Quali errori possono comportare la perdita della detrazione sulle ristrutturazioni (50%)?

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali14 Marzo 2015 ore 00:09
L'Agenzia delle Entrate individua gli errori sostanziali ritenuti inaccettabili che determinano la totale perdita della detrazione fiscale sulle ristrutturazioni.

Errori formali ed errori sostanziali nella detrazione 50%


detrazione 50%: errori che ne comportano la perditaPer fruire della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie è necessario attenersi ad alcuni adempimenti, come ad esempio pagare con apposito bonifico, conservare le fatture e le ricevute dei pagamenti, essere in regola con le norme urbanistico-edilizie e quelle sulla scurezza, ecc.

In passato abbiamo già elencato ed analizzato i documenti necessari per fruire del beneficio fiscale ed abbiamo anche parlato di come riparare eventuali errori commessi nell'elaborazione dei documenti.

Gli errori in cui possiamo incappare si dividono in due categorie: gli errori puramente formali e gli errori sostanziali. I primi, anche se commessi e non corretti, non comportano la perdita del beneficio. Per fare un esempio potrei citare l'indicazione della detrazione sbagliata sul bonifico, ossia quando si barra la casella corrispondente alla detrazione sul risparmio energetico in luogo di quella sulle ristrutturazioni edilizie.

Gli errori sostanziali, invece, se non corretti o se addirittura non correggibili, comportano la perdita della detrazione e la restituzione dell'importo fruito fino al momento in cui l'errore viene constatato dall'Agenzia delle Entrate.

Il regolamento di attuazione della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie individua una lista specifica di errori sostanziali che comportano la decadenza del beneficio fiscale, ossia quando:
- le opere edilizie eseguite non rispettano le norme edilizie e urbanistiche comunali;
- non è stata effettuata la comunicazione all'ASL competente, se obbligatoria;
- sono state violate le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative agli obblighi contributivi;
- non sono esibite le fatture o le ricevute che dimostrano le spese effettuate;
- il pagamento non è stato eseguito con le modalità previste;
- non è esibita la ricevuta del bonifico o questa è intestata a persona diversa da quella che richiede la detrazione.

Analizziamo nello specifico ognuna delle situazioni.


Perdita detrazione 50%: opere edilizie non in conformità con le norme urbanistico-edilizie


detrazione 50%: errori che ne comportano la perditaI lavori per i quali si intende beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie non devono essere abusivi.
Ciò significa che devono rispettare le norme urbanistiche ed edilizie del Comune di riferimento e, se richiesto dal Comune, deve essere presentata una pratica edilizia prima dell'avvio del cantiere. Se non ci si attiene a questi obblighi, la detrazione è persa.

Ricordo che per gli inadempienti che hanno avviato i lavori ma che non li hanno ancora terminati è possibile presentare una pratica in sanatoria, che permetterà di regolarizzarsi con la normativa urbanistico-edilizia e che non comprometterà il beneficio fiscale.


Perdita detrazione 50%: mancato invio della comunicazione ASL


La comunicazione ASL è un adempimento previsto dalla normativa sulla sicurezza nei cantieri. Come abbiamo già analizzato nell'articolo Comunicazione ASL e detrazione ristrutturazioni, questo documento non è sempre obbligatorio per tutti i cantieri, ma va inviato prima dei lavori all'ASL competente solo se si verificano determinate condizioni.

La normativa inerente la detrazione sulle ristrutturazioni prevede l'obbligo di conservare una copia della comunicazione ASL, ma solo nei casi in cui la normativa sulla sicurezza imponga questo documento.
Qualora sussista l'obbligo di comunicazione ASL e questa non sia inviata prima dei lavori, la detrazione decade.

Purtroppo non esistono forme di correzione dell'errore una volta avviato il cantiere, pertanto è importante prestare la giusta attenzione per tale adempimento.


