Dia, Denuncia di inizio attività

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La Dia (Denuncia di inizio attività), oggi sostituita dalla SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), è ancora richiesta in molti Comuni.
Dia, Denuncia di inizio attività
Arch. Andrea Denza
Arch. Andrea Denza

Cos'è la D.I.A.?


Architetto a studioLa Denuncia di inizio attività è un atto amministrativo molto utilizzato dai cittadini fino al Luglio 2010 per numerosi interventi edilizi, tra cui la ristrutturazione di appartamenti con modifica della distribuzione interna (rientrante nella manutenzione straordinaria).

 

Le origini della DIA risalgono al 1985 con la legge 47, famosa perchè introduceva il primo condono edilizio. La legge, all'articolo 26, individuava uno strumento normativo utile a coloro che avessero voluto realizzare opere interne grazie alla presentazione al comune di una relazione asseverata da un tecnico abilitato.

 

Nel 2001, con l'emanazione del Testo Unico dell'Edilizia DPR 380/01, viene inserita la Denuncia di inizio Attività (DIA) negli articoli 22 e 23 che definiscono quali sono gli interventi permessi e qual è la procedura che la disciplina.

Oggi la DIA non è stata formalmente eliminata dal Testo Unico dell'Edilizia ma il suo utilizzo è molto limitato per l'emanazione di due  recenti provvedimenti:

 

  • - La Legge 30 luglio 2010, n. 122, con cui la D.I.A. è stata sostituita dalla S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
  • - Il Decreto Legge 70/2011 che modifica il Testo Unico dell'edilizia ed inserisce la manutenzione straordinaria nel campo dell'attività edilizia libera.

 

Nonostante l’entrata in vigore da più di un anno, però, c’è da registrare che molti comuni continuano a pretendere la D.I.A., anche se non si capisce per quale fondamento giuridico, denotando le difficoltà logistiche in cui versano molti uffici tecnici italiani.


Interventi soggetti a D.I.A.


Lavori edilizi

Il Testo unico dell'edilizia individua le opere realizzabili con DIA come quelle non realizzabili con il permesso di costruire (Art.10 Testo Unico) o con attività edilizia libera (Art.6 Testo Unico). 

Ecco un elenco di lavori che si potevano effettuare con presentazione di D.I.A. ed ora con S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o C.I.L. (Comunicazione Inizio Lavori):

 

• interventi di restauro e risanamento conservativo;

• interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche;

varianti al Permesso di costruire, che non comportino aumento di superfici e volumi o cambiamento della sagoma;

opere interne, come una diversa disposizione delle tramezzature, senza aumento di superfici e volumi;

• aree per l'attività sportiva, senza realizzazione di volumi (ad es. campetto da calcio senza spogliatoi e servizi igienici);

• realizzazione di tettoie aperte, gazebo o piccoli locali per gli attrezzi;

• opere per l'installazione di impianti tecnologici, come tutti i lavori necessari per l'installazione di pannelli solari o fotovoltaici.

 

La DIA ha anche il potere di sostituire il Permesso di Costruire se l'intervento è inserito in un piano particolareggiato. Questo accade se il comune ha provveduto ad approvare un progetto attuativo che individua con una sufficiente definizione le caratteristiche volumetriche e dimensionali dell'edificio da costruire.

 

Prima di ogni intervento è consigliabile visionare, con il proprio tecnico di fiducia, il regolamento edilizio comunale per sapere quale strumento normativo utilizzare .

 

Come presentare la D.I.A.?

 

architetto con la pratica ediliziaCosì come per il Permesso di Costruire, per la SCIA o per la CIL è necessario rivolgersi ad un tecnico abilitato (architetto, ingegnere o geometra nei limiti delle competenze), che predisponga gli elaborati grafici di progetto e una relazione tecnica, che asseveri la conformità delle opere che si vanno a realizzare alla strumentazione urbanistica locale, il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie. Generalmente gli elaborati e i documenti da presentare per una DIA sono simili a quelli che servono per una SCIA o una CIL.

 

La grande innovazione è la possibilità di iniziare i lavori sin dal giorno della presentazione al comune, mentre con la DIA era necessario attendere 30 giorni. La mancanza di un controllo discrezionale del comune comporta una maggiore responsabilità sia civile che penale del tecnico.

 

La DIA si caratterizzava per il silenzio-assenso che prevedeva l'accettazione della pratica se l'ufficio tecnico non si fosse espresso nei 30 giorni successivi alla data di consegna. Durante questo periodo, il Comune poteva sospendere i termini per richiedere ulteriore documentazione.

 

LA CIL e la SCIA sono strumenti che tendono a semplificare l'iter autorizzativo ma se l'edificio su cui si intende intervenire è vincolato, cioè presenta interesse storico o artistico, va richiesto un nulla osta preventivo agli enti preposti.

 

E' importante anche comunicare preventivamente il nominativo dell'impresa a cui si intendono affidare i lavori.

 

Accatastamento e collaudo

 

Al termine dei lavori, il tecnico dovrà presentare un certificato di collaudo finale che attesti la conformità delle opere eseguite al progetto presentato. Inoltre se i lavori eseguiti hanno comportato modifiche della consistenza catastale (ad esempio è cambiato il numero di vani di un appartamento), il tecnico dovrà presentare, contestualmente al certificato di collaudo finale, ricevuta della denuncia di variazione presentata all'Agenzia del Territorio (il Catasto). Questa procedura permette di evitare problemi in sede di rogito perchè da Luglio 2010 (con il DL 78/2010) è obbligatorio verificare la conformità catastale prima di un trasferimento a titolo oneroso. Per cui ogni piccola modifica in un immobile deve essere denunciata al catasto ed all'ufficio tecnico del proprio comune altrimenti le conseguenze possono essere particolarmente onerose prima di un'eventuale vendita.

 

D.U.R.C.

 

Operai al lavoro

 

E' il Documento Unico di Regolarità Contributiva, il certificato che attesta la regolarità contributiva di un'impresa. Fino ad alcuni mesi fa era uno dei documenti da consegnare obbligatoriamente per degli interventi edilizi. Dopo il Decreto Semplificazioni del Marzo 2012 è stato deciso che, nell'ambito dei lavori pubblici e privati dell'edilizia, le amministrazioni pubbliche devono acquisirlo autonomamente d'ufficio.

 

 

 

 

 

Cosa si paga per presentare una D.I.A.?

 

mani in un portafoglioLa maggior parte delle opere soggette a D.I.A. erano di tipo non oneroso, quindi era sufficiente pagare i soli diritti di segreteria previsti dal Comune.

 

Per determinati interventi, come la realizzazione di autorimesse pertinenziali, o realizzazioni dipendenti da piani particolareggiati, alcune normative consentono ancora che la D.I.A. sostituisca il Permesso di Costruire. In questi casi sono dovuti gli oneri concessori previsti.

