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I pavimenti autobloccanti in PVC costituiscono attualmente una delle frontiere più avanzate nel settore del dry laying, ovvero della posa a secco dei pavimenti interni.
Questa tecnologia si è infatti evoluta drasticamente negli ultimi anni, passando da semplice soluzione di ripiego a una vera e propria alternativa ingegneristica per le ristrutturazioni.
I pavimenti autobloccanti in pvc sono versatili - Getty Images
Spesso confusi con i pavimenti vinilici in rotoli o coi laminati, questi sistemi si distinguono per una struttura stratificata che elimina l'uso di adesivi chimici, basandosi invece su incastri meccanici o sistemi a ventosa.
La scelta di un simile pavimento nasce quindi da un’esigenza di praticità immediata e/o personalizzazione senza troppe spese od opere definitive di un’abitazione in affitto o una seconda casa.
La facilità di posa consente inoltre il montaggio pavimento fai da te da parte dello stesso inquilino o proprietario.
Per comprendere la validità di un pavimento in PVC autobloccante, bisogna guardare alla composizione del suo nucleo interno.
Esempi di pavimenti autoposanti in pvc - Getty Images
La maggior parte degli attuali pavimenti in pvc di alta fascia appartiene a una di queste tre categorie: i cosiddetti LVT (Luxury Vinyl Tiles), gli SPC o Stone Plastic Composite e i Loose Lay o pavimenti a posa libera.
La versione classica è rappresentata dal Luxury Vinyl Tile, comunemente noto come LVT flessibile.
Questo pavimento in pvc consiste di doghe allungate, piastre quadrate o formelle esagonali composte prevalentemente da polimeri vinilici.
Tale forma rende il materiale molto elastico, mentre uno specifico strato di usura superficiale ne protegge la texture stampata sottostante.
Pavimento auposante in PVC effetto pietra - Liuni
Quest’ultima riproduce normalmente un materiale nobile come il marmo, il parquet, il cemento a vista o la pietra naturale.
Il catalogo di Liuni spa ne propone un’ampia varietà.
Un’evoluzione tecnica è costituita dai pavimenti interni di tipo SPC (Stone Plastic Composite), di cui l'azienda Virag offre una serie completa.
Pavimento autoposante in PVC effetto legno - Virag
A differenza dei pavimenti vinilici tradizionali, il nucleo interno di un elemento SPC risulta composto per circa il 70% da polvere di pietra calcarea o vulcanica combinata con polimeri plastici e stabilizzatori.
Questa miscela viene estrusa ad alte pressioni per creare un pannello a densità elevata.
Il risultato è un pavimento con un bassissimo coefficiente di dilatazione termica.
Se un LVT di qualità non ottimale può dunque subire deformazioni visibili se esposto al calore solare diretto, l'SPC mantiene la propria forma originaria anche con un microclima variabile, evitando gli antiestetici sollevamenti o bolle al centro della stanza.
Pavimento autoposante di tipo SPC a effetto pietra - Virag
Tale materiale non teme inoltre i piccoli dislivelli, riuscendo a scavalcare fughe larghe fino a 4-5 mm senza che queste si riflettano sulla superficie calpestabile dopo mesi di utilizzo.
Accanto ai sistemi con posa a incastro si colloca la tecnologia Loose Lay o posa libera (proposta ad esempio dall'azienda Protex), che consente la massima flessibilità di installazione.
Le doghe infatti non presentano incastri o agganci meccanici, ma si affidano alla propria massa critica, grazie al lato inferiore ad alto attrito, spesso dotato di micro-ventose che impediscono lo scivolamento orizzontale.
Essendo inoltre più spesse e pesanti dei comuni vinilici, le formelle garantiscono una stabilità gravitazionale che le rende ideali quando l'accessibilità del sottofondo diventa prioritaria.
Pavimento in PVC Loose Lay a effetto pietra naturale - Protex
Per garantire la tenuta del sistema, è fondamentale una posa perimetrale millimetrica che sfrutti la pressione tra le pareti per mantenere il tappeto vinilico perfettamente immobile.
Il vantaggio principale dei pavimenti in pvc con posa a secco è l'abbattimento radicale dei tempi di cantiere.
In una ristrutturazione tradizionale, la rimozione del vecchio pavimento comporta infatti demolizioni, smaltimento di macerie, polvere e tempi tecnici per l’asciugatura dei nuovi massetti.
Montaggio di un pavimento con posa a incastro - Getty Images
La posa pavimenti senza colla annulla queste operazioni, consentendo di rivestire superfici preesistenti in ceramica, marmo o legno senza danneggiarle.
