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Bonus ristrutturazione per la categoria catastale F4

Il bonus fiscale del 50% per le spese di ristrutturazione edilizia è possibile se l'immobile è accatastato in corso di definizione e non in corso di costruzione
- NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali

La detrazione per spese di ristrutturazione


Ai sensi dell'art. 16-bis , comma 3, del TUIR, spetta una detrazione (oggi nella misura del 50% della spesa sostenuta) in caso di ristrutturazione edilizia di cui alle lettere c) e d) dell'articolo 3, comma 1, del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. La menzionata lettera d) definisce interventi di ristrutturazione edilizia, quelli diretti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.

Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi e impianti.

Nell'ambito degli interventi sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza.

Detrazione fiscale per ristrutturazione
Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto laddove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente.

Sono, dunque, esempi di ristrutturazione edilizia, quelli che danno diritto al bonus fiscale:

  • la demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell'immobile preesistente;

  • la modifica della facciata;

  • la realizzazione di una mansarda o di un balcone; la trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda;

  • l'apertura di nuove porte e finestre;

  • la costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.


La distinzione tra categoria catastale F3 ed F4


Esistono due categorie catastali di fabbricati cui sono legati dubbi se spetti o meno il bonus ristrutturazione detrazione per interventi eseguiti su di essi.
Si tratta delle categorie F3 (Unità in corso di costruzione) ed F4 (Unità in corso di definizione).

La prima delle due identifica una unità immobiliare i cui lavori di costruzione non sono ancora ultimati. Si tratta di una categoria fittizia in cui si fanno rientrare quei fabbricati o parti di essi ancora in corso di costruzione e per i quali è facoltativo l'accatastamento.

In genere in tali casi l'accatastamento lo si fa ai fini di una richiesta di identificazione catastale in previsione, possibilmente, di cessione di edifici al grezzo o addirittura alle sole strutture portanti.

Casa in corso di ritrutturazione
La categoria catastale F4, invece, identifica quelle unità immobiliari già ultimate ma non ancora definite funzionalmente o strutturalmente. È il caso, ad esempio, di un fabbricato che era in fase di costruzione i cui lavori sono ultimati (l'immobile, dunque, risulta esistente e costruito) ma per il quale occorre definire ancora la costituzione dei vani.

Un altro esempio è il caso in cui, per effetto di intervento edilizio di ristrutturazione, vengono abbattuti muri divisori tra varie unità di proprietà di una medesima ditta.


Per la detrazione il fabbricato deve essere esistente



La distinzione tra le due categorie catastali è di fondamentale importanza, come anticipato, per capire se si possa o meno godere delle detrazione fiscale per ristrutturazione.

In altri termini ci si chiede se un lavoro di ristrutturazione eseguito sul grezzo di un fabbricato che risulta ancora accatastato come F3 può dar diritto o meno al beneficio fiscale.


E se invece si tratta di immobile accatastato come F4?

Premesso che la qualificazione delle opere edilizie spetta, in ultima analisi, al Comune o altro ente territoriale, in qualità di organo competente in tema di classificazioni urbanistiche e che la condizione di rispetto della volumetria dell'edificio preesistente deve essere asserita da professionisti abilitati in sede di presentazione del progetto al competente Sportello Unico per l'Edilizia, l'Agenzia delle Entrate (nella Risposta n. 150/E del 2019) ha avuto modo di chiarire che ai fini delle agevolazioni in esame è necessario che dal titolo amministrativo di autorizzazione dei lavori risulti che l'opera consiste in un intervento di conservazione del patrimonio edilizio esistente e non in un intervento di nuova costruzione purché risulti invariata la volumetria, perciò inquadrabile come fedele ricostruzione.

Sostanzialmente quello che la disposizione normativa richiede è che la volumetria dell'edificio sottoposto a lavori di ristrutturazione rimanga identica a quella preesistente ai lavori stessi.

Sulla base di tale orientamento, dunque, è possibile ritenere che la detrazione per interventi di ristrutturazione compete laddove il fabbricato oggetto dell'intervento sia accatastato come F4 e non F3, poiché quest'ultima categoria come detto identifica una unità ancora in corso di costruzione (dunque, non ancora esistente).