 

Dia in sanatoria

 

In caso di interventi realizzati senza aver richiesto la DIA (oggi SCIA O CIL) l'immobile ricade in uno stato di irregolarità. Esiste uno strumento chiamato Dia in Sanatoria che permette di sanare lo stato non regolare. Per accedere ad una Dia in Sanatoria (definito accertamento di conformità nell'art. 36 del Testo Unico) bisogna pagare una sanzione amministrativa e dimostrare che gli interventi erano conformi alle normative nel momento della realizzazione e lo sono anche al momento della richiesta di sanatoria (concetto di doppia conformità).

 

Per quanto riguarda le spese tecniche, bisogna ricordare che la parcella del professionista sarà comprensiva di: 

•  progettazione

•  direzione lavori

•  eventuale variazione catastale.

 

Per maggiori informazioni sulla DIA è possibile scrivere nello spazio dei commenti in basso o aprire una discussione sul Forum.

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Caratteri rimanenti
  • Alessandrozanellati
    Mercoledì 26 Marzo 2014, alle ore 13:05
    Buongiorno, sto eseguendo lavori di ristrutturazione interni con SCIA, ma abbiamo scoperto che la ditta a cui abbiamo affidato i lavori aveva il DURC scaduto all'inizio attività. Ora ho il cantiere sospeso.La ditta ha regolarizzato la posizione contributiva e a giorni avranno il DURC in regola ma in comune mi dicono che devo fare la sanatoria per i lavori fatti fino ad ora.Perdo il diritto alle detrazioni del 50%e65% su tutto l'immobile?
    rispondi al commento
    • Pasquale Alessandrozanellati
      Giovedì 27 Marzo 2014, alle ore 17:48
      No! Se le opere realizzate sono "sanabili", con il rilascio del nuovo provvedimento ha regolarizzato la posizione urbanistica e di conseguenza quella fiscale. Diversamente se le opere non sono condonabili, perde le agevolazioni di legge. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Iorio.lisa
    Giovedì 20 Marzo 2014, alle ore 16:17
    Salve dovrei alzare il sottotetto sull'abitazione dei m genitori e realizzare un nuovo appartamento...volevo sapere se è sufficiente chiedere una DIA oppure è necessaria una licenza. .e...poiché al momento il mio comune è sprovvisto di sindaco. .posso avere cmq l'autorizzazione? La ringrazio anticipatamente
    rispondi al commento
    • Pasquale Iorio.lisa
      Sabato 22 Marzo 2014, alle ore 23:00
      Nel Suo caso è necessaria una SuperDia in quanto trattasi di ampliamento in sopraelevazione. Sul rilascio del provvedimento non dovrebbe avere particolari problemi in quanto al posto del sindaco sarà stato nominato un commissario prefettizio, il quale avallerà quanto precedentemente licenziato dalla commissione edilizia comunale all'uopo predisposta. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Centroelis
    Martedì 11 Marzo 2014, alle ore 11:07
    Salve, ho una scia apera con un' impresa edile che stà aseguendo lavori in casa, vorrei sapere se modificandola poso far uscire l'impresa e far subentrare un artigiano sempre edile e poi far venire una ditta per la sostituzione degli infissi senza mettere il direttore dei lavori e fare il piano di sicurezza.Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale Centroelis
      Giovedì 13 Marzo 2014, alle ore 09:54
      Cambiare l'impresa esecutrice è nella Sua facoltà. Anche la figura del Direttore dei Lavori può essere sostituita con una nuova che risponde meglio alle Sue esigenze, ma non può essere "accantonata". Il piano di sicurezza, se è necessario, va redatto indipendentemente dai soggetti in campo. Le omissioni di responsabilità, sono di carattere penale. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Marcella
    Martedì 7 Gennaio 2014, alle ore 00:50
    Salve, volendo ristrutturare una casa cambiando pavimenti rivestimenti, riammodernare i bagni ed eseguire gli allacciamenti (non presenti) al gas metano e l'impianto di riscaldamento, quale documentazione devo richiedere?
    Considerando che mio zio è muratore in pensione, posso far venire lui a lavorare in modo da risparmiare?
    Grazie mille.
    rispondi al commento
    • Pasquale Marcella
      Lunedì 13 Gennaio 2014, alle ore 12:44
      Per i soli lavori di ammodernamento, va presentata al comune una comunicazione in carta semplice. In questo caso Suo zio può esserLe di aiuto. Per i nuovi impianti, mai esistiti prima, (riscaldamento) è invece necessaria una CILA che comporta l'ausilio di un professionista abilitato e la nomina di una ditta esecutrice. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Sandra.brambilla2
    Martedì 31 Dicembre 2013, alle ore 15:44
    Acquistato casa in Valtellina sto facendo dei lavori per rendere abitabile il sottotetto, installata scala a chiocciola isolato tetto, perlinato pareti, rifatto pavimento con laminato a incastro, il geometra che mi ha seguito nell'acquisto mi ha fatto aprire la DIA.
    Quando i lavori saranno terminati devo pensarci io a comunicare la fine lavori?
    Entro quanto?
    L'accatastamento posso farlo in un secondo tempo?
    Per esempio in caso di vendita?
    rispondi al commento
    • Pasquale Sandra.brambilla2
      Sabato 4 Gennaio 2014, alle ore 11:27
      Entro tre anni dalla data di inizio lavori, sarà a cura del tecnico incaricato dichiarare ultimati i lavori.
      Riguardo all'accatastamento va presentato al comune al momento della richiesta di agibilità/abitabilità, che avviene solitamente entro 30-60gg. dall'ultimazione.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mirco
    Lunedì 30 Dicembre 2013, alle ore 01:46
    Buongiorno, Sono rimasto molto incuriosito dalla nascita dei cosiddetti "parcheggi dell amore" aree dove le coppiette pagando possono sostare in auto.
    Mi chiedevo che tipo di terreno è possibile utilizzare per questa attività?
    E che permessi occorrono?
    Grazie e un saluto a tutti.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Mirco
      Giovedì 2 Gennaio 2014, alle ore 08:41
      Alcuni comuni hanno introdotto con una apposita delibera, nel rispetto della legge, di consentire l'istituzione dei cosiddetti "parcheggi dell'amore".
      Le consiglio di chiedere all'ufficio "Urbanistica" del Suo comune se ha introdotto questa variante e conoscere le aree assoggettate e le relative norme di attuazione.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Mirco Pasquale E.
        Giovedì 2 Gennaio 2014, alle ore 16:08
        Grazie sig. Pasquale sempre gentile e molto preparato.
        rispondi al commento
        • Pasquale Mirco
          Sabato 4 Gennaio 2014, alle ore 12:03
          Un ringraziamento va Lei per la fiducia riposta in lavorincasa.it
          Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Mara
    Sabato 28 Dicembre 2013, alle ore 20:51
