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Cambio di destinazione d'uso

News di Normative
Per ottenere il cambio di destinazione d'uso di un immobile, è indispensabile richiedere i necessari titoli autorizzativi ed effettuare la variazione catastale.
Cambio di destinazione d'uso
Arch. Carmen Granata
Arch. Carmen Granata

Che cos’è la destinazione d’uso di un immobile?


In urbanistica si definisce destinazione d’uso di un immobile l’insieme delle modalità e delle finalità di utilizzo del manufatto edilizio.
Tra le diverse destinazioni d’uso vi sono, ad esempio, quella residenziale, quella commerciale o quella industriale.

E’ frequente trovarsi di fronte alla possibilità, o alla necessità, di dover mutare la destinazione d’uso per la quale un’unità immobiliare è stata progettata, realizzata ed utilizzata per lungo tempo.

cambio d'uso loftPuò essere il caso, ad esempio, della trasformazione di un loft, caratteristica tipologia edilizia di origine industriale, in abitazione, oppure della trasformazione di un ufficio in abitazione o, viceversa, di un’abitazione in ufficio.
Oppure si può decidere di trasformare dei locali terranei usati come abitazioni, in locali commerciali, destinazione più consona alle abitudini di vita contemporanee.

A seconda del tipo di destinazione d’uso, poi, bisognerà rispettare precise prescrizioni del regolamento d’igiene. I rapporti aeroilluminanti (cioè il rapporto tra le superfici finestrate e quelle dei locali) saranno differenti tra destinazioni abitative e destinazioni commerciali. Allo stesso modo, un terraneo utilizzato come negozio o garage, potrà poggiare direttamente sul suolo, mentre se destinato ad abitazione, dovrà avere un vespaio aerato.
Qualunque sia il tipo di destinazione d’uso che si intende raggiungere, lo scopo andrà ottenuto sotto due punti di vista: quello urbanistico e quello catastale.


Come richiedere il cambio di destinazione d’uso urbanistico di un immobile?


Per poter effettuare un mutamento di destinazione d’uso di un immobile, è indispensabile richiedere i necessari titoli autorizzativi, in mancanza dei quali si configurerebbe un abuso edilizio.

Innanzitutto bisogna dire che, per verificare se un cambio di destinazione d'uso è possibile, bisogna fare riferimento alla normativa locale: bisogna verificare, cioè, se le Norme di Attuazione del vigente P.R.G. lo consentono, per la zona in cui si trova l'immobile.
Non esiste quindi una regola generale, ma la situazione varia da comune a comune.

cambio d'uso negozioPer prima cosa, è quindi necessario verificare che il locale Piano Regolatore consenta il cambio di destinazione nella zona oggetto dell’intervento.
In secondo luogo, bisogna distinguere il caso in cui, per cambiare l’uso dell’immobile, sarà necessario effettuare delle opere edilizie da quello in cui ciò non occorrerà.
Ad esempio, se si deve trasformare un ufficio in abitazione, come minimo sarà necessario realizzare la cucina, con i relativi allacci del gas, e quindi saranno necessari dei lavori.

Nel caso in cui il cambiamento d’uso sia semplicemente funzionale e non comporti, quindi, l’esecuzione di opere, è possibile ottenerlo semplicemente presentando una Denuncia di Inizio attività, a firma di un tecnico abilitato, anche se molti comuni consentono il ricorso alla Scia ai sensi della Legge 30 luglio 2010 n. 122.
Se invece, per poter svolgere delle nuove funzioni, è necessario compiere delle modifiche strutturali o distributive, bisognerà richiedere un Permesso di Costruire.

In ciascuno dei casi il cambiamento potrebbe essere oneroso, cioè necessiterà del pagamento di un contributo per gli oneri di urbanizzazione. Ma, a questo proposito, l’obbligo cambia in base alla normativa regionale.

