Detrazione 50% su ristrutturazioni edilizie: quali documenti?

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali07 Gennaio 2019 ore 09:54
Quali sono i documenti da produrre, conservare ed esibire in caso di eventuali controlli ai fini della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie 50%?

Detrazione 50 in caso di ristrutturazione


Nonostante la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie sia in vigore ormai da parecchi anni, fra i contribuenti vi è ancora molta confusione sugli adempimenti necessari per ottenerla.

detrazione ristrutturazioni: documentiIn effetti non c'è da stupirsi perché la lista dei documenti da produrre e conservare può variare in base al tipo di intervento che viene eseguito ed è altrettanto vero che la normativa ha subito modifiche nel corso degli anni.

Cerchiamo allora di fornire una lista completa dei documenti da produrre e capire in quali casi essi siano obbligatori o meno.


Detrazione 50%: documenti che attestino l'esistenza dell'edificio


Per poter accedere alla detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie è necessario assicurarsi che l'edificio sul quale vengono realizzate le opere sia provvisto dei requisiti richiesti.
La detrazione è ammessa per edifici esistenti adibiti ad abitazione e loro pertinenze ed anche per le parti comuni degli edifici residenziali.
Questi edifici devono trovarsi all'interno del territorio dello Stato.

La prova di esistenza dell'edificio è data dalle ricevute di pagamento dell'Imposta comunale (Imu), se dovuta, o dalla domanda di accatastamento qualora l'immobile non sia ancora censito.
Questi sono dunque i primi documenti da tenere a portata di mano in caso di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate.

L'incentivo previsto per interventi compiuti sul patrimonio edilizio esistente di carattere residenziale consiste in uno sconto dell'Irpef pari al 50%.
Il tetto massimo di spesa è fissato in 96.000 € iva inclusa ( 87.272,72 € + IVA)



Detrazione 50%: abolizione della comunicazione all'Agenzia delle Entrate


individuazione documenti detrazione 50%Negli ultimi anni gli adempimenti per poter accedere all'agevolazione sono stati ridotti e semplificati.
In particolare è stato soppresso l'obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori all'Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara.
Dal 14 maggio 2011 è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, qualora i lavori siano effettuati a spese del detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo.

Inoltre non è necessario inviare altra documentazione, bensì dichiarare le spese effettuate e conservare la lista dei documenti che vedremo di seguito, che dovremo esibire in occasione di eventuali controlli.


Detrazione 50%: abilitazioni amministrative


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Quando si eseguono opere per le quali la normativa vigente prevede un titolo abilitativo (permesso di costruire, dia, scia, ecc.), è obbligatorio conservare tutta la documentazione anche ai fini della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie.

Nel caso in cui la normativa non preveda alcuna abilitazione amministrativa, il beneficiario della detrazione dovrà firmare una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà in cui attesti che gli interventi realizzati rientrano fra quelli agevolabili e riporti la data di inizio dei lavori.


Detrazione 50%: comunicazione ASL


detrazione ristrutturazioni: documenti da conservareDalle numerose domande che arrivano sull'argomento mi rendo conto che la questione non è chiara ai più.
La comunicazione all'Azienda Sanitaria Locale va fatta solo nei casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di scurezza nei cantieri ne prevedono l'obbligo.

A livello nazionale la comunicazione ASL è normata dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n.81, in particolare all'articolo 99.
Qui si specifica che l'obbligo di invio della comunicazione ASL subentra quando in cantiere sono presenti almeno due imprese o quando in cantiere opera un'unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno (in quest'ultimo caso si tratta di opere di una certa consistenza).

Qualora sussistano tali requisiti, si deve mandare una raccomandata A.R. all'Azienda Sanitaria Locale competente per il territorio, in cui bisogna riportare: le generalità del committente dei lavori e l'ubicazione degli stessi, la natura dell'intervento da realizzare, i dati identificativi dell'impresa esecutrice, la data di inizio delle opere.

Se, però, il cantiere in esame non presenta uno dei due requisiti prima citati, la comunicazione ASL non è necessaria.


Comunicazioni all'Enea


La legge di Bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni relative lavori di recupero del patrimonio edilizio (come previsto per gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici).

L’adempimento in questione è stato previsto al fine di monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di ristrutturazione.

L’invio della documentazione all’Enea deve essere effettuato in via telematica, tramite l’apposito sito internet http://ristrutturazioni2018.enea.it, entro 90 giorni a dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Per gli interventi in relazione ai quali la fine dei lavori o il collaudo siano avvenuti tra il 1° gennaio 2018 e il 21 novembre 2018 il termine dei 90 giorni decorre da quest’ultima data.


