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Bonifico detrazioni errato

Cosa accade quando si sbaglia ad effettuare il bonifico per lavori che beneficiano della detrazione fiscale sulle ristrutturazioni o sul risparmio energetico?
- NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali

Bonifico per detrazioni fiscali


In un precedente articolo abbiamo analizzato come effettuare i pagamenti per le detrazioni fiscali sulla casa, in particolare per le ristrutturazioni edilizie, per il risparmio energetico energetico nonchè per l'acquisto di mobili ed
elettrodomestici, previsto dal bonus mobili.

Detrazioni fiscali e bonifico parlante
Abbiamo visto che nella maggior parte dei casi è richiesto il pagamento mediante apposito modello di bonifico bancario o postale, da cui risultino:

  • nome, cognome e indirizzo della persona a favore della quale si esegue il pagamento;

  • codice iban del soggetto nei cui confronti si versa l'importo;

  • causale, contenente il riferimento normativo della detrazione di cui si intende usufruire;

  • il numero e la data della fattura;

  • la causale del versamento. In particolare occorre riportare il riferimento normativo che disciplina l'agevolazione di cui si intende usufruire (a esempio nel caso di bonifico parlante per ristrutturazione;

  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;

  • il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.


Questo particolare modello di bonifico per le detrazioni fiscali si differenzia dal bonifico ordinario perché al momento della transazione, banche e poste e, in linea generale gli istituti finanziari, devono operare una ritenuta a titolo d'acconto dell'imposta dovuta dall'impresa che effettua i lavori. La misura della ritenuta applicabile, inizialmente fissata al 10%, è stata successivamente rideterminata al 4%, per effetto del comma 8 dell'art. 23 del decreto-legge n. 98 del 2011, con effetto a partire dal 6 luglio 2011.

In seguito, il Governo ha ritenuto opportuno un ulteriore ritocchino innalzando nuovamente la ritenuta sino a 8%.

Colui che effettua il bonifico non si accorgerà dell'applicazione della ritenuta.

La rileverà invece colui che riceve il pagamento, poiché il totale corrisposto arriverà detratto del 8%. Si tratta infatti di una ritenuta applicata in fase di transazione.

Nonostante l'Agenzia delle Entrate abbia fornito più volte indicazioni su come effettuare i pagamenti sulle guide, sulle circolari e sul proprio sito, gli errori sono dietro l'angolo, un po' per inesperienza e un po' per difficoltà nel comprendere quale sia la normativa di riferimento. In tali casi, è possibile che si commetta qualche errore e che il bonifico non sia corretto.

Gli errori possono essere di varia natura: possono essere valore sostanziale tali da comportare la perdita della detrazione, ma anche errori meno gravi, per i quali l'Agenzia delle Entrate ha ultimamente espresso una posizione meno rigorosa, aprendo a ipotesi di violazioni meramente formali che, in quanto tali, non comportano la perdita del beneficio fiscale.

Quali sono gli errori più diffusi e quali sono le loro conseguenze?


Bonifico ordinario


C'è ad esempio chi effettua un bonifico ordinario anziché il bonifico apposito per le detrazioni fiscali. Si tratta oramai di una ipotesi in genere non frequente, poiché di fatto tutti (o quasi) gli istituti bancari hanno messo a disposizione del contribuente/correntista un apposito modello per effettuare il bonifico parlante.

In ogni caso, qualora si sia utilizzato erroneamente il bonifico ordinario in luogo di quello parlante, in alcuni casi è possibile non incorrere nella perdita della detrazione fiscale.

In un primo momento l'Agenzia aveva sostenuto una posizione molto rogida, negando, in ogni caso, la possibilità di accedere ai benefici fiscali.

Bonifico detrazioni errato
Con la risoluzione n.55/E del 2012 l'Agenzia delle Entrate ha progressivamente mutato orientamento, chiarendo che la detrazione non è riconosciuta in presenza di un bonifico bancario/postale carente dei requisiti richiesti dalla norma, tale da impedire alle banche o alle poste di operare la ritenuta del 8%.

In caso di pagamento già effettuato con bonifico ordinario, per non perdere la detrazione sarà allora opportuno annullare il pagamento facendosi restituire i soldi ed eseguirlo nuovamente mediante il modello di bonifico corretto.

È tuttavia possibile che, in taluni casi, questo non sia possibile, non sia cioè possibile ripetere il versamento.

In tale circostanza, l'Amministrazione finanziaria ha chiarito che la detrazione spetta solo se il contribuente sia in possesso di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà rilasciata dall'impresa con la quale quest'ultima attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati correttamente contabilizzati ai fini della loro imputazione nella determinazione del reddito d'impresa (Agenzia delle Entrate, circolari nn. 48/E/2016 e 8/E/2017).

L'Agenzia, in ogni caso, ha il potere di effettuare tutti i necessari e opportuni controlli per verificare, in concreto, se il comportamento posto in essere non realizzi un abuso e sia effettivamente rispettoso della normativa di riferimento.