    Acquistato casa in Valtellina sto facendo dei lavori per rendere abitabile il sottotetto, installata scala a chiocciola isolato tetto, perlinato pareti, rifatto pavimento con laminato a incastro, il geometra che mi ha seguito nell'acquisto mi ha fatto aprire la DIA.
    Quando i lavori saranno terminati devo pensarci io a comunicare la fine lavori?
    Entro quanto?
    L'accatastamento posso farlo in un secondo tempo?
    Per esempio in caso di vendita?
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Mara
      Martedì 31 Dicembre 2013, alle ore 00:37
      Al termine dei lavori (entro tre anni) sarà a cura del tecnico dichiarare ultimati i lavori.
      Per quanto riguarda l'accatastamento va presentato al comune al momento della richiesta di agibilità/abitabilità, che avviene solitamente entro 30-60gg. dall'ultimazione.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Gaspare
    Venerdì 27 Dicembre 2013, alle ore 20:19
    Ho cambiato gli infissi togliendo i vecchi in alluminio con un vetro da 4mm e mettendo i nuovi con alluminio a taglio termico con doppi vetri e camera 4-18-4.
    Rientrano tra la manutenzione straordinaria per usufruire della detrazione del 50%?
    In questi casi dovevo presentare la DIA?
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Gaspare
      Lunedì 30 Dicembre 2013, alle ore 17:58
      Sì!
      Sono opere di manutenzione straordinaria con la possibilità di godere delle detrazioni fiscali.
      Sul tipo di provvedimento da presentare al comune è in funzione dell'esistenza di vincoli paesaggistico-ambientali, centro storico, ecc.
      Senza questi bastava anche una semplice comunicazione, diversamente andava presentata una Scia.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Gaspare Pasquale E.
        Mercoledì 1 Gennaio 2014, alle ore 12:57
        Nel mio caso non ci sono vincoli paesaggistico-ambientali, centro storico, ecc. ma i lavori sono stati già effettuati senza fare comunicazione in comune.
        Ho effettuato solo una dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio timbrata dall'ufficio anagrafe dove ho dichiarato la data di inzio lavori.
        Può essere sufficiente?
        Posso presentare una comunicazione all'urbanistica anche dopo aver effettuato i lavori?
        rispondi al commento
        • Pasquale Gaspare
          Sabato 4 Gennaio 2014, alle ore 11:40
          La conferma dell'inesistenza di vincoli è confortante.
          Per le detrazioni fiscali del 501% va bene l'autocertificazione per datare il periodo di esecuzione.
          Per il resto non faccia nulla perchè la comunicazione fatta a posteriori si configura come una "sanatoria" e può prendere altre strade.
          Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Silvia
    Venerdì 27 Dicembre 2013, alle ore 19:35
    Buonasera avrei bisogno di un consiglio, ho appena acquistato una nuova costruzione ma devo necessariamente apportare delle modifiche interne tipo: spostamento muri/tramezzi; vorrei mettere il camino quindi creare una canna fumaria, dovrei far diventrare il patio ed un balcone metratura interna.
    Quindi dovrei presentare sia la DIA che la SCIA?
    Più o meno sapete a quanto potrebbero ammontare le spese?
    Ringrazio anticipatamente.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Silvia
      Lunedì 30 Dicembre 2013, alle ore 17:52
      Nel Suo caso è solo la Dia il provvedimento da presentare al comune.
      Per quanto riguarda le spese per la redazione del progetto e della Direzione dei Lavori, il compenso varia da un minimo del 5% ad un massimo del 9% in base all'importo delle opere a farsi.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Ale
    Mercoledì 25 Dicembre 2013, alle ore 10:10
    Buongiorno, anche se è natale ho da chiedervi un consiglio, dopo 10 mesi il Comune dove abito mi ha contesta to una CILA, il quale mi contesta che non c'erano le foto degli spazi esterni preesistenti.
    rispondi al commento
    • Pasquale Ale
      Venerdì 27 Dicembre 2013, alle ore 16:55
      Sono sviste che però accadono frequentemente.
      Comunque, considerato che è una "gaffe" dell'UTC e se lo stato dei luoghi non è stato modificato, si possono integrare alla pratica con una dichiarazione di conformità alla data della CILA.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Giovanni B.
    Sabato 21 Dicembre 2013, alle ore 15:32
    Salve, per rifare completamente il bagno ed eliminare le piastrelle della cucina rifacendo solo la fascia che si vede tra i mobili base e i pensili e spostare gli attacchi delle tubazioni dell'acqua e gli scarichi esistenti e spostare la caldaia del gas dalla cucina al bagno.
    I lavori non comporteranno abbattimenti di muri e/o cambi di volumetrie.
    Devo presentare la CILA tramite un geometra abilitato oltre a nominare un'impresa?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Giovanni B.
      Giovedì 26 Dicembre 2013, alle ore 12:54
      No, sono lavori di Edilizia Libera, può presentare al comune una semplice comunicazione in carta libera, senza l'assistenza del tecnico.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Hartax Pasquale E.
        Giovedì 2 Gennaio 2014, alle ore 15:55
        Salve Sig. Pasquale, l'addetto allo sportello edilizio del mio comune (Imola) ritiene (non molto convinto) che per eseguire i lavori di cui sopra sia necessaria la CILA redatta da un tecnico abilitato.
        Due imprese a cui ho chiesto un preventivo ritengono che, una, ci voglia la CILA, l'altra che sia necessaria solo la CIL.
        Cosa devo fare per non sbagliare?
        Grazie per la pazienza e la risposta che vorrà fornirmi.
        rispondi al commento
        • Pasquale Hartax
          Sabato 4 Gennaio 2014, alle ore 12:02
          La Cila va presentata nei seguenti casi:
          - demolizione e/o ricostruzione di nuovi tramezzi (nuova distribuzione degli spazi interni);
          - creazione di nuovi impianti (mai esistiti prima);
          - creazione di un doppio servizio (wc).
          Tutto il resto si cade nella semplice comunicazione.
          Per cui i lavori che intende eseguire sono da Cil.
          Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Massimo
    Giovedì 19 Dicembre 2013, alle ore 21:29
    Buongiorno, ho preso in locazione in un centro commerciale in provincia di Milano.
    Attualmente, all'interno del negozio, ci sono un muro in carton gesso e due colonne sempre in carton gesso.
    Devo abbattere questo muro e le colonne e creare un vano deposito, un laboratorio ed uno spogliatoio, sempre con muri in carton gesso.
    Mi da un consiglio su cosa devo presentare in comune e se occorre un progetto ad opera di un professionista?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Massimo
      Venerdì 20 Dicembre 2013, alle ore 16:33
      Nel Suo caso, che sono tutte opere interne, al comune va presentata una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) chiamata a Milano e provincia anche CIAL.
