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In vigore da giugno il Catasto Digitale

Dal primo giugno 2015 le pratiche catastali dovranno essere obbligatoriamente inoltrate con procedura telematica, mediante Modello Unico Informatico Catastale.
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In vigore da giugno una nuova modalità di trasmissione delle pratiche catastali


In attesa dell'attuazione della tanto auspicata Riforma del Catasto, per la quale bisognerà attendere ancora qualche anno, con la pubblicazione l'11 marzo 2015 del provvedimento 35112/2015 dell'Agenzia delle Entrate, recante Obbligatorietà della trasmissione telematica, con modello unico informatico catastale, per la presentazione degli atti di aggiornamento, inizia già una vera e propria rivoluzione digitale relativa alle modalità di trasmissione delle pratiche all'ex Agenzia del Territorio.

Infatti, in ottemperanza all'applicazione del codice dell'amministrazione digitale, dal prossimo primo giugno, i professionisti abilitati potranno inviare le pratiche agli uffici del Catasto unicamente per via telematica, utilizzando l'apposito Modello Unico Informatico Catastale (MUIC).

Catasto digitaleAttualmente, invece, le pratiche catastali relative al censimento di nuovi fabbricati o variazioni riguardanti quelli già esistenti, redatte con l'ausilio del software Docfa, possono essere presentate dai tecnici a mano presso gli uffici provinciali del Catasto competenti, o già per via telematica, attraverso l'utilizzazione di una piattaforma denominata Sister.
Analogamente si può procedere per l'invio degli atti relativi all'aggiornamento delle mappe dei terreni, per i quali si utilizza invece il software Pregeo.

Le tecniche di utilizzo di tali software sono codificate mediante i provvedimenti del 15 ottobre 2009 (per il Docfa) e del 23 febbraio 2006 (per Pregeo).

Per utilizzare la modalità telematica, così come per l'invio on line di tutti i tipi di pratiche edilizie, il tecnico incaricato deve dotarsi di apposita firma digitale.

Le principali novità di questa rivoluzione digitale sono state illustrate a un recente convegno svoltosi a Roma, dalla direttrice dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi.


Modello Unico Informatico Catastale


Il servizio di trasmissione telematica MUIC è stato attivato nel 2005, con provvedimento del 22 marzo dell'Agenzia delle Entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 4 aprile 2005.

Inizialmente è stato sperimentato solo in alcune aree geografiche, per poi essere esteso a tutto il territorio nazionale (a eccezione delle provincie autonome, dove si attua una diversa gestione delle procedure catastali), infine diventerà a breve l'unica modalità di trasmissione accettata.

Le pratiche catastali continueranno a essere predisposte mediante i software ministeriali Docfa e Pregeo già note da anni ai professionisti, ma saranno poi inviate attraverso il Modello Unico Informatico Catastale all'Agenzia delle Entrate.

Catasto digitaleCon la nuova procedura potranno quindi essere inoltrati via web dai professionisti incaricati, iscritti ai rispettivi Ordini o Collegi professionali, diversi atti di aggiornamento catastale, redatti sia con Docfa che con Progeo.

Più precisamente, quelli redatti con Docfa sono:
- i nuovi accatastamenti (dichiarazioni per l'accertamento delle unità immobiliari urbane di nuova costruzione);
- le variazioni catastali (dichiarazioni di variazione dello stato, consistenza e destinazione delle unità immobiliari già censite);
- le dichiarazioni di beni immobili non produttivi di reddito urbano, tra cui i beni comuni, e relative variazioni;

Quelli redatti con Pregeo:
- i tipi mappali;
- i tipi di frazionamento;
- i tipi mappali aventi anche funzione di tipi di frazionamento;
- i tipi particellari.

Ma ci sono novità in arrivo anche per la predisposizione delle pratiche di successione.
Infatti, è stata annunciata la preparazione di un sistema che consentirà l'inoltro unico della denuncia di successione e della relativa voltura catastale.

Inoltre, nell'ambito del convegno sopra citato, è stato illustrato il Sit (sistema integrato del territorio) nel quale confluiranno tutte le banche dati catastali.

Ci sarà quindi l'unificazione di una serie di archivi, come quello catastale, di pubblicità immobiliare, delle procedure edilizie, delle infrastrutture tecnologiche, oltre al catasto energetico, per ora sperimentato solo in Lombardia.
Dal sistema scaturiranno due anagrafi, quella dei titolari e quella degli immobili.


Passaggio dalla vecchia procedura a quella digitale


Già oggi, a livello nazionale si registra il 75% delle pratiche inviate per via telematica, ma questa procedura non è diffusa in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale.

Dal 1 giugno 2015, il 100% delle pratiche dovranno essere inviate in questo modo e naturalmente, visto il breve arco di tempo che ci separa da tale data, potranno esserci dei problemi.

Infatti, i tecnici abilitati alla redazione di tale pratiche (geometri, architetti e ingegneri) dovranno essere adeguatamente formati per evitare che commettano errori.

Quindi è auspicabile l'attivazione da parte degli ordini professionali di specifici corsi di preparazione.

Ma bisognerà anche cercare di evitare gli errori dovuti al malfunzionamento del sistema.

A tal proposito l'Agenzia delle Entrate ha già stabilito che, in caso di eventuali malfunzionamenti, si possano presentare le pratiche direttamente presso l'ufficio territorialmente competente, ma sempre archiviate su supporto informatico e sottoscritte con firma digitale.

riproduzione riservata
Catasto Digitale
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