Guida al bonus mobili e arredi

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali29 Dicembre 2017 ore 16:46
Vediamo cosa prevede la bozza della legge di bilancio 2018 sul bonus mobili, la detrazione fiscale sugli acquisti di arredi legata agli interventi di recupero.

Legge n.90 del 3/8/2013: introduzione del Bonus Mobili


Il decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, con la successiva conversione in legge n. 90 del 3 agosto 2013, che ha prorogato per la prima volta le detrazioni del 50% per ristrutturazioni di immobili residenziali, ha introdotto anche il Bonus Mobili, un'importante novità relativa all'acquisto di mobili da utilizzare per l'arredo degli immobili oggetto di tali ristrutturazioni.

Bonus Mobili: acquisto mobiliIn aggiunta al tetto di spesa detraibile per gli interventi edilizi, pari a 96.000 euro, è stato introdotto un ulteriore tetto di 10.000 euro detraibili in 10 rate annuali di pari importo, da spendere per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Tali mobili, come detto, devono essere acquistati esclusivamente per l'arredo degli immobili in ristrutturazione e quindi non tutti possono richiedere il bonus, ma solo coloro che hanno chiesto o intendono richiedere la detrazione 50% per lavori edili.

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Tuttavia il Decreto Legge 5/2009, convertito in legge 33/2009, pur avendo un'aliquota inferiore, estendeva il beneficio non solo all'acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica A+, ma anche a televisori e personal computer, in questo caso invece non compresi.

La Legge di Stabilità per il 2018 la n° 205 del 27/12/2017 articolo 1, comma 3-b-.1 ha prorogato la detrazione mobili, fino al 31 dicembre 2018, con delle rilevanti modifiche.


Chi può beneficiare del bonus mobili 2018?


Beneficiari del bonus possono essere quindi tutti coloro che acquistino arredi, nell'ambito di una ristrutturazione edilizia, nel 2018.

Gli interventi possono essere iniziati a decorrere dal 1 gennaio 2016 (e non prima).

I mobili devono essere acquistati dopo l'inizio dei lavori; i pagamenti, invece, possono anche essere precedenti a quelli per gli interventi edilizi.
Non è indicata una scadenza per l'acquisto dei mobili dopo il termine dei lavori, ma l'acquisto di mobili o arredi deve avvenire nel 2018.

La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015, ha espresso un chiarimento in merito alla trasferibilità agli eredi di questo diritto nei trasferimenti di immobili a causa di morte.

Infatti, la legge istitutiva della detrazione per gli interventi di recupero edilizio stabilisce che, in caso di decesso, il diritto a usufruire della detrazione si trasferisce agli eredi che detengono gli immobili, per questo alcuni contribuenti avevano ritenuto che si potesse estendere anche il beneficio relativo all’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

L’Agenzia ha invece precisato che ciò non è possibile, in quanto rispetto al bonus del 50% si tratta di una detrazione da questa autonoma, con proprie norme sul limite di spesa e sulla ripartizione in dieci rate della detrazione stessa, che non prevedono il trasferimento della detrazione (affermazione a mio avviso discutibile).


Limiti di spesa per il bonus fiscale mobili


Confusione normativa per bonus mobiliLunga e travagliata, dal punto di vista normativo, è stata la definizione del limite di spesa per il bonus mobili , che ha vissuto varie vicissitudini.

Come detto, la spesa massima detraibile è di 10.000 euro.




A quali interventi è legato il bonus mobili?


Come detto il bonus può essere richiesto solo da chi ha in corso lavori di ristrutturazione. Ma a quali lavori è legato?

Anche in questo caso si è generata un po' di confusione, poiché la detrazione 50% è legata anche ad alcuni interventi, come la sostituzione di un tubo del gas o l'apposizione di un corrimano a una ringhiera, che non sono di manutenzione straordinaria, ma l'Agenzia delle Entrate considera ugualmente agevolabili.

