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Guida al bonus mobili e arredi 2019

NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali10 Gennaio 2019 ore 15:29
Vediamo cosa prevede la bozza della legge di bilancio 2018 sul bonus mobili, la detrazione fiscale sugli acquisti di arredi legata agli interventi di recupero.

Legge di Bilancio: propogato il bonus mobili 2019


La nuova Legge di Bilancio di previsione dello stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019/2021, pubblicata sulla gazzetta ufficiale n°302 del 31/12/2018, all'art. 1, comma 67 lettera a) ai punti 1,2,3 e poi lettera b) punti 1 e 2, ha prorogato tutti gli incentivi e le detrazioni fiscali sulla casa.


Legge n.90 del 3/8/2013: introduzione del Bonus Mobili


Il decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, con la successiva conversione in legge n. 90 del 3 agosto 2013, che ha prorogato per la prima volta le detrazioni del 50% per ristrutturazioni di immobili residenziali, ha introdotto anche il Bonus Mobili, un'importante novità relativa all'acquisto di mobili da utilizzare per l'arredo degli immobili oggetto di tali ristrutturazioni.

Bonus mobili 2019
In aggiunta al tetto di spesa detraibile per gli interventi edilizi, pari a 96.000 euro, è stato introdotto un ulteriore tetto di 10.000 euro detraibili in 10 rate annuali di pari importo, da spendere per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Tali mobili, come detto, devono essere acquistati esclusivamente per l'arredo degli immobili in ristrutturazione e quindi non tutti possono richiedere il bonus, ma solo coloro che hanno chiesto o intendono richiedere la detrazione 50% per lavori edili.

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Tuttavia il Decreto Legge 5/2009, convertito in legge 33/2009, pur avendo un'aliquota inferiore, estendeva il beneficio non solo all'acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica A+, ma anche a televisori e personal computer, in questo caso invece non compresi.

La Legge di Stabilità per il 2019 ha prorogato la detrazione mobili fino al 31 dicembre 2019, con delle rilevanti modifiche.


Chi può beneficiare delle detrazioni fiscali mobili 2019?


Beneficiari del bonus possono essere quindi tutti coloro che acquistino arredi, nell'ambito di una ristrutturazione edilizia, nel 2019.

Gli interventi possono essere iniziati a decorrere dal 1 gennaio 2018 (e non prima).

I mobili devono essere acquistati dopo l'inizio dei lavori; i pagamenti, invece, possono anche essere precedenti a quelli per gli interventi edilizi.
Non è indicata una scadenza per l'acquisto dei mobili dopo il termine dei lavori, ma l'acquisto di mobili o arredi deve avvenire nel 2018.

La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015, ha espresso un chiarimento in merito alla trasferibilità agli eredi di questo diritto nei trasferimenti di immobili a causa di morte.



Infatti, la legge istitutiva della detrazione per gli interventi di recupero edilizio stabilisce che, in caso di decesso, il diritto a usufruire della detrazione si trasferisce agli eredi che detengono gli immobili, per questo alcuni contribuenti avevano ritenuto che si potesse estendere anche il beneficio relativo all’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

L’Agenzia ha invece precisato che ciò non è possibile, in quanto rispetto al bonus del 50% si tratta di una detrazione da questa autonoma, con proprie norme sul limite di spesa e sulla ripartizione in dieci rate della detrazione stessa, che non prevedono il trasferimento della detrazione (affermazione a mio avviso discutibile).


Limiti di spesa per il bonus fiscale mobili


Confusione normativa per bonus mobiliLunga e travagliata, dal punto di vista normativo, è stata la definizione del limite di spesa per la detrazione acquisto  mobili, che ha vissuto varie vicissitudini.

Come detto, la spesa massima detraibile è di 10.000 euro.




A quali interventi è legato il bonus mobili?


Come detto il bonus può essere richiesto solo da chi ha in corso lavori di ristrutturazione. Ma a quali lavori è legato?

Anche in questo caso si è generata un po' di confusione, poiché la detrazione 50% è legata anche ad alcuni interventi, come la sostituzione di un tubo del gas o l'apposizione di un corrimano a una ringhiera, che non sono di manutenzione straordinaria, ma l'Agenzia delle Entrate considera ugualmente agevolabili.

