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Porte, detrazioni fiscali e Iva

News di Normative
In quali situazioni installare porte esterne, porte blindate e porte interne può beneficiare di detrazioni fiscali e dell'applicazione dell'Iva a tasso agevolato?
Porte, detrazioni fiscali e Iva
Arch. Sara Martinelli

L’installazione o sostituzione di porte effettuata su edifici residenziali esistenti può beneficiare di alcune detrazioni fiscali e di un regime di Iva agevolata. Cerchiamo di fare chiarezza sui casi più frequenti.

Guida impianto di irrigazione CLABERModulo
DICHIARAZIONE PER L’APPLICAZIONE DELLA ALIQUOTA AGEVOLATA IVA



Porte esterne e detrazioni fiscali


porta esternaLa nuova installazione o la sostituzione di porte esterne esistenti con altre aventi sagoma o colore diversi può beneficiare della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie.

Qualora la nuova porta delimiti l’involucro riscaldato dell’edificio, verso l’esterno o verso locali non riscaldati, si può valutare, in alternativa, la detrazione fiscale per gli interventi mirati al risparmio energetico. E’ però necessario, per quest’ultima detrazione, che la porta rispetti determinati requisiti di trasmittanza termica, che sono stati definiti dal Decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico dell’11 marzo 2008 e successivamente modificati col Decreto del 6 gennaio 2010.

E’ bene ricordare che nel caso in cui l’intervento possa beneficiare di entrambe le detrazioni fiscali citate (ristrutturazioni edilizie ed interventi per il risparmio energetico), bisogna scegliere solo una delle due opzioni, poiché non sono cumulabili.



Porte blindate e detrazioni fiscali


porta blindata di ingressoL’installazione su edifici esistenti di porte blindate o rinforzate può rientrare nella detrazione fiscale per le ristrutturazione edilizie, che è ammessa per gli interventi mirati a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, come ad esempio il furto, l’aggressione o il sequestro di persona.

E’ bene specificare che per quanto riguarda le porte blindate esterne si può accedere alla detrazione sia per la nuova installazione che per la sostituzione di una porta blindata esistente, ma con un'altra avente sagoma o colori diversi.

Per le porte interne è prevista invece solamente la nuova installazione, in cui rientra il caso di sostituzione di una porta esistente tradizionale con una blindata.

Possono beneficiare della medesima detrazione fiscale anche l’apposizione o la sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci o spioncini. Non è quindi necessario per queste opere sostituire l’intera porta e modificarne altre caratteristiche.



Porte interne e detrazioni fiscali


Le porte interne sono un argomento delicato, che merita la giusta attenzione.
Nel caso di sola sostituzione di una o più porte interne, senza ingrandimento o spostamento delle aperture, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che questo tipo di intervento non è agevolabile. Non lo è nemmeno se si cambiano le caratteristiche materiche delle porte, ad esempio sostituendo delle porte in legno tamburate con delle porte in legno massiccio.

Il discorso è un po’ diverso se ad esempio si installa al posto di porta internauna porta interna tradizionale una porta blindata. Mi è capitato ad esempio di vedere installare una porta blindata all’interno di una villa unifamiliare per separare il piano terra con la zona giorno e il piano primo con le camere al fine di garantire una protezione in più per la famiglia durante le ore notturne. In questo caso possiamo accedere alla detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie perché rientriamo nella casistica sopra citata della prevenzione di atti illeciti.

Anche quando si apre un nuovo vano porta per unire due unità immobiliari o altri locali si può applicare la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie, sia per quanto riguarda le opere edili di demolizione e di finitura della sagoma nel muro che per la fornitura e posa della nuova porta. Stesso tipo di detrazione è possibile anche quando allarghiamo i vani di porte interne esistenti e di conseguenza dobbiamo installare una nuova porta con misure differenti.



Porte e Iva


porte su edificio residenzialeIn genere per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria realizzati su immobili residenziali è previsto un regime agevolato, con applicazione dell’Iva al 10%. Gli infissi interni ed esterni, come ad esempio le porte, appartengono però ad una categoria particolare, cioè quella dei beni di valore significativo, individuati dal Decreto 29 dicembre 1999, per i quali l’applicazione dell’Iva va fatta in una modalità un po’ diversa.

Ad una parte dell’imponibile riportato in fattura sarà applicata l’Iva al 10%, mentre per la parte restante l’Iva sarà al 21%. Per approfondire questo tema e per capire come avviene il calcolo vi rimando all’articolo già pubblicato inerente i beni di valore significativo. Specifico che si tratta di un articolo di qualche tempo fa, per cui quando si parla d Iva al 20% bisogna ridimensionare il valore alla situazione attuale (21%, che probabilmente sarà nuovamente modificato).

Va inoltre specificato che l’applicazione dell’Iva agevolata al 10% non può avvenire nel caso in cui le porte siano fornite da soggetto diverso da chi le installa, oppure per porte acquistate direttamente dal committente. Quindi sempre meglio farsi fornire e installare le porte da un’unica  ditta. Le detrazione fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi mirati al risparmio energetico sono invece indipendenti dalla possibilità di applicare l’Iva agevolata. Si possono fare anche sulle spese relative alla sola fornitura dei beni.

