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IVIE: IMU su case all'estero

NEWS Fisco casa15 Dicembre 2015 ore 14:00
Quanto c'è da sapere sull'IVIE, l'imposta sul valore degli immobili situati all'estero, introdotta nel 2011 dalla manovra salva Italia: cos'è, chi la paga e come
ivie , imu residenti estero

IVIE IMU su case all’estero


l’IVIE, introdotta con la manovra salva Italia (Decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214), è l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero di proprietà di persone fisiche residenti nel territorio dello Stato o in relazione ai quali le stesse siano titolari di diritti reali.


IVIE IMU su case all’estero: i soggetti passivi


IVIESono tenuti al pagamento dell’IVIE le persone fisiche residenti in Italia che possiedono immobili all’estero, a qualsiasi uso destinati.
In particolare soggetti passivi sono:

- il proprietario di fabbricati, aree fabbricabili e terreni a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali per natura o per destinazione, connessi ad attività di impresa o di lavoro autonomo

- il titolare del diritto reale di usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi e superficie sugli stessi (e non il titolare della nuda proprietà)

- il concessionario nel caso di concessione di aree demaniali

- il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria (il locatario è soggetto passivo a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto).


IVIE: la base imponibile


L ’Agenzia delle entrate con la circolare n. 28/E del 2 luglio 2012 ha fornito le istruzioni dettagliate in merito all’IVIE.

Per individuare la base imponibile dell’IVIE si prende a riferimento il valore dell’immobile che è costituito, nella generalità dei casi, dal costo che risulta dall’atto di acquisto o dai contratti da cui risulta il costo complessivamente sostenuto per l’acquisto di diritti reali diversi dalla proprietà.

Generalmente il valore dell’immobile cambia a seconda dello Stato in cui è situato l’immobile:

- per i Paesi appartenenti alla Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico europeo (Norvegia e Islanda) che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, il valore dell’immobile da utilizzare è prioritariamente quello catastale, così come è determinato e rivalutato nel Paese in cui l’immobile è situato. In mancanza del valore catastale, si fa riferimento al costo che risulta dall’atto di acquisto e, in assenza, al valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile

- per gli altri Stati, il valore dell’immobile è costituito dal costo risultante dall'atto di acquisto o dai contratti e, in sua mancanza, dal valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l'immobile.

Ci sono poi dei casi particolari come quelli di immobili acquisti per usufrutto o ricevuti in eredità. Nel caso di immobile acquisito per usufrutto, il valore dello stesso è desumibile dai criteri dettati dalla legislazione del Paese in cui l’immobile è situato. Nel caso in cui l’immobile sia stato costruito, si fa riferimento al costo di costruzione sostenuto dal proprietario e risultante dalla relativa documentazione. In mancanza di tali valori o della relativa documentazione, si assume il valore di mercato rilevabile al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui è situato l’immobile.

Per quanto riguarda gli immobili acquisiti per successione o donazione , il valore degli stessi è quello trasmesso nella dichiarazione di successione; altrimenti, si fa riferimento al costo di acquisto o di costruzione sostenuto dal de cuius o dal donante come risultante dalla relativa documentazione. In mancanza di quest'ultima si assume il valore di mercato dell’immobile.


IVIE IMU su case all’estero: le modalità di calcolo


IVIE IMU esteroL’IVIE è dovuta nella misura dello 0,76% del valore dell’immobile. Il versamento dell’imposta non è dovuto se l’importo della stessa non supera complessivamente euro 200. L’imposta non è dovuta quindi per gli immobili il cui valore complessivo non superi euro 26.381 circa.

In tal caso, il contribuente non è tenuto neanche a indicare i dati relativi all’immobile nel quadro RM della dichiarazione dei redditi, fermo restando l’obbligo di compilazione del modulo RW2.
L’aliquota IVIE pari allo 0,76% del valore degli immobili, è calcolata in proporzione alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali il possesso c’è stato.

