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Distanze da rispettare

NEWS Leggi e Normative Tecniche06 Giugno 2012 ore 15:29
Una delle cause più frequenti delle liti tra vicini riguarda le distanze da rispettare tra le singole proprietà: vediamo come sono regolate dal codice civile.

Distanze tra fabbricati


distanze da rispettareUna delle cause più frequenti delle liti tra vicini riguarda le distanze da rispettare tra le singole proprietà.

Le distanze tra i fabbricati e i confini delle proprietà sono regolati dal Codice Civile, ed è proprio il mancato rispetto di queste norme che provoca queste liti.
Per quanto riguarda il condominio, invece, la Corte di Cassazione ha ribadito che le norme condominiali hanno il sopravvento su quelle del Codice Civile.


Prima di costruire sul proprio suolo, bisognerebbe porsi alcuni interrogativi, come:

- Quale distanza devo rispettare dalla casa del mio vicino?
- A che distanza posso piantare gli alberi?
- Posso sempre recintare il giardino?

Infatti se si realizzano opere o piantano alberi che infrangono le norme che regolano queste distanze, si può essere chiamati a risarcire il danno o ad abbattere il manufatto.


Distanze da rispettare e codice civile


il codice civileGli articoli del Codice Civile che stabiliscono le distanze minime da rispettare e regolano in maniera precisa i confini tra le proprietà, sono quelli che vanno dal numero 873 al numero 907, con qualche eccezione che vedremo più avanti.

I piani regolatori, i vincoli ambientali, i Regolamenti edilizi locali, le norme di sicurezza sugli impianti e anche il codice della strada, possono aumentare le distanze minime imposte dalla Legge , ma non diminuirle.

Se due costruzioni non sono aderenti, la distanza minima tra di esse in linea d'aria deve essere di almeno 3 metri.


Eccezioni alle distanze minime dai confini


Esistono, però, delle eccezioni anche alle distanze minime fissate dal codice civile.


Prima eccezione


La Cassazione, con la sentenza numero 2331 del 1983 ha riconosciuto ai proprietari di terreni confinanti la possibilità di stabilire tra loro un accordo per ridurre la distanza minima.

Questo vale solo però nel caso in cui il regolamento edilizio locale non abbia fissato le distanze minime.


Seconda eccezione


le eccezioni
Se due fabbricati costruiti da oltre venti anni, hanno una distanza inferiore a quella fissata dalla Legge e i proprietari non hanno mai opposto alcuna obiezione, può scattare il diritto all'usucapione cioè il diritto o il possesso protratto per un lungo periodo di tempo si trasforma in diritto o proprietà vera.

Tale diritto è regolato dagli articoli 1158 e seguenti del codice civile e deve essere fatto valere in giudizio con una sentenza.


Cosa si intende per costruzione?


È bene precisare che il concetto di costruzione non si esaurisce semplicemente in quello di edificio, manufatto costituito da muri perimetrali, ma per la giurisprudenza essa è costituita da qualsiasi opera stabilmente infissa al suolo.

balconeCon sentenze succedutesi nel corso degli anni la Cassazione ha stabilito che devono intendersi come costruzioni manufatti quali la tettoia che avanzi rispetto all'edificio già esistente, i balconi, una pensilina costruita su un terrazzo con materiali metallici, una scala esterna in muratura, un manufatto, con finestra, coperto da tettoia formata da travi con soprastanti lamiere, destinata a fienile, magazzino e pollaio, un barbacane quale elemento costruttivo di completamento dell'edificio.

Allo stesso modo ha stabilito che non rientrano in tale concetto le condutture elettriche ed i pali che le sostengono, uno zoccolo basso in muratura con rete metallica infissa, i manufatti realizzati all'interno di preesistenti costruzioni eseguite in appoggio o in aderenza ad un muro comune sul confine, un campo da tennis ad uso privato, dato che la rete metallica che di solito circonda simili campi, non può formare un'intercapedine e come tale non rientra nella previsione dell'art. 873, il muro di contenimento di una scarpata o di un terrapieno, il muro di cinta con altezza non superiore ai tre metri.

In generale, quando in un edificio sono presenti sporti o aggetti, essi non devono essere considerati costruzione quando hanno una funzione meramente decorativa e non hanno alcun compito strutturale.


Muri di confine


Il Codice Civile all'articolo 841 afferma che in qualsiasi momento si ha il diritto di recintare la propria proprietà.

muri di confineSe il muro è alto meno di tre metri l'edificio dovrà essere costruito a più di tre metri di distanza dalla costruzione del vicino, altrimenti i tre metri minimi vanno considerati dal muro di recinzione.