Gli stessi interventi non sono però legati al bonus mobili, come la stessa Agenzia ha chiarito con la miniguida Bonus mobili ed elettrodomestici, dove sono elencati così gli interventi ammessi:
- manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali);
- manutenzione ordinaria su parti comuni di edifici residenziali;
- ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
- lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 6-18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l'immobile.


È possibile chiedere il bonus mobili elettrodomestici per aver installato un impianto d'allarme?


impianto d'allarmeMa veniamo adesso alla questione impianto d'allarme. Molti utenti ci hanno chiesto se è possibile usufruire del bonus mobili avendo richiesto la detrazione 50% per l'installazione di un impianto d'allarme, di videosorveglianza, ecc..

Ho già spiegato nei commenti come la penso a riguardo ma, per maggiore precisione ho deciso di contattare direttamente l'Agenzia delle Entrate.

Il quesito da me posto è stato il seguente:

In base all'articolo 3 del Testo Unico dell'Edilizia, l'installazione di un impianto d'allarme o di qualunque impianto ex novo, dovrebbe essere manutenzione straordinaria, se non ristrutturazione edilizia. Perché l'AdE la considera manutenzione ordinaria, non concedendo la possibilità ai contribuenti di chiedere il bonus mobili per tale intervento?



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Questa è stata la risposta dell'Agenzia delle Entrate:

Gentile Redazione, l'art. 16 del decreto 63/2013 riconosce il bonus mobili ai contribuenti che fruiscono della detrazione per la ristrutturazione edilizia prevista dall'art. 16 bis, comma 1, del T.U. 917/1986.
Qui vi rientrano tutti gli interventi per i quali si può godere dell'agevolazione del 50% (a regime sarà 36 %) (...). Invece, la circolare n. 29 del 2013, interpretando in misura restrittiva la norma, collega più specificatamente la detrazione mobili solo ad alcuni interventi, e più specificamente a quelli indicati alle lettere a), b), c) e d) dell'art. 3 del DPR n. 380 del 2001 (…).
Nella circolare, quindi, come presupposto per il riconoscimento del bonus mobili, non vengono richiamati gli interventi relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (lettera f dell'art 16 bis del T.U. 917/1986).
Secondo la circolare, quindi, per tali spese è possibile fruire della detrazione del 50% ma non del bonus mobili.
Vista l'incertezza, se lo ritiene opportuno, per avere un orientamento più certo potrà proporre interpello alla Direzione Regionale di competenza (…).



Sinceramente non ritengo tale risposta soddisfacente.
L'Agenzia si è soffermata sull'impianto d'allarme valutandolo solo sotto l'aspetto di intervento relativo all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, alla stregua dell'installazione di un'inferriata o di una porta blindata.

Non lo ha invece valutato sotto l'aspetto impiantistico, considerando che il mio quesito era più generico, tanto che parlava anche di qualunque impianto ex novo, intendendo estendere l'eventuale risposta anche ad altri interventi citati dagli utenti, come l'installazione di un condizionatore a pompa di calore.

Insomma, a questo punto penso che gli utenti interessati, per avere una risposta definitiva, possano soltanto presentare un'istanza di interpello.

Con la circolare 10/E/2014 l'Agenzia delle Entrate ha poi chiarito che è possibile richiedere il bonus mobili per l'installazione di un antifurto, se per l'intervento sono stati necessari lavori edili.
Quindi, ad esempio, per l'installazione di quegli impianti d'allarme wi fi che non richiedono opere murarie, non sarà possibile accedere al bonus.


Per quali mobili è possibile richiedere il bonus?


Non c'è alcuna distinzione merceologica relativa al tipo di mobili il cui acquisto è incentivabile, a differenza di quanto si era pensato in un primo tempo dopo l'approvazione del decreto legge.

Infatti, si era parlato inizialmente solo di arredi fissi, come cucine in muratura e armadi a muro, mentre l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che sono agevolabili, oltre le cucine di tutti i tipi, anche letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché materassi e apparecchi di illuminazione, purché nuovi.
Restano esclusi tende, tendaggi e complementi d'arredo.

Sono agevolabili non solo i mobili di produzione industriale, ma anche quelli realizzati su misura da artigiani.

