Dia, Denuncia di inizio attività

NEWS DI Leggi e Normative Tecniche13 Giugno 2012 ore 15:09
La Dia (Denuncia di inizio attività), oggi sostituita dalla SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), è ancora richiesta in molti Comuni.

Cos'è la D.I.A.?


Architetto a studioLa Denuncia di inizio attività è un atto amministrativo molto utilizzato dai cittadini fino al Luglio 2010 per numerosi interventi edilizi, tra cui la ristrutturazione di appartamenti con modifica della distribuzione interna (rientrante nella manutenzione straordinaria).

Le origini della DIA risalgono al 1985 con la legge 47, famosa perchè introduceva il primo condono edilizio.

La legge, all'articolo 26, individuava uno strumento normativo utile a coloro che avessero voluto realizzare opere interne grazie alla presentazione al comune di una relazione asseverata da un tecnico abilitato.

Nel 2001, con l'emanazione del Testo Unico dell'Edilizia DPR 380/01, viene inserita la Denuncia di inizio Attività (DIA) negli articoli 22 e 23 che definiscono quali sono gli interventi permessi e qual è la procedura che la disciplina.

Oggi la DIA non è stata formalmente eliminata dal Testo Unico dell'Edilizia ma il suo utilizzo è molto limitato per l'emanazione di due recenti provvedimenti:

- La Legge 30 luglio 2010, n. 122con cui la D.I.A. è stata sostituita dalla S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
- Il Decreto Legge 70/2011 che modifica il Testo Unico dell'edilizia ed inserisce la manutenzione straordinaria nel campo dell'attività edilizia libera.

Nonostante l'entrata in vigore da più di un anno, però, c'è da registrare che molti comuni continuano a pretendere la D.I.A., anche se non si capisce per quale fondamento giuridico, denotando le difficoltà logistiche in cui versano molti uffici tecnici italiani.


Interventi soggetti a D.I.A.


Lavori ediliziIl Testo unico dell'edilizia individua le opere realizzabili con DIA come quelle non realizzabili con il permesso di costruire (Art.10 Testo Unico) o con attività edilizia libera (Art.6 Testo Unico).

Ecco un elenco di lavori che si potevano effettuare con presentazione di D.I.A. ed ora con S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o C.I.L. (Comunicazione Inizio Lavori):

• interventi di restauro e risanamento conservativo;

• interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche;

varianti al Permesso di costruire, che non comportino aumento di superfici e volumi o cambiamento della sagoma;

opere interne, come una diversa disposizione delle tramezzature, senza aumento di superfici e volumi;

• aree per l'attività sportiva, senza realizzazione di volumi (ad es. campetto da calcio senza spogliatoi e servizi igienici);

• realizzazione di tettoie aperte, gazebo o piccoli locali per gli attrezzi;

• opere per l'installazione di impianti tecnologici, come tutti i lavori necessari per l'installazione di pannelli solari o fotovoltaici.

La DIA ha anche il potere di sostituire il Permesso di Costruire se l'intervento è inserito in un piano particolareggiato.Questo accade se il comune ha provveduto ad approvare un progetto attuativo che individua con una sufficiente definizione le caratteristiche volumetriche e dimensionali dell'edificio da costruire.

Prima di ogni intervento è consigliabile visionare, con il proprio tecnico di fiducia, il regolamento edilizio comunale per sapere quale strumento normativo utilizzare.


Come presentare la D.I.A.?


architetto con la pratica ediliziaCosì come per il Permesso di Costruire, per la SCIA o per la CIL è necessario rivolgersi ad un tecnico abilitato (architetto, ingegnere o geometra nei limiti delle competenze), che predisponga gli elaborati grafici di progetto e una relazione tecnica, che asseveri la conformità delle opere che si vanno a realizzare alla strumentazione urbanistica locale, il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie.
Generalmente gli elaborati e i documenti da presentare per una DIA sono simili a quelli che servono per una SCIA o una CIL.

