Guida al bonus mobili e arredi

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali10 Gennaio 2019 ore 15:29
Vediamo cosa prevede la bozza della legge di bilancio 2018 sul bonus mobili, la detrazione fiscale sugli acquisti di arredi legata agli interventi di recupero.

Legge di Bilancio: propogato il bonus mobili 2019


La nuova Legge di Bilancio di previsione dello stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019/2021, pubblicata sulla gazzetta ufficiale n°302 del 31/12/2018, all'art. 1, comma 67 lettera a) ai punti 1,2,3 e poi lettera b) punti 1 e 2, ha prorogato tutti gli incentivi e le detrazioni fiscali sulla casa.


Legge n.90 del 3/8/2013: introduzione del Bonus Mobili


Il decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, con la successiva conversione in legge n. 90 del 3 agosto 2013, che ha prorogato per la prima volta le detrazioni del 50% per ristrutturazioni di immobili residenziali, ha introdotto anche il Bonus Mobili, un'importante novità relativa all'acquisto di mobili da utilizzare per l'arredo degli immobili oggetto di tali ristrutturazioni.

Bonus mobili 2019
In aggiunta al tetto di spesa detraibile per gli interventi edilizi, pari a 96.000 euro, è stato introdotto un ulteriore tetto di 10.000 euro detraibili in 10 rate annuali di pari importo, da spendere per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Tali mobili, come detto, devono essere acquistati esclusivamente per l'arredo degli immobili in ristrutturazione e quindi non tutti possono richiedere il bonus, ma solo coloro che hanno chiesto o intendono richiedere la detrazione 50% per lavori edili.

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Tuttavia il Decreto Legge 5/2009, convertito in legge 33/2009, pur avendo un'aliquota inferiore, estendeva il beneficio non solo all'acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica A+, ma anche a televisori e personal computer, in questo caso invece non compresi.

La Legge di Stabilità per il 2019 ha prorogato la detrazione mobili fino al 31 dicembre 2019, con delle rilevanti modifiche.


Chi può beneficiare delle detrazioni fiscali mobili 2019?


Beneficiari del bonus possono essere quindi tutti coloro che acquistino arredi, nell'ambito di una ristrutturazione edilizia, nel 2019.

Gli interventi possono essere iniziati a decorrere dal 1 gennaio 2018 (e non prima).

I mobili devono essere acquistati dopo l'inizio dei lavori; i pagamenti, invece, possono anche essere precedenti a quelli per gli interventi edilizi.
Non è indicata una scadenza per l'acquisto dei mobili dopo il termine dei lavori, ma l'acquisto di mobili o arredi deve avvenire nel 2018.

La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015, ha espresso un chiarimento in merito alla trasferibilità agli eredi di questo diritto nei trasferimenti di immobili a causa di morte.



Infatti, la legge istitutiva della detrazione per gli interventi di recupero edilizio stabilisce che, in caso di decesso, il diritto a usufruire della detrazione si trasferisce agli eredi che detengono gli immobili, per questo alcuni contribuenti avevano ritenuto che si potesse estendere anche il beneficio relativo all’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

L’Agenzia ha invece precisato che ciò non è possibile, in quanto rispetto al bonus del 50% si tratta di una detrazione da questa autonoma, con proprie norme sul limite di spesa e sulla ripartizione in dieci rate della detrazione stessa, che non prevedono il trasferimento della detrazione (affermazione a mio avviso discutibile).


Limiti di spesa per il bonus fiscale mobili


Confusione normativa per bonus mobiliLunga e travagliata, dal punto di vista normativo, è stata la definizione del limite di spesa per la detrazione acquisto  mobili, che ha vissuto varie vicissitudini.

Come detto, la spesa massima detraibile è di 10.000 euro.




A quali interventi è legato il bonus mobili?


Come detto il bonus può essere richiesto solo da chi ha in corso lavori di ristrutturazione. Ma a quali lavori è legato?

Anche in questo caso si è generata un po' di confusione, poiché la detrazione 50% è legata anche ad alcuni interventi, come la sostituzione di un tubo del gas o l'apposizione di un corrimano a una ringhiera, che non sono di manutenzione straordinaria, ma l'Agenzia delle Entrate considera ugualmente agevolabili.

Bonus mobili: sono ammesse anche le cucine
Gli stessi interventi non sono però legati al bonus mobili, come la stessa Agenzia ha chiarito con la miniguida Bonus mobili ed elettrodomestici, dove sono elencati così gli interventi ammessi:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali);

  • manutenzione ordinaria su parti comuni di edifici residenziali;

  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;

  • lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 6-18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l'immobile.


