Ma conviene davvero risparmiare sulle finestre?

NEWS DI Infissi Esterni11 Dicembre 2017 ore 11:27
Gli infissi sono direttamente coinvolti nelle dispersioni termiche: ecco perché scegliere prodotti di qualità e alto risparmio energetico è un ottimo investimento

Serramenti esterni: da punto debole a punto di forza dell'involucro edilizio


Negli anni passati, quando il problema del risparmio energetico non era ancora avvertito, si installavano infissi dalle caratteristiche estremamente semplici, generalmente in legno o alluminio, con vetro singolo. Questo comportava enormi dispersioni termiche, continua manutenzione ed elevati costi in bolletta.


Portafinestra - Denia Serramenti

Portafinestra - Denia Serramenti

Portafinestra - Denia Serramenti
Portafinestra - Denia Serramenti

Portafinestra - Denia Serramenti

Portafinestra - Denia Serramenti
Finestra in PVC con vetro decorato - Denia Serramenti

Finestra in PVC con vetro decorato - Denia Serramenti

Finestra in PVC con vetro decorato - Denia Serramenti
Finestre e scuretti interni in legno - Denia Serramenti

Finestre e scuretti interni in legno - Denia Serramenti

Finestre e scuretti interni in legno - Denia Serramenti
Serramenti fuorisquadro - Denia Serramenti

Serramenti fuorisquadro - Denia Serramenti

Serramenti fuorisquadro - Denia Serramenti

Ecco perché alla domanda: «conviene sostituire i vecchi infissi con finestre di nuova generazione?».
La risposta è assolutamente sì, ma stando attenti a scegliere soluzioni di qualità e a non cedere all'illusione di risparmiare.


Quali sono i punti di forza di un nuovo infisso?


La sostituzione degli infissi porta immediati ed evidenti benefici sia nei consumi in bolletta sia in termini di benessere e comfort, oltre che aumentare notevolmente il valore del nostro immobile e migliorare la classe energetica dello stesso.

Vediamo in dettaglio i vantaggi.


Riduzione dei costi in bolletta


Incrementare l'isolamento termico permette notevoli risparmi in bolletta:
tra i costi in bolletta il più alto è quello relativo al riscaldamento, ma se aumentiamo l'isolamento termico si può arrivare a risparmiare fino al 20% sui consumi.

Riduzione dei costi di manutenzione


Le finestre moderne, rispetto agli infissi di una volta, richiedono pochissima manutenzione, nella maggior parte dei casi è infatti sufficiente pulirle con un panno umido e, una volta all'anno, lubrificare cerniere, serrature e parti mobili.


Maggiore isolamento acustico

Serramenti in legno-alluminio
Fonti di inquinamento acustico, come il traffico, ad esempio, possono rendere davvero difficile la permanenza in alcuni ambienti e arrivare a recare danno alla nostra salute. Gli infissi moderni sono realizzati in modo da garantire il massimo comfort acustico all’interno delle abitazioni.

Maggiore sicurezza


Sostituire i vecchi infissi garantisce un elevato grado di sicurezza, poiché ora si producono infissi più robusti e con un grado di antieffrazione notevole.

Nuovo look


Cambiare gli infissi è sicuramente un modo per rinnovare l'immagine della nostra casa e guadagnarne in comfort e benessere.

Una vasta gamma di soluzioni è offerta da Denia Serramenti, presente dal 1998 nel settore dei serramenti e tra le prime ad attivarsi nell'ambito del risparmio energetico.
Grazie alla vastissima esperienza acquisita negli anni e l'utilizzo di macchinari tecnologicamente avanzati offre soluzioni su misura e in grado di soddisfare così qualsiasi tipo di esigenza.

Gli infissi sono disponibili in moltissime forme, materiali e colori:
- in alluminio, versatili e duraturi, prodotti con materiali di alta qualità e ad alto risparmio energetico;
- in alluminio-legno, connubio perfetto fra la tecnologia e la robustezza dell'alluminio in esterno e il calore e la capacità di arredo del legno;

Serramenti in legno-alluminio

- in legno, offrono una maggiore durata e resistenza agli agenti atmosferici, con look moderni o in stile neo-classico;
- in PVC, resistenti ed economici, sono la soluzione ideale per chi desidera un prodotto efficiente e senza manutenzione.

