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Bonus elettrodomestici: a chi spetta e come si ottiene

NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali12 Gennaio 2019 ore 09:47
Bonus mobili e grandi elettrodomestici 2019: vediamo le novità previste, quali beni si possono acquistare, a chi spetta la detrazione e le modalità di pagamento

Detrazione mobili e grandi elettrodomestici


La Legge di Bilancio 2019 ha prorogato il bonus elettrodomestici anche per gli acquisti che si effettueranno nel 2019.

Bonus 2017 arredamento e elettrodomestici

Il bonus fiscale resta valido per spese sur interventi di recupero del patrimonio edilizio che abbiano avuto inizio dal 1 gennaio 2018.


A chi spetta la detrazione elettrodomestici?


L’incentivo della detrazione Irpef 50% spetta a tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche residenti in Italia e all’estero:

- proprietario di immobile;

- usufruttuario abitazione o superficie;

- nuda proprietà;

- affittuario;

- titolare di un contratto in comodato d’uso;

- socio di cooperative;

- imprenditore individuali, solo se l’immobile non è bene strumentale;

- società semplice, in nome collettivo, in accomandata semplice o soggetto equiparato, imprese familiari se immobile non è per uso strumentale.

Il bonus spetta anche al coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado se conviventi con il proprietario dell’immobile oggetto della detrazione.


Quando si può usufruire della detrazione fiscale mobili?


Per poter richiedere l'agevolazione il proprietario dell’immobile o l’affittuario o chi ne ha titolo deve dimostrare di aver eseguito dei lavori di ristrutturazione servendosi della documentazione relativa sia agli interventi realizzati nell’abitazione che ai bonifici effettuati per compiere tali opere.

Condizione necessaria per usufruire dell'agevolazione è dunque quella di eseguire una ristrutturazione edilizia e usufruire della relativa detrazione, sia nel caso di singole unità immobiliari residenziali sia rispetto a parti comuni di edifici, sempre residenziali.

La data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione deve necessariamente precedere quella di acquisto dei beni; non è invece fondamentale che la data di acquisto dei beni sia successiva alla data in cui si sono sostenute le spese di ristrutturazione.

Per dare prova della data di avvio dei lavori ci si potrà avvalere di quella presente su eventuali abilitazioni amministrative o sulla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria; nel caso in cui l’intervento da realizzare non necessiti di alcuna documentazione o comunicazione, sarà sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Per gli interventi su parti condominiali, come guardiole, appartamento del portiere, lavatoi, ecc.. ciascun condomino ha diritto alla propria quota di detrazione, da utilizzare solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti e non gli appartamenti personali.


Interventi edilizi che danno diritto alla detrazione:


Vediamo di seguito gli interventi per i quali è prevista la possibilità di chiedere il bonus.

Manutenzione straordinaria

 

  • Installazione di ascensori e scale di sicurezza;

  •  realizzazione di servizi igienici;

  • sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso;

  • rifacimento di scale e rampe;

  • realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate;

  • costruzione di scale interne;

  • sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare.

Restauro e Risanamento conservativo

 

  • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti;

  • ripristino dell’aspetto storico;

  • architettonico di un edificio.


Lavori di ristrutturazione che danno diritto alla detrazione

Ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti

 

  • Modifica della facciata;

  • realizzazione di una mansarda o di un balcone;

  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda;

  • apertura di nuove porte e finestre;

  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.

Ricostruzione immobile danneggiato

Ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, nel caso in cui sia dichiarato lo stato di emergenza.

Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia

Parliamo di interventi relativi a interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile.

Interventi di manutenzione

Rientrano gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.


Interventi che non danno diritto al bonus


I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti, per esempio tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni, sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni, riparazione o sostituzione di cancelli o portoni, riparazione delle grondaie, riparazione delle mura di cinta, non danno diritto al bonus.

Inoltre, gli interventi per i quali si usufruisce della detrazione del 65%, finalizzati al risparmio energetico, non consentono di ottenere la detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.


Quali documenti bisogna presentare?


Per avere diritto al bonus sono necessari:

- la Dichiarazione di Inizio Lavori da inviare all’Agenzia delle Entrate;

- la domanda di accatastamento se immobile non censito;

- i pagamenti IMU ;

- la Delibera Assemblea approvazione Lavori;

- la dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori;

- dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti di aver eseguito lavori compresi nell’Ecobonus;

- comunicazione ASL con i dati committente lavoro, tipologia e dell’impresa che li esegue.


Acquisti ammessi al bonus


Ecco di seguito gli acquisti ammessi per ottenere la detrazione.

Mobili nuovi: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione

Mobili ammessi al bonus

Elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ e non inferiore alla A per i forni, come indicato nell’etichetta energetica. L’agevolazione è prevista anche per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l'obbligo.

Elettrodomestici ammessi al bonus
Rientrano nei grandi elettrodomestici: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.


L'importo detraibile per il bonus elettrodomestici


La detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 €, riferito alle spese sostenute per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, indipendentemente dall'importo dei lavori di ristrutturazione.

In merito agli interventi iniziati nel 2018, anche se non ancora terminati, l'importo massimo va considerato al netto delle spese sostenute nello stesso anno e per le quali si è usufruito della detrazione.

Il bonus nel limite dei 10.000 euro è previsto per la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o per quella parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione; ma è importante sapere che qualora il contribuente abbia eseguito i lavori di ristrutturazione su diverse unità immobiliari potrà godere del beneficio per ognuna di esse.