È possibile chiedere il bonus mobili elettrodomestici per aver installato un impianto d'allarme?


Impianto d'allarme e detrazioni fiscaliMa veniamo adesso alla questione impianto d'allarme. Molti utenti ci hanno chiesto se è possibile usufruire del bonus mobili avendo richiesto la detrazione 50% per l'installazione di un impianto d'allarme, di videosorveglianza, ecc..

Ho già spiegato nei commenti come la penso a riguardo ma, per maggiore precisione ho deciso di contattare direttamente l'Agenzia delle Entrate.

Il quesito da me posto è stato il seguente:

In base all'articolo 3 del Testo Unico dell'Edilizia, l'installazione di un impianto d'allarme o di qualunque impianto ex novo, dovrebbe essere manutenzione straordinaria, se non ristrutturazione edilizia. Perché l'AdE la considera manutenzione ordinaria, non concedendo la possibilità ai contribuenti di chiedere il bonus mobili per tale intervento?


Questa è stata la risposta dell'Agenzia delle Entrate:

Gentile Redazione, l'art. 16 del decreto 63/2013 riconosce il bonus mobili ai contribuenti che fruiscono della detrazione per la ristrutturazione edilizia prevista dall'art. 16 bis, comma 1, del T.U. 917/1986.
Qui vi rientrano tutti gli interventi per i quali si può godere dell'agevolazione del 50% (a regime sarà 36 %) (...). Invece, la circolare n. 29 del 2013, interpretando in misura restrittiva la norma, collega più specificatamente la detrazione mobili solo ad alcuni interventi, e più specificamente a quelli indicati alle lettere a), b), c) e d) dell'art. 3 del DPR n. 380 del 2001 (…).
Nella circolare, quindi, come presupposto per il riconoscimento del bonus mobili, non vengono richiamati gli interventi relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (lettera f dell'art 16 bis del T.U. 917/1986).
Secondo la circolare, quindi, per tali spese è possibile fruire della detrazione del 50% ma non del bonus mobili.
Vista l'incertezza, se lo ritiene opportuno, per avere un orientamento più certo potrà proporre interpello alla Direzione Regionale di competenza (…).


Sinceramente non ritengo tale risposta soddisfacente.

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L'Agenzia si è soffermata sull'impianto d'allarme valutandolo solo sotto l'aspetto di intervento relativo all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, alla stregua dell'installazione di un'inferriata o di una porta blindata.

Non lo ha invece valutato sotto l'aspetto impiantistico, considerando che il mio quesito era più generico, tanto che parlava anche di qualunque impianto ex novo, intendendo estendere l'eventuale risposta anche ad altri interventi citati dagli utenti, come l'installazione di un condizionatore a pompa di calore.

Insomma, a questo punto penso che gli utenti interessati, per avere una risposta definitiva, possano soltanto presentare un'istanza di interpello.

Con la circolare 10/E/2014 l'Agenzia delle Entrate ha poi chiarito che è possibile richiedere il bonus mobili per l'installazione di un antifurto, se per l'intervento sono stati necessari lavori edili.
Quindi, ad esempio, per l'installazione di quegli impianti d'allarme wi fi che non richiedono opere murarie, non sarà possibile accedere al bonus.


Per quale tipo di arredamento si può fruire della detrazione acquisto mobili?


Non c'è alcuna distinzione merceologica relativa al tipo di mobili il cui acquisto è incentivabile, a differenza di quanto si era pensato in un primo tempo dopo l'approvazione del decreto legge.

Infatti, si era parlato inizialmente solo di arredi fissi, come cucine in muratura e armadi a muro, mentre l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che le detrazioni fiscali per acquisto mobili vale per le cucine di tutti i tipi, per i letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché materassi e apparecchi di illuminazione, purché nuovi.
Restano esclusi tende, tendaggi e complementi d'arredo.

Sono agevolabili non solo i mobili di produzione industriale, ma anche quelli realizzati su misura da artigiani.

I mobili in questione non devono essere necessariamente legati all'intervento effettuato.
Ad esempio, se si ristruttura il bagno, si può detrarre anche l'acquisto della nuova cucina, se si realizza un nuovo tramezzo nell'ingresso si potrà detrarre anche l'acquisto di mobili per arredare il soggiorno, e così via.

Se invece si usufruisce della detrazione 50% per lavori su parti comuni di edifici condominiali è possibile fruire del bonus mobili solo per l'acquisto di beni finalizzati all'arredo di tali parti comuni, come guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi, ecc.
Sono agevolabili anche le spese per il trasporto e il montaggio.