I mobili in questione non devono essere necessariamente legati all'intervento effettuato.
Ad esempio, se si ristruttura il bagno, si può detrarre anche l'acquisto della nuova cucina, se si realizza un nuovo tramezzo nell'ingresso si potrà detrarre anche l'acquisto di mobili per arredare il soggiorno, e così via.

Se invece si usufruisce della detrazione 50% per lavori su parti comuni di edifici condominiali è possibile fruire del bonus mobili solo per l'acquisto di beni finalizzati all'arredo di tali parti comuni, come guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi, ecc..
Sono agevolabili anche le spese per il trasporto e il montaggio.


Bonus esteso anche agli elettrodomestici


A seguito di una serie di emendamenti approvati dalla Commissione Industria e Finanze del Senato, il bonus mobili è stato poi esteso anche agli elettrodomestici.

Tali emendamenti, arrivati come chiarimento alle richieste e ai dubbi formulati da molti contribuenti, estendono quindi il bonus ai grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica.
Pertanto, da tale definizione non appare il limite di riferimento a elettrodomestici a incasso e sembrano essere compresi anche quelli cosiddetti free standing o a libera installazione.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito, inoltre, che si può usufruire del bonus anche per quegli elettrodomestici per i quali non è previsto attualmente l'obbligo di etichetta energetica.


Come richiedere il bonus mobili?


Ricapitolando, il bonus è costituito da una detrazione Irpef del 50% su un tetto massimo di 10.000 euro, da ripartire, tra gli aventi diritto, in 10 rate annuali;dunque, si potrà godere di un risparmio fino a 5.000 euro.

Bonus MobiliIn analogia a quanto previsto dalla normativa per le ristrutturazioni, il bonus può essere richiesto per ogni singola unità immobiliare oggetto di intervento.
Quindi, un contribuente che effettui più interventi di ristrutturazione su diverse unità immobiliari, potrà usufruire per ciascuna di esse del tetto massimo di spesa di 10.000 euro.

Per richiedere la detrazione fiscale mobili ed elettrodomestici, è necessario seguire la procedura già prevista per la detrazione 50%.

Non sarà necessario, quindi, inviare alcuna comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara, ma basterà indicare gli estremi catastali dell'immobile in sede di dichiarazione dei redditi.

Fondamentale è poi conservare la documentazione fiscale relativa alle spese:
- copia delle fatture;
- copia dei bonifici o delle ricevute di pagamento.

Se gli interventi di ristrutturazione di cui è interessato l'immobile richiedono uno specifico titolo abilitativo, è necessario esserne in possesso; per gli interventi di attività edilizia libera è sufficiente un'autocertificazione.


Come effettuare i pagamenti per il bonus mobili


I bonifici devono essere correttamente eseguiti, indicando il codice fiscale di chi effettua la spesa, la partita IVA o il codice fiscale della ditta beneficiaria del pagamento e la stessa causale attualmente utilizzata per gli interventi di ristrutturazione.
Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d'acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario.

Per l'acquisto di mobili o elettrodomestici è ammesso anche il pagamento con bancomat o carta di credito, per i quali farà fede la data in cui è avvenuta la transazione e non quella di addebito in conto corrente.
Non sono ammessi, invece, pagamenti con assegni o contanti.

Un caso particolare è quello in cui chi acquista i mobili si avvale di un finanziamento a rate.

Anche in questo caso è possibile usufruire del bonus mobili, purché la società erogatrice del finanziamento effettui il pagamento dei mobili mediante un bonifico riportante tutti i dati richiesti dalla normativa, vale a dire:
- causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma di riferimento (art.16 bis D.P.R. 917/1986);
- codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento;
- numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

È possibile ottenere il bonus anche per mobili acquistati all'estero, purché si rispettino tutti i requisiti richiesti.

Nel caso in cui il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia abbia però un conto corrente in Italia, dovrà essere operata la ritenuta d'acconto prevista.

