L'impiego di particolari controtelai per porte a scomparsa consente di evitare l'ingombro delle porte a battente, garantendo un adeguato isolamento termoacustico.
Controtelai e loro impiego
L'impiego delle porte scorrevoli a scomparsa, è diventato ormai ricorrente sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni.
I motivi che hanno favorito tale scelta, sono da attribuirsi fondamentalmente alla possibilità di evitare l'ingombro del battente delle porte con apertura tradizionale e alla possibilità di utilizzare lo spessore della parete che ospita il controtelaio, come contenitore delle ante anche di grandi dimensioni.
L'impiego dei sistemi di chiusura a scomparsa, mentre da un lato consente di sfruttare al meglio gli spazi all'interno degli ambienti abitati, per altri versi comporta anche delle problematiche che sono strettamente connesse alla composizione strutturale del sistema stesso.
Difficoltà ad utilizzare la parete contenente il controtelaio, per poterci ancorare oggetti come quadri, pensili ecc, impossibilità a poter utilizzare tale parete per la sistemazione di impianti idraulici o di altro tipo che comportano comunque l'inserimento sotto traccia di elementi di dimensioni rilevanti.
Per risolvere tali problematiche sono state studiate da diverse aziende, soluzioni diverse che comunque non risolvono definitivamente tutte le problematiche citate.
Oltre ai problemi descritti, l'adozione delle porte a scomparsa risulta di difficile impiego quando per ottemperare alle disposizioni di legge vigenti in materia di isolamento termico ed acustico, è necessario realizzare l'isolamento delle pareti che ospitano tali sistemi, mediante l'applicazione di materiali isolanti di idoneo spessore.
Infatti osservando la maggior parte delle strutture dei controtelai delle porte a scomparsa, appare evidente come lo stesso sia costituito da un involucro formato da lamiere rinforzate da apposite nervature, su cui trova posto anche una rete metallica, preposta al miglior ancoraggio dei prodotti di finitura.
Controtelai particolari
Ora dovendo isolare una parete dello spessore di cm. 10 che ospita un controtelaio a scomparsa, appare chiaro come le caratteristiche termo acustiche dei materiali che compongono la parete siano tali da richiedere l'applicazione di spessori di materiale diversi sulle singole superfici, per ottenere su ognuna, lo stesso grado di isolamento termico o acustico che si intende raggiungere.
Alla luce di quanto esposto, appare subito evidente che con l'impiego dei controtelai a scomparsa comuni, il problema non si può risolvere facilmente, per cui è necessario ricorrere a prodotti che racchiudono all'interno della loro struttura materiali isolanti tali da renderli idonei allo scopo.
Tra le aziende del settore, quella che ha realizzato un prodotto unico nel suo genere denominato VELO BLU, è la Velosystem, infatti l'azienda espressamente dichiara che: VELO BLU è l'unico controtelaio coibentato che risolve questo problema e permette di ottenere l'isolamento acustico e termico anche nella porzione di parete dove alloggia il controtelaio stesso. La tecnologia messa a punto per VELO BLU, tutelata da una domanda di brevetto già depositata, consiste in uno speciale agente isolante applicato sulla lamiera che consente di ottenere un'ottima coibentazione termoacustica e favorisce nel contempo la successiva posa dell'intonaco.
Il controtelaio Velo Blu risulta avere un potere fonoisolante certificato dal Dipartimento di Ingegneria Energetica Nucleare del Controllo Ambientale di Bologna, tale da produrre un rw pari a 43 Db.
A titolo di paragone si consideri che una parete isolata con lana roccia di media densità garantisce un rw pari a 44 Db.
Ma le caratteristiche che rendono unico il controtelaio della Velosystem, non si esauriscono con la pur utilissima prestazione termoacustica, infatti il controtelaio è stato progettato per rendere il suo impiego anche molto sicuro fin dal suo arrivo in cantiere.
Chi ha esperienza di cantiere, ed ha assistito diverse volte alle operazioni di montaggio dei controtelai, anche durante le ore meno luminose della giornata, avrà sicuramente notato come spesso le maestranze, una volta fissato il controtelaio, incorrono nella disavventura di inciampare nei distanziali che servono a tenere in posizione il montante ed il traverso.
Velosystem, ha pensato anche a eliminare questo inconveniente, colorando di un bel rosso tali distanziali per renderli evidenti immediatamente.
Inoltre ha colorato con vernice fluorescente il traverso superiore del controtelaio, e ciò al fine di evidenziare anche nelle ore meno luminose, i percorsi di vie di fuga più immediate.
Oltre agli accorgimenti descritti rivolti alla sicurezza degli operatori, la Velosystem ha pensato a semplificare il montaggio del controtelaio, in maniera tale da rendere lo stesso sempre perfettamente a livello.
Ciò è consentito dalla livella incorporata nel traverso superiore che permette, durante il montaggio, il controllo del corretto posizionamento del controtelaio.
Quest'ultimo accorgimento, risulta utilissimo in cantiere dove a causa del transito delle maestranze nei momenti più frenetici della giornata lavorativa, può accadere che un controtelaio appena appuntato, possa subire uno scuotimento o un urto tale da renderlo non più a livello.
Infatti una posa in opera non a regola d'arte del controtelaio, comporta numerosi malfunzionamenti e danni successivamente in fase di esercizio dell'infisso.
Oltre a ciò, va considerato il fatto che per poter modificare una situazione di cattiva posa in opera, non si può intervenire facilmente senza dover compromettere la funzionalità stessa del controtelaio.
Alla luce di quanto esposto, appare evidente come nel caso in cui occorre garantire un maggior isolamento tra due ambienti, sia ottimale impiegare l'articolo descritto, sicuri di impiegare un prodotto certificato e testato da organi competenti in materia.