Ponte termico

NEWS DI Isolamento termico25 Giugno 2014 ore 12:56
Il ponte termico è ciò che si verifica in un involucro edilizio nei suoi punti di discontinuità, che si configurano come vie privilegiate di trasmissione del calore.
ponte termico , isolamento , dispersioni termiche

Che cos'è un ponte termico?


Si definisce ponte termico ciò che si verifica, in un involucro edilizio, in quelli che sono i suoi punti di discontinuità, che si configurano come vie privilegiate di trasmissione del calore.

I punti di discontinuità sono quelli in cui le caratteristiche termiche del manufatto sono significativamente differenti da quelle immediatamente circostanti e possono essere discontinuità sia di tipo costruttivo che di tipo geometrico.

Ad esempio discontinuità costruttive possono verificarsi quando una struttura è realizzata con materiali eterogenei, come un'intelaiatura in cemento armato tompagnata con laterizi, o una struttura in acciaio tompagnata con cristalli, nei punti di contatto tra i due materiali.
Le discontinuità di tipo geometrico, invece, sono quelle che si verificano, ad esempio, in corrispondenza degli spigoli tra le pareti , tra parete e solaio o tra parete ed infisso.
Altre discontinuità possono verificarsi in corrispondenza di interruzioni dello strato di isolamento termico.

I ponti termici possono quindi presentarsi vicino a pilastri, travi, balconi, davanzali o anche in corrispondenza delle giunture di malta tra i laterizi, che rappresentano punti di eterogeneità della struttura.


Conseguenze del ponte termico


Tra le principali conseguenze di un ponte termico ci sono le dispersioni termiche verso l'esterno che possono arrivare a rappresentare fino al 30% del totale, per cui si verifica la conduzione di calore dall'interno di una casa verso l'esterno, mentre d'estate esso viene veicolato dall'esterno all'interno.

Altro effetto del ponte termico è la formazione di condensa, che si verifica quando l'umidità relativa interna si combina con una temperatura superficiale dell'involucro che ha un punto di rugiada più basso.

La formazione di muffe, altro effetto antiestetico e dannoso alla salute, è dovuta al raffreddamento delle zone immediatamente circostanti, perché tali tipi di funghi attecchiscono laddove trovano le condizioni favorevoli, rappresentate da determinati valori di umidità e basse temperature.

Infine, la differente dilatazione termica di materiali diversi a contatto tra loro porta a dei piccoli movimenti che possono causare distacchi e formazione di crepe, con il conseguente degrado di tutta la facciata.


Soluzioni per ponte termico


I ponti termici devono essere assolutamente evitati, anche perché creano un senso di disagio a livello di comfort ambientale. È caratteristico, ad esempio, il caso in cui si avverte sensibilmente che la temperatura è di un paio di gradi inferiore a quella dell'ambiente circostante, per cui si tende ad aumentare la temperatura del riscaldamento e ad aumentare ancora gli sprechi energetici.

Alla base della presenza di un ponte temrico ci sono spesso dei difetti costruttivi, per cui è sufficiente conoscerli per porvi rimedio in fase di ristrutturazione anche se, ovviamente, l'ideale è adottare le opportune contromisure fin dalla fase di progettazione.
I ponti termici possono essere individuati con la tecnica fotografica ad infrarossi.

La soluzione per ovviare a questo problema è rappresentata soprattutto dalla realizzazione di un rivestimento isolante passante, come il cosiddetto cappotto interno o esterno o dalla costruzione di una facciata ventilata, come quelli della BetonWood.

La coibentazione deve però essere studiata in maniera ottimale ed eseguita a regola d'arte. In particolare l'isolamento deve essere continuo e bisogna fare particolare attenzione ai punti aggettanti.
Per essere certi che sia stata realizzata una buona coibentazione, al termine dei lavori si può disporre una misurazione agli infrarossi e/o un blower-door-test (verifica dell'impermeabilità all'aria dell'involucro edilizio).

Anche per i serramenti possono esserci delle soluzioni, come ad esempio i vetri termoisolanti, come quelli della Secludo, gli infissi realizzati con materiali a bassa conducibilità termica, l'inserimento di guarnizioni nei punti di battuta tra infisso e tamponatura, ecc.

Con l'entrata in vigore della legge n. 10 del 1991 si è iniziato a coibentare seriamente gli edifici ma è solo a partire dal 2005, con il D.Lgs. n. 192 che recepiva una direttiva europea, che la legge italiana ha imposto severi limite alle dispersioni termiche degli edifici ed ha obbligato, quindi, a realizzare adeguati isolamenti termici delle costruzioni.

