.

Per avere diritto agli sgravi fiscali di ristrutturazioni IVA agevolata 10% e 4% , l'acquirente, nella persona del committente o in qualità di ditta edile, deve presentare al rivenditore l'autocertificazione con la quale si dichiara sotto la propria responsabilità di rientrare in uno dei casi previsti dalla Legge a cui spetta l'agevolazione fiscale dell’IVA ridotta al 4% o al 10%.

Il documento deve contenere necessariamente:

i dati dell'acquirente o della ditta;
i dati dell'immobile a cui sono destinati i beni;
la tipologia di intervento eseguito.


Il modello per l'Autocertificazione


Il modello da compilare per l'autocertificazione dell'IVA agevolata è disponibile gratuitamente su Internet, ed è possibile compilarlo e stamparlo comodamente da casa.

Riportiamo di seguito i contenuti principali:

Modello autocertificazione IVA al 4%
Modello autocertificazione IVA al 10%
Tale modello, è in formato pdf o word, per cui va aperto, scaricato gratis sul proprio computer, stampato e compilato.


Documenti da allegare alla Autocertificazione


Alla autocertificazione va allegata inoltre una serie di documenti in base alla tipologia di lavoro realizzato:

Per ristrutturazione prima casa IVA 4% e per ristrutturazione NON prima casa:
- copia della concessione edilizia (se richiesta);
- copia dell'atto preliminare (in caso di costruzione per conto terzi);
- fotocopia documento;
- fotocopia del codice fiscale.

Per lavori di ristrutturazioni edili, restauro, risanamento e manutenzione ordinaria e straordinaria IVA 10% ai documenti sopra indicati va aggiunta la documentazione che attesti l'inizio dell'Attività.

In quali casi l’IVA agevolata non è applicabile?


L’IVA agevolata al 10% che come abbiamo detto precedentemente si applica per i lavori di recupero edilizio, non è applicabile invece su:

• materiali o beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori;

• materiali o beni acquistati direttamente dal committente;

• prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio;

• prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori.

In tal caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con Iva ordinaria alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l’IVA al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo.


riproduzione riservata
Articolo: IVA per lavori edili
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IVA per lavori edili: Commenti e opinioni


