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Guida al bonus mobili e arredi 2021

Vediamo quali sono le novità relative alla Legge di bilancio 2021 sul bonus mobili, la detrazione fiscale sugli acquisti di arredi legata agli interventi di recupero.
- NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali

Legge di Bilancio 2021: propogato il bonus mobili


La nuova Legge di Bilancio 2021 ha prorogato tutti gli incentivi e le detrazioni fiscali sulla casa. Previste alcune importanti novita in tema di Bonus Mobili, il bonus che spetta a coloro che sostengono delle spese per l'arredo della casa e per l'acquisto di elettrodomestici.


Legge n.90 del 3/8/2013: introduzione del Bonus Mobili


Il decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, con la successiva conversione in legge n. 90 del 3 agosto 2013, che ha prorogato per la prima volta le detrazioni del 50% per ristrutturazioni di immobili residenziali, ha introdotto anche il Bonus Mobili, un'importante novità relativa all'acquisto di mobili da utilizzare per l'arredo degli immobili oggetto di tali ristrutturazioni.

Bonus mobili 2019
In aggiunta al tetto di spesa detraibile per gli interventi edilizi, pari a 96.000 euro, è stato introdotto un ulteriore tetto di 10.000 euro detraibili in 10 rate annuali di pari importo, da spendere per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici in casse A+ (A per forni). Nella detrazione sono comprese anche le spese di trasporto e di montaggio.

La novità di quest'anno è l'estensione della detrazione pari al 50% delle spese fino ad limite massimo di 16.000 euro. Aumentato dunque il tetto di spesa fissato prima a 10.000 euro. Il limite è riferito alla singola unità immobiliare e chi esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio per più volte..
Condizioni, requisiti e modalità per presentare la domanda rimangono sostanzialmente invariati.

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Tali mobili, come detto, devono essere acquistati esclusivamente per l'arredo degli immobili in ristrutturazione e quindi non tutti possono richiedere il bonus, ma solo coloro che hanno chiesto o intendono richiedere la detrazione 50% per lavori edili.


Chi può beneficiare delle detrazioni fiscali mobili 2021?


Beneficiari del bonus possono essere quindi tutti coloro che acquistino arredi o elettrodomestici, nell'ambito di una ristrutturazione edilizia, nel corso del 2021.

Gli interventi possono essere iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2020 (e non prima).



I mobili devono essere acquistati dopo l'inizio dei lavori; i pagamenti, possono essere effettuati in qualunque momento.

La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015, ha espresso un chiarimento in merito alla trasferibilità agli eredi di questo diritto nei trasferimenti di immobili a causa di morte.

Infatti, la legge istitutiva della detrazione per gli interventi di recupero edilizio stabilisce che, in caso di decesso, il diritto a usufruire della detrazione si trasferisce agli eredi che detengono gli immobili, per questo alcuni contribuenti avevano ritenuto che si potesse estendere anche il beneficio relativo all'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

L'Agenzia ha invece precisato che ciò non è possibile, in quanto rispetto al bonus del 50% si tratta di una detrazione da questa autonoma, con proprie norme sul limite di spesa e sulla ripartizione in dieci rate della detrazione stessa, che non prevedono il trasferimento della detrazione (affermazione a mio avviso discutibile).


A quali interventi è legato il bonus mobili?


Come detto il bonus può essere richiesto solo da chi ha in corso lavori di ristrutturazione. Ma a quali lavori è legato?

Anche in questo caso si è generata un po' di confusione, poiché la detrazione 50% è legata anche ad alcuni interventi, come la sostituzione di un tubo del gas o l'apposizione di un corrimano a una ringhiera, che non sono di manutenzione straordinaria, ma l'Agenzia delle Entrate considera ugualmente agevolabili.

Bonus mobili: sono ammesse anche le cucine
Gli stessi interventi non sono però legati al bonus mobili, come la stessa Agenzia ha chiarito con la miniguida Bonus mobili ed elettrodomestici, dove sono elencati così gli interventi ammessi:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali);

  • manutenzione ordinaria su parti comuni di edifici residenziali;

  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;

  • lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 6-18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l'immobile.


È possibile chiedere il bonus mobili elettrodomestici per aver installato un impianto d'allarme?