Attenzione: alcuni regolamenti condominiali contengono prescrizioni che vietano specifiche destinazioni d’uso. Pertanto, in questo caso, non sarà sufficiente che la strumentazione urbanistica consenta questo tipo di intervento, ma andrà preventivamente richiesto il parere dell’assemblea condominiale.


Cambio di destinazione d’uso catastale


Fino a questo momento abbiamo parlato del cambio d'uso dal punto di vista urbanistico: sarà necessario, però, effettuare una comunicazione di variazione anche dal punto di vista catastale.

Contestualmente all’ottenimento del titolo autorizzativo e alla esecuzione di eventuali lavori, bisognerà infatti presentare una dichiarazione di variazione d’uso catastale, all’ex Ufficio dell’Agenzia del Territorio competente, in quanto, modificando la categoria edilizia, cambieranno anche la rendita catastale e i relativi parametri per il calcolo delle imposte (Imu, Tari, Tasi, ecc.).

Attenzione, però. Per cambiare la destinazione di un immobile, non è sufficiente cambiarne la categoria catastale. Andrà sempre richiesta prima la variazione urbanistica.

Infine, prima di passare al nuovo utilizzo dell’immobile, bisognerà richiedere al Comune il Certificato di agibilità, allegando i permessi ottenuti, la dichiarazione di variazione catastale e tutta la rimanente documentazione necessaria.


Cambio di destinazione d’uso costi


Per poter avere un’idea dei costi a cui si può andare incontro nell’effettuare un cambio di destinazione d’uso, bisogna sommare diverse spese:
- le spese necessarie per i lavori, nel caso in cui si debbano affrontare degli interventi edilizi;
- le spese relative agli onorari dei professionisti, che varieranno a seconda che si debbano predisporre solo le pratiche urbanistiche o catastali o si debba anche seguire l’esecuzione dei lavori;
- le spese per il pagamento degli oneri di urbanizzazione.




