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Distanze da rispettare

Una delle cause più frequenti delle liti tra vicini riguarda le distanze da rispettare tra le singole proprietà: vediamo come sono regolate dal codice civile.
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Distanze tra fabbricati


distanze da rispettareUna delle cause più frequenti delle liti tra vicini riguarda le distanze da rispettare tra le singole proprietà.

Le distanze tra i fabbricati e i confini delle proprietà sono regolati dal Codice Civile, ed è proprio il mancato rispetto di queste norme che provoca queste liti.
Per quanto riguarda il condominio, invece, la Corte di Cassazione ha ribadito che le norme condominiali hanno il sopravvento su quelle del Codice Civile.


Prima di costruire sul proprio suolo, bisognerebbe porsi alcuni interrogativi, come:

- Quale distanza devo rispettare dalla casa del mio vicino?
- A che distanza posso piantare gli alberi?
- Posso sempre recintare il giardino?

Infatti se si realizzano opere o piantano alberi che infrangono le norme che regolano queste distanze, si può essere chiamati a risarcire il danno o ad abbattere il manufatto.


Distanze da rispettare e codice civile


il codice civileGli articoli del Codice Civile che stabiliscono le distanze minime da rispettare e regolano in maniera precisa i confini tra le proprietà, sono quelli che vanno dal numero 873 al numero 907, con qualche eccezione che vedremo più avanti.

I piani regolatori, i vincoli ambientali, i Regolamenti edilizi locali, le norme di sicurezza sugli impianti e anche il codice della strada, possono aumentare le distanze minime imposte dalla Legge, ma non diminuirle.

Se due costruzioni non sono aderenti, la distanza minima tra di esse in linea d'aria deve essere di almeno 3 metri.


Eccezioni alle distanze minime dai confini


Esistono, però, delle eccezioni anche alle distanze minime fissate dal codice civile.


Prima eccezione


La Cassazione, con la sentenza numero 2331 del 1983 ha riconosciuto ai proprietari di terreni confinanti la possibilità di stabilire tra loro un accordo per ridurre la distanza minima.

Questo vale solo però nel caso in cui il regolamento edilizio locale non abbia fissato le distanze minime.


Seconda eccezione


le eccezioni
Se due fabbricati costruiti da oltre venti anni, hanno una distanza inferiore a quella fissata dalla Legge e i proprietari non hanno mai opposto alcuna obiezione, può scattare il diritto all'usucapione cioè il diritto o il possesso protratto per un lungo periodo di tempo si trasforma in diritto o proprietà vera.

Tale diritto è regolato dagli articoli 1158 e seguenti del codice civile e deve essere fatto valere in giudizio con una sentenza.


Cosa si intende per costruzione?


È bene precisare che il concetto di costruzione non si esaurisce semplicemente in quello di edificio, manufatto costituito da muri perimetrali, ma per la giurisprudenza essa è costituita da qualsiasi opera stabilmente infissa al suolo.

balconeCon sentenze succedutesi nel corso degli anni la Cassazione ha stabilito che devono intendersi come costruzioni manufatti quali la tettoia che avanzi rispetto all'edificio già esistente, i balconi, una pensilina costruita su un terrazzo con materiali metallici, una scala esterna in muratura, un manufatto, con finestra, coperto da tettoia formata da travi con soprastanti lamiere, destinata a fienile, magazzino e pollaio, un barbacane quale elemento costruttivo di completamento dell'edificio.

Allo stesso modo ha stabilito che non rientrano in tale concetto le condutture elettriche ed i pali che le sostengono, uno zoccolo basso in muratura con rete metallica infissa, i manufatti realizzati all'interno di preesistenti costruzioni eseguite in appoggio o in aderenza ad un muro comune sul confine, un campo da tennis ad uso privato, dato che la rete metallica che di solito circonda simili campi, non può formare un'intercapedine e come tale non rientra nella previsione dell'art. 873, il muro di contenimento di una scarpata o di un terrapieno, il muro di cinta con altezza non superiore ai tre metri.

