Certificato di agibilità

NEWS DI Leggi e Normative Tecniche20 Maggio 2014 ore 10:33
Il certificato di agibilità è un documento che attesta il verificarsi delle condizioni di sicurezza, igiene e salubrità di un immobile e dei suoi impianti.

Che cos'è il certificato di agibilità?


Il certificato di agibilità, disciplinato dagli artt. 24 – 26, Titolo III, del Testo Unico dell'Edilizia (d.p.r. 380/201) è un documento che attesta il verificarsi delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità di un immobile e dei suoi impianti, sulla base delle prescrizioni della normativa vigente.

certificato di agibilitàSi tratta quindi di una certificazione indispensabile per poter abitare un immobile, tanto che un tempo era denominato certificato di abitabilità, e si parlava di agibilità solo per immobili destinati ad altri usi, come uffici o locali commerciali.
Oggi, invece, si usa indistintamente la locuzione agibilità, anche perché gli adempimenti necessari per entrambe le certificazioni erano essenzialmente gli stessi.

Il certificato di agibilità è importante per poterlo alienare, cioè vendere, fittare o donare, quindi è necessario esserne in possesso quando si procede a stipulare un atto di compravendita o di donazione o quando si stipula un contratto di locazione.
In realtà un immobile può essere alienato anche senza il certificato, perché può essere già stata presentata la richiesta, ma non rilasciato. Tuttavia è preferibile informarsi della sua esistenza per essere certi che l'immobile abbia i requisiti per poter essere abitato.


Quando va richiesto il certificato di agibilità?


Il certificato di agibilità va richiesto al Comune dal titolare del Permesso di Costruire o di altro titolo abilitativo, ogni volta che viene ultimata una nuova costruzione, realizzato un ampliamento o sopraelevazione, o comunque viene effettuato un intervento di ristrutturazione edilizia che comporti delle modifiche sostanziali delle caratteristiche sopra indicate, come quando si procede al rifacimento degli impianti, entro 15 giorni dall'ultimazione dei lavori.

Anche quando si effettua un cambio di destinazione d'uso è necessario richiedere l'agibilità, perchè le condizioni richieste per un alloggio possono essere differenti da quelle necessarie per un negozio, un ufficio e così via.

La mancata richiesta del certificato entro quindici giorni dall'ultimazione dei lavori, comporta l'applicazione di una sanzione pecuniaria che può andare da 77 a 464 euro.


Come richiedere il certificato di agibilità


La domanda per richiedere il Certificato di Agibilità, a cui spesso viene richiesta l'apposizione di una marca da bollo di valore corrente, va indirizzata allo Sportello Unico dell'Edilizia del Comune in cui è ubicato l'immobile e deve essere corredata dalla seguente documentazione minima:
- ricevuta dell'avvenuta richiesta di accatastamento presentata all'ex Agenzia del Territorio;
- dichiarazione dello stesso richiedente attestante la conformità dei lavori eseguiti al progetto approvato, l'avvenuta prosciugatura dei muri e la salubrità degli ambienti;
- dichiarazione di conformità degli impianti rilasciata dall'impresa installatrice, nonché certificati di collaudo degli stessi, laddove siano previsti;
- certificato di collaudo statico laddove siano previsti interventi strutturali;
- dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche.

Ferme restando le considerazioni illustrate dettate dalla normativa nazionale, il rilascio del certificato può richiedere un iter diverso in ambito locale. Per questo è necessario far riferimento sempre al Regolamento Edilizio comunale e alle Norme di Attuazione della locale strumentazione urbanistica.

Ad esempio, ulteriori documenti che possono essere richiesti, nel caso di edilizia residenziale, possono essere i seguenti:
- autorizzazione allo scarico in fognatura delle acque reflue;
- certificazione comprovante l'allacciamento all'acquedotto comunale;
- copia della comunicazione prevista dalla Legge per il funzionamento dell'ascensore;
- richiesta di assegnazione del numero civico;
- attestato di certificazione energetica redatto da tecnico estraneo alla progettazione ed esecuzione dell'opera.