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Caratteri rimanenti
  • Nicolami
    Sabato 25 Ottobre 2014, alle ore 11:12
    Salve, a marzo 2014 ho fatto una ristrutturazione di 4000euro, la ditta che ha eseguito i lavori mi ha solo fatto una fattura per quanto dovuto ed io ho pagato con bonifico.Volevo sapere queste due cose1 Ho diritto a comprare dei mobili con la detrazione al 50%2 Ho diritto a compare una blindata con la detrazione al 50 o 65%Cosa dovrei fare e che documenti produrre?Grazie in anticipo
    rispondi al commento
  • Giulianolorenzon
    Venerdì 3 Ottobre 2014, alle ore 10:40
    Salve. Io devo sostituire il portone del garage basculante con uno sezionale. Ho provato a contattare il comine per avere aiuti ma più che un copia incolla della legge e un modulo complicato non ho ricevuto aiuto per un cittadino poco preparato in materia. Il venditore mi ha sconsigliato chiedere contributi perché alla fine il recupero in 10 anni è ridicolo e sinceramente è un bel grattacapo. Come posso procedere? Grazie mille per la sua risposta
    rispondi al commento
    • Sara.m. Giulianolorenzon
      Lunedì 6 Ottobre 2014, alle ore 23:15
      Ritengo non stia al venditore valutare se le conviene o meno. Per chiarire qualche dubbio le consiglio la lettura dell'articolo "Detrazioni per interventi slle autorimesse".
      rispondi al commento
  • Parsival
    Lunedì 7 Luglio 2014, alle ore 19:35
    Salve sto eseguendo lavori di manutenzione straordinaria vorrei sapere se i'acquisto delle porte interne è con iva al 10%, in quanto sono state create nuove aperture e modificate le vecchie, quindi nuove misure e nuove disposizioni. Grazie, cordiali saluti.
    rispondi al commento
  • Giulio84
    Martedì 17 Giugno 2014, alle ore 13:02
    Salve, sto eseguendo dei lavori di ristrutturazione per la prima casa, volevo sapere se l'acquisto delle porte interne rientrano nelle detrazioni del 50% e se posso usufruire dell'aliquota agevola del 10% sull' iva? grazie
    rispondi al commento
  • Giosue78
    Domenica 11 Maggio 2014, alle ore 11:07
    Salve architetto,sto facendo lavori di manutenzione straordinaria con SCIA per prima abitazione. Devo sostituire un portone blindato con uno di classe 3, una porta scorrevole causa allargamento di un'ingresso cucina e la posa di un parquet.Vorrei sapere se questi 3 acquisti rientrano nelle detrazioni del 50% dei mobili oppure seguono un iter diverso(tipo sicurezza). A quanto deve essere l'iva per questo tipo di interventi?Grazie
    rispondi al commento
  • Pasquale.boccardo@libero.it
    Mercoledì 7 Maggio 2014, alle ore 14:22
    Buongiorno Arch., sto effettuando una manutenzione straordinaria nella mia prima casa e sto facendo acquistare tutti i materiali necessari comprese 5 porte (3 da sostituire a vecchie + 2 create nuove) direttamente dall'unica ditta appaltatrice. ho letto che da quest'anno la ditta non deve necessariamente fatturare la voce mano d'opera, ma come posso giustificare le varie voci per l'applicazione dell'IVA agevolata? spero di essere stato chiaro.
    rispondi al commento
    • Sara.m. Pasquale.boccardo@libero.it
      Giovedì 8 Maggio 2014, alle ore 14:02
      Vero, per le detrazioni non è necessario scorporare la fornitura dalla manodopera, ma per l'applicazione dell'iva sui beni di valore significativo sì. Quindi sicuramente per questi beni dovrà comparire la separazione in fattura.
      rispondi al commento
  • Geppobss
    Mercoledì 7 Maggio 2014, alle ore 10:05
    Gentile Arch.sto ristrutturando la prima casa con permesso di costruire in sanatoria.Attualmente non esistono porte e sono state create nuove aperture e modificate quelle esistenti in quanto non di misure standard. Acquisterò personalmente le porte da un rivenditore che provvederà anche all' l'installazione. Sono detraibili al 50%?In che misura l'IVA è in parte al 10% e in parte al 22%?Grazie Giampaolo
    rispondi al commento
    • Sara.m. Geppobss
      Giovedì 8 Maggio 2014, alle ore 14:00
      Confermo detrazione 50% se ha modificato i vani nei muri. Iva tutta al 10% se il permesso di costruire è rilasciato per ristrutturazione. Se invece si tratta di manutenzione straordinaria iva in parte al 10% e in parte al 22%, come descritto nell'articolo pubblicato sul nostro portale "beni di valore significtivo".
      rispondi al commento
  • Sara.m.
    Domenica 4 Maggio 2014, alle ore 14:50
    Direi proprio di sì.
    rispondi al commento
  • Spuncio
    Mercoledì 16 Aprile 2014, alle ore 02:40
    Salve a tutti,sto costruendo una nuova casa con garage pertinenziale,oltre a detrarre il 50% sui costi di costruzione,posso detrarre anche l'acquisto/installazione del basculante?So che rientro nell'ambito di una nuova costruzione,ma non mi è chiaro se nei costi di costruzione posso detrarre anche il basculante.Grazie per la vostra collaborazione.
    rispondi al commento
    • Sara.m. Spuncio
      Domenica 4 Maggio 2014, alle ore 14:48
      Ritengo detraibile anche la basculante.
      rispondi al commento
  • Toroazul
    Mercoledì 26 Marzo 2014, alle ore 10:32
    Buongiorno Arch.,sto facendo una ristr. straordinaria e cambiando 7 porte: 5 già presenti e 2 scorrevoli su nuovi tramezzi. Le porte le sto acquistando e facendo installare da una ditta non appaltante dei lavori di ristrutturazione. Posso avere l'IVA al 10% per le 7 porte (con il solito calcolo 22% e 10%) e detrarre al 50% le 2 scorrevoli anche se non sono acquistate attraverso la ditta appaltante dei lavori di ristrutturazione?Grz tantissimo
    rispondi al commento
    • Sara.m. Toroazul
      Domenica 4 Maggio 2014, alle ore 14:49
      Sì, è possibile tutto quanto descritto.
      rispondi al commento
  • Petra76
    Martedì 25 Marzo 2014, alle ore 22:45
    Buonaserasto facendo dei lavori (manutenzione straordinaria) e vorrei sapere se posso detrarre le tre porte scrigno che metterò?
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 15:47
    Consiglio di contattare l'ufficio tecnico del suo comune per capire che tipo di pratica preferiscono ricevere.