La conferma della giurisprudenza


Il fatto che laddove il fabbricato risulti in costruzione salti la detrazione fiscale è confermato anche in campo giurisprudenziale. Ciò è quanto si evince, ad esempio, dall'ordinanza n. 13043 del 15 maggio 2019 della Cassazione.
Nel dettaglio, i giudici della Corte Suprema sono stati chiamati ad affrontare il caso di una coppia in cui il marito aveva sostenute spese per i lavori di ristrutturazione e di risparmio energetico sull'immobile in comproprietà con la moglie. Il fabbricato interessato risultava ancora in costruzione e accatastato come F3.

Detrazioni ristrutturazione: le decisioni della Cassazione
L'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate aveva disconosciuto il beneficio fiscale proprio perché l'unità immobiliare risultava ancora in fase di completamento.

Il contribuente che aveva ricevuto la cartella di pagamento dall'Amministrazione finanziaria ha quindi impugnato l'atto fino ad arrivare in Cassazione, dove i giudici hanno confermato che la locuzione ristrutturazione edilizia esprime letteralmente il recupero di costruzioni già esistenti, non potendosi estendere alla diversa ipotesi di immobile in costruzione e non ancora completato alla data di richiesta delle agevolazioni fiscali.

La Cassazione conferma anche quanto già avevano considerato i giudici della CTR, ossia che il contribuente, nonostante l'immobile fosse accatastato ancora in F3, non è stato in grado di dimostrare l'ultimazione dei lavori a fronte di elementi probatori significativi, espressamente presi in considerazione, quali la certificazione catastale, la comunicazione di inizio lavori, la perizia giurata, il certificato di residenza, il contratto di fornitura elettrica, e il pagamento di interessi per un mutuo.

riproduzione riservata
Articolo: Sì al Bonus ristrutturazione con categoria catastale F4
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Sì al Bonus ristrutturazione con categoria catastale F4: Commenti e opinioni



