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Sostituire vecchie pensiline con materiali moderni

La sostituzione di vecchie pensiline a protezione della facciata di un edificio impiegando nuovi abbinamenti di materiali, più sicuri e resistenti alle intemperie
29 Ottobre 2020 ore 15:36 - NEWS Restauro edile

Pensiline a protezione degli edifici nel tempo


Per proteggere le facciate esterne degli edifici, di frequente vengono utilizzate delle strutture aggettanti più o meno importanti, generalmente note come pensiline.

La loro funzione non è meramente estetica, ma verte a proteggere le parti sottostanti dall’usura provocata dalle intemperie, dai raggi solari, oltre a consentire di ripararsi da precipitazioni atmosferiche di vario tipo.

In virtù delle dimensioni della parte aggettante, esse vengono realizzate con materiali diversi, capaci di garantire la sicurezza e la protezione, anche in presenza di forti raffiche di vento, elemento quest’ultimo molto pericoloso, da tener presente nella fase di progettazione, insieme ai carichi convenzionali di esercizio.

Pensilina di prestigio in edificio storico
L’esordio della pensilina, pare risalire al 64 a.c., quando L’imperatore Nerone, le fece costruire per offrire protezione ai propri sudditi, con il trascorrere dei secoli, la sua funzione è rimasta inalterata, anche se con il passare del tempo, la pensilina si è adeguata agli stili delle varie epoche, utilizzando quei materiali caratteristici del momento.

Tra i materiali più impiegati per la loro realizzazione, legno, ferro battuto, fusioni in ghisa, vetro, e calcestruzzo armato, hanno segnato i vari periodi della storia delle costruzioni.


Pensilina deteriorata in calcestruzzo armato

Pensilina deteriorata in calcestruzzo armato

Pensilina deteriorata in calcestruzzo armato
Struttura in lamiera zincata per realizzazione pensilina esterna

Struttura in lamiera zincata per realizzazione pensilina esterna

Struttura in lamiera zincata per realizzazione pensilina esterna
Pensilina in alluminio e vetro

Pensilina in alluminio e vetro

Pensilina in alluminio e vetro
Pensilina in travi di ferro verniciate e vetro

Pensilina in travi di ferro verniciate e vetro

Pensilina in travi di ferro verniciate e vetro
Pensiline in vetro linea mini Faraone

Pensiline in vetro linea mini Faraone

Pensiline in vetro linea mini Faraone

Con il passare degli anni e con la crescita economica, la pensilina è diventata anche un importante elemento di arredo urbano, oltre che di rappresentanza.

Non sono pochi gli esempi di edifici importanti, il cui ingresso principale è protetto da ardite strutture aggettanti, capaci di offrire una protezione dalle intemperie anche su grandi superfici.
Per la loro particolare funzione, le pensiline sono soggette ad usurarsi con più facilità, in base a una serei di fattori.


Pensiline fattori di degrado


In primo luogo va considerata l’aggressività ambientale, sotto forma di inquinamento dell’aria, unitamente alle sollecitazioni derivanti dalle escursioni termiche nei vari periodi stagionali.

Altro elemento da non trascurare è rappresentato dalle sollecitazioni derivanti da fenomeni di scuotimento, conseguenti alla vicinanza a fonti di traffico intenso o di attività meccaniche capaci di provocare continue vibrazioni.

Pensilina con struttura in ferro scatolare
Gli elementi sopra descritti, hanno diversa rilevanza nel decadimento delle condizioni di stabilità e sicurezza degli elementi aggettanti, materiali, dimensioni e disposizione degli elementi portanti risentono in misura differente delle aggressioni sopracitate.

in particolare, essendo le pensiline manufatti realizzati con strutture realizzate a sbalzo, risentono maggiormente dei carichi da sopportare, in relazione alla luce libera d’inflessione.

Le problematiche riscontrabili per ciascuna tipologia di pensiline vanno distinte particolarmente in virtù dei materiali costituenti la loro struttura e gli elementi accessori.