    Potrebbe essere sufficiente una semplice comunicazione di inizio lavori.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 14:00
    Perchè le porte rientrano in un particolare elenco di beni detti di valore significativo, sui quali c'è un modo specifico di applicare l'iva.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 13:58
    Può chiedere l'applicazione dell'iva al 10% solo per la posa della porta e per una parte della sua fornitura.
    Sulla parte restante di fornitura l'iva è piena.
    Dovrebbe scrivere, anche di suo pugno, una lettera molto semplice in cui chiede l'applicazione di iva agevolata poichè si tratta di intervento di manutenzione su immobile residenziale.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 13:56
    Confermo tutte le detrazioni menzionate.
    Iva 10% su tutto, tranne per la fornitura dei sanitari, della rubinetteria e della caldaia doce l'iva sarà in parte al 10% e in parte al 22%.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 13:53
    Detrazione 50% solo per le porte spostate e per la porta blindata.
    Iva in parte al 10% e in parte al 22% per tutte le porte, anche quell non detraibili.
    rispondi al commento
    • Toroazul Arch.martinelli
      Lunedì 17 Marzo 2014, alle ore 12:46
      ...salve, siccome ho un caso simile, per le porte scorrevoli, l'acquisto ed il montaggio dello scrigno da parte della ditta viene considerato per il calcolo dell'IVA al 10% come lavori di montaggio delle porte stesse? Grazie
      rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 13:51
    Confermo la detraibilità della sola fornitura della serratura.
    Per il bonus mobili, non essendoci una vera a propria comunicazione di inizio lavori, porterei in detrazione solo il saldo dei mobili, ossia solo ciò che è stato pagto dopo la serratura.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 10:34
    Sì, confermo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 14:53
    Strano che un unico permesso di costruire classifichi un intervento in due modi.
    L'unica possibilità logica è che la pratica sia stata divisa in due parti perchè magari si interviene su due unità abitative distinte.
    Cerchi prima di capire questo.
    Se la mia ipotesi è corretta, l'iva sui lavori eseguiti dove c'è la ristrutturazione è tutta al 10%, mentre per l'atra parte ci sarà una parte di iva al 22% per i beni di valore significativo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 14:45
    In questo caso il tipo di intervento non richiede una pratica edilizia.
    Poiché la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie è condizione indispensabile per il bonus mobili, in questo caso farei attenzione all'organizzazione temporale degli interventi. Prima sostituisca la porta, si faccia rilasciare la fattura e paghi con apposito bonifico.
    Successivamente acquisti i mobili.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 14:41
    Ritengo le sostituzioni non detraibili, mentre sono detraibili le porte inserite nei nuovi varchi. Si faccia fare fatture separate.
    rispondi al commento
  • Claudio.vencato
    Venerdì 15 Novembre 2013, alle ore 17:50
    Gentile Architetto, nel ringraziarLa per la disponibilità, Le chiedo quali agevolazioni, se presenti, posso avere per la ristrutturazione del portoncino di ingresso, con sostituzione del cilindro di chiusura.
    Le chiedo inoltre se posso avere agevolazioni (IVA e/o detrazioni) per l'acquisto di mobili per la cucina, quali pensili ecc. Ancora grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.martinelli Claudio.vencato
      Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 14:39
      Se il nuovo cilindro può essere interpretato come un'opera mirata a prevenire atti illeciti, può essere portato in detrazione ed in conseguenza a ciò sarà possibile beneficiare del bonus mobili per la cucina.
      rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 14 Novembre 2013, alle ore 13:27
    Confermo la possibilità di detrazioni future.
    Attenzione però a non superare il tetto totale massimo di spesa.
    Non serve altra pratica edilizia, l'IVA per porte e serramenti sarà in parte al 10% e in parte al 22%.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 10:48
    Se ha una pratica edilizia che testimoni una vera e propria ristrutturazione, l'IVA sulle porte può essere tutta al 10%.
    Se invece si tratta di una manutenzione straordinaria, l'IVA applicata come dice il suo serramentista è corretta.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 10:46
    L'IVA al 10% sui beni finiti è solo per ristrutturazioni edilizie, risanamento conservativo e restauro.
    In questo caso, trattandosi di manutenzione straordinaria, l'IVA sarà applicata secondo quato previsto per i beni di valore significativo (in parte al 10% e in parte piena).
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 10:43
    Si, è possibile beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie.
    Iva al 10% se l'elemento è fornito e posato dalla medesima ditta.
    In questo caso non è necessario scorporare in fattura la manodopera.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 10:41
    C'è sempre un po' di confusione in merito alla classificazione degli interventi poichè il limite tra manutenzione ordinaria o straordinaria non è ben delineato.
    Io lo classificherei come manutenzione straordinaria.
    So però che alcuni comuni fanno rientrare interventi simili nella manutenzione ordinaria, in modo da semplificare le procedure burocratiche.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 6 Novembre 2013, alle ore 12:14
    Se esegue solo questo intervento, l'applicazione dell'iva deve seguire quanto previsto per l'installazione di beni cosiddetti di valore significativo, tra cui rientrano anche gli infssi.
    L'iva sarà quindi in parte al 10% ed in parte piena.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Lunedì 4 Novembre 2013, alle ore 15:23
    Nel preventivo è normale trovare l'IVA piena.
