Caldaia a Condensazione: acqua calda a basso costo

NEWS DI Impianti di riscaldamento02 Agosto 2018 ore 11:42
Le caldaie a condensazione di nuova generazione riscaldano acqua e ambiente velocemente e con costi davvero inferiori. Ecco il perché e quali sono i benefici.

Cos'è la caldaia a condensazione?


Negli ultimi anni l’esigenza di ridurre i consumi energetici e l’inquinamento ambientale è stata la spinta per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie, con la definizione di un numero preciso di ore di accensione per il riscaldamento degli edifici e degli uffici, a seconda delle località di riferimento.
Oltre alle solite caldaie esistenti oggi si tende ad acquistare le caldaie a condensazione.

Quest'ultime costituiscono una notevole innovazione e attualmente stanno sostituendo completamente le caldaie standard.
Durante il periodo invernale la spesa per il riscaldamento implica bollette maggiori di gas ed elettricità. Per riscaldare l'acqua con costi inferiori a quelli a cui normalmente siamo abituati, possiamo usare le caldaie a condensazione.

Caldaia a condensazione
Prima, però, è doveroso spiegare cos'è il calore latente liberato dalle caldaie. Per far fronte alle esigenze di riscaldamento e di acqua calda sanitaria di un appartamento standard di circa 100 metri quadrati, occupato da quattro persone, con riferimento a condizioni climatiche miti, è sufficiente una caldaia standard di 24 kW.

La tecnologia della condensazione permette di trasferire all’acqua da riscaldare, attraverso uno scambiatore, il calore prodotto durante la condensazione dei fumi di scarico.

Il calore latente di condensazione viene fornito all’acqua di ritorno della caldaia, cioè l’acqua da riscaldare. Inoltre, una minore temperatura dei fumi in uscita dalla caldaia a condensazione, generalmente 80 °C rispetto ai circa 100 °C per le caldaie standard, permette di ridurre anche la quantità di calore disperso attraverso il mantello della stessa caldaia.

Il valore più basso della temperatura dei fumi rispetto alle caldaie standard permette di utilizzare dei sistemi di fumisteria in PVC, più economici e maneggevoli in fase di installazione.


Installazione o sostituzione di una caldaia a condensazione


Installare una caldaia a condensazione risulta molto più semplice di una comune caldaia. Sostituendo una caldaia standard con una caldaia a condensazione e rispettando i riferimenti legislativi sopra citati è possibile avvalersi delle detrazioni del 65% delle spese sostenute, fino al 31.12.2018.

Tuttavia, nella sostituzione di una vecchia caldaia occorre tenere conto del tipo di combustibile disponibile. Infatti, i vantaggi della condensazione sono maggiori nel caso di utilizzo del metano come gas combustibile, rispetto ad altri gas combustibili.
Ogni combustibile ha un suo potete calorifero definito come il calore prodotto a seguito della sua combustione completa.

Il potere calorifero inferiore non tiene conto dei fenomeni di condensazione, mentre il potere calorifero superiore tiene conto anche di tali fenomeni. Quanto maggiore è la differenza tra potere calorifero inferiore e potere calorifero superiore, tanto maggiore è la quantità di calore recuperabile con la tecnica della condensazione.

Installazione o sostituzione della caldaia a condensazione
Per i principali combustibili la differenza tra potere calorifero superiore ed inferiore risulta essere dell’11% per il metano, del 6% per il gasolio e dell’8,4% per il butano. Inoltre, installando una caldaia a condensazione occorre prevedere degli scarichi di condensa, opportunamente convogliati e valutare il tipo di impianto di riscaldamento di cui si dispone. I maggiori vantaggi con una caldaia a condensazione si ottengono con impianti a basse temperature.

L’accoppiamento ideale è una caldaia a condensazione ed un impianto a pannelli radianti, essi lavorano con acqua di mandata a 40/45°C e temperature dell’acqua di ritorno a 30/35 °C, l’utilizzo di un pannello solare termico da luogo ad un vero e proprio sistema integrato capace di sfruttare combustibili fossili e l’energia solare come risorse alternativa e rinnovabile.