Serramento in alluminio-legno


Ecobonus: le detrazioni fiscali a favore della riqualificazione energetica


La legge di bilancio, fino al 31 dicembre 2017 riconosce una detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
A partire da gennaio 2018, invece, così come previsto dal testo della nuova Legge di Bilancio, la detrazione scende al 50%.

In cosa consiste?
L'agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall'IRPEF, l'Imposta sul reddito delle persone fisiche o dall'IRES, l'Imposta sul reddito delle società ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.
Tra gli interventi per i quali è riconosciuta la detrazione c'è quello relativo al miglioramento termico dell'edificio attraverso la sostituzione degli infissi esterni . La detrazione fiscale, 65% per il 2017 e 50% per il 2018, è riconosciuta per ogni unità immobiliare e non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali.

Detrazione risparmio energetico serrramenti
L'importo della detrazione viene ripartito in dieci rate annuali di pari importo per un importo massimo di 60.000 euro.


Le condizioni per usufruire della detrazione


Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali bisogna rispettare determinate condizioni:

• la sostituzione degli infissi deve riguardare solo gli edifici esistenti;
• i nuovi infissi devono rispettare le dimensioni dei precedenti;
• i nuovi infissi devono garantire l'aumento del livello di efficienza energetica con un complessivo miglioramento termico dell’abitazione;
• gli infissi devono delimitare il volume riscaldato;
• i nuovi infissi devono rispettare i requisiti di trasmittanza definiti dal Decreto 26 Gennaio 2010.

Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici o su parti di edifici esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali.

Per dimostrare l'esistenza dell'edificio si può fornire prova della sua iscrizione in catasto o dalla richiesta di accatastamento, oppure dal pagamento dell’imposta comunale se dovuta.

Agevolazioni fiscali risparmio energetico
Gli edifici di nuova costruzione sono esclusi, in coerenza con la normativa di settore adottata a livello comunitario, in base alla quale tutti i nuovi edifici sono assoggettati a prescrizioni minime della prestazione energetica in funzione delle locali condizioni climatiche e della tipologia.

É bene sottolineare che si ha diritto alla detrazione qualora ci sia un miglioramento energetico.
La semplice sostituzione degli infissi, qualora questi siano originariamente già conformi agli indici richiesti, non è sufficiente per fruire della detrazione, ma è necessario che, a seguito dei lavori, gli indici di trasmittanza termica si riducano ulteriormente.

Il tecnico che redige l'asseverazione dovrà quindi specificare il valore di trasmittanza degli infissi presenti e asseverare che successivamente all’intervento di sostituzione la trasmittanza dei medesimi componenti sia inferiore o uguale ai valori prescritti.


Chi può usufruire della detrazione fiscale


Hanno diritto alla detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d'impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

In particolare:
- le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
- i contribuenti che conseguono reddito d'impresa, quali persone fisiche, società di persone, società di capitali;
- le associazioni tra professionisti;
- gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.


Gli adempimenti


Per beneficiare dell'agevolazione fiscale è necessaria:

- l' asseverazione da parte di un tecnico che dimostri la conformità ai requisiti tecnici richiesti o da una certificazione del produttore;
- la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell'allegato E o allegato F del D.M. 19 febbraio 2007, che deve riportare i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la tipologia di intervento eseguito e il risparmio di energia che ne è conseguito, nonché il relativo costo, distinguendo l'importo per le spese professionali e quello utilizzato per il calcolo della detrazione;
- attestato di certificazione o qualificazione energetica, che comprende i dati relativi all'efficienza energetica propri dell’edificio. Si ricorda che per le spese eseguite dal 1° gennaio 2008 relative alla sostituzione di finestre in singole unità immobiliari non occorre più presentare l'attestato di certificazione energetica o di qualificazione energetica.