    Sta a lei poi chiedere per il saldo l'IVA agevolata.
    In particolare potrà beneficiare dell'IVA agevolata al 10% per la posa e per una parte della fornitura.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 31 Ottobre 2013, alle ore 13:36
    Rimando alla risposta data a Francesco inerente la medesima problematica.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 31 Ottobre 2013, alle ore 13:35
    Si, confermo la possibilità di accedere al bonus mobili in seguito all'intervento eseguito.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 31 Ottobre 2013, alle ore 13:34
    Solo se si modificano le aperture, ad esempio se si sposta la posizione di una porta, se si alza, si allarga... o se si apre un nuovo varco.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 31 Ottobre 2013, alle ore 13:31
    Si.
    In base alle caratteristiche della porta dovrà poi scegliere se accedere alla detrazione fiscale sul risparmio energetico (bisogna verificare che la trasmittanza della porta rispetti i valori limite stabiliti per la sua zona climatica) o in altrenativa alla detrazione fiscale sulle ristrutturazioni (il fatto che sia blindata fa accedere senza problemi alla detrazione).
    Iva 10% per la posa, mentre per fornitura in parte al 10% e in parte 22%.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 31 Ottobre 2013, alle ore 13:23
    Confermo ladetraibilità di tutti gli interventi.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 14:48
    Per Luca B: questi lavori, se eseguiti singolarmente a distanza l'uno dall'altro, non necessitano di comunicazioni in Comune.
    Detrazione possibile su condizionamento (deve però avere anche l'opzione riscaldamento), addolcitore e allarme.
    Niente detrazione per zanzariere.
    IVA per addolcitore tutta al 10%.
    IVA per condizionatori, allarme e zanzariere in parte al 10% e in parte al 21%, così come previsto per i beni di valore significativo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 14:41
    Per Marco Defendi: detrazione al 50% fino al 30 giugno.
    Dal 1 luglio torna ad essere al 36% salvo proroghe di cui siamo in attesa.
    L'IVA nel suo caso è in parte al 10% e in parte al 21%, secondo quanto previsto per i beni di valore significativo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 14:39
    Per Stefano Mazzaro: purtroppo no.
    Le detrazioni sono ammesse solo per immobili già esistenti.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 14:37
    Per Giorgio: per queste opere farei per lo meno una comunicazione di inizio lavori al Comune.
    Provi a sentire l'ufficio tecnico del suo Comune spiegando esattamente cosa intende fare.
    Le daranno indicazioni sulla pratica che loro ritengono più opportuna.
    Purtroppo non c'è omogeneità in tutti i comuni sulla prassi delle pratiche edilizie.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 14:29
    Per Franco: se non ci sono modifiche dei vani delle porte esistenti, la sostituzione delle porte per uniformità non può rientrare nella detrazione, come anche la porta che installerà ex novo sull'apertura esistente.
    La porta che chiude il vano creato per unire i due appartamenti è invece agevolabile.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 14:25
    Per Flora: in fattura è sufficiente riportare le dimensioni delle nuove porte installate.
    Poi se hanno dimensioni differenti dalle precedenti comparianno anche delle opere murarie in qualche fattura e immagino ci sarà anche una comunicazione in Comune dei lavori che vengono eseguiti e dove consiglierei di riportare la dimensione dei vani delle porte prima e dopo l'intervento.
    Per ultieriore sicurezza si potrebbero conservare delle foto.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 14:19
    Per Rita: si, può beneficiare della detrazione fiscale.
    Nel suo caso si dovrà applicare l'iva in fattura in parte al 10% e in parte al 21%, così come previsto per i beni di valore significativo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 14:16
    Per Luca: in questo articolo troverà chiarimento ai suoi dubbi.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 14:14
    Per Giulio: nel suo caso l'IVA sarà tutta al 10%.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Sabato 27 Aprile 2013, alle ore 20:55
    Per Maurizio: se la porta dà su un vano scala non riscaldato può scegliere tra la detrazione per il risparmio energetico (55%) o quella per le ristrutturazioni edilizie (50%).
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 11:11
    Per Angelo: in questo articolo troverà chiarimento a tutti i suoi dubbi.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 11:10
    Per Giorgio: si, è un documento che la tutela dalla perdita della detrazione fiscale qualora la ditta fosse sanzionata per problemi inerenti materia di sicurezza o pagamento dei contributi.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 11:07
    Per Moreno: per le nuove costruzioni purtroppo non può avere diritto alle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni o sul risparmio energetico.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 11:05
    Per Lucio: considererei come tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione i precedenti 48mila euro per ristrutturazione più la spesa che effettuerà ora per la recinzione, fino ad un massimo di 96mila euro totali (per spese passate + spese per la recinzione). La detrazione del 55% è invece indipendente e non va considerata. Mi raccomando, la nuova recinzione dovrà avere caratteristiche differenti dall'esistente.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 10:56
    Per Simonetta: L'iva al 10% può essere applicata solo se è la stessa ditta a fornire e installare la porte. Tuttavia la porta rientra nella categoria dei beni di valore significativo. Pertanto l'iva che verrà applicata in fattura sarà in parte al 10% e in parte al 21%
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 10:53