Programmazione della caldaia a condensazione
I vecchi impianti di riscaldamento venivano progettati per lavorare con temperature dell’acqua in mandata e ritorno rispettivamente di 80/85°C e 70/75°C. In presenza di un vecchio impianto a radiatori la tecnica della condensazione può essere sfruttata solo nel periodo invernale meno rigido, quando l’impianto può lavorare con temperature relativamente basse.

Tuttavia, molti vecchi impianti a radiatori sovradimensionati nel numero di elementi, offrono una superficie maggiore di quella necessaria per ottenere le temperature di progetto, in tal modo è si può valutare la possibilità di farli lavorare con temperature minori e sfruttare i vantaggi della condensazione.


Smaltimento della condensa


Lo smaltimento della condensa, sostanza che ha un profilo acido, prodotta dalle caldaie a condensazione costituisce una minaccia per l’ambiente.

La soluzione più comune per lo smaltimento della condensa è il convogliamento negli scarichi delle acque usate degli edifici. Queste ultime, grazie alla presenza di saponi e detergenti e al loro profilo basico dovrebbero neutralizzare l’acidità delle condense.

L’evoluzione delle norme vigenti in materia di condensa, negli anni ha intrapreso una strada complicata con indicazioni non semplici da attuare.
Per gli impianti con potenze inferiori a 35 kW, mediamente, non sono presenti negli scarichi di condense contenuti elevati di sostanze particolarmente velenose, ne è infatti in linea di massima consentito dalle norme lo scarico diretto nei sistemi di raccolta delle acque fognarie e superficiali.

Funzionamento caldaia a condesazione
Con riferimento alla norma UNI 11071/03, sarebbe obbligatoria l’adozione di un sistema di neutralizzazione o passivazione della condensa prima dell’immissione nei sistemi di raccolta delle acque fognarie o superficiali per potenze a partire da 116 kW.

Tuttavia, anche in tal caso non è comunque esclusa la possibilità di neutralizzazione con gli scarichi saponati e con detergenti di uso quotidiano. Anche in ambito europeo, se si considerano impianti di potenze inferiori ai 200 kW, non sono indicate in maniera univoca le direttive da seguire.
Il limite inferiore di potenza al di sotto del quale non è obbligatorio l’utilizzo di un neutralizzatore secondo la normativa europea è di 25 kW termici contro i 35 kW vigenti in Italia.


Esempio pratico di risparmio con caldaia a condensazione?


Per quanto possiamo essere ecologisti, se non troviamo nelle cose un vantaggio meramente economico, difficilmente cambieremo caldaia supportando una spesa molto più gravosa.

Risparmio caldaia a condensazione
Per un appartamento di circa 100 mq, considerando circa 80-100 W a mq di potenza termica necessaria per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria, con una caldaia a metano e con i riferimenti su descritti, la spesa sarebbe dell’ordine di 500 € annui, mentre con il GPL di circa 600 €.
I corrispondenti risparmi con la condensazione sarebbero dell’ordine di 150€ e 180€.


Rendimenti delle caldaie a condensazione


Per la valutazione dei maggiori rendimenti delle caldaie a condensazione rispetto a quelle standard si considera il potere calorifero del combustibile utilizzato, il quale definisce la quantità di calore prodotto a seguito della combustione completa di un volume di gas combustibile.

Si parla di potere calorifero inferiore non tenendo conto dei fenomeni di condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico e del recupero del calore ad essi associato mentre il potere calorifero superiore tiene conto anche di tale calore.

Per un combustibile, quanto maggiore è la differenza tra potere calorifero inferiore e potere calorifero superiore, tanto maggiore è la quantità di calore recuperabile con la tecnica della condensazione e tanto maggiore il rendimento di una caldaia a condensazione, rispetto ad una standard che utilizza lo stesso combustibile.