Articolo: Cambio di destinazione d'uso
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  • Maurizio.b.
    Giovedì 11 Settembre 2014, alle ore 15:41
    Gent.ma Arch. Granata,Sono proprietario di un'appartamento all'interno di un residence, lasciato in eredità dai genitori, completamente arredato ma inutilizzato da 4-5 anni. Visto che sono un libero professionista e al momento sono in un ufficio in affitto mi chiedevo se potevo utilizzare il mio appartamente in parte per attrezzare un'ufficio in una stanza. Non è un'attività aperta al pubblico. Qualcuno potrebbe dire qualche cosa ? Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Maurizio.b.
      Venerdì 12 Settembre 2014, alle ore 09:34
      Potrebbe essere considerato uso promiscuo dell'abitazione (http://www.lavorincasa.it/uso-promiscuo-abitazione/) e non esserci problemi. Tuttavia, poichè nell'abitazione di fatto non ci abiterebbe, ho qualche dubbio, quindi le consiglio di sentire un commercialista.
      rispondi al commento
  • Valepsico
    Martedì 1 Luglio 2014, alle ore 20:07
    Salve, spero di riuscire a spiegarmi. per aprire la mia attività devo scendere di categoria del negozio. dovrei quindi un domani ripristinare all'affittuario la destinazione d'uso corrente. so che esiste una legge in cui è specificato che se il servizio offerto viene riconosciuto di utilità pubblica dal comune può esonerare il pagamento degli oneri catastali. non la riesco più a trovare. Se la conosce può darmi il riferimento?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Valepsico
      Mercoledì 2 Luglio 2014, alle ore 09:40
      Mi dispiace, ma non la conosco. Probabilmente si tratta di una norma locale, quindi la cosa migliore è chiedere direttamente al comune.
      rispondi al commento
  • Gioca
    Giovedì 19 Giugno 2014, alle ore 21:19
    Ho un capannone di circa 500 mq, che insiste su un'area in diritto di superficie ZONA PIP categoria D2con vincolo di destinazione specifica di produzione. Posso dedicare 200 mq per attività di commercio al dettaglio continuando sempre a svolgere attività di produzione? Premetto che il mio opificio insiste in una zona residenziale. La ringrazio anticipatamente.
    rispondi al commento
  • Giovanni.bigucci
    Sabato 7 Giugno 2014, alle ore 16:15
    Salve architetto, a quanto ammontano circa gli oneri di un professionista per la variazione (senza opere) di un ufficio da 100mq da ufficio di un capannone (D7) ad abitazione del custode? Perché il comune mi ha detto che è fattibile e chiede circa 2000 euro per le spese varie, sono giovane e per essere indipendente non volevo spendere una esagerazione... Non vorrei mi costasse di più il passaggio che l'arredo! Grazie per l'attenzione!
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giovanni.bigucci
      Martedì 10 Giugno 2014, alle ore 10:22
      Non ho capito bene la domanda: una cosa sono gli oneri per il comune, un'altra la parcella del professionista. Per i primi ha risposto il comune stesso, per la seconda può chiedere preventivo a vari professionisti e scegliere quello che più le conviene.
      rispondi al commento
  • Nico30
    Giovedì 29 Maggio 2014, alle ore 12:05
    Salve architetto, vorrei chiederle che detinazione d'uso dovrebbe avere un locale da adibire a sala per feste ( comunioni, feste di 18 anni, cerimonie in genere), e di quali autorizzazioni bisogna chiedere sia al Comune che alla Polizia Amministrativa per il rilascio della licenza per l'attività??
    rispondi al commento
    • Arch.granata Nico30
      Giovedì 29 Maggio 2014, alle ore 12:10
      E' opportuno informarsi presso il SUAP del Comune.
      rispondi al commento
  • Lauramarchesi
    Lunedì 26 Maggio 2014, alle ore 00:06
    Buonasera architetto, il mio quesito è il seguente:abbiamo un negozio ubicato in un capannone, a cui abbiamo costruito un grande soppalco ideato all'inizio come parte del negozio stesso. Non essendo mai stato utilizzato, stiamo ora pensando di farci un appartamento per noi, vorrei capire se questo è fattibile, bisogna dividere i due immobili e di uno cambiarne la destinazione d'uso? Grazie.
    rispondi al commento
  • Anbufe
    Lunedì 7 Aprile 2014, alle ore 20:20
    Gentile Arch. Granataè possibile usufruire della detrazione fiscale nel caso in cui un deposito venga trasformato in abitazione con tutte le autorizzazioni del caso?Grazie
    rispondi al commento
  • Carlopriolo
