Detrazione 50% su ristrutturazioni edilizie: quali documenti?

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali24 Ottobre 2017 ore 09:43
Quali sono i documenti da produrre, conservare ed esibire in caso di eventuali controlli ai fini della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie 50%?

Detrazione 50 in caso di ristrutturazione


Nonostante la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie sia in vigore ormai da parecchi anni, fra i contribuenti vi è ancora molta confusione sugli adempimenti necessari per ottenerla.

detrazione ristrutturazioni: documentiIn effetti non c'è da stupirsi perché la lista dei documenti da produrre e conservare può variare in base al tipo di intervento che viene eseguito ed è altrettanto vero che la normativa ha subito modifiche nel corso degli anni.

Cerchiamo allora di fornire una lista completa dei documenti da produrre e capire in quali casi essi siano obbligatori o meno.


Detrazione 50%: documenti che attestino l'esistenza dell'edificio


Per poter accedere alla detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie è necessario assicurarsi che l'edificio sul quale vengono realizzate le opere sia provvisto dei requisiti richiesti.
La detrazione è ammessa per edifici esistenti adibiti ad abitazione e loro pertinenze ed anche per le parti comuni degli edifici residenziali.
Questi edifici devono trovarsi all'interno del territorio dello Stato.

La prova di esistenza dell'edificio è data dalle ricevute di pagamento dell'Ici dal 1997, se dovuta, o dalla domanda di accatastamento qualora l'immobile non sia ancora censito.
Questi sono dunque i primi documenti da tenere a portata di mano in caso di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate.

L'incentivo previsto per interventi compiuti sul patrimonio edilizio esistente di carattere residenziale consiste in uno sconto dell'Irpef pari al 50%.
Il tetto massimo di spesa è fissato in 96.000 € iva inclusa ( 87.272,72 € + IVA)



Detrazione 50%: abolizione della comunicazione all'Agenzia delle Entrate


individuazione documenti detrazione 50%Negli ultimi anni gli adempimenti per poter accedere all'agevolazione sono stati ridotti e semplificati.
In particolare è stato soppresso l'obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori all'Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara.
Dal 14 maggio 2011 è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, qualora i lavori siano effettuati a spese del detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo.

Inoltre non è necessario inviare altra documentazione, bensì dichiarare le spese effettuate e conservare la lista dei documenti che vedremo di seguito, che dovremo esibire in occasione di eventuali controlli.


Detrazione 50%: abilitazioni amministrative


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Quando si eseguono opere per le quali la normativa vigente prevede un titolo abilitativo (permesso di costruire, dia, scia, ecc.), è obbligatorio conservare tutta la documentazione anche ai fini della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie.

Nel caso in cui la normativa non preveda alcuna abilitazione amministrativa, il beneficiario della detrazione dovrà firmare una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà in cui attesti che gli interventi realizzati rientrano fra quelli agevolati e riporti la data di inizio dei lavori.


Detrazione 50%: comunicazione ASL


detrazione ristrutturazioni: documenti da conservareDalle numerose domande che arrivano sull'argomento mi rendo conto che la questione non è chiara ai più.
La comunicazione all'Azienda Sanitaria Locale va fatta solo nei casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di scurezza nei cantieri ne prevedono l'obbligo.

A livello nazionale la comunicazione ASL è normata dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n.81, in particolare all'articolo 99.
Qui si specifica che l'obbligo di invio della comunicazione ASL subentra quando in cantiere sono presenti almeno due imprese o quando in cantiere opera un'unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno (in quest'ultimo caso si tratta di opere di una certa consistenza).

Qualora sussistano tali requisiti, si deve mandare una raccomandata A.R. all'Azienda Sanitaria Locale competente per il territorio, in cui bisogna riportare: le generalità del committente dei lavori e l'ubicazione degli stessi, la natura dell'intervento da realizzare, i dati identificativi dell'impresa esecutrice, la data di inizio delle opere.

Se, però, il cantiere in esame non presenta uno dei due requisiti prima citati, la comunicazione ASL non è necessaria.


Detrazione 50%: altri documenti inerenti la sicurezza


Una delle condizioni per cui si potrebbe perdere la detrazione fiscale è il mancato rispetto delle norme inerenti la sicurezza e gli obblighi contributivi.
Il beneficiario della detrazione può però proteggersi da questo pericolo se è in possesso di una dichiarazione di osservanza delle suddette disposizioni resa dalla ditta esecutrice dei lavori ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445.



Detrazioni 50%: fatture


Tra i documenti fondamentali da conservare vi sono tutte le fatture relative alle spese che beneficiano della detrazione. In un precedente articolo abbiamo già approfondito questo argomento, pertanto in questa sede ricorderò solo che dal 14 maggio 2011 è stato abolito l'obbligo di indicare il costo della manodopera in maniera distinta nella fattura emessa dall'impresa che esegue i lavori.


