Canne fumarie, distanze dal confine e problemi condominiali

NEWS DI Parti comuni21 Marzo 2013 ore 12:59
Le canne fumarie necessarie all'evacuazione dei fumi derivanti dal funzionamento degli impianti di riscaldamento devono essere portate sopra il colmo del tetto.

La canna fumaria è uno dei sistemi di evacuazione dei fumi prodotti per la combustione.

Canna fumariaA dire il vero la canna fumaria è quell'elemento di un qualsiasi impianto che necessita di uno scarico dei fumi.

La cappa della cucina, per fornire un esempio, dev'essere collegata ad una canna fumaria che consenta lo scarico dei fumi prodotti.

Installare una canna fumaria, specie se non si vive in un'abitazione isolata ma magari in una villetta unifamiliare strettamente confinante o in un condominio, è operazione che dev'essere eseguita rispettando alcune specifiche norme. Vediamo quali.


Altezza della canna fumaria


La prima questione riguarda l'altezza alla quale dev'essere portata la canna fumaria.

Ce lo dice il d.p.r. n. 412/1993 e più nello specifico il comma 9 dell'art. 5, che recita:

Gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente, fatto salvo quanto previsto dal periodo seguente.
Qualora si installino generatori di calore a gas a condensazione che, per valori di prestazione energetica e di emissioni nei prodotti della combustione, appartengano alla classe ad alta efficienza energetica, più efficiente e meno inquinante, prevista dalla pertinente norma tecnica di prodotto UNI EN 297 e/o UNI EN 483 e/o UNI EN 15502, il posizionamento dei terminali di tiraggio avviene in conformità alla vigente norma tecnica UNI 7129 e successive integrazioni
.

Quindi la prima indicazione di massima ritraibile dalla norma è che la canna fumaria debba sempre essere portata sopra il tetto.

Rispetto alla formulazione originaria della norma, infatti, è sparito il riferimento alla deroga per gli impianti già esistenti alla data di entrata in vigore del D.P.R. e quindi per gli interventi di mera sostituzione.

Resta la possibilità di scarico a parete (questo dice l'ultimo periodo della norma citata con riferimento alla normativa UNI 7129) per le caldaie a condensazione.Canne fumarie

In questo contesto bisogna distinguere le canne fumarie, di impianti termici alimentati a combustibile liquido o solido, da quelle di impianti termici alimentati a combustibile gassoso.

Le prime devono essere realizzate (per quanto attiene sezioni, altezze, distanze da edifici vicini ed ogni altro aspetto costruttivo) in conformità alle prescrizioni contenute nella legge n. 615 del 1966 oltre che delle norme UNI-CIG 7129.

Le canne fumarie di impianti a gas devono essere realizzate in conformità alle norme UNI-CIG 7129; nello specifico per ciò che concerne l'altezza della canna fumaria rispetto alla quota di sbocco sulla copertura, si applicano le disposizioni citate nelle norme UNI-CIG 7129 al punto 4.3.3.

In relazione all'altezza, inoltre, è sempre bene consultare che cosa è stabilito dal regolamento edilizio locale del Comune nel quale l'immobile è ubicato.


Canne fumarie e distanze in condominio


Innanzitutto bisogna specificare che la canna fumaria non dev'essere considerata una costruzione.

Ciò, almeno, secondo la Cassazione, la quale ha affermato che vi è difficoltà di concepire una canna fumaria (nella specie un tubo in metallo) come costruzione ai sensi dell'art. 907 cc, trattandosi di manufatto che costituisce un semplice accessorio di un impianto (nella specie forno), facente parte di una unità immobiliare di proprietà esclusiva, collocato non nel fondo adiacente a quello del condomino che ne denunzia la illegittimità, ma nello spazio non condominiale .

Sembra più corretto valutare la legittimità dell'opera in funzione non dell'art. 907 c.c. ma del principio desumibile dall'art 1102 c.c., secondo cui, come dedotto, ciascun partecipante può servirsi della cosa comune purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso (Cass. 23 febbraio 2012 n. 2741).

In questo contesto, è sempre la giurisprudenza a parlare, l'appoggio di una canna fumaria al muro comune perimetrale di un edificio condominiale individua una modifica della cosa comune conforme alla destinazione della stessa che ciascun condomino può apportare a sua cura e spese, ma a condizione che, tra l'altro, non alteri il decoro architettonico , fenomeno - quest'ultimo - che si verifica non già quando si mutano le originarie linee architettoniche, ma quando la nuova opera si rifletta negativamente sull'insieme dell'armonico aspetto dello stabile (Trib. Busto Arsizio 8 aprile 2011).