Bonus mobili: sono ammesse anche le cucine
Gli stessi interventi non sono però legati al bonus mobili, come la stessa Agenzia ha chiarito con la miniguida Bonus mobili ed elettrodomestici, dove sono elencati così gli interventi ammessi:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali);

  • manutenzione ordinaria su parti comuni di edifici residenziali;

  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;

  • lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 6-18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l'immobile.


È possibile chiedere il bonus mobili elettrodomestici per aver installato un impianto d'allarme?


Impianto d'allarme e detrazioni fiscaliMa veniamo adesso alla questione impianto d'allarme. Molti utenti ci hanno chiesto se è possibile usufruire del bonus mobili avendo richiesto la detrazione 50% per l'installazione di un impianto d'allarme, di videosorveglianza, ecc..

Ho già spiegato nei commenti come la penso a riguardo ma, per maggiore precisione ho deciso di contattare direttamente l'Agenzia delle Entrate.

Il quesito da me posto è stato il seguente:

In base all'articolo 3 del Testo Unico dell'Edilizia, l'installazione di un impianto d'allarme o di qualunque impianto ex novo, dovrebbe essere manutenzione straordinaria, se non ristrutturazione edilizia. Perché l'AdE la considera manutenzione ordinaria, non concedendo la possibilità ai contribuenti di chiedere il bonus mobili per tale intervento?


Questa è stata la risposta dell'Agenzia delle Entrate:

Gentile Redazione, l'art. 16 del decreto 63/2013 riconosce il bonus mobili ai contribuenti che fruiscono della detrazione per la ristrutturazione edilizia prevista dall'art. 16 bis, comma 1, del T.U. 917/1986.
Qui vi rientrano tutti gli interventi per i quali si può godere dell'agevolazione del 50% (a regime sarà 36 %) (...). Invece, la circolare n. 29 del 2013, interpretando in misura restrittiva la norma, collega più specificatamente la detrazione mobili solo ad alcuni interventi, e più specificamente a quelli indicati alle lettere a), b), c) e d) dell'art. 3 del DPR n. 380 del 2001 (…).
Nella circolare, quindi, come presupposto per il riconoscimento del bonus mobili, non vengono richiamati gli interventi relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (lettera f dell'art 16 bis del T.U. 917/1986).
Secondo la circolare, quindi, per tali spese è possibile fruire della detrazione del 50% ma non del bonus mobili.
Vista l'incertezza, se lo ritiene opportuno, per avere un orientamento più certo potrà proporre interpello alla Direzione Regionale di competenza (…).


Sinceramente non ritengo tale risposta soddisfacente.

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L'Agenzia si è soffermata sull'impianto d'allarme valutandolo solo sotto l'aspetto di intervento relativo all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, alla stregua dell'installazione di un'inferriata o di una porta blindata.

Non lo ha invece valutato sotto l'aspetto impiantistico, considerando che il mio quesito era più generico, tanto che parlava anche di qualunque impianto ex novo, intendendo estendere l'eventuale risposta anche ad altri interventi citati dagli utenti, come l'installazione di un condizionatore a pompa di calore.

Insomma, a questo punto penso che gli utenti interessati, per avere una risposta definitiva, possano soltanto presentare un'istanza di interpello.

Con la circolare 10/E/2014 l'Agenzia delle Entrate ha poi chiarito che è possibile richiedere il bonus mobili per l'installazione di un antifurto, se per l'intervento sono stati necessari lavori edili.
Quindi, ad esempio, per l'installazione di quegli impianti d'allarme wi fi che non richiedono opere murarie, non sarà possibile accedere al bonus.


Per quale tipo di arredamento si può fruire della detrazione acquisto mobili?


Non c'è alcuna distinzione merceologica relativa al tipo di mobili il cui acquisto è incentivabile, a differenza di quanto si era pensato in un primo tempo dopo l'approvazione del decreto legge.

Infatti, si era parlato inizialmente solo di arredi fissi, come cucine in muratura e armadi a muro, mentre l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che le detrazioni fiscali per acquisto mobili vale per le cucine di tutti i tipi, per i letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché materassi e apparecchi di illuminazione, purché nuovi.
Restano esclusi tende, tendaggi e complementi d'arredo.

Sono agevolabili non solo i mobili di produzione industriale, ma anche quelli realizzati su misura da artigiani.