      Trattasi di una relazione a firma di un tecnico con allegati grafici ante e post operam (stato attuale e stato futuro) sulla nuova distrubuzione degli spazi interni.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Franco
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 13:36
    Buongiorno, all'interno della mia proprietà vorrei coprire il posto auto.
    Serve la DIA?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Franco
      Mercoledì 18 Dicembre 2013, alle ore 10:42
      Sì!
      Per i lavori che Lei intende eseguire è necessaria la presentazione di una Dia.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Paola Benedetti
    Mercoledì 11 Dicembre 2013, alle ore 12:46
    Buongiorno, ho presentato la DIA per ristrutturazione nel 1998, sto facendo la variazione catastale, ma non ho fatto la chiusura lavori perchè li ho finiti soltanto da poco.
    Come devo fare?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Paola Benedetti
      Giovedì 12 Dicembre 2013, alle ore 08:48
      I tempi per qualsiasi atto formale, sono abbondantemente scaduti. La cosa fondamentale rimane la conformità tra le opere autorizzate nel 1998 e quelle eseguite.
      La variazione catastale va comunque presentata.
      In caso di difformità va presentata una Cila in santatoria (se sono opere interne) o una Scia (se sono opere interne ed esterne).
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Marco
    Domenica 8 Dicembre 2013, alle ore 14:04
    Buongiorno, abbiamo acquistato un piccolo fabbricato di due piani, vecchio di duecento anni.
    Tra piano terra e primo piano c'è un tavolato su travi molto mal messe, la nostra idea è, in prima istanza, di creare una struttura interna di legno (appoggiata ai muri) sulla quale poggiare nuove travi (che affiancherebbero quelle esistenti) potendo così meglio sostenere il tavolato esistente.
    E' necessaria una Dia?
    E per cambiare il tavolato?
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Marco
      Lunedì 9 Dicembre 2013, alle ore 22:19
      Se sono lavori di rafforzamento della struttura, basta una Cila.
      Se, invece, si tratta di sostituire parti strutturali (travi portanti), va presentata al comune una Scia.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Emanuele
    Venerdì 6 Dicembre 2013, alle ore 15:11
    Ciao, volendo ristrutturare la mia casa per conto mio (rifare piastrelle cucina, tubi ets) e non volendo spendere per un progetto da partre di un tecnico, posso presentare DIA per lavori interni senza modifica di muri etc?
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Emanuele
      Venerdì 6 Dicembre 2013, alle ore 16:58
      Se non modifica le tramezzature interne e quindi la distribuzione degli spazi, può presentare al comune una semplice comunicazione in carta libera.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Anna Carpentieri
    Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 22:04
    Ho fatto una comunicazione di inizio lavori di manutenzione ordinaria, per la revisione del manto di copertura del fabbricatoe sostituzione dei coppi di copertura, al momento dell'inizio lavoro il danno era maggiore, ho dovuto cambiare le tavole e rifare il tutto il tetto.
    Vorrei sapere se devo fare la DIA in sanatoria, o la SCIA.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Anna Carpentieri
      Lunedì 2 Dicembre 2013, alle ore 12:49
      Se la rifazione del tetto non ha comportato anche interventi alla struttura portante, rimane valida la comunicazione precedente.
      Se invece i lavori di manutenzione sono diventati di carattere straordinario (sostituzione in parte o di tutta la struttura) va presentata una Scia in sanatoria.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Luca
    Domenica 24 Novembre 2013, alle ore 10:20
    Sto ristrutturando un sottotetto che verrá poi accatastato al mio appartamento con scia,ho notato molta confusione anche da parte dell'agenzia delle entrate per questi lavori posso usufruire della detrazione del 50% O quella del 36% dato che secondo quanto capito sia un aumento di volume del mio appartamento?
    Poi avendo anche sostituito infissi installato dei condizionatori, la scala e dei mobili nel mio attuale appartamento posso detrarli al 50%?
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Luca
      Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 22:37
      Se i lavori che sta eseguendo al sottotetto non comportano aumento di volume, per modifiche strutturali alle falde della copertura, sono tutti fiscalmente detraibili nella misura del 50% fino al 31/12/2013 compreso i mobili, salvo proroga.
      rispondi al commento
  • Giorgio P.
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 18:53
    Buonasera, ho acquistato un appartamento in cui il precedente proprietario ha fatto una DIA in sanatoria, ma non ha mai pagato la multa da essa derivante in quanto mai notificata dal comune.
    La domanda é: essendo ora io proprietario dell'immobile, devo pagare io e rifarmi sul vecchio proprietario?
    Oppure il comune deve notificare la sanzione direttamente al precedente proprietario?
    Grazie mille.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Giorgio P.
      Giovedì 21 Novembre 2013, alle ore 11:23
      Il comune dovrà notificare l'atto d'ingiunzione al pagamento al richiedente della sanatoria edilizia.
      L'importante è che la Dia sia chiusa con la dichiarazione di l'ultimazione dei lavori, altrimenti se è in corso, Lei subentra a pieno titolo.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Pasquale E.
    Giovedì 14 Novembre 2013, alle ore 09:08
    Se l'immobile non ricade in zona di vincoli paesaggistico-ambientali (lo può verificare in comune), può presentare una semplice Cil e dar luogo ai lavori di ripavimentazione.
    Diversamente sarà obbligato ad inoltrare una Scia.
    Cordiali saluti.
    rispondi al commento
  • Alberto Lanza
    Mercoledì 13 Novembre 2013, alle ore 14:11
    Buongiorno non riesco a individuare una risposta al mio caso, mi permetto di sottoporre la mia situazione.
    Volevo pavimentare un cortile fronte casa, circa 70mq, attualmente dissestasto ovvero con una pedana in cemento (5x3 fatta dal precedente proprietario) e un redisuo di ciotolato antico, il resto "terra/erba).
    Vorrei pavimentarlo con i tradizionali cubetti tipo porfido.
    E' necessario produrre una SCIA?
    Grazie mille per l'aiuto.
    rispondi al commento
  • Elisa
    Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 13:42
    Buongiorno, approfitto della Sua gentilizza per avere alcune informazioni.
    A breve inizierò la ristrutturazione di casa: iniziando dal rifacimento del tetto, nessun cambiamento di volume o forma, solo il rifacimento della copertura più coibentazione.
    Quali documenti devo presentare per il permesso?