Il certificato deve essere rilasciato dal Comune entro 30 giorni dalla presentazione dell'istanza.
Durante questo periodo il responsabile dell'ufficio deve verificare la sussistenza dei requisiti richiesti. Il termine di 30 giorni può essere interrotto solo una volta (entro i primi 15 giorni) per richiedere eventuale documentazione integrativa. Dopo tale interruzione decorrono nuovamente 30 giorni.

In caso di mancata risposta, resta valido il silenzio assenso se è stato espresso il parere positivo preventivo dell'Azienda Sanitaria Locale competente.


Certificato di agibilità con autocertificazione del tecnico


certificato di agibilità con autocertificazione del tecnicoIl decreto legge n. 69/2013 (Decreto del Fare) ha introdotto la possibilità di ottenere il certificato di agibilità con un'autocertificazione del Direttore dei Lavori o di un altro tecnico incaricato, che attestino la sussistenza dei requisiti richiesti.

In questo caso la documentazione minima richiesta dovrà comprendere:
- avvenuta richiesta di accatastamento ;
- dichiarazione di conformità degli impianti da parte dell'impresa installatrice;
- collaudo statico e certificazione di conformità antisismica;
- relazione relativa al superamento delle barriere architettoniche;
- relazione sulla sussistenza delle condizioni sanitarie richieste.

Anche questa opportunità potrà essere regolamentata dalle varie Regioni con delle norme attuative locali.

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Articolo: Certificato di agibilità
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Certificato di agibilità: Commenti e opinioni


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  • Martinabernardi
    Martinabernardi
    Mercoledì 24 Gennaio 2018, alle ore 12:00
    Ciao a tutti!! Scusate.. i miei hanno finito i lavori all' incirca nel 2007.. il nostro geometra ancora adesso non vuole darci la fine lavori! Ci sto passando almeno 1 volta al mese in ufficio e mi dice sempre di si ma non arriva mai al dunque.. purtroppo noi lo abbiamo già pagato ma.. come posso fare?? Sono 10 anni che non ci da la fine lavori.. i miei genitori Mel Han detto recentemente perché ora vorrei vendere la casa ma non posso!! Devo andare solo per vie legali?? O posso fare qualcosa altro???? Aiutatemi perfavore!!!!
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Martinabernardi
      Venerdì 26 Gennaio 2018, alle ore 09:56
      Forse il motivo è di natura economica.  L'ultimazione lavori andava presentata entro 15gg. dalla chiusura degli stessi. Oggi, per ritardata o omessa dichiarazione di ultimazione dei lavori, con conseguente presentazione della documentazione di rito, si incorre in una ammenda pecuniaria di  €. 516,00 se i lavori sono stati realizzati secondo il progetto approvato e senza modifiche. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Rosalba1
    Rosalba1
    Lunedì 6 Novembre 2017, alle ore 10:58
    Ma come faccio a sapere, da compratore, che, anche se sono  trascorsi i sessanta giorni previsti per il silenzio assenso, non sia intervenuto qualche ostacolo?
    Chi me lo comunica?
    Il venditore potrebbe dirmi che è tutto a posto e invece no.
    La notifica dovrebbe arrivare a qualcuno o no?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Rosalba1
      Venerdì 26 Gennaio 2018, alle ore 09:50
      E' importante recarsi presso l'UTC ed accertarsi che non vi siano state comunicazioni ostative al riguardo. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Anderson
    Anderson
    Giovedì 31 Agosto 2017, alle ore 15:42
    Ho affittato un'abitazione accatastata uso ufficio e adibita a uffici notarili ad un notaio, il costruttore dopo un anno ancora non mi ha rilasciato agibilità, ho  APE, certificato energetico, cert. elettrici, idrici, gas.
    Vorrei sapere se senza agibilità il notaio può avere aperti gli uffici oppure incorre in problemi non avendo l'agibilità.