Perdita detrazione 50%: violazione delle norme sulla sicurezza e degli obblighi contributivi


detrazione 50%: errori che ne comportano la perditaTutte le imprese e gli artigiani che intervengono in cantiere devono rispettare in modo ineccepibile la normativa sulla sicurezza nei cantieri, come anche devono attenersi agli obblighi contributivi.
Se in un cantiere sono presenti imprese inadempienti, la detrazione decade.

L'Agenzia delle Entrate è, però, consapevole che il committente dei lavori non può tenere sempre sotto controllo questioni che non lo riguardano proprio direttamente, pertanto è concessa la possibilità per il contribuente di chiedere ad ogni ditta una dichiarazione di osservanza della normativa sulla sicurezza e degli obblighi contributivi. In presenza di questa dichiarazione, qualora una o più ditte non rispettino le norme citate, la detrazione fiscale non è persa.


Perdita detrazione 50%: fatture e bonifici


Anche la mancata esibizione delle fatture inerenti i lavori comporta la decadenza del beneficio. La fattura riporta la tipologia di opere effettivamente eseguite e giustifica la spesa sostenuta, quindi va sempre richiesta alle varie ditte.

Ultimo elemento di fondamentale importanza è il bonifico parlante, che, come abbiamo visto in un articolo pubblicato qualche tempo fa, è l'unico metodo di pagamento ammesso per beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni. Per chi si accorge di aver commesso errori nella sua compilazione consiglio la lettura dell'articolo Bonifico detrazioni errato.


Cause di decadenza precedentemente in vigore ed ora annullate


Per completezza di informazione segnalo che la lista delle cause di decadenza della detrazione non è sempre stata la stessa. Oltre ai punti analizzati, fino a qualche tempo fa esistevano altri errori ritenuti sostanziali.

Parlo ad esempio di quando sussisteva l'obbligo di inviare la comunicazione di inizio lavori al centro operativo di Pescara. Tale adempimento è stato eliminato dal D.L. 70/2011 a partire dal 14 maggio 2011 e quindi anche il mancato invio del documento o l'invio riportante informazioni errate sono stati cancellati dalla lista delle cause di decadenza della detrazione.

Altro adempimento soppresso è l'indicazione separata in fattura del costo della manodopera da quello di fornitura dei beni installati.
Anche questo obbligo non esiste più dall'11 maggio 2011 e non comporta più la decadenza del beneficio se non osservato.

Infine non esiste più il dovere di trasmettere all'Agenzia delle Entrate la dichiarazione di esecuzione dei lavori sottoscritta da un soggetto iscritto all'albo per lavori il cui importo superi 51.645,68 euro. L'inosservanza di tale obbligo è rimasta causa di decadenza della detrazione fino al 2002.

riproduzione riservata
Articolo: Detrazione 50%: errori che ne comportano la perdita
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Detrazione 50%: errori che ne comportano la perdita: Commenti e opinioni


