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Certificato conformità impianti

NEWS Leggi e Normative Tecniche14 Agosto 2012 ore 15:52
Vediamo che cos'è il certificato o dichiarazione di conformità di un impianto, chi è tenuto a rilasciarlo e in quali casi tale documentazione è obbligatoria.

Che cos'è il certificato di conformità impianti?


impianto elettricoLa dichiarazione di conformità di un impianto è il documento, rilasciato dal tecnico installatore dello stesso, con il quale si attesta la sua conformità alle norme vigenti e alle specifiche tecniche richieste.

Questo documento venne istituito per la prima volta con la legge n. 46 del 1990, ormai sostituita dal Decreto Ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008, nato con l'intento di riordinare in un unico provvedimento legislativo le norme vigenti relative alla sicurezza degli impianti.
Lo scopo è stato anche quello di garantire la sicurezza e l'incolumità pubblica, scongiurando soprattutto gli incidenti domestici dovuti al cattivo funzionamento degli impianti.

L'impresa installatrice è tenuta alla consegna del certificato di conformità, al termine dei lavori di installazione di un impianto di qualsiasi tipo o del suo integrale rifacimento.

Per gli impianti realizzati prima dell'entrata in vigore della legge , o per i casi nei quali non sia possibile reperire la dichiarazione di conformità, invece, il decreto 37/08 ha introdotto la cosiddetta Dichiarazione di Rispondenza, che deve essere redatta a cura di uno dei soggetti previsti dall'art. 7 comma 6 del DM 37/08.

La dichiarazione di conformità è obbligatoria per tutti i tipi di immobili, quindi anche per le civili abitazioni, e per tutti i tipi di impianti, come:

- impianti elettrici;
- impianti di protezione dalle scariche atmosferiche;
- impianti di automazione di porte e cancelli;
- impianti radiotelevisivi;
- impianti di riscaldamento, condizionamento e climatizzazione;
- impianti idro – sanitari;
- impianti gas;
- impianti di sollevamento (ascensori, montacarichi, scale mobili e simili);
- impianti di protezione antincendio.


Contenuti del certificato di conformità impianti


Il certificato viene redatto sulla base di un modello pubblicato in allegato al D. M. 37/08.
Il modello è stato poi modificato con la pubblicazione del Decreto 19 maggio 2010 Modifica degli allegati al decreto 22 gennaio 2008, n. 37, concernente il regolamento in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici.

impianto idricoPer la Dichiarazione di rispondenza, invece, non esiste un modulo standard, ma nella pratica l'installatore dovrà redigere una sorta di relazione tecnica nella quale si attesti l'esecuzione dell'impianto alla regola dell'arte.

La dichiarazione di conformità di un impianto deve contenere una serie di dati obbligatori, così come da modello approvato dal Ministero del Lavoro, come il tipo di impianto, i dati del responsabile tecnico dell'impresa, del committente e del proprietario dell'immobile, i dati relativi all'ubicazione dell'impianto, i materiali impiegati e la rispondenza alle norme vigenti.

Il certificato deve contenere una serie di allegati, la cui assenza ne determina la nullità, che sono:
- il progetto dell'impianto, obbligatorio solo per immobili con determinate caratteristiche dimensionali;
- lo schema di impianto (laddove non c'è il progetto);
- la relazione tipologica (o elenco dei materiali);
- il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio della ditta.

La Dichiarazione di conformità deve essere redatta in diverse copie, che vanno consegnate all'utilizzatore dell'impianto e al committente, due delle copie vanno firmate dal committente per ricevuta, e una di esse deve essere presentata dall'installatore allo Sportello Unico dell'Edilizia del comune in cui è ubicato l'impianto.


Per quali usi è richiesto il certificato di conformità impianti?


È importante che l'impresa rilasci al committente il certificato di conformità degli impianti perché, oltre ad attestare la corretta esecuzione degli stessi, il suo utilizzo è obbligatorio per diversi adempimenti burocratici, come la richiesta del certificato di agibilità di un immobile.

Altri adempimenti per il quali può essere richiesto il certificato sono la richiesta di nulla osta sanitario per le attività commerciali e quella di Certificato Prevenzione Incendi.

In ogni caso ricordiamo che per il mancato rilascio del certificato da parte dell'impresa, sono previste sanzioni amministrative che vanno da 1.000 a 10.000 euro.

rogitoLa dichiarazione di conformità, inoltre, deve essere allegata all'atto di rogito in caso di vendita di un immobile o trasferimento a qualsiasi titolo.
Tuttavia, secondo le interpretazioni correnti della legge la mancata allegazione del documento nell'atto di rogito non ne determina la nullità.
In pratica l'allegazione del documento non è obbligatoria ma nel caso in cui esso non sia presente, ciò deve essere indicato nell'atto e l'acquirente dovrà impegnarsi a sue spese far adeguare l'impianto alle norme. Per questo motivo potrà richiedere al venditore uno sconto sul prezzo di acquisto.