È evidente che siccome la canna fumaria dev'essere portata sopra il tetto, la distanza dalle abitazioni dei vicini ha valore solamente in relazione all'uso delle cose comuni e non per ciò che concerne gli scarichi dei fumi.

E per quelle fattispecie in cui non v'era l'obbligo?

Ad avviso di chi scrive siccome la normativa è cambiata, ad oggi è possibile pretendere che la canna fumaria sia portata fin sopra il tetto.

Resta fermo, in ogni caso, il diritto di agire se si ritiene che dalla canna fumaria provengano immissioni intollerabili.


Distanze delle canne fumarie dalle costruzioni vicine


Nel caso di abitazioni non in condominio (abbiamo visto perché la canna fumaria non può essere considerata costruzione) la norma di riferimento è l'art. 890 c.c., rubricato Distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi, che recita:

ComignoliChi presso il confine, anche se su questo si trova un muro divisorio, vuole fabbricare forni, camini, magazzini di sale, stalle e simili, o vuol collocare materie umide o esplodenti o in altro modo nocive, ovvero impiantare macchinari, per i quali può sorgere pericolo di danni, deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti e, in mancanza, quelle necessarie a preservare i fondi vicini da ogni danno alla solidità, salubrità e sicurezza.

I regolamenti locali, dunque, assumono fondamentale importanza.

Quanto alle canne fumarie per gli scarichi delle cucine, infine, le norme di riferimento solo quelle contenute nei regolamenti edilizi locali; solitamente tali regolamenti impongono anche per queste strutture l'obbligo di posizionamento al di sopra delle coperture degli edifici.