Ma veniamo adesso alla questione impianto d'allarme. Molti utenti ci hanno chiesto se è possibile usufruire del bonus mobili avendo richiesto la detrazione 50% per l'installazione di un impianto d'allarme, di videosorveglianza, ecc.

Allarme casa e bonus mobili
Ho già spiegato nei commenti come la penso a riguardo ma, per maggiore precisione ho deciso di contattare direttamente l'Agenzia delle Entrate.

Il quesito da me posto è stato il seguente:

In base all'articolo 3 del Testo Unico dell'Edilizia, l'installazione di un impianto d'allarme o di qualunque impianto ex novo, dovrebbe essere manutenzione straordinaria, se non ristrutturazione edilizia. Perché l'AdE la considera manutenzione ordinaria, non concedendo la possibilità ai contribuenti di chiedere il bonus mobili per tale intervento?


Questa è stata la risposta dell'Agenzia delle Entrate:


Gentile Redazione, l'art. 16 del decreto 63/2013 riconosce il bonus mobili ai contribuenti che fruiscono della detrazione per la ristrutturazione edilizia prevista dall'art. 16 bis, comma 1, del T.U. 917/1986.
Qui vi rientrano tutti gli interventi per i quali si può godere dell'agevolazione del 50% (a regime sarà 36 %) (...). Invece, la circolare n. 29 del 2013, interpretando in misura restrittiva la norma, collega più specificatamente la detrazione mobili solo ad alcuni interventi, e più specificamente a quelli indicati alle lettere a), b), c) e d) dell'art. 3 del DPR n. 380 del 2001 (…).
Nella circolare, quindi, come presupposto per il riconoscimento del bonus mobili, non vengono richiamati gli interventi relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (lettera f dell'art 16 bis del T.U. 917/1986).
Secondo la circolare, quindi, per tali spese è possibile fruire della detrazione del 50% ma non del bonus mobili.
Vista l'incertezza, se lo ritiene opportuno, per avere un orientamento più certo potrà proporre interpello alla Direzione Regionale di competenza.


Sinceramente non ritengo tale risposta soddisfacente.

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L'Agenzia si è soffermata sull'impianto d'allarme valutandolo solo sotto l'aspetto di intervento relativo:

all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, alla stregua dell'installazione di un'inferriata o di una porta blindata.


Non lo ha invece valutato sotto l'aspetto impiantistico, considerando che il mio quesito era più generico, tanto che parlava anche di qualunque impianto ex novo, intendendo estendere l'eventuale risposta anche ad altri interventi citati dagli utenti, come l'installazione di un condizionatore a pompa di calore.

Insomma, a questo punto penso che gli utenti interessati, per avere una risposta definitiva, possano soltanto presentare un'istanza di interpello.

Con la circolare 10/E/2014 l'Agenzia delle Entrate ha poi chiarito che è possibile richiedere il bonus mobili per l'installazione di un antifurto, se per l'intervento sono stati necessari lavori edili.
Quindi, ad esempio, per l'installazione di quegli impianti d'allarme wi fi che non richiedono opere murarie, non sarà possibile accedere al bonus.


Per quale tipo di arredamento si può fruire della detrazione acquisto mobili?


Non c'è alcuna distinzione merceologica relativa al tipo di mobili il cui acquisto è incentivabile, a differenza di quanto si era pensato in un primo tempo dopo l'approvazione del decreto legge.

Infatti, si era parlato inizialmente solo di arredi fissi, come cucine in muratura e armadi a muro, mentre l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che le detrazioni fiscali per acquisto mobili vale per le cucine di tutti i tipi, per i letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché materassi e apparecchi di illuminazione, purché nuovi.
Restano esclusi tende, tendaggi e complementi d'arredo.

Sono agevolabili non solo i mobili di produzione industriale, ma anche quelli realizzati su misura da artigiani.

Arredamenti ammessi al bonus mobili
I mobili in questione non devono essere necessariamente legati all'intervento effettuato.
Ad esempio, se si ristruttura il bagno, si può detrarre anche l'acquisto della nuova cucina, se si realizza un nuovo tramezzo nell'ingresso si potrà detrarre anche l'acquisto di mobili per arredare il soggiorno, e così via.

