Detrazione risparmio energetico 2018

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali11 Gennaio 2018 ore 16:20
La Legge di Bilancio per il 2018 ha prorogato la detrazione per gli interventi di risparmio energetico fino al 31 dicembre 2018, introducendo importanti novità.

Detrazione sugli interventi di riqualificazione energetica - Novità per il 2018


Le agevolazioni fiscali sul risparmio energetico furono introdotte dalla Legge 27 dicembre 2006 n.296, che prevede tuttora la possibilità di detrarre dall'IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall'IRES (imposta sul reddito delle società) una percentuale consistente delle spese sostenute per interventi edilizi volti alla diminuzione dei consumi energetici degli edifici.

Dal 2006 ad oggi la detrazione sul risparmio energetico è sempre rimasta in vigore, subendo nel corso degli anni diverse proroghe e aggiustamenti: è variata la percentuale di detrazione, sono stati introdotti nuovi interventi agevolabili e modificati più volte i requisiti e le regole di accesso alla detrazione.

Generalmente le proroghe e le modifiche al bonus sono inserite nella Legge di bilancio che viene approvata dal Parlamento alla fine di ogni anno.

detrazione risparmio energetico 2018
La Legge di bilancio per il 2018, meglio individuata come Legge 27 dicembre 2017, n. 205 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020, proroga anche per quest'anno la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica.

Oltre alla proroga per tutto il 2018, dal 1° gennaio 2018 sono entrate in vigore varie novità:

1- riduzione della percentuale di detrazione da 65% a 50% per gli interventi di sostituzione di serramenti, installazione di schermature solari e sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori alimentati da biomasse combustibili;

Detrazione 65% caldaie2- applicazione di due diverse percentuali di detrazione (65% o 50%) per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale dotati di caldaia a condensazione.
La percentuale da applicare è determinata dalla contestuale installazione o meno di sistemi di termoregolazione evoluti (vedi spiegazione dettagliata nei prossimi paragrafi).
Restano fissi al 65% gli impianti ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, e gli impianti dotati di generatore d'aria calda a condensazione;

3 - esclusione dalla detrazione per impianti di climatizzazione invernali dotati di caldaia a condensazione con efficienza inferiore alla classe A di prodotto;

4 - nuova ammissione all'ecobonus per la sostituzione di impianti esistenti con micro-cogeneratori, con percentuale di detrazione al 65%;

5 - introduzione di un superbonus per i condomini che contestualmente agli interventi di efficientamento energetico attuano misure finalizzate a diminuire il rischio sismico, con aumenti della percentuale di detrazione fino all'80% o addirittura all'85%;

Altre novità di rilievo per il 2018:

6 - estensione della detrazione agli istituti autonomi per le case popolari;

7 - possibilità di cessione del credito anche per interventi effettuati sulle singole unità immobiliari.


Percentuale di detrazione: facciamo chiarezza


Le novità introdotte per il 2018 hanno generato un po' di confusione.

Percentuale detrazione risparmio energeticoPer completezza di esposizione è bene fare un piccolo riassunto di come le percentuali di detrazione da applicare siano variate negli anni:

a - Nella prima formulazione della detrazione sul risparmio energetico, risalente alla Legge n.296/2006, la percentuale della detrazione fu fissata al 55% per tutti gli interventi agevolabili.

b - Con il D.L. 4 giugno 2013 n.63 (entrato in vigore il 6 giugno 2013) e la sua successiva conversione in Legge con modificazioni (Legge 3 agosto 2013, n.90 entrata in vigore il 4 agosto 2013), la percentuale di detrazione fu innalzata al 65% per tutti gli interventi e rimase invariata per lungo tempo.

Fu in questi anni che cominciammo per semplicità a chiamare la detrazione sul risparmio energetico Detrazione 65%.

c - La Legge di bilancio 2017 introdusse differenti percentuali di detrazione a partire dal 1° gennaio 2017.
In caso di interventi eseguiti su singole unità immobiliari, la percentuale di detrazione restava fissata al 65% delle spese sostenute per tutti gli interventi detraibili.
Per interventi su parti comuni condominiali si introdusse la possibilità di innalzare la percentuale di detrazione al 70% o al 75%, ma solo in casi particolari.

d - La Legge di bilancio 2018 ha stabilito per la detrazione sul risparmio energetico diverse percentuali da applicare in base al tipo di intervento: 50%, 65%, mantenendo anche il 70% e 75% introdotti nel 2017. Avremo modo di parlare anche del superbonus per i condomini, arricchendo ulteriormente l'argomento con percentuali dell'80% e 85%.