Si applica un’aliquota ridotta allo 0,4% sugli immobili adibiti ad abitazione principale e le relative pertinenze. Per essi, inoltre, è riconosciuta fino a concorrenza dell’imposta una detrazione pari a 200 euro, rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione.
In relazione a tali immobili, tuttavia, non trova applicazione la predetta soglia di esenzione.

Dall’IVIE si può detrarre, fino a concorrenza del suo ammontare, un credito d’imposta pari all’importo dell’eventuale imposta patrimoniale versata nell’anno di riferimento nello Stato estero in cui è situato l’immobile.


Versamento IVIE


Per versare l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, trovano applicazione le stesse regole previste per l’IRPEF, pertanto l’imposta dovuta a titolo di saldo deve essere versata entro il 16 giugno, insieme al primo acconto per l’anno corrente, mentre il secondo acconto deve essere eseguito entro il 30 novembre.

Il versamento dell’IVIE deve essere effettuato tramite il modello F24, utilizzando i codici tributo istituiti dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 27/E/2013 che sono:

- 4041 denominato Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c. 13, DL. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. - SALDO

- 4042 denominato Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c. 13, DL. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. - Società fiduciarie – SALDO

- 4044 denominato Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c. 13, DL. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – ACCONTO PRIMA RATA

- 4045 denominato Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c. 13, DL. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. - ACCONTO SECONDA RATA O ACCONTO IN UNICA SOLUZIONE

- 4046 denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c. 13, DL. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. - Società fiduciarie – ACCONTO.

Il versamento dell’IVIE non è dovuto se l’importo della singola imposta non supera i 12 euro.


Dichiarazione IVIE IMU su case all’estero


Al fine di dichiarare il valore degli immobili situati all’estero il contribuente deve compilare il quadro RW del modello UNICO, un obbligo che è scattato dal 2011 mentre in precedenza i dati andavano riportati nella la Sezione XV A del quadro RM.

riproduzione riservata
Articolo: IVIE IMU su case all'estero
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IVIE IMU su case all'estero: Commenti e opinioni