Bonifico con causale errata


Altro errore molto diffuso nell'effettuare i pagamenti è l'utilizzo del modello di bonifico corretto, ma l'indicazione sbagliata della detrazione di cui si intende beneficiare.

Ad esempio c'è chi inserisce l'indicazione alla detrazione sulle ristrutturazioni edilizie in luogo della detrazione sul risparmio energetico o viceversa.

Cosa succede in questi casi?

Si può perdere il beneficio per aver semplicemente sbagliato ad indicare la tipologia di detrazione?

La circolare dell'Agenzia delle Entrate n.11/E del 21 maggio 2014 ha finalmente chiarito ogni dubbio.

Un contribuente che ha pagato dei lavori mediante apposito bonifico per le detrazioni fiscali indicando quella sul risparmio energetico anziché quella sulle ristrutturazioni edilizie chiede se per questa svista rischia di perdere la detrazione.

L'Agenzia delle Entrate, ricordando prima la questione relativa all'applicazione della ritenuta d'acconto del 4% che avviene utilizzando il modello di bonifico corretto, così risponde:

nell'ipotesi in cui l'indicazione nella causale del bonifico dei riferimenti normativi della detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici in luogo di quella per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sia dovuta a un mero errore materiale e non abbia pregiudicato l'applicazione della ritenuta d'acconto del 4%, si ritiene che la detrazione possa comunque essere riconosciuta, nel rispetto degli altri presupposti previsti dalla norma agevolativa. Le medesime conclusioni possono applicarsi anche nel caso opposto in cui, per un errore materiale, nella causale del bonifico siano stati indicati i riferimenti normativi degli interventi di recupero del patrimonio edilizio in luogo di quelli della detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici, fermo restando il rispetto dei presupposti per la fruizione di quest'ultima detrazione.


Quindi, chi ha sbagliato a indicare il tipo di detrazione, ma è in regola con tutto quanto prevede la normativa per la detrazione fiscale di cui effettivamente intende beneficiare, può stare tranquillo perché non rischia di perdere il beneficio.


Bonifico parlante e altri errori comuni


Se invece l'errore consiste nell'aver omesso le altre informazioni utili per individuare correttamente la detrazione fiscale per la quale si richiede la detrazione fiscale?

Cosa accade in questi casi?

Si perde l'agevolazione fiscale?



La risposta a tale ulteriore quesito è fornita sempre dall'Amministrazione finanziaria che, con la citata risoluzione 7 giugno 2012, n. 55, ha stabilito che in caso di incompletezza dei dati sul bonifico bancario parlante, la detrazione in esame non potrà essere disconosciuta nell'ipotesi in cui l'istante proceda alla ripetizione del pagamento alla ditta beneficiaria mediante un nuovo bonifico bancario/postale nel quale siano riportati, in maniera corretta tutte le informazioni previste ex lege e in modo da consentire agli istituti di credito di operare la ritenuta del 4%.

riproduzione riservata
Articolo: Bonifico detrazioni errato
Valutazione: 5.17 / 6 basato su 52 voti.