Se invece si usufruisce della detrazione 50% per lavori su parti comuni di edifici condominiali è possibile fruire del bonus mobili solo per l'acquisto di beni finalizzati all'arredo di tali parti comuni, come guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi, ecc.
Sono agevolabili anche le spese per il trasporto e il montaggio.


Come richiedere il bonus mobili?


Ricapitolando, il bonus è costituito da una detrazione Irpef del 50% su un tetto massimo di 16.000 euro, da ripartire, tra gli aventi diritto, in 10 rate annuali.

Detrazioni fiscali per acquisto mobili
Per richiedere la detrazione fiscale mobili ed elettrodomestici, è necessario seguire la procedura già prevista per la detrazione 50% in caso di ristrutturazione.

Non sarà necessario, quindi, inviare alcuna comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara, ma basterà indicare gli estremi catastali dell'immobile in sede di dichiarazione dei redditi.

Fondamentale è poi conservare la documentazione fiscale relativa alle spese:

  • copia delle fatture;

  • copia dei bonifici o delle ricevute di pagamento.

Se gli interventi di ristrutturazione di cui è interessato l'immobile richiedono uno specifico titolo abilitativo, è necessario esserne in possesso; per gli interventi di attività edilizia libera è sufficiente un'autocertificazione.

Tra gli adempimenti da portare a termine si segnala la comunicazione ad Enea.


Come effettuare i pagamenti per il bonus mobili


I bonifici devono essere correttamente eseguiti, indicando il codice fiscale di chi effettua la spesa, la partita IVA o il codice fiscale della ditta beneficiaria del pagamento e la stessa causale attualmente utilizzata per gli interventi di ristrutturazione.

Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d'acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario.

Per l'acquisto di mobili o elettrodomestici è ammesso anche il pagamento con bancomat o carta di credito, per i quali farà fede la data in cui è avvenuta la transazione e non quella di addebito in conto corrente.

Non sono ammessi, invece, pagamenti con assegni o contanti.

Come effettuare i pagamenti per avere la detrazione mobili
Un caso particolare è quello in cui chi acquista i mobili si avvale di un finanziamento a rate.

Anche in questo caso è possibile usufruire del bonus mobili, purché la società erogatrice del finanziamento effettui il pagamento dei mobili mediante un bonifico riportante tutti i dati richiesti dalla normativa, vale a dire:

  • causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma di riferimento (art.16 bis D.P.R. 917/1986);

  • codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento;

  • numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

È possibile ottenere il bonus anche per mobili acquistati all'estero, purché si rispettino tutti i requisiti richiesti.

Nel caso in cui il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia abbia però un conto corrente in Italia, dovrà essere operata la ritenuta d'acconto prevista.

Se invece il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia non dispone di un conto corrente italiano, bisognerà effettuare un bonifico internazionale in cui dovrà esserci, oltre al codice fiscale del richiedente e alla causale specifica, il codice identificativo analogo alla partita IVA previsto dal Paese estero in questione.


Informazioni utili per il bonus mobili


Tutta la questione delle detrazioni fiscali è materia spesso complessa e di difficile interpretazione, non solo per i contribuenti, ma spesso anche per gli stessi addetti ai lavori.
Fortunatamente, si possono trovare diversi aiuti anche in Rete.

Ogni anno l'Agenzia delle Entrate emette la Guida aggiornata con le nuove disposizioni della legge di bilancio che riassume gli aspetti più importanti del bonus mobili, e fa luce su come richiederli, quali scadenze rispettare, come effettuare i pagamenti e quali documenti conservare.

riproduzione riservata
Articolo: Bonus mobili
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Bonus mobili: Commenti e opinioni



