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Quando dopo un temporale compare acqua vicino a una canna fumaria, la prima difficoltà consiste nel capire quale percorso abbia seguito.
Il punto in cui la macchia diventa visibile all'interno dell'edificio può infatti trovarsi anche a una certa distanza dal difetto presente sul tetto.
Per questo la diagnosi dovrebbe partire separando il percorso interno dei fumi dal nodo edilizio attraverso cui il comignolo attraversa la copertura.
Comignolo sotto pioggia e vento - Gemini
L'acqua può entrare direttamente dall'apertura superiore del comignolo e scendere all'interno del condotto.
Può infiltrarsi tra terminale e corpo del camino, penetrare attraverso fessure nella parte muraria oppure passare nel raccordo tra comignolo e manto di copertura.
Sono problemi molto differenti, e distinguerli è il primo passo di ogni verifica seria.
La parte superiore del comignolo ha il compito di permettere l'uscita dei prodotti della combustione e, contemporaneamente, limitare l'ingresso diretto delle precipitazioni.
La geometria varia in funzione del tipo di sistema fumario e del terminale installato.
Un cappello con protezione insufficiente può funzionare senza particolari problemi durante una pioggia verticale e lasciare invece entrare acqua quando le raffiche spingono le gocce quasi orizzontalmente.
Conta la relazione tra copertura superiore e aperture laterali.
Se l'acqua può raggiungere direttamente la bocca del condotto attraverso una traiettoria obliqua, una parte finirà inevitabilmente all'interno.
Anche un elemento deformato può perdere la protezione originaria, perché una lamiera piegata dal vento, un cappello inclinato o una parte fissata male modificano gli spazi di passaggio.
Un indizio particolarmente utile è la relazione tra infiltrazione e direzione del vento.
Se l'acqua compare soltanto quando pioggia e raffiche arrivano da un determinato lato del tetto, il terminale superiore merita un controllo accurato.
Un cappello leggermente decentrato può lasciare una zona meno protetta, e lo stesso accade se una parte del terminale ruota o vibra.
Da terra la geometria può sembrare corretta, mentre osservata da vicino mostra un disassamento sufficiente a consentire alla pioggia battente di raggiungere il condotto.
Il vento può inoltre spingere l'acqua contro superfici verticali del comignolo e farla risalire temporaneamente in piccoli giunti o sovrapposizioni.
Per questo una verifica eseguita con tetto asciutto deve tenere conto della direzione dalla quale arrivava la pioggia quando si è manifestato il problema.
Nei comignoli in muratura non esiste soltanto l'apertura per i fumi.
La parte superiore può comprendere copertine, elementi cementizi, malta, rivestimenti e raccordi intorno al condotto vero e proprio.
Se queste superfici si fessurano, l'acqua può penetrare nel corpo del camino, anche attraverso fessure molto piccole che diventano problematiche durante piogge prolungate.
L'acqua assorbita dalla parte superiore può scendere all'interno della muratura e comparire più in basso sotto forma di alone.
In questo caso il cappello può essere perfettamente funzionante e la canna fumaria asciutta internamente.
Pioggia su comignolo - Gemini
Un altro indizio è il degrado delle superfici esterne, come intonaco distaccato, giunti aperti, efflorescenze e materiali che mostrano segni di gelo o dilavamento.
Il ripristino deve quindi interessare la continuità della parte sommitale e non limitarsi a sigillare la macchia visibile all'interno dell'abitazione.
Intervenire solo sul punto macchiato significa curare l'effetto e lasciare intatta la causa.
Nei sistemi con condotto metallico il terminale superiore è collegato alla canna attraverso giunti e componenti specifici.
Questi punti devono rimanere correttamente assemblati, perché un giunto spostato o una fascetta allentata possono consentire all'acqua di raggiungere l'interno o l'intercapedine del sistema.
Anche un elemento non più completamente inserito rappresenta un rischio concreto.
Il verso di montaggio dei componenti è importante.
Un raccordo deve gestire contemporaneamente flusso dei fumi, eventuali condensazioni e acqua meteorica secondo la configurazione prevista dal produttore.
Modifiche improvvisate, sovrapposizioni invertite o sigillature applicate senza conoscere il sistema possono creare percorsi inattesi.
Se l'infiltrazione compare dopo una manutenzione della canna fumaria o la sostituzione del terminale, vale la pena verificare che il montaggio superiore sia rimasto conforme alla configurazione prevista.