Detrazione 50%: altri documenti inerenti la sicurezza


Una delle condizioni per cui si potrebbe perdere la detrazione fiscale è il mancato rispetto delle norme inerenti la sicurezza e gli obblighi contributivi.
Il beneficiario della detrazione può però proteggersi da questo pericolo se è in possesso di una dichiarazione di osservanza delle suddette disposizioni resa dalla ditta esecutrice dei lavori ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445.

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Detrazioni 50%: fatture


Tra i documenti fondamentali da conservare vi sono tutte le fatture relative alle spese che beneficiano della detrazione. In un precedente articolo abbiamo già approfondito questo argomento, pertanto in questa sede ricorderò solo che dal 14 maggio 2011 è stato abolito l'obbligo di indicare il costo della manodopera in maniera distinta nella fattura emessa dall'impresa che esegue i lavori.


Detrazioni 50%: bonifici


detrazione 50%: conservazione ricevute bonificiÈ importante conservare anche tutte le ricevute dei bonifici, che devono essere effettuati dalla medesima persona a cui sono intestate le fatture e che beneficerà della detrazione.
Per i pagamenti è necessario utilizzare un particolare modello di bonifico, da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita IVA del beneficiario del pagamento.

Quando non è possibile effettuare i pagamenti con bonifico (ad esempio nel caso di diritti per permessi di costruire, DIA, imposte di bollo, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti) sono ammesse anche altre modalità di pagamento.

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa e nessuno vuole rinunciare alla detrazione, il bonifico deve riportare il codice fiscale di tutti gli interessati.

Se il bonifico contiene l’indicazione del codice fiscale del solo soggetto che fino al 13 maggio 2011 era obbligato a presentare il modulo di comunicazione al Centro operativo di Pescara, gli altri aventi diritto, per ottenere la detrazione, devono riportare in un apposito spazio della dichiarazione dei redditi il codice fiscale indicato sul bonifico (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015).


Per quanto riguarda invece gli interventi su parti comuni di un condominio, oltre al codice fiscale del condominio bisogna anche riportare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.
Se il bonifico viene effettuato da una persona diversa rispetto a quella indicata nella disposizione di pagamento come beneficiaria della detrazione, in presenza di tutte le condizioni previste dalla norma, sarà quest'ultima a usufruire della detrazione.


Detrazione 50%: documenti per lavori effettuati dal detentore


Qualora le spese siano sostenute da un detentore dell'immobile diverso dai familiari conviventi (ad esempio comodatario, usufruttuario , locatario), è necessario produrre una dichiarazione di consenso del proprietario all'esecuzione delle opere.

Se le spese sono sostenute dal proprietario o da familiare convivente questo documento non è ovviamente necessario.


Detrazione 50%: documenti per lavori effettuati in condominio


Quando si eseguono lavori su parti comuni di edifici residenziali la normativa prevede che venga firmata una delibera assembleare di approvazione all'esecuzione dei lavori.
Inoltre, l'amministratore dovrà redigere una tabella millesimale con la ripartizione delle spese.

riproduzione riservata
Articolo: Documenti per detrazione ristrutturazioni edilizie 50%
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Documenti per detrazione ristrutturazioni edilizie 50%: Commenti e opinioni