Bonus esteso anche agli elettrodomestici


A seguito di una serie di emendamenti approvati dalla Commissione Industria e Finanze del Senato, il bonus mobili è stato poi esteso anche agli elettrodomestici.

Bonus elettrodomestici
Tali emendamenti, arrivati come chiarimento alle richieste e ai dubbi formulati da molti contribuenti, estendono quindi il bonus ai

grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica.


Pertanto, da tale definizione non appare il limite di riferimento a elettrodomestici a incasso e sembrano essere compresi anche quelli cosiddetti free standing o a libera installazione.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito, inoltre, che si può usufruire del bonus anche per quegli elettrodomestici per i quali non è previsto attualmente l'obbligo di etichetta energetica.


Come richiedere il bonus mobili?


Ricapitolando, il bonus è costituito da una detrazione Irpef del 50% su un tetto massimo di 10.000 euro, da ripartire, tra gli aventi diritto, in 10 rate annuali;dunque, si potrà godere di un risparmio fino a 5.000 euro.

In analogia a quanto previsto dalla normativa per le ristrutturazioni, il bonus può essere richiesto per ogni singola unità immobiliare oggetto di intervento.
Quindi, un contribuente che effettui più interventi di ristrutturazione su diverse unità immobiliari, potrà usufruire per ciascuna di esse del tetto massimo di spesa di 10.000 euro.

Detrazioni fiscali per acquisto mobili
Per richiedere la detrazione fiscale mobili ed elettrodomestici, è necessario seguire la procedura già prevista per la detrazione 50%.

Non sarà necessario, quindi, inviare alcuna comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara, ma basterà indicare gli estremi catastali dell'immobile in sede di dichiarazione dei redditi.

Fondamentale è poi conservare la documentazione fiscale relativa alle spese:

- copia delle fatture;

- copia dei bonifici o delle ricevute di pagamento.

Se gli interventi di ristrutturazione di cui è interessato l'immobile richiedono uno specifico titolo abilitativo, è necessario esserne in possesso; per gli interventi di attività edilizia libera è sufficiente un'autocertificazione.


Come effettuare i pagamenti per il bonus mobili


I bonifici devono essere correttamente eseguiti, indicando il codice fiscale di chi effettua la spesa, la partita IVA o il codice fiscale della ditta beneficiaria del pagamento e la stessa causale attualmente utilizzata per gli interventi di ristrutturazione.
Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d'acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario.

Per l'acquisto di mobili o elettrodomestici è ammesso anche il pagamento con bancomat o carta di credito, per i quali farà fede la data in cui è avvenuta la transazione e non quella di addebito in conto corrente.
Non sono ammessi, invece, pagamenti con assegni o contanti.

Come effettuare i pagamenti per avere la detrazione mobili
Un caso particolare è quello in cui chi acquista i mobili si avvale di un finanziamento a rate.

Anche in questo caso è possibile usufruire del bonus mobili, purché la società erogatrice del finanziamento effettui il pagamento dei mobili mediante un bonifico riportante tutti i dati richiesti dalla normativa, vale a dire:
- causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma di riferimento (art.16 bis D.P.R. 917/1986);
- codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento;
- numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

È possibile ottenere il bonus anche per mobili acquistati all'estero, purché si rispettino tutti i requisiti richiesti.

Nel caso in cui il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia abbia però un conto corrente in Italia, dovrà essere operata la ritenuta d'acconto prevista.

Se invece il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia non dispone di un conto corrente italiano, bisognerà effettuare un bonifico internazionale in cui dovrà esserci, oltre al codice fiscale del richiedente e alla causale specifica, il codice identificativo analogo alla partita IVA previsto dal Paese estero in questione.


Aiuti per il bonus mobili


Tutta la questione delle detrazioni fiscali è materia spesso complessa e di difficile interpretazione, non solo per i contribuenti, ma spesso anche per gli stessi addetti ai lavori.
Fortunatamente, si possono trovare diversi aiuti anche in Rete.

