Lavori in casa senza permessi

NEWS DI Leggi e Normative Tecniche01 Settembre 2014 ore 17:03
Niente richiesta di permesso al Comune per chi deve fare lavori in casa senza aumenti di cubatura, ma solo una semplice comunicazione: ma non era così da tempo?
lavori in casa , edilizia , lavori edilizi , permesso
Arch. Carmen Granata

Decreto Sblocca Italia e lavori in casa senza permessi


Come avevamo annunciato qualche giorno fa, il Decreto Sblocca Italia approvato dal Governo Renzi lo scorso venerdì, contiene diverse misure che definiscono un interessante pacchetto a favore della casa.
Per il momento si tratta ancora solo di proposte, visto che non sono state indicate le relative coperture finanziarie, ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

Come anticipato è stato stabilito che verrà redatto un nuovo Regolamento Edilizio Unico, sulla base di un modello standard, valido per tutti gli 8mila comuni italiani.

lavori in casaConfermato anche il bonus fiscale Irpef per chi compra un immobile nuovo o ristrutturato in classe A e B, e lo affitta a canone concordato, con l'unica eccezione di quando lo si affitta ad un parente. La detrazione sarà del 20% sul prezzo d'acquisto, su un massimo di 300.000 euro, da spalmare in 8 anni.
A differenza di quanto circolato in un primo momento, non sarà necessario che l'acquisto sia fatto da un costruttore.

Non è stata, invece, almeno per i momento, prorogata la detrazione del 50% per le ristrutturazioni, che dal primo gennaio 2015 passerà al 40%.
Invece, dalla stessa data, chi effettuerà un intervento di adeguamento sismico sul proprio immobile, potrà godere di uno sconto fiscale del 65%.

Per chi rottama la vecchia casa , dalle basse prestazione energetiche e la permuta con una più efficiente, sono previsti sconti sulle imposte immobiliari.

Altra novità è quella ribattezzata dei cittadini spazzini, che prevede un esonero dal pagamento dell'imposta sui rifiuti, la Tari, per quei cittadini, o associazioni, che si occuperanno direttamente della pulizia e della risistemazione di un'area della città.

Ma la novità che è rimbalzata maggiormente nei titoli di quotidiani e telegiornali, è senza dubbio quella relativa alla possibilità di realizzare lavori edilizi in casa, senza chiedere permessi al comune.

Lavori in casa senza permessi, qual è la novità?


Possibilità di fare lavori in casa senza chiedere il permesso al Comune, ma con una semplice comunicazione, quando non si alterano le cubature esistenti: questa è la notizia che dalla scorso week end si rincorre in tutti i media, tv, giornali e Internet.

Sì, ma qual è la novità? In realtà già dagli anni '90 per realizzare interventi interni alle unità immobiliari, che non comportino modifiche del volume, delle superfici, della sagoma e dell'aspetto esterno, si utilizza la Denuncia di Inizio Attività, che trova il suo fondamento giuridico addirittura nella legge 47 dell'85.

lavori in casaCon il passar degli anni, poi, si è via via sempre più ampliata la platea degli interventi realizzabili con una semplice comunicazione, senza aspettare l'autorizzazione del comune, soprattutto a partire dal 2010, con l'introduzione di Scia e Cial.

Infatti sono ormai davvero pochi gli interventi per i quali è necessario il Permesso di costruire, per lo più riconducibili al caso di nuove costruzioni.

Anche gli interventi di frazionamento che portano all'aumento di unità immobiliari (ad esempio divisione di un appartamento in due) o accorpamento (fusione di due appartamenti per realizzarne uno), o molti casi di cambi di destinazione d'uso, sono già effettuali in molti comuni italiani con Dia o Scia.

Per cui non può essere certamente questa la novità presentata in questi giorni dal ministro Lupi, anche perché se così fosse, l'incidenza di questo tipo di interventi sul totale dei lavori edilizi fatti dai comuni cittadini, sarebbe così esigua, da non comportare certamente un grande impatto sull'economia.
Anzi l'unico cambiamento sarebbe che i comuni riceverebbero un minore gettito del contributo di costruzione, che dovrebbero recuperare con Imu e Tasi.

Inoltre dalle indiscrezioni trapelate, si parla comunque di semplice comunicazione al comune, ma accompagnata da asseverazione di un tecnico abilitato. Anche qui, quindi, non si comprende come le nuove norme portino snellimento e velocizzazione delle pratiche edilizie.
Ciò vuol dire, infatti, che le pratiche dovranno comunque essere sempre accompagnate da un progetto firmato e da un'asseverazione, cioè da una dichiarazione del professionista, che si assume tutte le responsabilità, anche penali, nel dichiarare che le opere da realizzare sono conformi alle normative vigenti.

A questo punto, quindi, per capire davvero quali sono le novità che i nostri legislatori intendono proporci per snellire le procedure burocratiche, rendere le pratiche più veloci, la vita più facile a i cittadini e rilanciare il settore dell'edilizia, non ci resta che attendere la pubblicazione del decreto attuativo in materia e leggervi le norme contenute.

riproduzione riservata
Articolo: Lavori in casa senza permessi
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Lavori in casa senza permessi: Commenti e opinioni


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  • Mirako
    Mirako
    Giovedì 5 Aprile 2018, alle ore 14:03
    Sto provvedendo alla ristrutturazione del bagno (smantellamento piastrelle muri, vasca da bagno, rifacimento tubature, cambio sanitari).
    Non andrò ad aumentare la dimensione di alcuna stanza, verrà essenzialmente cambiato la disposizione dei sanitari, cambiate le piastrelle e migliorate le tubature.
    Per usufruire delle agevolazioni BONUS RISTRUTTURAZIONE devo chiedere qualche permesso?
    CILA?


