Il ponte termico è un fenomeno di dispersione del calore in un edificio.
Si manifesta in presenza di materiali e sistemi costruttivi diversi e avviene generalmente in corrispondenza dei punti critici dell’involucro edilizio, in quanto vie privilegiate di trasmissione del calore.
Ciò avviene perché in queste zone la trasmittanza, ovvero la quantità di calore che attraversa un elemento in un dato tempo, è maggiore rispetto al resto delle strutture di involucro, come ad esempio, quelle realizzate in calcestruzzo armato, ma con tamponatura in mattoni, oppure strutture in acciaio, con soluzioni prefabbricate in cristallo o con altri materiali.
I ponti termici si caratterizzano come discontinuità geometriche e discontinuità costruttive. Le prime, interessano angoli ed interazioni di diversi elementi costruttivi, come, setti, muri e solai.
Mentre le discontinuità costruttive, sono in realtà delle interconnessioni tra sistemi e sottosistemi dell’edificio, come serramenti e nodi strutturali specifici.
Le principali problematiche e conseguenze generate da un ponte termico sono la dispersione di calore e la formazione di condensa e di muffa sulle superfici.
Le modalità di intervento si differenziano a seconda che l’edificio sia esistente o di nuova costruzione.
Nel primo caso è possibile risolvere il ponte termico mediante l’applicazione di un isolamento a cappotto, coordinata con interventi localizzati e mirati sulle discontinuità tecniche anche minime, o ancora mediante una facciata ventilata o un isolamento dell’edificio dall’interno.
Nel caso di nuova costruzione invece, è possibile applicare il taglio termico agli infissi, ovvero un’interruzione del flusso di calore che può passare attraverso il materiale (metallo) che costituisce il serramento.
La normativa italiana, mediante la Legge 10/1991, obbliga alla realizzazione di strutture edilizie isolate termicamente e ne impone dei limiti di valore.
Per il calcolo dei rendimenti termici, infatti, è bene rivolgersi ad un tecnico qualificato che aiuti nella scelta dei materiali idonei e nella costituzione del pacchetto adatto, considerando anche l'esposizione del manufatto edilizio e la regione di appartenenza, in quanto cambiano i coefficienti di riferimento.
In questo modo, grazie alla risoluzione dei ponti termici, infatti, si ottiene un risparmio sulle spese di riscaldamento e di manutenzione, un ambiente confortevole, sia per temperatura che per la diminuzione di sostanze nocive all’interno.
Inoltre se è vero che l'acquisto di un immobile progettato secondo normativa è più oneroso, oltre che obbligatorio, è altrettanto vero che nel tempo il valore aumenta, soprattutto con le recenti disposizioni in materia di dispersioni e certificazione energetica.
www.celenit.com
www.betonwood.com
www.stenfis.com
www.velux.it