    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Anderson
      Domenica 3 Settembre 2017, alle ore 17:56
      L'agibilità è obbligatoria. Il costruttore, se non in possesso materialmente del certificato di agibilità, Le deve rilasciare una copia dell'istanza presentata al comune, al termine delle opere realizzate, da parte dell direttore dei lavori con la data ed il numero di protocollo. Trascorsi i 30gg., senza interruzione dei termini, ha validità di legge. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • R.serena1@libero.it
    R.serena1@libero.it
    Lunedì 3 Luglio 2017, alle ore 19:20
    Salve, ho acquistato un immobile a Palermo all'interno di un edificio privo di agibilità, l'intero edificio è stato ultimato prima del 1967 perciò ho potuto richiedere il mutuo per la compravendita.Adesso sto per ultimare i lavori di ristrutturazione, e mi chiedevo se ha senso iniziare le precedure per la richiesta di agibilità per la mia unità immobiliare (visto che non necessaria ai fini di una compravendita) e se c'è un limite di tempo per farlo dalla data di fine lavori. Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale R.serena1@libero.it
      Martedì 4 Luglio 2017, alle ore 12:41
      La richiesta di agibilità/abitabilità nel Suo caso assume un'importanza fondamentale, vista l'inesistenza del certificato. Va presentata al comune entro 15 giorni dall'ultimazione dei lavori e deve essere corredata dalle conformità impiantistiche oltre al certificato di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • R.serena1@libero.it
        R.serena1@libero.it Pasquale
        Mercoledì 5 Luglio 2017, alle ore 09:37
        Ma una volta scaduti i 15 giorni non posso più fare la richiesta? quale sarebbe la prassi se volessi richiederla in un secondo momento?Grazie in anticipo
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale R.serena1@libero.it
          Lunedì 10 Luglio 2017, alle ore 20:24
          Per ritardata o omessa dichiarazione di ultimazione dei lavori, con conseguente presentazione della documentazione di rito, si incorre in una ammenda pecuniaria di €. 516,00 se i lavori sono stati realizzati secondo il progetto approvato e senza modifiche. Diversamente diventa di difficile sanabilità. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • R.serena1@libero.it
            R.serena1@libero.it Pasquale
            Mercoledì 12 Luglio 2017, alle ore 14:16
            La CILA presentetata indicava come tipo di lavori "diversa distribuzione degli spazi interni cucina, servizi e zona living senza apportare alcuna modifica delle superfici, volumi e prospetti. Gli interventi non riguardano parti strutturali dell'edificio."  In questo caso devo comunque allegare il certificato di idoneità statica dell'edificio e le certificazioni per ascensore e impianto fognario?Grazie
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale R.serena1@libero.it
              Giovedì 13 Luglio 2017, alle ore 09:25
              Basta presentare la dichiarazione di regolare esecuzione rispetto alla Cila, a firma del direttore dei lavori. Riguardo le certificazioni inesistenti delle parti comuni, la Sua sarà comunque una agibilità parziale, nè è tenuta Lei a colmare lacune di mezzo secolo. Cordiali saluti.  
              rispondi al commento
  • Anna
    Anna
    Sabato 24 Giugno 2017, alle ore 08:01
    Ho scoperto di aver acquistato una casa che è difforme dal progetto approvato.
    È una casa indipendente e ha una scalinata fuori non conforme al progetto e ha una finestra in più aperta su muro portante.
    A cosa vado incontro adesso che presento un progetto per ristrutturazione?
    È possibile una sanatoria?
    E i costi?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Anna
      Martedì 27 Giugno 2017, alle ore 18:32
      Una premessa: la conformità urbanistica è stata resa obbligatoria dalla legge n. 122/2010 per tutti gli atti di compravendita rogati successivamente all'entrata in vigore della stessa. Va da sè che eventuali incongruenze ne risponde il Suo dante causa. Riguardo al quesito, non può presentare un progetto di ristrutturazione senza prima aver sanato le irregolarità edilizie, che peraltro, possono variare da un comune all'altro. Inoltre se la Sua casa ricade in zone sottoposte ai vincoli di natura paesaggistico-ambientali, deve richiedere il parere favorevole all'ente preposto alla tutela. Sui costi è difficile quantificare oneri e oblazione per i motivi citati, di conseguenza anche le competenze tecniche. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Roberto
