Tutte le novità sulla SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività

NEWS Leggi e Normative Tecniche16 Gennaio 2019 ore 10:05
Con i decreti SCIA1 e SCIA2 introdotti nel 2016 si modifica e amplia il campo d'azione della SCIA e si semplificano per cittadino e imprese l'iter e le garanzie

SCIA: nuove semplificazioni per cittadini e imprese


Il Ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione presenta la guida alle nuove semplificazioni per cittadini e imprese introdotte in ambito edilizio dai decreti attuativi della Riforma Madia: si tratta del Decreto Legislativo 30 giugno 2016, n. 126 e Decreto Legislativo 25 novembre 2016, n. 222:

Procedure uniformi e tempi certi, modulistica unificata, un unico sportello a cui rivolgersi, la Pubblica Amministrazione chiede una volta sola lo stretto necessario. Ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione

Guida alle nuove semplificazioni

Guida alle nuove semplificazioni

Guida alle nuove semplificazioni
SCIA unica

SCIA unica

SCIA unica
SCIA condizionata

SCIA condizionata

SCIA condizionata
Interventi edilizi con SCIA

Interventi edilizi con SCIA

Interventi edilizi con SCIA
Modello unico SCIA

Modello unico SCIA

Modello unico SCIA

Tali decreti prevedono per l’appunto un pacchetto di misure semplificative finalizzate a garantire a cittadini e imprese una certezza sulle regole da seguire per avviare un’attività, tempi stabiliti e uno sportello unico a cui rivolgersi.

Come lo stesso Ministro ammette:

Avviare un’attività o effettuare un lavoro edilizio nella propria abitazione può mettere imprese e cittadini di fronte a un vero e proprio percorso a ostacoli, fatto di pratiche burocratiche, moduli da compilare e passaggi da un ufficio all’altro […] moduli e adempimenti cambiano da Regione a Regione e da un Comune all’altro. Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione


Per un più ampio approfondimento in merito ai due decreti sopra citati si faccia riferimento all’articolo sulla SCIA 2 dove in modo esaustivo si commentano i decreti denominati SCIA 1 e SCIA 2.

In parole semplici si tende a mettere ordine e semplificare gli interventi per i quali è già richiesta una Segnalazione Certificata, si introduce una SCIA unica e una SCIA condizionata, si classificano le diverse attività private nei campi dell’edilizia, del commercio e dell’ambiente, specificando per ciascuna di esse quale procedimento occorre attivare.

Il che significa individuare quali sono le attività oggetto di comunicazione (CILA), di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), di silenzio assenso nonché quelle per cui è necessario un provvedimento espresso.

In Gazzetta Ufficiale n. 128 del 5 giugno 2017 sono stati pubblicati i moduli semplificati per la presentazione di comunicazioni, segnalazioni e richieste varie sia in ambito edile che commerciale.
Tali moduli unificati sono frutto dell'accordo tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali; in relazioni a ciascuna tipologia di procedimento vengono definiti i contenuti tipici.


Cosa è la SCIA


La Scia è una comunicazione da effettuare all'amministrazione comunale quando si intende effettuare degli interventi edilizi che comportino demolizione, restauro o ampliamento di immobili.
La normativa di riferimento è costituita dagli articoli 22 e 23 del Testo unico in materia edilizia è stata oggetto di revisione.

Il decreto legislativo 126/2016 e il decreto legislativo 222/2016 (decreto SCIA 2) portano a conclusione, attraverso uno snellimento burocratico importante, ciò che la legge 122/2010 aveva cominciato con la modifica all'art. 19 della legge 241/1990 recante nuove norme sul procedimento amministrativo, sostituendo parzialmente la Denuncia Inizio Attività (DIA) con la SCIA, acronimo di Segnalazione Certificata Inizio Attività.

L'intento del Legislatore, infatti, con la legge 122/2010 è stato quello di semplificare l'apertura delle attività in qualsiasi settore, non solo quello edilizio.

La DIA era usata in edilizia per numerosi tipi di interventi, tra cui la ristrutturazione di appartamenti, la demolizione e ricostruzione di edifici, il risanamento e il consolidamento edilizio.

Obbligo presentazione Scia
Per alcuni di questi interventi, con l’introduzione della CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) e della SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività), si è dato corso ad una sorta di rivoluzione nell’ambito edilizio, concedendo al cittadino, con il supporto di un tecnico, tempi brevissimi per iniziare una attività e un iter burocratico più semplice in generale.

