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Come recuperare le tegole usate

Come recuperare le tegole di argilla provenienti dalla demolizione di vecchi edifici dopo averle selezionate e verificate al fine di realizzare nuove coperture.
13 Aprile 2015 ore 17:08 - NEWS Tetti e coperture
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Coperture e loro caratteristiche


Tra le parti esterne di un edificio, quella che riveste particolare importanza è la copertura . Essa infatti è utile per proteggere l'edificio da eventi atmosferici come pioggia, neve, vento, inoltre la sua presenza, con particolare riguardo per le parti sporgenti rispetto alle facciate dell'edificio, è indispensabile per preservare paramenti murari, infissi, opere in ferro ecc.da fenomeni di degrado.

Tetti e terrazzi pianiLa copertura di un edificio è definita da forme e caratteristiche tecniche costruttive, in funzione dell'area geografica in cui è situata, per cui nei paesi a clima mediterraneo caratterizzati da temperature prevalenti più alte rispetto alle aree più fredde , si rileva la maggior parte delle copertura piane che pertanto sono caratterizzate da lastrico solare orizzontale, spesso privo di cornicioni molto aggettanti.

La superficie di dette coperture è rivestita nella maggior parte dei casi con prodotti impermeabilizzanti, sui quali vengono applicate colorazioni chiare con buon potere riflettente al fine di mitigare gli effetti del persistente soleggiamento.

Nelle aree più a Nord, la presenza di precipitazioni nevose e di climi più rigidi, richiede una configurazione più complessa della copertura al fine di poter meglio smaltire i carichi più gravosi di neve, ghiaccio, vento, per cui la struttura di dette coperture è definita da un insieme di falde inclinate con pendenza più accentuata nelle zone montuose rispetto a quelle collinari.

Le coperture costituite da falde sono rivestite da materiali diversi, in origine fango e terra impastata, in seguito nel corso dei secoli, da materiali rocciosi costituiti da scaglie come l'ardesia o da elementi ricavati dalla lavorazione dell'argilla comunemente chiamati tegole.

Il ricorso alle tegole in argilla è quello più frequente, stante la grande quantità di materia prima disponibile in ogni area geografica del nostro territorio nazionale. Pertanto le tegole che costituiscono gli elementi di copertura dei tetti a falde hanno forme e denominazioni diverse, tali caratteristiche variano da una regione all'altra.

In virtù della diversa collocazione geografica le tegole si distinguono in: tegola marsigliese, tegola portoghese, coppo napoletano, coppo toscano, ecc.

Tetti con tegole in argillaNonostante l'avvento di nuovi materiali sempre più performanti, destinati alla copertura degli edifici, il fascino di un tetto in coppi di argilla rimane e rimarrà a mio avviso sempre costante nel tempo.

Ed è proprio per questo motivo, unitamente alla necessità di tutelare i meravigliosi paesaggi caratterizzati dalla presenza di tali coperture, che ancora oggi, il cotto viene scelto. Grazie al suo legame con il paesaggio circostante, alla possibilità di rendere possibile la realizzazione di forme e tipologie di accessori per coperture molto diverse, esso viene impiegato nella realizzazione di nuove costruzioni e in particolare nella ristrutturazione e restauro di edifici per i quali è necessario il rispetto delle norme a tutela del patrimonio architettonico storico.

Infatti, nelle aree geografiche tutelate da piani paesaggistici o da ben precise normative che stabiliscono colori, materiali e tecniche di intervento sugli edifici esistenti in caso di ristrutturazioni, ampliamenti o nuove edificazioni, assume particolare importanza la possibilità di impiegare nel caso delle coperture, lo stesso materiale posato in origine.


Riciclare a tutela dell'ambiente e del paesaggio


Nei casi sopracitati, potrebbe essere utile oltre che conveniente impiegare tegole riciclate, derivanti dalle demolizioni nelle aree circostanti di vecchie coperture, avendo cura di porre particolare attenzione nella scelta dei singoli elementi al fine di evitare di incorrere in danni futuri per l'integrità del tetto.

tegole riciclateAlcune ditte che trattano materiali edili forniscono materiale riciclato già sottoposto ad una prima selezione, per cui sull'integrità di tali elementi in genere non si riscontrano particolari criticità.