Per i principali combustibili la differenza tra potere calorifero superiore e inferiore risulta:
metano [11%]
gasolio [6%]
butano [8,4%]

Il recupero del calore dalla condensazione è sfruttabile, compatibilmente con le temperature di funzionamento dell’impianto termico, tenendo conto che i vantaggi maggiori si ottengono dal far lavorare in simbiosi caldaie a condensazione e impianti a basse temperature, con acqua di mandata a 40/45°C e temperature dell’acqua di ritorno a 30/35 °C, inferiori alla temperatura che consente la condensazione del vapore nei fumi di scarico, che per il metano è di circa 60°C.

Vantaggi caldaia a condensazione: funzionamento
Per i vecchi impianti di riscaldamento, progettati per lavorare con temperature dell’acqua in mandata e ritorno rispettivamente di 80/85°C e 70/75°C, la tecnologia della condensazione può essere utilizzata nel periodo invernale meno rigido, quando l’impianto può lavorare con temperature nettamente inferiori a quelle di progetto.

La possibilità di utilizzare la tecnologia della condensazione anche per gli impianti vecchi è resa praticabile anche dal fatto che tali impianti erano, generalmente, sovradimensionati come numero di elementi, quindi offrivano e offrono una superficie maggiore di quella necessaria per le temperature di progetto. Tali impianti possono quindi lavorare a temperature più basse essendo, in generale, il calore prodotto proporzionale alla temperatura della superficie radiante e alla sua estensione.

L'impianto ideale per lo sfruttamento a pieno delle potenzialità di una caldaia a condensazione è un impianto a pannelli radianti, i più diffusi dei quali sono quelli a pavimento. Tali impianti, grazie alla notevole estensione della superficie radiante consentono di ridurre la temperatura dell’acqua in mandata a circa 35°C minimizzando in tal modo i consumi di gas metano e massimizzando il recupero di calore dalla condensazione del vapore nei fumi di scarico.


Quanto costano le caldaie a condensazione e quali sono le detrazioni fiscali


Il prezzo delle normali caldaie varia tra i 500 € e i 1000 €. Quelle a condensazione hanno un costo leggermente più alto: in base alla potenza, infatti, i prezzi possono oscillare tra i 1000 € fino ai 2100 €. Tra le aziende che offrono un ottimo rapporto qualità prezzo troviamo Ariel Energia, azienda con la quale è possibile godere di vantaggiose detrazioni fiscali a seconda dei casi.

Se la nuova caldaia a condensazione viene installata in sostituzione di una vecchia caldaia, unitamente a una contestuale messa a punto dell’impianto termico, è possibile ottenere una detrazione fiscale del 50%.

Sostituzione caldaia, detrazioni fiscali
Tale percentuale può raggiungere il 65% in qualità di riqualificazione energetica se vengono montate delle valvole termostatiche su ciascun termosifone, permettendo inoltre un ulteriore risparmio e un riscaldamento sempre personalizzato in ogni stanza, evitando sprechi inutili.

Inoltre, Ariel Energia è già in linea con le nuove direttive italiane per la produzione di apparecchi per il riscaldamento a gas.

Infatti, tutte le caldaie a condensazione installate rispettano le normative entrate in vigore a partire dal 26 settembre 2015, che hanno posto l’obbligo di immettere sul mercato e installare esclusivamente caldaie a condensazione, in grado di ridurre al massimo l'impatto ambientale e i consumi energetici.

Caldaia a condensazione: la Redazione consiglia

Condensazione, basse temperature e comfort


Ariel Energia Il binomio condensazione e impianti a basse temperature consente di ottenere anche altri vantaggi, oltre a quelli sopra descritti di profilo economico.

Un'azienda che promuove prodotti di questo tipo che mirano a ridurre i fenomeni di inquinamento e di stratificazione dell’aria con l’abbattimento di salti o gradienti termici negli ambienti che risultano riscaldati in maniera uniforme è Ariel Energia
Con i modelli di caldaia a condensazione Eco Wind, proposti da questa azienda si annullano i fenomeni di combustione del pulviscolo dell’aria frequenti in presenza di corpi radianti ad elevata temperatura come i vecchi termosifoni in ghisa, in più si annulla il fenomeno della secchezza dell’aria nel caso di impianti a pannelli radianti, essendo il calore trasmesso per radiazione.

riproduzione riservata
Articolo: Caldaia a condensazione
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Ariel Energia basa tutta la sua attività di produzione e installazione di caldaie a condensazione.