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Alert Commenti
  • Giovanni malanga.
    Giovanni malanga.
    Sabato 20 Novembre 2021, alle ore 19:05
    Salve sono intenzionato a comprare un immobile in categoria f/4 senza impianti e senza serramenti Mi è stato detto che non posso usufruite del bonus 50% per il completamento dello stesso. 
    Visto le varie vicissitudini lette sul forum mi sembra di capire che non è proprio cosi.Quindi con un immobile non completato in categoria f/4 si può usufruire di qualche agevolazione???grazie in anticipo
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giovanni malanga.
      Lunedì 22 Novembre 2021, alle ore 10:31
      La risposta è affermativa. Lei può beneficiare delle detrazioni fiscali nella misura del 50% della spesa sostenuta in dieci rate annuali di pari importo, purchè la destinazione finale dell'unità immobiliare sia abitativa residenziale. Al tal proposito si è espressa favorevolmente l'AdE con la Risposta n. 241 del 13 aprile 2021 a cui deve fare riferimento. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Giovanni malanga.
        Giovanni malanga. Pasquale
        Lunedì 22 Novembre 2021, alle ore 10:41
        Buongiorno grazie per la risposta ma la mia casa non deriva da un frazionamento ma bensi da una sanatoria.spero in una risposta positiva da parte dell'agenzia delle entrate.E se mi permette un'altra domanda:per l'acquisto della casa in F/4 si può beneficiare dell'agevolazione prima casa? Dato che è simile a F/3?la ringrazio  
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Giovanni malanga.
          Lunedì 22 Novembre 2021, alle ore 13:00
          La provenienza non è un problema, l'importante è che la pratica di condono edilizio sia stata regolarmente legittimata da parte del comune con il rilascio del permesso a costruire a sanatoria.  Per la categoria catastale F4 ha facoltà di beneficiare delle detrazioni fiscali nella misura del 50% della spesa sostenuta, purche accatastate successivamente ad abitativo-residenziale. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Giovanni malanga.
            Giovanni malanga. Pasquale
            Lunedì 22 Novembre 2021, alle ore 22:55
            Grazie mille della sua disponibilità Per questa categoria c'è l'imposta di registro agevolata?
            rispondi al commento
  • Luigi Toscano
    Luigi Toscano
    Lunedì 15 Novembre 2021, alle ore 20:34
    Volevo conoscere le modalità per il cambio di categoria da F3 a F4 per poter accedere al Bonus
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luigi Toscano
      Venerdì 19 Novembre 2021, alle ore 09:44
      I consigli sono sempre di massima, non avendo l'esatta percezione dello stato di consistenza dei lavori.  Di solito con la definizione delle aperture esterne (finestre, portafinestre, ecc.) e la distribuzione degli spazi interni (tramezzature interne, ambienti e la loro destinazione), si è sul punto di presentare la variazione catastale (DocFa) solo se c'è un valido provvedimento autorizzativo comunale in corso o in via di chiusura come una Cila, Scia, PdC, ecc. Pertanto va presentata al comune una Cila/Scia a firma di un professionista di Sua fiducia che dovrà occuparsi sia della pratica urbanistica che catastale e che valuti il grado di finitura dell'immobile tale da poter procedere al passaggio di categoria in F4. A variazione catastale effettuata avrà la facoltà di detrarre tutte le spese di completamento. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mick
    Mick
    Martedì 26 Ottobre 2021, alle ore 18:19
    Io e mio marito diamo interessati all'acquisto di un immobile in categoria catastale F4.
    Sappiamo che per l'ultimazione dei lavori potremmo sfruttare il bonus ristrutturazione al 50%, ma ci chiedevamo se fosse possibile sfruttare anche l'ecobonus al 65% nonostante l'immobile sia privo di impianti, ovviamente raggiungendo almeno la categoria energetica A e accatastando a fine lavori come abitazione.
    O è necessario avere un APE di partenza?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mick
      Mercoledì 27 Ottobre 2021, alle ore 11:33
      Per accedere all'ecobonus del 65% è necessario che l'immobile sia dotato di un impianto termico o la documentazione attestante la sua esistenza. Se è in possesso di una vecchia attestazione APE ne ha facoltà, diversamente può beneficiare della detrazione fiscale del 50% e del bonus mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Mick
        Mick Pasquale
        Mercoledì 27 Ottobre 2021, alle ore 12:12
        La ringrazio infinitamente.
        Approfitto per chiedere un' ulteriore informazione.
        Potremmo quindi sfruttare il Bonus ristrutturazione per fare l'impianto termico e poi accedere al ecobonus?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Mick
          Mercoledì 10 Novembre 2021, alle ore 09:50
          La rifazione o sostituzione completa del vecchio impianto termico Le dà l'accesso all'Ecobonus con la detrazione del 65%, automaticamente, però, esclude il bonus ristrutturazione del 50% e del relativo bonus mobili ad esso correlato. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Napolitano
    Napolitano
    Sabato 16 Ottobre 2021, alle ore 12:45
    Vorrei approfittare della sua disponibilità per avere ulteriori chiarimenti sulla possibilità di accedere all'IVA ridotta al 4%.
    Dal mese di Luglio abbiamo un nuova abilitazione (SCIA) su un immobile F3 il cui permesso a costruire era scaduto da circa 3 anni.