Il controllo dei raccordi non dovrebbe comunque essere effettuato salendo sul tetto senza le necessarie condizioni di sicurezza.
Meglio affidarsi a un tecnico con esperienza sui sistemi fumari.
Molte infiltrazioni attribuite al comignolo non entrano dal terminale.
Il problema si trova invece nel punto in cui il camino attraversa la falda, dove il manto di copertura deve essere raccordato a un elemento verticale che interrompe il normale percorso dell'acqua.
La scossalina serve proprio a deviare l'acqua intorno al camino e a impedire che raggiunga gli strati sottostanti.
La geometria cambia in base alla copertura: tegole, coppi, lastre, pannelli metallici e membrane richiedono dettagli differenti.
In ogni caso, l'acqua che scende dalla falda a monte del comignolo deve essere intercettata e accompagnata lateralmente senza potersi infilare dietro il raccordo.
La zona superiore, cioè quella rivolta verso il colmo, è spesso particolarmente delicata perché riceve tutta l'acqua proveniente dalla porzione di falda sovrastante.
Per questo motivo, è doveroso svolgere una manutenzione del tetto meticolosa.
Un comignolo rappresenta un ostacolo sul percorso dell'acqua.
La pioggia che scende lungo la falda incontra la sua parete superiore e deve essere deviata sui lati, dove le scossaline laterali devono riportarla sulla superficie del manto.
Se una di esse è piegata verso l'alto, presenta una sovrapposizione aperta o termina sotto un elemento disposto male, la pioggia può infiltrarsi localmente.
Se dietro il comignolo si forma una zona in cui acqua, foglie e sporco ristagnano, il rischio di infiltrazione aumenta.
Foglie e aghi possono rallentare il deflusso e trattenere acqua contro le scossaline, e durante un temporale prolungato il livello locale può aumentare fino a raggiungere giunti che normalmente rimangono asciutti.
Il lato inferiore del camino deve invece permettere all'acqua di tornare sulla falda senza entrare sotto tegole o altri elementi.
Il raccordo metallico può essere perfettamente integro mentre il problema nasce negli elementi immediatamente circostanti.
Una tegola rotta, un coppo spostato o una lastra non correttamente sovrapposta possono portare acqua sotto il manto.
Da lì l'acqua raggiunge la zona del comignolo e compare internamente proprio accanto alla canna fumaria.
La posizione della macchia induce quindi a sospettare il raccordo, anche se il punto d'ingresso si trova leggermente più in alto sulla falda.
Tegole staccate - Gemini
L'acqua che penetra sotto la copertura può seguire membrane, listelli, travi o superfici inclinate prima di gocciolare.
Un'ispezione efficace deve quindi estendersi a una fascia di copertura circostante e non limitarsi al centimetro immediatamente vicino alla scossalina.
Molti tetti comprendono uno strato secondario di tenuta sotto tegole o altri elementi di copertura.
Quando l'acqua supera il manto superiore, questa membrana può intercettarla e accompagnarla più in basso.
Se il raccordo della membrana intorno al camino è corretto, una piccola quantità d'acqua penetrata sopra può essere ancora gestita.
Se invece lo strato è tagliato male, deteriorato o raccordato in modo discontinuo al comignolo, l'acqua raggiunge gli strati sottostanti.
Il punto di gocciolamento interno può risultare distante da quello esterno.
Questo spiega perché alcune riparazioni superficiali della scossalina non eliminino completamente la macchia.
Quando una copertura viene rifatta, il nodo del camino deve quindi essere progettato attraverso tutti gli strati, non soltanto con una lamiera visibile sopra le tegole.
Il difetto può interessare un livello più profondo della stratigrafia.
Intorno a molti comignoli si trovano sigillanti utilizzati per completare raccordi e giunti.
Con il tempo possono indurirsi, staccarsi o fessurarsi.
Se il dettaglio costruttivo sottostante è corretto, la sostituzione del materiale deteriorato può essere sufficiente.
Una situazione diversa si presenta quando la tenuta dipende interamente da una striscia di sigillante applicata tra superfici che dovrebbero invece sovrapporsi e deviare l'acqua per geometria.
In questo caso rifare periodicamente la sigillatura interviene sull'effetto senza correggere la debolezza del nodo.
Una buona gestione dell'acqua utilizza innanzitutto pendenze, sovrapposizioni e scossaline.
I prodotti di tenuta completano il dettaglio nei punti in cui sono previsti.