    Per Giulia: è importante che il garage risulti pertinenziale all'abitazione. Il numero di garage in suo possesso e pertinenziali alla casa è irrilevante ai fini della detrazione.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 10:49
    Per Giorgio: a mio avviso può beneficiare della detrazione per condizionamento (deve però esserci anche l'opzione di riscaldamento negli split che installa), addolcitore e allarme. Escludo le zanzariere. Per tutti gli interventi (zanzariere comprese) può beneficiare dell'iva agevolata al 10%. Solamente per la fornitura dei condizionatori l'iva sarà in parte al 10% e in parte al 21%. Per gli adempimenti consiglio la lettura di questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 10:43
    Per Valeria: la normativa considera per l'applicazione della percentuale la data del pagamento, quindi in teoria potrebbe beneficiare del 50%. Tuttavia questa distanza di tempo tra invio della comunicazione a Pescara e pagamento è notevole e francamente mi lascia dubbiosa per varie implicazioni che ne derivano. Consiglio di consultare l'Agenzia delle Entrate e chiedo cortesemente di farci sapere quanto le diranno.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 10:21
    Per Alessandro: è un caso un po' particolare. A mio avviso è possibile far rientrare nella detrazione le opere murarie per eliminare il sopraluce. Quanto alla spesa delle porte direi di no, perchè in realtà non se ne modifica la sagoma di apertura, ma si elimina solo il sopraluce. Quindi configurandosi come sostituzione di porte senza modificare l'apertura o la posizione, quest'ultima spesa non è detraibile.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 4 Aprile 2013, alle ore 13:59
    Per Monica: purtroppo in questo caso non è possibile accedere ad alcuna detrazione poichè si tratterebbe del completamento di una nuova costruzione.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 12:12
    Per Mariacristina: si, nel caso di una ristrutturazione completa che riguarda anche l'impianto idraulico e i bagni può beneficiare della detrazione fiscale per tutti i sanitari, compresi box doccia e rubinetteria.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 12:09
    Per Federico: per sicurezza suggerirei di allargare un po' il vano e di farlo risultare in una comunicazione dei lavori al Comune, insieme a tutto il resto. In questo modo potrà beneficiare della detrazione per le ristrutturazioni edilizie (50%, attenzione: non 55%). I documenti necessari sono riportati in questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 12:05
    Per Natascia: si, per usufruire della detrazione del 55% è però importante che il nuovo serramento rispetti i valori di trasmittanza necessari.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 12:03
    Per Luisella Biblio: le consiglio di leggere questo articolo sulle detrazioni per interventi sulle autorimesse.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 12:00
    Per Paolo: la semplice sostituzione di porte interne non è detraibile a meno che non ricada nei casi di allargamento o spostamento già citati nell'articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 11:58
    Per Alessandro: le consiglio la lettura di questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 11:52
    Per Giancarlo: si, per la fornitura ha diritto alla detrazione fiscale. I documenti necessari sono riportati in questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 11:50
    Per Lucia: nel suo caso sono detraibili solo le porte blindate. I documenti necessari per la detrazione sono riportati in questo articolo. Quanto all'iva, avrà diritto per una parte all'aliquota agevolata (10%). Per un approfondimento in merito le consiglio la lettura di questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 11:47
    Per Fabio: tutti i lavori citati possono beneficiare della detrazione per le ristrutturazioni edilizie (50%). Quanto alla pratica comunale in via generale non è necessaria, ma non escludo l'esistenza di norme locali (soprattutto se la sua abitazione si trova in una zona paesaggisticamente sensibile come un centro storico) che la prevedano. Consiglio quindi di sentire l'ufficio tecnico del suo Comune per avere delucidazioni in merito.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 11:42
    Per Giuseppe: può beneficiare della detrazione fiscale del 50%. Per quanto riguarda gli adempimenti le consiglio la lettura di questo articolo. Quanto all'iva avrà diritto per una parte delle spese all'aliquota agevolata al 10%.
    Per quest'ultimo argomento la rimando invece a questo articolo riguardante i beni di valore significativo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 11:39
    Per Giulia: si, ha diritto sia alla detrazione fiscale per le ristrutturazioni che all'iva agevolata. Per godere dell'IVA agevolata è importante che i materiali siano forniti dalla stessa ditta che li posa.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 11:35
    Per Giovanni: il lavoro citato può beneficiare a sua scelta della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie - 50% (per i documenti le consiglio di leggere questo articolo) o in alternativa di quella per il risparmio energetico - 55%. Per quest'ultima è necessario effettuare la comunicazione all'Enea entro 3 mesi dalla fine dei lavori. Per richiedere informazioni in merito può cliccare sul riquadro grigio che vede in fondo all'articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 11:31
    Per Claudio: i lavori citati possono beneficiare tutti della detrazione. Attenzione però al pavimento. Se si tratta di un intervento necessariamente conseguente ai lavori murari è detraibile. In caso contrario non lo può essere.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 11:23
    Per Salvo: è una situazione al limite della normativa. Dovendo intervenire anche sulla muratura, per sicurezza le consiglio di allargare i vani delle porte anche di soli di 5 cm, o spostarli. In questo modo potrà beneficiare della detrazione per tutte le spese sostenute. Le modifiche dovranno comparire anche sulla pratica edilizia presentata in Comune.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 11:18