In generale, quando in un edificio sono presenti sporti o aggetti, essi non devono essere considerati costruzione quando hanno una funzione meramente decorativa e non hanno alcun compito strutturale.


Muri di confine


Il Codice Civile all'articolo 841 afferma che in qualsiasi momento si ha il diritto di recintare la propria proprietà.

muri di confineSe il muro è alto meno di tre metri l'edificio dovrà essere costruito a più di tre metri di distanza dalla costruzione del vicino, altrimenti i tre metri minimi vanno considerati dal muro di recinzione.

Se un muro è costruito su confine anche da uno solo dei proprietari, l'altro confinante può chiederne la comunione, a patto che divida le spese di costruzione e manutenzione.

Se una costruzione sorge a ridosso di un muro di confine, anche l'altro confinante potrà appoggiare la sua costruzione al muro comune.

Se un muro è a meno di un metro e mezzo dal confine è possibile chiedere la comunione al vicino che dovrà comunque acconsentire e richiedere a sua volta la costruzione del nuovo muro sul confine.

Il Codice Civile stabilisce alcune prove che si possono portare a sostegno del fatto di essere l'unico proprietario del muro, come per esempio la presenza da un lato del muro di cornicioni, mensole, ecc.


Alberi e piante


alberi e pianteIl Codice Civile stabilisce che i confini possono essere segnati anche da siepi o alberi che sono considerati in questo caso comuni.

Piantando nuovi alberi bisogna rispettare una distanza che va da 1 metro a 3 metri a seconda delle dimensioni delle piante, se cioè queste sono di alto, medio fusto o di altezza inferiore a 2,50 mt.
Se le piante sono più basse di un muro di recinzione nessuna distanza deve essere rispettata. (art. 892 c.c.)

Anche per le piante si può applicare il diritto di usucapione. Se muoiono però non è possibile rimpiazzarli.

È possibile pretendere il taglio delle radici o dei rami che invadono il terreno o lo spazio dell'altro confinante.

riproduzione riservata
Articolo: Distanze da rispettare
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Distanze da rispettare: Commenti e opinioni



