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L'intonaco di cocciopesto

Tra i rivestimenti naturali più utilizzati per risolvere il problema dell'umidità nelle pareti c'è l'intonaco di cocciopesto, un'antica tecnica tuttora valida.
03 Luglio 2015 ore 12:45 - NEWS Materiali edili

Caratteristiche dell'intonaco in cocciopesto


Quando si ha a che fare con muri posti in ambienti piuttosto umidi, per ovviare a questo problema potrebbe essere utile applicare alla parete un intonaco di cocciopesto.

Questo tipo d'intonaco è costituito da una base di calce alla quale si aggiunge della polvere di laterizio, che conferisce all'impasto delle buone proprietà idrauliche, consentendo di resistere bene all'umidità.

intonaco in cocciopesto
Proprio per le sue caratteristiche di adattabilità ai muri umidi, il cocciopesto veniva utilizzato molto dai Romani per la costruzione di acquedotti, cisterne, pareti e strade.


Perché scegliere un intonaco di cocciopesto?


intonaco traspiranteLe causa principale che ci porta a utilizzare questo intonaco a base di cocciopesto è l'umidità di risalita.
Questa può essere indotta da una serie di fattori come:
-l'assenza di fondazioni;
-la mancanza di un'impermeabilizzazione adeguata alla base dell'edificio;
-il fatto che la costruzione possa essere parzialmente interrata.

Per risolvere il problema si può intervenire anche scavando delle trincee lungo il perimetro dell'edificio in modo da permettere l'areazione della parte interrata dei muri.
Si può utilizzare anche un intonaco traspirante a base di calce con struttura macroporosa, in modo da fornire un'ampia superficie di evaporazione.
Quest'ultima soluzione non risolve il problema ma lo attutisce!

Il cocciopesto può essere adoperato sia all'interno che all'esterno; le sue proprietà lo rendono un rivestimento in grado di conferire una maggiore traspirabilità ai muri umidi.
Può essere adeguatamente utilizzato come intonaco impermeabile, in ambienti come bagni e cucine.


Per renderlo impermeabile bisogna lamarlo attraverso l'uso di una cazzuola così da chiudere tutti i pori e ottenere un effetto molto simile a una lucidatura, che lo rende impermeabile al vapore.Questo tipo di intonaco è di facile fabbricazione ed è abbastanza rapido da posare in opera.

Ha una buona durabilità nel tempo, proprio per le sue ottime capacità traspiranti e igroscopiche e dona un gradevole effetto estetico alla parete sulla quale è applicato.

Le colorazioni presenti sul mercato dell'intonaco a base di cocciopesto sono essenzialmente due: rosa o giallo a seconda del tipo di mattoni frantumato e miscelato nell'impasto.
Il cocciopesto è un intonaco già colorato e dunque non necessita di alcuna tinteggiatura aggiuntiva.


Come si realizza un intonaco in coccio pesto?


realizzazione cocciopestoGli elementi per la realizzazione di questo tipo di rivestimento naturale, sono:

- il grassello di calce naturale;
- la sabbia da intonaco
- i mattoni o coppi che poi in un secondo momento dovranno essere macinati finemente così da creare una polvere.

Il grassello, che forse è l'elemento un po' più complicato da reperire, si ottiene dallo spegnimento della calce viva mediante l'utilizzo di acqua.
Questa calce viva spenta, viene fatta riposare per un certo periodo di tempo all'interno di vasche, portandoci così a ottenere il grassello di calce.

La polvere di laterizio invece si ottiene dalla frantumazione di coppi o mattoni pieni, scarti delle cottura, ovvero quei mattoni che non sono stati cotti a temperature adeguate e quindi non risultano idonei all'utilizzo in edilizia.
Dopo la macinazione, questa polvere va setacciata così da eliminare i residui più grossi che non potranno essere adoperati.


Posa in opera dell'intonaco a base di cocciopesto


Le modalità di posa in opera sono analoghe a quelle di un normale intonaco. Infatti, dopo aver bagnato con acqua abbondante il muro che si vuole rivestire, si stende un primo strato d'intonaco dello spessore di circa 1 cm; si lascia poi asciugare fino a quando, provando a toccarlo, non resti l'impronta dei polpastrelli.

impasto e posa in opera del cocciopesto
Si applica dunque un secondo strato sempre dello stesso spessore, che andrà poi uniformato livellando l'intera superficie.
L'ultimo strato di rifinitura viene realizzato con quello che comunemente è conosciuto come intonachino. Questo altro non è che un impasto, sempre realizzato in cocciopesto, ma con una granulometria molto più fine.

Di tale intonachino si applica sulla parete uno strato dello spessore di circa 0,5 cm, si lascia asciugare per poi ripetare l'operazione e successivamente uniformare il tutto con un frattazzo di spugna.

A seconda del verso con il quale si muoverà il frattazzo, che potrà essere verticale, orizzontale o con movimenti circolari, l'effetto ottenuto sarà differente.
Se invece si vuol ottenere una finitura completamente liscia si può adoperare la cazzuola metallica. Ovviamente la scelta delle diverse tecniche dipende solo dalle preferenze e dai gusti del committente.

riproduzione riservata
Articolo: Intonaco di cocciopesto
Valutazione: 5.24 / 6 basato su 29 voti.

Intonaco di cocciopesto: Commenti e opinioni



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Alert Commenti
  • Architetto-
    Architetto-
    Lunedì 14 Aprile 2014, alle ore 23:17
    Per una corretta posa del cocciopesto il concetto e' quello di far uscire l'aria e acqua nella stesura del materiale.Per cui bisogna con un tampone di legno duro(radica) BATTERE l'intonachino appena steso.Questa e' detta "veneziana".
    rispondi al commento
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