Bonifico detrazioni errato: Commenti e opinioni



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Alert Commenti
  • Gisella
    Gisella
    6 giorni fa
    Abbiamo ristrutturato casa e in tutte le fatture abbiamo inserito tutto tranne il codice fiscale del mio fidanzato al quale erano intestate le fatture.
    Ora non possiamo detrarle?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Gisella
      5 giorni fa
      Se il pagamento è andato a buon fine, il rilascio da parte dell’impresa una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, che "i corrispettivi legati al bonifico parlante n................ del ............. a suo favore sono stati inclusi nella contabilità ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito d’impresa", mette fine all'inconveniente. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Gisella
        Gisella Pasquale
        5 giorni fa
        Mi sono sbagliata, in realtà in fattura è tutto corretto, è nel bonifico parlante che abbiamo inserito la dicitura relativa all'art per la ristrutturazione, i dati dei fornitori ma non abbiamo inserito il Codice fiscale del detraente.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Gisella
          5 giorni fa
          Grazie della precisazione, avevo capito che si riferiva al bonifico parlante e non alla fattura. La risposta rimane quella del precedente post. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Terry
    Terry
    Venerdì 29 Luglio 2022, alle ore 00:09
    Vorrei sapere che significa tipologia del bonifico non conforme.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Terry
      6 giorni fa
      Sta a significare che quel tipo di bonifico non è "accettato" dal sistema di pagamento previsto e deve optare una soluzione diversa.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Asimo01
    Asimo01
    Martedì 26 Luglio 2022, alle ore 09:56
    Ho effettuato bonifico per accedere a bonus mobili.
    Per errore risulta una differenza di 20 euro tra bonifico e fattura (bonifico > 20 euro rispetto al totale delle fatture).
    Potrei avere problemi al momento della richiesta della detrazione?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Asimo01
      6 giorni fa
      Sì, perche va allineata la contabile tra la fattura ed il relativo pagamento. Deve richiedere alla ditta l'emissione di una nota di credito ed il relativo accredito. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Giulo
    Giulo
    Giovedì 14 Luglio 2022, alle ore 11:52
    Bonus Mobili:
    la ditta dove abbiamo comprato la cucina ha offerto finanziamento a tasso zero e direttamente la banca a cui si appggiano ha effettuatto il bonifico alla ditta.
    In fattura è stato riportato correttamente il mio codice fiscale , ma nella contabile del bonifico che è stato effettuato direttamente dalla banca è stato riportato il codice fiscale della mia ragazza come beneficiario della detrazione quando in realtà doveva essere indicato il mio. ( anche se il finanziamento era stato preso da lei).
    Come risolvo?
    Giulio
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giulo
      Venerdì 15 Luglio 2022, alle ore 13:02
      Si può risolvere intestando anche la fattura del mobiliere alla Sua ragazza, naturamente se ne ha capienza fiscale.  L'altra ipotesi, ma andava vista la fattibilità e concordato con la finanziaria, che il pagamento al mobiliere "passava" prima da Lei. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Alens
    Alens
    Mercoledì 13 Luglio 2022, alle ore 20:47
    Ho effettuato un bonifico per bonus facciate 90% (è stato fatto a dicembre 2021) ma l’operatrice della banca non l’ha fatto come bonifico parlante (anche se nella ricevuta del bonifico ci sono tutti i riferimenti di legge e il destinatario- la ditta- tranne la partita iva di quest’ultima).
    Nel frattempo la mia banca è stata acquisita da un’altra banca e abbiamo dovuto fare richiesta alla sede principale (dalla filiale dicono che non possono fare nulla) per far sì che questo bonifico risulti parlante (e quindi con la partita iva della ditta, alla quale abbiamo ceduto il credito).
    Rischio di perdere il credito?
    Come è possibile risolvere questo problema?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Alens
      Giovedì 14 Luglio 2022, alle ore 10:47
      No, non perde nulla.  E' necessario, però, chiedere all'impresa esecutrice dei lavori la dichiarazione sostitutiva di atto notorio che "i corrispettivi a suo favore sono stati inclusi nella contabilità ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito d’impresa". Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Alens
        Alens Pasquale
        Giovedì 14 Luglio 2022, alle ore 11:03
        Grazie mille per la risposta.
        Ma  l'autocertificazione che dovrebbe fare La ditta che sta facendo i lavori va bene anche se ho ceduto il credito alla ditta stessa?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Alens
          Venerdì 15 Luglio 2022, alle ore 12:42
          Sì, va bene comunque. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Frans
    Frans
    Martedì 12 Luglio 2022, alle ore 21:20
    Ho appena effettuato un bonifico per agevolazioni fiscali, per ristrutturazione edilizia, ho compilato tutti i dati correttamente, ma ho dimenticato il numero di fattura.
    Cosa comporta?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Frans
      Mercoledì 13 Luglio 2022, alle ore 11:20
      È un errore materiale che non inficia la detrazione fiscale. Gli estremi della fattura non sono obbligatori, l'importante è che il bonifico parlante riporti correttamente tutti gli altri dati. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mark
    Mark
    Martedì 21 Giugno 2022, alle ore 13:36
    In banca hanno sbagliato a riportare i dati dal foglio da me compilato per pagare delle fatture del superbonus e hanno sbagliato la partita IVA della ditta nel pagamento.
    Adesso che devo fare senza dover pagare anche la perdita dell'aconto(8%) che lo Stato trattiene al ricevente bonifico?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mark
      Mercoledì 22 Giugno 2022, alle ore 17:53
      Si faccia fare dall’impresa una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, che "i corrispettivi legati al bonifico parlante n....... del ............. a suo favore sono stati inclusi nella contabilità ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito d’impresa". Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Martina.p
    Martina.p
    Martedì 21 Giugno 2022, alle ore 10:35
    Ho erroneamente bonificato le spese sostenute per imbiancare la casa in ristrutturazione scegliendo la causale "spese arredo immobili ristrutturati l90/13" al posto della causale "recupero patrimonio edilizio".
    Come posso rimediare per riuscire comunque a detrarre la spesa?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Martina.p
      Mercoledì 22 Giugno 2022, alle ore 17:51
      La circolare n. 11/E del 2014 chiarisce che il mero errore nella compilazione del bonifico parlante, non comporta la perdita dei benefici, anche scambiando le tipologie di interventi. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Nicola D
    Nicola D
    Domenica 19 Giugno 2022, alle ore 14:00
    Ho eseguito un bonifico per ristrutturazione edilizia e ho involontariamente pagato un importo inferiore rispetto a quello indicato in fattura.
    Devo richiedere alla ditta la restituzione dell'importo per eseguire un bonifico con l'importo corretto o posso eseguire un bonifico integrativo che faccia sempre riferimento alla stessa fattura?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Nicola D
      Lunedì 20 Giugno 2022, alle ore 17:42
      Può integrare l'importo mancante, facendo riferimento alla stessa fattura (numero e data di emissione). Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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