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Attivazione Gas: Allegati Tecnici Obbligatori, parte 2

NEWS Impianti idraulici16 Ottobre 2011 ore 17:56
Le sezioni due e tre, degli allegati tecnici obbligatori, prevedono la descrzione dettagliata di tutti i componenti dell'impianto gas e delle apparecchiature collegate.
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Allegati Tecnici Obbligatori parte, 2


Questa seconda parte degli allegati tecnici obbligatori descrive il quadro B della sezione due.

Il quadro B chiude la sezione due degli allegati tecnici obbligatori, per la richiesta di fornitura di attivazione gas secondo la delibera 40/04 e le successive integrazioni e modifiche.

matitaIl quadro B della sezione due degli allegati tecnici obbligatori, al foglio due, richiede il disegno dell'impianto realizzato, i cui componenti vengono descritti singolarmente in un'apposita tabella nella successiva sezione 3 degli allegati tecnici obbligatori.

Occorre specificare che la maggior parte dei moduli forniti dagli enti distributori gas, descrivono della possibilità di evitare il disegno tecnico dell'impianto, dando la semplice possibilità di elencarne tutti i componenti nella suddetta tabella della sezione tre.

La possibilità su descritta è spesso una semplificazione notevole per gli installatori che hanno realizzato l'impianto poco avvezzi al disegno tecnico.

Il disegno deve essere realizzato, a penna nell'apposito riquadro, specificando per ogni componente dell'impianto un codice identificativo o in alternativa si può utilizzare e completare la legenda proposta nello stesso quadro B della sezione 2.

Tuttavia inviando la documentazione, priva di disegno, agli enti distributori gas, nella maggior parte dei casi viene richiesta l'integrazione del disegno nella stessa documentazione, 1ciò induce dei prolungamenti dei tempi di attesa nell'attivazione della fornitura gas per il cliente finale.

All'incremento, spesso non trascurabile dei tempi di attesa della richiesta di attivazione della fornitura gas, si aggiunge, per il cliente finale, l'onere economico dovuto all'ente distributore per l'analisi della documentazione.

Ad esempio relativamente ai tubi, devono essere descritti, sul disegno, i diametri le lunghezze, la tipologia di materiale e gli eventuali rivestimenti.

Inoltre devono essere indicate le modalità di posa, specificando per ogni singolo componente dell'impianto, l'ubicazione del componente e l'installazione.

Tutto quanto gasappena descritto deve essere ripetuto per i raccordi, gomiti, riduzioni, manicotti, rubinetti, chiusure, guaine, tutti i tipi di tubi, gli apparecchi a gas, le aperture di aerazione e ventilazione, i canali da fumo e camini , giunti di transizione e dielettrici, manicotti, nastri segnalatori, tappi filettati.

Per gli apparecchi utilizzatori di gas, generalmente piani cottura, caldaie e scaldini, occorre dichiarare che sono provvisti di marcatura CE e predisposti per l'utilizzo del tipo di gas addotto con l'impianto.

Per essi, oltre l'ubicazione ed il tipo deve essere specificata anche la marca, la portata termica il tipo di collegamento, la ventilazione e lo scarico.

Nel caso di utilizzo di materiali non conformi alla norma (UNI CIG 7129/08) di installazione adottata, occorre obbligatoriamente descrivere i riferimenti ai relativi attestati e alle certificazioni di qualità.

Allegati Tecnici Obbligatori, Sezione 3 Quadro A


Il quadro A della sezione 3 fa riferimento alla tipologia dei materiali, dei prodotti utilizzati e delle apparecchiature.caldaia

Per ogni apparecchiatura gas, devono essere specificate l'ubicazione (cucina, balcone, etc.) l'apparecchiatura (caldaia, piano cottura etc.) il tipo, il modello o marca, il collegamento all'impianto, lo stato di installazione e la modalità di scarica dei fumi.

Il tipo di apparecchio, di una specificata marca, nella maggior parte dei casi è B o C, per tipo B si intendono apparecchi a fiamma in ambiente, per apparecchi di tipo C si intendono apparecchi gas a camera stagna e a tiraggio forzato.

Tutte le nuove caldaie devono essere di tipo C, quelle di tipo B possono essere utilizzate solo per la sostituzione di caldaie di tipo B.

Tutti i piani cottura, avendo la fiamma in ambiente, sono di tipo B.

Il collegamento degli apparecchi all' impianto gas può essere di tipo rigido o flessibile, utilizzabili rispettivamente per le caldaie e per i piani cottura.

Occorre specificare, nel quadro A della sezione tre, se le apparecchiature sono preesistenti, installabili o installate e la modalità di scarico dei fumi.

Lo scarico dei fumi per tutte le caldaie deve essere a tetto o in camini singoli o in canne fumarie collettive, mentre i piani cottura devono avere lo scarico in cappe all'esterno o in sistemi fumari comuni, dove ciò non è possibile possono essere utilizzati degli elettroventilatori.

ventilazioneLe ventilazioni e le aerazioni, degli ambienti nei quali sono presenti apparecchi alimentati da un impianto gas, devono avere una superficie utile netta non inferiore ai 100 cmq, per esse deve essere inoltre specificata la posizione.

Le aperture di ventilazione devono essere realizzate in prossimità del pavimento mentre quelle di aerazione devono essere realizzate in prossimità dei soffitti.

Nei casi di piani cottura dotati di dispositivi di rilevazione di assenza della fiamma, la realizzazione delle aperture di aerazione può essere omessa.


Attivazione Gas: approfondisci l'argomento


Attivazione Gas: Allegati Tecnici Obbligatori, parte 1
Attivazione Gas: Allegati Tecnici Obbligatori, parte 2
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