Definizione prima casa, requisiti e quali tasse da pagare

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali13 Aprile 2017 ore 11:13
Un articolo per comprendere bene la differenza tra prima casa e abitazione principale, per poter usufruire di tutte le agevolazioni fiscali legate all'acquisto.

Prima casa e abitazione principale: qual è la differenza?


La distinzione tra prima casa e abitazione principale è un concetto spesso poco chiaro e che si presta facilmente a confusione; capita frequentemente, infatti, di usare entrambe le definizioni, per identificare la casa in cui si abita, indistintamente, come se fossero sinonimi.

A dire il vero, cadere in errore è molto facile perché spesso prima  casa coincide con abitazione principale, esempio tipico è la famiglia che abita nell'unico appartamento di proprietà e quindi sovrapporre i due concetti è per molti quasi automatico.

Differenza tra Prima Casa e Abitazione Principale

Vedremo a breve, invece, che i casi possono essere diversi e che un’abitazione può avere i requisiti di prima casa, ma non essere l’immobile in cui il proprietario ha la propria residenza, oppure, che un alloggio destinato ad abitazione principale può non essere stato acquistato con i benefici prima casa.

È opportuno, quindi, chiarire bene la differenza tra i due concetti, essendo tale distinzione determinante per poter usufruire di benefici e agevolazioni fiscali sull'acquisto.


La Prima Casa


Con la definizione di prima casa individuiamo il primo immobile di proprietà, acquistato da una persona fisica, destinato ad abitazione.

Perché una prima casa possa usufruire di agevolazioni fiscali, occorre la compresenza di determinati requisiti:

-l'immobile, oggetto di compravendita, deve essere unabitazione residenziale e non di lusso;

-l'immobile deve essere ubicato nel Comune in cui l’acquirente ha già la sua residenza, o nel quale egli stabilirà la propria residenza entro 18 mesi dalla data del rogito, oppure nel Comune in cui l’acquirente lavora o studia o in cui ha sede il suo datore di lavoro.

Prima casa come residenza

L’acquirente
deve invece rispondere alle seguenti caratteristiche:

- deve essere una persona fisica;
- deve dichiarare nell’atto di acquisto di non essere titolare, ne esclusivo ne per quota o in regime di comunione, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, di altra abitazione su tutto il territorio nazionale acquistata dallo stesso acquirente o dal coniuge godendo delle agevolazioni acquisto prima casa;
- deve dichiarare nell’atto di acquisto di non essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione, esclusivo o in comunione col coniuge, che insistono su altra casa nel territorio del Comune dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato.

È importante sottolineare che quindi chi intende acquistare un immobile usufruendo dei benefici prima casa possa anche essere proprietario di un’altra casa in un altro comune, purché per questa non abbia già usufruito dei suddetti benefici.

Deduciamo quindi che la prima casa non è necessariamente il primo immobile acquistato, ma potrebbe anche essere la seconda casa; infatti, tra i requisiti è richiesta la residenza nel comune ove si acquista e non specificatamente nell’immobile, pertanto possiamo intuire che la prima casa può non coincidere con l’abitazione di residenza e cioè quella che, come vedremo nel punto successivo, viene definita abitazione principale.

La Legge di Stabilità ha inserito la possibilità, a partire dal 01/01/2016, per chi possiede già un immobile al momento dell'acquisto, di usufruire dell'agevolazione fiscale prima casa a condizione che questo venga venduto entro 12 mesi, pena la decadenza delle agevolazioni e pagamento della differenza.

Prima casa: le scadenze
È bene evidenziare che essendo la definizione di prima casa strettamente legata al momento dell' acquisto, quanto detto vale solamente per quelle abitazioni che sono state realmente acquistate e quindi esclude immobili oggetto di donazioni o eredità.

Donazione Prima Casa

Quali sono le agevolazioni prima casa ?


Le agevolazioni fiscali sull’acquisto della prima casa consentono la riduzione dell’Iva dal 21% al 4% per chi acquista casa da un’impresa e per chi acquista da privati la riduzione dell’imposta di registro prima casa sul valore catastale dal 9% al 2%.

Il bonus prima casa 2017 si estende anche agli acquisti per successioni e donazioni e per chi vende e riacquista una prima casa, entro un anno, è previsto anche il diritto al credito d’imposta.

Si ricorda che i benefici ottenuti possono essere revocati qualora si riscontrino delle irregolarità:

- false dichiarazioni;
- non possedere la residenza nel comune della prima casa entro i 18 mesi previsti;
- vendere o donare l’immobile entro i 5 anni dall’acquisto e non riacquistare un’altra prima casa entro un anno.

Accertata la perdita delle agevolazioni fiscali, si dovranno versare le imposte risparmiate e gli interessi, subendo una sanzione del 30% dell’imposta stessa.
In caso di ravvedimento da parte del contribuente, è possibile ottenere una riduzione delle sanzioni.