Detrazioni 50%: bonifici


detrazione 50%: conservazione ricevute bonificiÈ importante conservare anche tutte le ricevute dei bonifici, che devono essere effettuati dalla medesima persona a cui sono intestate le fatture e che beneficerà della detrazione.
Per i pagamenti è necessario utilizzare un particolare modello di bonifico, da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita IVA del beneficiario del pagamento.

Quando non è possibile effettuare i pagamenti con bonifico (ad esempio nel caso di diritti per permessi di costruire, DIA, imposte di bollo, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti) sono ammesse anche altre modalità di pagamento.

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa e nessuno vuole rinunciare alla detrazione, il bonifico deve riportare il codice fiscale di tutti gli interessati.

Se il bonifico contiene l’indicazione del codice fiscale del solo soggetto che fino al 13 maggio 2011 era obbligato a presentare il modulo di comunicazione al Centro operativo di Pescara, gli altri aventi diritto, per ottenere la detrazione, devono riportare in un apposito spazio della dichiarazione dei redditi il codice fiscale indicato sul bonifico. undefined (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015).


Per quanto riguarda invece gli interventi su parti comuni di un condominio, oltre al codice fiscale del condominio bisogna anche riportare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.
Se il bonifico viene effettuato da una persona diversa rispetto a quella indicata nella disposizione di pagamento come beneficiaria della detrazione, in presenza di tutte le condizioni previste dalla norma, sarà quest'ultima a usufruire della detrazione.


Detrazione 50%: documenti per lavori effettuati dal detentore


Qualora le spese siano sostenute da un detentore dell'immobile diverso dai familiari conviventi (ad esempio comodatario, usufruttuario , locatario), è necessario produrre una dichiarazione di consenso del proprietario all'esecuzione delle opere.

Se le spese sono sostenute dal proprietario o da familiare convivente questo documento non è ovviamente necessario.


Detrazione 50%: documenti per lavori effettuati in condominio


Quando si eseguono lavori su parti comuni di edifici residenziali la normativa prevede che venga firmata una delibera assembleare di approvazione all'esecuzione dei lavori.
Inoltre, l'amministratore dovrà redigere una tabella millesimale con la ripartizione delle spese.

riproduzione riservata
Articolo: Documenti per detrazione ristrutturazioni edilizie 50%
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Documenti per detrazione ristrutturazioni edilizie 50%: Commenti e opinioni