Se invece il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia non dispone di un conto corrente italiano, bisognerà effettuare un bonifico internazionale in cui dovrà esserci, oltre al codice fiscale del richiedente e alla causale specifica, il codice identificativo analogo alla partita IVA previsto dal Paese estero in questione.


Aiuti per il bonus mobili


Tutta la questione delle detrazioni fiscali è materia spesso complessa e di difficile interpretazione, non solo per i contribuenti, ma spesso anche per gli stessi addetti ai lavori.
Fortunatamente, si possono trovare diversi aiuti anche in Rete.

Ogni anno l'Agenzia delle Entrate emette la Guida aggiornata con le nuove disposizioni della legge di bilancio che riassume gli aspetti più importanti del bonus mobili, e fa luce su come richiederli, quali scadenze rispettare, come effettuare i pagamenti e quali documenti conservare.Invece, FederlegnoArredo, Federmobili (negozi di mobili) e Angaisa (distributori idro-termosanitari) elaborano annualmente un vademecum operativo per semplificare a tutti l'utilizzo del Bonus Mobili e delle detrazioni fiscali sugli interventi di recupero.

riproduzione riservata
Articolo: Bonus mobili
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Bonus mobili: Commenti e opinioni


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  • Giov
    Giov
    Domenica 31 Dicembre 2017, alle ore 17:28
    Ho appena presentato da pochi giorni la SCIA in comune.
    Ho bisogno di acquistare una lavasciuga A+, mi chiedevo se posso utilizzare l'ECO bonus anche se faccio l'acquisto on-line nel Regno Unito piuttosto in un paese Europeo o extra U.E.
    Giovanni.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giov
      Martedì 9 Gennaio 2018, alle ore 19:25
      Non importa il paese dove acquista la merce. La cosa importante è quella di rispettare le norme previste per gli acquisti effettuati in Italia, quindi la fattura in primis e l'attestazione del pagamento con carta di credito o di debito. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Roberto12
    Roberto12
    Martedì 5 Dicembre 2017, alle ore 11:46
    Buongiorno,
    ho iniziato dei lavori di ristrutturazione per una casa da locare. La CILA è stata protocollata a novembre 2016 ma i lavori non sono ancora stati completati.
    A suo avviso, è possibile usufruire del bonus arredi per i mobili che verranno acquistati nel 2018?
    Qualora non sia possibile, a quale data si deve far riferimento per la fruizione?
    Quella dell'ordine e pagamento acconto presso il rivenditore o quella del saldo e relativa consegna?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Roberto12
      Martedì 9 Gennaio 2018, alle ore 19:31
      Le riporto quanto scritto sul sito dell'Agenzia delle Entrate, al capitolo Bonus Mobili: "L'agevolazione è stata prorogata dalla recente legge di bilancio anche per gli acquisti che si effettueranno nel 2018, ma potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2017". Pertanto, se dimostra che i lavori sono iniziati nel 2017, successivamente alla Cila di novembre, ne ha facoltà, diversamente non sarà possibile. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Pastrip
    Pastrip
    Giovedì 23 Novembre 2017, alle ore 18:59
    Abbiamo iniziato la ristrutturazione straordinaria nonchè ordinaria e rifacimento di prospetto, con permessi rilasciati dal comune, nel mese di settembre 2017.
    I lavori continueranno anche nel 2018.
    Posso usufruire del bonus mobili?
    E portare in detrazione anche la tettoia e il pergolato?
    rispondi al commento
  • Alessandra4
    Alessandra4
    Domenica 29 Ottobre 2017, alle ore 00:57
    La sostituzione di un singolo infisso, più vecchio rispetto agli altri dell’appartamento, da la possibilità di accedere al bonus mobili?
    rispondi al commento
  • Sonia
    Sonia
    Martedì 24 Ottobre 2017, alle ore 13:46
    Buongiorno,
    sto per fare riposizionare le prese di corrente di una stanza perché devo rivedere l'illuminazione della stanza stessa (quindi tracce nuove su tutte le pareti).
    Questo per me è un intervento straordinario e vorrei anche arredare questa stanza.
