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IVA e detrazioni fiscali per completamento casa al rustico

NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali04 Novembre 2014 ore 00:48
Quando si completa una casa lasciata al rustico, per l'applicazione dell'iva e per benefciare di detrazioni fiscali per i nuovi lavori bisogna valutare vari aspetti.
casa rustico , iva agevolata , detrazioni fiscali

Completamento di una casa al rustico


casa al rusticoQuando si acquista una nuova casa può capitare che il rogito avvenga prima del suo completamento e che i nuovi proprietari decidano di occuparsi autonomamente del resto dei lavori.

Oppure può succedere che i lavori di costruzione di una casa su terreno già di proprietà siano interrotti per vari motivi (economici, personali, ecc.) per poi essere ripresi dopo un po' di tempo.

Quale aliquota IVA deve essere applicata sulle fatture dei lavori di completamento della nuova casa? È possibile beneficiare di alcune detrazioni fiscali?

Non esiste una risposta univoca a queste domande perché bisogna valutare vari aspetti. Innanzitutto bisogna verificare se il titolo abilitativo edilizio ottenuto per la nuova costruzione è ancora in corso. Generalmente per una nuova costruzione viene rilasciato un Permesso di Costruire.

Ai sensi del comma 2, art. 15 del D.P.R. 6 giugno 2001, n.380 (ossia il Testo Unico in materia edilizia), il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del Permesso di Costruire, mentre quello di ultimazione, entro il quale l'opera deve essere completata, non può superare i tre anni dall'inizio dei lavori. Ricordo comunque che il termine per l'ultimazione dei lavori può essere prorogato, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del permesso presentando domanda in Comune prima della scadenza del titolo abilitativo.


IVA e detrazioni fiscali quando il titolo abilitativo non è ancora scaduto


iva casa al rusticoSe il periodo di validità del titolo abilitativo non è ancora scaduto, i nuovi lavori saranno considerati come completamento di una nuova costruzione. Dobbiamo allora fare una distinzione. Se l'immobile presenta i requisiti di prima casa, l'aliquota IVA applicabile alle fatture può essere agevolata al 4%. Se invece non si tratta di prima casa, l'aliquota IVA sarà piena, ossia al 22%.

Inquadrando il lavoro come completamento di una nuova costruzione, per il proprietario non sarà possibile beneficiare di alcuna detrazione fiscale per il recupero del patrimonio edilizio esistente, ossia in particolare la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie e la detrazione sul risparmio energetico.


IVA e detrazioni fiscali quando il titolo abilitativo è scaduto


Quando invece il titolo abilitativo è ormai scaduto e i lavori sono interrotti da tempo, magari anche da alcuni anni, è necessario verificare se per caso era stata presentata entro i termini una comunicazione di fine lavori ed era stato rilasciato il certificato di agibilità.

Ovviamente non è possibile che ciò sia avvenuto se i lavori sono ancora molto indietro, ma diventa ipotizzabile se ad esempio mancano solo alcune opere di completamento che non pregiudicano l'abitabilità, come ad esempio la posa dell'intonaco esterno.


Qualora non sia stata presentata in Comune una comunicazione di fine lavori entro i termini del titolo abilitativo, diventa necessario presentare una nuova pratica edilizia, ossia una richiesta di Permesso di Costruire oppure una DIA se i lavori di completamento risultano limitati. La ripresentazione di una pratica edilizia comporta, ove necessario, il ricalcolo del contributo di costruzione.

Una volta ottenuto il nuovo titolo abilitativo, è possibile procedere coi lavori di completamento. Se l'immobile presenta i requisiti di prima casa, si può godere dell' IVA agevolata al 4%. Se invece non è prima casa l'IVA sarà al 22%.

Anche in questa situazione, trattandosi dal punto di vista burocratico del completamento di una nuova costruzione, per il proprietario non sarà possibile beneficiare di alcuna detrazione fiscale per il recupero del patrimonio edilizio esistente.

completamento casa al rusticoSe invece i lavori erano già stati completati in larga parte e di conseguenza era stato rilasciato il certificato di agibilità, l'immobile risulta ora appartenere al patrimonio immobiliare esistente. Di conseguenza qualsiasi lavoro da eseguire (a meno che non si valuti un ampliamento) sarà classificato, in base alla sua entità, una manutenzione ordinaria, straordinaria oppure una ristrutturazione edilizia. Prima di procedere dovrà essere presentata in Comune una comunicazione di inizio lavori o una pratica edilizia (a seconda di ciò che si intende realizzare).

Trattandosi di un intervento sul patrimonio edilizio residenziale esistente, il proprietario potrà beneficiare dell'aliquota IVA agevolata al 10%. In occasione di una manutenzione ordinaria o straordinaria l'applicazione dell'IVA al 10% avverrà ovviamente tenendo conto delle limitazioni previste per i cosiddetti beni di valore significativo, come anche per i casi in cui la fornitura e la posa dei materiali venga fatta da ditte diverse.