Ogni anno l'Agenzia delle Entrate emette la Guida aggiornata con le nuove disposizioni della legge di bilancio che riassume gli aspetti più importanti del bonus mobili, e fa luce su come richiederli, quali scadenze rispettare, come effettuare i pagamenti e quali documenti conservare.

riproduzione riservata
Articolo: Bonus mobili
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Bonus mobili: Commenti e opinioni


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  • Chiara881
    Chiara881
    1 giorni fa
    A breve aprirò una CILA per la demolizione in economia di un muro non portante che divide la cucina dal salotto.
    Questo comporterà anche la sistemazione del pavimento e tutto quanto connesso alla demolizione di un muro.
    Volevo sapere se, oltre alle detrazioni del 50% sul materiale che acquisterò per la ristrutturazione, possa accedere al bonus mobili.
    rispondi al commento
  • Specialv50
    Specialv50
    Martedì 16 Aprile 2019, alle ore 11:24
    Ho in corso una pratica edilizia sul mio appartamento per manutenzione straordinaria.
    Se dovessi acquistare un nuovo rubinetto della cucina, quest'ultimo potrebbe rientrare in qualche bonus?
    Edilizio o bonus mobile?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Specialv50
      6 giorni fa
      La sostituzione del rubinetto è un intervento di manutenzione ordinaria quindi non beneficia di nessun bonus. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Paola231
    Paola231
    Mercoledì 10 Aprile 2019, alle ore 15:42
    Ho completato a Giugno 2018 lavori di ristrutturazione nel mio appartamento e a Marzo 2018 ho pagato con bonifico per bonus mobili una fattura per una cucina componibile comprensiva di elettrodomestici (in fattura è proprio indicato:
    articolo: cucina componibile
    descrizione: cucina componibile comprensiva degli elettrodomestici forno marca X classe A+, frigo marca Y classe...).
    Per usufruire del bonus mobili (detrazione 50%) ora nel 2019, devo dichiarare questi elettrodomestici sul sito dell'Enea oppure no dato che la fattura ha come oggetto l'articolo cucina componibile?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paola231
      Domenica 14 Aprile 2019, alle ore 23:06
      Dal novembre scorso è stata resa obbligatoria la comunicazione al sito dell'Enea, delle caratteristiche tecniche degli elettrodomestici acquistati, indipendentemente dalla descrizione riportata in fattura. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Paola231
        Paola231 Pasquale
        Domenica 14 Aprile 2019, alle ore 23:52
        È obbligatorio per avere la detrazione?
        C'è una scadenza per la comunicazione all'Enea?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Paola231
          Lunedì 15 Aprile 2019, alle ore 08:54
          Sì, ed è anche retroattiva. Per tutti i lavori di ristrutturazione, con richiesta del bonus mobili ed elettrodomestici, eseguiti dal 1° gennaio e fino al 21 novembre 2018 la cui scadenza di tale adempimento era il 19 febbraio scorso. Va detto, comunque, che in molti stanno ottemperando oltre il termine suddetto. Dal 22 novrembre in poi vanno comunicati entro 90gg. dalla data di ultimazione dei lavori. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Robbob
    Robbob
    Mercoledì 27 Febbraio 2019, alle ore 12:24
    Nel 2014 ho effettuato lavori di mantutenzione straordinaria nel mio appartamento, usufruendo di detrazioni 50%, 65% e bonus ed elettrodomestici.
    Quest'anno ho fatto un intervento di restauro e risanamento conservativo.Il conteggio delle detrazioni riparte da 0 oppure devo considerare quanto già speso nel 2014?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Robbob
      Domenica 14 Aprile 2019, alle ore 23:01
      Per beneficiare della detrazione fiscale è fondamentale che i nuovi lavori che intende eseguire non abbiano nessuna correlazione con i precedenti, cioè che non siano una "mera prosecuzione di quelli eseguiti nel 2014. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Davru
    Davru
    Sabato 23 Febbraio 2019, alle ore 23:04
    Ristrutturando un appartamento di grandi dimensioni, avente taverna e il primo piano entrambi con un angolo cucina, a vostro parere c'è un limite al numero di elettrodomestici da poter acquistare nel limite di 10.000 Euro?
    Se volessi acquistare 2 frigoriferi o 2 piani cottura rientra tutto nel bonus?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Davru
      Giovedì 28 Febbraio 2019, alle ore 09:55
      Il bonus mobili è legato alla singola unità immobiliare. Anche se non espressamente riportato nella Guida dell'AdE, la norma va letta, interpretata ed applicata nella misura restrittiva. Quindi può beneficiare, nel limite dei 10.000,00 euro iva compresa, di tutti gli elettrodomestici di classe A+ o superiore per arredare una cucina completa (lavastoviglie, forno di almeno classe A, microonde, piano cottura, frigorifero, congelatore, lavatrice, ecc.) tavoli, sedie, ecc. ed il mobilio per camera da letto, salone, ecc. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Rosipa
