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Applicazione della ritenuta d'acconto sui bonifici per detrazioni 50% e 65%

NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali11 Gennaio 2019 ore 13:46
Sui bonifici per le detrazioni banche e poste devono operare una ritenuta a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dall'impresa che effettua i lavori

Bonifici per detrazioni fiscali 50% e 65%


ritenuta acconto bonifici detrazoni -1Quando si eseguono lavori su edifici esistenti per i quali si intende beneficiare della detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie (50%) o sul risparmio energetico (65%), è obbligatorio effettuare i pagamenti con un apposito modulo di bonifico per le detrazioni fiscali.

Questo particolare bonifico è da utilizzare sempre, eccezion fatta per i pagamenti attuabili solamente con modalità differenti dal bonifico, come ad esempio i bollettini per la presentazione di un permesso di costruire o di una DIA, le imposte di bollo, ecc.

Esistono differenze importanti fra il modello di bonifico per le detrazioni fiscali e il bonifico ordinario. Innanzitutto nel bonifico per le detrazioni fiscali ci sono appositi campi dove indicare la tipologia di detrazione di cui si intende beneficiare (se ristrutturazioni edilizie o risparmio energetico), il codice fiscale di colui che paga (e che beneficerà della detrazione) e il codice fiscale o partita iva del beneficiario del bonifico.
Questi campi non sono invece presenti in un bonifico ordinario.

Altra differenza importantissima è la ritenuta d'acconto che viene applicata sui bonifici per le detrazioni fiscali. La ritenuta non viene invece mai applicata sui bonifici ordinari.


La ritenuta di acconto sui bonifici per le detrazioni fiscali


Al momento del pagamento di un bonifico per le detrazioni fiscali, banche e Poste Italiane Spa devono operare automaticamente una ritenuta a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dall'impresa che effettua i lavori o dal professionista che li segue.

Detto in termini molto semplici, sull'importo versato dal cliente la banca o Poste Italiane Spa trattengono un piccolo importo che versano direttamente all'erario a titolo di anticipo delle tasse che la ditta o il professionista dovranno pagare in futuro sulla base del proprio reddito.

La ditta o il professionista troveranno nei movimenti del conto corrente una di queste situazioni:
- accredito di un bonifico di importo inferiore rispetto a quello realmente versato dal cliente perché in fase di transazione è stata applicata la ritenuta di acconto;
- accredito di un bonifico di importo corrispondente a quello realmente versato dal cliente (e corrispondente anche al totale della fattura) e una voce immediatamente successiva in cui si addebita una ritenuta di acconto sul bonifico ricevuto.
Le due alternative sono equivalenti. Si tratta semplicemente di come la banca o le poste rendono visibili le operazioni.

ritenuta acconto bonifici detrazoni -2L'art. 25 del Dl 78/2010 (convertito con Legge 122/2010) imponeva che la ritenuta d'acconto ammontasse al 10%. L'aliquota è stata prima ridotta al 4% nel 2011, per essere poi rialzata all'8% con la Legge di Stabilità 2015.

Quindi, a partire dal 1° gennaio 2015, la ritenuta d'acconto sui bonifici per le detrazioni fiscali è pari all'8%.

È bene specificare che il sostituto d'imposta, ossia il soggetto che opera la ritenuta e la versa all'erario, non è il committente dei lavori, ma le banche o le poste, che dovranno rilasciare al beneficiario del bonifico le certificazione della ritenuta effettuata a chiusura dell'anno fiscale. Nelle fatture dei fornitori e consulenti non dovrà comparire alcuna dicitura relativa alla ritenuta dell'8%. Gli istituti di credito e le poste attueranno automaticamente la ritenuta.


La ritenuta non va applicata per bonifici a favore dei Comuni


Se per gli oneri di urbanizzazione o per altre somme da versare al Comune il contribuente paga con bonifico (pur rientrando questo caso specifico fra le eccezioni per le quali il contribuente non è tenuto a pagare con bonifico per le detrazioni fiscali), nel modulo del bonifico bisogna indicare il Comune come beneficiario del pagamento e come causale la motivazione esatta del pagamento (ad esempio oneri di urbanizzazione, tassa di occupazione suolo pubblico, ecc.).