Ciò risulta molto conveniente sia per chi vive in un immobile in affitto, sia per chi desidera rinnovare alcune zone della casa senza stravolgimenti radicali.
Anche lo spessore ridotto (normalmente compreso tra 4 e 6 mm) del pvc risulta fondamentale nella gestione dei costi accessori.
Consente infatti di evitare quasi sempre la necessità di rifilare le porte interne o modificare i telai dei portoncini blindati.
Oltre all'aspetto visivo, un pavimento definisce il comfort acustico e tattile di una casa.
Il PVC è un materiale resiliente, cioè in grado assorbire gli urti ritornando alla forma originaria dopo la rimozione del carico.
Tale caratteristica restituisce una camminata più morbida e silenziosa rispetto al gres porcellanato o alla pietra naturale, incoraggiando a muoversi scalzi e a sedersi a terra per giocare.
Pavimento in PVC tipo Loose Lay a effetto marmo - Protex
Tuttavia, tale elasticità richiede una gestione attenta delle aspettative, perché se il pavimento viene posato su un supporto non perfettamente complanare, la sua natura flessibile porta gli elementi a seguire le irregolarità del sottofondo.
In presenza di avvallamenti, si potrebbe dunque percepire un leggero molleggio sotto al piede, un fenomeno che potrebbe essere scambiato per una mancanza di solidità costruttiva.
Risulta dunque essenziale che la morbidezza del materiale sia supportata da una preparazione del sottofondo a perfetta regola d’arte.
Tuttavia i pavimenti autobloccanti presentano anche alcune criticità.
Non essendo incollato al sottofondo, l’intero sistema deve infatti dilatarsi per assecondare le variazioni del microclima interno.
Tale movimento risulta ostacolato dal posizionamento di arredi pesanti come armadi,
librerie o isole della cucina.
Nel lungo periodo potrebbero perciò formarsi tensioni interne anomale, con conseguente apertura delle giunzioni o sollevamenti localizzati di alcuni elementi.
Un pavimento in pvc richiede il materassino fono-assorbente - Getty Images
La soluzione prevede l’uso di sottopiastre rigide che ripartiscano i carichi su una superficie maggiore, riducendo la pressione complessiva sul pavimento.
La riuscita di una posa a secco dipende quindi strettamente dalla qualità del sottofondo.
Occorre infatti verificare con estrema precisione la perfetta planarità del massetto o pavimento preesistente.
Le tolleranze costruttive sono infatti assai ridotte, perché nel lungo periodo dislivelli superiori a 2 o 3 mm compromettono l’integrità degli incastri a click.
Ciò in quanto la sottile maschiatura in pvc tende a snervarsi e/o rompersi in conseguenza del calpestio costante.
Installazione di un pavimento in pvc loose lay - Protex
Per tali motivi, il materassino isolante (underlay) diventa un componente strutturale del sistema, che in molti pavimenti moderni (specialmente se di tipo SPC), risulta già pre-accoppiato al rovescio della doga.
Un buon materassino fono-assorbente riduce anche il rumore del calpestio.
La manutenzione quotidiana del PVC autobloccante è generalmente semplice, ma assai diversa da quella di un pavimento continuo.
I pavimenti interni di pvc si puliscono facilmente - Getty Images
La resistenza all'acqua e alle macchie risulta infatti eccellente, ma le giunzioni tra le doghe rappresentano il punto critico per l'accumulo di polvere e sporcizia.
Con il tempo, senza l’uso regolare di un'aspirapolvere con spazzole adeguate, i residui si depositano negli interstizi, rendendo la pulizia superficiale meno efficace.
È inoltre fondamentale evitare i detergenti aggressivi, cere o solventi che potrebbero opacizzare o danneggiare la finitura superficiale, o utilizzare troppa acqua per il lavaggio: sebbene infatti il pcv risulti impermeabile, la posa a secco non lo è.
La scelta di un pavimento autobloccante in PVC si deve perciò basare sulla funzione dello spazio.
Questo sistema risulta adatto soprattutto ad ambienti di servizio, uffici domestici, mansarde e situazioni in cui sono prioritarie flessibilità e rapidità di posa.
Pavimento in PVC Loose Lay a effetto pietra - Protex
Se invece l’obiettivo è pavimentare un salone principale con arredi pesanti e un calpestio intenso che si prolunga per vari decenni, è consigliabile rivolgersi a materiali più tradizionali.
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