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Nel momento in cui ci si interfaccia con una parete da abbattere, riconoscere un eventuale muro portante è fondamentale.
Motivo per cui, in caso di mancata conoscenza della materia o anche solo poca dimestichezza con certi lavori edilizi, rivolgersi ad un tecnico è un'ottima idea.
Il rischio di abbattere un elemento strutturale così importante per un edificio, può essere piuttosto alto se non si sa come procedere.
Parete portante - iStock
Per riconoscere l'elemento in questione, si può fare affidamento ad ulteriori elementi quali il suono che produce al tatto, la sua continuità verticale e molto altro ancora.
Tutti aspetti che, presi nel loro insieme, possono ridurre il rischio di commettere gravi errori.
Un muro portante, altro non è che l'elemento strutturale fondamentale di ogni edificio. Il suo scopo è quello di sostenere il peso proprio della costruzione.
Tuttavia, la sua funzione non si limita solamente al peso della costruzione.
Si parla infatti, anche di sostegno del peso dei piani superiori, così come delle forze orizzontali.
Le quali, a loro volta, si possono distinguere in vento e fenomeni sismici vari.
Da quanto appena scritto, si può intuire come il suo abbattimento non è auspicabile.
Tra le sue caratteristiche principali si può trovare uno spessore che varia dai 15 ai 30 o 50 centimetri.
Ma soprattutto, un muro portante garantisce una maggiore continuità.
Un muro portante può essere riconosciuto da alcune caratteristiche distintive.
Oltre a quanto già descritto, c'è anche una realizzazione differente in termini di materiali.
Infatti, la stragrande maggioranza dei muri portanti viene realizzata in muratura (laterizio, pietra, blocchi), calcestruzzo armato o pannelli in legno strutturale.
Planimetria - iStock
Ma se il materiale può non essere sufficiente, esistono tanti altri modi per individuare un elemento così fondamentale.
Per esempio, anche solo dando uno sguardo alla planimetria.
Al suo interno, i muri di questo tipo vengono solitamente evidenziati proprio per via della loro importanza.
Ci si può rendere conto di un muro di questo tipo, anche tramite la battitura.
Il suono prodotto al tatto, risulterà infatti pieno e sordo, indicando così massa e solidità.
Un altro metodo altrettanto curioso, quando ci si interfaccia con una parete interna da abbattere, consiste nel controllo della continuità.
Infatti, data la funzione di questi muri di sostenere interi edifici comprendendo i loro piani superiori, questi si sviluppano in modo più continuo rispetto alle altre pareti.
Solitamente, dai piani superiori fino ad arrivare alle fondamenta.
Motivo per cui, anche questo può essere un dettaglio utile per riconoscere questi muri.
Muro portante - iStock
Come al solito però, per maggiori garanzie sulla corretta riuscita del proprio controllo, può essere d'aiuto interpellare un professionista ad hoc.
Figure come questa, possono essere ricercate in un geometra o in un tecnico specializzato.
Altri numerosi portali a tema, suggeriscono come metodo di riconoscimento di un muro portante, la localizzazione delle travi del soffitto.
La funzione di una trave, è infatti quella di sorreggere tetti, soffitti e pavimenti.
Un'altra funzione è tuttavia, proprio quella di rafforzare e dare stabilità al muro portante.
Ciò significa che, una volta trovate le travi del soffitto, individuare anche il muro portante su cui si posano sarà molto più facile.
Un altro metodo utile per riconoscere un muro portante, implica la verifica del suo spessore.
Si tratta infatti di un tratto distintivo delle pareti come quella appena riportata.
Indicativamente, il loro spessore è di circa 45-50 centimetri.
Tuttavia, si può assistere anche ad uno spessore di 70-80 centimetri.
La differenza con i tramezzi, il cui spessore è inferiore ai 25 centimetri, risiede proprio qui.
Senza escludere anche il materiale con cui le due murature vengono realizzate.
Un metodo altrettanto utile per evitare di abbattere involontariamente un muro portante, è quello di sottoporsi alla prova della parete.
Si tratta di una tecnica piuttosto antica ma ancora oggi efficace.
Per attuarla basterà semplicemente bussare sulla parete.
Se il suono prodotto dalle proprie nocche risulterà sordo, ciò significherà che il muro sarà "spesso" al suo interno.
Si potrà dunque parlare di muro portante.
I cosiddetti muri divisori, considerati più leggeri anche per via della loro funzione, quasi mai vengono realizzati con mattoni portanti.
Un muro portante può essere realizzato tramite numerosi materiali.
Principalmente, questi muri vengono realizzati in muratura di laterizio.
Possono tuttavia essere realizzati anche in muratura di pietra, o tramite una parete di cemento armato così da aumentarne la durabilità nel corso del tempo.
Le soluzioni più moderne permettono anche di adottare l'utilizzo del legno X-Lam, noto anche come CLT.
Si tratta di un'ottima alternativa alle opzioni precedenti.
Muro portante in pietra - iStock
Essa permette infatti di ottenere una resistenza antisismica elevata, e un isolamento termico e acustico di alto livello.
Inoltre, grazie alla prefabbricazione con cui questo materiale viene reso disponibile, i tempi di lavoro in cantiere saranno nettamente ridotti.
Abbattere un muro portante senza le dovute precauzioni può avere conseguenze gravissime per l'intera struttura dell'edificio.
Il muro portante, come suggerisce il nome, sostiene il peso dei solai e delle parti sovrastanti.
Può inoltre provocare cedimenti parziali o totali dell'edificio.
I rischi più comuni includono la comparsa di crepe nei soffitti e nelle pareti adiacenti, deformazioni dei pavimenti e, nei casi più gravi, il crollo di porzioni di solaio.
Fessurazioni su muro - iStock
Non si tratta di un rischio teorico: ci sono stati casi reali di crolli avvenuti durante lavori di ristrutturazione improvvisati.
Anche danni apparentemente minori, come semplici fessurazioni, possono compromettere la sicurezza dell'intero stabile nel lungo periodo.
Dal punto di vista normativo, abbattere un muro portante senza autorizzazione è vietato dalla legge.
Questo tipo di intervento rientra tra le opere strutturali e richiede obbligatoriamente un progetto firmato da un ingegnere o architetto abilitato.
Oltre alla presentazione di una pratica edilizia al Comune (generalmente una SCIA o un permesso di costruire).
Muro esterno - iStock
La normativa sismica italiana, aggiornata con il D.M. 17 gennaio 2018, impone verifiche tecniche precise per qualsiasi modifica agli elementi portanti.
Intervenire senza permessi espone il proprietario a sanzioni amministrative, all'obbligo di ripristino a proprie spese e, in caso di danni a terzi, anche a responsabilità penale.
In un condominio, poi, il problema si amplifica: occorre anche il consenso dell'assemblea condominiale.
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