    Lo stato è da considerarsi "in corso di costruzione" e in particolare nella SCIA abbiamo inserito lavori di completamento quali: riadattamento dei vani, completamento degli impianti idrico termo sanitario ed elettrico che erano stati interrotti tre anni fa.
    Ci troviamo secondo lei di fatto nella possibilità di usufruire dell'aliquota IVA ridotta?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Napolitano
      Martedì 19 Ottobre 2021, alle ore 18:28
      Sì, se l'immobile è stato acquistato con i benefici "prima casa". Naturalmente va redatta l'apposita autocertificazione per la richiesta dell'iva ridotta al 4% come riportata nell'articolo. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Linda Maria
    Linda Maria
    Martedì 12 Ottobre 2021, alle ore 22:30
    Salve,
    approfitto della sua disponibilità per districarmi in questa confusione riguardo F3 e bonus ristrutturazione.
    Sto decidendo di acquistare un appartamento che attualmente è accatastato come F3, all'interno di una palazzina anni '70 (di tot. 3 appartamenti).
    Il subalterno in quesitone era un vecchio appartamento che i proprietari 15 anni fa volevano ristrutturare... ma non hanno concluso la ristrutturazione.
    Ad oggi internamente è completamente al rustico... senza impianti di nessun tipo, senza infissi, senza pavimenti.
    Come molti, vorrei fare passare l'immobile in categoria F4, così da poter sfruttare il bonus.
    Ha consigli da darmi rispetto ad eventuali lavori per portare il tutto ad un avanzamento dei lavori che mi permetta un cambio categoria? Grazie infinite!!
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Linda Maria
      Venerdì 15 Ottobre 2021, alle ore 17:27
      I consigli sono sempre di massima, non avendo l'esatta percezione dello stato di consistenza dei lavori. In genere con la definizione delle aperture esterne (finestre, portafinestre, ecc.) e la distribuzione degli spazi interni (tramezzature interne, ambienti e la loro destinazione), si è sul punto di presentare la variazione catastale (DocFa) per cambio di destinazione d'uso da F3 ad F4, allegando una breve descrizione sulla consistenza dei lavori. Nello specifico va presentata al comune una Cila a firma di un professionista di Sua fiducia che dovrà occuparsi sia della pratica urbanistica che catastale. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Debora
        Debora Pasquale
        Martedì 9 Novembre 2021, alle ore 17:59
        Io e il mio ragazzo stiamo acquistano un'abitazione al grezzo (è stato fatto solo il cappotto), priva di impianti, pavimenti, serramenti, ecc.
        L'abitazione deriva da una demolizione e ricostruzione.
        L'impresa ha acquistato il terreno con una casa e un magazzino, ha demolito tutto e nel 2015 ha costruito una singola ed una bifamigliare.
        Attualmente la casa singola è accatastata in F3, anche se in realtà non è una nuova costruzione, in quanto deriva da una demolizione e ricostruzione.
        Il perito della banca, nella sua valutazione, ha infatti indicato F4.
        Abbiamo quindi chiamato il catasto per chiedere il cambio di categoria, ma è restio nel farlo.
        Come possiamo argomentare la nostra proposta?
        Passando in F4 (categoria che sembrerebbe la più corretta secondo la normativa) potremmo usufruire dei bonus per completarla, anche perchè a tutti gli effetti si tratta di una riqualificazione del territorio.
        Ci può aiutare? Grazie mille!
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Debora
          Venerdì 19 Novembre 2021, alle ore 09:39
          Il catasto introduce una variazione agli atti solo se c'è un valido provvedimento autorizzativo comunale in corso o in via di chiusura come una Cila, Scia, PdC, ecc. Nel Suo caso va presentata al comune una Cila a firma di un professionista di Sua fiducia che dovrà occuparsi sia della pratica urbanistica che catastale e che valuti il grado di finitura dell'immobile tale da poter procedere al passaggio di categoria ad F4. A variazione catastale effettuata avrà la facoltà di detrarre tutte le spese di completamento. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Maurizio C.
    Maurizio C.
    Venerdì 8 Ottobre 2021, alle ore 16:29
    Attualmente il proprietario di un immobile rustico di due piani accatastato in F3 vorrebbe completare i lavori del primo piano e renderlo abitabile e quindi accatastarlo in (ad esempio) A2, lasciando il secondo piano allo stato rustico.
    A questo punto il secondo piano può essere accatastato in F4?
    E successivamente può vendere l’immobile e chi compra poter usufruire del bonus ristrutturazione per entrambi i piani?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Maurizio C.
      Lunedì 11 Ottobre 2021, alle ore 16:00
      Per portare il secondo piano in F4 è necessario che venga effettuato un avanzamento dello stato dei lavori rispetto allo condizione attuale. Non è sufficiente intervenire soltanto sul primo piano. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Filippo
    Filippo
    Giovedì 23 Settembre 2021, alle ore 16:46
    Ho acquistato un immobile tempo fa ed è attualmente diviso in più subalterni di cui uno in F3 che comprende vano scala e appartamento al grezzo.
    Vorrei passare questo subalterno in F4 per accedere ai bonus ristrutturazione e da quello che leggevo nel suo articolo e dai commenti sotto, sembrerebbe possibile ma legato allo stato di avanzamento lavori.
    Mi chiedevo però quali sono i presupposti per considerare lo stato di avanzamento come "modesto" e quindi procedere con il cambio in F4.