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  • Angelo
    Angelo
    Sabato 21 Aprile 2018, alle ore 22:21
    Sotto il mio balcone c'è un tubo di una caldaia termica del inquilino sottostante che emana vapori, si è deteriorato il cemento ed è fuoriuscita la struttura ferro.
    I vapori dell'ossido possono aver causato la rottura del cemento?
    Ho letto la normativa UNI 7129 sotto il balcone deve avere una distanza di 300 mm, invece è a contato diretto con il mio balcone.
    Posso chiedere il ripristino del distacco del cemento causato dal tubo di scarico?
    Se qualcuno mi puo' aiutare in una risposta
    Angelo
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Angelo
      Giovedì 26 Aprile 2018, alle ore 17:07
      Credo proprio che tu possa chiedere che il tutto sia messo a norma, eventualmente anche chiamando l'ente che si occupa delle verifiche sugli impianti termici per le opportune verifiche.
      rispondi al commento
  • Tytty
    Tytty
    Lunedì 19 Febbraio 2018, alle ore 10:02
    Abito in un complesso di villini a schiera, il mio vicino ha installato una stufa a pellet (che per 2 anni ha fatto sfiatare in giardino).
    Dopo una accesa discussione ha installato una canna fumaria che porta al tetto dei villini, solo che il nostro tetto in realtà è un terrazzo dove vi sono state installate le lavatrici e pertanto ci vengono stesi i panni ad asciugare.
    Quindi il fumo che esce dal camino finisce direttamente sul mio terrazzo e sui panni.
    Posso fare nulla per impedirlo?
    rispondi al commento
  • Dago1
    Dago1
    Giovedì 15 Febbraio 2018, alle ore 16:08
    Due abitazioni confinanti, di un antico fabbricato rurale del 1300.
    Una ha la canna fumaria incastonata nella pietra del muro portante, canna fumaria contestuale probabilmente alla costruzione dell immobile, mai modificata, né spostata nel corso del tempo.
    A conferma dell' antica esistenza di questa canna fumaria vi sono le foto aeree dell archivio militare.
    La canna fumaria di cui sopra fuoriesce sul tetto ovviamente.
    L' immobile confinante, negli anni 90 é stato oggetto di concessione, grazie alla quale, i proprietari, hanno potuto costruire un grande terrazzo a ridosso della canna fumaria di cui sopra.
    Il problema che si pone adesso riguarda l'uso del camino del primo immobile.
    I proprietari del secondo lamentano il fumo, sebbene l'utilizzo del camino sia " normale ".
    Come sta la faccenda?
    La preesistenza della storica canna fumaria rispetto alla successiva costruzione del terrazzo mette al riparo i fruitori del camino rispetto al suo utilizzo?
    Il terrazzo è stato costruito proprio a ridosso del suddetto comignolo.
    La concessione e la relativa successiva costruzione del terrazzo può ledere il diritto preesistente all' utilizzo del camino?
    Dago 
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Dago1
      Mercoledì 21 Febbraio 2018, alle ore 12:40
      Io credo che quella sia una servitù, cioè che l'esistenza della canna fumaria vada tollerata. Data la particolarità della situazione, bisognerebbe studiare le carte.
      rispondi al commento
    • Ugo b
      Ugo b Dago1
      Domenica 8 Aprile 2018, alle ore 14:01
      Indipendentemente dalla molto probabile servitù citata da LucaG, è importante che il camino emetta fumo conforme all'impiego di corpi scaldanti a norma, ad esempio se l'abitazione rientra per altitudine tra quelle obbligate ad utilizzare nei camini inserti omologati ad alto rendimento.
      rispondi al commento
  • Peppino
    Peppino
    Martedì 25 Luglio 2017, alle ore 11:41
    Dopo varie ricerche nella rete ho trovato il sito www.caminoteca.it e da loro ho potuto acquistare in tutta semplicità la mia canna fumaria esterna in acciaio inox coibentata, e devo dire che la canna fumaria si é rivelata un ottimo acquisto visto che mi è stata garantita 25 anni, tutta certificata CE e l'installatore l'ha trovata molto semplice da montare.
    Circa i condomini, l'importante è che la canna fumaria non vada a deturpare il palazzo e non rechi problemi ai condomini.
    Non ci sono problemi se le cose vengono fatte con le dovute cautele e tenendo conto delle disposizioni riguardanti le canne fumarie del comune dove si vive.
    Saluti
    rispondi al commento
  • Patrizia Lombardi
    Patrizia Lombardi
    Martedì 4 Aprile 2017, alle ore 10:51
    Devo mettere a norma la canna fumaria del camino Palazzetti posato nel 2005. Mi serve un preventivo. Grazie
    rispondi al commento
  • Riccardo
    Riccardo
    Venerdì 31 Marzo 2017, alle ore 11:56
    Sto ristrutturando un appartamento all'ultimo piano di un condominio con lastrico solare a uso esclusivo. 
    Rifacendo il bagno abbiamo visto che la vecchia colonna di sfiato termina all'intradosso del solaio di copertura ed è stata chiusa.
    Quindi abbiamo deciso di forare il solaio, creare un piccolo comignolo sul lastrico in aderenza e alto come il parapetto, così da ripristinare lo sfiato. Il problema è che detto comignolo verrà realizzato a 6 metri dal terrazzo del condominio limitrofo.
    Idem per l'uscita della cappa della cucina, anche se quest'ultima sarà a 11 metri dal confinante, e per il condotto di aerazione della caldaia, a oltre 7 metri dal confine.
    Dal punto di vista legale è regolare o posso incorrere in problemi coi vicini?
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Riccardo
      Mercoledì 12 Aprile 2017, alle ore 15:10