Se un muro è costruito su confine anche da uno solo dei proprietari, l'altro confinante può chiederne la comunione, a patto che divida le spese di costruzione e manutenzione.

Se una costruzione sorge a ridosso di un muro di confine, anche l'altro confinante potrà appoggiare la sua costruzione al muro comune.

Se un muro è a meno di un metro e mezzo dal confine è possibile chiedere la comunione al vicino che dovrà comunque acconsentire e richiedere a sua volta la costruzione del nuovo muro sul confine.

Il Codice Civile stabilisce alcune prove che si possono portare a sostegno del fatto di essere l'unico proprietario del muro, come per esempio la presenza da un lato del muro di cornicioni, mensole, ecc.


Alberi e piante


alberi e pianteIl Codice Civile stabilisce che i confini possono essere segnati anche da siepi o alberi che sono considerati in questo caso comuni.

Piantando nuovi alberi bisogna rispettare una distanza che va da 1 metro a 3 metri a seconda delle dimensioni delle piante, se cioè queste sono di alto, medio fusto o di altezza inferiore a 2,50 mt.
Se le piante sono più basse di un muro di recinzione nessuna distanza deve essere rispettata. (art. 892 c.c.)

Anche per le piante si può applicare il diritto di usucapione . Se muoiono però non è possibile rimpiazzarli.

È possibile pretendere il taglio delle radici o dei rami che invadono il terreno o lo spazio dell'altro confinante.

riproduzione riservata
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Distanze da rispettare: Commenti e opinioni