    Devo indicare anche l'impresa che eseguirà i lavori?
    Presentando i documenti,ho dei tempi d'attesa per iniziare i lavori?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Elisa
      Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 16:05
      Nel Suo caso va presentata una SCIA.
      Questa procedura prevede l'incarico ad un tecnico per la Direzione dei Lavori e la nomina dell'impresa esecutrice.
      I lavori, se ha necessità, possono iniziare immediatamente.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Claudia
    Lunedì 4 Novembre 2013, alle ore 13:06
    Buon giorno, sto ristrutturando casa (con permesso a costruire per chiusura veranda), ma mi sono accorta che nella relazione tecnica redatta dal progettista al momento di richiedere la concessione al comune, mancano alcuni dei lavori che staimo affrontando (per esempio il bagno da ristrutturare non è uno come ha scritto, ma due!), potremo integrarli successivamente?
    Perchè vorremmo usufruire delle detrazioni fiscali.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Claudia
      Mercoledì 6 Novembre 2013, alle ore 18:02
      In sede di chiusura lavori, il progettista ha tutta la faoltà di presentare una variante (se ci sono modifiche rispetto al progetto autorizzato) o una relazione di regolare esecuzione dove indicherà le opere in più o in meno realizzate ed il collaudo delle stesse.
      Può beneficiare delle detrazioni fiscali.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Alex
    Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 02:07
    Salve, per aderire al piano casa prevedendo un ampliamento di volume di una villetta, devo presentare una Dia?
    Ho bisogno del calcolo ingegneristico da presentare al Genio Civile e quando?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Alex
      Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 17:04
      L'ampliamento della Sua villetta, comporta la presentazione al comune di una Dia.
      Liquidato il provvedimento urbanistico, va redatto il progetto strutturale per la parte nuova e la verifica di quella esistente, con deposito al Genio.
      Una copia dello strutturale va trasmessa in comune prima di comunicare l'inizio dei lavori.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Martina
    Lunedì 28 Ottobre 2013, alle ore 18:15
    Salve, approfitto della sua gentilezza per avere maggiori delucidazioni.
    Abbiamo deciso di ristrutturare un appartamento, demolendo la parete divisoria cucinotto/cucina e la parete cucina/salone.
    Devo richiedere la DIA/SCIA?
    Obbligatoriamente segnalare la ditta che eseguirà i lavori?
    Ringrazio anticipatamente per la cordiale attenzione.
    Saluti.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Martina
      Martedì 29 Ottobre 2013, alle ore 16:17
      La ristrutturazione che intente eseguire richiede la presentazione di una Cila.
      La procedura indicata prevede l'incarico ad un tecnico (stesura e Direzione Lavori) e la nomina contestuale della Ditta esecutrice.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Carmelo
    Venerdì 25 Ottobre 2013, alle ore 12:55
    Salve, sono proprietari di una casa in campagna, manca il tetto cosa bisogna fare per rifare il tetto, o i documenti da fare.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Carmelo
      Venerdì 25 Ottobre 2013, alle ore 18:43
      La rifazione completa del tetto, strutture portanti comprese, è soggetta alla presentazione al Suo comune, di una SCIA.
      Questo provvedimento viene redatto da un tecnico abilitato e richiede la nomina di una impresa esecutrice.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Luca
    Martedì 22 Ottobre 2013, alle ore 22:07
    Gent.mi, sto per procedere con la ristrutturazione del mio appartamento ed avrei alcuni dubbi:
    - L'unico lavoro di muratura necessario sarà l'abbattimento della parete che attualmente divide la cucina dalla sala.
    E' necessario presentare la SCIA?
    E' il documento corretto da presentare?
    - Ho ricevuto l'appartamento in eredità e sono proprietario per i 2/9 dell'appartamento.
    Ho diritto al rimborso del 50%/65%?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Luca
      Mercoledì 23 Ottobre 2013, alle ore 12:07
      Il provvedimento da presentare al comune è la Cila.
      I lavori che intende eseguire sono tra quelli ammessi alle detrazioni fiscali.
      Ne ha la facoltà di detrarre la spesa nella misura del 50%.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Pierluigi
    Domenica 13 Ottobre 2013, alle ore 14:40
    Salve, abito in un villino a schiera in provincia di Roma.
    Il piano terra è accatastato A7 ed è annesso alla parte superiore tramite scala interna.
    La parte superiore è nella stessa particella catastale del piano terra con la dicitura soffitta + lavatoio divisi con tramezzi.
    E' possibile disporre diversamente i tramezzi interni della soffitta senza aumento di volume?
    Se si, quale documento bisogna presentare?
    Grazie mille.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Pierluigi
      Lunedì 14 Ottobre 2013, alle ore 15:24
      Si, è possibile.
      Va presentata una Cila al Suo comune, per diversa distribuzione degli spazi interni della soffitta, confermando tutto il resto.
      Al termine dei lavori dovrà apportare la variazione catastale.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Pierluigi Pasquale E.
        Martedì 15 Ottobre 2013, alle ore 13:43
        Grazie mille.
        Però, mi sono accorto dal progetto originale che il tetto è circa 60cm più alto rispetto al progetto della concessione edilizia, quindi credo che sia stato fatto un abuso al momento della costruzione.
        In questo caso è ancora possibile fare la CILA e successivamente la variazione catastale?
        Non corro il rischio di accertamento con conseguente causa per abuso edilizio?
        Rinnovo il grazie.
        rispondi al commento
        • Pasquale E. Pierluigi
          Martedì 15 Ottobre 2013, alle ore 16:56
          La situazione è più complicata.
          Siamo davanti ad una difformità urbanistica che va prima accertata l'entità dell'abuso, sanato, e poi, eventualmente procedere ai lavori che intende eseguire.
          Vista la condizione sarebbe opportuno dare l'incarico ad un tecnico di Sua fiducia che Le saprà consigliare, tempi e modi, per rendere l'immobile conforme.
          Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Maurizio
    Giovedì 10 Ottobre 2013, alle ore 23:10
    Salve, avrei piacere di aprire una finestra nel bagno della casa in cui vivo.
    Immagini che questo comporti la SCIA. Io però sono solo il comodatario dell'immobile.
    Il padrone di casa é d'accordo con i lavori a patto che che me occupi io e ne sostenga i costi.
    Posso presentare le pratiche al comune in qualità di comodatario?
