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False volte

Le tecniche costruttive e i trucchi per riconoscere a colpo sicuro le false volte, ovvero le volte non strutturali in legno, intonaco e stuoie di canniccio.
30 Luglio 2014 ore 01:16 - NEWS Tetti e coperture
false volte , camera-canna , camorcanna , canniccio

Cosa sono le false volte?


Falsa volta a botte, a copertura di una chiesa a navata unica.Con il termine false volte (o anche camera-canna e camorcanna) ci si riferisce solitamente alle volte prive di qualsiasi funzione statica, e perciò costruite unicamente per motivi estetici, cioè per nobilitare gli interni dei palazzi signorili e delle chiese più modeste.

Il loro uso, il cui inizio è difficilmente databile per la possibile perdita degli esemplari più antichi, inizia a diffondersi probabilmente nel XVII secolo, in seguito all'affermazione dello stile barocco (e quindi della ricerca di un maggiore fasto decorativo), per poi mantenersi elevato nei secoli XVIII e XIX, epoca a cui risale la maggior parte delle false volte ancora esistenti.


Tecniche costruttive delle false volte



Gli elementi costitutivi e le tecniche costruttive delle false volte, essendo influenzati dai materiali e dalla cultura edilizia locale sono piuttosto variabili nelle varie zone d'Italia, sebbene sia comunque possibile riconoscere numerosi elementi comuni.

Infatti, partendo dall'estradosso una falsa volta è composta dai seguenti componenti:
- Una serie di centine lignee, formate da tavole grossolane (cioè simili a quelle visibili in un solaio non pregiato) fissate tra loro da incastri e chiodature. Le centine costituiscono l'orditura primaria della struttura di sostegno, e generalmente vengono appoggiate sulla muratura (o su una cornice aggettante predisposta appositamente) in corrispondenza dell'imposta, e nelle zone superiori (e sopratutto in chiave) appese al solaio sovrastante o, nel caso di un sottotetto, alle catene delle capriate o direttamente alla struttura portante della copertura . Solitamente l'ancoraggio a una trave avviene mediante tondini o barre in metallo, oppure listelli di legno inchiodati direttamente sul fianco degli elementi lignei. Il passo delle centine è molto variabile ed è ovviamente influenzato dalla planimetria della volta, dalle sue dimensioni e dalla cultura costruttiva locale. L'orditura delle centine è quasi sempre parallela al lato più corto della stanza, analogamente a quanto avviene per i solai.

- Una seconda orditura di listelli di legno, disposta perpendicolarmente rispetto alle centine, con sezioni più sottili delle stesse, e un passo di circa 40-70 cm. Questi elementi costituiscono l'orditura secondaria della struttura di sostegno e hanno la funzione fondamentale di controventare il sistema delle centine e fornire un maggior numero di punti di ancoraggio per le sottostanti stuoie in canniccio. Generalmente anche questa seconda orditura appare molto grossolana ed è formata da elementi di legno appena sbozzati, fissati alle centine con incastri e chiodature.

- Uno strato di canniccio (chiamato arelle o arellato in Emilia Romagna), che a seconda dei materiali disponibili e della tradizione costruttiva locale può essere costituito da vere e proprie stuoie (nei casi più raffinati formate anche da due orditure incrociate e intrecciate) oppure da semplici serie accostate di canne palustri, vimini o rametti flessibili (ad esempio di salice), legate tra loro con fili di fibre naturali (generalmente canapa) o, per gli esemplari più recenti, di ferro o nylon. Lo strato di stuoie, inchiodato direttamente alla struttura di sostegno, consente di seguire perfettamente la forma della struttura di sostegno, delineando con precisione la geometria della falsa volta, e inoltre costituisce un supporto a cui l'intonaco aderisce facilmente, esattamente come avviene per le moderne reticelle porta-intonaco.

- Uno strato di intonaco dello spessore di alcuni centimetri, normalmente costituito da malta di gesso oppure bastarda (gesso + calce), schizzata con forza dal basso verso l'alto (cioè dall'intradosso della falsa volta), in modo da penetrare perfettamente in ogni interstizio del canniccio, formando un guscio omogeneo, rigido e sufficientemente solido, dall'aspetto del tutto simile a quello di una muratura (o una volta strutturale) rivestita di intonaco.


Come riconoscere le false volte


Un quadro fessurativo incompatibile con quello di una volta strutturale, e le ombreggiature create dalla struttura di sostegno aiutano a riconoscere una falsa volta.Una falsa volta integra appare visivamente identica a una volta strutturale, e ne ripropone le tipiche forme: avremo quindi false volte a botte, a padiglione, a crociera, a vela e perfino false cupole.

Il riconoscimento di una falsa volta può quindi presentarsi abbastanza difficoltoso, sebbene alcuni indizi siano determinanti:
- Presenza in ambienti dei piani alti: dal punto di vista statico e costruttivo, le volte strutturali tendono infatti a localizzarsi nelle cantine, al piano terra e al piano nobile (solitamente coincidente col primo), mentre gli ambienti dei piani superiori sono dotati di normali solai.

- Presenza di lesioni in corrispondenza delle centine della struttura di sostegno, e perciò incompatibili con il normale quadro fessurativo di una volta strutturale della stessa tipologia.

- Visibilità della struttura di sostegno, soprattutto se la falsa volta separa due ambienti con diverse condizioni ambientali, come ad esempio un locale di abitazione dell'ultimo piano e il sottotetto non riscaldato: a causa della condensa del vapore acqueo, col tempo la struttura di sostegno tende infatti a creare ombreggiature di colore grigiastro, che a seconda dei casi appariranno all'intradosso come un reticolo a maglie quadrate o rettangolari, oppure (soprattutto nel caso di volte a botte lunghe e strette, come ad esempio nelle chiese o in spazi di passaggio quali androni e corridoi) come una serie di fasce parallele distanziate regolarmente.

Tuttavia, l'unico metodo veramente efficace per riconoscere una falsa volta consiste nell'esaminarla a distanza ravvicinata, percuotendola leggermente: una volta strutturale produce infatti un suono pieno, simile a quello che si ottiene battendo una muratura, mentre una falsa volta suona come un controsoffitto o un tramezzo di cartongesso.

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