Trovo utile specificare che la detrazione sul risparmio energetico è da considerare nettamente separata dalla detrazione sulle ristrutturazioni edilizie.

Per alcuni interventi di efficientamento energetico, ad esempio l'installazione di una tenda da sole, che è classificata come schermatura solare, la percentuale di detrazione è stata abbassata per il 2018 dal 65% al 50%, ma restiamo sempre nell'ambito della detrazione sul risparmio energetico.

Non variano gli adempimenti e le procedure previste per ottenere il beneficio (che sono diversi rispetto alla detrazione sulle ristrutturazioni edilizie), cambia solo il valore della percentuale di detrazione, quindi non il tipo di detrazione.

Inoltre, si noterà che alcuni interventi, come la sostituzione di infissi, possono ora beneficiare della detrazione sul risparmio energetico o di quella sulle ristrutturazione edilizie nella medesima percentuale pari al 50%.
Avremo modo di chiarire in un articolo specifico quale delle due detrazioni scegliere in base alla situazione in cui ci troveremo.

A questo punto si rende necessaria un'analisi schematica che individui innanzitutto i requisiti comuni richiesti per tutti gli interventi agevolabili e poi, per ogni singolo intervento, i requisiti specifici richiesti, la percentuale e il tetto massimo di detrazione.


Requisiti comuni richiesti per tutti gli interventi agevolabili


L'edificio su cui si eseguono gli interventi deve essere esistente e già dotato di impianto di riscaldamento (ad eccezione del solo caso dell'installazione di pannelli solari dove l'esistenza dell'impianto di riscaldamento non è obbligatoria).

A differenza della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, valida solo per le abitazioni, la detrazione sul risparmio energetico può essere utilizzata per edifici di qualsiasi categoria catastale (abitazioni, uffici, negozi, attività produttive o artigianali, ecc.), compresi quelli strumentali per l'attività d'impresa o professionale.

Cetegorie catastali detrazione 65%
La prova di esistenza dell'edificio è data dall'iscrizione al catasto, oppure dalla richiesta di accatastamento , ed anche dal pagamento dell'ICI/IMU a partire dal 1997, solo se dovute.

Non sono agevolabili le spese effettuate in corso di costruzione dell'immobile.

Inoltre, per le ristrutturazioni che prevedono il frazionamento di un'unità immobiliare, il beneficio è ammesso solo in caso di realizzazione di un unico impianto di riscaldamento centralizzato.


Requisiti, percentuale e tetto massimo di detrazione dei singoli interventi


Esistono diverse categorie di intervento ammesse alla detrazione fiscale.
Per ognuna di esse sono definiti i requisiti specifici, la percentuale di detrazione e il tetto massimo di detrazione.

Attenzione: a differenza della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie che prevede un tetto massimo di spesa (corrispondente a 96.000 euro), la detrazione sul risparmio energetico stabilisce invece dei tetti massimi di detrazione.

Di conseguenza, se per uno specifico intervento è stabilito un tetto massimo di detrazione pari a 100.000 euro con una percentuale di detrazione al 65%, significa che la spesa massima su cui calcolare la detrazione corrisponde a 153.846 euro.


1) Interventi di riqualificazione energetica globale di edifici esistenti


Comprendono qualsiasi intervento, o insieme sistematico di interventi, che permetta all'edificio di raggiungere un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore a precisi limiti. Per questa categoria si guarda al risultato finale, che deve essere efficace.
Non interessa quali opere siano realizzate, quanto piuttosto il consumo energetico finale raggiunto dall'intero immobile.

Per gli interventi di riqualificazione globale la percentuale di detrazione è fissa al 65%, con un tetto massimo di detrazione pari a 100.000 euro.


2) Interventi sugli involucri degli edifici


Comprendono interventi su coperture, pavimenti e pareti che delimitano il volume riscaldato. Rientrano fra questi anche la sostituzione di porte di ingresso e finestre.

Finestre detrazione 65%
Per questa categoria è importante che i valori di trasmittanza delle partizioni orizzontali o verticali e dei serramenti rispettino determinati limiti di trasmittanza definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico dell'11 marzo 2008 e successivamente modificati dal decreto 26 gennaio 2010.

La Legge 190/2014 ha incluso fra gli interventi sull'involucro anche quelli di acquisto e posa in opera di schermature solari di cui all'allegato M del decreto legislativo 29 dicembre 2006 n.311.