    Grazie dell'attenzione e Complimenti per il sito!
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Maurizio
      Venerdì 11 Ottobre 2013, alle ore 16:44
      Il comodatario è titolato a presentare un qualsiasi provvedimento autorizzativo al comune, é palese e pacifico, con il consenso scritto o di una accettazione da parte del proprietario.
      Se l'unità immobiliare è ubicata in un condominio è necessario il parere deliberato in sede assembleare.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Jacopo
    Giovedì 10 Ottobre 2013, alle ore 00:19
    Buonasera, le scrivo per sapere se è possibile presentare una SCIA e conseguentemente iniziare i lavori di ristrutturazione dell'appartamento (Milano) prima di aver effettuato il rogito d'acquisto.
    Vi è un qualche obbligo normativo (es. delega dell'attuale proprietario)?
    Infine tutto ciò mi permetterà comunque di accedere alla richiesta di agevolazioni fiscali per quanto riguarda la ristrutturazione?
    Grazie mille.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Jacopo
      Giovedì 10 Ottobre 2013, alle ore 23:15
      Anche il promissario acquirente è titolato a presentare un qualsiasi provvedimento autorizzativo al comune, previo consenso scritto o di una accettazione da parte del proprietario.
      Per quanto attiene alle agevolazioni fiscali può ottenerle tranquillamente.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Andrea
    Lunedì 7 Ottobre 2013, alle ore 05:00
    Salve, vorrei sapere come mi devo comportare per la realizzazione di una scala in ferro a due rampe terminandola con un balconcino sempre in ferro per poter accedere al secondo piano di un rudere posto all'interno del cortile di pertinenza ricavando lo spazio necessario accorciando una tettoia.
    Sia il rudere che la tettoia sono regolarmente accatastate.
    Vorrei anche pavimentare con cemento.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Andrea
      Lunedì 7 Ottobre 2013, alle ore 23:14
      Il caso da Lei esposto richiede la presentazione di una SCIA, in quanto modifica, oltre le parti esterne, anche la funzionalità dell'edificio rurale.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Andrea Pasquale E.
        Martedì 8 Ottobre 2013, alle ore 12:38
        Grazie.
        rispondi al commento
        • Pasquale E. Andrea
          Mercoledì 9 Ottobre 2013, alle ore 13:15
          Un ringraziamento va a Lei per la fiducia accordataci.
          Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Stefano - Firenze
    Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 21:52
    Salve, vorrei postarle il mio caso: Ho richiesto tramite il mio tecnico, di poter montare un pergolato, 5x4 mt proprio sul confine dal mio vicino di cui ho il permesso scritto.
    Il comune mi ha risposto che dopo una sentenza del tar di non so dove, i pergolati per la loro natura statica e non stagionale sono equiparati a nuova costruzione e devono essere posti a + di 10 dal fabbricato del vicino?
    Ho modo di dimostrare il contrario?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Stefano - Firenze
      Lunedì 7 Ottobre 2013, alle ore 16:56
      Più volte la giurisprudenza si è epressa in materia. La costruzione di un pergolato avente una solida struttura in legno di dimensioni non trascurabili (superiore ai mq. 15), che fa pensare una permanenza non transitoria, comporta una trasformazione edilizia del territorio, viene inquadrata come intervento di nuova costruzione, che necessita di permesso a costruire. (Cons. di St., IV, 02.10.2008, n. 4793; TAR Campania-Napoli, IV, 25.03.2011, n. 1746; TAR Emilia Romagna, II, 19.01.2011, n. 36).
      Ne scaturisce che essendo quest'opera annoverata come nuova costruzione il Regoalento Edilizio, obbliga ad una distanza minima di mt. 10 rispetto al limite di confine. Questa è la norma. Il caso specifico richiede una maggiore attenzione in quanto l'accettazione scritta del vicino, solleva l'Amministrazione nei confronti di quest'ultimo.
      Il consiglio è quello di rientrare, se è possibile, sotto i mq. 15 in quanto non si lega a nessun titolo abilitativo.
      rispondi al commento
      • Stefano Pasquale E.
        Lunedì 7 Ottobre 2013, alle ore 20:03
        Lei è oltre che molto competente, è molto gentile a rispondere in modo semplice, esaustivo e celere.
        Grazie Pasquale.
        rispondi al commento
        • Pasquale E. Stefano
          Martedì 8 Ottobre 2013, alle ore 11:43
          Un ringraziamento va a Lei per la fiducia che ha riposto in lavorincasa.it.
          Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Mario
    Mercoledì 2 Ottobre 2013, alle ore 15:56
    Salve, vi pongo una domanda, non so se pertinente all'argomento proposto:
    Vorrei abbattere una parete in cucina che si affaccia su una veranda condonata chiusa da infissi in alluminio.
    Posso abbattere la parete previo richiesta di Dia/Scia?
    Per sostituire gli infissi esterni in alluminio preesistenti con infissi alluminio (esterno)/legno (interno) che autorizzazione devo chiedere?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Mario
      Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 11:22
      Il provvedimento più idoneo, per gli interventi che intende eseguire, è la Scia.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mauro Morelli - Livorno
    Domenica 29 Settembre 2013, alle ore 10:31
    Buongiorno, gradirei sapere se per la sostituzione degli infissi (porte e finestre) nell'appartamento di mia proprietà sito nel comune di Livorno, è obbligatoria la presentazione della SCIA.
    Grazie della cortese risposta.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Mauro Morelli - Livorno
      Martedì 1 Ottobre 2013, alle ore 09:12
      Non è obbligatorio, se non ci sono vincoli ambientali o di centro storico.
      La sostituzione degli infissi esterni è subordinata a di quelli esistenti, in quanto vanno realizzati "uguali" sia nella forma che nel colore, diversamente si cade nella Scia.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Salvatore
    Giovedì 26 Settembre 2013, alle ore 19:49
    Salve, sono proprietario di una casa da poco ristrutturata completamente (demolita e rifatta) che è ubicata in una zona con vincolo cimiteriale.
    Vorrei realizzare un portico.
    E' possibile farlo anche alla luce delle nuove norme?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Salvatore
      Venerdì 27 Settembre 2013, alle ore 11:13
      Le nuove norme rendono più semplici le procedure non eliminano nè limitano i vincoli esistenti.
      E' opportuno che Lei acquisisca il parere preventivo dall'Ente preposto al vincolo prima di dare seguito all'esecuzione del porticato.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Luciana
    Mercoledì 18 Settembre 2013, alle ore 14:20