Detrazioni fiscali risparmio energetico
I documenti sopra indicati devono sempre essere rilasciati da tecnici abilitati alla progettazione di edifici e impianti nell’ambito delle competenze a essi attribuite dalla legislazione vigente, iscritti ai rispettivi ordini e collegi.

Quali documenti trasmettere all'Enea?


Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre spedire in via telematica, attraverso l’applicazione web dell'Enea raggiungibile dal sito www.acs.enea.it. i seguenti documenti:
- copia dell'attestato di certificazione o di qualificazione energetica
- la scheda informativa, allegato E o allegato F al decreto edifici, relativa agli interventi realizzati.

Il termine per l'invio della documentazione all'Enea, coincide con il giorno del cosiddetto collaudo e non come erroneamente si pensa con il giorno di effettuazione dei pagamenti.

Detrazione risparmio energetico i documenti
Se, in considerazione del tipo di intervento, non è richiesto il collaudo, il contribuente può provare la data di fine lavori con altra documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori.
Non sarà sufficiente una dichiarazione resa sotto forma di autocertificazione.

Come fare i pagamenti?


La modalità per effettuare i pagamenti varia in base alla tipologia del soggetto:
- i contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale, anche on line;
- i contribuenti titolari di reddito di impresa sono invece esonerati dall'obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione.

Legge risparmio energetico, modalità di pagamento serramenti
I dati che vanno obbligatoriamente indicati sono:
- la causale del versamento;
- il codice fiscale di colui che beneficia della agevolazione fiscale;
- il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico, la ditta o il professionista che ha eseguito i lavori.

Documenti da conservare


L'Amministrazione finanziaria ha la facoltà di richiedere la documentazione relativa agli interventi realizzati oggetto dell'agevolazione fiscale.

Vanno quindi conservati:
- il certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato;
- la ricevuta di invio tramite internet o la ricevuta della raccomandata postale all'Enea;
- le fatture o le ricevute fiscali che attestano le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi;
- la ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento, per i contribuenti non titolari di reddito d'impresa.

Se gli interventi oggetto della agevolazione sono stati effettuati su parti comuni di edifici, è bene conservare anche la copia della delibera assembleare e quella della tabella millesimale, dalle quali si evince la ripartizione delle spese.

Se i lavori sono stati eseguiti dal detentore dell'immobile, è necessario esibire la dichiarazione di consenso all'esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

riproduzione riservata
Articolo: Sostituzione serramenti e detrazioni fiscali
Valutazione: 5.63 / 6 basato su 8 voti.