    Rosipa
    Giovedì 24 Gennaio 2019, alle ore 09:59
    La prima settimana di gennaio ho affidato ad una ditta dei lavori di ristrutturazione che non necessitano di autorizzazioni.
    Successivamente ho acquistato elettrodomestici per la cucina inserendo come causale del bonifico,come indicato dal fornitore in rete bonus ristrutturazioni (non mobili, non so perchè, ma penso che vada bene).
    Ora ho letto che occorre una autocertificazione e che questo atto va autenticato.
    La domanda è: posso dichiarare in data odierna che i lavori sono iniziati ad esempio il 5 gennaio (precedentemente all'acquisto degli elettrodomestici) oppure mi dovevo recare a fare autenticare la firma prima di fare l'ordine degli stessi?
    Preciso che la ditta non ha ancora emesso fattura per i lavori.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Rosipa
      Giovedì 31 Gennaio 2019, alle ore 19:22
      L'autocertificazione la puo' fare tranquillamente al termine dei lavori, indicando le opere eseguite oltre alla data di inizio e di ultimazione delle opere. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Alex67
    Alex67
    Venerdì 18 Gennaio 2019, alle ore 23:54
    Ho eseguito nel 2014 lavori di ristrutturazione ai bagni della mia abitazione, sfruttando parte del bonus mobili allora disponibile (circa 8000 euro).
    Nel 2019 avrei intenzione di effettuare alcuni lavori di idraulica ed impianto elettrico in cucina, e forse sostituire la caldaia ormai datata (esterna).
    La domanda é   così facendo, avrò nuovamente diritto ad utilizzare il bonus mobili per portare in detrazione ulteriori 10000 euro, da utilizzare per l’aquisto del mobilio cucina e degli elettrodomestici nuovi?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Alex67
      Martedì 22 Gennaio 2019, alle ore 10:59
      Il tetto massimo per unità immobiliare rimane fissato ad €. 96.000.00 per i lavori edili e di €. 10.000,00 per il bonus mobili, i.c. Se Lei ha già speso precedentemente circa €. 8.000,00 ha a disposizione solo la restante parte, cioè poco più di 2.000,00 euro iva compresa. Cordiali saluti.   
      rispondi al commento
  • Angelita79
    Angelita79
    Giovedì 29 Novembre 2018, alle ore 10:15
    Buongiorno,avrei bisogno di un parere.A quanto corrisponde il tempo previsto dopo la chiusura dei lavori(detrazioni al 50%) per usufruire del bonus mobili??Premetto che il bonifico da fare per l'acquisto dei mobili è a saldo in quanto l'acconto è stato dato prima della chiusura.In quanto l'arredo oggetto del bonus è una cucina vorrei sapere se per gli elettrodomestici (classe A++)inglobati sia necessario fare una comunicazione all'ENEA per usufruire del bonus.Grazie mille
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Angelita79
      Martedì 4 Dicembre 2018, alle ore 08:50
      E' preferibile saldare la spesa del bonus mobili entro l'anno corrente sostanzialmente per due motivi: il primo di natura contabile/fiscale in quanto porterà in detrazione insieme ai lavori di ristrutturazione nei dieci anni senza residui nell'undicesimo; il secondo motivo si lega alla legge di Bilancio 2019 che non si sa nulla di certo sul prosieguo degli incentivi fiscali. Per il resto non deve fare alcuna comunicazione. ConserVi tutte le ricevute, pagamenti, bonifici, ecc. gelosamente a futura memoria. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Stefano 55
    Stefano 55
    Sabato 18 Agosto 2018, alle ore 16:10
    Un chiarimento sul Bonus Mobili.
    Dopo aver eseguito lavori di manutenzione straordinaria con CILA per unire due appartamenti e relativi impianti, ho necessità di acquistare dei mobili per arredare una stanza e il bagno.
    Per i mobili della stanza non ho dubbi, per il bagno sì.
    Oltre al mobile bagno in legno completo di lavabo e un pensile, ho ovviamente acquistato anche gli altri elementi necessari a completare l'arredamento, tipo rubinetti per lavabo e bidet, appendini, porta sapone, porta spazzolini, porta salviette, ecc.
    Anche questi necessari accessori sono compresi nel bonus mobili?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Stefano 55
      Martedì 21 Agosto 2018, alle ore 09:44
      La rubinetteria del lavabo e del bidet, compreso le apparecchiature di scarico, Le può detrarre dai lavori principali di manutenzione straodinaria; gli accessori da bagno (esempio il portascopino, il portasapone, ecc.) non possono rientrare nel bonus mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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