Facciata condominiale

NEWS DI Parti comuni17 Febbraio 2015 ore 09:07
La facciata di un edificio in condominio dev'essere considerata parte comune a tutti i condòmini e di conseguenza tutti devono partecipare alle spese di conservazione.

Nozione su facciata di un edificio


FacciataChe cos'è la facciata di un edificio?

Nel caso di edificio in condominio , a chi appartiene?

Chi paga le spese inerenti la manutenzione di questa parte dell'edificio?

Come può essere utilizzata e da chi?

Queste le principali domande che ci si pone in materia di facciata di uno stabile in condominio.

Le risposte sono state fornite prima dell'entrata in vigore della riforma del condominio, e anche dopo l'entrata in vigore della legge n. 220/2012, con un'ulteriore conferma: l'art. 1117 c.c. attualmente in vigore menziona la facciata tra le parti comuni dell'edificio.

Ciò detto è comunque utile dare una definizione, visto che la legge si limita a menzionarla.

Nel dizionario della lingua italiana la facciata di un edificio viene definita come quella parte esterna principale di un fabbricato (ossia la parte anteriore o frontale) sia con riferimento alla struttura muraria, sia con riferimento alle soluzioni architettoniche (Dizionario Treccani).

Chiaramente in relazione ad un edificio in condominio dobbiamo considerare facciate, al di là delle esposizioni, tutti i lati dello stabile medesimo.

In pratica se nel gergo comune la facciata è il lato principale, in ambito giuridico non v'è alcuna differenza tra lato esterno ed interno di un edificio (la così detta facciata interna, perché si affaccia sul cortile, o posteriore, perché si affaccia su una strada secondaria, del condominio).


Proprietà della facciata


Se l'edificio è in condominio, chi è il proprietario delle facciate?

La facciata di un edificio – ha detto la Cassazione quand'è stata chiamata a pronunciarsi sull'argomento – è annoverabile nella categoria dei muri maestri; di conseguenza costituisce una delle strutture essenziali ai fini dell'esistenza del fabbricato. Ulteriore conseguenza di tale fatto è quella che nell'ipotesi di edificio in condominio, essa, ai sensi dell'art. 1117, n. 1, cod. civ., ricade necessariamente fra le parti oggetto di comunione fra i proprietari delle diverse porzioni (Cass. 30 gennaio 1998 n. 945).

Prima dell'entrata in vigore della legge n. 220/2012, l'art. 1117 c.c. non menzionava la facciata tra le parti comuni dell'edificio, ma era (ed è) altresì noto che lo stesso conteneva (e contiene) un'elencazione meramente esemplificativa dei beni, dei servizi e degli impianti comuni (cfr. tra le tante Cass. 4 giugno 2014 n. 12572).

Facciata condominialeAttualmente, si diceva in principio, l'art. 1117 c.c. cita esplicitamente la facciata tra i beni che devono considerarsi in condominio. Come dire: la legge è stata aggiornata sulla scorta dell'interpretazione fornita dalla giurisprudenza.

Che cosa fa parte della facciata?

Spieghiamoci meglio: i balconi fanno parte della facciata e quindi devono essere considerati di proprietà comune?

Secondo la giurisprudenza, e sul punto la riforma non ha detto nulla, i balconi aggettanti fanno parte della facciata solo per la parte frontale e per quella inferiore (così detti sottobalconi) unicamente nel caso in cui gli elementi decorativi incidono sul decoro dell'edificio. A leggere bene le sentenze, in verità, sono solamente gli elementi decorativi a dover essere considerati parti comuni, non anche la parte strutturale di parte frontale ed inferiore (cfr. Cass. 30 luglio 2004 n. 14576).

Ciò non è secondario in relazione ai costi di manutenzione della facciata.


Ripartizione delle spese per la facciata


Se la facciata è un bene comune, tutti i condòmini devono partecipare alle spese di manutenzione o di ristrutturazione facciata.

In tal senso nella succitata sentenza di Cassazione s'è detto che la facciata resta destinata indifferenziatamente al servizio di tutte tali porzioni, con la conseguenza che le spese della sua manutenzione devono essere sostenute dai relativi titolari in misura proporzionale al valore delle rispettive proprietà (cfr., in tal senso, Cass. Sez. II civ. sent. 298 del 20.1.1977) (Cass. 30 gennaio 1998 n. 945).

Traendo le logiche conseguenze dal ragionamento svolto dalla Cassazione, pertanto, se gli elementi decorativi dei balconi aggettanti indicono sul decoro dell'edificio, le spese per la loro conservazione devono essere affrontate da tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà. Ciò a meno che non si vogliano considerare di proprietà esclusiva anche le parti decorative della parte frontale e inferiore dei balconi. In tal caso la loro conservazione sarà onere del singolo condomino, con obbligo di rispetto del decoro dell'edificio, in ragione di quanto disposto dall'art. 1122 c.c.

È evidente che se la decorazione consiste in uno stucco, la spesa riguarderà lo stucco, ma se la decorazione si identifica nella struttura della parte frontale o inferiore, tutta quella parte dovrà essere mantenuta con costo a carico della collettività condominiale .