La grande innovazione è la possibilità di iniziare i lavori sin dal giorno della presentazione al comune, mentre con la DIA era necessario attendere 30 giorni.
La mancanza di un controllo discrezionale del comune comporta una maggiore responsabilità sia civile che penale del tecnico.

La DIA si caratterizzava per il silenzio-assenso che prevedeva l'accettazione della pratica se l'ufficio tecnico non si fosse espresso nei 30 giorni successivi alla data di consegna.
Durante questo periodo, il Comune poteva sospendere i termini per richiedere ulteriore documentazione.

LA CIL e la SCIA sono strumenti che tendono a semplificare l'iter autorizzativo ma se l'edificio su cui si intende intervenire è vincolato, cioè presenta interesse storico o artistico, va richiesto un nulla osta preventivo agli enti preposti.

È importante anche comunicare preventivamente il nominativo dell'impresa a cui si intendono affidare i lavori.


Accatastamento e collaudo


Al termine dei lavori, il tecnico dovrà presentare un certificato di collaudo finale che attesti la conformità delle opere eseguite al progetto presentato. Inoltre se i lavori eseguiti hanno comportato modifiche della consistenza catastale (ad esempio è cambiato il numero di vani di un appartamento), il tecnico dovrà presentare, contestualmente al certificato di collaudo finale, ricevuta della denuncia di variazione presentata all'Agenzia del Territorio (il Catasto ).
Questa procedura permette di evitare problemi in sede di rogito perchè da Luglio 2010 (con il DL 78/2010) è obbligatorio verificare la conformità catastale prima di un trasferimento a titolo oneroso.
Per cui ogni piccola modifica in un immobile deve essere denunciata al catasto ed all'ufficio tecnico del proprio comune altrimenti le conseguenze possono essere particolarmente onerose prima di un'eventuale vendita.


D.U.R.C.


Operai al lavoroÈ il Documento Unico di Regolarità Contributiva, il certificato che attesta la regolarità contributiva di un'impresa.

Fino ad alcuni mesi fa era uno dei documenti da consegnare obbligatoriamente per degli interventi edilizi.

Dopo il Decreto Semplificazioni del Marzo 2012 è stato deciso che, nell'ambito dei lavori pubblici e privati dell'edilizia, le amministrazioni pubbliche devono acquisirlo autonomamente d'ufficio.


Cosa si paga per presentare una D.I.A.?


mani in un portafoglioLa maggior parte delle opere soggette a D.I.A. erano di tipo non oneroso, quindi era sufficiente pagare i soli diritti di segreteria previsti dal Comune.

Per determinati interventi, come la realizzazione di autorimesse pertinenziali, o realizzazioni dipendenti da piani particolareggiati, alcune normative consentono ancora che la D.I.A. sostituisca il Permesso di Costruire. In questi casi sono dovuti gli oneri concessori previsti.


D.I.A. in sanatoria


In caso di interventi realizzati senza aver richiesto la DIA (oggi SCIA O CIL) l'immobile ricade in uno stato di irregolarità. Esiste uno strumento chiamato Dia in Sanatoria che permette di sanare lo stato non regolare.
Per accedere ad una Dia in Sanatoria (definito accertamento di conformità nell'art. 36 del Testo Unico) bisogna pagare una sanzione amministrativa e dimostrare che gli interventi erano conformi alle normative nel momento della realizzazione e lo sono anche al momento della richiesta di sanatoria (concetto di doppia conformità).

Per quanto riguarda le spese tecniche, bisogna ricordare che la parcella del professionista sarà comprensiva di:

progettazione;

direzione lavori;

• eventuale variazione catastale.

Per maggiori informazioni sulla DIA è possibile scrivere nello spazio dei commenti in basso o aprire una discussione sul Forum. o visionare alcune discussioni già trattate.

riproduzione riservata
Articolo: Dia, Denuncia di inizio attività
Valutazione: 4.77 / 6 basato su 73 voti.