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  • Anna
    Anna
    6 giorni fa
    Sono polacca, da tre anni sono residente fiscale in Italia, l'anno scorso ho firmato un contratto pre-vendita di un immobile in Polonia che è ancora oggi in costruzione.
    È un condominio con diversi appartamenti.
    Il passaggio di proprietà e la consegna di appartamento sono previsti per l'anno 2020.
    L'appartemento non è abitabile perche essi vengono venduti cosi, diciamo solo le mura, le finestre e la porta dell'entrata.
    Per quanto riguarda la dichiarazione, in che anno bisogna dichiarare di averlo, dopo il passaggio di proprietà?
    Per ora non è ancora il mio, ma le parti sono obbligate a venderlo ed a comprarlo.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Anna
      5 giorni fa
      L'appartamento deve essere dichiarato nel 730 l'anno successivo a quello di acquisto. Se la tassa non supera l'importo di €. 200,00 non deve pagare nulla. Inoltre se in Polonia sull'immobile non gravano imposte e tasse di alcun tipo non è tenuta a pagare nulla. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Danielebdk1
    Danielebdk1
    Domenica 6 Ottobre 2019, alle ore 20:53
    Volevo porre una domanda, da che io e mia moglie ci siamo sposati 5 anni fà, ho sempre fatto il 730 senza dichiarare la sua casa in russia.
    Per il fatto che ho sempre saputo che era intestata a mia suocera.
    Ora è uscito fuori che invece è intestata a mia moglie.cosa mi consiglia di fare.
    Ora leggendo questo articolo mi sembra di capire di non dover pagare l'IVIE dato che il valore d'acquisto dell'appartamento è di sole 22.000 € quindi facendo i calcoli uscirebbe una cifra minore di 200.
    Il punto è, posso incorrere in multe per mancata dichiarazione di immobili all'estero?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Danielebdk1
      Martedì 8 Ottobre 2019, alle ore 22:09
      Una premessa: se in Russia l'abitazione di Sua moglie non è assoggettata ad alcuna tassazione, Lei non è tenuto a dichiararla in Italia.  Diversamente è un errore formale visto che non deve versare nulla. Comunque se l'immobile va dichiarato in Italia, lo faccia nella prossima dichiarazione dei redditi. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Danielebdk1
        Danielebdk1 Pasquale
        Mercoledì 9 Ottobre 2019, alle ore 15:31
        Cambia qualcosa se lei da quest'anno ha ricevuto la cittadinanza italiana ed è sempre stata a carico mio?
        Come verificare se l'appartamento in Russia è imponibile d'imposta?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Danielebdk1
          Mercoledì 9 Ottobre 2019, alle ore 21:41
          Non cambia nulla. Per quanto riguarda la tassazione sugli immobili "Russi" è opportuno informarsi presso persone della famiglia di Sua moglie o conoscenti che vi risiedono. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Danielebdk1
            Danielebdk1 Pasquale
            6 giorni fa
            Grazie mille per le info. Ho trovato sulla tassa pagata quest'anno da mia suocera che questo appartamento in Russia ha come valore catastale 4.500 euro. Quindi praticamente essendo meno di 10.000 euro non dovrebbe essere nemmeno dichiarata nel modulo Rw. Ma solo su isee nel caso lo faccio.  Giusto? 
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Danielebdk1
              6 giorni fa
              Ha inteso perfettamente. Cordiali saluti.
              rispondi al commento
  • Andrea30
    Andrea30
    Domenica 23 Giugno 2019, alle ore 13:54
    Ho comprato a metà con la mia fidanzata una casa in Slovacchia, io vivo in Italia, mentre la casa è la sua abitazione principale e lei vive li.
    Su una circolare dell ADE si fa riferimento all `IMPOSTA PRESA A RIFERIMENTO AIFINI DELLA DETERMINAZIONE DEL VALORE DELL’IMMOBILE e viene citata la `Dan z nehnutelnosti` che e' esattamente 61 cent per metro quadro.
    A quel punto chiedono di calcolare il moltiplicatore IMU di 160: 80mq x 0.61 x 160 = 7808 euro.
    Ora devo io considerare sia questo il valore del mio immobile a fini dell IVIE?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Andrea30
      Lunedì 1 Luglio 2019, alle ore 18:08
      Se la base imponibile è di 0,61 x mq. di superficie il calcolo è esatto. Nel Suo caso, essendo inferiore  ad €. 26.381,00 non deve pagare nulla. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Rusu
    Rusu
    Mercoledì 6 Marzo 2019, alle ore 15:50
    Buongiorno!
    Io e mi marito siamo residenti în italia ma abbiamo un appartamento in Romania acquistato 30 anni fa, quindi non comprato con i soldi guadagnati in italia!
    Qui in Italia abbiamo una casa in affitto.
    Il valore catastale della casa al estero e di 52000 euro.
    Devo precisare che in Italia negli ultimi 5 anni solo mio marito ha percepito redditi dal lavoro dipendente e io per 6 mesi al anno stavo in Romania in quel appartamento (per aiutare mia figlia con la bambina piccola) ma senza cancellarmi la residenza in Italia.
    La mia perplessità è:
    devo pagare l'IVIE a questo punto? O no?
    52000 / 2 = 26000 euro × 0,76 =200 euro. 200 - 30 ( pagati in Romania) = 170 euro quindi non devo pagare l'IVIE?
    Giusto?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Rusu
      Mercoledì 13 Marzo 2019, alle ore 11:57
      Se anche Lei ha mantenuto, comunque, la residenza in Italia è altrettanto passibile di imposta come Suo marito. L'importo complessivo da versare è dato dal valore dell'immobile di €. 52.000,00 x 0,0076%, detratta la franchigia di €. 200,00. Dal netto a pagare va sottratto, poi, quanto da Lei ha già versato in Romania. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
      • Rusu
        Rusu Pasquale
        Mercoledì 13 Marzo 2019, alle ore 22:22
        Grazie mille per la riposta!
        Ma non mi è del tutto chiaro...quindi 0,76 del valore della casa 52000 euro fa 395 euro!
        Siccome siamo sopra i 200 euro il calcolo va fatto cosi: 395 - 31 euro( pagati in Romania ) = 364 euro!
        Allora devo pagare 364 euro ?
        O 364 - 200=164 euro?
        Un'altra domanda alla quale non trovo una risposta: se volessimo vendere questa casa per poi comprarne una qui in Italia, dobbiamo dichiarare questa vendita in Italia?
        Dovremo pagare tasse anche qui? O no?
        O letto che se ti viene fatto un bonifico dall'estero la banca trattiene una imposta pari a 20% del bonifico!
        È vera questa cosa? Troppa confusione ...grazie ancora per la risposta.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Rusu