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  • Vittoria 1
    Vittoria 1
    Mercoledì 11 Aprile 2018, alle ore 12:49
    Vi chiedo un gentile consiglio perché mi trovo in una situazione surreale, e non so davvero più a chi rivolgermi.
    Spero possiate darmi qualche suggerimento.
    Vivo in un appartamento, al primo piano di un fabbricato a due piani.
    Al piano terra vivono i miei genitori.
     Prima che prendessi possesso del primo piano, noi vivevamo tutti qui,  si è deciso poi di ristrutturare entrambe le abitazioni (e al primo di effettuare, contestualmente  anche un ampliamento di circa 20m2)
    .Il nostro geometra istruisce la pratica, inizialmente tutta unica, e scrive "completamento piano terra con ampliamento primo".
    Ahimè non si parla di ristrutturazione al primo.
    I miei genitori completano i lavori, si trasferiscono ed inizio io.
    Ho iniziato la ristrutturazione, preso un mutuo ed effettuato correttamente tutte le fatture per ristrutturazione edilizia (tranne la piccola parte relativa alla camera nuova e pagata con Iva al 22%).
    Né il vecchio ragioniere né il geometra mi dissero che sarei potuta incorrere in problemi per la mancata titolarità del diritto alla ristrutturazione 
    Ho appena cambiato il professionista fiscale, quest'ultimo ritiene che senza un documento che dimostri che è stata fatta una ristrutturazione edilizia, non è possibile detrarre il bonus. 
    Cerchiamo pertanto qualcosa per poter dimostrare che la ristrutturazione è avvenuta e che non ho dichiarato il falso. 
    Tutto ciò che ho come prova è un confronto tra la vecchia planimetria della struttura e quella attuale,   da cui si evince che sono state effettuate delle modifiche anche alle camere (un bagno in più, 1 ripostiglio, ecc).
    Mi rendo perfettamente conto che la situazione è complicata, vi chiedo solo, se possibile, di darmi un suggerimento, cosa si può fare se la pratica è istruita in maniera errata a monte?
    Devo far causa al mio geometra?
    Come devo comportarmi ?
    rispondi al commento
  • Enzo2
    Enzo2
    Domenica 7 Gennaio 2018, alle ore 18:23
    Nel corso di esecuzione di lavori di ristruttrazione edilizia con reglolare CILA ho acquistato dei prodotti presso Leroy Marlene consistenti anche nell'installazione.
    Ho eseguito il bonifico a dicembre 2017 e mi è stata rilascata una regolare fattura all'atto della consegna ed esecuzione dei lavori il 4.1.2018, nella quale è riporttao correttamente il mio nome, cognome ed indirizzo, ma il Codice Fiscale è completamemte errato.
    Come posso fare per non perdere la detrazione fiscale per il 2017 ?
    Può, il venditore, emettere nuova fattura che sarà sempre datata 2018 ed io fruire della detrazione spettante per il 2017 ?
    rispondi al commento
    • Sara.m.
      Sara.m. Enzo2
      Giovedì 25 Gennaio 2018, alle ore 15:50
      Il venditore è obbligato a correggere la fattura con il codice fiscale corretto. Trattandosi di fattura emessa da poco, a maggior ragione non possono farle storie.
      rispondi al commento
  • Genevie
    Genevie
    Lunedì 29 Dicembre 2014, alle ore 23:21
    Buonasera arch.Granata, vorrei chiederle se per un intervento di nuova pavimentazione cortile casa privata bisogna presentare in comune una dia o scia oppure è sufficiente una comunicazione inizio lavori per poter avere la detrazione al 50%. Inoltre per questo tipo di ristrutturazione si ha diritto al bonus mobili? Grazie per la risposta.
    rispondi al commento
  • Zuctor
    Zuctor
    Domenica 28 Dicembre 2014, alle ore 02:01
    Buonasera architetto. Mi sto per iniziare i lavori di ristrutturazione di. Il mio dubbio è, se inizialmente parto con un' impresa (e quindi non faccio comunicazione alla asl) ma strada facendo voglio avvalermi anche di un'altra impresa, rischio sanzioni? le spese della seconda ditta non sono più detraibili senza la comunicazione alla asl? l'architetto che mi segue mi sconsiglia di farle la comunic perché allungherebbe i tempi dei permessi, è vero
    rispondi al commento
    • Anonymous
      Anonymous Zuctor
      Lunedì 29 Dicembre 2014, alle ore 09:28
      L'obbligatorietà di comunicazione asl c'è anche se la presenza delle due imprese non è contemporanea. Il consiglio del suo architetto non ha fondamento, in quanto non incide sui tempi per i permessi, ed è deontologicamente scorretto.