    Roberto
    Giovedì 15 Giugno 2017, alle ore 15:43
    Ho frazionato un'appartamento (in possesso di abitabilità) in due mini appartamenti con tutti i requisiti tecnico-sanitari richiesti
    Il tecnico ha dichiarato il tutto con una CILA e pagamento della sanzione di € 1000 perchè opere già realizzate.
    Ora in fase di alienazione il notaio mi chiede un nuovo certificato di agibilità, è corretto?
    Il tecnico mi dice che ha già dichiarato con la CiLA che tutto è conforme al regolamento edilizio comunale ed a quello igienico-sanitario, che nulla è cambiato negli allacciamenti alle fognature e all'acquedotto iniziali.
    Come mi devo comportare ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Roberto
      Lunedì 19 Giugno 2017, alle ore 17:24
      Ha ragione il Suo tecnico. Porti al notaio la copia della richiesta di agibilità/abitabilità presentata al termine dei lavori con gli estremi del protocollo, dove di evince la data e numero cronologico progressivo che ha validità quanto una certificazione rilasciata dal comune, soprattutto se sono trascorsi dai 60 ai 180gg. (tempi per un eventuale controllo a campione). Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Luca
    Luca
    Domenica 11 Giugno 2017, alle ore 01:50
    Ho un locale creato da me, ma sul suolo comunale.
    Da poco ho scoperto che non ho l'agibilità del locale, perché il Comune dice che la struttura è su suolo comunale e l'agibilità doveva esser fatta appena la struttura è stata creata.
    Possibilie?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luca
      Lunedì 12 Giugno 2017, alle ore 23:57
      Se la costruzione da Lei realizzata non è stata eseguita con un regolare provvedimento autorizzativo rilasciato dal Suo comune ed, ottemperato a tutte le prescrizioni, non ha titolo per richiedere l'agibilità. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Luca
        Luca Pasquale
        Martedì 13 Giugno 2017, alle ore 13:56
        Ho tutte le autorizzazzioni sia di costruzione che sanitarie rilasciate dal comune, però dicono che non posso richiedere l'agibilità perchè mi e scaduta la concessione del suolo da alcuni anni e non possono più rilasciarmi l'agibilità.
        É possibile?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Luca
          Martedì 13 Giugno 2017, alle ore 17:37
          Sì, se la convenzione a suo tempo stipulata con il comune non è stata rinnovata, non ha più titolo per richiedere alcun documento. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Giovanni
    Giovanni
    Lunedì 20 Marzo 2017, alle ore 00:00
    Quali sono i requisiti professionali che deve possedere il tecnico di fiducia incaricato del rilascio dell'autecertificazione di agibilità?
    Deve essere un ingegnere iscritto all'albo?
    O puo essere anche un architetto, o un geometra iscritto all'albo? 
    Deve avere un numero minimo di anni di esperienza?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giovanni
      Martedì 21 Marzo 2017, alle ore 09:12
      La richiesta dell'agibilità va redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra, perito edile, ecc.), iscritto all'ordine professionale di appartenenza, senza limitazione di anzianità, Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Francesco
    Francesco
    Sabato 18 Marzo 2017, alle ore 12:37
    Sono in procinto di acquistare un abitazione, che è inabitata da circa 12 anni..(quindi gli impianti idraulici, luce gas, sono in disuso da tale periodo) quali sono le procedure che dovrei adottare per accertarmi che gli stessi siano regolari e quindi funzionanti o meno (ipotizzando che il mancato utilizzo da diversi anni, abbia comportato dei problemi) come mi dovrei muovere per regolarizzare il tutto. 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Francesco
      Domenica 19 Marzo 2017, alle ore 23:25
      Innanzitutto va accertato se al comune vi siano state depositate le certificazioni sugli impianti e poi di far effettuare una verifica sullo stato generale della casa da parte di una ditta impiantistica specializzata che al termine, Le attesterà la conformità anche per l'allaccio alle utenze. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
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