    Possiamo usufruire delle detrazioni fiscali per questa rivisitazione dell'impianto e usufruire anche del bonus mobili?
    Grazie.
    Sonia
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Sonia
      Mercoledì 25 Ottobre 2017, alle ore 11:04
      La Guida dell'Agenzia delle Entrate, edizione del 14 giugno 2017, pag. 35, alla voce Impianto elettrico sinteticamente riporta:"Sostituzione dell’impianto o integrazione per messa a norma".  Essendo un intervento di manutenzione straordinaria vale anche per l'integrazione o anche lo spostamento delle prese elettriche, purchè certificate dalla ditta installatrice con il rilascio della certificazione di conformità. Solo in questo modo Le permetterà di accedere al bonus mobili.  Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Lisa1
    Lisa1
    Martedì 19 Settembre 2017, alle ore 18:40
    Informazioni bonus mobili, ad aprile ho fatto una ristrutturazione straordinaria nel mio appartamento e a fine lavori abbiamo chiuso le pratiche.
    Ora per necessità dovrei comprare i mobili ma posso detrarli anche se ho chiuso le pratiche? 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Lisa1
      Mercoledì 4 Ottobre 2017, alle ore 10:38
      Sì, ne ha facoltà. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Magdy
    Magdy
    Venerdì 15 Settembre 2017, alle ore 15:36
    Buongiorno, sto acquistando un'immobile frutto di ristrutturazione, vorrei sapere come usufruire del bonus mobili e se devo aprire qualche pratica o richiedere qualcosa al costruttore.L'appartamento è in fase di ultimazione. 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Magdy
      Sabato 16 Settembre 2017, alle ore 22:55
      L’Agenzia delle Entrate con la circolare del 13 giugno 2016 la n. 27/E, ha precisato che il diritto al bonus mobili spetta anche a chi acquista una casa ristrutturata da imprese di costruzioni purchè entro 6 mesi provvedono a vendere l’immobile. Riguarda alla pratica non deve fare nulla in quanto è il rogito che certifica la tempistica ed il tipo di provvedimento autorizzativo che ha dato luogo ai lavori di ristrutturazione. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Aledisi
        Aledisi Pasquale
        Martedì 26 Settembre 2017, alle ore 23:01
        Mi scusi ma tale bonus è riconosciuto solo a patto che la casa ristrutturata (o demolita e ricostruita) abbia la medesima volumetria della vecchia abitazione?
        rispondi al commento
  • Magdy
    Magdy
    Venerdì 15 Settembre 2017, alle ore 15:30
    Buongiorno,
    sto acquistando un'immobile frutto di una ristrutturazione, vorrei sapere in quale modo potrò avvalermi del bonus mobili e cosa richiedere al costruttore o quali pratiche aprire. 
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Chiaranicc
    Chiaranicc
    Mercoledì 14 Giugno 2017, alle ore 13:23
    La sostituzione degli infissi interni ed esterni con nuovi (da legno a pvc/alluminio) consente la detrazione dei mobili?
    Se sì, qual'è la documentazione da conservare per eventuale accertamento oltre i bonifici e fatture?
    C'è bisogno di comunicazione CILA?
    Va dichiarata la ditta che mi vende gli infissi o la ditta edile che provvedere al montaggio?
    Nella circolare sembrerebbe che rientra la sostituzione di infissi esterni per tipologia o materiale, ma non fa chiarezza circa la comunicazione da fare.             
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Chiaranicc
      Lunedì 19 Giugno 2017, alle ore 18:32
      Solo la sostituzione degli infissi esterni Le permette di detrarre la spesa nella misura del 50% e di accedere al bonus mobili. Riguardo al tipo di provvedimento autorizzativo, dipende dall'ubicazione dell'immobile e dagli eventuali vincoli esistenti, es.: centro storico, vincoli paesaggistico-ambientali,  condominiali, ecc. Se è "l'abitazione è libera", basta una semplice comunicazione in carta libera al comune. Infine, se la ditta è la stessa sia per la fornitura che la posa in opera, non deve fare alcuna comunicazione all'Asl. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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