Caldaia a condensazione: Commenti e opinioni


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  • Fulvio Francesco Bottini
    Fulvio Francesco Bottini
    Sabato 25 Marzo 2017, alle ore 01:47
    Sto acquistando una casa costruita negli anni settanta su due piani (130 mq per piano).
    Attualmente l'impianto di riscaldamento ed acqua calda è a gasolio ed un'unica caldaia svolge tutto il lavoro.
    Vorrei sostituire la caldaia cpn una nuova a condensazione ma chi segue i lavori mi dice che una caldaia nuova su un impianto vecchio potrebbe generare dei fischi o comunque dei rumori di difficile gestione.
    È una preoccupazione lecita oppure è un problema risolvibile ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Fulvio Francesco Bottini
      Martedì 28 Marzo 2017, alle ore 13:40
      E' un problema che spesso si presenta quando si sostituisce la vecchia caldaia. In genere il fischio o il rumore si forma in un determinato punto dove si restringe la mandata e la velocità dell'acqua in circolazione supera 1 m/s.  In questo caso è necessario valutare e, all'occorrenza, ridurre la portata della pompa in relazione all'impianto esistente ed in via subordinata a controllare il componente come potrebbe essere una valvola a tre vie, flessibili, raccordi, qualche gomito di troppo, ecc.) che creano turbolenze o strozzature in cui l'acqua aumenta la pressione e la velocità. Comunque con pò di pazienza è un problema che si risolve. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Fubomusica
        Fubomusica Pasquale
        Giovedì 30 Marzo 2017, alle ore 13:27
        Grazie mille Sig. Pasquale, ho già avuto modo di apprezzare la sua competenza su un altro forum per una storia di "balconi" cosruiti negli anni 70 sul confine con i vicini ed ora ho letto con attenzione quel che mi ha risposto.Ne deduco che non sarebbe un disastro sostituira la sola caldaia senza ribaltare casa ?E' chiaro che parlaimo di una casa anni 70 su due piani nella quale è stato di recente rifatto solo il bagno al piano primo, per cui tutte le altre tubazioni (acqua, scarichi, riscaldamento) sono una mina vagante pronta ad esplodere ma incrociando le dita si potrebbe sperare che durino ancora a lungo senza riservarci sorprese.Al limite con un po' più di scomodità ci metteremo mano quando e se sarà il caso.Ovviamente mi consiglierà: lavaggio dell'impianto, verifica della canna fumaria (se idonea) ..... consiglia qualche altra precauzione.Faccio i complimenti a tutto lo staff di Lavorincasa e ai professionisti che si prestano a rispondere sui vari post.Non è sempre facile trovare dei professionisti che perdano tempo a spiegare il perchè delle cose anche se gli stai affidando lavori per svariati migliaia di euro ..... mettiamo ci a volte anche tanto pressapochismo e un po' di incompetenza ? 
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Fubomusica
          Martedì 4 Aprile 2017, alle ore 13:43
          Ha inteso perfettamente. Le consiglio di affidarsi ad una ditta specializzata con idonei requisiti tecnici e buone recensioni acquisite sul campo. La ringrazio per i complimenti e Le porgo cordiali saluti. 
          rispondi al commento
  • Gianni Rigon
    Gianni Rigon
    Martedì 27 Settembre 2016, alle ore 13:04
    Avete mai sentito della micocogenerazione da installare nei condomini la quale con il medesimo consumo di gas produce gratuitamente l'energia elettrica che si consuma negli appartamenti.

    Io la sto installando nei condomini.
    rispondi al commento
    • Roberto Nascimbeni
      Roberto Nascimbeni Gianni Rigon
      Mercoledì 11 Gennaio 2017, alle ore 08:20
      Salve Gianni, vorrei alcune info sulla micro-cogenerazione. possiamo avere un contatto?
      rispondi al commento
  • R Francesco
    R Francesco
    Mercoledì 29 Giugno 2016, alle ore 14:55
    Interessante, solo che non ho mai sentito questa marca di caldaie Rinnai.

