Piante acidofile: Camelie, Rododendri e Azalee

Arriva la primavera e arriva la fioritura di ca­melie, rododendri e azalee che può protrarsi fino ad estate inoltrata, con manifestazioni intense di profumi.
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Arriva la primavera e arriva la fioritura di camelie, rododendri e azalee che può protrarsi fino a estate inoltrata, con manifestazioni intense di odori e profumi in ogni giardino.

Piante acidofile: la camelia
Le acidofile comprendono un'ampia varietà di azalee, rododendri ed eriche, pochi insensibili possono non lasciarsi ammaliare dallo splendore e dalla vivacità di tali splendori, che quando apprezzati, spesso lasciano affiorare alla mente l'idea di avere un piccolo angolo di paradiso a casa propria, nel proprio giardino o nel ristretto spazio ricavato sul balcone, in terrazza o addirittura sul davanzale.

Per quanto piccolo, ristretto, sarà uno spazio costantemente colorato con maggiore o minore intensità nel susseguirsi delle stagioni.

In questo periodo, compreso tra Gennaio ad Aprile inizieranno le fioriture di Erica carnea insieme alle camelie, seguite dai rododendri e dalle azalee fino a luglio, l'Erica cinerea inizierà a fiorire partendo dall'autunno e per tutto l'inverno.

I tipici colori sono il rosso del fogliame delle azalee il verde perenne dei rododendri, particolarmente lucente e vivace.

Le dimensioni delle acidofile possono essere estremamente diverse, andando da pochi centimetri fino a qualche metro, il che offre un'ampia flessibilità in termini di collocazione in diversi spazi senza lederne le caratteristiche.

Le acidofile sono originarie di regioni climatiche fredde, il loro ambiente ideale deve essere fresco e soleggiato, non sono danneggiate da abbassamenti termici consistenti e riescono ad adattarsi rapidamente al clima delle regioni temperate.

Tra esse le camelie data la precoce fioritura, richiedono un ambiente maggiormente protetto, prediligendo gli ambienti con i terreni rivieraschi dei laghi e quelli delle zone costiere della nostra penisola.


In termini generali le acidofile possono essere considerate come dei veri e propri arbusti, rispetto ai quali richiedono maggiori attenzioni come indica lo stesso nome.

Infatti, si dicono piante acidofile, le piante che necessitano di un substrato a pH basso, mediamente compreso tra 3,5 e 4,5, tipicamente quello dei terreni torbosi e del sottobosco di alta montagna e non comune nei normali terreni di pianura.

Tali caratteristiche del terreno se vengono meno possono essere responsabili di una crescita stentata, della mancata fioritura, della sofferenza in generale e in alcuni casi anche della morte lenta e inesorabile della pianta.

Quanto appena descritto comporta che la messa a dimora nelle aiuole comporta, quasi sempre, la necessità di cambiare il substrato di coltivazione, sostituendolo per una profondità di circa 50-60 cm, con materiale adatto rappresentato dal terriccio per acidofile comunemente in commercio o da torba acida o da terra di erica.



Negli anni successivi alla messa in dimora nelle aiuole delle acidofile, all'inizio di ogni inverno, si dovrà procedere con un'abbondante distribuzione di aghi di pino o di altre conifere alla base dei fusti per mantenere il terreno alla corretta acidità.

Piante acidofile: il rododendro
Acidità facilmente misurabile anche con semplici ed economici kit reperibili in commercio.

Anche l'acqua delle innaffiature gioca un ruolo fondamentale al fine di non alterare significativamente l'acidità del terreno, generalmente l'acqua di irrigazione è solitamente dura per la presenza di sali di calcio e quindi potenzialmente dannosa per la vegetazione.

L'unica soluzione è quella di utilizzare acque dolci o recuperare le acque di pioggia, comportamento che ha anche il vantaggio di limitare gli sprechi d'acqua ed il conseguente inquinamento.

Una peculiarità di alcune acidofile come le eriche e le azalee è la possibilità di essere indotte alla fioritura in periodi diversi rispetto a quelli nei quali abitualmente fioriscono e di conseguenza possono essere coltivate anche per la produzione di piante in vaso da appartamento, in generale per il cosidetto vivaismo ornamentale.

Una volta terminata la fioritura in casa possono anche essere trapiantate in giardino, con le scrupolose attenzioni e pratiche agronomiche del caso.

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Camelie, Rododendri, Azalee e altre Acidofile
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