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  • Antonello
    Antonello
    Giovedì 16 Luglio 2020, all or 14:51
    I vicini hanno muro di contenimento che insiste sulla copertura di un ruscello.
    Copertura che procede anche davanti alla mia abitazione.
    Su detta copertura hanno apposto paletti per mantenere una presunta distanza dal muro stesso.
    Premesso che si tratta di strada privata ritengo non possano farlo in quanto dai documenti è evidente che il loro confine termina con il muro.
    Come posso fare per farli rimuovere visto che limitano le manovre in un area comunque comune?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Antonello
      Lunedì 27 Luglio 2020, all or 11:11
      Di solito queste aree sono di proprietà del demanio che dà in gestione ai vari consorzi di bonifica per la salvaguardia e la manutenzione dei reticoli minori (torrenti, ruscelli, ecc.). Le consiglio di scrivere due righe al consorzio di zona che è reputato alla sorveglianza delle aree in oggetto. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Giuseppe Zanni
    Giuseppe Zanni
    Lunedì 13 Luglio 2020, all or 17:58
    Ho un muro di contenimento con terreno sopraelevato alla proprietà confinante.
    Lungo questo muro sono state messe a dimora degli oleandri e buganville proprio contro e non mi permettono di tenere sotto controllo se si verificano dei danni nel muro sopra il quale esiste anche una recinzione.
    Cosa devo fare per chiedere ai confinanti di togliere queste piante che possono anche danneggiare alla base della costruzione del muro e non mi permettono di intervenire per fare della manutenzione?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giuseppe Zanni
      Martedì 14 Luglio 2020, all or 16:17
      Se è in buoni rapporti personali, Le consiglio di esporre direttamente le problematiche che le piante poste a dimora a ridosso del muro possonno arrecare alla staticità dello stesso e di richiederne la rimozione o cospicuo sfoltimento. Diversamente lo deve fare inviando al Suo confinante una lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Fabry
    Fabry
    Giovedì 9 Luglio 2020, all or 20:38
    Abito in una villetta con giardini confinanti.
    Il mio vicino ha messo una casetta di plastica d'arredo per gli attrezzi o altro e mi ha detto che il comune lo autorizzato a posizionarla dove vuole.
    Ho chiamato in comune e mi hanno detto che per le casette d'arredo non ce nessuna norma in comune e che puo metterla dove vuole.
    Mi sembra strano se non e normato in comune non e valida la regola dei 3 metri del Codice Civile?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Fabry
      Martedì 14 Luglio 2020, all or 16:07
      Evidentemente per il comune la casetta in plastica porta attrezzi del Suo vicino è di dimensioni ridotte e tale da non essere considerata una costruzione in pianta stabile. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Franco
    Franco
    Domenica 5 Luglio 2020, all or 17:23
    Di recente ho posato un ombrellone non ancorato a terra, facilmente smontabile e richiudibile, che a detta del proprietario del primo piano limita il diritto di veduta in appiombo e non rispetta la distanza minima di tre metri dal fabbricato.
    Seppur non ancorato da nessuna parte, l'ombrellone può essere considerato una struttura?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Franco
      Mercoledì 8 Luglio 2020, all or 12:20
      L'ombrellone è considerato una struttura precaria rimovibile in qualsiasi momento, quindi, non è vincolato alla distanza minima ai 3 metri. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Lucio39@gmail.com
    Lucio39@gmail.com
    Sabato 4 Luglio 2020, all or 23:04
    SalveMi sono ordinato in internet una serra telaio in ferro e plexiglass.  155cm altezza x larghezza 150 cm x profondità 75cm. A che distanza dovrei stare dal confine del vicino. Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Lucio39@gmail.com
      Mercoledì 8 Luglio 2020, all or 11:43
      Salvo diversa disposizione comunale, la distanza minima dal confine deve essere di 1,5 metri. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Ilaria Pisano
    Ilaria Pisano
    Mercoledì 1 Luglio 2020, all or 10:18
    Il mio giardino è delimitato da un muro di recinzione di proprietà del vicino.
    Posso intonacarlo visto che è grezzo o devo chiedere prima l' autorizzazione a lui?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Ilaria Pisano
      Domenica 5 Luglio 2020, all or 09:35
      È necessario chiedere il consenso al proprietario del muretto. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mario
    Mario
    Martedì 30 Giugno 2020, all or 16:18
    In assemblea è stato autorizzato installazione di un gazebo nella proprieta sottostante.
    Tale gazebo è risultato più alto della misura prevista, ma all'interno del verbale non sono state inserite le misure di larghezza e lunghezza.
    Il gazebo ora è a meno di 1 metro di lunghezza e larghezza dal mio balcone, come procedere^?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mario
      Mercoledì 1 Luglio 2020, all or 11:02
      Il Suo interlocutore principale è il condominio. In prima istanza deve scrivere una lettera all'amministratore dissentendo e contestando l'approvato rispetto al realizzato. Se la cosa non porta ad alcun esito, può fare un esposto/denuncia indirizzato al sindaco del Suo comune. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Mario
        Mario Pasquale
        Giovedì 2 Luglio 2020, all or 10:40
        Il condominio nonostante ciò NON intende procedere o meglio non interessa.
        Ma voglio precisare che il gazebo è stato autorizzato in assemblea anche dal sottoscritto ma considerando che NON vengono riportate le misure della struttura, ma solo dell'altezza, pensavo che lo realizzasse nei limiti consentiti dalle normative, ma così NON è stato.
        Procedo all'esposto/denuncia al sindaco con quale scopo?
        Cosa riesco ad ottenere?
        rispondi al commento
  • Giotri61
    Giotri61
    Domenica 28 Giugno 2020, all or 16:03
    Possediamo un muro di cinta (altezza circa 40cm con relativa rete metallica plastificata la classica rete verde, complessivamente fra muro e rete l'altezza sarà un metro e 20/30 o poco più).
    Il vicino da circa 4 anni e mezzo / cinque, ha costruito un pollaio abbastanza grande a circa 10/20 cm dal nostro muro, tanto che il basamento e attacato al nostro muro.
    Il pollaio consiste in un basamento di cemento con i relativi pali di ferro (pilastri) facenti da supporto alla struttura innestati nel basamento di cemento e per buona parte e aperto, ricoperto solo con della rete metallica sia 10x10 e un'altra un pò più piccola, dal basamento in su e ricoperto con delle lamiere sottili per circa 50/60 cm legate alla struttura il resto è aperto.
    Il problema che deriva è, che questa persona, lo sta riempiendo di animali.
    olevo chiedere gentilmente se è normale questa cosa o si può fare qualcosa.
    rispondi al commento
  • Lucatenerife
    Lucatenerife
    Giovedì 25 Giugno 2020, all or 14:28
    Ho comprato una casa a piano terra:
    La mia vicina ha un fabbricato abusivo da più di 20 anni adiacente al mio spazio esterno.
    Per me non era un problema finché stamattina lei mi ha fatto problemi perché stavo per costruire un muretto di cemento che delineasse la mia proprietà.
    Forse ha ragione perché il muretto era attaccato alla sua costruzione “abusiva”.
    Cosa mi consigliate di fare?
    rispondi al commento
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