    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mirako
      Lunedì 9 Aprile 2018, alle ore 12:58
      No, non deve fare nulla. Le consiglio, però, di fare una autocertificazione da conservare assieme alle fatture per almeno 10 anni, servirà solo in caso di controllo da parte dell'AdE. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Lilly54
    Lilly54
    Martedì 6 Marzo 2018, alle ore 17:56
    Che permesso devo chiedere per far diventare la cucina cameretta e fare l'angolo cottura in salone adiacente la cucina?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Lilly54
      Mercoledì 7 Marzo 2018, alle ore 10:28
      La Cila è il provvedimento più appropriato in quanto va presentata al comune, al termine dei lavori, la nuova richiesta di agibilità/abitabilità. Nel Suo caso, però, Le consiglio di accertare tale condizione direttamente all'U.T. del Suo comune, stante le innumerevoli semplificazioni, potrebbe bastare anche una semplice Cil. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Lilly54
        Lilly54 Pasquale
        Mercoledì 7 Marzo 2018, alle ore 10:59
        Grazie Pasquale seguirò il suo suggerimento. Cordiali saluti. 
        rispondi al commento
  • Davide5
    Davide5
    Sabato 3 Marzo 2018, alle ore 17:30
    Devo spostare due tramezzi e fare altri lavori edili senza toccare parti strutturali
    Mio padre è un muratore specializzato da più di 30 anni...
    Per I permessi sono obbligato ad affidare il lavoro ad un impresa o posso farli con lui in economia?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Davide5
      Lunedì 5 Marzo 2018, alle ore 12:22
      In prima istanza, per il tipo di opere a farsi, va presentata al comune una Cila.  Riguardo alla possibilità di eseguire le opere in proprio (in economia), va accertata direttamente presso l'Ufficio Tecnico, nel rispetto delle norme edilizie vigenti nel Suo comune. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Gerardo1
    Gerardo1
    Lunedì 25 Dicembre 2017, alle ore 09:06
    Devo eliminare due pareti interne non portanti, quanto mi costa in media per il permesso?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Gerardo1
      Martedì 26 Dicembre 2017, alle ore 18:33
      La Cila da presentare al comune ha un costo di €. 1.800/2.400 oltre CPA ed iva, compreso la variazione catastale. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Gerry1
    Gerry1
    Giovedì 7 Dicembre 2017, alle ore 19:22
    Ho una finestra tra il mio balcone e quello del mio vicino.
    Ho fatto mettere un pezzo in più (un scatollato dello stesso colore e materiale) in vista che la finestra in lunghezza non era sufficiente.
    Il lavoro è come quello del piano di sopra già esistente.
    Dovevo chiedere il permesso al vicino?
    Ho inviato un'e-mail 3 giorni prima informando all'amministratore.
    Inoltre ho bussato al vicino per dirlo ma era assente.
    Solo dopo il montaggio ho informarlo il vicino.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Gerry1
      Venerdì 8 Dicembre 2017, alle ore 18:10
      Per i buoni rapporti in condominio e di vicinato, è opportuno sempre rendere in chiaro il proprio intento. Nel Suo caso, comunque ha reso edotto in tempo utile l'amministratore e tentato di "avvisare" il proprio vicino di balcone. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Renzofa
    Renzofa
    Sabato 25 Novembre 2017, alle ore 12:13
    Controllando il progetto del mio appartamento mi sono accorto che il portoncino d'ingresso è stato montato spostato di circa 1,80 sulla stessa parete.
    Come posso regolarizzare la cosa?
    Preciso: anziche essere posto sul lato sinistro della stanza d'ingresso è situato sul lato destro.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Renzofa
      Lunedì 27 Novembre 2017, alle ore 10:11
      Va presentata al Suo comune una Scia in sanatoria a testimonianza della non conformità urbanistico-catastale.  Se l'area, dove è ubicato il Suo immobile, ricade in zona sottoposta a vincoli di natura paesaggistico-ambientali, va richiesto il parere preventivo all'ente preposto. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Sonia3
    Sonia3
    Mercoledì 15 Novembre 2017, alle ore 19:51
    Dovrò rifare il pavimento nel mio appartamento, in questo caso devo procedere a qualche dichiarazione?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Sonia3
      Lunedì 27 Novembre 2017, alle ore 10:05
      Trattasi di manutenzione ordinaria, non deve presentare nulla al Suo comune. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Cris3
    Cris3
    Mercoledì 18 Ottobre 2017, alle ore 22:30
    Vorremo cambiare le porte in casa passando da porte a soffietto a porte a scomparsa?
    Che tipo di documentazione bisogna produrre?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Cris3
      Lunedì 27 Novembre 2017, alle ore 10:04
      Se non cambia la distribuzione degli spazi interni e quindi la planimetria, nessuna. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Pieropiras
    Pieropiras
    Mercoledì 27 Settembre 2017, alle ore 00:30
    In una terrazza coperta/Studio, senza alterare la metratura, devo installare una zona cucina e un bagno, devo dichiarare i lavori? Lo scarico della cucina passa per la facciata della casa che dal sul cortile.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Pieropiras
      Giovedì 28 Settembre 2017, alle ore 09:02
      Sì, va presentata la Suo comune una Cila. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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