Dia, Denuncia di inizio attività: Commenti e opinioni


Nome visualizzato nel commento

Indirizzo E-Mail da confermare
ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
  • Kriys1
    Kriys1
    Mercoledì 14 Febbraio 2018, alle ore 12:18
    Buongiorno, volevo spostare la porta del mio ingresso da un angolo ad un altro che si trova all'interno dello stabile, cosa dovrei presentare e quanto mi puo costare come pratiche?
    Nella sala vorrei fare un angolo cottura anche qui bisogna fare qualche pratica?
    rispondi al commento
  • Salvo4
    Salvo4
    Mercoledì 27 Settembre 2017, alle ore 12:48
    Sto cambiando il pavimento del bagno e cucina, devo presentare qualcosa al comune? 
    rispondi al commento
  • Mauomele
    Mauomele
    Mercoledì 20 Settembre 2017, alle ore 22:31
    Buonasera, nel mese di Giugno di quest'anno ho presentato, tramite il mio geometra di fiducia, una SCIA a 0 giorni per il rifacimento della facciata di casa con coibentazione a cappotto termico. Ora dovrei iniziare effettivamente i lavori ma mi rimane un dubbio che purtroppo ne il mio geometra ne il tecnico Comunale hanno saputo risolvere. In pratica il mio geometra afferma che devo comunque mandare la comunicazione di inizio lavori tramite un allegato dove nomino l'impresa, il responsabile e il direttore dei lavori. Al contrario il tecnico Comunale afferma che non c'è bisogno della comunicazione di inizio lavori in quanto ho già presentato la SCIA a 0 giorni. Insomma ora ho solo confusione in testa e non so come muovermi.Cordiali saluti.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mauomele
      Giovedì 21 Settembre 2017, alle ore 22:55
      La regola dispone che: "la SCIA è efficace decorso il termine di 5 giorni lavorativi dalla sua presentazione, salvo comunicazione di inefficacia a seguito di verifica negativa della completezza della documentazione essenziale. Entro i trenta giorni successivi all'efficacia l'ufficio svolge i controlli sulla SCIA, verificando la sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti dalla normativa e dagli strumenti territoriali e urbanistici per l'esecuzione dell'intervento. I lavori possono avere inizio dalla data di efficacia, salvo diversa comunicazione dell'interessato (SCIA con inizio lavori differito), e comunque devono iniziare entro un anno da tale data".  Se si è in presenta di Scia Differita (dichiarata), resta a cura del richiedente comunicare la data di inizio lavori, comunque non posteriore ad un anno dalla data di efficacia, altrimenti decade la procedura. Nel Suo caso sembra sia una normale Scia dove l'inizio lavori è già avvenuto a partire dal 6° giorno dalla data di protocollo, dove il tecnico redattore alla firma del progetto, assume la carica di direttore dei lavori. Sulla nomina o revoca dell'impresa esecutrice ha piena libertà di farlo quando i fatti o le circostanze lo richiedono. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
      • Mauomele
        Mauomele Pasquale
        Venerdì 22 Settembre 2017, alle ore 09:48
        La ringrazio per la pronta ed esaustiva risposta. Cordiali saluti.
        rispondi al commento
  • Enrico 64
    Enrico 64
    Venerdì 18 Agosto 2017, alle ore 19:25
    Ho bisogno di sapere se una parte di riparazione facciata da mt 0 a mt 2 di altezza dal suolo che si sta "gonfiando" ha necessità della scia.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Enrico 64
      Giovedì 21 Settembre 2017, alle ore 08:05
      No. Sono lavori di edilizia libera, non soggetti ad alcuna autorizzazione. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Stefano.bertocchi
    Stefano.bertocchi
    Giovedì 22 Giugno 2017, alle ore 16:28
    Buongiorno Pasquale. Ho una DIA che scade il 28/06/2017, ma purtroppo non sono ancora riuscito a preparare tutta la documentazione per la fine lavori e non riesco ad averla in tempo per la scdenza naturale del provvedimento.La mia domanda è: se presento il certificato di collaudo finale, la dichiarazione di corretta esecuzione, la richiesta di agibilità dopo la scadenza della DIA incorro in qualche sanzione o problematica? E' meglio chiedere una proroga della DIA e finire il tutto entro il termine della proroga?i lavori sono finiti, ma faccio fatica a recuperare la documentazione a causa del decesso del titolare dell'impresa che ha eseguito i lavori.Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Stefano.bertocchi