      rispondi al commento
  • Gieffe00
    Gieffe00
    Lunedì 22 Dicembre 2014, alle ore 16:08
    Buongiorno architetto Granata, in caso di acquisto di immobile ristrutturato per cui si accede alla detrazione del 50% del 25% del prezzo di acquisto, mi sembra di capire che il prezzo di acquisto sia da considerare comprensivo di IVA. Mi conferma? E vanno magari incluse anche le spese notarili? Grazie mille in anticipo!
    rispondi al commento
    • Anonymous
      Anonymous Gieffe00
      Martedì 23 Dicembre 2014, alle ore 11:51
      E' compresa l'iva ma non le spese notarili.
      rispondi al commento
      • Gieffe00
        Gieffe00 Anonymous
        Martedì 23 Dicembre 2014, alle ore 17:55
        Grazie architetto per la delucidazione. Volevo sapere se nel mio specifico caso (acquisto di immobile ristrutturato) le spese notarili sono detraibili in altro modo. Grazie!
        rispondi al commento
        • Anonymous
          Anonymous Gieffe00
          Lunedì 29 Dicembre 2014, alle ore 09:25
          Solo nel caso di accensione del mutuo le spese notarili sono detraibili al 19% dell'Irpef.
          rispondi al commento
  • Franca2015
    Franca2015
    Lunedì 22 Dicembre 2014, alle ore 14:06
    Buongiorno,ho una DIA per risanamento conservativo per lavori di sistemazione giardino pertinenziale.Ho acquistato un ricovero attrezzi di legno 2mtx2mt.Viene considerato un <mobile> quindi arredo del giardino?Posso portarla in detrazione al 50 percento? se si usando la causali di pagamento bonifico come BONUS MOBILI oppure come RISTRUTTURAZIONE? Vele anche per l'acquisto di struttura pergolato in legno? Grazie!.
    rispondi al commento
    • Anonymous
      Anonymous Franca2015
      Martedì 23 Dicembre 2014, alle ore 09:50
      Non può essere considerato un arredo. Al massimo può rientrare tra le opere detraibili per la ristrutturazione, ma deve trattarsi di interventi indicati in Dia.
      rispondi al commento
  • Michelesp
    Michelesp
    Venerdì 5 Dicembre 2014, alle ore 14:23
    Può risolvere cosi:richieda la nota di credito al geometra relativamente alla fattura pagata con il bonifico avente causale non idonea.Il geometra restituirà sempre tramite bonifico l'importo della fattura.Richieda una nuova fattura al geometra che pagherà con bonifico, ma questa volta si ricordi la causale giusta. Di legge per richiedere la nota di credito c'è tempo fino ad un anno dalla data emissione fattura
    rispondi al commento
    • Andyfas
      Andyfas Michelesp
      Venerdì 5 Dicembre 2014, alle ore 19:49
      Grazie mille Michele per il consiglio. Farò così.Buona serata.
      rispondi al commento
  • Andyfas
    Andyfas
    Venerdì 5 Dicembre 2014, alle ore 12:41
    Architetto buongiorno,ho letto nelle sua guida che anche la fattura del professionista per consulenza, progettazione ecc. è detraibile.La mia domanda è: occorre sempre bonificare l'importo indicando la causale della ristrutturazione, oppure basta il bonifico anche senza causale ?Pensando che la fattura non fosse detraibile, l'ho pagata omettendo la descrizione. Prima di ricontattare il geometra volevo sapere sa va bene anche così.grazie.
    rispondi al commento
    • Anonymous
      Anonymous Andyfas
      Venerdì 5 Dicembre 2014, alle ore 12:56
      No, è fondamentale che ci sia la causale specifica.
      rispondi al commento
  • Frankdg85
    Frankdg85
    Giovedì 4 Dicembre 2014, alle ore 22:40
    Buonasera architetto, ho istallato un impianto solare termico e vorrei capire se oltre alla detrazione 65 con questo tipo di interventi e possibile accedere anche alla detrazione 50 per ristrutt. in quanto tra pratica enea e asseverazione del tecnico che al momento non ho spenderei tempo e soldi tali da non giustificare la differenza del 15%. Non so se conta qualcosa ma stò facendo anche altri lavori di ristrutturazione che rientrano nel 50%.
    rispondi al commento
    • Anonymous
      Anonymous Frankdg85
      Venerdì 5 Dicembre 2014, alle ore 09:43
      Sì, gli interventi che migliorano le prestazioni energetiche possono fruire anche della detrazione 50%.
      rispondi al commento
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