      Questo te lo può dire il tecnico che segue la realizzazione dei lavori e che più di ogni altro conoscere i limiti contenuti nei regolamenti edilizi locali.
      rispondi al commento
    • Ugo B
      Ugo B Riccardo
      Lunedì 23 Aprile 2018, alle ore 22:46
      Oltre a condividere il suggerimento del sig. Luca G, vorrei aggiungere (e spero di non passare da pedante) per quanto riguarda il solo sfiato della colonna di scarico dei WC che, comunque, se il relativo comignolo è alto come il parapetto e ad esso aderente nessuno dei confinanti lo vedrà,
      Ed anche se fosse visibile non si tratta comunque di canna fumaria che possa pregiudicare qualche loro diritto o ai fini edificatori o la qualità dell'aria circostante.
      Tecnicamente è quasi più una presa d'aria importante per le compensazioni di pressione nei sifoni, che uno scarico e anche quando agisce come tale difficilmente a quella distanza porterebbe miasmi insopportabili.
      Suppongo sia stato tappato per incompetenza e perchè magari il solaio è accessibile ma poco ventilato con quel che ne consegue in odori sgradevoli.
      rispondi al commento
  • Angela Nappi
    Angela Nappi
    Giovedì 9 Marzo 2017, alle ore 17:53
    Io abito in mansarda e vorrei istallalare una stufa pellet idro ,solo che nel condomini c'e' la signora del 1 piano che ha istallalato una stufa a pellet, e la sua canna fumaria finisce sopra al mio tetto che affaccia il mio salone . La mia domanda è questa la mia caldaia sta sulla parete sinistra e quindi io la voglio istallare in cucina solo che poi la mia canna dovrebbe uscire dal balcone sulla sinista mentre la canna della signora sta dal lato desta e l amministratore dice che devo istallarla dove gia c'e' la canna della signora come faccio?
    E poi un altra cosa mi ha detto l'amministratore che devo andare a chiedere il permesso anche al comune è vero?
    rispondi al commento
    • Lucag1979
      Lucag1979 Angela Nappi
      Lunedì 13 Marzo 2017, alle ore 18:04
      Per il comune potrebbe essere vero, l'ufficio tecnico comunale sicuramente potrà darti maggiori informazioni. Quanto all'uscita della canna per la tua stufa: se il regolamento non impone nulla, non comprendo le ragioni del tuo amministratore, potrebbe avere torto, ma così in generale non è possibile dire di più.Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il servizio di consulenza )a pagamento) su aspetti, legali, fiscali, condominiali riguardanti la casa, disponibile qui: Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale 
      rispondi al commento
  • Loris
    Loris
    Martedì 7 Marzo 2017, alle ore 01:47
    I miei vicini hanno la canna fumaria che si affaccia proprio vicino la finestra della mia abitazione, dalla quale ovviamente provengono immissioni intollerabili.
    Essendo riusciti a costruire illegalmente una cosa del genere, e quindi avendo dalla loro parte il comune e altri enti  del paese,  a chi devo rivolgermi per denunciare il fatto?
    Un sindacato qualcosa.
    Mi perdoni, sono molto giovane e mi dispiace non aver spiegato con termini proprio specifici.
    rispondi al commento
    • Ugo B
      Ugo B Loris
      Lunedì 23 Aprile 2018, alle ore 23:22
      Dare per scontato che se i suoi vicini hanno commesso, magari inconsapevolmente, un abuso (come sembrerebbe dalla descrizione) ciò sia stato possibile per connivenze con gli Enti mi sembra complottismo.
      Gli è semplicemente "andata bene".
      E se invece erano consci di sgarrare è molto più facile che abbiano fatto conto sul silenzio e l'inesperienza altrui.
      Certo, talvolta può succedere che un funzionario compiacente chiuda colpevolmente uno o due occhi, e non proceda subito come si dovrebbe o addirittura che suggerisca al reprobo di ricorrere a qualche condono o sanatoria (sto facendo un esempio generico) ma anche un condono, peraltro oneroso, è sempre rilasciato "salvo dirittoi di terzi"; e questa formula da sola indica che anche un eventuale complice in alto loco può solo ritardare ma non arrestare le procedure di legge per far valere i propri diritti.
      Perciò provi dapprima a sentire l'ufficio all'edilizia del Comune (e se non bastasse l'ASL), proceda in via bonaria con una prima raccomandata, sua o di un suo tecnico di fiducia, ai vicini e solo in seguito  parta con denunce formali presso l'ente e solo in ultima analisi con l'avvocato.
      Un buon metodo è far sapere al funzionario che si confermasse colpevolmente inerte che lei adirà le vie legali sia contro il vicino, sia contro di lui direttamente come persona fisica, come tale soggetto a sosotenere in proprio le spese legali (mentre contro il Comune sarebbe quest'ultimo a farsene carico).
      La giustizia civile ha tempi lunghi ma dove come nel suo caso c'è di mezzo la salute si accorciano, e chi persiste ad imporci un abuso prima o poi la paga (carissimo, mi creda, parlo per felice esperienza diretta).
      rispondi al commento
  • Loris
    Loris
    Martedì 7 Marzo 2017, alle ore 01:36
    I miei vicini hanno la canna fumaria che si affaccia proprio vicino la finestra della mia abitazione, dalla quale ovviamente provengono immissioni intollerabili.
    Essendo riusciti a costruire illegalmente una cosa del genere, e quindi avendo dalla loro parte il comune e altri enti  del paese,  a chi devo rivolgermi per denunciare il fatto?
    Un sindacato o qualcosa.

    rispondi al commento
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