Deterioramento pensilina in calcestruzzo
Le strutture realizzate in legno non adeguatamente trattato per resistere alle intemperie vanno soggette a fenomeni di imbarcamento e deformazioni, con conseguenti scompaginamenti dei vari elementi, al punto tale da non consentire lo svolgimento di una funzione di protezione adeguata.

Le strutture realizzate in metallo, sono soggette a fenomeni di ossidazione e successivamente a fenomeni corrosivi, tali da pregiudicarne la funzione portante.


In particolare, l’impiego di strutture scatolari di spessore minimo, non adeguatamente protette da fenomeni ossidativi, nel tempo mostrano tali criticità.

Le pensiline realizzate con l’impiego di travetti di calcestruzzo armato, appositamente distanziati tra loro, con interposizione di materiali coprenti come policarbonato, vetro ecc., denotano dopo non molti anni dalla loro realizzazione, diversi fenomeni di degrado.

Deterioramento pensilina con copertura in policarbonato e struttura in calcestruzzo armato
Tali fenomeni consistono principalmente nella rottura del calcestruzzo a causa dei ridotti spessori di copriferro lasciati a protezione delle armature di sostegno, stante l’esiguità delle sezioni dei travetti portanti.

Le criticità descritte, spesso aggravate da problemi di carbonatazione del calcestruzzo, comportano lo sgretolamento dello stesso, con la conseguente caduta di calcinacci nelle superfici sottostanti.

In presenza delle suddette manifestazioni di deterioramento di tali strutture a sbalzo, è necessario intervenire, al fine di scongiurare rischi per l’incolumità di persone e cose, trascurare i segni di deterioramento è un rischio che a mio parere va sempre evitato.


Sistemi di ispezione delle strutture aggettanti


A tal proposito, voglio sottolineare come oggi, sia diventato più agevole verificare le condizioni di tali elementi aggettanti. Infatti, per verificare le condizioni di conservazione di pensiline disposte a protezione di balconi o finestre non facilmente accessibili, è possibile impiegare i droni mediante i quali, oltre a verificare a vista le condizioni di tali sporti, è possibile altresì acquisire opportune documentazioni fotografiche, utili a predisporre i provvedimenti d’intervento di manutenzione e recupero.

Controlli con il drone per la sostituzione di vecchie pensiline
Tale opportunità, oltre essere di pronto intervento, fa risparmiare sui costi di verifica, non dovendosi predisporre anditi o altri dispositivi per agire in sicurezza.

Grazie agli ultimi provvedimenti disposti dal governo, oggi è possibile usufruire di convenienti agevolazioni per intervenire sulla facciata di un edificio, in cui sono presenti elementi a sbalzo, facenti parte integrante delle facciate.


Pensiline da sostituire e agevolazioni fiscali


Con il bonus facciate, viene consentito di recuperare fino al 90% delle spese occorrenti per effettuare lavori sulle strutture opache della facciata, come balconi, ornamenti e fregi, a patto che vengano eseguiti sul perimetro esterno dell’edificio visibile su strada.

A proposito del requisito richiesto, tra i numerosi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, proprio sul bonus facciate si precisa che la detrazione del 90% spetta esclusivamente per i lavori sulle facciate esterne degli edifici, visibili totalmente o parzialmente su strada.

In ogni caso, il bonus in questione, può essere richiesto anche per una sola facciata prospettante su spazio pubblico.

Facciata da ristrutturare con bonus facciate
In ambedue i casi, resta la possibilità di beneficiare della cessione del credito o dello sconto in fattura, opzione ammessa sia per il bonus facciate del 90% che per il bonus ristrutturazioni del 50%.

Alla luce di quanto esposto, è dunque possibile ottenere un contributo anche per la sostituzione di quelle strutture aggettanti, la cui funzione sia quella di proteggere la facciata di un edificio dagli agenti esterni.