    Vorrei sapere se, nel comune di Venezia, per ricostruire un garage esistente e condonato, si deve presentare una DIA o una SCIA e i costi relativi.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Luciana
      Mercoledì 18 Settembre 2013, alle ore 20:03
      Se la ricostruzione è fedele all'esistente si può presentare anche la SCIA (previa acquisizione del parere sui vincoli paesaggistico-ambientali oltre all'osservanza delle prescrizioni contenute nel regolamento edilizio di Venezia).
      Il compenso dovuto al professionista, compreso la direzione lavori, va da un minimo del 5% ad un massimo del 12%, a seconda dell'entità dei lavori.
      rispondi al commento
  • Alex
    Martedì 3 Settembre 2013, alle ore 19:39
    Buon dì, a marzo abbiamo presentato la DIA per eseguire lavori di restauro nella nostra casa (rifatto cucina, casa del 1974 sita sulle colline, NO palazzo storico).
    Abbiamo atteso i 30 gg prima dell'inizio lavori (terminati 31/07), nessuno si è fatto sentire.
    15gg fa, l'ufficio tecnico ha richiesto al nostro geometra ulteriori documenti da noi presentati.
    Possono ora dirci di fare una nuova DIA perchè la prima non va bene?
    Così noi perdiamo le agevol.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Alex
      Mercoledì 4 Settembre 2013, alle ore 13:36
      Per Alex: Il comune non può annullare un prevvedimento e richederne un altro a posteriori con lavori eseguiti ed ultimati, altrimenti sarebbe un "condono mascherato".
      Se l'iter burocratico è stato seguito alla lettera, con l'accatastamento (se necessita) e la nuova richiesta di agibilità, con tutte le certificazioni impiantistiche allegate ed il certificato di regolare esecuzione, non esistono i presupposti alla Sua tesi.
      Un cordiale saluto.
      rispondi al commento
      • Alex Pasquale E.
        Venerdì 6 Settembre 2013, alle ore 06:04
        Per Pasquale E.: La ringraziamo per la Sua celere risposta.
        Cordialmente.
        rispondi al commento
        • Pasquale E. Alex
          Venerdì 6 Settembre 2013, alle ore 11:34
          Per Alex: Un ringraziamento particolare va Lei per la fiducia accordataci.
          rispondi al commento
  • Lara
    Lunedì 2 Settembre 2013, alle ore 17:51
    Salve, in una casa di mia proprietà composta da garage primo piano e secondo piano vorrei ampliare il lastricato solare che farebbe da copertura alla balconata del primo piano e da balcone al secondo piano il tutto si affaccia in un cortile di mia proprietà, vorrei sapere se è fattibile e che tipo di permessi eventualmente dovrei chiedere?
    Mi trovo nel comune di Budoni (Ot).
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Lara
      Martedì 3 Settembre 2013, alle ore 13:05
      Per Lara: Trattasi di un ampliamento "possibile e fattibile" soggetto però ad un iter burocratico diverso come il permesso a costruire o ad una superDIA in base al regolamento edilizio vigente nel Suo comune.
      Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Simone De Riso
    Venerdì 12 Luglio 2013, alle ore 11:51
    Buongiorno, sono prossimo a richiedere un mutuo di ristrutturazione. Successivamente alla SCIA ho deciso di comprendere ai lavori di ristrutturazione anche un'altra parte dell'immobile. Come dovrei procedere per questa modifica per non avere problemi con l'erogazione delle diverse tranche del mutuo? Meglio presentare la modifica alla SCIA prima dei lavori o con i lavori in corso? Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Simone De Riso
      Venerdì 12 Luglio 2013, alle ore 17:11
      Per Simone De Riso: E' preferibile presentare una integrazione alla SCIA prima dell'erogazione del mutuo.
      In questo modo eviterà sia la contestazione della banca all'emissione di ogni SAL e sia la doppia contabilità che, volta per volta, dovrà far redigere parallelamente e per tutta la durata dei lavori.
      rispondi al commento
  • Laura
    Venerdì 12 Luglio 2013, alle ore 09:18
    Buongiorno, sto per ristrutturare casa nel comune di Anagni, (Fr) e ho fatto presentare da un tecnico la D.i.a., sapevo che oltre la sua parcella dovevo pagare al comune i diritti di segreteria e la marca da bollo ma oltre questo mi è stato chiesto di pagare euro 150,00 sempre alla tesoreria comunale quale spese dovute per la D.i.a., avevo letto che la Dia era non onerosa, perchè queste spese?
    Devo pagarle?
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Laura
      Venerdì 12 Luglio 2013, alle ore 17:03
      Per Laura: Si!
      Ogni provvedimento rilasciato comporta delle spese, a volte anche mascherate.
      Nel Suo caso essendo lavori di una certa consistenza ed importanza, si applica una maggiorazione sulle opere computate e stimate.
      rispondi al commento
  • Sabina
    Venerdì 31 Maggio 2013, alle ore 06:55
    Quanto può costare un certificato che attesti la fine dei lavori?
    Fa parte del geometra che ha fatto la DIA?
    Abito in provincia di Ancona.
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Andrea Galanti
    Martedì 9 Aprile 2013, alle ore 15:16
    Come sempre si crede che la variazione catastale sia dovuta solo in caso di modifiche della consistenza, mentre è sempre dovuta, indipendentemente che le opere comportino o meno variazione di rendita, e il termine per presentarla senza sanzioni è di un mese dalla data di fine lavori, siano questi CIA, CIAL, CIL, SCIA o DIA - attenzione ai preventivi dei tecnici che invece spesso non la considerano -
    rispondi al commento
    • Valerio Andrea Galanti
      Mercoledì 5 Giugno 2013, alle ore 10:08
      Per Andrea Galanti: Sono diventato proprietario (tramite donazione) di 2 monolocali confinanti aventi 2 particelle.
      Volendo aprire una vano di passaggio (piattabanda su muratura di 50cm di spessore) mi consigli una SCIA o farla direttamente senza nessuna comunicazione e poi fare l'unificazione della particella al catasto?
      Nei confronti del comune come dovrei poi regolarmi?
      Grazie e saluti.
      rispondi al commento
      • Andrea Galanti Valerio
        Mercoledì 5 Giugno 2013, alle ore 17:02
        Per Valerio: per l'apertura di un vano di passaggio bisognerà necessariamente fare prima una pratica comunale SCIA o CIAL e solo dopo, ma prima di presentare la fine lavori in Comune, bisognerà fare anche la variazione catastale.
        rispondi al commento
  • Elisottera
    Venerdì 22 Marzo 2013, alle ore 12:20
    Come è possibile sanare la modifica anche se minima della sagoma di un edificio? si tratta dello spigolo del fabbricato che da progetto era previsto retto in realtà è curvo.Anche se non c'è aumento di volume al Comune mi hanno detto che per loro deve essere verificata l'idoneità sismica. ora poichè devo presentare per le altre difformità una scia in sanatoria mi chiedevo come fare per questa cosa, se è sanabile. grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Elisottera