L’Abitazione Principale:

«Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente». undefined


Il concetto è definito chiaramente dall’art. 43, comma 2, del codice civile secondo il quale:

«La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale»

Pertanto, affinché un immobile possa definirsi abitazione principale, devono sussistere tre condizioni:

• il possesso o la proprietà o altro titolo reale quale ad esempio l'usufrutto o il diritto di abitazione;
• la residenza anagrafica;
• la dimora abituale intesa come elemento che sussiste continuativamente nel tempo.

Per dimostrare che si dimora abitualmente in un luogo devono esistere, oltre alla residenza che è rinvenibile tramite visura catastale o nei pubblici registri, delle circostanze oggettive e documentabili capaci di dimostrare la continuità della permanenza, come ad esempio le intestazioni di utenze di luce, gas, telefono, acqua e i relativi consumi ragionevolmente proporzionati al numero di abitanti.


Prima casa: utenze e consumi
La definizione di abitazione principale si estende dunque ai familiari del proprietario qualora dimorino nell’abitazione abitualmente.

Nel caso di separazione tra coniugi, finché non interviene la sentenza di divorzio, è considerato familiare anche il coniuge separato.
In caso di divorzio, invece, se nell’immobile i familiari conservano la dimora abituale al coniuge che ha trasferito la propria dimora abituale spetta comunque la detrazione per la quota di competenza.

La casa familiare
In conclusione possiamo dire che i benefici legati all’abitazione principale non sono goduti sull’immobile acquistato come prima casa se non vi abbiamo la residenza, mentre possono essere goduti sull’immobile acquistato anche senza l’agevolazione prima casa, ma nel quale abbiamo la residenza e vi dimoriamo abitualmente.


Quali sono le agevolazioni per l'abitazione principale?


Per l'abitazione principale sono previste le seguenti agevolazioni:

- riduzione o esenzione IMU , TASI e altri tributi locali;

- detrazione degli interessi passivi del mutuo casa;

- riduzione delle tariffe per le utenze domestiche di luce, acqua, gas, telefono;

- deduzione della rendita catastale dalla dichiarazione dei redditi.


Chi possiede un immobile quali tasse deve pagare?


La Legge di Stabilità 2014
ha introdotto l'Imposta Unica Comunale, IUC, un tributo locale il cui presupposto è costituito dal possesso o dalla occupazione, a vario titolo, di immobili ubicati nel Comune e all'erogazione e alla fruizione di servizi comunali.

Spese da sostenere per la Prima Casa
La IUC si compone di tre parti:

IMU: imposta municipale unica, di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili;

TASI: tassa sui servizi indivisibili, a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile;

TARI: tassa sui rifiuti, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore.

Vediamo nello specifico le competenze per i singoli tributi.


Tasi 2017


Non è dovuta
per la prima casa, ovvero per le abitazioni principali non di lusso.
Sono escluse anche le pertinenze della prima casa, cioè quelle strutture che rientrano nelle categorie:
C/2: magazzini e locali di deposito;
C/6: stalle, scuderie, rimesse, autorimesse senza fine di lucro;
C/7: tettoie chiuse o aperte.

Non è dovuta per gli inquilini in affitto qualora si tratti di abitazione principale.

L’esenzione vale se l’immobile costituisce abitazione principale:
- per il possessore:proprietario, usufruttuario e/o titolare di altro diritto reale;
- per l’utilizzatore: inquilino, comodatario.

LaTASI per la Prima Casa

Se l’inquilino o il comodatario non risiedono o non dimorano nell’immobile condotto in locazione o in comodato tali soggetti saranno tenuti al versamento della TASI.

La TASI è comunque dovuta dal possessore, proprietario o titolare di altro diritto reale, nella percentuale fissata dal Comune.

È dovuta per tutte le altre tipologie di immobili:

• le seconde case,
• i negozi e uffici,
• gli immobili d’impresa
• i fabbricati rurali da uso strumentale


IMU 2017


Non si applica
al possesso dell'abitazione principale ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e delle relative pertinenze, classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna categoria.

L'IMU sulla Prima Casa
É dovuta da:

- possessori di immobili, terreni e aree fabbricabili a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o diritto di superficie;
- possessori di immobili, assegnatari della casa coniugale in seguito a separazione, divorzio o annullamento del matrimonio, con l’eccezione dell’abitazione principale;
- concessionari di aree demaniali;
- locatari in caso di leasing immobiliare.


Tari 2017


La tassa sui rifiuti deve essere pagata al Comune da tutti i cittadini che possiedono o detengono a qualsiasi titolo locali o aree scoperte in grado di produrre rifiuti urbani.

La Tari è stabilita autonomamente dai singoli Comuni, è si compone di due parti:
- una parte fissa calcolata in base alla superficie dell’immobile;
- una parte variabile commisurata al numero dei componenti della famiglia.