Il decreto, con le successive modifiche ed integrazioni del DLgs 311 ha poi stabilito che il ponte termico si possa definire corretto quando la trasmittanza termica tra il ponte e la parete contigua è inferiore o uguale al 15%.

È opportuno, quindi, rivolgersi ad un tecnico qualificato che effettuerà il calcolo del rendimento energetico e sceglierà anche i materiali giusti, valutando l'esposizione della costruzione e la regione di ubicazione, fattori importanti perché, in base ad essi, variano i coefficienti da rispettare.
In questo modo non solo l'edificio consumerà ed inquinerà di meno, ma avremo un ambiente più salubre e sarà anche possibile usufruire degli sgravi fiscali del 65% previsti dalla normativa italiana.
Acquistare un edificio ben isolato, inoltre, se da un lato può risultare un po' più oneroso, dall'altro rappresenta un ottimo investimento per il gran risparmio che permette di ottenere nel tempo.

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  • Gennaro
    Gennaro
    Venerdì 6 Gennaio 2017, alle ore 01:33
    A maggio 2016 ho fatto dei lavori edili a casa e ho istallato un cappotto termico sul solaio della stanza esposta a nord.
    Ora sto riscontrando la presenza di muffa nelle pareti circostanti, soprattutto nella giuntura del solaio con le pareti perimetrali e un fenomeno di condensa tanto forte da generate delle goccioline di acqua in prossimità  degli spigoli di muro che congiungono il soffitto e la parete esposta a nord.
    Cosa posso fare per rimediare ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Gennaro
      Martedì 10 Gennaio 2017, alle ore 10:29
      Il Suo è stato un intervento parziale. Per eliminare o ridurre gli effetti della condensa deve "innalzare" la temperature delle pareti esterne mediante l'apposizione un "cappottino" di minimo 3/4 cm. di materiale isolante sull'intera superficie. Diversamente non ha molte alternative. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Leonardo bellotti
    Leonardo bellotti
    Giovedì 11 Febbraio 2016, alle ore 22:30
    Le espongo il mio problema.Al mattino, nelle due camere da letto della mia abitazione, esposte a nord trovo spesso i pavimenti e i vetri bagnati, pieni di condensa, e successivamente nel corso dei mesi si forma la muffa sull'angolo inferiore del muro.Purtroppo non posso far fare un cappotto esterno.La sola VMC risolverebbe il problema definitivamente?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Leonardo bellotti
      Giovedì 11 Febbraio 2016, alle ore 23:12
      Purtroppo la sola ventilazione degli ambienti non basta. Per risolvere il problema in modo duraturo è necessario innalzare la temperatura delle pareti esterne con uno spessore minimo di 3-5 cm. di pannelli termoisolanti. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Diacio
    Diacio
    Sabato 1 Agosto 2015, alle ore 08:32
    Grazie mille, cercherò una ditta edile, anche se avrei preferito una azienda impegnata nell'efficientamento energetico.
    rispondi al commento
  • Diacio
    Diacio
    Mercoledì 22 Luglio 2015, alle ore 15:24
    Salve, complimenti per l'articolo. Ho il sospetto che i miei infissi non siano stati posati considerando la problematica del ponte termico. Vorrei migliorare la posa con opere murarie non invasive (come il taglio del marmo sotto il controtelaio con riempimento di schiuma poliuretanica). Ho chiesto alla ditta che ha eseguito la posa degli infissi ma hanno risposto picche. A chi dovrei rivolgermi per l'esecuzione dell'opera? Grazie
    rispondi al commento
    • Anonymous
      Anonymous Diacio
      Giovedì 23 Luglio 2015, alle ore 09:49
      Dovrebbe rivolgersi a una ditta edile, non necessariamente a una ditta di posa infissi.
      rispondi al commento
  • Enzo Sangrigoli
    Enzo Sangrigoli
    Venerdì 8 Marzo 2013, alle ore 14:29
    Buon giorno , ho comprato un appartamento nuovo ad aprile 2011, il primo inverno un muro ha fatto un po' di muffa, quest'anno ho il muro tutto pieno di muffa e mi dicono che è un punto termico, cosa posso fare ? si può eliminare? grazie
    rispondi al commento
    • Anonymous
      Anonymous Enzo Sangrigoli
      Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 10:22
      Per Enzo Sangrigoli: certamente si può trovare una soluzione, ma è necessario rivolgersi ad un tecnico che effettui un sopralluogo, analizzi la situazione e le proponga la soluzione specifica per il suo caso.
      rispondi al commento
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