Come si richiede il bonus?


Per ottenere la detrazione prevista per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici si dovrà indicare l’importo delle spese sostenute al momento della dichiarazione dei redditi, modello 730 o modello Redditi persone fisiche.

Fondamentale per usufruire della detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici è utilizzare le modalità di pagamento previste; è possibile pagare con bonifico o carta di debito o credito, ma non mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Modalità di pagamento bonus elettrodomestici

Una circolare dell’Agenzia delle Entrate, la n. 7/2016, ha chiarito, inoltre, che se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non sarà necessario utilizzare quello predisposto da banche e Poste S.p.a.,soggetto a ritenuta, per le spese di ristrutturazione edilizia.

Si dovrà procedere allo stesso modo se si vorrà usufruire della detrazione anche per il pagamento delle spese di trasporto e il montaggio dei beni.

A proposito dei pagamenti con carte di credito o carte di debito, è bene sapere che la data di pagamento è quella individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare, cioè quella indicata nella ricevuta di transazione e non quella del giorno di addebito sul conto corrente.


Documenti da conservare ed esibire in caso di controllo


Coloro che hanno richiesto e beneficiato dell’agevolazione fiscale potrebbero essere oggetto di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

É importante quindi conservare tutta la documentazione che attesti il reale acquisto dei mobili e degli elettrodomestici:

- la ricevuta del bonifico;

- la ricevuta di avvenuta transazione per i pagamenti con carta di credito o di debito
- la documentazione di addebito sul conto corrente;

- le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

riproduzione riservata
Articolo: Bonus elettrodomestici
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Bonus elettrodomestici: Commenti e opinioni


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Alert Commenti
  • Josh1
    Josh1
    Martedì 28 Novembre 2017, alle ore 18:20
    In merito agli apparecchi di cottura, si può considerare tale un robot da cucina, in particolare il bimby di vorwerk?
    rispondi al commento
  • Goatto
    Goatto
    Sabato 28 Ottobre 2017, alle ore 23:21
    Vogliamo cambiare la vecchia caldaia con una di nuova generazione, per questo tipo di lavoro possiamo usufruire del bonus detrazione del 50%?
    Dato poi che vorremmo cambiare la cucina con mobili ed elettrodomestici, possiamo far rientrare nella detrazione anche questa spesa?
    rispondi al commento
  • Luisa2
    Luisa2
    Martedì 10 Ottobre 2017, alle ore 10:17
    Vorrei sapere se le aspirapolveri ad acqua sono ricomprese nel novero degli elettrodomestici ammessi al bonus.
    rispondi al commento
  • Laupis
    Laupis
    Venerdì 6 Ottobre 2017, alle ore 11:59
    L'IVA, usufruendo di questo bonus, sarà al 10 o al 22%?
    rispondi al commento
  • Gtex
    Gtex
    Lunedì 18 Settembre 2017, alle ore 12:07
    Ho eseguito lavori di manutenzione nel 2016 di cui ho già richiesto la detrazione.
    Nel 2017 posso beneficiare della detrazione per l'acquisto di elettrodomestici in classe A+?
    rispondi al commento
  • Ema.
    Ema.
    Lunedì 31 Luglio 2017, alle ore 13:08
    Ho dei lavori in corso di manutenzione straordinaria che riguardano la parte esterna dell'abitazione e che beneficiano del bonus ristrutturazioni (rifacimento pavimentazione con nuovi materiali).
    Si può sfruttare questo tipo di ristrutturazione esterna per avere il bonus sull'acquisto di elettrodomestici? 
    rispondi al commento
  • Claudia
    Claudia
    Domenica 30 Luglio 2017, alle ore 17:57
    Ho una CILA aperta per lavori straordinari di rifacimento bagno.
    Secondo lei posso detrarre asciugatrice e mobili per il bagno?
    rispondi al commento
  • Giuseppe
    Giuseppe
    Giovedì 23 Marzo 2017, alle ore 04:17
    L'acquisto della vasca idromassaggio, dopo un lavoro di ristrutturazione che non riguarda il bagno, rientra nel bonus grandi elettrodomestici?
    La vasca idromassaggio non ha etichetta energetica.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giuseppe
      Sabato 25 Marzo 2017, alle ore 10:20
      La vasca idromassaggio non rientra nel bonus grandi elettrodomestici. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Paolo
    Paolo
    Martedì 31 Gennaio 2017, alle ore 16:45
    Ho effettuato lavori di ristrutturazione e nella precisione lavori di manutenzione straordinaria.
    Nel lavoro è stato anche creato un  impianto di riscaldamento con caldaia e annessi e connessi  e un cappotto termico in una stanza non adiacente ad altri edifici per 3 lati su 4 e quindi totalmente esposta.
    Tali lavori sn detraibili  al 50% in 10 anni su una base max di 96mila euro? 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paolo
      Mercoledì 1 Febbraio 2017, alle ore 09:41
      Tutti i lavori di "ristrutturazione" sono fiscalmente detraibili. Non rietrano, però, gli impianti di nuova installazione. Esempio: il nuovo impianto di riscaldamento non rientra nelle agevolazioni in quanto trattasi di innovazione. Il tetto di spesa rimane il 50% di €. 96.000 in dieci rate annuali di pari importo. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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