I Rifiuti urbani e la Prima Casa

La Tari, non è dovuta:

- per le aree condominiali comuni e non utilizzate in via esclusiva come ad esempio l’androne e le scale di un palazzo;
- per le aree non suscettibili di produrre rifiuti in modo autonomo, come le cantine, le terrazze e i balconi;
- per le aree pertinenziali scoperte o accessorie di locali già soggetti a tributo;
- per locali che non sono suscettibili di produrre rifiuti.

riproduzione riservata
Articolo: Prima casa: definizione, requisiti e residenza
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Prima casa: definizione, requisiti e residenza: Commenti e opinioni


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  • Giorgio9
    Giorgio9
    Mercoledì 30 Maggio 2018, alle ore 18:56
    Io è mia moglie abbiamo acquistato in comunione dei ben è intestata ad entrambi una villetta come prima casa.
    Fino ad adesso eravamo dai genitori con la residenza li.
    Per non far decadere il fatto che sia stata acquistata come prima casa basti che io abbia la residenza e mia moglie solo il domicilio?
    O per il fatto che la casa è intestata ad entrambi con comunioni dei beni suono obbligati a farla entrambi?
    rispondi al commento
  • Andrea9
    Andrea9
    Sabato 21 Ottobre 2017, alle ore 21:32
    Ho comprato una abitazione come prima casa ma non aveva l'abitabilità perché era in fase di cantiere.
    Ora che sono passati 18 mesi non ancora finita, devo per forza spostare la residenza in un' altra abitazione dello stesso comune?
    rispondi al commento
  • Emandro
    Emandro
    Martedì 26 Settembre 2017, alle ore 16:47
    Ho una mansarda all'interno di un capannone. Categoria D.
    Vorrei ristrutturarla per andarci a vivere .
    Posso chiedere le agevolazioni prima casa ?
    La proprietaria è mia madre.
    Dovrebbe vendermela o donarla?  
    rispondi al commento
  • Paoletta2
    Paoletta2
    Lunedì 21 Agosto 2017, alle ore 13:21
    Mio padre possiede un immobile nel comune dove vive e ancora vi ha residenza , ma per motivi di salute ora è domiciliato in altra abitazione in affitto, sempre nello stesso comuneVorrei sapere se prende la residenza nell'abitazione ora occupata l'immobile di sua proprietà dove non vive più è da considerarsi come seconda casa?
    rispondi al commento
  • Giorgia
    Giorgia
    Domenica 16 Luglio 2017, alle ore 16:33
    Mia moglie dal 2006 e proprietaria al 100% di un immobile di cui era residente anagraficamente, nel 2011 ci siamo sposati e ha trasferito la sua residenza in altro comune dove io sono proprietario di un immobile.
    Io non pago la prima casa perche e abitazione principale di cui sono residente con mia moglie, mentre nell immobile di proprieta di mia moglie sono residente i suoi genitori, con le utenze domestiche a loro  nome, a livello di IMU l'immobile di mia moglie come deve essere considerato?
    rispondi al commento
  • Rosario
    Rosario
    Sabato 15 Luglio 2017, alle ore 18:21
    Della normativa leggo che nel caso di inagibilità dovuta a cause di forza maggiore (il mio caso è dovuto ad all'evento sismico del 98) non si perdono i benifici fiscali di prima casa facendo rimanere la residenza nella stessa.
    Ai fini Imu, considerato che non c'è la dimora abituale, va pagato come fabbricato inagile (50%)?
    Se si, vorrei capire quali sono i benifici fiscali che non si perdo.
    rispondi al commento
  • Sandro
    Sandro
    Giovedì 13 Luglio 2017, alle ore 13:00
    Buongiono,
    mia figlia è in procinto di acquistare un immobile come sua prima casa. L'immobile è costituito da un appartamento e relativo scoperto (cat. A/3) insistente su area censita su mappale assestante, mentre l'autorimessa (cat. c/6) e magazzino (C/2) insiste su altro mappale adiacente al primo. La proprietà degli immobili è la stessa. Il mio quesito è il seguente: l'autorimessa e magazzino ubicato catastalmente su area diversa dall'abitazione, ma adiacente alla stessa possono essere considerati pertinenze all'abitazione e pertanto usufruire dei benefici fiscali prima casa?
    Confidando in un favorevole riscontro si porgono distinti saluti.
    rispondi al commento
  • Domenico
    Domenico
    Mercoledì 10 Maggio 2017, alle ore 14:08
    Vivo con i miei genitori dove ho attualmente la residenza e una settimana fa ho acquistato con mutuo con la mia ragazza un appartamento in un comune diverso rispetto all'abitazione attuale.
    Vorrei sapere se devo subito cambiare la residenza per non pagare imu e sfruttare altre agevolazioni se previste e inoltre devo fare subito anche i contratti per le utenze?
    rispondi al commento
  • Fabrizio
    Fabrizio
    Mercoledì 19 Aprile 2017, alle ore 11:50
    Appartengo ad una forza di Polizia, ho acquistato nel 2007 una casa a Bologna e adesso per motivi di lavoro sono stato traferito in altra regione avendo cambiato anche la residenza.
    La casa attualmente è affittata regolarmente con contratto a cedolare secca mentre io sono in affitto.
    Il rimborso sugli interessi del mutuo passivo posso comunque richiederli tramite 730 ?L'IMU visto che comunque quella di Bologna risulta comunque prima casa e sono esonerato dal pagarlo?
    É possibile scaricare l'affitto attuale?
    rispondi al commento
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