Il limite di detrazione per interventi sugli involucri degli edifici è di 60.000 euro.

Variano invece le percentuali di detrazione:

- 65% per interventi su coperture, pavimenti e pareti (serramenti esclusi);

- 50% per serramenti e schermature solari.


3) Installazione di pannelli solari


Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici, produttivi e ricreativi. Sono ritenuti assimilabili ai pannelli solari i sistemi termodinamici a concentrazione solare utilizzati per la sola produzione di acqua calda.

È indispensabile avere una garanzia di 5 anni per pannelli e bollitori e di 2 anni per gli accessori e i componenti tecnici. Inoltre, i pannelli devono essere conformi a determinate norme UNI EN ed essere certificati da un organismo dell'Unione Europea o della Svizzera.

Il limite della detrazione per l'installazione di pannelli solari è di 60.000 euro, con percentuale di detrazione fissa al 65%.


4) Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e controllo da remoto


Sono agevolabili gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistente con impianti dotati di:

- caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n.811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013;

- apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;

- generatori di aria calda a condensazione;

- pompe di calore ad alta efficienza;

- impianti geotermici a bassa entalpia;

- generatori di calore a biomasse combustibili;

- micro-cogeneratori, che conducano ad un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%.

Rientra nel bonus anche la sostituzione di uno scaldacqua tradizionale con pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria.

Detrazione caldaie
É necessario sostituire l'impianto preesistente e installare quello nuovo.
Non è invece agevolabile l'insallazione di sistemi di climatizzazione su edifici che ne erano sprovvisti o sistemi in aggiunta a quelli esistenti (ad esempio installazione di pompe di calore in aggiunta a riscaldamento con caldaia e termosifoni). L'unica eccezione prevista riguarda i generatori di calore a biomasse combustibili.

Detrazioni dispositivi controllo da remotoInoltre, sono agevolabili i dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.

Questi dispositivi devono garantire l'accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto e mostrare, attraverso canali multimediali, i consumi energetici mediante la fornitura periodica dei dati, le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti.

Il limite della detrazione per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è di 30.000 euro, ad eccezione dei micro-cogeneratori per i quali è posto un limite massimo di detrazione pari a 100.000 euro.
I dispositivi multimediali per il controllo da remoto non hanno invece limite massimo di detrazione.

Diverse invece le percentuali di detrazione:

- 65% per caldaie a condensazione con contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02, per apparecchi ibridi, generatori di aria calda a condensazione, pompe di calore, impianti geotermici, micro-cogeneratori e dispositivi multimediali per il controllo da remoto;

- 50% per caldaie a condensazione senza contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti ed inoltre per generatori di calore a biomasse combustibili.


Detrazione sul risparmio energetico per interventi su parti comuni condominiali


Per spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali esistono alcuni casi particolari che permettono di innalzare la percentuale di detrazione a 70% o 75%.

Detrazione 65% condomini
Gli interventi che coinvolgono l'involucro del condominio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo, possono godere della detrazione in misura del 70% delle spese sostenute.

La percentuale sale al 75% in caso di interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 26 giugno 2015.

Le detrazioni inerenti questi casi particolari sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio.

In tutti gli altri casi restano invariati i tetti massimi di detrazione e le percentuali elencati nei paragrafi precedenti.


Nuovo superbonus rischio sismico e risparmio energetico parti condominiali 2018


Detrazioni 2018 condominiPer le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, spetta, in alternativa all'ecobonus e al sismabonus, una detrazione:

- nella misura dell’80%, ove gli interventi determinino il passaggio a una classe di rischio sismico inferiore;

- nella misura dell’85%, ove gli interventi determinino il passaggio a due classi di rischio inferiori.

La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari di ciascun edificio.


Adempimenti per accedere alla detrazione sul risparmio energetico


Tornando alla detrazione sul risparmio energetico, per tutti gli interventi agevolabili citati è necessario produrre ed essere in possesso dei seguenti documenti:

Documenti detrazione 65%
- l'asseverazione, che attesti la rispondenza delle opere ai requisiti tecnici richiesti.
Nel caso di semplice sostituzione di serramenti, di installazione di caldaia a condensazione o di pompa di calore di potenza nominale non superiore a 100 kW, l'asseverazione può essere sostituita da una certificazione del produttore;

- l'attestato di prestazione energetica, che riporterà i dati relativi all'efficienza energetica dell'edificio oggetto di intervento. In caso di sostituzione di serramenti, installazione di schermature solari, installazione di pannelli solari o sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale la certificazione energetica non è richiesta;

- la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, da compilare coi dati di chi usufruirà della detrazione e dell'edificio, indicando il tipo di intervento eseguito e il suo costo.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori bisogna trasmettere a ENEA, per via telematica, copia dell'attestato di certificazione energetica (se il tipo di intervento lo prevede) e la scheda informativa.

