Perché scegliere la Bioarchitettura

NEWS DI Bioedilizia08 Maggio 2013 ore 00:53
Scegliere di costruire secondo i dettami della bioarchitettura è una realtà ormai sempre più condivisa, da tecnici del settore e soprattutto da semplici cittadini.

Bioarchitettura, motivi di una scelta consapevole


Progettare in Bioarchitettura.Costruire secondo i dettami della bioedilizia è una realtà ormai sempre più spesso condivisa, non solo da tecnici del settore ma, cosa molto importante, anche da semplici cittadini che si rendono conto di essere parte di un processo ormai inarrestabile che ci coinvolge tutti.

D'altra parte questa consapevolezza viene alimentata dalle continue notizie che riguardano questo argomento, per fortuna non più appannaggio di pochi esperti, grazie anche ai dati tecnico/pratici che confermano in maniera inequivocabile la bontà e i vantaggi di questa scelta.

Per fare un po' di ordine e fissare i punti salienti di quella che ormai è diventata una vera e propria disciplina, si è costituita, tra le altre, un'associazione no - profit di professionisti iscritti ai vari albi professionali di riferimento, l'Istituto Nazionale di Bioarchitettura.

Costruire sostenibileCome chiarito dalla stessa INBAR:
La Bioarchitettura è l'insieme delle discipline che attuano e presuppongono un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell'ecosistema ambientale, in una visione caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarietà e da un utilizzo razionale e ottimale delle risorse.

Allo stesso tempo, però, Non si tratta di nuovo modello formale o semplice sommatoria di tecnologie verdi; obbliga infatti a guardarsi intorno, a scoprire con rinnovata sensibilità la continuità con la storia, le tradizioni, il paesaggio, da affrontare attraverso le nuove consapevolezze della ecosostenibilità e della bio-compatibilità.


Costruire una casa in bioarchitettura, la tradizione e l'analisi del luogo


Costruire bio: analisi dei luoghi.Vediamo qualche caratteristica che contraddistingue una costruzione in bioarchitettura , a cominciare dal luogo scelto. Va infatti data attenzione sia alle caratteristiche fisiche che a quelle climatiche del sito, ovvero bisogna considerare il tipo di terreno, l'orientamento, i dati climatici con lo studio dei venti e della vegetazione.

E poi, ancora: l'analisi della presenza di inquinanti, di campi elettromagnetici sia naturali che artificiali, di gas radon.
Insomma bisogna stilare una vera e propria carta d'identità del luogo stesso, che tenga conto delle diversità.

D'altra parte non è una novità, questa, se già la tradizione ci ha consegnato costruzioni con caratteristiche stilistiche frutto di ragionamenti obiettivi sul clima e il conseguente orientamento rispetto, ad esempio, ad assi privilegiati est/ovest per sfruttare l'esposizione al sole per il maggior numero di ore oppure su pendii in modo da essere protetti dai venti freddi.

In base a queste analisi si potrà procedere con il progetto che definirà quindi, ad esempio, gli spessori idonei delle murature per il giusto isolamento, nonché le eventuali fonti rinnovabili di energia da sfruttare e, ovviamente, i materiali da utilizzare, rigorosamente ecosostenibili, locali, quindi certificati come tali dai diversi enti preposti che ne sanciscano l'affidabilità in questi termini durante tutto il ciclo di vita.


Casa in bioarchitettura, le parti della costruzione


Fondazioni. Nastro in acciaio o rame.Partendo dalle fondazioni, le linee guida per un corretto approccio bio consigliano di inserire un nastro d'acciaio o una treccia di rame nel perimetro (a cui collegare i vari elementi in ferro della costruzione) in modo che agiscano da messa a terra e riducano l'intensità dei campi elettromagnetici ed elettrici.
Questo per qualunque tipo di fondazione, sia in c.a. che in altre tpologie.

Solaio in laterocemento.Solaio. Nel caso di solaio in latero-cemento, la bioarchitettura consiglia l'uso di cemento puro, quello bianco, garantito senza radioattività né additivi chimici o altri materiali di scarto risultanti da lavorazioni di altri materiali (come accade invece per il cemento classico).

Anche l'uso del ferro reticolare in questo tipo di solaio crea problemi, in quanto produce effetto Faraday (annulla il campo elettrostatico naturale con effetti, alla lunga, di indebolimento generale) ed effetto antenna (amplifica l'inquinamento elettromagnetico artificiale).