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  • Tommy
    Tommy
    3 giorni fa
    Voglio sostituire gli attuali infissi in legno e relative ante, con infissi in pvc , mantenendo intatte le dimensione delle attuali finestre.volendo accedere alla detrazioni ristrutturazione manutazione straordinarie edilizie, e necessaria la CILA o basta autocertificazione (dichiarazione sostitutiva atto notorio - con data certa ) inizio lavori.
    Vorrei ricorrere alle detrazione ristrutturazioni edilizie per lavori manutenzione straordinaria e non alle detrazioni risparmi energetico, per poter usufruire del bonus mobili ( non previsto per risparmio energetico).
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Tommy
      1 giorni fa
      Le riporto quanto descritto nella Guida dell'AdE, edizione del 23/11/2018, a pag. 32 - Infissi esterni:
      Nuova installazione o sostituzione con altri aventi sagoma, materiali o colori diversi (solo se riguarda l’intera facciata) - Se Lei abita in condominio modificare la sagoma o i colori non è una operazione fattibile, diversamente in una casa unifamiliare e senza particolari vincoli paesaggistico-ambientali è una ipotesi più che credibile. Sul tipo di autorizzazione da presentare al comune dipende dai vincoli citati in precedenza, senza basta una semplice autocertificazione. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Franca 3
    Franca 3
    3 giorni fa
    In seguito a ristrutturazione del mio bagno ho pagato con bonifico parlante un acconto il giorno 4 dicembre 2018.
    Ooggi mi arriva una fattura (il saldo) con la dicitura "a dedurre fatt 25 del 4 dic 2018.
    E' tutto in regola?
    Il primo importo lo metto nel mod 740 del 2018?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Franca 3
      1 giorni fa
      Sì, la procedura adottata dall'impresa è corretta. La prima fattura datata 2018 potrà portarla in detrazione nella prossima dichiarazione dei redditi mentre la seconda, emissione 2019, dovrà attendere la successiva dichiarazione del 2020. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Tornado1
    Tornado1
    Mercoledì 13 Febbraio 2019, alle ore 19:29
    Ho acquistato un appartamento e dovrei sostituire persiane, infisse e incollare pavimenti su una base ovviamente già esistente.
    Premettendo che l'intero lavoro venga svolto dalla stessa ditta, mi potrebbe indicare la procedura per l'ottenimento delle detrazioni fiscali?
    E' giusto affidarmi ad un tecnico?
    Devo presentare domanda al comune di inizio lavori?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Tornado1
      4 giorni fa
      Gli interventi certi che Le "aprono" le porte alle detrazioni fiscali sono la sostituzione degli infissi esterni e le persiane, purchè queste ultime siano orientabili, oscuranti, e/o coibentate, ecc. dichiarati e certificati dal produttore/installatore, con il rispetto dei parametri di legge sull'efficientamento energetico e che non siano in contrasto con le norme condominiali.  Entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori dovrà trasmettere telematicamente la documentazione all'Enea  corredata anche da una relazione tecnica dove si dichiara il rispetto dei parametri di legge. Le altre opere da Lei indicate nel quesito, non sono fiscalmente detraibili se non conseguenziali a lavori agli impianti elettrico, riscaldamento, idrico-sanitario, ecc.  Sull'assistenza tecnica sulla direzione dei lavori, rappresenta sempre una figura di garazia di competenza e professionalità. Riguardo alle autorizzazioni, se il fabbricato non è assoggettato ai vincoli di natura paesaggistico-ambientali, non deve presentare nulla al comune, è opportuno però una autocertificazione da fare al termine dei lavori. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Cassianogiovanni
    Cassianogiovanni
    Mercoledì 13 Febbraio 2019, alle ore 15:49
    Buongiorno,vorrei approfittare della Sua preparazione in merito.Ho necessità di effettuare dei lavori di tinteggiatura interna ed esterna su una abitazione regolarmente censita in catasto.Vorrei sapere se è possibile usufruire della detrazione del 50% sui lavori (facendo regolarmente il pagamento con il bonifico parlante). Occorre presentare la pratica in Comune o all'ASL? Di quali documenti avrò bisogno per la rendicontazione della pratica sul portale ENEA? grazie anticipatamnete della disponibilità.Giovanni
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Cassianogiovanni
      4 giorni fa
      Purtroppo i lavori di sola tinteggiatura di pareti interne e di facciate esterne di una singola unità abitativa rientrano tra le opere di ordinaria manutenzione e, quindi, non fiscalmente detraibili. Lo possono diventare se "accompagnati" da opere più consistenti come, ad esempio, il cappotto termico, che Le portano ad un miglioramento dell'efficienza energetica della Sua abitazione. In ogni caso al comune non deve presentare nulla, salvo se l'area dove sorge il Suo immobile è sottoposta ai vincoli di natura paesaggisto-ambientali. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Mpaola1
    Mpaola1
    Martedì 12 Febbraio 2019, alle ore 16:19
    Vorrei info sui bonifici in oggetto.
    Nel campo “fruitore della detrazione – sezione per spese su parti comuni condominiali” quale è il codice fiscale da indicare quando il condominio è amministrato da una SRL e nel verbale di assemblea viene comunque indicato il nome dell’amministratore?.
