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Quali sono le tipologie di donazione immobili?

Indiretta, modale, remuneratoria, a nascituro: ecco una guida sulle tipologie di donazione immobili esistenti nel nostro ordinamento e quando sono annullabili.
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Tipologie donazione: ecco quali sono


Contratto con cui una parte, detta donante, arricchisce un'altra, detta donatario, trasferendo in suo capo la titolarità di un bene, trasferendogli un proprio diritto o assumendo un obbligo nei suoi confronti, per mero spirito di liberalità, la donazione può avere a oggetto beni mobili e immobili, ma anche crediti, aziende, veicoli, opere d'arte, azioni e quote societarie.

Modale, indiretta, a nascituri, con riserva di usufrutto, vediamo di seguito dettagliatamente quali sono le tipologie di donazione attualmente esistenti e quando essa è vietata.


Donazione: ecco quando è annullabile


Contratto donazioneInnanzitutto è bene specificare che per quanto riguarda l'oggetto della donazione è molto frequente quella che riguarda beni immobili, un tipo di donazione che secondo la legge prevede particolari formalità.

In riferimento invece ai soggetti beneficiari, possono godere della donazione coloro che siano idonei ad assumere la titolarità di un rapporto giuridico.
Ci possono essere però dei casi in cui la legge vieta la donazione e che riguardano lo status del donante. In particolare ,la legge prevede che le persone che non hanno la piena capacità di disporre dei propri beni non possono fare valide donazioni.

Si ritengono pertanto incapaci di donare:

- il minore, anche se emancipato ed autorizzato all'esercizio di un'impresa commerciale

- l'interdetto legale o giudiziale

- l'inabilitato

-le persone soggette ad amministrazione di sostegno.

Di conseguenza, la donazione fatta direttamente da un incapace è annullabile.
L'unica eccezione è per le donazioni fatte dal minore e dall'inabilitato nel loro matrimonio che sono considerate valide.

La donazione può essere annullata anche quando è fatta da una persona che normalmente è dotata della capacità di disporre dei propri beni ma viene eseguita in un momento in cui si trova in uno stato di incapacità di intendere o di volere, anche temporaneo.

Possono chiedere l'annullamento della donazione in questi casi:

- colui che ha fatto la donazione in stato di incapacità di intendere o di volere

- i suoi eredi e coloro che vantano diritti nei confronti del donante.

L'azione di annullamento deve essere proposta entro cinque anni da quando la donazione si è perfezionata.


La donazione modale


La donazione può essere gravata da un onere che viene posto a carico del beneficiario. Tale onere può consistere in una prestazione a favore di:

- donante, ad esempio, una donazione immobiliare con onere per il donatario di prestare assistenza materiale e morale al donante durante la sua esistenza

- terzi estranei al contratto, come nel caso di donazione con onere di prestare assistenza a un parente del donante

- comunità, come nel caso di una donazione con onere di devolvere una somma per beneficenza.

È opportuno sottolineare che il mancato adempimento dell'onere non costituisce una causa di risoluzione della donazione se ciò non viene espressamente previsto nell'atto di donazione.


Donazione a nascituri


Donazione incapaceSi può decidere di effettuare una donazione anche a favore del nascituro, ossia del soggetto che deve ancora nascere.
Le condizioni da rispettare affinché la donazione si consideri valida sono:

- il nascituro deve essere già stato concepito al momento della donazione: in questo caso la donazione è valida se il beneficiario nasce entro 300 giorni da quando la donazione è stata fatta e si è conclusa

- se non ancora concepito, il nascituro deve essere figlio di una persona vivente al momento in cui la donazione viene effettuata: la donazione è valida se i soggetti da cui potrà nascere il beneficiario della donazione sono viventi al momento in cui la donazione viene effettuata.


Donazione rimuneratoria per riconoscenza


Tipo di donazione che un soggetto effettua spontaneamente e liberamente per riconoscenza nei confronti di un altro soggetto per remunerarlo per un servizio che ha fatto o che ha promesso di fare. Ci possono quindi essere tre diversi tipi di donazione rimuneratoria:

- la donazione fatta per riconoscenza nei confronti del beneficiario della donazione o di un membro della sua famiglia

- la donazione fatta in considerazione di meriti del beneficiario della donazione come il caso di donazione fatta sulla base di un sentimento di ammirazione che si prova nei confronti dei meriti acquisiti da un altro soggetto

- la donazione per speciale rimunerazione che è quella fatta spontaneamente dal donante con l'intenzione precisa di dare un compenso per un servizio.

Donazione rimuneratoria
La donazione rimuneratoria è considerata una vera e propria donazione e purché sia valida deve essere fatta con atto pubblico. In questi casi, l'onere della prova spetta a chi ha ricevuto la donazione, cioè quest'ultimo dovrà provare di aver ricevuto una donazione rimuneratoria e di volta in volta dimostrare il fatto che impedisce l'obbligo di prestare alimenti o la revocabilità della donazione o il fatto alla base della garanzia per evizione.

Anche per la donazione rimuneratoria è necessario un atto pubblico con la presenza dei testimoni come la donazione ordinaria.


Donazione indiretta


La donazione, come abbiamo detto in apertura di questo articolo, è il contratto che viene realizzato per mero spirito di liberalità, ossia arricchire un altro soggetto senza che vi sia alcun obbligo giuridico. Un obiettivo che può essere raggiunto anche con un negozio diverso dalla donazione tipica ma che soggiace alle stesse regole. Si parla in tal caso di donazione indiretta e la legge ha individuato i diversi casi di donazione indiretta che sono:

- la rinunzia abdicativa, fatta cioè senza corrispettivo

- il contratto a favore di terzo, per far acquistare al terzo l'immobile trasferito o altre utilità

- l'adempimento del terzo, ovvero quando si adempie a un obbligo altrui

- la donazione mista, come la vendita a prezzo notevolmente inferiore al valore

- l'intestazione di beni a nome altrui: è quella più frequente e riguarda in particolare l'acquisto di un bene immobile con denaro dei genitori intestato a favore del figlio.

Tutti i casi sopracitati costituiscono donazioni indirette solo ed esclusivamente se fatti per spirito di liberalità.


Donazione con riserva di usufrutto


Specie nel caso di immobili è possibile effettuare la cosiddetta donazione con riserva di usufrutto, ossia la possibilità di riservare pe sé la disponibilità del bene donato trasferendone al beneficiario solo la titolarità, conservando la disponibilità materiale e il godimento per tutta la vita.

È la legge, infatti, a prevedere che è permesso al donante di riservare l'usufrutto dei beni donati a proprio vantaggio. In particolar,e la riserva del diritto di usufrutto, oltre che a proprio vantaggio, può essere realizzata anche a vantaggio di un'altra persona o di più persone congiuntamente (in quest'ultimo caso, mai in successione l'una rispetto all'altra ma con estinzione dell'usufrutto alla morte del più longevo dei beneficiari).

Il ricorso a questa particolare forma di riserva è molto diffuso nella pratica, soprattutto nel caso in cui un genitore, proprietario esclusivo della casa di abitazione, intenda donare la nuda proprietà della stessa ai propri figli, riservando l'usufrutto per sé e dopo la propria morte a favore del coniuge.

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