I mobili in questione non devono essere necessariamente legati all'intervento effettuato.
Ad esempio, se si ristruttura il bagno, si può detrarre anche l'acquisto della nuova cucina, se si realizza un nuovo tramezzo nell'ingresso si potrà detrarre anche l'acquisto di mobili per arredare il soggiorno, e così via.

Se invece si usufruisce della detrazione 50% per lavori su parti comuni di edifici condominiali è possibile fruire del bonus mobili solo per l'acquisto di beni finalizzati all'arredo di tali parti comuni, come guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi, ecc.
Sono agevolabili anche le spese per il trasporto e il montaggio.


Bonus esteso anche agli elettrodomestici


A seguito di una serie di emendamenti approvati dalla Commissione Industria e Finanze del Senato, il bonus mobili è stato poi esteso anche agli elettrodomestici.

Bonus elettrodomestici
Tali emendamenti, arrivati come chiarimento alle richieste e ai dubbi formulati da molti contribuenti, estendono quindi il bonus ai

grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica.


Pertanto, da tale definizione non appare il limite di riferimento a elettrodomestici a incasso e sembrano essere compresi anche quelli cosiddetti free standing o a libera installazione.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito, inoltre, che si può usufruire del bonus anche per quegli elettrodomestici per i quali non è previsto attualmente l'obbligo di etichetta energetica.


Come richiedere il bonus mobili?


Ricapitolando, il bonus è costituito da una detrazione Irpef del 50% su un tetto massimo di 10.000 euro, da ripartire, tra gli aventi diritto, in 10 rate annuali;dunque, si potrà godere di un risparmio fino a 5.000 euro.

In analogia a quanto previsto dalla normativa per le ristrutturazioni, il bonus può essere richiesto per ogni singola unità immobiliare oggetto di intervento.
Quindi, un contribuente che effettui più interventi di ristrutturazione su diverse unità immobiliari, potrà usufruire per ciascuna di esse del tetto massimo di spesa di 10.000 euro.

Detrazioni fiscali per acquisto mobili
Per richiedere la detrazione fiscale mobili ed elettrodomestici, è necessario seguire la procedura già prevista per la detrazione 50%.

Non sarà necessario, quindi, inviare alcuna comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara, ma basterà indicare gli estremi catastali dell'immobile in sede di dichiarazione dei redditi.

Fondamentale è poi conservare la documentazione fiscale relativa alle spese:

- copia delle fatture;

- copia dei bonifici o delle ricevute di pagamento.

Se gli interventi di ristrutturazione di cui è interessato l'immobile richiedono uno specifico titolo abilitativo, è necessario esserne in possesso; per gli interventi di attività edilizia libera è sufficiente un'autocertificazione.


Come effettuare i pagamenti per il bonus mobili


I bonifici devono essere correttamente eseguiti, indicando il codice fiscale di chi effettua la spesa, la partita IVA o il codice fiscale della ditta beneficiaria del pagamento e la stessa causale attualmente utilizzata per gli interventi di ristrutturazione.
Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d'acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario.

Per l'acquisto di mobili o elettrodomestici è ammesso anche il pagamento con bancomat o carta di credito, per i quali farà fede la data in cui è avvenuta la transazione e non quella di addebito in conto corrente.
Non sono ammessi, invece, pagamenti con assegni o contanti.

Come effettuare i pagamenti per avere la detrazione mobili
Un caso particolare è quello in cui chi acquista i mobili si avvale di un finanziamento a rate.

Anche in questo caso è possibile usufruire del bonus mobili, purché la società erogatrice del finanziamento effettui il pagamento dei mobili mediante un bonifico riportante tutti i dati richiesti dalla normativa, vale a dire:
- causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma di riferimento (art.16 bis D.P.R. 917/1986);
- codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento;
- numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

È possibile ottenere il bonus anche per mobili acquistati all'estero, purché si rispettino tutti i requisiti richiesti.

Nel caso in cui il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia abbia però un conto corrente in Italia, dovrà essere operata la ritenuta d'acconto prevista.

Se invece il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia non dispone di un conto corrente italiano, bisognerà effettuare un bonifico internazionale in cui dovrà esserci, oltre al codice fiscale del richiedente e alla causale specifica, il codice identificativo analogo alla partita IVA previsto dal Paese estero in questione.