          Giovedì 14 Marzo 2019, alle ore 11:40
          L'importo esatto dell'Ivie da versare è di €. 364,20. Riguardo alla possibilità di vendere la Sua casa acquistata trent'anni fa in Romania, va applicata l'imposta vigente nel Suo paese. La trattenuta del 20% si applica in caso di acquisto e vendita entro il periodo dei cinque anni dove si ricava una plusvalenza. Esempio: acquisto immobile del valore di €. 100.000,00 in data 15/12/2015 e successiva vendita al 14/03/2019 al prezzo di €. 150.000,00 sulla differenza (plusvalenza) di €. 50.000,00 si applica l'imposta del 20%.  In caso di trasferimento (bonifico) dei proventi della vendita dalla Romania all'Italia è obbligatorio portare l'atto di vendita in banca. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Georgepopescu
    Georgepopescu
    Giovedì 25 Ottobre 2018, alle ore 20:05
    Siamo tre fratelli e la casa appartiene a tutti 3 (ognuno ha 1/3 di casa - ereditata dopo la morte della mamma) però solo io sono residente in Italia (cittadino italiano) gli altri fratelli abitano in Romania e sono cittadini rumeni.
    Come devo pagare le IVIE?
    1. Il valore della casa diviso a 3 e moltiplicato per 0,72% è sotto 200 euro e NON pago
    2. Il valore della casa moltiplicata con 0,72% e ulteriormente PAGO la tassa divisa a 3 meno la tassa pagata in Romania? 
    (email: ing.georgepopescu@gmail.com)
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Georgepopescu
      Sabato 27 Ottobre 2018, alle ore 23:49
      L'imposta è dovuta nella misura di 1/3 del valore dichiarato nella successione moltiplicato per lo 0,76%. A tale importo vanno, però, detratte le tasse pagate nel Suo paese di origine e se la differenza supera la franchigia dei 200,00 euro paga la tassa allo Stato italiano. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Georgepopescu
        Georgepopescu Pasquale
        Domenica 28 Ottobre 2018, alle ore 13:14
        Grazie mille per la risposta, ma non è chiaro allora perché l'operatore CAF mi fa pagare.
        La casa, secondo il Certificato di erede ha il valore 76000 euro.
        Siamo 3 fratelli.
        L'operatore CAF ha applicato 0,76% a 76000 euro e risultano 577,60 euro che dopo secondo lui io devo pagare come tassa questo valore diviso a 3 dunque 192,53 euro meno i 31 euro pagati in Romania (la mia parte, ogni fratello ha pagato 31 euro tassa per immobile) dunque 161,53 euro entro 31/10/2018 e in piu un acconto di sempre 161,53 euro entro 31/11/2018 che verranno rimborsati l'anno prossimo.
        L'anno scorso un altro operatore mi ha detto che non c'è niente da pagare perché il valore totale della casa e sì 76000 euro ma la mia parte è un terzo cioè 25333 euro e a questa cifra si applica il famoso 0,76 % con il risultato uguale 192,53 euro dunque sotto 200,00 euro - praticamente niente da pagare, addirittura neanche da dichiarare.
        Troppa confusione.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Georgepopescu
          Lunedì 29 Ottobre 2018, alle ore 08:37
          Il valore della Sua quota di proprietà è di €. 25.333,00 che non raggiunge l'importo minimo di calcolo e quindi  di versamento. Non deve pagare nulla. Per ulteriori approfondimenti consulti l'articolo in questione. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Georgepopescu
            Georgepopescu Pasquale
            Martedì 30 Ottobre 2018, alle ore 20:17
            Grazie di nuovo per la Sua disponibilità, per il tempo dedicato al mio problema.
            Purtroppo il Modello Unico è stato chiuso e in ufficio CAF mi hanno consegnato anche i 2 Modelli F24 da pagare entro fine ottobre e fine novembre 2018.
            Adesso che cosa devo fare? 
            Pagare per chiedere rimborso l'anno prossimo?
            Non pagare? 
            Fare un interpello in Agenzia delle Entrate? Rivolgermi ad un Giudice di pace? 
            Questo venerdì ho un appuntamento in AdE ma andare da solo ed ignorante totale in questo ambiente
            Purtroppo non conosco nessun commercialista e lavoro a tempo pieno quando gli uffici sono aperti al pubblico.
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Georgepopescu
              Venerdì 2 Novembre 2018, alle ore 22:56
              Capisco le Sue perplessità e la difficoltà della materia. Le consiglio di fare un interpello all'Agenzia delle Entrate; meglio aspettare che chiedere il rimborso di somme pagate ma  non dovute. Cordiali saluti.
              rispondi al commento
              • Georgepopescu
                Georgepopescu Pasquale
                Domenica 4 Novembre 2018, alle ore 20:49
                Questo venerdì sono andato in AdE, mi hanno confermato l'obbligo del pagamento, aprendomi sul display del loro PC la Circolare n.28/E del 2 luglio 2012.
                Vorrei andare dal Giudice di pace, vedere come è interpretato quello che segue:
                "L’imposta è dovuta nella misura dello 0,76 per cento in proporzione alla quota di titolarità del diritto di proprietà o altro diritto reale e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto tale diritto,
                1.3 Modalità di calcolo dell’IVIE:
                L’imposta è dovuta nella misura dello 0,76 per cento del valore dell’immobile determinato sulla base dei criteri finora descritti.
                Il versamento dell’imposta non è dovuto se l’importo della stessa non supera complessivamente euro 200. In sostanza sussiste una soglia di esenzione dal versamento dell’IVIE per gli immobili il cui valore complessivo non superi euro 26.381 circa. In tal caso il contribuente non è tenuto neanche ad indicare i dati relativi all’immobile nel quadro RM della dichiarazione dei redditi, fermo restando l’obbligo di compilazione del modulo RW2.
                Ai fini dell’applicazione della soglia di esenzione di euro 200 si deve fare riferimento all’imposta determinata sul valore complessivo dell’immobile a prescindere da quote e periodo di possesso e senza tenere conto delle detrazioni previste per lo scomputo dei crediti di imposta di cui al paragrafo successivo.
                L’imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di titolarità del diritto di proprietà o altro diritto reale e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto tale diritto.
                A tale proposito, il mese durante il quale il diritto si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero."