      Venerdì 23 Giugno 2017, alle ore 12:07
      La richiesta di proroga sarebbe la soluzione al Suo caso, ma va inoltrata velocemente e prima del 28/06/2017, giustificando le problematiche intervenute. Comunque, nel caso della Dia, la comunicazione di ultimazione lavori è obbligatoria e va fatta entro i 15 giorni successivi alla naturale scadenza, l'omissione comporta una sanzione di €. 516,00. La procedura è sanabile amministrativamente solo se le opere sono conformi al progetto approvato, diversamente può incorrere in procedure più onerose e/o di dubbia sanabilità. Se la proroga non è possibile ottenerla, Le consiglio di procedere alla comunicazione di fine lavori nei prossimi giorni e successivamente (2 settimane), integrare la pratica edilizia di tutta la documentazione in Suo possesso, se mancherà qualcosa lo potrà fare anche successivamente. Cordiali saluti.  
      rispondi al commento
  • Elisabosetti
    Elisabosetti
    Martedì 20 Giugno 2017, alle ore 23:23
    Buonasera, vorrei mettere nel mio giardino una piscina semi-interrata. Quindi dovrei fare uno scavo di circa 75 cm di profondità e 4 di diametro. Fare una soletta di cemento di 15 cm e una muratura di 60 cm per sostenere la piscina (è una piscina già assemblata in lamiera e si può semi-interrare). Cosa dovrei richiedere in comune? La dia o basta una scia? Grazie mille
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Elisabosetti
      Mercoledì 21 Giugno 2017, alle ore 11:50
      Per la realizzazione della piscina, parzialmente interrata, occorre presentare una Scia al comune. Il tipo di provvedimento potrebbe variare se la zona o l'area interessata è sottoposta a vincoli di natura paesaggistico-ambientali. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Monica
    Monica
    Martedì 20 Giugno 2017, alle ore 22:26
    Ad ottobre 2012 ho sostituiro infissi e tramite ingegnere è stata fatta una DIA per poter usufruire della detrazione 55%
    Vorrei sapere cortesemente quanto ha validità la DIA perché vorrei cambiare cucina con elettrodomestici e se fosse possibile usufruire del bonus mobili con la stessa autorizzazione di 5 anni fa.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Monica
      Mercoledì 21 Giugno 2017, alle ore 11:40
      Purtroppo è scaduta. La Dia, come ogni altro provvedimento, ha validità di tre anni dalla data di presentazione. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Roberto
    Roberto
    Venerdì 16 Giugno 2017, alle ore 21:51
    Ho sulla planimetria catastale la presenza di una scala a chiocciola che nel tempo ho trasformato in una scala in legno a forma di "L" per salire dal primo al secondo piano e ho allargato leggermente la cosiddetta botola, inoltre le finestre non sono allineati al progetto presente.
    Cosa devo fare per regolarizzare il tutto?
    Mi sapete indicare i costi e i tempi utili?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Roberto
      Lunedì 19 Giugno 2017, alle ore 17:34
      Deve presentare al comune, attraverso un tecnico di Sua fiducia, la dichiarazione di conformità urbanistica (o perizia di assestamento). Il tutto consiste nel riproporre planimetricamente lo stato dei luoghi attuale rispetto al progetto iniziale evidenziando le difformità in rosso e giallo.  Il costo, compreso la variazione catastale (Docfa), si aggira intorno ai 1.800/2.000 euro, oltre CPA ed iva. Rispetto alla tempistica si va dai 60 ai 90gg. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Stefan
    Stefan
    Lunedì 5 Giugno 2017, alle ore 12:52
    Sto acquistando un immobile all'asta già aggiudicato al mio favore.
    La banca dove o richiesto il mutuo non è convenzionata con il Tribunale dove è stato proposto l'immobile al asta per ciò si è affidata ad una società per la perizia al valore dell' immobile.
    La perizia per il Tribunale è stata eseguita con la Dia scaduta anche per il fatto che i lavori sono finiti al 95% .
    Sono rimasti infissi e le porte interne da montare.
    Mi trovo nella difficoltà di non sapere cosa devo fare per ottenere la Dia per poter mandare avanti la esecuzione della perizia. 
    rispondi al commento
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
Torna Su Espandi Tutto
Notizie che trattano Dia, Denuncia di inizio attività che potrebbero interessarti
Circolare di chiarimento per la SCIA