Aiuti per il bonus mobili


Tutta la questione delle detrazioni fiscali è materia spesso complessa e di difficile interpretazione, non solo per i contribuenti, ma spesso anche per gli stessi addetti ai lavori.
Fortunatamente, si possono trovare diversi aiuti anche in Rete.

Ogni anno l'Agenzia delle Entrate emette la Guida aggiornata con le nuove disposizioni della legge di bilancio che riassume gli aspetti più importanti del bonus mobili, e fa luce su come richiederli, quali scadenze rispettare, come effettuare i pagamenti e quali documenti conservare.

riproduzione riservata
Articolo: Bonus mobili
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Bonus mobili: Commenti e opinioni


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  • Aciiii
    Aciiii
    Giovedì 1 Agosto 2019, alle ore 12:27
    Nel bonus mobili sono compresi mobili nuovi ma scontati?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Aciiii
      Venerdì 2 Agosto 2019, alle ore 16:43
      I mobili da acquistare devono essere nuovi, con o senza sconti. Se ha la fortuna di trovarli ad un prezzo scontato  ha la possibilità di includere più mobili ed elettrodomestici, fino ad un tetto massimo di 10.000,00 euro, iva compresa. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Polverone77
    Polverone77
    Mercoledì 24 Luglio 2019, alle ore 13:31
    Ho acquistato un immobile ad aprile 2019 con una scia aperta nel 2018 con opere iniziate e non ancora concluse.
    Una volta acquistata casa ho intestato a mio nome la predetta scia per concludere I lavori rimasti previsti dalla stessa.
    Ora io mi chiedevo se posso anche io usufruire del bonus mobili e per quale imposrtorto considerando che il vecchio proprietario ne ha usufruito per euro 3500.
    Vi chiedevo inoltre, considerando che a breve finiro predetti lavori e vorrei aprire un ulteriore pratica edilizia, non consequienzale e ben distinta alla precedente per istallazione video sorveglianza, recinzione esterna istallazione nuove finestre a risp. Energetico e istallazione di termocucina a bio massa, se posso usufruire di nuovo dei bonus mobili e se si con il tetto dei 10.000 quindi eventualmente i 6500 della precedente e 3500 di questa e magari sfruttare I rimanenti 6500 nel 2020.
    Grazie a chiunque mi possa rispondere
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Polverone77
      Domenica 28 Luglio 2019, alle ore 22:02
      Visto che ha in animo di dare luogo ad ulteriori lavori di ristrutturazione è preferibile ripartire con una nuova pratica edilizia. In questo modo potrà usufruire regolarmente del bonus mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Alessias1
    Alessias1
    Giovedì 4 Luglio 2019, alle ore 16:22
    La data della CILA (manutenzione straordinaria) presentata al comune è di ottobre 2017.
    Tutti i lavori svolti a partire da quella data fino ad ora (2019), negli anni, li abbiamo portati in detrazione.
    Adesso nel 2019 contiamo di acquistare i mobili, possiamo usufruire del bonus mobili?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Alessias1
      Lunedì 8 Luglio 2019, alle ore 12:36
      L'ultima legge di Bilancio per il 2019, ha ristretto il periodo temporale per richiedere il bonus mobili. Chi vuole beneficiare di tale possibilità deve aver dato luogo ai lavori di manutenzione straordinaria a far data dal 1° gennaio 2018. Se Lei ha prresentato la Cila ad ottobre 2017 ma può testimoniare che effettivamente i lavori sono iniziati nel 2018 ha ancora tale facoltà di aderire.  Diversamente sono scaduti i termini. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Alessias1
        Alessias1 Pasquale
        Lunedì 8 Luglio 2019, alle ore 14:09
        Come potrei testimoniare l'inizio dei lavori a gennaio 2018?Autocertificazione?Inoltre a dicembre 2017 ho effettuato i primi pagamenti relativi alla ristrutturazione(acconti alla ditta) è un problema?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Alessias1
          Lunedì 8 Luglio 2019, alle ore 15:13
          La comunicazione di inizio lavori rappresenta una data certa, l'acconto prima di dare luogo alle opere no. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Marta 1
    Marta 1
    Domenica 9 Giugno 2019, alle ore 22:45
    Dobbiamo fare la pavimentazione sotto il gazebo esterno utilizzando delle piastre cementizie.
    Il lavoro lo facciamo in economia per risparmiare qualcosa.
    Può essere considerato intervento di ristrutturazione ?
    Si può collegare ad esso anche il bonus mobili anche se la spesa non sarà elevata?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Marta 1
      Martedì 11 Giugno 2019, alle ore 12:05
      Il Suo è un intervento di manutenzione ordinaria che non beneficia delle detrazioni fiscali e, di conseguenza, del bonus mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Marta
        Marta Pasquale
        Martedì 11 Giugno 2019, alle ore 22:40
        Secondo lei, quindi, l'esempio fatto dall'agenzia delle entrate nella "Guida alle ristrutturazioni edilizie" a pag 34, (Pavimentazione esterna Nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente modificando la superficie e i materiali) a cosa si riferisce?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Marta
          Mercoledì 12 Giugno 2019, alle ore 10:32