    Per Giuseppe Lazzari: potrà beneficiare della detrazione fiscale solo per la sostituzione della porta blindata.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 14:32
    Per Sandra Corazza: la sostituzione della basculante può beneficiare della detrazione solo se si apportano delle innovazioni, ad esempio elettrificazione, materiale diverso, ecc.
    Quindi è esclusa la sostituzione con elemento uguale all'originario.
    Documenti indispensabili: fatture e ricevuta di pagamento dell'apposito bonifico effettuato dalla stessa persona a cui è indirizzata la fattura.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 14:28
    Per Fabio: purtroppo no.
    Per poter accedere alla detrazione del 50% deve sostituire completamente la basculante esistente con una nuova dotata di elettrificazione.
    La sola elettrificazione di una basculante esistente potrebbe accedere alla detrazione solo se in casa è presente un portatore di handicap grave, che con questo intervento possa migliorare la sua mobilità dentro e fuori casa.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 14:23
    Per Lella: la sostituzione della basculante con porta sezionale può accedere alla detrazione del 50%.
    Trattandosi di bene di valore significativo l'IVA va calcolata secondo quanto scritto in questo articolo.
    La sostituzione delle piastrelle in conseguenza al rifacimento dell'impianto idraulico è anch'essa detraibile e beneficia dell'iva agevolata al 10%.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 14:20
    Per Monia: il mobile del bagno non può rientrare nella detrazione fiscale.
    Le piastrelle, i sanitari e i rubinetti possono rientrarvi solo nel caso in cui si provveda al rifacimento dell'impianto idrosanitario o nel caso si cambi la configurazione del bagno spostando le tramezze.
    In caso contrario, se si tratta di mera sostituzione degli elementi, l'intervento si configura come manutenzione ordinaria e non è detraibile.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 14:14
    Per Luca B.: l'informazione che le ha fornito è scorretta.
    Attualmente i mobili non rientrano nella detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie.
    Quanto a sanitari e piastrelle, se si tratta di una semplice sostituzione senza rifare l'impianto, nemmeno per quelli purtroppo è possibile accedere alla detrazione.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 14:10
    Per Max: Si, per la detrazione del 50% è fondamentale che con la sostituzione si apportino innovazioni.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 14:08
    Per Giorgio: può accedere alla detrazione del 50% in quanto si tratta di sostituzione con innovazioni.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 14:04
    Per Alberto Piras: l'iva è agevolata (10%) tranne per la fornitura dei beni cosiddetti di valore significativo.
    Per comprendere quali sono e in che modo si applica l'IVA in questi casi la rimando a questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 15:40
    Per Max:
    1) Si, può beneficiare del 50%;
    2) Trattandosi dell'installazione di beni di valore significativo, l'iva sarà in parte al 10% e in parte al 21%; le consiglio di leggere questo articolo;
    3) Non sono necessari permessi comunali, ma trattandosi di lavori visibili esternamente le consiglio di consultare l'ufficio tecnico del suo comune.
    Per la detrazione non sono necessarie comunicazioni.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 15:17
    Per Gabriele: possono rientrare nella detrazione solo se il vano della porta è stato modificato.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 14:16
    Per Alberto Piras: In questo caso non si potrà beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie (50%), che è ammessa solo per immobili residenziali.
    Si potrà invece accedere alla detrazione per il risparmio energetico (55%), che ammette al beneficio opere eseguite su edifici esistenti di qualsiasi categoria catastale (quindi anche gli uffici).
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 7 Febbraio 2013, alle ore 12:32
    Per Dario Lo Grande: questa struttura è da intendersi come un arredo fisso, pertanto non può rientrare in alcuna detrazione fiscale.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 5 Febbraio 2013, alle ore 17:42
    Per Nicoletta: si, trattandosi di lavori necessariamente conseguenti alla sostituzione della caldaia e al rifacimento dell'impianto idraulico, possono rientrare nella detrazione fiscale.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 31 Gennaio 2013, alle ore 11:47
    Per Dario Lo Grande: osservazione pertinente e la ringrazio perchè ne approfitto per un chiarimento.
    Nella tabella si parla di opere murarie, è vero, ma nella detrazione possono rientrare anche le opere strettamente connesse alla realizzazione dei lavori agevolabili.
    Nel suo caso, se si apre un nuovo vano porta, l'installazione della nuova porta diventa un'operazione correlata e quindi detraibile.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 12:05
    Per Marco: si, la detrazione per questo intervento è possibile
    La rimando a tal proposito a quanto detto ad Alessio in un precedente commento.
    L'IVA sarà in parte al 10% e in parte al 21%. Per comprenderne il calcolo le consiglio di leggere questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 11:53
    Per Brunella: si, la sostituzione di serratura è detraibile.
    Deve conservare le fatture e le ricevute di pagamento effettuate con apposito bonifico (esiste un modello particolare per queste detrazioni), così come le ricevute ici degli anni passati, se dovute.
    Dovrà poi consegnare fatture e ricevute di pagamento al commercialista, che provvederà alla detrazione in sede di dichiarazione dei redditi.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 11:42
    Per Dario Lo Grande: alla pagina 23 di questa guida dell'Agenzia delle Entrate trova una tabella.