Uso della facciata


Se la facciata è bene condominiale, tutti i condomini possono farne uso ai sensi dell'art. 1102 c.c. e quindi nel limite del pari diritto degli altri condomini e senza alterare destinazione d'uso e decoro.

Sono solitamente ammesse, salvo diversa indicazione del regolamento, l'apposizione di targhe, insegne e condizionatori, nonché di canne fumarie a servizio d'impianti individuali (cfr. GdP Grosseto 19 agosto 2011 n. 1038 e Trib. Bari 16 giugno 2014).

Anche il condominio, naturalmente, può deliberare ciò che ritiene più utile rispetto alla facciata purché non si tratti di innovazioni vietate in quanto pericolose o alterative del decoro dello stabile (art. 1120 c.c.).

riproduzione riservata
Articolo: Parti comuni: la facciata dell'edificio
Valutazione: 4.83 / 6 basato su 12 voti.

Parti comuni: la facciata dell'edificio: Commenti e opinioni


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  • Dado751
    Dado751
    Lunedì 1 Ottobre 2018, alle ore 15:45
    Abito in un casale con due appartamenti, il mio un primo piano e mansarda, l'altro con piano terra e laterale un primo piano e mansarda..due ingressi ma facciata unica su due lati.
    Il vicino ha iniziato senza nessuna comunicazione vari lavori esterni tra cui in questo momento la tinteggiatura della sua parte della facciata.
    Consideriamo una L rovesciata del suo alloggio.
    Al rientro dalle vacanze vedo che ha completamente stravolto il colore, cambiandolo..quindi ora la casa risulta di due colori, che posso fare?
    Come devo muovermi?
    Che danni richiedere?
    Il colore fatto da lui è un pugno in un occhio e rende la casa inguardabile..deve ripristinare il colore originario della casa visto che non c'è un accordo tra le parti..
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Dado751
      Martedì 2 Ottobre 2018, alle ore 12:15
      Rivolgiti ad un avvocato e contesta quanto fatto dal tuo vicino: quanto alle richieste, queste vanno valutate caso per caso. Mi spiego: potresti chiedere la rimozione del colore, il risarcimento o entrambi, questo lo si valuta "carte alla mano".
      rispondi al commento
  • Paoamb
    Paoamb
    Lunedì 10 Settembre 2018, alle ore 11:49
    Vorremmo ristrutturare completamente un appartamento, riqualificandolo anche energeticamente, vorremmo cambiare il colore delle finestre, è possibile?
    Si consideri che dopo la finestra sono presenti zanzariere (sempre in uso) e tapparelle (bianche, anche le finestre la vorremmo fare bianche), dall'esterno quello che si nota sono tapparelle e zanzariere!
    Il condominio non si trova in centro storico, è in zona PEP
    Paola
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Paoamb
      Lunedì 10 Settembre 2018, alle ore 15:51
      Se cambiando le finestre non si nota nulla di diverso e comunque se le nuove finestre non imbruttiscono l'estetica della facciata, allora secondo me non dovrebbero essere problemi. In ogni caso dovete darne notizia all'amministratore, art. 1122 c.c. e valutare se il regolamento condominiale contiene limiti.
      rispondi al commento
  • Cosimi
    Cosimi
    Venerdì 17 Agosto 2018, alle ore 13:04
    Vorrei una consulenza. 
    Abito in una quadrifamiliare e al piano terra siamo in due, io ho risistemato il terrazzino mettendo della finta pietra a 130 cm di altezza, la mia vicina di casa si è lamentata dicendo che non avrei potuto farlo, io in precedenza avevo chiesto all'amministratore del condominio che mi aveva specificato che a 150cm di altezza e mia pertinenza.
    Chi ha ragione?
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Cosimi
      Giovedì 6 Settembre 2018, alle ore 17:01
      Se l'hai messa sulla facciata e questa posa ha alterato il decoro dell'edificio, che la facciata sia tua o meno è indifferente: non avresti potuto farlo. Se, invece, la posa ha migliorato l'estetica senza compromettere l'uso, a mio avviso nessuno potrà dirti nulla.
      rispondi al commento
  • Max49
    Max49
    Mercoledì 20 Giugno 2018, alle ore 15:28
    Può un condomino istallare il condizionatore sulla facciata alterando il decoro?
    rispondi al commento
    • Frarai1
      Frarai1 Max49
      Lunedì 27 Agosto 2018, alle ore 16:19
      Ritengo di no anche per la diversa tipologia di condizionatori che andrebbero a rovinare l'aspetto estetico della facciata.
      rispondi al commento
    • Frarai
      Frarai Max49
      Lunedì 27 Agosto 2018, alle ore 16:37
      Sulla facciata principale non si può perchè va ad alterarsi  il decoro architettonico che dà anche il valore ad un edificio.
      Attesa poi la variabilità delle tipologie di condizionatori la facciata diventerebbe una "allercchinata".
      rispondi al commento
  • Federica
    Federica
    Giovedì 17 Maggio 2018, alle ore 14:56
    Abitiamo in una quadrifamiliare composta da 2 parti speculari (ma sfalsate sul piano prospettico) costituite ognuna da un appartamento al piano terra e primo piano e un appartamento con secondo piano e mansarda.