Le modalità d’intervento, relative agli interventi sulle parti aggettanti in questione, sono principalmente due e cioè, recupero della vecchia struttura o sostituzione della stessa.

Sul recupero dei tipi di strutture a sbalzo, rimando a specifiche trattazioni relative alle diverse tipologie strutturali e relativi materiali, essendo molto vasto il quadro di interventi per poter essere descritto in un solo articolo.


Sostituire vecchie strutture con nuovi materiali


Per quanto riguarda invece la sostituzione di tali strutture con nuovi sistemi più moderni, illustro di seguito alcuni esempi, capaci di rappresentare la soluzione più pratica e risolutiva per garantire la protezione richiesta e la relativa durata nel tempo.

I materiali con cui è possibile realizzare nuove pensiline in sostituzione dei quelle esistenti, sono rappresentati principalmente da legno lamellare , lamiere zincate, vetro e acciaio, policarbonato.

Pensilina in legno lamellare e policarbonato
Con il legno lamellare, è possibile realizzare cornicioni e pensiline all’esterno di una facciata adottando opportuni accorgimenti per proteggere il legno dall’aggressione degli eventi atmosferici.

Infatti, il legno, esposto direttamente alle intemperie, come l’acqua o l’azione del sole, è vittima di un degrado superficiale, subendo alterazioni nel colore e nell’aspetto.

Se non si adotta un trattamento consono e di qualità, il materiale con il tempo, quando è colpito persistentemente dalla pioggia, può assumere una colorazione grigiastra, la quale tenderà gradualmente a scurirsi, fino a diventare nera.

Al contrario, durante le stagioni molto calde, o in climi secchi, la superficie può presentare un colore tendente al marrone scuro.

Per evitare questo spiacevole fenomeno, è necessario evitare l’azione diretta del sole e della pioggia sulla superficie legnosa, premunendosi di trattare il materiale, con l’applicazione, ad esempio, di un buon impregnante per legno lamellare.

Tra i legni più resistenti da impiegare all’esterno troviamo castagno, sequoia, bamboo, afrormosia, larice, azobé, olivo, rovere, acacia, cipresso, ipe, massaranduba, iroko e teak.

Pensilina in vetro e acciaio per edificio storico Ditta faraone
Le essenze legnose citate, mantengono inalterato nel tempo colore e brillantezza, inoltre vantano un’eccellente resistenza agli agenti atmosferici, all’umidità, all’acqua e al tempo.

Con le lamiere zincate di spessori compresi tra 6 e 10 mm. si possono realizzare facilmente gli elementi portanti delle nuove pensiline, grazie all’impiego di particolari procedimenti di lavorazione al pantografo, è possibile ottenere diversi tipi di sagome anche decorate, su tali strutture è possibile posare, lastre di policarbonato, vetro, lamiere coibentate colorate.

Grazie alla possibilità di poter disporre di lastre di vetro altamente performanti dal punto di vista della resistenza strutturale, oggi è possibile realizzare delle pensiline in vetro, il cui design essenziale ben si addice al loro inserimento anche in contesti di particolare interesse storico architettonico.

Pensilina in legno lamellare con copertura in lamiera coibentata
Di solito in abbinamento con il vetro, si impiegano supporti metallici realizzati in acciaio inossidabile rifinito lucido, satinato, spazzolato. Tale abbinamento, oltre a esaltare la bellezza del vetro nella sua essenzialità, garantisce nel tempo la durata e l’inalterabilità dell’intera composizione.

Ovviamente, i costi di realizzazione sono in questo caso più alti di quelli relativi ad altre soluzioni ma tenendo conto della riduzione delle spese di manutenzione nel tempo e della possibilità di poterle riutilizzare anche in seguito a rifacimenti o modifiche della facciata, la loro scelta risulta vantaggiosa.

riproduzione riservata
Articolo: Sostituzione vecchie pensiline
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Sostituzione vecchie pensiline: Commenti e opinioni


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