    Le voci che le interessano sono ALLARGAMENTO PORTE e APERTURA INTERNA.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 11:32
    Per Alessio: le confermo quanto detto.
    La detrazione è possibile, sia perchè si tratta di nuova installazione di porta esterna/saracinesca, sia perchè l'intervento si configura come prevenzione di atti illeciti (in particolare tra questi è specificata l'apposizione di saracinesche).
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 25 Gennaio 2013, alle ore 19:12
    Per Sandra Belotti: Come già accennato nell'articolo, l'iva sui serramenti sarà in parte al 10% e in parte al 21%.
    Per informazioni più dettagliate le consiglio di leggere questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 23 Gennaio 2013, alle ore 13:52
    Per Laura: la possibilità di accedere alle agevolazioni fiscali non dipende dal numero di ante.
    Bisogna invece capire se il negozio è in grado di fornirle una porta a due ante effettivamente definibile come blindata, perchè tecnicamente è un po' più difficile da realizzare rispetto ad una porta con anta singola.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 23 Gennaio 2013, alle ore 13:39
    Per Alessio: si, confermo la possibilità di accedere alla detrazione fiscale del 50% per la nuova installazione del portone sezionale.
    Anche il calcolo dell'Iva così come descritto è corretto.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 23 Gennaio 2013, alle ore 13:36
    Per Linda Frau: in caso di variazione della titolarità dell'immobile le quote di detrazione residue potranno essere fruite dal nuovo titolare, salvo diverso accordo fra le parti da indicare nell'atto di trasferimento.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 10 Gennaio 2013, alle ore 11:23
    Per Fabio Loi: se sostituisce semplicemente delle porte esistenti non è possibile accedere ad alcuna agevolazione fiscale.
    Se invece oltre alla sostituzione allarga i vani delle porte, li sposta o apre nuovi varchi può accedere all'agevolazione fiscale per il 50%.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 10 Gennaio 2013, alle ore 11:18
    Per Susanna: si, nel suo caso le consiglio la detrazione fiscale del 55%.
    Il nuovo serramento deve però rispettare determinati valori di trasmittanza.
    Per la procedura la rimando a questo articolo
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Lunedì 7 Gennaio 2013, alle ore 11:13
    Per Michele: per il calcolo dell'IVA sui serramenti la rimando a questo articolo.
    Ovviamente quando vede scritta la percentuale del 20% dovrà aggiornarla al valore attuale (21%).
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 3 Gennaio 2013, alle ore 11:10
    Per Gianfranco: Confermo la possibilità di detrarre la spesa per la creazione del nuovo vano e per l'installazione della porta che andrà dal disimpegno alla cameretta.
    Non è invece possibile far rientrare nella detrazione la sostituzione della porta esistente a battente del disimpegno con una porta a libro perchè, come Lei specifica, non vi è allargamento o spostamento dell'apertura.
    Poichè immagino si farà installare le nuove porte da un unico fornitore, le consiglio di farsi fare fatture separate per i lavori che rientreranno nella detrazione e per quelli che non vi rientreranno.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 2 Gennaio 2013, alle ore 18:49
    Per Franco Giovanni: la sostituzione della porta di ingresso rientra fra i casi in cui non è necessario avere l'intermediazione di un tecnico per effettuare la comunicazione all'Enea.
    Tuttavia come tecnico mi capita spesso di eseguire anche queste pratiche perchè ci sono alcuni passaggi un po' critici per chi non è del mestiere.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Sabato 8 Dicembre 2012, alle ore 12:08
    Per Bigotto Paolo: Se sostituisce il portone con un altro di caratteristiche diverse (ad esempio con apertura elettrificata) può beneficiare della detrazione per le ristrutturazioni edilizie (50%).
    In questo caso è importante che il portone venga interamente sostituito perchè se utilizzasse ancora quello vecchio aggiungendo la sola elettrificazione la detrazione non è prevista.
    Altro requisito importante: il garage deve essere pertinenziale all'abitazione.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 28 Novembre 2012, alle ore 10:59
    Per Mario: Si, è possibile.
    È però necessario che la porta indicata delimiti il perimetro del volume riscaldato.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Lunedì 26 Novembre 2012, alle ore 19:06
    Per Fabio: troverà su questa pagina l'articolo riassuntivo sulle detrazioni fiscali.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Lunedì 26 Novembre 2012, alle ore 18:55
    Per Cristina: Per quanto riguarda le porte interne e il portoncino blindato la rimando ai paragrafi specifici presenti in questo articolo.
    La sistemazione dell'impianto elettrico può beneficiare della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie (attualmente 50%).
    Anche i pavimenti possono rientrare nelle detrazioni (50% o 55%), ma solo se il loro rifacimento è conseguente ad altri lavori che ne possono benefiaciare, come la ristrutturazione dell'impianto di riscaldamento (ad esempio se per rifare le tubazioni del riscaldamento bisogna rimuovere le piastrelle).
    La sostituzione dell'impianto di riscaldamento, se installa una caldaia a condensazione, può rientrare nella detrazione per il risparmio energetico (55%).
    Se invece non installa una caldaia a condensazione può beneficiare comunque del 50%.
    La sostituzione dei serramenti può beneficiare del 55% se questi rispettano determinati valori di isolamento termico.
    La documentazione di cui parla per i serramenti è in realtà una comunicazione telematica da inviare all'Enea, necessaria per accedere alla detrazione fiscale del 55%.
    Come da lei sottolineato, la materia è abbastanza complessa e spesso anche gli addetti ai lavori fanno un po' confusione. Pertanto le consiglio vivamente di chiarire le questioni inerenti il suo caso specifico con un tecnico competente prima dell'emissione delle fatture o, meglio ancora, prima di eseguire i lavori.