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Alert Commenti
  • Iolanda
    Iolanda
    Domenica 8 Maggio 2022, alle ore 14:04
    È giusto mettere un paletto a confine di un entrata?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Iolanda
      6 giorni fa
      I termini di confine, se apposti in prossimità di aree o percorsi in uso a qualsiasi titolo da persone, vanno segnalati con apposita cartellonistica verticale o orizzontale. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Teodoro
    Teodoro
    Sabato 23 Aprile 2022, alle ore 19:42
    La normativa cosa dice sul discorso terre armate in termini di distanza dal confine con il vicino?
    L'impresa per sistemare una pendenza in giardino di un dislivello che passa da 50 cm a mt 1 posizionerà sulla pendenza una griglia con telo paciamato.
    La pendenza termina sul confine del vicino .
    Vi sono distanze minime da mantenere o è tutto in regola ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Teodoro
      Mercoledì 27 Aprile 2022, alle ore 12:07
      Non c'è una giurisprudenza consolidata in merito per questo tipo di intervento e, non essendo inquadrabile come una costruzione, non è soggetta a distanze minime. L'importante è tenere una corretta regimazione delle acque superficiali con la realizzazione di canali e drenaggi. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Giuseppe Mauriello
    Giuseppe Mauriello
    Mercoledì 23 Marzo 2022, alle ore 17:59
    Salve a tutti volevo sapere un'informazione sulle distanze da rispettare.Ho un terreno attualmente agricolo di 1340mq a forma di rettangolo dove fuori allo stesso devono iniziare lavori per portare una tubazione idrica da un paese all'altro, immagino sia grande perche mi è arrivato un documento che dovranno accedere sulla parte di confine del mio terreno temporaneamente per fare questi lavori. In pratica la tubazione passrà al centro della strada ma i terreni serviranno solo per far passare le macchine per lavorare.Volevo sapere se un domani avró la licenza per fare qualcosa ci sarà una distanza da rispettare dalla tubazione al mio interno per fare una casa o altro???Sono già acconoscenza che in quel tratto dove loro interverranno temporaneamente non ci potrò costruire e credo posso fare solo recinzione con cancello al max.La cosa che più mi unteressa  e sapere se ci sono distanze da rispettare qualora volessi costruire una casa o fare altro da questi lavori idrici. In attesa di u riscontro vi auguro buona serata !!!!
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giuseppe mauriello
      Venerdì 25 Marzo 2022, alle ore 10:26
      Le distanze sono dettate dal regolamento edilizio vigente nel comune dove è ubicato l'immobile. In ogni caso non inferiore a cinque metri dal ciglio della strada. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mario
    Mario
    Mercoledì 23 Marzo 2022, alle ore 17:27
    Salve, dobbiamo ristrutturare un tetto che si affaccia sul terreno del vicino.
    La vicina ha detto che non possiamo far sporgere il tetto e dobbiamo tenercelo a filo.
    Dato che il tetto già sporge, ha il diritto di fare questa cosa?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mario
      Venerdì 25 Marzo 2022, alle ore 10:23
      Se i lavori non comportano una modifica sostanziale dello stato attuale, può continuare a tenere lo sporto con relativa grondaia di raccolta acque meteoriche, in modo che queste non cadano nella proprietà limitrofa. Se le opere di ristrutturazione comportano un cambio strutturale del tetto con una diversa distribuzione e posizionamento delle falde, deve rispettare le norme del codice civile. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Virna Luoni
    Virna Luoni
    Giovedì 6 Gennaio 2022, alle ore 08:34
    Ho acquistato 10 anni fa una casa. Sul retro, dove ci sono le finestre di sala e bagno c'è solo uno stretto passaggio di circa un metro che divide il cortile del vicino. Ho necessità di mettere una impalcatura per far intervenire una ditta sulla facciata (cosa che non mi sarebbe servita se il muretto fosse stato ad un metro e mezzo dai miei muri. Questa impalcatura dovrebbe poggiare solo parzialmente nel terreno del vicino e solo per un periodo ben definito. Lui non mi concede di farlo perché ha due cani. Ora: la sua condizione è far costruire una rete di due metri di altezza per 25 di lunghezza. Non ho capito se per proteggere i cani (cosa non necessaria) o per proteggere chi lavora perché i cani sono pericolosi (cosa possibile tanto che io non uso il cortile sul retro perché abbiamo paura). Sto per perdere un lavoro indispensabile alla mia casa solo per un capriccio. Cosa posso fare? Posso fargli spostare il muro a questo punto per non dover chiedere autorizzazioni? Costruire una rete metallica come vuole lui non ha alcun senso e poi andrebbe costruita e smantellata. Tutto a carico nostro per un problema suo (cani aggressivi)
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Virna luoni
      Lunedì 10 Gennaio 2022, alle ore 10:23