In tal modo la banca o Poste Spa non codificheranno il versamento come importo soggetto a ritenuta e quindi non la applicheranno, visto e considerato che i Comuni non sono soggetti a imposte sul reddito.


Modalità di applicazione della ritenuta di acconto sui bonifici per le detrazioni fiscali


Nella Circolare 28 luglio 2010, n. 40/E l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti su come banche e poste devono calcolare la ritenuta di acconto. Questi chiarimenti potranno essere utili per tutti coloro che sono beneficiari dei bonifici (imprese, artigiani, progettisti, direttori lavori, ecc.) per visualizzare in modo consapevole i movimenti sul conto corrente.

Bonifico e ritenuta acconto per la detrazione 50%
La ritenuta che verrà effettuata dalla banca o dalle poste va calcolata esclusivamente sull'imponibile della fattura e non sull'Iva. Pertanto, rispetto al totale di ogni bonifico, il soggetto incaricato della ritenuta (il cosiddetto sostituto d'imposta) dovrà scorporare l'Iva.

Giustamente l'Agenzia delle Entrate rileva che non sempre l'aliquota Iva sulle fatture per lavori edili è fissa. Per lavori eseguiti su edifici esistenti può essere al 10%, al 22%, e per alcune fatture in parte al 10% e in parte al 22%. Non potendo banche e poste verificare ogni volta l'importo esatto corrispondente all'iva in fattura, l'Agenzia delle Entrate indica che ci si debba sempre riferire all'aliquota più alta, e cioè al 22%. Ogni bonifico verrà quindi sottoposto alla ritenuta dell'8% dopo lo scorporo di un'Iva presunta del 22%.

riproduzione riservata
Articolo: Ritenuta d'acconto sui bonifici per detrazioni 50 e 65 per 100
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Ritenuta d'acconto sui bonifici per detrazioni 50 e 65 per 100: Commenti e opinioni