    Io abito al piano alto con mansarda.
    Con il proprietario del piano inferiore abbiamo intenzione di sistemare facciata e tetto della nostra metà in quanto cadono pezzi di intonaco e calcinacci.
    Non esiste condominio costituito.
    Possono i proprietari dell'altra metà impedirci di fare questi lavori ?
    Noi non chiediamo partecipazione a loro per le spese, ma uno dei 2 dell'altra metà vorrebbe fare i lavori anch'egli ma l'altro glielo impedisce perché non vuole tirare fuori soldi.
    Quindi per ripicca non vuole farli fare neanche a noi.
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Federica
      Lunedì 4 Giugno 2018, alle ore 11:37
      Va fatta assemblea e se in tre siete d'accordo potete decidere lavori su tutto l'edificio.Se vuoi una consulenza dettagliata (a pagamento) sull'argomento, ti suggerisco questo servizio: Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale
      rispondi al commento
  • Masetu
    Masetu
    Venerdì 6 Aprile 2018, alle ore 10:47
    Un balcone con soli due lati liberi è considerato aggettante o no?
    Marcello
    rispondi al commento
  • Polo1
    Polo1
    Venerdì 22 Dicembre 2017, alle ore 21:45
    Abito in un palazzo che conta di due entrate.
    Una è per tutti i condomini e una è solo utilizzata da me esclusivamente per accedere al mio appartamento.
    Devono gli altri condomini partecipare al restauro del portone?
    Fa parte della facciata anche se è utilizzata solo da me.
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Polo1
      Mercoledì 27 Dicembre 2017, alle ore 10:55
      Secondo me no, perché il portone serve solamente a te (art. 1123, terzo comma, c.c.)
      rispondi al commento
  • Patrizia S
    Patrizia S
    Giovedì 16 Novembre 2017, alle ore 09:02
    Salve,
    abito al 4° piano in un condominio di 8 piani con accesso dalla strada.
    L'intonaco sottostante il mio balcone, aggettante su tre lati, è rovinato e parte del marmo del calpestio del mio è saltato.
    È stata messa una rete per evitare cadute di materiale ma il proprietario ritiene spetti a me rifare tutto il lavoro di ripristino.
    Premetto non ci sono decori ed é rifinito a solo intonaco.
    Il profilo del sotto é di spessore crescente fino alla facciata,cioè non parallelo al calpestio, va considerato decoro e spesa comune?
    Mi può indicare esattamente quali parti spetta rifare a me e quali alla comunità?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Patrizia S
      Mercoledì 22 Novembre 2017, alle ore 16:38
      Secondo me, per come descrivi i luoghi, il sottobalcone lo pagano tutti i condòmini sulla base dei millesimi di proprietà. Il resto lo paga il proprietario del balcone.
      rispondi al commento
      • Patrizia S
        Patrizia S Lucag1979
        Martedì 28 Novembre 2017, alle ore 18:20
        Grazie!
        rispondi al commento
  • Ridm71
    Ridm71
    Giovedì 3 Agosto 2017, alle ore 10:23
    Buongiorno, abito in un edificio composto da due scale (A e B) e un scanditato, la scala A ha come facciate tre (ovest, nord, est) mentre la scala B solo due (ovest, est). Il regolamento di condominio ha come tabella A due sotto tabelle le cui somme totalizzano 1000 millesimi. La scala A necessita di un intervento manutentivo sulla facciata nord. Vorrei sapere se alla scala B spetta partecipare alle spese oppure no. La scala B si rifiuta di partecipare alle spese e anche alle assemble condiminiali. 
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Ridm71
      Mercoledì 9 Agosto 2017, alle ore 12:04
      Se l'edificio è un blocco unico, secondo me devono partecipare alla spesa tutti i condòmini (scala A e B).
      rispondi al commento
      • Ridm71
        Ridm71 Lucag1979
        Giovedì 10 Agosto 2017, alle ore 10:13
        Si l'edificio e unico.Scusi ma a tal proposito serve un unico amministratore di condominio che gestisce scala a e b?Grazie 
        rispondi al commento
        • Lucag1979
          Lucag1979 Ridm71
          Lunedì 4 Settembre 2017, alle ore 10:33
          Sì, secondo me serve un unico amministratore.
          rispondi al commento
      • Polo1
        Polo1 Lucag1979
        Mercoledì 27 Dicembre 2017, alle ore 12:17
        Grazie per la risposta.Pensavo che il portone facesse parte della facciata; l'art. 1123, giustamente parla di scale cortili, e opere destinati a servire una parte del fabbricato. Es la tinteggiatura delle scale dal portone in poi sono a mio carico.Cosa pensi?Grazie Paolo 
        rispondi al commento
        • Lucag1979
          Lucag1979 Polo1
          Martedì 2 Gennaio 2018, alle ore 10:40
          Sì, se la scala serve esclusivamente a te, le spese per la ritinteggiatura sono a tuo carico.
          rispondi al commento
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