La stessa documentazione prevista in caso di trasferimento dell'immobile, deve essere consegnata anche in caso di locazione, comodato o qualunque altro genere di utilizzo, anche se la legge consente di derogare a questo obbligo, su accordo di entrambe le parti.

riproduzione riservata
Articolo: Certificato conformità impianti
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Certificato conformità impianti: Commenti e opinioni


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  • Corrado3
    Corrado3
    Giovedì 7 Novembre 2019, alle ore 11:51
    Ho letto con molto interesse l'articolo ma vorrei essere sicuro di averlo interpretato bene.
    Mi spiego, io ho appena fatto ristrutturare completamente un appartamento rifacendo impianto elettrico e idraulico e riscaldamento, mi hanno dato le certificazioni, quella elettrica contiene solo un elenco dei materiali usati e quella termo/idraulica c'è scritto solo: realizzazione nuovo impianto riscaldamento e idraulico.
    E' normale questo?
    Non dovrei avere uno schema elettrico degli impianti e uno idraulico?
    Io non so dove passano i fili, dove passano i tubi ecc..
    Non mi pare normale, anche per eventuali interventi futuri.
    Corrado
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Corrado3
      4 giorni fa
      Lei ha inteso perfettamente. Nel Suo caso oltre al certificato di conformità di ogni singolo impianto deve essere allegato lo schema e la relazione tecnica descrittiva del  tipo di materiale impiegato ed riferimento normativo. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Montacos
    Montacos
    Martedì 22 Ottobre 2019, alle ore 09:20
    Ho comprato un appartamento nuovo in una palazzina dal costruttore che lo ha costruito, abbiamo fatto il rogito circa un anno fa.
    Circa un mese fa ho chiesto i certificati di conformità, ma il costruttore sostiene che non mi spettano perché lui ha solo l'obbligo di consegnarli al Comune per ottenere l'agibilità.
    Siccome al rogito era già allegata l'agibilità, per lui tutto è ok e non mi deve altro.
    Io ritengo che non sia così e che i certificati di conformità mi spettano.
    E' così?
    Se si, in base a quali articoli di Legge?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Montacos
      4 giorni fa
      È corretto quello che Le è stato riferito dal costruttore. La raccolta ed il deposito delle certificazioni di conformità degl'impianti e la regolare esecuzione, oltre ad una serie di altri documenti, vengono depositati al comune e contestualmente si richiede l'agibilità/abitabilità.  Va detto, però, che solitamente il costruttore ne possiede sempre una copia della documentazione presentata. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Tigre
    Tigre
    Lunedì 21 Ottobre 2019, alle ore 16:21
    A dicembre 2018 ho terminato i lavori per un recupero abitativo del sotto tetto, l'impresa a preteso il dovuto e solo oggi, a pochi mesi dallo scadere della concessione edilizia, mi accorgo che il direttore dei lavori non è in possesso della dichiarazione di conformità di nulla.
    Serramenti, impianto elettrico e idraulico, impianto di riscaldamento e tutto il resto.questo perchè l'impresa non ha pagato chi ha eseguito questi lavori. li ho contattati uno ad uno e mi hanno detto tutti che non sono stati pagati e quindi non rilasciano la dichiarazione di conformità dei loro lavori.
    Io col comune rischio grosso perchè a me questi documenti servono, come posso fare?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Tigre
      Martedì 22 Ottobre 2019, alle ore 12:07
      Nel Suo caso c'è stata tanta fiducia nell'impresa che forse non meritava.  Il fatto di aver soddisfatto economicamente la ditta senza l'avallo tecnico/amministrativo da parte della D.L. è una negligenza molto grave. Se l'impresa è regolarnmente costituita ed iscritta alla CCIAA della Sua provincia ha ancora modo di rivendicare quanto Le è dovuto per legge attraverso l'ausilio un legale di fiducia. Se non dovesse portare esito alcuno, chiami una ditta seria e si faccia verificare, modificare, integrare quanto già fatto per gli impianti ed, al termine, farsi rilasciare la documentazione di rito per la richiesta di agibilità/abitabilità. Naturalmente tutto quanto determinato, per grave colpa dell'impresa appaltatrice, sarà oggetto di risarcimento danni. Cordial saluti.
      rispondi al commento
  • Mamish
    Mamish
    Lunedì 30 Settembre 2019, alle ore 11:10
    Esiste un termine per denunciare il mancato rilascio della certificazione di un impianto di condizionamento?
    Inoltre sembrerebbe che l'elettricista impiegato dall'impresa non fosse iscritto nel Registro dei Fluorurati al tempo dei lavori.
    Qual è l'autorità a cui denunciare sia il mancato della certificazione di conformità che la mancata iscrizione.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mamish