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Alert Commenti
  • Paololeone65
    Paololeone65
    Lunedì 29 Novembre 2021, alle ore 16:31
    Ho un dubbio, se cambio la serratura nella mia porta blindata, ho diritto al bonus mobili?
    Se si, è necessario montare una specifica serratura?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paololeone65
      Lunedì 29 Novembre 2021, alle ore 18:33
      Il cambio della serratura non dà diritto al Bonus Mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Zampo
    Zampo
    Lunedì 29 Novembre 2021, alle ore 11:42
    Buongiorno,acquistando degli arredi oggi mi verranno forniti nel 2022. Volendo approfittare del bonus mobili 2021 pari a € 16.000 che sembra sarà ridotto a € 5.000 nel 2022, è possibile far emettere una fattura di acconto al momento dell'ordine per il 100% della spesa ed effettuare il relativo bonifico anche senza alcuna fornitura della materialità dei beni? Grazie come sempre per la precisione delle risposte.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Zampo
      Lunedì 29 Novembre 2021, alle ore 18:31
      Quello che fa fede è il contratto e l'acconto da farsi entro il 31 dicembre 2021. Ovviamente il pagamento del saldo, che avverrà il prossimo anno, la relativa detrazione avrà inizio dal 2023. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Paololeone65
    Paololeone65
    Domenica 28 Novembre 2021, alle ore 19:39
    Grazie, mi scusi se sono un po' rompi scatole.Le posso chiedere un altro quesito?Io ho installato un impianto fotovoltaico con la detrazione del 50% in 10 anni  nella mia abitazione principale, posso richiedere il bonus mobili?Grazie, lei è gentilissimo 
    rispondi al commento
    • Paololeone65
      Paololeone65 Paololeone65
      Domenica 28 Novembre 2021, alle ore 20:57
      Mi scusi, dimenticavo, l'impianto fotovoltaico è stato installato nell'anno 2019 con lo sconto del 50% nei successivi 10 anni con la dichiarazione dei redditi.Il bonifico e la comunicazione all'Enea e stata fatta con Ristrutturazione edilizie DPR 917-1986 TUIR art 16bis.Ho diritto al bonus mobili.Grazie cordiali saluti
      rispondi al commento
      • Pasquale
        Pasquale Paololeone65
        Lunedì 29 Novembre 2021, alle ore 10:27
        In ogni caso, se ha interesse, può accerere al Bonus Mobili eseguendo altri interventi di modesta entità come la sostituzione della caldaia, l'installazione di un condizionatore a pompa di calore, la sostituzione del portoncino blindato, la rifazione completa del bagno, la rifazione dell'impianto eletrrico, ecc. Cordiali saluti. 
        rispondi al commento
        • Paolo
          Paolo Pasquale
          Lunedì 29 Novembre 2021, alle ore 11:04
          Grazie, lei è stato molto esaustivo, complimenti!
          rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paololeone65
      Lunedì 29 Novembre 2021, alle ore 10:24
      Sì, l'installazione dell'impianto fotovoltaico è un intervento di manutenzione straordinaria che apre le porte al Bonus Mobili. Purtroppo, nel Suo caso, i tempi sono scaduti in quanto per i lavori iniziati nell'anno 2019 i mobili andavano acquistati entro il 31 dicembre 2020. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Paolosalamone65
    Paolosalamone65
    Domenica 28 Novembre 2021, alle ore 13:32
    In caso di sostituzione della porta del mio appartamento in condominio con una porta blindata di ultima generazione, con intervento di un tecnico per la posa in opera della stessa,  posso fruire del bonus mobili?
    Inoltre dopo aver instalalto la porta blindata, l'eventuale acquisto dei mobili fatti entro il 31 dicembre 2021, con relativo acconto e saldo nel 2022, la somma verrà detratta nell'anno in corso o in percentuale?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paolosalamone65
      Lunedì 29 Novembre 2021, alle ore 09:49
      Sì, è inquadrabile tra gli interventi di manutenzione straordinaria. In tal senso vi è la conferma da parte dell'AdE, nell'apposita Guida edizione luglio 2019, a pag. 34 riporta: - "Porta blindata esterna Nuova installazione o sostituzione con altre aventi sagoma o colori diversi" -.  La detrazione del 50% è commisurata in base all'effettivo pagato nell'anno solare di riferimento; quindi l'acconto comincerà la detrazione nel 2022 ed il saldo a partire da 2023. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Filippo
    Filippo
    Lunedì 17 Maggio 2021, alle ore 23:58
    Se sostituisco la caldaia a condensazione che mi vale come ristrutturazione straordinaria e usufruisco del bonus mobili, posso cambiare anche il portoncino blindato usufruendo della detrazione al 50%?