Quando invece l'approvviggionamento deriva da acquisizioni di materiali provenienti da demolizioni di abitazioni, senza alcuna preventiva selezione, è buona regola procedere con metodo alla scelta del materiale da impiegare, pena la cattiva riuscita dell'intervento da realizzare.

Per cui, una volta procurate tali tegole, occorre prima esaminarle per verificarne il grado di integrità o meno, quindi procedere con l'eliminazione delle formazioni dannose come il muschio che se presente da molto tempo, può deteriorare la struttura argillosa della tegola fino a provocarne la rottura.

Per eliminare le formazioni di muschio più resistenti è opportuno procedere con un lavaggio energico impiegando una idropulitrice, mentre per rimuovere le incrostazioni più nascoste è necessario impiegare una spazzola provvista di setole in acciaio.

Tegola incrostata e priva di muschioL'eliminazione del muschio presente in quantità rilevante è necessaria, non solo per un fatto estetico o perché nel tempo potrebbe compromettere la struttura della tegola, ma perché se lasciato in sito allo scopo di rendere più vissuta l'immagine d'insieme, potrebbe già nascondere delle lesioni nell'elemento in argilla che non garantirebbero più la protezione della copertura dalle precipitazioni atmosferiche.

Il muschio è l'unico elemento invasivo che richiede la rimozione in maniera decisa, mentre non occorre rimuovere patine e incrostazioni calcaree, tipiche del trascorrere del tempo che non arrecano danno alla integrità della tegola.


Procedure di posa differenziate


Nel caso di una copertura costituita da coppi, se dalla selezione del materiale dovesse risultare insufficiente la quantità di elementi recuperati per realizzare l'intera copertura che ci interessa, si possono impiegare due procedure diverse per la risoluzione del problema.

Tegole nuove sottocoppoIl primo consiste nel disporre come canale sottostante, delle tegole nuove della stessa forma e misura in modo da garantirsi la funzionalità della copertura, su tale strato possono disporsi le vecchie tegole con funzione di coppo coprente ricavando così una copertura rispettosa dei canoni estetici e perfettamente funzionale.

Il secondo sistema prevede l'impiego di lastre ondulate sottocoppo, realizzate con materiali impermeabili termoresistenti molto leggeri di facile impiego, su cui posare i coppi recuperati.


La realizzazione di una copertura mediante le due tecniche descritte, impiegando materiale riciclato, non può essere paragonata a quelle realizzate con tegole in cemento colorate e simili, le quali pur valide dal punto di vista funzionale e resistenti nel tempo alle aggressioni esterne non potranno mai sostituire la bellezza che solo il trascorrere del tempo è capace di disegnare sul materiale vissuto.

Gli interventi effettuati mediante il recupero dei materiali provenienti dalle demolizioni, hanno il merito di ridurre l'immissione nell'ambiente di materiali nocivi derivanti dalla realizzazione di nuovi manufatti e dall'accumulo di detriti nelle discariche, inoltre possono diventare importanti per la conservazione dell'habitat naturale di alcune specie di volatili.

Tegole su lastre ondulateLa pratica descritta, infatti, è incoraggiata anche da alcune amministrazioni Comunali, come ad esempio quella di Marciana Marina, piccolissimo comune dell'Isola d'Elba, la quale ha modificato il regolamento edilizio per facilitare la nidificazione di rondini e rondoni. Il nuovo regolamento edilizio, nel rispetto dell'ecosistema ambientale, prevede il ripristino delle vecchie tegole, quelle con i coppi aperti nelle prime file, per permettere l'ingresso alle rondini, che utilizzano quelle cavità come luogo per riprodursi.

Intervenire impiegando materiale riciclato, può risultare economicamente conveniente come nel secondo caso descritto, ossia impiegando come elemento di supporto delle lastre leggere di materiale fibrorganico bitumato. Infatti una simile applicazione, riducendo tempi di realizzazione e costi della manodopera, risulta conveniente in ordine alla riduzione complessiva del costo dell'intervento, oltre a contribuire non poco alla salvaguardia ambientale dal punto di vista ecologico e pesaggistico.

riproduzione riservata
Articolo: Recupero delle tegole usate
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Recupero delle tegole usate: Commenti e opinioni


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