    È prodotta in Italia ? Ci sono centri assistenza ? Io sto a Chivasso (To) esiste un rivenditore nonché installatore ?
    rispondi al commento
  • Domenico Campanella
    Domenico Campanella
    Giovedì 19 Maggio 2016, alle ore 11:39
    Salve, volevo chiedere,
    il mio condominio all'unanimità ha deciso di disattivare l'impianto centralizzato perché vetusto.
    Ognuno dei 24 appartamenti dovrà provvedere.
    Agli inizi anni '90, nel rifare i pavimenti predisposi l'impianto autonomo, con le sole tubazioni e una centralina, ora dovrò metterlo in funzione, installare una caldaia a condensazione e cambiare gli 8 elementi distribuiti nei vani di casa.
    Vengo al quesito:
    Di quali detrazioni posso usufruire e cosa mi occorrerà come documentazione?
    Al Comune di residenza quali documenti dovrò presentare, avendo già predisposto l'impianto più di 20 anni fa?
    rispondi al commento
    • Riccardo Lopez
      Riccardo Lopez Domenico Campanella
      Giovedì 19 Maggio 2016, alle ore 11:49
      Anche io sono nella tua stessa situazione.
      Per certo so che, si può usufruire della detrazione del 50% se sostituisci o installi solo la caldaia a condensazione, se poi inserisci nel lavoro anche le valvole termostatiche su ogni termosifone, puoi usufruire della detrazione del 65%.
      Per quanto riguarda la documentazione necessaria, sempre su Lavorincasa.it trovi i due articoli 50% e 65%.
      Saluti
      rispondi al commento
      • Domenico Campanella
        Domenico Campanella Riccardo Lopez
        Giovedì 19 Maggio 2016, alle ore 12:02
        OK, grazie, sei stato molto gentile e ....chiaro! A proposito hai presentato in Comune e nel caso, cosa?
        rispondi al commento
  • Pino16
    Pino16
    Giovedì 15 Gennaio 2015, alle ore 22:23
    Ottimo,complimenti
    rispondi al commento
  • Mariellamatteotti
    Mariellamatteotti
    Sabato 15 Novembre 2014, alle ore 15:53
    Appartamento 60 mq, ora riscaldamento a gpl con caldaia tradizionale, consigliate caldaia a condensazione?
    rispondi al commento
  • Flavio.bechelli
    Flavio.bechelli
    Venerdì 28 Febbraio 2014, alle ore 12:29
    Salve, sto costruendo una villetta in bioedilizia di circa 130mq + centrale termica separata. la classe energetica finale sarà a+. E' consigliabile una caldaia a condensazione (inizialmente a gpl in futuro metano quando disponibile) abbinata ai pavimenti radianti e ai 2 pannelli già predisposti per la produzione acqua sanitaria calda e riscaldamento? non conosco i costi del gpl..
    rispondi al commento
  • Lucia
    Lucia
    Domenica 22 Dicembre 2013, alle ore 21:15
    Abito in un terratetto di circa 700 m cubi riscaldati finora da una beretta 30KW con radiatori in ghisa e alluminio, metano, volevo caldaia a pellet per risparmiare, possiedo fotovoltaico da giugno 2012, mi hanno proposto caldaia Viesmann a condensazione 100 Vitodens W222, ho dei dubbi sul risparmio del metano e sul riscaldamento degli ambienti divisi in tre termostati.
    In futuro volevo installare solare termico.
    Cosa consigliate?
    rispondi al commento
  • Carlo
    Carlo
    Mercoledì 11 Dicembre 2013, alle ore 11:04
    Buongiorno, essendo intenzionato a cambiare la caldaia con una a condensazione, mi hanno proposto la marca Baxi Prime HT 28 kw per una villa di 200 mq con 4 bagni ed un impianto di riscaldamento vecchio con i tubi in ferro.
    Mi sembra una potenza insufficiente, me lo può confermare?
    Mi può dare dei consigli?
    In attesa, ringrazio anticipatamente.
    rispondi al commento
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