      Il vicino non può limitare il diritto ad eseguire interventi edilizi alla Sua proprietà semplicemente perchè ha dei cani. Art. 843 del codice civile dispone quanto segue: "Il proprietario deve permettere l'accesso e il passaggio nel suo fondo, sempre che ne venga riconosciuta la necessità, al fine di costruire o riparare un muro o altra opera propria del vicino o comune". Le consiglio, pertanto, di inviare una raccomandata con avviso di ricevimento con la richiesta di accesso per l'esecuzione dei lavori di.... meglio se scritta da un legale. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Gino Rossi
    Gino Rossi
    Domenica 26 Dicembre 2021, alle ore 19:40
    Il mio vicino periodicamente realizza grosse cataste di legname composte da grossi tronchi in adiacenza al mio terreno edificabile.
    C'è una distanza minima da rispettare anche in questo caso?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Gino Rossi
      Martedì 28 Dicembre 2021, alle ore 17:40
      Sì, sono dettate dal regolamento di polizia urbana e rurale emanate nel Suo comune. Per esempio Le riporto quanto dispongono in genere i comuni in tal senso: - "Le cataste di legname ad uso legna da ardere devono essere realizzate ad una distanza di almeno 2,0 m dai confini di proprietà, non devono occludere alla vista segnali stradali o costituire un’insidia per la circolazione nonché costituire un elemento di degrado paesaggistico nella zona in cui vengono realizzate" -. Pertanto Le consiglio di consultare il regolamento comunale in materia. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Antonio
    Antonio
    Giovedì 25 Novembre 2021, alle ore 17:56
    Sono proprietario di un capannone, costruito negli anni 50, che in un angolo dista meno di un metro dal muro di cinta in comune tra la mia proprietà e quella del vicino.
    Poiché devo vendere il capannone, e questo dev'essere ovviamente libero da vincoli, come posso sanare questa situazione?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Antonio
      Mercoledì 1 Dicembre 2021, alle ore 09:41
      Se il Suo vicino non Le ha mai contestato l'ultimo ventennio ed oltre, con l'interruzione dei termini temporali (esempio: raccomandate, azioni di rivalsa, ecc.), il mancato rispetto della distanza minima, lo deve espressamente dichiarare nell'atto di vendita. Diversamente serve una manleva da parte del vicino che può essere di natura risarcitoria o di eventuale acquisto una porzione di terreno idoneo a ridisegnare i confini. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Valentina
    Valentina
    Mercoledì 24 Novembre 2021, alle ore 15:27
    Se un muro è a meno di un metro e mezzo dal confine è possibile chiedere la comunione al vicino che dovrà comunque acconsentire e richiedere a sua volta la costruzione del nuovo muro sul confine, ma se il vicino ha edificato in aderenza al muro che dista dal confine meno di un metro e mezzo senza interpellare il proprietario o indennizzarlo come previsto dalla legge, come ci si deve comportare?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Valentina
      Giovedì 25 Novembre 2021, alle ore 16:22
      La Sua domanda verte su due cose diverse. L'art. 874 (Comunione forzosa del muro sul confine) del codice civile dispone quanto segue: - "Il proprietario di un fondo contiguo al muro altrui puo' chiederne la comunione per tutta l'altezza o per parte di essa, purche' lo faccia per tutta l'estensione della sua proprieta'. Per ottenere la comunione deve pagare la meta' del valore del muro, o della parte di muro resa comune, e la meta' del valore del suolo su cui il muro e' costruito. Deve inoltre eseguire le opere che occorrono per non danneggiare il vicino"-. In questa prima ipotesi Lei si deve accollare al 50% l'onere delle spese della costruzione del muro, della comunione del suolo di sedime e di quant'altro per non arrecare danni al vicino, ma non può chiedere l'arretramento del muro. Cosa ben diversa se il vicino ha costruito in violazione delle distanze minine dal confine. Nel caso specifico va consultato il regolamento edilizio vigente nel comune al momento dell'inizio lavori ed, in assenza, le norme del codice civile che, se non è trascorso il "ventennio", può agire legalmente per la richiesta di demolizione dell'opera o in via subordinata al risarcimento del danno. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Cinzia Cossu
    Cinzia Cossu
    Mercoledì 10 Novembre 2021, alle ore 07:44
    Sono proprietaria di una corte dove affaccia una finestra di un appartamento al piano seminterrato.
    Vorrei realizzare un parapetto in ferro rimanendo a 1,5 metri di distanza dalla finestra del vicino.
    Devo chiedere la sua autorizzazione per farlo?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Cinzia Cossu
      Giovedì 11 Novembre 2021, alle ore 09:24
      Il vicino va informato delle Sue intenzioni ma non deve chiedere nessuna autorizzazione. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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