Riscaldare casa in maniera efficiente

NEWS DI Impianti di riscaldamento20 Ottobre 2016 ore 16:31
Un buon impianto di riscaldamento, insieme a un isolamento termico ben studiato e ad alcune accortezze quotidiane diminuiscono le dispersioni abbattendo i consumi

L'importanza di un riscaldamento efficiente


La maggior parte del fabbisogno energetico e di conseguenza delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, sono dovute al riscaldamento invernale degli edifici.

Migliorarne l'efficienza consentirebbe notevoli risparmi economici e di contribuire alla salvaguardia dell'ambiente prevenendo l'effetto serra: ciascuno di noi, mettendo in atto i giusti comportamenti e installando i dispositivi più efficienti può quindi partecipare a questo processo.
Un corretto equilibrio termoigrometrico è fondamentale per il benessere psicofisico.
Un corretto equilibrio termoigrometrico risulta inoltre fondamentale per il nostro benessere psicofisico e la prevenzione di alcuni malesseri stagionali, perché una casa troppo calda o troppo fredda, troppo umida o troppo secca può rendere disagevole la permanenza in una stanza e contribuire alla formazione di polvere e muffa.


Regole per il buon riscaldamento


La prima cosa da fare per migliorare l'efficienza dell' impianto di riscaldamento consiste dunque nel modificare il nostro stile di vita, o meglio, nell'adottare alcune piccole accortezze quotidiane.

I fattori per un riscaldamento efficiente sono numerosi.

Per prima cosa, se esistente, è consigliabile regolare il termostato della caldaia su una temperatura di circa 21°C, temperatura consigliata anche per i soggetti deboli come anziani, neonati e bambini piccoli. Temperature superiori provocano infatti un deciso aumento dei consumi e una diminuzione del tasso di umidità ambientale: se si avverte una sensazione di freddo si possono indossare felpe o maglioni pesanti, oppure coprirsi le gambe con un plaid leggero.

Molto importante è inoltre razionalizzare la ventilazione dei locali, fondamentale per la prevenzione di muffe e umidità di condensa. É tuttavia sufficiente aprire le finestre soltanto per dieci minuti ogni giorno, scegliendo le ore in cui si spengono i termosifoni , ad esempio al mattino appena alzati o nelle ore centrali della giornata, generalmente più calde.

Anche la prevenzione degli spifferi con appositi paraspifferi di stoffa e/o guarnizioni sotto la porta d'ingresso e le porte finestre risulta molto efficace, ma i fori di ventilazione dei locali con apparecchi a fiamma libera vanno ovviamente lasciati liberi per scongiurare la formazione di esalazioni pericolose.

La manutenzione dell'impianto di riscaldamento è fondamentale.
Occorre poi aumentare l'efficienza dei corpi scaldanti installando sulla parte posteriore dei pannelli riflettenti (disponibili nei negozi di ferramenta più forniti o nei centri di hobbistica e bricolage) e non coprendoli con rivestimenti ornamentali di legno, paglia, tessuto o metallo o con elementi di arredo come porta-ombrelli, cestini e piccole librerie.

Da non trascurare, infine, la regolare manutenzione dell'impianto di riscaldamento, provvedendo a far eseguire la pulizia annuale e le prove di combustione obbligatorie per legge da un tecnico qualificato.


Lotta alle dispersioni con gli opportuni dispositivi


Naturalmente, per ottenere un drastico abbattimento dei consumi energetici per il riscaldamento, le regole sopra elencate non bastano ed è perciò necessario rivedere o aggiornare alcuni impianti o elementi costruttivi dell'abitazione.

Se possibile, si può ad esempio coibentare le pareti, i soffitti e i sottotetti non abitati: la soluzione migliore consiste nell'installare un isolamento a cappotto esterno o interno.

Se invece si devono cambiare gli infissi, è opportuno sceglierli in legno lamellare, alluminio o pvc con alte prestazioni termiche.

Il costo iniziale di questi interventi è abbastanza consistente, ma le detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti e la decisa diminuzione dei costi di riscaldamento consentono di ammortizzare la spesa nel giro di alcuni anni.