          Una premessa importante: tutti gli interventi edilizi, sinteticamente riportati nella parte finale della Guida redatta dall'AdE, devono essere riconducibili sempre all'art. 3 del Dpr 380/2001, lettere b), c) e d) (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamenti in materia edilizia).  In sintesi Le riporto il dispositivo della legge: "i lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l'agevolazione fiscale riguarda:  1) la manutenzione straordinaria; 2) il restauro e risanamento conservativo; 3) La ristrutturazione edilizia. Gli interventi devono essere effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze. Non sono ammessi al beneficio fiscale delle detrazioni gli interventi di manutenzione ordinaria (spettanti solo per lavori condominiali), a meno che non facciano parte di un intervento più vasto di ristrutturazione".   Inoltre, va puntualizzato che l'AdE norma l'aspetto economico-fiscale di interventi edilizi subordinati alla loro liceità sotto il profilo tecnico-urbanistico; se tali lavori non sono conformati alla legge scatta la restituzione delle somme portate in detrazione oltre agli interessi.  Tornando al Suo quesito che riguarda la pavimentazione del gazebo, la stessa è subordinata ad un altro intervento di manutenzione straordinaria, come ad esempio: la rifazione dell'impianto elettrico, di regimentazione acque (fognature bianche e nere), ecc. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Anna
    Anna
    Giovedì 30 Maggio 2019, alle ore 22:14
    Dovendo abbattere un muro non portante che divide la cucina dalla sala, per ampliamento della stessa cucina, è necessario avvalersi di un'impresa, per poi richiedere la detrazione fiscale per i mobili che acquisterei, tipo cucina e elettrodomestici, o si possono svolgere i lavori in "fai da te" presentando solo una semplice comunicazione al Comune, quindi, senza obbligatoriamente presentare la CILA?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Anna
      Mercoledì 5 Giugno 2019, alle ore 12:01
      La demolizione di una parete divisoria interna comporta la presentazione di una Cila al comune (con la nomina di una impresa edile) e la successiva variazione della planimetria catastale. Tutti i lavori conseguenti sono fiscalmente detraibili oltre a beneficiare del bonus mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Under09
    Under09
    Giovedì 30 Maggio 2019, alle ore 15:34
    Buongiorno, l'acquisto di materiale per dipingere casa (vernici, trabattello), possono rientrare nel Bonus Mobili?Grazie!!
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Under09
      Giovedì 30 Maggio 2019, alle ore 17:24
      I materiali da Lei indicati asservono ad opere di ordinaria manutenzione. Pertanto non sono fiscalmente detraibili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Saretta.an
    Saretta.an
    Martedì 30 Aprile 2019, alle ore 13:02
    Ho aperto la CILA due giorni fa.
    I lavori dentro casa ancora non sono iniziati ma volevo firmare i preventivi con il fornitore degli arredi bagno e della cucina, ci sono problemi se firmo e faccio un bonifico parlante prima di iniziare effettivamente i lavori?
    Se ho capienza posso detrarre i mobili del bagno con il bonus mobili?
    Sara
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Saretta.an
      Martedì 30 Aprile 2019, alle ore 16:34
      La cosa fondamentale è che sia stata fatta la comunicazione al comune  di iniizio lavori, senza non può portare in detrazione l'acquisto dei mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Felix2
        Felix2 Pasquale
        Venerdì 3 Maggio 2019, alle ore 23:47
        Io ho fatto lavori di ristrutturazione nel 2014 e terminati nel 2015.
        Nel 2015 ho acquistato dei mobili, ma non li ho inserito le spese fatte nel 730 di quell'anno.
        Non avendo usufruito del bonus mobili, posso ancora farlo , con la dichiarazione dei redditi del 2019?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Felix2
          Martedì 7 Maggio 2019, alle ore 13:02
          Purtroppo non è più possibile. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Diego72
    Diego72
    Domenica 28 Aprile 2019, alle ore 09:59
    Ho iniziato i lavori di ristrutturazione edilizia del 9/2017 e sono quasi al termine dei lavori (agosto 2019).
    Vorrei sapere se posso usufruire delle bonus mobili quest' anno, o se l'ho perso perchè dovevo farlo nel 2018 avendo iniziato i lavori nel 2017.
    La normativa dell' Agenzia delle Entrate non è chiara.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Diego72
      Lunedì 29 Aprile 2019, alle ore 23:09
      Purtroppo i termini per beneficiare del bonus mobili sono scaduti il 31 dicembre dello scorso anno, per coloro che, come Lei, hanno iniziato i lavori nel 2017. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Chiara881
    Chiara881
    Mercoledì 24 Aprile 2019, alle ore 16:58
    A breve aprirò una CILA per la demolizione in economia di un muro non portante che divide la cucina dal salotto.
    Questo comporterà anche la sistemazione del pavimento e tutto quanto connesso alla demolizione di un muro.
    Volevo sapere se, oltre alle detrazioni del 50% sul materiale che acquisterò per la ristrutturazione, possa accedere al bonus mobili.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Chiara881
      Lunedì 29 Aprile 2019, alle ore 23:06
      L'intervento che deve eseguire rientra tra le opere di manutenzione straordinaria e, pertanto, beneficia anche del bonus mobili. Verifichi attentamente presso il Suo comune se il lavoro in economia non sia in contrasto con l'apertura della Cila e se è richiesta la nomina di una impresa edile. Inolttre si ricordi delle certificazioni di conformità degli impianti oggetto di modifiche conseguenti alla demolizione della parete divisoria interna. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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Detrazioni e agevolazioni fiscali - La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza chiarisce quali sono i requisiti per poter beneficiare del bonus ristrutturazioni. Vediamo i punti salienti.