    Ho chiamato l’Agenzia delle Entrate ma chi mi ha risposto non lo sapeva!
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mpaola1
      4 giorni fa
      Premesso che ogni condominio ha un proprio codice fiscale identificativo presso l'AdE. Se le opere sono di natura condominale, gestito da un amministratore, una società di servizi, ecc.  regolarmente in carica, sarà lui/lei a predisporre l'apposito bonifico per ristrutturazione, indicando sia il codice fiscale che il beneficiario delle detrazioni fiscali che è sempre il condominio stesso.  Al termine dei lavori l'amministratore o la società di servizi emetterà regolari bollette per ciascun condomino, proporzionalmente ai millesimi di proprietà, con i relativi riferimenti dei bonifici effettuati (data e numero). Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Rossanad
    Rossanad
    Martedì 12 Febbraio 2019, alle ore 11:33
    Abbiamo acquistato una casa a Dicembre 2018, il mese prossimo inizieremo i lavori di ristrutturazione.
    Dobbiamo rifare completamente il bagno, i pavimenti, serramenti, tinteggiatura e arredamento.
    Volevo sapere se potevo beneficiare della detrazione anche se non eseguo lavori sugli impianti, perché ho letto un articolo dove vi era scritto che se la ristrutturazione avveniva solo per fattori estetici non si aveva diritto al bonus, è vero?
    Oppure c’è un modo per riuscire a beneficiare della detrazione?
    Le chiedo inoltre se dovrò aprire io una CILA in comune o l’impresa edilizia che farà i lavori?
    Rossana
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Rossanad
      4 giorni fa
      La rifazione completa del bagno, compreso l'impianto idrico di carico e scarico, è un intervento di manutenzione straordinaria ed, in quanto tale, Le permette di beneficare delle detrazioni fiscali nella misura del 50%.  Tutte le altre opere, senza l'interessamento degli impianti o delle tramezzature esistenti, sono di carattere ordinario. Riguardo al provvedimento autorizzativo non deve presentare nulla al comune se rimane tutto immutato a livello murario, diversamente se interviene sui tramezzi del bagno (allargando, restringendo, ecc.) è necessaria una Cila.  Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Rossanad
        Rossanad Pasquale
        4 giorni fa
        Buongiorno ,la ringrazio molto . Le chiedo solo un ultima cosa, siccome devo spostare un attacco del rubinetto nella zona cucina e devo spaccare il pavimento , posso beneficiare del bonus sui pavimenti? grazie mille
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Rossanad
          4 giorni fa
          In questo caso ne ha piena facoltà, limitatamente alla sola cucina. Le raccomando di produrre una adeguata documentazione fotografica, a futura memoria, per eventuali controlli da parte dell'AdE. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Salvo1987
    Salvo1987
    Venerdì 8 Febbraio 2019, alle ore 01:42
    Ho acquistato un immobile il 7 Febbraio di questo anno (rogito) e nel mese di Gennaio, sempre di questo anno è stata fatta una CILA dal vecchio proprietario per delle cose che non quadravano sulla planimetria,
    Posso usufruire del bonus mobili?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Salvo1987
      Martedì 12 Febbraio 2019, alle ore 10:22
      Purtroppo non è possibile. La Cila è servita al vecchio proprietario per il rilascio della conformità urbanistico-catastale per inesattezze tra gli atti depositati e lo stato dei luoghi. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Luciano6
    Luciano6
    Giovedì 7 Febbraio 2019, alle ore 12:11
    Ho in programma di ristrutturare le facciate della mia abitazione.
    In una facciata verrà installato il termocappotto, mentre nelle altre veranno effettuati solo lavori di imbiancatura.
    Vorrei chiedere a quale detrazione si ha diritto (se solo per il termocappotto o anche per la tinteggiatura), e quale documentazione bisogna presentare oltre alla fattura e al pagamento tramite bonifico fiscale,
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luciano6
      Martedì 12 Febbraio 2019, alle ore 10:17
      Lei ha diritto al bonus legato al risparmio energetico nella misura del 65%, relativamente alle pareti interessate dall'intervento di efficientamento, compreso le opere di finitura (pittura, ecc.).  Entro 90 giorni dal termine dei lavori va fatta la comunicazione online all'Enea, allegando l'asseverazione di rispondenza dei requisiti previsti dalla legge, redatta da un tecnico abilitato e l'Ape.  Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Marco821
    Marco821
    Domenica 3 Febbraio 2019, alle ore 15:51
    Salve io a marzo dovrei ristrutturare una casa comprata all'asta. Dovrei abbattere una parete nn portante che da su un bagno per rendere la cucina piu grande e ricavare questo bagno in un'altra zona della casa dove c'é una finestra gia esistente. Poi dovrò fare pavimento, impianto idrico, elettrico e di riscaldamento cioè devo mettere la caldaia. Mi chiedevo per questi tipi di lavoro devo presentare la Cila o la Scila. Grazie mille 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Marco821
      Lunedì 4 Febbraio 2019, alle ore 13:25
      Per gli interventi da Lei elencati è sufficiente presentare al Suo comune una Cila. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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