Sostituzione serramenti e detrazioni fiscali: Commenti e opinioni


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  • Roberta4
    Roberta4
    Venerdì 9 Novembre 2018, alle ore 14:01
    Nell'ambito di una ristrutturazione edilizia sto aprendo una finestra nella parete del salone.
    Volevo sapere se posso usufruire della detrazione del 50 o 65% prevista dalla legge anche se non si tratta  di sostituzione di infissi ma bensì di una predisposizione nuova.
    Roberta
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Roberta4
      5 giorni fa
      Sì, nell'ambito di una ristrutturazione edilizia può portare in detrazione le spese sostenute.  A supporto della tesi esposta trova conforto nella Guida dell'AdE, edizione del 14/06/2017, a pag. 35, al capitolo Finestra, riporta quanto segue:"Nuova apertura o modifica di quelle preesistenti. Sostituzione con finestre di sagoma, materiale e colori diversi".  Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Aleardo
    Aleardo
    Lunedì 30 Luglio 2018, alle ore 11:40
    Buongiorno, vorrei sostituire i vetri attuali con vetri termoacustici, posso usufruire lo stesso delle detrazioni fiscali, ed eventualmente cosa devo fare?
    Nel condominio stiamo già facendo lavori di ristrutturazione.
    Aspetto risposta e ringrazio,
    Aleardo
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Aleardo
      Lunedì 30 Luglio 2018, alle ore 19:55
      Sì è possibile. Le riporto uno stralcio di un articolo consultabile sul nostro portale che fa al Suo caso: "In merito alla detrazione fiscale per il risparmio energetico, l'Agenzia delle Entrate parla, per la categoria di opere sull'involucro degli edifici, di interventi riguardanti strutture opache orizzontali, verticali e finestre comprensive di infissi che rispettino i requisiti di trasmittanza.Nel caso di intervento sul vetro, non sarà possibile ottenere la certificazione del serramento da chi installa il nuovo vetro, ma si potrà chiedere a un tecnico abilitato di effettuare il calcolo e produrre un'asseverazione in cui attesti il valore di trasmittanza del serramento precedente all'intervento e il valore di trasmittanza del serramento successivo all'intervento".  Per ulteriori delucidazioni o chiarimenti, Le consiglio di consultare il citato articolo al seguente link https://www.lavorincasa.it/requisiti-serramenti-per-detrazione-50/. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Frafra
    Frafra
    Mercoledì 4 Aprile 2018, alle ore 15:15
    Ho una domanda in merito a dei serramenti interni:
    con una manutenzione straordinaria in corso, con CILA regolarmente aperta, fruisco del bonus ristrutturazioni anche per la fornitura e posa di un serramento interno in vetrofinestra che andrà a separare la cucina dalla zona giorno?
    Non è una porta, è una parete divisoria, e ad oggi non esiste nessun tipo di serramento in quella posizione.
    Inoltre un intervento di questo tipo (fabbro) fruisce dell'IVA al 10%?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Frafra
      Giovedì 5 Aprile 2018, alle ore 09:06
      E' a tutti gli effetti un divisorio interno tra due ambienti, quindi non agevolabile. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
    • Orso brontolone
      Orso brontolone Frafra
      Martedì 12 Giugno 2018, alle ore 11:01
      Si tratta certamente di un intervento che rientra nella manutenzione straordinaria e come tale nell'agevolazione del 50% + IVA 10%.
      Nnon va indicato quindi come intervento per il risparmio energetico.
      rispondi al commento
  • Ruzzetto
    Ruzzetto
    Lunedì 20 Novembre 2017, alle ore 19:37
    Vorrei avere un chiarimento su che tipo di detrazione viene effettuata per la sostituzione degli infissi.
    Attualmente ho in corso una ristrutturazione con CILA già dichiarata ma la causale per il bonifico ristrutturazione è differente da quella del risparmio energetico.
    Se non ho capito male in questi casi va effettuata come ristrutturazione edilizia al 50% e non al 65% poichè non cumulabile.
    Corretto?
    rispondi al commento
  • Oliver1
    Oliver1
    Mercoledì 15 Novembre 2017, alle ore 23:37
    Ho in corso una Cil per manutenzione straordinaria e vorrei sostituire gli infissi, dato che quelli esistenti hanno ormai 40 anni sicuramente mi hanno detto che posso usufruire della detrazione al 65, ma il mio dubbio è sull'iva agevolata al 10.