    Lunedì 3 Marzo 2014, alle ore 20:53
    Salve architetto. vorrei sapere se un immobile adibito come autorimessa e accatastato come tale in cui viene costruito un forno per uso domestico in modo che non possa più contenere alcuna auto ,sia soggetto a variazione d'uso. Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Carlopriolo
      Martedì 4 Marzo 2014, alle ore 10:04
      Variazione d'uso abusiva, sì.
      rispondi al commento
  • Jinx
    Lunedì 17 Febbraio 2014, alle ore 18:00
    Salve arch. Ho scoperto che l?immobile da me affittato, con contratto abitazione registrato, è accatastato C2 e precedentemente B5.Ora vorrei intimare al proprietario di cambiare destinazione d?uso in abitazione.Informandomi ho visto che l?immobile ha un vincolo tecnico di altezza per il quale penso che non possa avvenire il cambio, soffitto a 2.57 con controsoffitto 2.40, E? corretto? Gli Altri vincoli? Alternative?(Non vorrei traslocare)
    rispondi al commento
    • Arch.granata Jinx
      Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 09:54
      Se veramente l'altezza è questa, il problema non è solo catastale ma anche urbanistico. L'immobile non ha chiaramente i requisiti di abitazione.
      rispondi al commento
  • Cosimob
    Lunedì 27 Gennaio 2014, alle ore 18:45
    Salve,nel Comune dove abito per un abuso edilizio(senza permesso di costruire,cartello informativo, cambiamento d'uso)da parte del mio vicino..ho fatto un esposto ai vigili sia alla Procura ma ancora non si e' visto nessuno...ormai sono quasi 3 mesi i lavori sono finiti..un vigile di mia conoscenza mi ha detto che l'esposto e' stato protocollato,ora mi chiedo come mai non sono venuti sul posto per verbalizzare?Quali sono i tempi?grz.
    rispondi al commento
  • Francesco
    Domenica 15 Dicembre 2013, alle ore 19:20
    Gentile Avvocato, abito in una palazzina di 4 appartamenti, senza amministatore, ebbene il vicino di casa a breve aprirà uno studio di estetista al primo piano, mi chiedo se questa cosa comporta una cambio di destinazione d'uso che coinvolgerà tutto lo stabile oppure sarà relativo solo al suo appartamento?
    Grazie.
    P.S.: per ricevere i clienti utilizza l'ingresso principale, è corretto?
    Non dovrebbe avere uno distaccato?
    rispondi al commento
  • Tony Zuccarello
    Venerdì 13 Dicembre 2013, alle ore 21:04
    Salve, vorrei cambiare la destinazione d'uso del mio locale di sgombero di circa cinquanta mq con lavandino e wc, a laboratorio tecnico.
    Su quale fascia rientra?
    Grazie.
    Auguri e buone feste.
    rispondi al commento
  • Luigi Petruccioli
    Venerdì 6 Dicembre 2013, alle ore 08:16
    Buon giorno Carmen, mi sono chiari tutti i passaggi, ma devo concludere e stimare una chiesa trasformata in C2.
    Vorrei sapere come affronteresti il caso.
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Rocca Felice
    Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 18:24
    Salve, vorrei modificare una destinazione d'uso per una albergo e farlo diventare casa vacanza, cosa bisogna fare?
    E' un cambio di destinazione o rimane sempre turistico ricettiva?
    rispondi al commento
  • Lidia
    Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 11:57
    Grazie per avermi risposto, mi scusi se insisto, sono confusa: userei quella parte dell'officina per conservare le rimanenze di un'attività chiusa, per evitare di affittare un box.
    Grazie ancora.
    rispondi al commento
  • Lidia
    Lunedì 2 Dicembre 2013, alle ore 19:33
    Buonasera architetto, chiudo la mia attività, magazzino ricambi, per conservare la merce rimasta, vorrei usare 35mq dell'officina di mio marito (catastata C3), che è abbastanza grande, non vogliamo fare lavori in muratura, ma delimitare lo spazio con gli scaffali usando il fondo come parete.
    Il locale è di nostra proprietà, la nostra consulente però non sa se è fattibile o indispensabile cambiare la destinazione d'uso solo per quella parte.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Lidia
      Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 11:08
      Mi dispiace che la vostra consulente non lo sappia, perchè è più una questione "commerciale" legata ai permessi per l'attività, che una questione tecnica.
      Il tecnico può dirle solo come fare il cambio nel caso fosse necessario.
      Provi ad informarsi presso il SUAP del comune.
      rispondi al commento
  • Alex
    Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 18:30
    Gent.mo Arch. sono proprietario di un immobile A/10 dotato di cucina e bagno in perfetto stato ubicato in complesso condominiale.
    Data l'emergenza casa nella mia zona, mi é stata concessa dal Comune anche la residenza ed é quindi la mia abitazione principale, vorrei sapere se ciò autorizza di fatto a richiedere il cambio in A/3, anche perché é ingiusto che debba pagare 390 euro di IMU per 28 mq strumentali quando ci sono villini A/7 di 300 mq esentati.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Alex
      Lunedì 2 Dicembre 2013, alle ore 12:36
      Come ho spiegato nell'articolo non è sufficiente il cambio catastale, ma occorre anche quello urbanistico.
      Se il Comune le ha concesso la residenza, non dovrebbero esserci problemi.
      Anzi, in alcuni casi può accadere che ciò che è stato costruito come abitazione, è stato accatastato come ufficio.
      Se risulta così è sufficiente il catasto.
      rispondi al commento
  • Lara
    Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 11:35
    Sono affittuaria di un appartamento identificato con cat A/3 di circa 60mq e di un box cat C/3.
    Visto che ho 3 bimbi, vorrei ricavare in quest'ultimo una zona relax/studio per il più grande.
    Premetto che il box ha un solo punto luce e non ha finestre.
    Come devo comportarmi?
    Posso trasformarlo o il proprietario dovrà cambiare prima la destinazione d'uso?
    Grazie, cordiali saluti.
    rispondi al commento
  • Nico
    Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 08:52
    Abbiamo preso in comodato d'uso un immobile accatastato come A5, abbiamo fatto molti lavori di ristrutturazione e ora lo vogliamo acquistare per farci la sede di una associazione non a scopo di lucro ma non sappiamo con che categoria possiamo accatastarla.
    Il catasto prima ci ha detto E3 poi C4 qual è quello giusto?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Nico
      Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 12:04
      Dipende dal tipo di attività che svolgerà la vostra associazione.
      C4, ad esempio, è la categoria per locali per attività sportive.
      rispondi al commento
  • Alessia
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 09:34
    Ho un locale di 80 mq a Roma (4° Municipio ) cat. C/3 Mi hanno chiesto di affittarlo per un B&B.
    Un tecnico mi ha detto che posso fare un contratto di locazione come C/3 per anni 6+6 e sarà il conduttore a fare la variazione di destinazione d'uso temporanea direttamente al catasto a proprie spese e sotto la propria responsabilità.
    Ma è proprio così?
    Grazie e saluti.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Alessia
      Giovedì 21 Novembre 2013, alle ore 09:58
      Non è così.
      Innanzitutto il cambio compete al proprietario, l'inquilino al massimo può accollarsi l'onere della pratica, previo accordo tra le parti.
      Inoltre, come spiego nell'articolo, non è sufficiente solo il cambio al catasto, ma occorre anche quello urbanistico.
      rispondi al commento
  • Carla San Giorgio
    Lunedì 18 Novembre 2013, alle ore 11:55
    Si può realizzare da una cantina con tre finestre regolari, due bocche di lupo e porta blindata, un cambio d'uso o piano casa per appartamento per disabile piano seminterrato?
    rispondi al commento
  • Tommao
    Domenica 17 Novembre 2013, alle ore 23:59
    Dovrei acquistare un immobile all'8 piano con ascensore fino al 7 quindi un vano tecnico.
    Possono essere utlizzati per uso abitativo questi immobili?
    Che tipo di controlli dovrei effettuare?
    L'agente immob. mi dice che l'immobile è un A/4 e che dispone di un certificato di abitabilità che lo rende ad uso abitativo a tutti gli effetti, dovrei fidarmi?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Tommao
      Martedì 19 Novembre 2013, alle ore 10:07
      Quando si acquista un immobile è sempre bene affidarsi ad un architetto che ne verifichi la regolarità.
      Sarà quindi il professionista ad accertarsi dell'effettiva agibilità e destinazione d'uso dell'immobile.
      rispondi al commento
  • Innocenzo
    Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 17:07
    Mi risulta che gli oneri concessori si pagano al Comune, a seguito di cambio d'uso, quando vi è un appesantimento urbanistico.
