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Per evitare che un pavimento per esterno in legno si deformi occorre agire su tre fronti.
Scegliere un'essenza adatta all'uso esterno, garantire una posa con pendenze corrette che eliminino i ristagni acqua terrazzo, e prevedere una manutenzione periodica.
Questi tre elementi, se rispettati fin dall'inizio, riducono drasticamente il rischio di rigonfiamenti, imbarcamenti e fessurazioni delle tavole.
Pavimento in legno - Gemini
Per comprendere al meglio questo fenomeno, è necessario approfondire le cause principali di quanto accade in questi casi, e le soluzioni pratiche da adottare.
Sia in fase di progettazione, sia in fase di manutenzione ordinaria come si potrà vedere a breve.
Ciò può essere dovuto agli sbalzi termici dovuti a determinati tipi di materiale.
Per esempio, il legno è un materiale igroscopico: assorbe e rilascia umidità in base alle condizioni ambientali.
Quando l'esposizione a pioggia, sole e sbalzi di temperatura è continua, come accade su terrazzi e balconi, le fibre si dilatano e si ritirano in modo irregolare.
Questo movimento continuo, se non controllato, porta nel tempo a deformazioni, fessurazioni superficiali e distacco delle tavole dal supporto.
Pavimento in legno deformato - Gemini
Un altro fattore sottovalutato riguarda i ristagni di acqua nel terrazzo.
Quando l'acqua piovana non defluisce correttamente, il legno rimane bagnato per ore o giorni, favorendo l'assorbimento eccessivo di umidità.
Così come la comparsa di muffe e, in inverno, il rischio di gelo sotto le tavole.
Questo aggrava sensibilmente il fenomeno delle deformazioni.
Tra le essenze più indicate per un pavimento per esterno figurano teak, ipè, cumaru e larice siberiano, tutte caratterizzate da un'alta densità e da una naturale resistenza agli agenti atmosferici.
Prima dell'acquisto è utile verificare la classe di durabilità naturale (EN 350), che indica il livello di resistenza a funghi e insetti senza trattamenti aggiuntivi.
Il legno composito, realizzato con fibre di legno e polimeri, rappresenta un'alternativa interessante per chi cerca minore manutenzione.
Nello specifico, la sua realizzazione si ottiene grazie alla cosiddetta segatura.
Ovvero, quella che viene definita all'interno del settore della falegnameria come farina di legni.
Pavimento in legno composito - Gemini
È meno sensibile all'umidità rispetto al legno massello, anche se in caso di ristagni prolungati può comunque mostrare leggere variazioni dimensionali nel tempo.
La posa è determinante quanto la scelta del materiale. Il pavimento in legno da esterno va installato su una struttura sopraelevata (gradine o listelli regolabili) che consenta:
Senza queste accortezze, anche l'essenza più resistente può deformarsi nel giro di poche stagioni.
Anche il miglior pavimento per esterno richiede manutenzione periodica.
Per questo motivo, è consigliabile:
Una manutenzione trascurata è tra le cause più frequenti di deformazioni premature, anche su legni di ottima qualità.
Va segnalato che molte deformazioni attribuite alla "scarsa qualità" del legno derivano in realtà da errori di posa o dalla mancata previsione di un adeguato sistema di scarico dell'acqua.
Un aspetto positivo dei legni naturali di alta densità è la loro capacità di durare decenni se trattati correttamente.
Di contro, il costo iniziale più elevato e la necessità di manutenzione periodica possono scoraggiare chi cerca soluzioni a basso impegno.
Posa di un pavimento in legno - Gemini
Il legno composito, dal canto suo, riduce la manutenzione ma non elimina del tutto il rischio in presenza di ristagni prolungati, e in alcuni casi presenta un aspetto meno naturale rispetto al legno massello.
La scelta tra le due soluzioni dipende quindi dal bilanciamento tra budget, tempo disponibile per la manutenzione ed esigenze estetiche.
Tra gli errori più frequenti rientrano l'installazione delle tavole a diretto contatto con il massetto senza intercapedine di ventilazione e l'utilizzo di viti o fissaggi non idonei all'esterno.
Questi ultimi, arrugginendosi potrebbero macchiarsi e indebolire il legno.
Un altro errore riguardante la posa, è quello di attuarla in periodi di forte umidità senza lasciare acclimatare le tavole all'ambiente esterno per alcuni giorni prima del montaggio.
Anche la scelta di un massetto non perfettamente livellato può creare punti di accumulo d'acqua localizzati, che nel tempo si traducono in deformazioni puntuali difficili da correggere senza smontare la pavimentazione.
Alcuni consigli che possono aiutare ad evitare deformazioni sui pavimenti esterni in legno, prevedono l'utilizzo di essenze stabili come Teak o Ipe.
Ciò permetterà di creare una struttura di supporto solida e ben ventilata, lasciando così fughe per la dilatazione e applicazione di oli protettivi ad hoc.
Applicazione di olio anti umidità su pavimento - Gemini
Gli oli in questione, permetteranno di bloccare l'assorbimento di umidità, arrivando così ad evitare le deformazioni.
Inoltre, ancora prima della posa, si dovrà procedere con l'inserimento delle doghe in un ambiente esterno per qualche giorno.
Il processo appena descritto si chiama acclimatazione, e permette di fare adattare le doghe al clima locale.
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