Anche il tetto ventilato è da consigliare in un'abitazione realizzata secondo la bioarchitettura, grazie al suo comportamento sia in estate (espulsione dell'aria calda prima che arrivi all'interno), sia in inverno (smaltimento del vapore acqueo, distribuzione ottimale del calore), ovviamente prevedendo un adeguato isolamento.


Casa in bioarchitettura, i materiali

Acciaio inossidabile.
Sempre a proposito di cemento armato, è risaputo che le costruzioni realizzate con questa tipologia siano sottoposte alle azioni degradanti di vari elementi: acque saline, solfati, sollecitazioni, incendi, vapori aggressivi, acque dolci.

L'ossidazione dell'armatura, poi, porta a seri problemi riguardanti le capacità portanti dell'intera struttura.
Ecco perché si consiglia di utilizzare acciaio inossidabile, già molto utilizzato in caso di restauri monumentali.

Gli acciai inossidabili austenitici hanno una microstruttura tale che conferisce loro bassissima permeabilità magnetica (sono materiali c.d. paramagnetici), per cui sono utilizzati soprattutto per strutture ospedaliere, banche, centri trasmissione dati, laddove ci sia bisogno di evitare interferenze con apparecchiature.

Rete in fibra di vetro.È un materiale ideale anche per costruzioni in bioarchitettura, anche se attualmente il suo costo è superiore all'acciaio normalmente utilizzato nei cantieri e questo lo rende poco competitivo in caso di impiego limitato, come può essere un piccolo cantiere.

Nelle strutture soggette a forti campi magnetici o in ambienti pericolosi dal punto di vista elettrico o chimico, al posto dei normali materiali ferrosi, come rinforzo del calcestruzzo si possono utilizzare le reti in fibre di vetro bidirezionali, facili da installare, dalle proprietà dielettriche e diamagnetiche, oltre che dalle elevate prestazioni meccaniche e ottima aderenza al calcestruzzo.

Nel caso di siti con forte umidità o in presenza di radon, è consigliabile realizzare un solaio rialzato con cupole di plastica rigenerata (riciclata e riciclabile), dove l'intercapedine è utile sia per una corretta ventilazione sia per l'alloggiamento delle tubature.

Per quanto riguarda le murature in laterizio, un'ottima soluzione sono i blocchi di lSolaio in cupole di plastica rigenerata.aterizio microporizzato, dove la microporizzazione è ottenuta per mezzo della calcinazione di segatura di legno o pula di riso, e non, come normalmente avviene, con impiego di polistirolo, che durante la cottura del mattone rilascia sostanze tossiche che in parte rimangono nel laterizio stesso.

Una muratura del genere è traspirante, isolata acusticamente e con grande inerzia termica, per cui la superficie interna è sempre alla giusta temperatura, in più assorbe umidità e calore restituendolo all'interno dell'abitazione, riequilibrandone anche l'umidità relativa.

Sughero come isolante.Queste pareti, opportunamente dimensionate non hanno quindi bisogno di ulteriori materiali isolanti in aggiunta.

Tra i materiali isolanti sicuramente il sughero è tra i preferiti in bioarchitettura, per le sue elevate capacità naturali di far evaporare l'umidità, grazie alla sua porosità.

La calce è invece utilizzata sia come legante per realizzare malte e intonaci, sia per rivestimenti, creando un ottimo legame chimico con i blocchi di argilla, rivestimenti che hanno caratteristiche di grande traspirabilità.


Casa in bioarchitettura e uso del legno


Costruire in legno.Che dire, poi, che non sia stato già ampiamente trattato, delle costruzioni realizzate in legno, in assoluto il materiale più ecologico nell'edilizia, con caratteristiche fisiche e tecniche tali da renderlo il più utilizzato per costruire edifici di ogni tipo.

Ovviamente è da intendersi il legno possibilmente locale o comunque da foreste controllate (FSC), tagliato secondo determinati criteri di stagionatura.
Il legno da costruzione viene trattato con sali di boro sciolti e applicati sul materiale con vari metodi, mettendolo così al riparo da azioni aggressive di tarli e muffe.

I sali di boro hanno anche un'efficace azione per migliorare la resistenza al fuoco, rallentando la combustione.

Per saperne di più:
Bioarchitettura e sostenibilità: il perché della bioarchitettura.
(Stefania Verona)

riproduzione riservata
Articolo: Bioarchitettura perché sceglierla
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