Circolare di chiarimento per la SCIA

Leggi e Normative Tecniche - Con la circolare del 16 settembre 2010 il Ministero per la semplificazione normativa conferma l'applicabilità della SCIA in edilizia.
Denuncia di inizio attività e opere illegittime

Denuncia di inizio attività e opere illegittime

Leggi e Normative Tecniche - In materia di autorizzazioni amministrative inerenti le opere edilizie, che cosa può fare l'amministrazione comunale se si rende conto che il silenzio assenso è sbagliato?
Quando occorre la DIA e quando il Permesso di Costruire

Quando occorre la DIA e quando il Permesso di Costruire

Leggi e Normative Tecniche - In questo articolo vediamo in quali casi è necessario richiedere un Permesso di Costruire e quando, invece, si può fare ricorso alla Denuncia di Inizio Attività.

Pratiche edilizie

Leggi e Normative Tecniche - In questo articolo illustriamo quali sono le pratiche necessarie a seconda degli interventi edilizi, rimandandovi a ciascun articolo specifico per maggiori dettagli.

Decreto Semplificazioni ed edilizia

Normative - Il Decreto Semplificazioni contiene una serie di misure finalizzate a rendere sempre più snelle le procedure burocratiche, tra cui alcune che riguardano l?edilizia.

Comunicazione Inizio Lavori (CIL)

Leggi e Normative Tecniche - La Comunicazione inizio lavori (CIL) introdotta nel 2010 dalla Legge 73/10 permette di semplificare l'iter per alcuni interventi tra cui la manutenzione straordinaria.

Abuso edilizio: secondo la Cassazione è responsabile anche il progettista

Leggi e Normative Tecniche - In caso di abuso edilizio per l'opera realizzata senza permesso di costruire è responsabile anche il progettista dei lavori. È quanto affermato dalla Cassazione

Tutte le novità 2017 sulla SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività

Leggi e Normative Tecniche - Con i decreti SCIA1 e SCIA2 introdotti nel 2016 si modifica e amplia il campo d'azione della SCIA e si semplificano per cittadino e imprese l'iter e le garanzie

Milano: è in vigore il nuovo Regolamento Edilizio

Leggi e Normative Tecniche - Dal 26 novembre 2014 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Milano con alcune novità inerenti il recupero, l'efficienze energetica e altro.
REGISTRATI COME UTENTE
293.360 Utenti Registrati
REGISTRAZIONE AZIENDE
QUANTO COSTA, DOVE LO TROVO?
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria bologna
    Manutenzione ordinaria e...
    35.00
  • Manutenzione condomini Monza e Brianza, Milano
    Manutenzione condomini monza e...
    19.00
  • Nuove costruzioni Bologna
    Nuove costruzioni bologna...
    950.00
  • Lamatura e lucidatura parquet tradizionale Roma
    Lamatura e lucidatura parquet...
    22.00
Cersaie
BACHECA: CONSIGLI DALLE AZIENDE
  • Pensiline.net
  • Mansarda.it
  • Officine Locati
  • Faidatebook
  • Kone
  • Black & Decker
  • Weber
MERCATINO DELL'USATO
SERVIZI SULLA CASA PER GLI UTENTI REGISTRATI
I NOSTRI VIDEO SU YOUTUBE
Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, Leggi l'informativa.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.