Inoltre gli interventi (a parte quelli di manutenzione ordinaria) potranno beneficiare delle detrazioni fiscali sul patrimonio edilizio esistente, come la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie e la detrazione sul risparmio energetico.

riproduzione riservata
Articolo: IVA e detrazioni fiscali per completamento casa al rustico
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IVA e detrazioni fiscali per completamento casa al rustico: Commenti e opinioni


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  • Mariarita1
    Mariarita1
    Mercoledì 16 Gennaio 2019, all or 14:03
    Dovrei fare lavori di completamento di una casa allo stato grezzo accatastato come f4 in corso di definizione (solo struttura e muri, nessun impianto, e avvolgibili nelle finestre prive di vetro) e sopraelevare un piano.
    Ho presentato una pratica edilizia ed ottenuto una nuova concessione.
    Di quali detrazioni posso usufruire?
    Sopraelevazione e completamento vanno considerati separatamente nel caso voglia usufruire di più detrazioni possibili?
    Trattasi di prima casa.
    rispondi al commento
  • Iunas@libero.it
    Iunas@libero.it
    Mercoledì 28 Febbraio 2018, all or 04:01
    Sul rustico che si va ad acquistare l'IVA a carico di chi è?
    Venditore o compratore?
    E soprattutto a quanto equivale?
    rispondi al commento
  • Lucab80
    Lucab80
    Mercoledì 20 Dicembre 2017, all or 15:22
    Buongiorno,non so se sia il posto giusto per fare questa domanda.Sto acquistando un appartamento al rustico, ma non mi è chiaro quale sia la documentazone da predisporre a carico del venditore e che io ho il diritto di pretendere prima del rogito.L'appartamento è già provvisto di riscaldamento a pavimento (ma la caldaia ancora non è stata installata)  e serramenti. Ad oggi, a poche settimane dal rogito, io non ho ancora in mano nessuna documentazione se non una piantina priva di misure.Chi ha l'onere di predisporre agibilità, certificazione energetica, accatastamento ecc....?Grazie  Grazie 
    rispondi al commento
  • Blufisher
    Blufisher
    Martedì 14 Febbraio 2017, all or 19:52
    Sto acquistando una casa a rudere in cui i lavori iniziati nel 2006 non sono mai stati terminati. 
    Dopodiche inizierò i lavori aprendo una nuova pratica edilizia. 
    Mi sa dire se potrò usufruire della detrazione 50% per ristrutturazione?
    rispondi al commento
  • Roberta
    Roberta
    Martedì 17 Gennaio 2017, all or 22:41
    Scrivo per chiedere cortesemente informazioni relativamente a detrazioni o agevolazioni in caso di sistemazioni/riqualificazioni immobiliari.
    Ho intenzione di acquistare una casa in asta legale a seguito di fallimento dell'impresa costruttrice; i lavori, iniziati nel 2011, sono fermi dal 2013 ed é al grezzo (muri perimetrali,scale e tetto,nessun intervento di isolamento esterno tipo cappotto, né impianti né serramenti).
    Risulterebbe prima casa.
    Visto lo stato in cui si trova, si possono considerare i lavori per renderla abitabile una ristrutturazione?
    O un tipo di intervento fiscalmente equivalente?
    Di quali agevolazioni o detrazioni potrei avere diritto?
    rispondi al commento
  • Stefano
    Stefano
    Lunedì 5 Dicembre 2016, all or 22:08
    Sto acquistando una casa a rudere in cui i lavori iniziati nel 2002 non sono mai stati terminati. 
    Dopodiche inizierò i lavori aprendo una nuova pratica edilizia. 
    Mi sa dire se potrò usufruire della detrazione 50% per ristrutturazione?
    rispondi al commento
  • Angela
    Angela
    Mercoledì 26 Ottobre 2016, all or 13:28
    Mio figlio ha acquistato dal Tribunale una casa non finita i cui lavori sono stati interrotti nel 2013; mancano pavimenti, porte e sanitari.
    Sarà la prima casa.
    Di quale Iva e detrazioni fiscali potrà godere?
    Potrà godere del bonus mobili ed elettrodomestici?
    rispondi al commento
  • Sbartolu
    Sbartolu
    Giovedì 16 Aprile 2015, all or 09:11
    Buongiorno, nel caso si acquisti una villa singola dal costruttore in classe C, appena finita di costruire e accatastata, gli eventuali lavori per la trasformazione della stessa in classe A o B, quindi le spese relative al cappotto esterno, sostituzione degli infissi, pannelli solari, sostituzioni impianti, ecc possono usufruire dei benefici degli sgravi fiscali, ciò è si può accedere agli incentivi sul risparmio energetico ? Grazie
    rispondi al commento
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