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Alert Commenti
  • Caterina s.
    Caterina s.
    5 giorni fa
    Ho acquistato all'asta immobile ad uso commerciale (bar).
    Sto effettuando cambio destinazione uso in residenziale con ovviamente annessa ristrutturazione.
    Vorrei capire chiaramente cosa posso comprare direttamente io con IVA agevolata tramite autodichiarazione al negoziante, al di fuori del contratto di appalto.
    Pavimenti? Caldaie? Sanitari? Infissi? Inferriate? Tapparelle? Porte?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Caterina s.
      5 ore 41 min. fa
      Una premessa importante: le spese da sostenere per il cambio di destinazione a residenziale sono ammesse alle detrazioni fiscali nella misura del 50% fino ad €. 96.000,00 iva compresa. Riguardo agli acquisti dei materiali da costruzione forniti direttamente da Lei, devono configurarsi nella categoria particolare di "Restauro, Risanamento Conservativo e Ristrutturazione Edilizia" che troverà riportati nel provvedimento autorizzativo comunale (Permesso a Costruire, Dia, Scia). In queste tipologie d'intervento potrà fornire con iva al 10% tutti i "beni finiti" come i sanitari, le rubinetterie, la caldaia, i termosifoni, i depuratori, gli addolcificatori d'acqua, gli infissi esterni, le porte interne, i videocitofoni, l'impianto di sicurezza, ecc. (per ulteriori approfondimenti: Tabella A allegata al Dpr 633/72 parte III). Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Simona5
    Simona5
    Venerdì 10 Gennaio 2020, alle ore 14:38
    Ho acquistato una prima casa da una ditta costruttrice ed è in costruzione.
    Abbiamo voluto aggiungere un corrimano extracapitolato alla scala che non lo prevedeva.
    Il costo della fattura se fatta a mio nome e non intestata all'azienda costruttrice, può essere con iva al 4% ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Simona5
      6 giorni fa
      Nell'ambito dello stesso appalto, per i lavori di costruzione della prima casa, l'iva da applicarsi al momento della fatturazione va sempre al 4%. Cordiali saluti.  
      rispondi al commento
  • Barbara13
    Barbara13
    Martedì 17 Dicembre 2019, alle ore 09:50
    In caso di lavori di ristrutturazione è possibile redigere la dichiarazione di IVA agevolata intestata ad un coniuge e poi intestare la fattura dei lavori all'altro coniuge?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Barbara13
      Mercoledì 18 Dicembre 2019, alle ore 10:48
      Nel caso di lavori che riguardano la prima casa con iva al 4% non è possibile. Se trattasi di lavori di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria con iva al 10% è possibile intestare le fatture all'altro coniuge (non titolare di alcun titolo), purchè risieda nell'abitazione e ne effettua il pagamento con l'apposito bonifico per ristrutturazioni. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Fabio25
    Fabio25
    Martedì 10 Dicembre 2019, alle ore 00:22
    Volendo acquistare un caminetto che installerò personalmente è possibile avere l'IVA al 10%?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Fabio25
      Giovedì 12 Dicembre 2019, alle ore 09:56
      Alla sola fornitura del caminetto si applica l'iva ordinaria al 22%. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Frank6
    Frank6
    Giovedì 14 Novembre 2019, alle ore 18:22
    Salve, sto ristrutturando un'abitazione intestata a mia moglie con CILA. A breve incomincerò a fare gli impianti elettrici, idraulico e di riscaldamento a pavimento con caldaia a condensazione con sensore ambiente e pannelli solari. La mia domanda è: Posso io comprare direttamente il materiale dal fornitore al 10 % e farlo installare all'idraulico ed elettricista che fatturano solo la manodopera al 10%? il tutto poi detratto al 50%?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Frank6
      Martedì 19 Novembre 2019, alle ore 09:19
      La risposta è data nel post precedente. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Frank6
    Frank6
    Giovedì 14 Novembre 2019, alle ore 18:07
    Sto ristrutturando un'abitazione intestata a mia moglie con CILA.
    A breve incomincerò a fare gli impianti elettrici, idraulico e di riscaldamento a pavimento con caldaia a condensazione con sensore ambiente e pannelli solari.
    Posso io comprare direttamente il materiale dal fornitore al 10 % e farlo installare all'idraulico ed elettricista che fatturano solo la manodopera al 10%?
    Il tutto poi detratto al 50%?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Frank6
      Martedì 19 Novembre 2019, alle ore 09:18
      Tutti i materiali forniti direttamente da Lei, sono assoggettati all'aliquota iva ordinaria al 22%.  Le consiglio di scegliere i materiali e i prezzi che ritiene migliori e, al momento dell'acquisto, farli fatturare a nome delle ditte installatrici. In questo caso avrà ottenuto il risultato migliore: la possibilità di scelta e l'iva al 10%. Ne parli con le ditte di Sua fiducia. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Anto72
        Anto72 Pasquale
        Mercoledì 20 Novembre 2019, alle ore 08:24
        Nel caso in cui , compro io gli infissi e gli stessi mi vengono installati dalla stessa ditta che me li vende , l'aliquota è al 10%?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Anto72
          Lunedì 25 Novembre 2019, alle ore 09:28
          Gli infissi esterni sono considerati "beni significativi", sulla sola fornitura pagherà l'iva al 22%. Nell'ambito di un contratto di fornitura più posa in opera avrà, invece, l'aliquota agevolata sulla fornitura dello stesso importo della posa in opera, la residua parte si applicherà l'iva ordinaria al 22%. Esempio: fornitura di infissi esterni totale €. 1.200,00 + €. 500,00 di posa, totale importo €. 1.700,00 -  subirà una doppia imposizione: iva al 10% sulla posa €. 500,00+ altrettanti €. 500,00 sulla fornitura per un totale di €. 1.000,00 al 10% e i restanti €. 700,00 al 22%.  Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Alessia6
    Alessia6
    Martedì 27 Agosto 2019, alle ore 10:05
    Per la costruzione ex-novo di un muro di recizione di una prima casa che IVA si applica?
    E se si compra anche una recinzione da montare sopra la muratura che IVA avrà?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Alessia6
      Giovedì 29 Agosto 2019, alle ore 12:19
      Si ha facoltà di beneficiare dell'aliquota iva ridotta al 4%, compreso le opere di completamento come le fognature, recinzioni, ecc. se fanno parte di un unico contratto di appalto ed in corso per la costruzione della prima casa. Se i lavori sono stati dichiarati ultimati l'iva da applicarsi è al 10% se vengono affidati esclusivamente all'impresa (fornitura e posa).
      Diversamente se la recinzione sovrastante il muro la fornisce Lei l'iva, all'acquisto del materiale, pagherà il 22%.  In ogni caso può beneficiare delle detrazioni fiscali nella misura del 50% della spesa sostenuta in dieci rate annuali di pari importo. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Andrea31
    Andrea31
    Martedì 30 Luglio 2019, alle ore 18:36
    Sto costruendo la mia futura casa (prima casa).
    Il progetto prevede demolizione parziale (già eseguita) e ricostruzione rispettando vincoli di forma e volume.
    La demolizione è parziale perché se fosse stata totale avrei dovuto allontanarmi di almeno 10 metri dalla casa dei vicini, cosa non possibile data la conformazione del terreno di mia proprietà. Inoltre, lo studio che ha eseguito il progetto mi ha detto che avrei perso le detrazioni pe ristrutturazione.
    Oltretutto, il muro in pietra che non ho demolito è soggetto a vincolo da parte della soprintendenza ai beni culturali (anche se non ha alcun valore storico...).
    Data l'entità del lavoro il comune ha richiesto il pagamento degli oneri alla stregua di una nuova costruzione per rilasciarmi il permesso di costruire.
    Vorrei sapere se date le condizioni posso richiedere l'iva al 4% o se ricado comunque nel 10%.
    Andrea
    rispondi al commento
  • Davide16
    Davide16
    Venerdì 19 Luglio 2019, alle ore 20:58
    Per la costruzione di vani tecnici di proprietà su lastrico solare di una prima casa, la ditta applicherà l'aliquota del 4% o del 10% ?
    Leggo pareri contrastanti al riguardo.
    Davide
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Davide16
      Martedì 23 Luglio 2019, alle ore 10:19
      L'ampliamento o la costruzione di vani o volumi tecnici pertinenziali ad immobili abitativi e destinati a "prima casa", scontano l'iva al 4%. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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