Riscaldare la casa inquinando meno

NEWS DI Impianti di riscaldamento30 Marzo 2014 ore 12:16
Le prime cose che si considerano quando si realizza un impianto di riscaldamento, riguardano l'impatto ambientale e il consumo economico: ecco alcuni consigli.

Riscaldamento e inquinamento


Nelle nostre case sono di solito presenti sistemi di riscaldamento di vari tipi. Dal classico termofisone, ai pannelli radianti a pavimento, alle stufe a pellet, ecc..

riscaldamento domesticoTutti tipi di riscaldamento domestico, durante il periodo invernale, che poi corrisponde al periodo di maggiore utilizzo, costituiscono una delle fonti principali dell'inquinamento atmosferico. Anche se il primato resta sempre quello delle automobili che immettono nell'atmosfera ingenti quantità di CO2 e particolati.

Visto che in questi ultimi decenni, si sta ponendo particolare attenzione all'ambiente e alla sua salvaguardia, l'obiettivo che ci si pone quello di abbattere queste emissioni comunque nocive da riscaldamento, che comunque costituiscono il 20-30% delle emissioni complessive nell'atmosfera.


Come ridurre l'inquinamento da riscaldamento


Le strategie da adottare sono molteplici in primis si può intervenire sulla scelta del combustibile da utilizzare per il riscaldamento.
Sappiamo che i combustibili da utilizzare per il riscaldamento sono più di uno e che a parità di calore prodotto, il gasolio rispetto al metano emette 25 volte in più di particolato fine e ben 200 volte in più di anidride solforosa. Da qui possiamo affermare che il metano come gas combustibile utilizzato per il riscaldamento è molto meno inquinante del gasolio, inoltre è anche più conveniente per quanto riguarda l'aspetto economico. Ovviamente ad oggi l'utilizzo del metano è largamente diffuso, ma c'è da dire che vi è ancora una percentuale piuttosto alta di utenti che utilizzano il gasolio come elemento combustibile.

Anche risparmiare sul combustibile è un parametro che contribuisce a diminuire il fattore dell'inquinamento, infatti meno combustibile si utilizza minore sarà con effetto immediato, anche l'emissione degli ossidi di azoto e quindi di conseguenza avremo una migliore qualità dell'aria che respiriamo.

Una delle domande che ci si pone più frequentemente, riguarda proprio la modalità attraverso la quale si può controllare il consumo di combustibile in un impianto di riscaldamento.

termoregolatoriLa risposta la si può ritrovare nella moderna tecnologia che ci permette di controllare il consumo del combustibile attraverso l'utilizzo di termoregolatori e contatori di calore, adoperando materiali per coibentare gli edifici, utilizzando sistemi alternativi che integrano la produzione di base con pompe di calore e pannelli solari, l'adozione di caldaie più efficienti ecc...

Sempre per ridurre l'inquinamento possiamo pensare al teleriscaldamento.
Questo è un sistema che si basa su un concetto molto semplice, ovvero concentrare la produzione di calore in un impianto dalle dimensioni adeguate in modo che possa consentire una forte depurazione delle emissioni e distribuire il calore alle utenze domestiche.
Il sistema del teleriscaldamento è molto diffuso nelle città del Nord Europa dove, infatti il sistema, cogenerando calore ed elettricità, ha quasi annullato l'impatto del riscaldamento civile.


Utilizzo di stufe ad accumulo per ridurre il consumo ed inquinare di meno


Oltre ad intervenire sul sistema e quindi sul combustibile e sulla regolazione nel consumo dello stesso, si può pensare d'intervenire anche sull'elemento terminale che fornisce calore nelle nostre case.

stufe a legna ad accumuloUna possibile soluzione potrebbe essere quella di utilizzare delle stufe a legna ad accumulo che posseggono un nucleo accumulatore di calore, che ha la funzione di ridurre il consumo di combustibile, in questo caso la legna, allungando e migliorando il comfort termico e la sensazione di benessere.

Queste stufe ad accumulo vengono definite a bassa energia, e hanno la capacità di creare le giuste condizioni di comfort a consumo ridotto. Una caratteristica di queste stufe è quella di diffondere il calore nelle direzioni desiderate, grazie a un corpo rotante o una piastra girevole, posta all'interno.

Queste stufe vengono definite a basso consumo, poichè sfruttano dei sistemi di accumulo del calore che sono di solito realizzati in ceramica o pietra naturale.

L' energia assorbita da questi sistemi continuerà a diffondersi anche fino a 8 ore dopo lo spegnimento del fuoco. La stufa si raffredda gradatamente e le variazioni di temperatura si riducono nella stanza nel corso della giornata.

Quindi utilizzando questo sistema sicuramente si ridurrà il quantitativo di combustibile utilizzato e conseguentemente l'inquinamento nell'ambiente.
Effettivamente se si vuole salvaguardare l'ambiente basta prestare attenzione a poche e piccole cose, sicuramente i benefici che si otterranno non saranno solo in termini ambientali, ma anche economici.

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