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Villaggio ecologico a Schio

Un intero villaggio ecologico sta per sorgere a Schio, grazie ad una associazione di cittadini che credono fermamente nell'edilizia integrata con l'ambiente.
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L'edilizia ecosostenibile non è semplicemente una moda né pura propaganda: lo dimostrano le numerose iniziative concrete che si stanno diffondendo in tutta la Penisola.
Si tratta non solo di edifici isolati, ma anche di interi quartieri e villaggi, come nel caso del progetto che stiamo per descrivervi in questo articolo.

planimetria del villaggioUn intero villaggio ecologico sta, infatti, per sorgere sulle colline intorno a Schio, in località San Rocco di Tretto, grazie ad una associazione di cittadini, in gran parte residenti nella provincia di Vicenza, che credono fermamente nell'edilizia integrata con l'ambiente.

L'associazione che sta portando avanti il progetto degli architetti Filippo De Franceschi e Massimo Zampieri, che comprende una quindicina tra case ed appartamenti ecologici, si chiama San Rocco Community e si avvale della collaborazione dell'architetto svizzero Werner Schmidt, esperto del settore.

L'associazione, che ha anche costituito una cooperativa per portare avanti il progetto, ha come principi fondanti il rispetto, l'amore e la salvaguardia di madre terra, che intende sperimentare con la pratica quotidiana.
La loro idea è quella di costruire un nucleo insediativo che prevede la costruzione di edifici a basso impatto ambientale, con l'ausilio di materiali naturali ma dalle elevate performance.

Ogni famiglia che aderirà all'iniziativa, acquistando una casa per abitarci o per concederla in locazione, avrà però la possibilità di modulare i propri spazi privati, in funzione delle proprie risorse finanziarie e con l'utilizzo dell'autocostruzione.

sezione laterale blocco ISi tratta, come detto, di un vero e proprio villaggio che sorgerà su un ettaro circa di terreno ed avrà parti private e grandi spazi dedicati alla vita comunitaria, tra cui un orto biodinamico, attraverso cui ritrovare il contatto con la terra e dove coltivare frutta e verdura destinata ai consumi degli abitanti.

Secondo il progetto il villaggio avrà, oltre che impianti fotovoltaici, a biomassa e solari termici, anche un impianto di fitodepurazione ed uno per il recupero delle acque piovane.

Per la costruzione delle case non verranno usati mattoni, ma solo materiali naturali, come legno, paglia, lana.
Le strutture portanti saranno realizzate in legno, lamellare e massiccio, certificato PEFC (gestione sostenibile delle foreste).
Le pareti perimetrali saranno riempite con paglia, in balle compresse da 120 cm di larghezza.

sezione trasverseraleLa paglia è un materiale usato sin dall'antichità, che isola non solo dal caldo e dal freddo, ma anche dai rumori, resiste alle vibrazioni sismiche grazie alla sua elasticità, è ecocompatibile ed ecosostenibile ed altamente traspirante. In più, il che non guasta, è anche molto economica.
Inoltre, grazie agli intonaci in terra cruda e alla notevole compressione che di fatto azzera la presenza di ossigeno, responsabile della combustione, si riduce il rischio di incendi che diventa pari, se non minore, di quello dei materiali tradizionali.

Le fondazioni saranno costituite da plinti in cemento armato su cui le case poggeranno come su palafitte. In questo modo si potrà scongiurare che la paglia sia attaccata dall'umidità proveniente dal terreno e far sì che abbia, quindi, una durata pressoché illimitata nel tempo.

Per l'isolamento dei solai è stata scelta invece la lana, un materiale traspirante, immarcescibile e con un potere isolante sette volte superiore al mattone.

vista prospetticaL'utilizzo della paglia, insieme con le caratteristiche di serramenti, tetto e solai, concorreranno ad attribuire agli edifici la classe energetica A.

Le abitazioni potranno essere acquistate o prese in affitto. Lo spazio comunitario comprenderà zona verde, sala per attività comuni, lavanderia, biblioteca, magazzini alimentari, laboratori artigianali, ecc..

Le abitazioni private saranno appartamenti o case a schiera su due piani, ciascuno di circa 50 / 60 metri quadri. A lavori ultimati nel villaggio potranno abitare 30 – 40 persone.
Ma ci saranno anche soluzioni abitative di carattere comunitario, in particolare per chi intendesse sperimentare la vita nel villaggio.

Al momento della presentazione del progetto, avvenuta venerdì 20 aprile all'Equobar di Vicenza, erano in otto ad aver già prenotato una casa nell'eco-villaggio.
I lavori incominceranno al termine della prossima estate e si conta di terminarne la prima parte prima dell'arrivo dell'inverno, anche se la durata presunta dell'intero progetto si prevede possa essere di tre anni.

sanroccocommunity

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Villaggio ecologico a Schio
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  • Manella Schlitter
    Manella Schlitter
    Domenica 13 Gennaio 2013, alle ore 19:11
    Interessanti! più info, per favore!
    rispondi al commento
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