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Fondazioni in bioedilizia

NEWS Bioedilizia05 Marzo 2014 ore 17:47
Le fondazioni sono gli elementi alla base di una costruzione, ecco che si fa quando si decide di progettare una casa nuova seguendo i criteri della bioedilizia.

Ruolo delle fondazioni


In un edificio le fondazioni sono un elemento molto importante, perché rappresentano il raccordo tra la parte costruita, quindi l'edificio, e la parte esistente ovvero il terreno sul quale questo appunto nasce. L'obiettivo fondamentale delle fondazioni è quello di dare stabilità alla struttura nuova che si sta creando, anche perché spesso il piano di posa su cui dovrà sorgere l'edificio o la nostra casa non è dei migliori. Quando parliamo di qualità del terreno di posa facciamo riferimento alla consistenza del terreno anche perché la prima cosa da guardare quando si parla di fondazioni è proprio il terreno che deve assicurare all'interno edificio una buona stabilità, anche perché su di esso andranno a gravare i carichi dell'intera struttura.


tipi di fondazioniProprio questo è uno dei motivi che ci porta a distinguere le fondazioni in due tipologie, le fondazioni dirette o superficiali, ovvero quelle che poggiano direttamente sul terreno che a seguito di una serie di prove viene classificato come di buona consistenza, e le fondazioni indirette o profonde ovvero quelle che ricercando in profondità uno strato di terreno più consistente su cui far scaricare il peso dell'intero edificio. Queste fondazioni adoperano degli elementi intermedi come possono essere ad esempio i pali di fondazione.

Le fondazioni in altri termini hanno due importati scopi, devono isolare l'edificio dal terreno al fine di renderlo salubre, e non creare discontinuità tra la casa ed il terreno su cui essa poggia.


La bioedilizia e le sue tecniche costruttive per le fondazioni


La bioedilizia, come tutti sappiamo è quella disciplina che studia e progetta tutti gli elementi del campo edile che sono capaci di interagire in modo sostenibile con l'ambiente. La bioedilizia parte dal singolo elemento strutturale, fino a considerare l'edificio nella sua complessità. Seguendo i criteri della bioedilizia si garantisce una vita più lunga alle strutture e si assicurano costi più bassi sia per quanto riguarda la gestione sia per quanto riguarda la manutenzione.

Se vogliamo realizzare delle fondazioni seguendo i criteri della bioedilizia, possiamo avvalerci di due tecniche costruttive.

1. Fondazioni in cemento armato. Secondo la buona tecnica del costruire seguendo i principi della bioedilizia il cemento armato non è tra i materiali preferiti per realizzare le strutture, infatti si tende ad utilizzarlo pochissimo, questo perché, si deve tener conto della provenienza delle componenti dell'impasto del calcestruzzo, che non sempre sono completamente di origine naturale e quindi compatibili con l' ambiente .


fondazioni in cemento armatoInfatti alcune sostanze tipo degli additivi che servono per ritardare la presa e rendere il materiale più lavorabile, con il passare del tempo tendono a degradarsi risultando nocivi per la salute dell'uomo, poichè rilasciano sostanze tossiche facilmente inalabili.

Sempre facendo riferimento al cemento armato, bisogna considerare che l'armatura metallica, se non è correttamente messa a terra, tende a modificare il campo elettromagnetico della struttura interna, provocando un tipo di inquinamento elettromagnetico, che può essere causa di possibili squilibri e patologie nell'uomo, alterandone il bioritmo naturale.
Per tale motivo quindi si tende a orientare la messa a terra verso sud ovvero in direzione del polo magnetico positivo terrestre, così da disperdere fuori dagli ambienti le cariche generate.


Quindi per evitare l'insorgenza di questi problemi se si utilizzano strutture in cemento armato, la bioedilizia consiglia, che l'acciaio tondo ad aderenza migliorata utilizzato per le armature sia ad alta resistenza così da limitarne il quantitativo.
Un'altra soluzione potrebbe essere quella dell'acciaio inox che per la sua particolare microstruttura, ha valori poco elevati di permeabilità magnetica e consente quindi di limitare le azioni di disturbo al campo elettromagnetico naturale.
L'utilizzo dell'acciaio inox non è molto diffuso poichè comunque risulterebbe molto costoso.
A livello geometrico la disposizione delle armature in acciaio ideale sarebbe a nastro, ovvero lungo le fondazioni perimetrali in modo da funzionare come dispersore, al quale poi andranno collegati tutti gli elementi come la rete elettrica, le tubazioni in materiale metallico.

2. Le fondazioni in pietrame, invece rappresentano proprio la tipologia ideale per chi vuole progettare secondo i criteri della bioedilizia.
Di solito questo tipo di fondazioni vengono utilizzate per edifici in legno o murature in terra cruda, poichè il pietrame è un materiale che per le sue proprietà viene preferito, quando si hanno problemi di risalita capillare dell'umidità.

fondazioni in pietrameQuando si pensa a fondazioni di questo tipo si possono avere più opzioni, ovvero possiamo parlare di una semplice fondazione in pietrame, che va completata con del materiale drenante, oppure possiamo considerare un tipo di fondazione a sacco, che invece prevede l'utilizzo di pietrame di pezzatura più piccola, posto all'interno di due paratie di muri di pietra, opportunamente miscelati con del cemento.

Nel rispetto dell'ambiente, ma soprattutto del sito in cui si sta costruendo, la bioedilizia consiglia di utilizzare la pietra locale evitando che questa subisca dei trattamenti superficiali che in alcuni casi potrebbero alterare le caratteristiche meccaniche della pietra stessa, variandone anche l'aspetto.

La scelta di questa tecnica costruttiva per realizzare le fondazioni però prevede anche la realizzazione di un sistema di drenaggio, la cui funzione principale sarà quella di impedire la risalita dell'umidità dal terreno.

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