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  • Maurizio
    Maurizio
    1 giorni fa
    Dovrei effettuare dei lavori di rifacimento tetto che prevedono sostituzioni dei coppi e cambio dei travetti interni di sostegno della trave di colmo poiche marciti dalle infiltrazioni d acqua avvenute negli anni.
    Abbiamo incaricato un architetto per seguire impresa edile sia sulla sicurezza lavori sia su tutti i documenti da presentare.
    Il dubbio nasce dal fatto che l'architetto ha protocollato l'opera come manutenzione ordinaria e da quanto ne so questa non garantisce il diritto alla detrazione del 50 %
    Il cambio dei travetti di sostegno marci non rientra nell ambito della manutenzione straordinaria?
    Ha quindi sbagliato l'architetto nella stesura oppure no?
    rispondi al commento
  • Paolorm1
    Paolorm1
    1 giorni fa
    Si possono iniziare i lavori di ristrurrazione una volta presentata la Cila o bisogna attendere la risposta?
    rispondi al commento
  • Medoros
    Medoros
    5 giorni fa
    Devo effettuare dei lavori in una abitazione intestata a mia nonna e vorrei detrarre alcuni lavori.
    Punto 1) Da come ho capito potrei semplicemente fare un comodato di uso gratuito per detrarre le spese giusto?
    Punto 2) I lavori sono: pavimentazione, cambio caldaia, infissi blindati, allarme e poi vorrei detrarre anche tutto l'arredamento con il bonus mobili. Visto che i lavori li faccio tutti da solo, mi chiedevo se posso iniziare a fare i bonifici o se devo presentare prima qualche docimento di inizio lavori tipo scia, cila....per poter far si che i bonifici siano validi per la detrazione.
    Punto 3) il bonus mobili è fruibile solo se si fanno lavori di ristrutturazione se ho capito bene; come si fa a verificare che sono stati fatti lavori di ristrutturazione?
    Sempre collegato al punto 2, è necessario fare almeno una CILA?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Medoros
      1 giorni fa
      Per avere titolo, il contratto di comodato d'uso va registrato prima di dare inizio alle attività edilizie. Riguardo ai lavori da Lei indicati sono di manutenzione straordinaria e, quindi fiscalmente detraibili, la sostituzione della vecchia caldaia con una a condensazione, gli infissi blindati e l'impianto di allarme, purchè idoneamente certificati dalle rispettive ditte installatrici.  Resta fuori dal conteggio la semplice sostituzione della pavimentazione che è un opera di manutenzione ordinaria. Per quanto attiene ai provvedimenti autorizzativi è consigliabile una semplice comunicazione al comune (Cil) dove Lei elenca tutte le lavorazioni che andrà ad eseguire. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Antolabo
    Antolabo
    Martedì 2 Ottobre 2018, alle ore 15:44
    Dovrei iniziare i lavori per rifacimento impianto elettrico e pavimento, per ottenere il rimborso del 50%, devo richiedere la CILA?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Antolabo
      Giovedì 4 Ottobre 2018, alle ore 08:58
      Gli interventi da Lei indicati sono di Edilizia Libera e non sono soggetti a provvedimenti autorizzativi. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Paolorm1
    Paolorm1
    Giovedì 20 Settembre 2018, alle ore 17:21
    Mi scusi in ch senso? Non devo richiedere per forza la CILA prima che inizio i lavori e la SCIA prima che inizio l attivita di CAsa Vacanze?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paolorm1
      Sabato 22 Settembre 2018, alle ore 23:08
      Se la casa non necessita di imminenti opere di adeguamento impiantistico e sanitario, può presentare la Scia per il cambio di destinazione da residenziale ad attività ricettiva. I lavori che ne seguiranno li potrà scaricare tutti o in parte se costituirà un regolare soggetto iva. Un consulto con un commercialista La può indirizzare al meglio. Cordiali saluti.    
      rispondi al commento
  • Paolorm1
    Paolorm1
    Martedì 18 Settembre 2018, alle ore 15:43
    Ad ottobre dovrei iniziare i lavori in una casa a Roma e da Gennaio vorremmo avviarla come Casa Vacanze,
    Sinceramente ancora abbiamo il dubbio se chiedere poi le detrazioni perche il budget è quello che è e se dobbiamo pagare anche l'IVA per i lavori e i materiali.
    Forse non rientriamo nel budget a disposizione.
    A prescindere da questo noi prima di iniziare i lavori dobbiamo comuqnue richiedere la CILA  e poi a gennaio prima di iniziare l'attivita di casa vacanze dobbiamo richiedere la SCIA?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paolorm1
      Giovedì 20 Settembre 2018, alle ore 16:31
      Se Lei ha un budget ristretto con l'obiettivo di ridurre al minimo l'esborso, Le conviene aprire un'unica pratica edilizia, almeno risparmia il costo del tecnico e dei diritti di segreteria per il rilascio del permesso. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Zioferro
    Zioferro
    Lunedì 20 Agosto 2018, alle ore 11:29
    A breve vorrei partire con dei lavori di ristrutturazione (tra cui sost. caldaia- rifacimento pavimentazione e impianto elettrico, installazione FTV e solare termico).
    vorrei sapere se obbligatoriamente devo appoggiarmi a un commercialista per la gestione di tutte le pratiche.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Zioferro
      Lunedì 20 Agosto 2018, alle ore 17:58
      Non è necessario l'ausilio del commercialista. L'importante è verificare la correttezza dei dati contenuti nelle fatture (intestazione, oggetto, imponibile, iva, data e numero). Il bonifico per ristrutturazione deve riportare fedelmente i dati dell'intestatario della fattura e nella causale la data ed il numero). Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Ppulcino
    Ppulcino
    Mercoledì 8 Agosto 2018, alle ore 09:40
    Avrei intenzione di commissionare il rifacimento di pavimentazione esterna della mia abitazione.Attualmente in riso di roccia vorrei realizzarla in cemento stampato con modifica anche dell'altezza esistente (movimento terra) e risistemazione di una aiuola.Se ho ben capito l'intervento può beneficiare delle detrazioni.C'è qualcuno che, tenuto conto delle nuove semplificazioni nelle comunicazioni anche al comune, può dirmi se ho l'obbligo di fare comunicazione al comune?Ed eventualmente quale?Se, con lavori di una sola ditta con una decina di operai, devo inviare la comunicazione all'ASL?Vi sono altri obblighi di comunicazione ad altri enti?Se in tali casi anche l'iva è agevolata?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Ppulcino
      Venerdì 10 Agosto 2018, alle ore 11:05
      Si, l'intervento rientra tra quelli agevolati, purché venga eseguito con materiali e colori diversi da quello esistente. Sul tipo di provvedimento autorizzativo da presentare al comune dipende se l'immobile ricade o meno in aree sottoposte a vincoli di natura paesaggistico--ambientali o altri, diversamente può bastare una semplice comunicazione di inizio lavori. Sull'affidamento dei lavori ad una sola impresa non necessita di null'altro. L'iva sulle opere a farsi sconta l'aliquota agevolata al 10%. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Affonzo
    Affonzo
    Lunedì 16 Luglio 2018, alle ore 16:08
    Salve, io ho eseguito una ristrutturazione e tutte le fatture pagate sono intestate a me e mia moglie, così anche i bonifici effettuati, volevo sapere, visto che devo farmi fare fattura dei mobili per detrazione mobili, sono obbligato a intestarla ad entrambi o posso intestarla solo io e usufruire delle detrazioni?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Affonzo
      Lunedì 16 Luglio 2018, alle ore 22:42
      Sì, ne ha facoltà. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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