      Lunedì 30 Settembre 2019, alle ore 16:37
      La certificazione di conformità viene rilasciata al momento del pagamento o del saldo. La ditta che omette  l'emissione di questo documento rischia una sanzione amministrativa da 1000 a 10.000 euro.  Il termine ultimo è di 24 mesi e l'Ente che sovraintende è la CCIAA della provincia territorialmente competente. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Maxkind
    Maxkind
    Venerdì 12 Luglio 2019, alle ore 10:18
    Più di 11 anni fa mi ho installato una caldaia e non ho trovo il certificato di omologazione/corfomità della corretta installazione.
    L'azienda che ha fatto l'installazione oggi non esiste più.
    Come posso sanare questa situazione?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Maxkind
      Mercoledì 17 Luglio 2019, alle ore 07:53
      Se i lavori fatti nel periodo indicati furono realizzati a seguito di un provvedimento autorizzativo, potrà trovare copia della documentazione presente nel fascicolo al comune. Diversamente dovrà incaricare un professionista per la redazione di una certificazione di rispondenza. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Francesco34
    Francesco34
    Venerdì 28 Giugno 2019, alle ore 12:55
    Ho il timore (terrore) che chi due anni fa, in occasione di una ristrutturazione, mi ha installato una nuova caldaia a condensazione (quella precedente non lo era), non abbia provveduto alla dichiarazione di conformità della medesima.
    Considerando che chi ha eseguito i lavori è irrintracciabile e che in mano non ho nulla di scritto, come posso verificare se tale dichiarazione è stata effettuata o meno?
    Francesco
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Francesco34
      Giovedì 4 Luglio 2019, alle ore 22:50
      La conformità viene rilasciata al momento del pagamento della prestazione. Se la ristrutturazione non è stata susseguente ad un provvedimento come la Cila, Scia, ecc. dove al termine dei lavori vanno depositate al comune tutte le certificazioni, sarà difficile che possa averne una copia.  Le consiglio in tutti i modi di rintracciare l'impresa e di farsi rilasciare la documentazione dovuta. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Francesco
        Francesco Pasquale
        Venerdì 19 Luglio 2019, alle ore 09:04
        Intanto grazie! Ci proverò
        Se non riesco (e mi ricollego anche alla situazione di Maxkind), ho capito, sentendo qualche ditta qua e là, che si rifiutano, non si assumono la responsabilità, di rilasciare la dichiarazione di conformità su un impianto non realizzato da loro
        Speriamo bene
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Francesco
          Venerdì 19 Luglio 2019, alle ore 10:36
          Auspico che almeno la certificazione degli impianti sia stata regolarmente rilasciata. Questo Le creerebbe meno problemi nel trovare la ditta che Le certifichi la sola installazione della caldaia. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Michela3
    Michela3
    Giovedì 13 Giugno 2019, alle ore 15:06
    Il libretto di impianto e il foglio rapporto di controllo di efficenza energetica. Sono il certificato di conformita
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Michela3
      Venerdì 14 Giugno 2019, alle ore 21:54
      No. Il certificato di conformità dell'impianto viene rilasciato dalla ditta esecutrice/installatrice che al termine dei lavori attesta che i materiali impiegati e la posa è avvenuta nel rispetto delle normative vigenti al momento dell'esecuzione. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mist71
    Mist71
    Mercoledì 29 Maggio 2019, alle ore 18:10
    Sono il proprietario di un locale affittato due mesi fa con regolare contratto di locazione ad uso commerciale.
    Il locatario sta eseguendo lavorazioni alle opere murarie, ma per aprire l'attività mi ha chiesto i certificati di idoneità degli impianti elettrico ed idrico.
    Ho fornito gli stessi relativi agli ultimi adeguamenti dei due impianti, eseguiti alcuni anni fa, ma il suo geometra sta creando problemi perché i certificati sono stati commissionati dall'allora locatario e non è stato menzionato l'allora proprietario ( poiché il sottoscritto ha acquistato il locale in seguito a questi lavori).
    Ora mi chiedo se i certificati forniti sono ancora validi o se serve farli rifare.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mist71
      Giovedì 30 Maggio 2019, alle ore 17:20
      Se il locale non ha subìto modifiche murarie e impiantistiche, i certificati di conformità sono sempre validi.  E' ovvio che al termine dei lavori la nuova certificazione sostituirà l'attuale in Suo possesso. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Anonimo3
    Anonimo3
    Mercoledì 29 Maggio 2019, alle ore 15:30
    Molto importante.
    rispondi al commento
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