L'invio di questa comunicazione richiederà l'intervento di un tecnico, a meno che non si tratti del caso di sostituzione di serramenti, installazione di schermature solari, installazione di pannelli solari o sostituzione dell'impianto termico, per i quali il comune cittadino può collegarsi autonomamente al sito di ENEA e inviare i documenti.

C'è però da rilevare che non sempre i passaggi della procedura sono comprensibili per chiunque, poiché si fa riferimento a trasmittanze, potenze nominali, etc.

Pertant, per queste pratiche è sempre consigliabile chiedere l'assistenza di un esperto.


Documenti da conservare ai fini della detrazione


Detrazione 65%Una volta effettuata la comunicazione per via telematica, è necessario conservare i seguenti documenti, che dovranno essere esibiti in caso di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate:

- l'asseverazione (se il tipo di intervento non la richiede, certifcazioni dei produttori);

- la ricevuta di invio telematico effettuato a ENEA;

- le fatture relative agli interventi;

- le ricevute dei bonifici.


Modalità di pagamento per ottenere la detrazione


Per i pagamenti è molto importante rispettare le scadenze e le modalità previste dalla detrazione sul risparmio energetico. Il loro mancato rispetto potrebbe infatti comportare il decadimento della detrazione.

Ai fini della detrazione sul risparmio energetico è fondamentale effettuare i pagamenti esclusivamente con modello di bonifico apposito per le detrazioni fiscali, specificando l'intenzione di beneficiare di questo specifico bonus.

Potrete trovare tutti i dettagli nell'articolo inerente i pagamenti per le detrazioni fiscali, di cui consiglio la lettura.

Le spese documentate saranno poi detratte dall'Irpef o dall'Ires in 10 rate annuali di pari importo.

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Detrazione risparmio energetico 2018: Commenti e opinioni