Bonus unico per i lavori condominiali fino all'85%

Detrazioni e agevolazioni fiscali - Bonus unico in caso di lavori in ambito condominio per riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico. L'incentivo fiscale viene portato fino all'85%

Bonus verde: è possibile la detrazione delle spese di progettazione

Detrazioni e agevolazioni fiscali - L'Agenzia delle Entrate fornisce dei chiarimenti sul bonus verde: possibile effettuare la detrazione anche delle spese sostenute per la progettazione dei lavori.

Bonus ristrutturazione per sostituzione infissi: chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate

Detrazioni e agevolazioni fiscali - Novità dall'Agenzia delle Entrate: al contribuente viene riconosciuto il bonus ristrutturazione per la sostituzione di infissi rientrante nell'edilizia libera
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Buona sera, per quanto riguarda l'amministratore ha un obbligo verso i beneficiari a trasmettere oltre alla dichiarazione anche copia del bonifico parlante, oppure resta una...
64brunica 09 Ottobre 2017 ore 17:13 1
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Buongiorno,vorrei installare un impianto di allarme nel mio appartamento.Ho chiuso la SCIA dei lavori di ristrutturazione l'anno scorso.Credo che non posso usufruire...
marcofg 12 Maggio 2015 ore 11:46 5
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Buongiorno a tutti,eccomi di nuovo qui a chiedere informazioni relative a lavori da effettuare a casa.Dovremmo spostare la cucina da una parete a quella opposta (nella stessa...
eraclius 20 Maggio 2015 ore 08:43 4
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Buonasera a tutti, scrivo dalla provincia di Reggio Emilia con la speranza di farmi un po' di chiarezza da tutte queste leggi per accedere alle detrazioni in continuo rinnovo. Nel...
enso 01 Agosto 2017 ore 21:52 1
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Ciao, ho acquistato un appartamento con box.Ora, ho chiamato l'agenzia delle entrate per la compilazione del famoso modulo ristr_mod.pdf e mi hanno detto che, in quanto acquirente...
anonymous 27 Settembre 2007 ore 14:20 5