    Mi spiego meglio: nell'appartamento al grezzo al momento ci sono i divisori, i muri perimetrali, scarichi a fogna e i telai di porte e finestre. Il vano scala è finito e al momento abbiamo smantellato il pavimento e tolto le vecchie finestre e serrande.
    È sufficiente per effettuare il cambio in F4?
    Se no, cosa mancherebbe?
    Ho già una SCIA aperta per il completamento dell'appartamento e manutenzione straordinaria del vano scala.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Filippo
      Lunedì 27 Settembre 2021, alle ore 10:26
      Ha compreso perfettamente. Lo stato d'avanzamento in cui oggi si trova l'appartamento "al grezzo" è sufficiente per il cambio di destinazione da F3 ad F4, avendo già definito la configurazione delle aperture esterne e la distribuzione degli spazi interni. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Vincy.
        Vincy. Pasquale
        Mercoledì 6 Ottobre 2021, alle ore 18:34
        Salve, ho acquistato in asta un immobile in corso di costruzione che si presenta nel seguente stato:
        esternamente vi è già l'intonaco, mentre internamente vi è solo da suddivisione tra i diversi vani (che vorrei cambiare) e quindi privo di tutti gli impianti e finestre sia interne che esterne.
        Sulla visura catastale è identificato solo il foglio la particella e il sub.
        Mentre nella categoria è scritto " in corso di costruzione".