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  • Cris4
    Cris4
    Domenica 22 Settembre 2019, alle ore 17:57
    Un professionista, ha eseguito dei lavori in casa per ristrutturazione, quindi con IVA agevolata al 10%.
    Quando mi ha fatto il preventivo sul netto, ha aggiunto la ritenuta dell'8%.sui 2800 euro di preventivo, ha aggiunto 224 euro (ritenuta del 8%), poi sul totale ha aggiunto l'Iva del 10% (ma la ritenuta può essere tassata ulteriormente?
    rispondi al commento
  • Army58
    Army58
    Mercoledì 4 Settembre 2019, alle ore 09:40
    Abbiamo emesso una nota credito per una fattura di ristrutturazione però erroneamente ci è stato indicato dal cliente il suo nome mentre l'agevolazione era a favore della moglie.
    Come si recupera la ritenuta sulla prima fattura?
    Diventa un credito che possiamo scaricare successivamente con qualche pagamento che dobbiamo effettuare con F24?
    Armando
    rispondi al commento
  • Peppe12
    Peppe12
    Venerdì 9 Agosto 2019, alle ore 02:39
    Sul sito delle Agenzia delle Entrate è specificato che per le detrazioni fiscali, i pagamenti possono essere anche fatti con bonifico ordinario
    Me lo confermate?
    rispondi al commento
  • Ricok
    Ricok
    Mercoledì 24 Luglio 2019, alle ore 13:47
    Ho fatto un bonifico anticipato a un fornitore per detrazioni da ristrutturazione edilizia, a lui è arrivato già decurtato della ritenuta d'acconto e ha poi emesso una fattura pari all'importo ridotto.
    A parte il fatto che l'importo del bonifico non corrisponde a quello in fattura e quindi non mi fa accedere alle detrazioni, il comportamento del fornitore non mi pare sia affatto corretto.
    Mi potete confermare che sia effettivamente cosi?
    rispondi al commento
  • Mauro luni
    Mauro luni
    Martedì 18 Giugno 2019, alle ore 15:39
    A novembre 2018 ho fatto un bonifico per ristrutturazione edilizia.
    Solo ora è stato constatato che tale bonifico di 11/2018 non doveva essere fatto per ristrutturazione ma per risparmio energetico.
    La ditta è disponibile a farmi lo storno della fattura del 2018 ed a farmi ora altra fattura di pari importo alla quale seguirà il mio bonifico per risparmio energetico.
    Domanda : la ritenuta d'acconto dell'8% del bonifico di 11/2008 che fine farà ?
    Mi sarà restituita ?
    Sarà comunque una ritenuta a credito da parte della ditta percipiente ?
    rispondi al commento
  • Derosapartners
    Derosapartners
    Lunedì 8 Aprile 2019, alle ore 15:24
    Nel caso in cui il professionista a cui fare il bonifico per detrazione è un forfettario, come funziona con la ritenuta?
    rispondi al commento
  • Vhigna@gmail.com
    Vhigna@gmail.com
    Lunedì 18 Marzo 2019, alle ore 19:07
    Fino ad oggi quasi tutte le imprese hanno conseguito un maggiore lucro fatturando ai condomìni al 10%, mentre a loro la banca tratteneva l'8%.
    Gli amministratori possono certamente richiedere indietro il 2% non dovuto alla impresa.
    Anche i condomini dovranno imparare a versare l'IVA all'8%.
    NON VOGLIO NEMMENO LONTANAMENTE PENSARE CHE POI L'AMMINISTRATORE SE LO FA RIACCREDITARE PER IMPOSSESSARSENE.
    Vigilate gente, vigilate.
    Ignazio Vacca Presidente AS.A.I.S.- Associazione Amministratori Immobiliari della Sardegna
    rispondi al commento
    • Nautilus2007
      Nautilus2007 Vhigna@gmail.com
      Sabato 4 Maggio 2019, alle ore 18:34
      Te confondi l'IVA con la ritenuta d'acconto trattenuta dalle banche.
      rispondi al commento
    • Soralella1
      Soralella1 Vhigna@gmail.com
      Martedì 14 Maggio 2019, alle ore 16:02
      Caro Ignazio credo tu abbia associato erroneamente lIVA alla ritenuta.
      Le imprese versano allo stato sia l'IVA del 10% sia la ritenuta dell'8% applicata sull'imponibile della fattura e trattenuta dalle banche o versata dall'amministratore con modello F24 a seconda dei casi.
      Quale presidente di una associazione di amministratori immobiliari però queste cose dovresti saperle bene ed evitare di creare inutili allarmismi a chi legge.
      rispondi al commento
  • Alessandro
    Alessandro
    Giovedì 4 Maggio 2017, alle ore 19:49
    Ho fatto il bonifico per detrazioni per lavori straordinari.
    La banca che ha ricevuto i soldi ha operato la ritenuta d'acconto dell'8%.
    L'amministratore ora vuole da me l'8% dell'importo versato andato perso "in tasse e tributi".
    Ma è normale?