    Poiché si tratta di beni significativi alcuni fornitori fatturerebbero al 10 il costo degli infissi solo per la parte di pari valore della manod'opera per la posa, il resto al 22 ( come di fatto dice la normativa per i beni significativi), tuttavia altri fornitori mi hanno detto che mi fatturano tutto al 10 perché la manodopera per loro, in quanto artigiani, non si limita alla sola posa ma anche alla costruzione dell'infisso stesso perché per loro il bene significativo sono le verghe in PVC, il vetro, la viteria  perché di fatto la finestra la costruiscono loro, pertanto alla fine il costo totale della mano d'opera è maggiore delle singole materie prime o semilavorati usati.
    Anche questa mi sembra un'interpretazione corretta, cosa ne pensate?
    Può un artigiano che assembla un infisso in PVC più o meno standardizzato e lo posa, fatturare tutto al 10%.
    Per fare questo come deve essere formulata la fattura perché non mi sembra la normativa richieda di specificare le voci in modo particolare.
    Cosa ne pensate?
    rispondi al commento
    • Gaetano3
      Gaetano3 Oliver1
      Giovedì 14 Giugno 2018, alle ore 23:54
      Ciao Oliver, ho il tuo stesso dubbio.
      Ho una CILA in corso e la ditta che mi sta eseguendo tutti i lavori di manutenzione straordinaria (spostamento tramezzi rifacitura intonaco pittura piastrelle ecc) dovra' sostituire e quindi installarmi anche gli infissi e le grate.
      Potra' fatturare tutto al 10 oppure dovra' fatturarmi una parte al 22?
      Tu come hai concluso?
      rispondi al commento
      • Pasquale
        Pasquale Gaetano3
        Domenica 17 Giugno 2018, alle ore 00:09
        Va puntualizzato che a partire dal 1° gennaio 2018 (legge di Bilancio 2017), la detrazione fiscale sugli infissi esterni è stata ridotta al 50% anzichè del 65%.  E' vero che sui beni significati l'iva agevolata sulla manodopera concorre fino al valore del bene stesso ma per prodotti di tipo industriale, cioè realizzati in serie. Nel Suo caso, l'iva da applicare è al 10% in quanto sono lavorazioni singole e su misura, soprattutto se trattasi di ditte artigiane dove la manodopera è prevalente nella costruzione dell'infisso. Cordiali saluti.  
        rispondi al commento
  • Calo91
    Calo91
    Lunedì 30 Ottobre 2017, alle ore 13:47
    Buon giorno,
    vorrei cambiare gli infissi esterni perché li ho in legno.
    Ho visto che mi spetterebbe anche il bonus mobili.
    Ma posso metterli in detrazione entrambi o uno tra mobili e infissi?
    La procedura qual è perché non sono informato su CILA, ecc.
    rispondi al commento
  • Marco25
    Marco25
    Sabato 21 Ottobre 2017, alle ore 21:22
    Grazie per l'utilissimo forum.
    Ho appena sostituito gli infissi di casa con quelli a risparmio energetico: i costi di smaltimento dei vecchi infissi rientrano nella cifra per cui chiedere la detrazione fiscale del risparmio energetico?Marco
    rispondi al commento
  • Sabrina
    Sabrina
    Giovedì 28 Settembre 2017, alle ore 10:57
    Buongiorno,
    sto realizzando i lavori di ristrutturazione con cambio destinazione d'uso da deposito ad abitazione e all'interno dei questa pratica ho la sostituzione degli infissi.
    Inizialmente gli infissi erano in legno e di colore marrone, ora li vorrei in alluminio esterno e legno interno, e di colore marrone esterno (devo mantenere quel colore perché sono vincolata dagli appartamenti al piano terra e al piano secondo-regolamento edilizio comunale) e l'interno saranno di colore bianco.
    La sagoma varia di 5 cm per messa a norma causa rialzo del piano di calpestio.
    Quindi, posso mettere in detrazione del 50% la spesa degli infissi?
    Vi ringrazio.
    rispondi al commento
  • Giorgio
    Giorgio
    Venerdì 28 Luglio 2017, alle ore 14:59
    Se si fa una ristrutturazione di un appartamento e quindi conseguentemente la sostituzione  anche degli infissi, questi devono essere fatturati dall'azienda che fa i lavori di ristrutturazione o è possibile farsi fare fatture diverse dalle due aziende?
    E nel caso mi facessi fare le fatture ognuna dalla propria azienda,  deve essere presentata prima la CILA?
    Il problema è che i lavori e la presentazione della CILA verrà fatta a settembre, mentre per gli infissi l'azienda produttrice vuole già un anticipo per comprare i materiali.
    Grazie mille
    rispondi al commento
    • Sara.m.
      Sara.m. Giorgio
      Lunedì 31 Luglio 2017, alle ore 12:11
      E' certamente possibile farsi fare fatture diverse dalle due aziende.Non ci sono obblighi temporali su fatture/pagamenti e CILA. E' ovvio però che sulle fatture ci dovrà essere scritto "acconto" o "lavori che saranno effettuati", perchè altrimenti si rischia di cadere nell'incomprensione che i lavori siano stati eseguiti prima di presentare la CILA.
      rispondi al commento
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