      Venerdì 22 Marzo 2013, alle ore 19:39
      Per Elisottera: E' certamente sanabile, salvo se non conforme alle normative statiche e antisismiche. Considerato che deve presentare la Scia in sanatoria per difformità varie, può inserire questa modifica come "variante" estetica architettonica. Nella relazione di accompagnamento indicherà i motivi della modifica e la conformità statico-strutturale a firma del progettista calcolatore, che allegherà al plico.
      rispondi al commento
  • Giuliano
    Sabato 16 Marzo 2013, alle ore 11:23
    Buongiorno, nel 2004 abbiamo costruito un ricovero agricolo (6 mt. x 10 mt.) con concessione edilizia dello stesso anno.
    La costruzione fu fatta 7mt. per 8 mt., quindi oltre a rimanere nella posizione approvata anche di inferiore cubatura e mantenendo per il 94% la stessa occupazione e senza modificarne la forma.
    Vi chiedo se posso rientrare in una DIA in sanatoria. Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Giuliano
      Martedì 19 Marzo 2013, alle ore 10:25
      Per Giuliano: La strada maestra era una variante in corso d'opera alla concessioine edilizia del 2004. E' comunque possibile sanare il Suo "abuso" con una DIA in sanatoria, affidando la pratica ad un tecnico di fiducia che opera in zona.
      rispondi al commento
  • Maria
    Giovedì 7 Marzo 2013, alle ore 12:35
    Buongiorno, i 30 giorni di attesa sono lavorativi o da calendario? Saluti
    rispondi al commento
    • Pasquale E. Maria
      Venerdì 8 Marzo 2013, alle ore 09:39
      Per Maria: Dalla data di presentazione, i giorni di attesa, devono trascorrere "naturali e consecutivi" come da calendario.
      rispondi al commento
  • Pasquale
    Giovedì 28 Febbraio 2013, alle ore 09:27
    Buongiorno, sto per comprare casa e quando ho visitato l'appartamento mi sono accorto che il proprietario ha eliminato uno dei due bagni per ampliare la cucina.
    Non ha, però, modificato la planimetria catastale.
    Se acquistassi l'immobile come dovrei procedere per ripristinare il secondo bagno?
    Grazie
    rispondi al commento
  • Irene De Pirene
    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 22:18
    Buonasera, siccome ho il bagno molto stretto, vorrei sapere se, per spostare di circa 40 cm solo una parte della tramezza del bagno (circa 1,30), occupando quindi la superficie di cm 40 x cm 130 della camera adibita a stireria (il tutto per creare una nicchia Doccia di larghezza normale) durante lo smantellamento e rifacimento pavimento e rivestimento di tutto il bagno mi obbliga a presentare la Denunzia di Inizio Lavori in Comune? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Irene De Pirene
      Lunedì 25 Febbraio 2013, alle ore 10:10
      Per Irene De Pirene: No, deve presentare una C.I.L.
      rispondi al commento
  • Orazio
    Venerdì 8 Febbraio 2013, alle ore 18:57
    Salve qualcuno sa dirmi se un contratto di comodato ad uso gratuito di un terreno basta per richiedere una DIA, dove i comproprietari non sono al corrente di questa attività edilizia, sul loro terreno.
    Non dovrebbero essere loro a dare l'assenzo per questa attività?
    Se fosse così, chi a richiesto la DIA cosa rischia?
    Grazie a tutti perla vostra gentile risposta
    rispondi al commento
    • Arch.granata Orazio
      Lunedì 11 Febbraio 2013, alle ore 10:13
      Per Orazio: no, non basta un contratto di locazione di alcun tipo, occorre anche l'assenso scritto del proprietario.
      rispondi al commento
  • Gianluca
    Venerdì 11 Gennaio 2013, alle ore 14:18
    Buongiorno, vorrei sapere se un condomino aumenta il volume della sua casa spostando in avanti la facciata del condominio di 80 cm, in sede di lavori esterni al condominio, di semplice manutenzione straordinaria, possono tali lavori essere bloccati dal Comune essendo l'abuso concretizzatosi all'interno di abitazione privata, mentre all'esterno vi è solo una modifica della sagoma della facciata condominiale.
    Grazie. Gianluca
    rispondi al commento
    • Arch.granata Gianluca
      Lunedì 14 Gennaio 2013, alle ore 10:05
      Per Gianluca: direi che un aumento di volumetria e una modifica in facciata rappresentano un abuso di una certa consistenza, che va ben al di là di modifiche interne, ma anche i lavori interni eseguiti in parziale o totale difformità sono perseguibili, anche se magari più facilmente sanabili.
      rispondi al commento
  • Rossana Cardellicchio
    Venerdì 30 Novembre 2012, alle ore 10:52
    Buongiorno. Ho eseguito dei lavori di ristrutturazione del mio appartamento a fine 2005 con regolare apertura DIA presso il comune di Casalecchio.
    Rispetto ai lavori dichiarati nella DIA in corso d'opera ne sono stati eseguiti altri per decisioni prese a posteriori (demolizione di muro per inserimento di doppia porta scorrevole e piccole altre modifiche).
    Queste modifiche sono state effettuate prima della chiusura lavori e collaudo finale.
    Il preventivo del geometra per la DIA era dio 1300 € + iva e spese vive.
    Più volte chiedo di avere documentazione ma il geometra posticipa sempre rimandando anche l'incasso della fattura.
    Finchè quest'anno presentandosi l'eventualità di vendere l'appartamento sollecito la consegna della documentazione e mi viene risposto che deve riaprire una DIA per le modifiche effettuate in corso d'opera e mai dichiarate in comune.
    Alla presentazione della fattura mi vedo aggiungere 600 € per questa ulteriore pratica DIA.
    Chiedo: visto che le modifiche ulteriori erano state decise nel momento di esecuzione dei lavori non poteva essere fatta contestuale comunicazione variazione DIA in comune con chiusura lavori e variazione catastale conforme ai lavori eseguiti?
    In quel caso avrei dovuto comunque pagare 600€ di variazione DIA?
    Grazie della risposta. Rossana Cardellicchio
    rispondi al commento
  • Valerio
    Mercoledì 28 Novembre 2012, alle ore 08:51
    Tettoia in ferro con tavole e tegole Canadesi di copertura, superficie di 9x3 27mq su un lastrico preesistente (sostituisce una rovinata dalla neve).
    Che spese di tasse mi devo aspettare oltre al Geometra?
    Grazie
    rispondi al commento
  • Patriza
    Mercoledì 21 Novembre 2012, alle ore 17:27
    Buongiorno ho fatto un compromesso per l'acquisto della 1 casa dovrei rifare impianto elettrico, piastrellare cucina e bagno, devo ampliare il bagno prendendo parte della stanza attigua.
    Sono obbligata a fare la DIA?
    Grazie
    rispondi al commento
  • Angelo
    Giovedì 27 Settembre 2012, alle ore 14:11
    Domanda: se il Comune mi trasmette la chiusura del procedimento prima dei 30 giorni, in quanto la pratica va bene ed ho integrato tutto il dovuto, posso iniziare i lavori prima dei 30 giorni?
    rispondi al commento
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