    Se si, per il portoncino si rientra nel bonus ristrutturazione o in quello sicurezza?
    Per il portoncino devo fare comunicazione all'Enea ?
    Se si,va fatta insieme alla comucazione della caldaia?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Filippo
      Mercoledì 19 Maggio 2021, alle ore 08:56
      Sì, ne ha facoltà. Il portoncino blindato, a differenza della caldaia a condensazione, non va denunciato all'ENEA. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Zampo
    Zampo
    Domenica 16 Maggio 2021, alle ore 12:07
    Buongiorno, un'informazione. Installando il fotovoltaico (con detrazione al 50%) è possibile accedere al bonus mobili? Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Zampo
      Lunedì 17 Maggio 2021, alle ore 09:02
      Sì, ne ha facoltà. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Filippo
    Filippo
    Giovedì 13 Maggio 2021, alle ore 22:54
    Ho letto delle FAQ nel vademecum dell'Agenzia delle Entrate che mi ha creato un pò di confusione.
    In una domanda dice: gli interventi di riqualificazione energetica per cui è prevista una detrazione del 65% non danno diritto al bonus (la sostituzione caldaia a condensazione dovrebbe essere un intervento di riqualificazione energetica e quindi non dovrebbe permettere di usufruire del bonus mobili se utilizzo una detrazione al 65%).
    Un'altra domanda invece dice che se sostituisci la caldaia a condonsesazione puoi usufruire del Bonus mobili, allora il cambio caldaia deve avvenire senza detrazione o con una detraziobe del 50%?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Filippo
      Sabato 15 Maggio 2021, alle ore 17:27
      Sì, effettivamente la norma genera confusione. Nel 2018 il legislatore ha "declassato" alcune lavorazioni come la sostituzione della caldaia a condensazione, che prima godevabdella detrazione fiscale del 65% (ma senza la possibilità del bonus mobili), al 50%, però con il beneficio del bonus mobili. Quindi, lei ha la facoltà di beneficiare sia della detrazione fiscale del 50% che del bonus mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Claudia
    Claudia
    Lunedì 10 Maggio 2021, alle ore 11:11
    Io e il mio compagno siamo proprietari di un immobile cointestato e abbiamo svolto le pratiche della CILA per iniziare i lavori di ristrutturazione.
    La CILA è intestata a entrambi, tuttavia è stata apposta la mia firma digitale tramite PIN e PUK della tessera sanitaria.
    Per quanto riguarda la ristrutturazione, usufruiamo dello sconto in fattura.
    Vorremmo usufruire del bonus mobili, detraendo ciascuno la sua metà.
    Il pagamento avverrebbe tramite 2 conti separati.
    A chi è necessario intestare le fatture della ristrutturazione e dei mobili?
    Il pagamento può essere effettuato dai due conti separati o occorre effettuarlo dal conto in comune?
    Per quanto riguarda la pratica ENEA per gli infissi, come dobbiamo comportarci?
    Anche in questo caso vorremmo effettuare noi il recupero del credito e suddividere la detrazione a metà, pagando dai nostri conti separati personali.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Claudia
      Martedì 11 Maggio 2021, alle ore 12:20
      Se il conto è cointestato si evitano errori di gestione e massima semplicazione: 1 fattura = 1 bonifico.  Sia le fatture dei lavori che quelle di acquisto dei mobili vanno intestate ad entrambi e i relativi bonifici devono riportare entrambi i beneficiari delle detrazioni fiscali. Per quanto attiene alla comunicazione al sito dell'Enea, di solito la fa la ditta installatrice degli infissi indicando i nominativi dei beneficiari e le caretteristiche tecniche degli stessi.  Se tutto ciò non è possibile, tutto quanto sopra riportato, va prodotto per due. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Iacopo
    Iacopo
    Lunedì 8 Febbraio 2021, alle ore 17:57
    Ho usufruito della detrazione del 50% mobili tre anni fa ma quella da 10.000 euro, adesso farò degli interventi nello stesso appartamento.
    Adesso è possibile usufruire fino a 16.000 euro.
    È possibile usufruire un altra volta del bonus visto che l’immobile è lo stesso?
    Altrimenti se no è possibile usufruire della differenza, cioè 6000 euro visto che prima era 10000 €?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Iacopo
      Martedì 9 Febbraio 2021, alle ore 18:20
      Il secondo quesito la Lei posto è meritevole di un interpello all'Agenzia delle Entrate in quanto potrebbe configurarsi come una discriminante tra chi ha beneficiato in precedenza del bonus mobili dell'importo di 10.000 euro e chi oggi ne ha 16.000 euro. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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