                In Agenzia mi hanno detto di consigliare ai miei interlocutori di leggere meglio la Circolare.
                Anche io ho letto tutta la circolare e la mia conclusione che io ho ragione per quello andrei da un giudice.
                rispondi al commento
                • Pasquale
                  Pasquale Georgepopescu
                  Lunedì 5 Novembre 2018, alle ore 17:04
                  La sintesi della circolare che Le hanno mostrato nella sede dell'AdE è riportata nell'articolo che precede i commenti.  Non vi è nulla di nuovo. Cordiali saluti.
                  rispondi al commento
  • Nicoletta
    Nicoletta
    Lunedì 24 Ottobre 2016, alle ore 15:06
    Io e mio marito siamo proprietari di due case a Londra e vorremo trasferirci in Italia.
    Le sarei veramente grate se potesse confermarci se il valore della casa corrisponde al costo storico della stessa e se e' possibile detrarre l'ammontare del mutuo che grava sulla casa ai fini del calcolo del valore dello stesso immobile.
    Mi puoi' anche confermare se il valore corrisponde alla banda del Council tax che ho letto in alcuni articoli. 
    Nicoletta
    rispondi al commento
  • Gabriele
    Gabriele
    Venerdì 1 Luglio 2016, alle ore 15:01
    Vorrei avere conferma che l'imposta IVIE in Italia non si paga qualora il valore della medesima tassa in Francia (taxe fonciere) risulti superiore.
    Se si, vorrei sapere quali sono i decreti comma ect di riferimento.
    Grazie
    rispondi al commento
  • Lenamwitthoff
    Lenamwitthoff
    Lunedì 6 Aprile 2015, alle ore 09:16
    Tra certi stati ci sono trattati bilaterali che danno chiarimento quale stato possa prendere imposte sugli immobili. In ogni occasione e il stato dove si trova l'immobile è niente altro. La legge è soltanto valido tra Stati senza trattato.
    rispondi al commento
  • Salvatorexxx
    Salvatorexxx
    Martedì 3 Febbraio 2015, alle ore 14:13
    Buongiorno, desidero avere un chiarimento in merito a questa tassa IVIE.LAvoro in Germania ma sono fiscalmente residente in Italia. Avrei intenzione di acquistare un immobile qui in Germania (prezzo tra 120 e 140mila euro). BIsogna pagare tasse anche in Italia? Secondo questa normativa sull'IVIE pare di si. Ma in che misura? e come verrebbe calcolata l'imposta?Grazie per il chiarimento
    rispondi al commento
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Fisco casa - Gli italiani residenti all'estero che posseggono immobili in Italia hanno l'obbligo di pagare IMU e TASI: vediamo in quali casi si può usufruire dell'esenzione.