Un'ulteriore e valida alternativa è l'installazione di valvole termostatiche sui termosifoni esistenti, soprattutto se il riscaldamento è centralizzato; quest'opzione è oltretutto divenuta obbligatoria per legge molto recentemente. Anche se l'operazione richiede un piccolo investimento iniziale per il lavoro di un tecnico specializzato e la fornitura del materiale, la spesa può essere infatti recuperata entro breve tempo grazie alla possibilità di regolare la temperatura di ciascun corpo scaldante in base alle proprie esigenze e al pagamento dei soli consumi effettivi.

La valvola termostatica, prodotta e commercializzata da numerose aziende tra cui LMC è un dispositivo formato da una valvola autoregolante con un termostato ingrato, avente lo scopo di regolare l’apertura della valvola in base alla temperatura ambientale: in un impianto di riscaldamento la sua apertura sarà quindi maggiore in corrispondenza delle temperature più basse e viceversa minore in caso di temperature più alte, aumentando o diminuendo l'afflusso di acqua calda verso ogni corpo scaldante.

Alcuni modelli di valvole termostatiche, di LMC.

Il loro uso è molto semplice, perché ciascuna valvola è comandata da un nottolino con diverse funzioni:
- la posizione antigelo con una piccola icona con un fiocco di neve simile a un asterisco impedisce all'acqua contenuta nelle tubature di congelare provocando danni all'impianto: questa funzione è particolarmente importante nelle zone montane e con inverni molto rigidi;

- il livello di riscaldamento 0 è la temperatura minima selezionabile;

- i livelli 1 e 2 sono ottimali per le stanze poco utilizzate come ripostigli, disimpegni e corridoi;

- i livelli 3 e 4 corrispondono alla temperatura più confortevole (circa 20-22 °C);

- il livello 5 è la massima temperatura selezionabile: questa posizione tuttavia è sconsigliabile per i suoi consumi elevati, ma comunque utile per riscaldare la stanza velocemente.

Se invece l'impianto di riscaldamento è autonomo e si è presenti solo in certi periodi o in determinate ore della giornata, la soluzione migliore prevede l'installazione di un cronotermostato di ultima generazione: questi dispositivi, generalmente forniti di un display retroilluminato e un tastierino di comando, oppure di un piccolo touch-screen, sono infatti programmabili in base alle proprie esigenze o a protocolli di riscaldamento preimpostati, che tengono conto dell'alternanza giorno e notte o delle temperature medie stagionali.

Placca di comando Eikon Tactil di Vimar per sistemi domotici.
Nei casi più sofisticati si giunge infine a vere e proprie applicazioni della domotica, in grado di collegare e far interagire tra loro tutti gli impianti dell'abitazione: in questo modo diventa possibile impostare e programmare l'accensione della caldaia anche a distanza, in genere con un'apposita app sul proprio tablet o smartphone, eventualmente integrandola con l'accensione delle luci o l'apertura delle tapparelle per fruttare l'irraggiamento solare delle belle giornate.

Un'azienda specializzata in questo settore è Vimar, il cui catalogo contiene soluzioni per qualsiasi esigenza. Cronotermostati tradizionali, come i modelli 16575 e 16576 possono infatti integrarsi perfettamente in un impianto già esistente e venire installati in occasione della sostituzione della caldaia, mentre i sistemi domotici più completi richiedono un intervento decisamente più radicale e costituiscono una valida opzione in caso di ristrutturazione globale.

Un ottimo esempio di questa tecnologia è il sistema Eikon Tactil, il cui elemento più caratteristico è una placca di comando delle varie funzioni in vetro lucido, disponibile in diversi colori e di aspetto assai futuristico.

Un'applicazione dedicata specificamente al riscaldamento domestico è invece il Clima-phone, un cronotermostato da parete con comunicatore GSM integrato: in questo caso si possono attivare o modificare le impostazioni della caldaia direttamente sul display del termostato grazie al sistema di icone di comprensione immediata, oppure da remoto, con un semplice SMS; mentre l'impianto è in grado di segnalare automaticamente eventuali blocchi, funzionamenti anomali o perfino i black-out elettrici.

riproduzione riservata
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