Le novità introdotte sul finire del 2016, a cui Regioni e Comuni si sono dovute adeguare entro il 30 Giugno 2017, in merito alla SCIA sono legate prima di tutto agli interventi per i quali è richiesta.
Vediamo quali sono le attività Scia.
Gli interventi realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio di attività, SCIA, sono:
- interventi di manutenzione straordinaria sulle parti strutturali degli edifici;

- interventi di restauro e risanamento conservativo sulle parti strutturali degli edifici;

- interventi di ristrutturazione edilizia che non comportino modifiche di volumetria, cambio di destinazione d’uso nei centri storici, cambio di sagoma degli edifici vincolati.


SCIA alternativa al Permesso di Costruire


Aspetto importante è l’introduzione della SCIA alternativa al permesso di costruire (ossia la super SCIA che sostituisce la Super DIA) per:

  • interventi di ristrutturazione che implicano modifiche sostanziali, come variazioni alla volumetria e ai prospetti, cambio di destinazione d’uso degli edifici nel centri storici, cambio di sagoma degli edifici vincolati;

  •  interventi di nuova costruzione o ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani attuativi e accordi negoziali che contengono precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive;

  • interventi di nuova costruzione che attuano strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche.

Come è facile capire si allarga il raggio d’azione della SCIA che sostituisce totalmente la Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) senza modificare il procedimento che porta all’inizio dei lavori dopo 30 giorni dalla presentazione, ma rende più snello, nell’ambito edilizio, l’ottenimento di un titolo per eseguire dei lavori quando sostituisce il Permesso di Costruire, sicuramente più vincolante e burocraticamente più lento.


La presentazione della SCIA al Comune


Nell’orbita delle modifiche recentemente introdotte, non cambia per il cittadino o l’impresa la modalità di presentazione della pratica che avviene presso lo Sportello unico, indicato sul sito istituzionale di ciascuna amministrazione e di regola telematico.
Vengono ridotti gli adempimenti a carico dell’interessato, attraverso:

  • la standardizzazione della modulistica, uniformata per tutti i comuni;

  • la pubblicazione sui siti delle pubbliche amministrazione dei relativi documenti;

  • l’introduzione della SCIA unica.

Il che significa, in primo luogo, una uniformità sull’intero territorio nazionale delle informazioni necessarie per la presentazione delle segnalazioni rivolte alla pubblica amministrazione (e sappiamo quante differenze possano esserci a volte tra comune e comune, anche vicini geograficamente), le quali indicano la documentazione che deve accompagnarle.

Le amministrazioni devono quindi pubblicare sui siti internet non solo tutti i moduli, ma anche le informazioni sulle dichiarazioni e asseverazioni che devono accompagnare le domande.

La guida alle nuove semplificazioni, sopra richiamata, precisa a questo proposito che il decreto SCIA 1 impone un divieto alle amministrazioni di chiedere ai cittadini o alle imprese:

- la presentazione di documenti aggiuntivi o comunque diversi rispetto a quelli pubblicati sul sito Internet;
- di fornire informazioni di cui le amministrazioni sono già in possesso.

Protocollata la pratica, l’amministrazione rilascia la ricevuta dell’avvenuta presentazione della domanda.
Modello unico SCIA
In caso di obbligo presentazione SCIA, l’attività può essere avviata dalla data di presentazione della segnalazione stessa. L’amministrazione ha 60 giorni di tempo (30 nel caso dell’edilizia) per effettuare i controlli ed eventualmente vietare la prosecuzione dell’attività o richiedere che questa sia adeguata alla normativa vigente.

Una modifica importante alla disciplina generale della SCIA è proprio in merito alla eventuale sospensione delle lavorazioni già iniziate e soggette a SCIA.Nel caso in cui l’amministrazione inviti il cittadino a conformare la SCIA presentata alla normativa vigente, o ad alcuni requisiti mancanti, quando vengano riscontrate appunto delle carenze nella stessa pratica, si elimina la possibilità per l’amministrazione di sospendere l’attività.

A questo proposito, infatti, si prevede che la sospensione dell’attività soggetta a SCIA debba avvenire, con atto motivato, quando si riscontrano attestazioni non veritiere o di pericolo per la tutela dell’interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale.

L’atto di sospensione interrompe il termine (30 giorni per l’edilizia e 60 giorni in generale) che ricomincia a decorrere dalla data entro cui il privato comunica l’adozione delle misure per conformarsi alla normativa.


La SCIA unica e la SCIA condizionata


Con l’introduzione della SCIA unica si prevede la presentazione di un’unica segnalazione certificata qualora per lo svolgimento di un’attività soggetta a SCIA siano necessarie altre segnalazioni, comunicazioni, attestazioni, asseverazioni e notifiche.

Spetterà all'amministazione pubblica che riceve la SCIA dal tecnico, trasmetterla alle altre amministrazioni eventualmente interessate per i relativi controlli.