    A tal proposito le segnalo il servizio di consulenza e redazione delle pratiche per il 55% che offre il portale.
    Per informazioni può scrivere direttamente al mio indirizzo di posta arch.martinelli@lavorincasa.it o cliccare sul riquadro grigio che vede in fondo all'articolo Comunicazioni Enea per detrazioni fiscali 55% su Lavorincasa.it.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Lunedì 26 Novembre 2012, alle ore 18:00
    Per Stefania: le tapparelle rientrano nella stessa categoria delle persiane.
    Per poter accedere al 50% è necessario che le nuove abbiano sagoma, materiali e colori diversi.
    Se non ha sostituito i serramenti, suppongo che siano variati i materiali e i colori, ma non la sagoma.
    Quindi purtroppo nel suo caso la detrazione fiscale non può essere richiesta. Anche per la sostituzione di porte interne senza modifica della sagoma non può beneficiare della detrazione fiscale.
    A tal proposito la rimando al paragrafo Porte interne e detrazioni fiscali.
    Invece per quanto riguarda la sostituzione dell'impianto di riscaldamento con impianto servito da caldaia a condensazione le confermo la possibilità di beneficiare della detrazione fiscale per il risparmio energetico (55%).
    Le segnalo che il portale offre un servizio di consulenza e redazione di questa pratica.
    Per informazioni mi può scrivere direttamente all'indirizzo arch.martinelli@lavorincasa.it oppure cliccare sul riquadro grigio Comunicazioni Enea per detrazioni fiscali 55% su Lavorincasa.it, che vede in fondo all'articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Lunedì 26 Novembre 2012, alle ore 17:28
    Per Fabio: la sua domanda riguarda un campo molto vasto, pertanto diventerebbe un po' complicato rispondere all'interno di questi commenti.
    Le segnalo che a breve verrà pubblicato sul portale un articolo riassuntivo della normativa in vigore per le detrazioni fiscali sul risparmio energetico (55%), dove troverà qualche chiarimento sulla sostituzione dei serramenti e sulla sostituzione dell'impianto termico con installazione di caldaia a condensazione, oltre ai tetti massimi di detrazione e scadenze.
    Al momento della pubblicazione inserirò il link anche su questa pagina.
    Per quanto riguarda le pompe di calore la rimando al seguente articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Lunedì 26 Novembre 2012, alle ore 17:13
    Per Stefania: si esatto, la sua interpretazione è corretta.
    Allargando le porte può accedere alla detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie (attualmente 50%).
    Potrà anche chiedere alla ditta che fornisce e installa le porte un tasso di iva agevolata (10%), che, però, come scritto nell'ultimo paragrafo dell'articolo, potrà essere applicato solo su una parte della fattura.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 16 Novembre 2012, alle ore 13:41
    Per Giuseppe: a differenza delle porte esterne, per le quali la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie (50%) è concessa per nuove installazioni o sostituzione con altre aventi sagome o colori diversi, riguardo alle persiane l'Agenzia delle Entrate ammette la detrazione per nuova insallazione o sostituzione con altre aventi sagoma, materiali e colori diversi.
    Emerge quindi che nel caso delle persiane debbano coesistere tutte e tre le modifiche.
    Nel suo caso, se si tratta di una sostituzione che modifica solo materiale e colore, ma non la sagoma, purtroppo la detrazione non è ammessa.
    Qualora invece la sostituzione della persiana avvenga in concomitanza della sostituzione di serramenti con altri per i quali è amessa la detrazione fiscale sul risparmio energetico (55%), anche la spesa delle persiane può rientrare nella detrazione.
    In quest'ultimo caso la modifca della sagoma non è necessaria.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 15 Novembre 2012, alle ore 14:38
    Per Marta: se i lavori hanno comportato un aumento del volume costruito (anche se interrato) bisogna fare distinzione tra le voci relative alle opere di ampliamento e quelle effettuate sull'esistente.
    I lavori relativi all'ampliamento (ad esempio se ha allargato il perimetro costruito verso il giardino per ottenere nuovi spazi) si configurano come nuova costruzione e non possono beneficiare delle agevolazioni fiscali, tantomeno dell'iva agevolata per opere di ristrutturazione.
    Per quanto riguarda i lavori effettuati sulle parti già costruite direi invece che le opere da lei citate rientrano nella detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie (50%) e può chiedere per queste anche un tasso di iva agevolata.
    La porta della tavernetta va poi attentamente valutata. Innanzitutto è importante che si trovi all'interno del volume esistente.
    Inoltre, per poterla far rientrare nella detrazione per il risparmio energetico (55%) è necessario che risponda a determinati valori di trasmittanza (rilevabili dalla certificazione della porta), ma anche che delimiti il perimetro del volume riscaldato dell'abitazione.
    Specifico che per volume riscaldato vanno intese tutte le parti riscaldate dalla caldaia che serve la casa (quindi ad esempio se in tavernetta ci sono dei caloriferi, riscaldamento a pavimento, ecc).
    Un tradizionale caminetto senza la presenza di un vero proprio impianto non giustificherebbe la detrazione per il risparmio energetico.
    Qualora in tavernetta non sia presente l'impianto di riscaldamento, è comunque possibile chiedere per questa porta la detrazione fiscale per ristrutturazioni edilizie (50%), ovviamente sempre che la porta si trovi all'interno del volume già costruito.
    Le ricordo infine l'importanza di farsi fare fatture separate (per la parte nuova, per le opere di ristrutturazione e per quelle di risparmio energetico).
    rispondi al commento
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