    Mi dice che dovevo fare un bonifico normale e non per detrazioni.
    Così le perdevo! Questi vogliono che io paghi le loro le tasse.
    Qualcuno può aiutarmi?
    Una circolare dell'AdE di gennaio 2017 sembra darmi ragione. Alle AdE mi dicono di mettermi d'accordo con l'amministratore (a loro importa d'incassare la ritenuta, se qualcuno ci fa la cresta non sono affari loro). 
    rispondi al commento
    • Sara.m.
      Sara.m. Alessandro
      Domenica 11 Giugno 2017, alle ore 14:25
      L'amministratore recupererà l'8% con la sua dichiarazione dei redditi. Non gli deve alcunchè.
      rispondi al commento
    • Nautilus2007
      Nautilus2007 Alessandro
      Sabato 4 Maggio 2019, alle ore 18:19
      I bonifici per detrazione fiscale li fa l'amministratore alla ditta e poi rilascia certificazione al condomini.
      I versamenti che fai tu all'amministratore sono pagamenti ordinari, non soggetti a ritenuta d'acconto.
      Per recuperare la ritenuta che non era dovuta devi rivolgerti all'Agenzia delle Entrate.
      rispondi al commento
      • Sara.m.
        Sara.m. Nautilus2007
        Mercoledì 8 Maggio 2019, alle ore 11:42
        Forse la mia risposta è un po' stringata e merita una spiegazione puntuale.Concordo che è l'amministratore a dover effettuare il bonifico per detrazioni dal conto condominiale alla ditta. I bonifici effettuati poi dai singoli condòmini al conto condominiale, ognuno per la propria parte, vanno invece eseguiti con il modello ordinario di bonifico. Ciò non pregiudica ai condòmini di beneficiare delle detrazioni, in quanto fa fede il bonifico per detrazioni effettuato dal conto condominiale alla ditta. L'amministratore ha il compito di redigere un documento in cui attesti per ogni condòmino la detrazione spettante. Sarà questo documento a giustificare la detrazione ai fini della dichiarazione dei redditi di ogni condòmino.Se un condòmino effettua erroneamente al conto condominiale o all'amministratore un bonifico per detrazioni fiscali anzichè un bonifico ordinario, in fase di transazione dell'importo sarà applicata dalla banca per conto di Agenzia Entrate una ritenuta dell'8% sulla cifra versata. Di conseguenza, arriverà la cifra pagata dedotta dell'8%. Ora, dal discorso di Alessandro non è molto chiaro se l'Amministratore abbia adempiuto all'obbligo per il Condominio di dotarsi di conto corrente intestato al Condominio stesso o se, come purtroppo ancora può capitare, abbia un conto corrente a lui intestato sul quale i condòmini effettuano i versamenti.Comunque, il recupero dell'importo può avvenire in due modi. Il primo: per compensazione (metodo più semplice in caso di conto intestato all'amministratore che potrebbe compensare con altri tributi da lui dovuti; in caso di conto corrente condominiale c'è tutto un discorso su compensazioni orizzontali e verticali che eventualmente andrebbe chiarito con un commercialista o con Agenzia Entrate). Il secondo: chiedendo rimborso all'Agenzia Entrate.In genere col primo metodo si ottiene il risultato in tempi più stretti.Ritengo che la richiesta dell'amministratore al condòmino di effettuare un pagamento compensativo sia fuori luogo: si parla di una ritenuta, non di soldi "persi in tasse e tributi".
        rispondi al commento
    • Sabrina3
      Sabrina3 Alessandro
      Mercoledì 5 Giugno 2019, alle ore 15:49
      L'errore è stato il suo
      Lei, condomino, ha effettuato il pagamento della rata straordinaria per lavori con bonifico errato nel conto corrente condominiale (ha utilizzato il bonifico ristrutturazione al posto di un bonifico ordinario).
      La banca ha detratto automaticamente la ritenuta, e all'Amministratore mancano i soldi e ovvio che glieli chieda.
      rispondi al commento
  • Luigi
    Luigi
    Venerdì 24 Febbraio 2017, alle ore 01:32
    Per errore ho eseguito un bonifico per detrazioni del 65% di circa 3000 € successivamente mi sono accorto che non rietravo nei requisiti delle agevolazioni fiscali e che avrei dovuto eseguire un bonifico ordinario per non gravare il beneficiario della ritenuta dell'8%  come posso farmi rimborsare la quota trattenuta dalla banca?
    rispondi al commento
    • Sonia4
      Sonia4 Luigi
      Sabato 9 Dicembre 2017, alle ore 11:55
      Anche io ho fatto questo errore...a chi chiedere il rimborso dell'8%?
      Alla banca?
      rispondi al commento
  • espandi
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