Quando un comignolo richiede una nuova sigillatura dopo ogni inverno, vale la pena verificare se il raccordo sia stato realizzato in modo appropriato.
Trovare acqua nella parte inferiore della canna fumaria dopo una giornata piovosa non dimostra automaticamente che sia entrata dal cappello.
Nei sistemi in cui i prodotti della combustione possono condensare, l'acqua può formarsi all'interno del condotto durante il funzionamento.
Anche una canna fredda e inutilizzata può presentare condizioni di umidità diverse a seconda del sistema.
Condensa su canna fumaria - Gemini
La distinzione dipende dal momento in cui compare l'acqua e dalla sua posizione.
Se il fenomeno si presenta con apparecchio spento da molto tempo e soltanto dopo forti temporali, l'ingresso meteorico diventa più plausibile.
Se compare soprattutto durante l'utilizzo, devono essere considerate anche le condizioni di combustione, la temperatura dei fumi e la gestione della condensa prevista dall'impianto.
Una macchia sul soffitto aderente al camino suggerisce un problema vicino al passaggio attraverso il tetto, ma non permette di localizzare con certezza il difetto.
L'acqua può entrare a monte, scorrere lungo una membrana e raggiungere il comignolo soltanto più in basso.
Può anche penetrare nella muratura del camino e diventare visibile all'interno molto dopo la fine della pioggia.
Il tempo che passa tra temporale e comparsa della macchia è quindi utile.
Una goccia quasi immediata può indicare un percorso relativamente diretto, mentre un alone che cresce lentamente nelle ore successive può essere compatibile con materiali che hanno assorbito acqua e la rilasciano gradualmente.
Si può considerare una casa con tetto a falde nella quale, durante piogge normali, non compare alcun problema.
Durante alcuni temporali con vento proveniente dallo stesso quadrante si forma invece una macchia sul soffitto, immediatamente a valle del camino.
Il proprietario attribuisce il difetto al cappello e lo sostituisce, ma l'infiltrazione ricompare.
Il controllo della copertura mostra che il condotto interno è asciutto e che il nuovo terminale non presenta segni di ingresso d'acqua.
Sul lato superiore del camino, però, la scossalina è leggermente distaccata in un angolo.
Con pioggia verticale l'acqua scorre verso i lati senza superare il raccordo; con il vento, invece, viene spinta sotto il bordo aperto.
Da lì raggiunge lo strato sottostante e scende verso la zona in cui appare la macchia, quindi in questo caso il cappello non è mai stato la causa principale.
Se l'acqua è entrata effettivamente nel condotto, la verifica non dovrebbe terminare con il ripristino del terminale.
Umidità e acqua possono avere raggiunto depositi, raccordi, sportelli e componenti inferiori.
In una canna destinata a stufe, camini o altri apparecchi, le condizioni interne devono essere compatibili con la successiva messa in funzione.
Materiale bagnato, residui compatti o fenomeni di corrosione meritano quindi attenzione.
Interno di una canna fumaria - Gemini
Se è stata rilevata una quantità significativa d'acqua o non si conoscono le condizioni del sistema, può essere opportuno far controllare la canna prima di riutilizzare l'apparecchio.
Questo è particolarmente importante quando all'infiltrazione si associano difficoltà di tiraggio, odori anomali o fuoriuscite di fumo.
La parte edilizia e quella fumaria sono collegate.
Correggere l'ingresso dell'acqua non esclude la necessità di verificare gli effetti che essa può aver prodotto nel condotto, come recita l'apposita guida sulla manutenzione delle canne fumarie.
Una volta individuata la causa, il ripristino dovrebbe ricostruire il corretto percorso dell'acqua invece di affidarsi a sigillature superficiali distribuite intorno al camino.
Cappello e terminale devono rimanere stabili e integri, senza parti deformate dal vento.
Le superfici superiori del comignolo devono allontanare l'acqua senza favorire ristagni.
Sul tetto, scossaline e manto devono accompagnare il deflusso intorno all'ostacolo mantenendo correttamente le sovrapposizioni anche sui lati maggiormente esposti alle raffiche.
Infiltrazione su comignolo - Gemini
La zona a monte deve rimanere libera da foglie e materiale che possa trattenere acqua.
Dopo forti eventi meteorologici, soprattutto se il comignolo è molto esposto, un controllo visivo può permettere di individuare elementi spostati prima della comparsa di infiltrazioni interne.
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