Queste ultime possono presentare eventuali proposte motivate per l’adozione dei provvedimenti di divieto di prosecuzione entro 5 giorni dalla scadenza del termine previsto per i controlli.
Queste scadenze sono portate a 60 giorni per la SCIA generale e a 30 giorni per la SCIA legata ad attività di edilizia.

La SCIA condizionata è introdotta nei casi in cui la SCIA è condizionata, per l’appunto, all’acquisizione di atti di assenso, di pareri o svolgimento di verifiche preventive per le quali viene convocata una conferenza di servizi.

L’attività resta vincolata al rilascio degli atti e quindi non può essere avviata fino al rilascio delle autorizzazioni, che viene comunicato dallo Sportello unico all’interessato.


Edilizia libera: in vigore il Glossario


In attuazione del Decreto Scia 2 (Dlgs 222/2016) è stato emanato il DM 2 marzo 2018, entrato in vigore il 23 aprile 2018. Esso contiene un Glossario nel quale sono riportati 58 tipologie di interventi che non richiedono alcun tipo di comunicazione, segnalazione o permesso.
Chi intende porre in essere le opere indicate può farlo liberamente in quanto prive di titolo abilitativo o altra comunicazione.

Alcuni degli interventi elencati non richiedono l'autorizzazione paesaggistica, altri solo quella semplificata. Il vantaggio?
Oltre al fatto che molte delle opere riportate sono oggetto di detrazione, vengono meno molti di quei dubbi interpretativi che vigevano in materia di edilizia libera, che potevano essere a volte di ostacolo all'esecuzione di determinati lavori.


riproduzione riservata
Articolo: Segnalazione certificata inizio attività scia
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Segnalazione certificata inizio attività scia: Commenti e opinioni


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  • Peter2
    Peter2
    Mercoledì 27 Marzo 2019, alle ore 10:16
    Ho chiesto una SCIA per ristrutturazione di una casa a piano terra.
    A settembre mi è stata accettata con esito positivo e ho dato inizio ai lavori.
    Dopo sei mesi, recandomi al comune con il mio tecnico per una richiesta di ampliamento con nuova licenza, mi dicono che una parte di casa potrebbe essere abusiva e quindi mi bocciano la pratica dicendomi che potrebbe decadere anche la SCIA.
    Nel frattempo i lavori sono andati avanti ed io ho pagato anche la ditta.
    Come comportarsi in questo caso?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Peter2
      Sabato 30 Marzo 2019, alle ore 22:14
      E' indispensabile accertare la reale condizione urbanistica della Sua casa. Sarebbe stato opportuno che, quanto Le è stato contestato, fosse avvenuto prima della presentatzione della Scia in modo da poter contrapporsi documentalmente. Ne parli con il Suo tecnico che saprà ricostruire la storia dalla prima licenza edilizia alla Scia di oggi. E' il primo passo, se poi risulterà quaòche abuso si valuteranno le possibità di sanatoria in base alla data di esecuzione dell'opera. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Francesco 5
    Francesco 5
    Martedì 26 Febbraio 2019, alle ore 01:24
    Devo sostituire un tetto di amianto, che permessi mi servono?
    Posso richiederli anche da privato o devo chiedere un intervento di un geometra.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Francesco 5
      Mercoledì 27 Febbraio 2019, alle ore 12:11
      Di solito non servono permessi ma nel Suo caso e' tenuto all'osservanza di una serie di prescrizioni per il trattamento e lo smaltimento dell'amianto. Pertanto è necessario affidarsi ad una figura professionale anche per istruire una pratica all'Asl di competenza territoriale. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Nicola4
    Nicola4
    Lunedì 22 Ottobre 2018, alle ore 21:09
    Ho usufruito di SCIA 5 anni fa utilizzando tutti i 96000 euro.
    Chiusa ormai da più  di un anno quella posso ora aprirne un'altra.? 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Nicola4
      Giovedì 25 Ottobre 2018, alle ore 08:55
      Si, purché gli interventi a farsi non siano la "mera prosecuzione dei precedenti". In pratica i nuovi lavori che andrà ad eseguire devono essere autonomi senza nessuna correlazione con i precedenti. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Robertodilavinio
    Robertodilavinio
    Sabato 7 Ottobre 2017, alle ore 12:21
    Investiamo oltre 40,000 euro per fare delle modifiche ad un edificio ed adibirlo a locali commerciali. 
    17000 € se ne partono solo per prevenire infiltrazioni di acqua. 
    Affittiamo dei locali ma siamo ignari che il Comune ci abbia bloccato il permesso di inizio lavori in quanto hanno calcolato che non abbiamo parcheggi a sufficenza.
    Dal 2012 nessuno ci comunica il problema, nemmeno il nostro geometra lo sa in quanto gli dicono che sono problemi di planimetria errata o di modifiche non comunicate.
    Non abbiamo toccato alcun muro maestro.
    Impossibile ragionare al loro modo perchè di parcheggi ce ne sono molti di più di quanto ne hanno chi già fa affari, ne abbiamo oltre 10 per una superficie di 270 mq della quale superficie un locale non è terminato ed è inaffittabile ed usato come magazzino, dunque pieno zeppo di roba ammucchiata e non rifinito e su 5 locali a disposizione ne abbiamo affittati un massimo di 2 in contemporanea.
    Ma a loro non interessa nulla perchè dal loro ufficio comunale stanno seduti al computer e non si sono degnati dal 2012 di darci spiegazioni, nè di mandare un vigile sul posto. Perciò ci ritroviamo con clienti che aprono il loro locale, in totale 3 affitti e 3 saltati sia per problemi di contratto o per altri problemi di pagamenti.
    Non si sa come abbiano fatto ad aprire i loro locali chi ha aperto dato che noi, come padroni dell'edificio, non abbiamo la SCIA. 
    Ci arriva una multa dall'ufficio Entrate di 15,000 euro. 
    Ora Io vorrei sapere come si fa ad avere degli incompetenti al governo che per una storia di parcheggi possano bloccare gli affari commerciali e persino fare multe salate.
     