        È possibile usufruire del bonus 50% per il completamento?
        Come faccio a capire se l'immobile è in F3 o F4?

        In attesa di riscontro, cordiali saluti
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Vincy.
          Lunedì 11 Ottobre 2021, alle ore 16:18
          L'unità immobiliare di trova in F3 (in corso di costruzione) e, pertanto, non può beneficiare delle detrazioni fiscali. Per quanto concerne le valutazioni sullo status attuale dei lavori e quelli necessari per il passaggio in F4 è opportuno incaricare un professionista di Sua fiducia anche perché va redatta una pratica edilizia da presentare al comune. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Vincy
            Vincy Pasquale
            Venerdì 15 Ottobre 2021, alle ore 17:23
            Grazie della cortese risposta, tuttavia il tecnico si appresta a preparare la SCIA per il lavori di completamento da eseguire, quali diversa distribuzione degli interni, intonaco, impianto elettrico e idraulico, montaggio degli infissi interni ed esterni.
            A completamento di quali di questi lavori si può cambiare l'accatastamento per provare ad usufruire del bonus?
            In qualche altra risposta mi sembrava di aver capito che la sola diversa distribuzione degli interni fosse stata sufficiente.
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Vincy
              Venerdì 22 Ottobre 2021, alle ore 10:53
              Dalla descrizione dei lavori a farsi va verso il completamento dell'unità immobiliare, in questo modo va alla Dichiarazione di Ultimazione di Fabbricato Urbano, lasciando poche opere da poter sfruttare la detrazione del 50%.  Di seguito Le riporto quanto dispone la Guida Operativa dell'AdE in merito all'accatastamento delle Categorie Fittizie a testimonianza delle precedenti risposte: - "F/4 – Unità in corso di definizione. Può essere assegnata soltanto a quelle porzioni che non hanno una definitiva destinazione, che non sono suscettibili di fornire reddito autonomo. Anche in questo caso, di norma, vengono individuate per motivi di natura civilistica. Non si può assegnare la categoria F/4 ad una porzione stralciata da un’unità immobiliare già censita al CEU (Circolare n. 4/T del 29 ottobre 2009 dell’Agenzia del Territorio). In presenza di “interventi di ristrutturazione edilizia” finalizzati alla ridefinizione dell’intero organismo edilizio atti a trasformare un fabbricato in un insieme di unità in tutto o in parte diverse da quelle iscritte in catasto (articolo 3, comma 1, lettera d), del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) è possibile ricorrere alla categoria fittizia F/4 solo se esistenti pratiche edilizie presentate in Comune ai sensi della normativa sopra richiamata. Ciò poichè, ordinariamente, la rendita catastale propria dell’unità immobiliare tiene già conto delle eventuali perdite reddituali connesse ai periodi di inutilizzabilità per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, così come previsto dal Regolamento approvato con D.P.R. 1° dicembre 1949, n. 1142" - .  Cordiali saluti.
              rispondi al commento
  • Giulio75
    Giulio75
    Martedì 7 Settembre 2021, alle ore 12:42
    Chiedevo delle info in merito alla mia casa costruita negli anni 90 adesso in stato di rustico come F3.
    Visto che vorrei fare delle modifiche interne ed esterne, tutto questo mi permette di modificare la categoria catastale?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giulio75
      Mercoledì 8 Settembre 2021, alle ore 12:19
      Certamente. Un modesto avanzamento lavori, può determinare il presupposto per il cambio in F4, il tutto supportato da appositi provvedimenti autorizzativi. Con questa categoria catastale ha facoltà di detrarre le spese per il completamento. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Michi19
    Michi19
    Lunedì 23 Agosto 2021, alle ore 17:59
    Salve mi scusi il disturbo volevo esporle la mia situazione, io e la mia compagna abbiamo acquistato da un privato un appartamento grezzo accatastato F3, che fa parte di un complesso residenziale di nuova costruzione. Dopo aver fatto i tramezzi vorremmo accastastarlo come F4. Per i lavori di completamento quali impianti, serramenti ecc. possiamo usufruire delle detrazioni al 50%?Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Michi19
      Martedì 24 Agosto 2021, alle ore 09:37
      Definita la distribuzione degli spazi interni, con la categoria catastale F4, ha la facoltà di portare in detrazione tutto. In particolare: l'impianto elettrico, idrico di carico e scarico, di riscaldamento (compreso la caldaia a condensazione), allarme, infissi esterni ed interni, pavimenti, rivestimenti e pitture. Inoltre ha la possibilità di beneficiare anche del bonus mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Michi19
        Michi19 Pasquale
        Martedì 24 Agosto 2021, alle ore 11:38
        La ringrazio per la cortese risposta.Saluti
        rispondi al commento
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Salve,dovrei ristrutturare casa e il piano in cui dovrebbe esserci una camera da letto matrimoniale con relativo bagno (separato) per un problema di praticità non rientra...
lucav22 04 Dicembre 2021 ore 15:25 11
Img danielemargutti
Salve a tutti,nel ristrutturare casa ho scelto un grès effetto legno per il pavimento.Mi è stato chiesto se volessi usare una singola dimensione o più...
danielemargutti 29 Novembre 2021 ore 12:25 6
Img laupal64
Buongiorno, abito in un condominio di 4 piani (21 appartamenti) dove al piano terra e presente un appartamento con ingresso indipendente, si accede dal cortile.Il proprietario...
laupal64 28 Novembre 2021 ore 16:33 1
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Salve,scrivo questo dubbio che è sorto adesso che siamo alla fase finale per l'acquisto della nostra prima casa.Il venditore ha dato mandato di fare dei lavori con il 110%...
realista 28 Novembre 2021 ore 16:19 1
Img giovanni pizzimenti
Salve a tutti, sto per acquistare un appartamento e sinceramente non ho la minima idea di come poterlo modificare sfruttando al meglio gli spazi.L'unica cosa certa e creare...
giovanni pizzimenti 25 Novembre 2021 ore 11:50 30