Imu, Tasi e Tari per i residenti all'estero: chi paga?

Fisco casa - Vediamo in quali casi e modalità Imu, Tasi e Tari devono essere pagate dai cittadini italiani che abbiano trasferito la residenza all'estero. Previste esenzioni?

Detrazioni 50% e 65% per casa, ditta o banca all'estero

Detrazioni e agevolazioni fiscali - Cosa prevede la normativa sulle detrazioni per case all'estero di proprietà di italiani, per opere eseguite da ditte estere o per bonifici eseguiti con banca estera?

Comprare casa negli States

Comprare casa - Comprare casa negli USA potrebbe essere un affare, ma bisogna fare molta attenzione alle norme d'oltreoceano, dopo momenti di pesante calo, torna ad essere in fermento.

Scadenza IMU 2017: quando, come e chi deve pagare

Fisco casa - Il 16 giugno è l'ultimo giorno utile per pagare l'acconto IMU di giugno: ecco le informazioni su chi deve pagare, le agevolazioni previste e relative esenzioni.

Tariffe elettriche: cosa cambierà dal 1 gennaio 2016

Fisco casa - Dal 1 gennaio 2016 fino al 2018, sarà attuata una riforma graduale delle tariffe elettriche, che permetterà a 30 milioni di utenti di pagare in base ai consumi.

Pollutec Maroc 2011

Bioedilizia - La terza fiera internazionale di Pollutec Maroc che si terrà a Casablanca ad Ottobre sarà un appuntamento di sicuro interesse per i settori delle energie rinnovabili e delle tecnologie sostenibili.

Revisione del regolamento di condominio

Assemblea di condominio - Ogni condomino ha il diritto d'agire per la formazione e la revisione del regolamento. Nei condomini con più di dieci partecipanti l'adozione del regolamento è obbligatoria.
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Salve, scusate ho fatto un errore nel titolo ma non mi lascia correggerlo ora..una mia amica ha appena acquistato un appartamento in un condominio, e con sua delusione ha scoperto...
simonecet 20 Dicembre 2018 ore 14:18 8
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In presenza di un divieto di recinzione delle parti comuni (vialetti, cortili ribassati box) contenuto nel rogito, l'installazione di sbarre comandate elettronicamente in...
maryquant 12 Febbraio 2016 ore 18:25 1