    Se ora andiamo a guardare la legge dei parcheggi, si può ben capire che servono vigili e non persone sedute in ufficio.
    I vigili servono per valutare ogni situazione in quanto ci possono essere locali sfitti e lo spazio calpestabile va calcolato per ogni situazione. 
    Infatti chi apre un locale commerciale potrebbe finire con meno del 50% dello spazio calpestabile per via di materiali presenti nel locale (cucine, armadi, scaffali, cartoni pieni, tavoli, materiale pubblicitario, eccetera). 
    Perciò, il fare una legge idiota, comportarsi come degli idioti ed essere inflessibili è sintomo di chi non ha rispetto per il lavoro e pensa di fare tutto seduto da una sedia di regina.
    In termini di rispetto per il lavoro non si può fare una multa di 15000 euro quando in fin dei conti non sono entrati nemmeno i soldi per verniciare le facciate esterne dell'edificio.
    Anche qui manca un controllo effettivo della finanza che non si reca sul posto.
    Al riguardo dei parcheggi queste leggi sono fatte per fare profitti e vendere parcheggi che, infine, sono parcheggi virtuali perchè il nome del commerciante non appare sul parcheggio. Ecco in che mani siamo.
    Ed ecco perchè si blocca anche tutto il settore edile.
    rispondi al commento
  • Lodovico Alessandri
    Lodovico Alessandri
    Venerdì 21 Luglio 2017, alle ore 17:22
    Ma se io sono già in possesso del rilascio di un Nulla Osta da parte della Soprintendenza, perché il nuovo Modello SCIA non prevede che io possa allegarlo?
    Chiede solo la documentazione perché sia richiesto dal parte del comune.
    Oppure leggo male?
    rispondi al commento
  • Elisabosetti
    Elisabosetti
    Giovedì 22 Giugno 2017, alle ore 11:53
    Buongiorno,volevo sapere se si può apriere una scia (o una cil) anche se poi i lavori li faccio io con mio fratello; quindi noleggio un escavatore piccolo e faccio i lavori da sola. è possibile? (devo fare una buca di diametro 4 mt e profonda 60 cm per semi interrare una piscina).
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Elisabosetti
      Martedì 27 Giugno 2017, alle ore 19:47
      Il provvedimento richiesto per la realizzazione di una piscina, in pianta stabile con o senza basamento e opere di sostegno in calcestruzzo, è la Scia. Sull'esecuzione dei lavori in proprio, è opportuno consultare il regolamente edilizio vigente nel Suo comune. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Pino
    Pino
    Giovedì 18 Agosto 2016, alle ore 11:00
    Siamo 6 condomini e dietro il nostro piccolo condominio abbiamo una base in cemento lunga 30 metri e larga 3 metri.

    Vorremmo creare delle strutture amovibili come depositi di oggetti vari, quale consiglio ci può dare ?
    rispondi al commento
  • Stefania Bertolo
    Stefania Bertolo
    Lunedì 18 Luglio 2016, alle ore 15:45
    Sono un tecnico e dovrei presentare una SCIA in un comune della Sicilia per la realizzazione di una canna fumaria per un ristorante.

    Cosa devo presentare al Comune ?
    rispondi al commento
  • Silvia
    Silvia
    Giovedì 23 Giugno 2016, alle ore 12:57
    La chiusura della SCIA necessità della comunicazione o viene chiusa d'ufficio automaticamente dopo i 3 anni ?
    rispondi al commento
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