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  • Dario2
    Dario2
    Sabato 3 Marzo 2018, alle ore 16:45
    Devo ristrutturare appartamento.
    Se applico un controsoffitto coinbientato e insolente posso detrarre il 65% della spesa totale?
    Oltre al portocino di ingresso che osserva trasmittanza si possono dedurre le spese per le porte interne anche con 65%?
    rispondi al commento
  • Touch
    Touch
    Mercoledì 7 Febbraio 2018, alle ore 16:39
    Il sito per le detrazioni del 2018?
    rispondi al commento
    • Sara.m.
      Sara.m. Touch
      Giovedì 8 Febbraio 2018, alle ore 16:51
      Generalmente viene messo online a fine marzo, in tempo per fare la comunicazione entro 90 giorni dalla fine lavori se questi sono terminati i primi di gennaio 2018.
      rispondi al commento
  • Ferrarmn
    Ferrarmn
    Giovedì 9 Novembre 2017, alle ore 19:11
    Ho chiuso con delle vetrate scorrevoli il mio terrazzo.
    L'azienda fornitrice mi ha comunicato che posso chiedere la detrazione del 50%.
    Vorrei sapere se è la verità.
    Marino
    rispondi al commento
  • Roberto
    Roberto
    Venerdì 4 Agosto 2017, alle ore 12:25
    Buongiorno,
    a breve, dopo autorizzazione amministrativa, inizierò dei lavori per installare un impianto a pavimento!
    Oltre l'impianto in se, la caldaia ed il montaggio a cura dell'idraulico, vorrei sapere se posso portare in detrazione al 65% altresì la demolizione del pavimento e del massetto dovendo raggiungere il solaio, nonché il rifacimento del massetto e la posa del pavimento.
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Roberto
    Roberto
    Venerdì 4 Agosto 2017, alle ore 12:20
    Buongiorno,
    a breve inizierò una ristrutturazione con interventi di manutenzione straordinaria.
    Vorrei demolire l'attuale tetto, non riscaldato e non abitabile sostituendolo con una copertura a terrazza la quale avrà all'interno dei pannelli isolanti per il miglioramento termico.
    Un ulteriore isolamento termico verrà effettuato dall'interno tramite pannelli posti in controsoffitto.
    Potrò beneficiare del 65% ricostruendo la terrazza e portando in detrazione l'intera spesa sostenuta fino a pavimento?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Franco
    Franco
    Giovedì 20 Luglio 2017, alle ore 16:10
    Buongiorno,
    è possibile usufruire delle detrazioni energetiche (cambio caldaia) avendo solo tassazioni alla fonte (ritenuta banca)?
    rispondi al commento
    • Sara.m.
      Sara.m. Franco
      Mercoledì 2 Agosto 2017, alle ore 14:21
      Suppongo si parli di reddito come dipendente. In tal caso sì.
      rispondi al commento
  • Mattia
    Mattia
    Lunedì 10 Luglio 2017, alle ore 16:03
    Buongiorno,
    si può usufruire delle detrazioni per il risparmio energetico anche su nuovo immobile in classe A o B o è valido solo per la riqualifica di edifici datati?
    rispondi al commento
    • Sara.m.
      Sara.m. Mattia
      Martedì 11 Luglio 2017, alle ore 12:00
      Sono due detrazioni diverse. La detrazione sul risparmio energetico è sulle spese per lavori effettuati. Mentre la detrazione sull'acquisto di immobili in classe energetica elevata è una detrazione sull'iva pagata per l'acquisto.
      rispondi al commento
  • Luca
    Luca
    Mercoledì 5 Luglio 2017, alle ore 16:21
    Avrei intenzione di sostituire nel mio appartamento (già esistente) l'impianto di climatizzazione invernale (ed estivo) ormai datato con uno più efficiente, ad alta efficienza e dotato di pompa di calore e sistema domotico di controllo via Smartphone.
    Posso usufruire delle detrazioni del 65%?
    In tal caso è sufficiente inviare la documentazione sul sito ENEA, senza  la dichiarazione d un tecnico asseverato?
    rispondi al commento
    • Sara.m.
      Sara.m. Luca
      Giovedì 6 Luglio 2017, alle ore 13:52
      Detraibile al 65%, ovviamente rispettando i requisiti previsti. Per la comunicazione Enea in questo caso non c'è bisogno dell'asseverazione firmata da tecnico abilitato. Tuttavia dovrà verificare se da un punto di vista comunale deve presentare o meno una CILA. Se la potenza termica utile nominale (attenzione, non è la potenza elettrica assorbita) è inferiore a 12 kw non è necessaria comunicazione in comune. Se superiore deve presentare una CILA firmata da tecnico abilitato.
      rispondi al commento
      • Luca
        Luca Sara.m.
        Venerdì 7 Luglio 2017, alle ore 00:27
        Grazie per il prezioso suggerimento. Potrebbe indicare cortesemente anche come si calcola la potenza nominale dell'impianto, e se nella dichiarazione Enea va indicata la sostituzione impianti con pompa di calore?
        Grazie
        rispondi al commento
      • Luca
        Luca Sara.m.
        Martedì 11 Luglio 2017, alle ore 16:23
        In relazione alla risposta, si usufruisce della detrazione per risparmio energetico,  il comune non richiede CILA (o DIA nel caso di ristrutturazione). L'agenzia delle entrate, interpellata, non è stato molto chiara se detrazione al 50% o al 65%. Come si calcola la potenza termica utile nominale ?
        Grazie
        rispondi al commento
  • Federico Longu
    Federico Longu
    Giovedì 8 Giugno 2017, alle ore 14:03
    È stata svolta una riqualificazione energetica su un capannone con sostituzione dei vari generatori di calore, sostituzione serramenti e coibentazione di una parete esterna.
    La sostituzione dei serramenti e la coibentazione del muro verranno detratti al 50% invece l'impianto verrà detratto al 65% specifico, ho una fattura di importo sui 60.000 euro circa il limite da detrarre e 30.000 visto che la detrazzione 65% verra svolta solo sull'impianto, oppure visto che è stata redatta una pratica L10 come riqualificazione energetica risulta essere 100.000 euro il limite da detrarre?
    rispondi al commento
    • Sara.m.
      Sara.m. Federico Longu
      Domenica 11 Giugno 2017, alle ore 12:30
      La questione è complessa, andrebbe analizzata con una consulenza specifica. Comunque se il capannone non è ad uso abitativo la detrazione 50% non è possibile. Può valutare solo il 65%. Per la questione dei limiti di detrazione i 100.000 euro della riqualificazione globale possono essere certamente valutati visto che siete intervenuti sia sull'involucro che sull'impianto. Bisogna tuttavia verificare di aver raggiunto i consumi energetici complessivi richiesti per la riqualificazione globale.
      rispondi al commento
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