    Ora nel caso specifico, cambiare la destinazione d'uso, da lavanderia e poi a parrucchiera, a studio professionale, non capisco in base a quale principio si possa affermare che vi è un appesantimento urbanistico.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Innocenzo
      Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 10:52
      Innanzitutto non esiste il concetto di "appesantimento urbanistico", ma semmai di carico urbanistico.
      Passare da una destinazione d'uso ad un'altra può comportare oneri concessori diversi, per cui è necessario pagare la differenza.
      Esistono anche cambi d'uso non onerosi, pertanto si informi presso il suo comune.
      rispondi al commento
  • Giovanni
    Venerdì 8 Novembre 2013, alle ore 17:35
    Salve Arch. , vorrei sapere se un garage può essere utilizzato per uso commerciale, eventualmente il cambio e la procedura della posa dei contatori della luce e dell'acqua sono a carico del proprietario o dell'inquilino?
    Grazie anticipatamente.
    rispondi al commento
  • Innocenzo
    Giovedì 7 Novembre 2013, alle ore 18:59
    Un locale sito nel centro storico che da destinazione artigianale passa ad ufficio privato, si considera cambio di destinazione urbanistica?
    rispondi al commento
  • Michela
    Mercoledì 6 Novembre 2013, alle ore 15:51
    Dovrei acquistare due immobili correlati, piano terra Fondo Artigianale C3 con sopra appartamento residenziale A2, sono in zona Artigianale.
    Non ho necessità di utilizzare il C3, Ma ho bisogno di un grande Garage, vorrei trasformarlo da C3 (Fondo Artigianale) ad eventuale C6 (Garage) di pertinenza dell'abitazione.
    In Comune mi hanno detto che oltre i permessi, servirà pagare tutti gli oneri residenziali moltiplicati per i mc del C6.
    Possibile?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Michela
      Giovedì 7 Novembre 2013, alle ore 12:10
      Certo, è normale dover pagare gli oneri.
      rispondi al commento
  • Renzo
    Lunedì 4 Novembre 2013, alle ore 09:55
    Posseggo un immobile ad uso artigianale 300 mt+annesso appartamento di 100mt di pertinenzadel suddetto (casa del custode).
    La richiesta di residenza da parte del comune di prato mi è stata rifiutata in quanto l'immobile è un unico lotto classificato C3, sebbene il regolamento urbano preveda il cambio di destinazione senza alcun titolo da servizi a residenziale.
    La domanda è: si può avere il frazionamento?
    rispondi al commento
  • Nicola
    Giovedì 31 Ottobre 2013, alle ore 19:07
    Ho un immobile di 120 mq adibito ad ufficio, vorrei convertirlo in studio medico.
    Oltre ad ottenere tutti i permessi sanitari del caso, è possibile fare una stima degli oneri per il cambio di destinazione d'uso?
    rispondi al commento
  • Ettore
    Martedì 29 Ottobre 2013, alle ore 15:24
    Buongiorno, ho un locale accatastato C2 di circa 150 mq., ed avrei intenzione di affittarlo occasionalmente per eventi, cene e feste private.
    Ho chiesto a vari tecnici e uffici ma non sono riuscito a capire se debbo cambiare la destinazione di uso.
    Potrebbe aiutarmi lei?
    Ringrazio anticipatamente.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Ettore
      Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 11:43
      La categoria C/2 è per magazzini e locali di deposito, quindi certamente deve cambiare la destinazione.
      rispondi al commento
  • Giuseppe
    Sabato 26 Ottobre 2013, alle ore 14:54
    Salve, sto per affitare un fondo commerciali c3 però il proprietario mi ha detto che posso fare il cambio destinazione a c1, questo fondo commerciale ha anche la cantina?
    Vorrei mettere un bar/pub.
    Vorrei sapere da dove iniziare.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giuseppe
      Lunedì 28 Ottobre 2013, alle ore 12:59
      Per iniziare deve rivolgersi ad un architetto che la segua in tutti gli aspetti burocratici e progettuali.
      rispondi al commento
  • Giuseppe
    Sabato 26 Ottobre 2013, alle ore 13:41
    Ho ereditato da mia madre insieme ai miei 3 fratelli una casa singola con un garage che è stato adibito a stanza ed ora vorrei aprire un attività commerciale in esso.
    Occorre il frazionamento e l'acquisto del garage, oppure è sufficente che firmino i miei fratelli per poterlo fare e per fare il cambio di destinazione d'uso?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giuseppe
      Lunedì 28 Ottobre 2013, alle ore 12:57
      Ma il garage è stato adibito a stanza con regolare cambio d'uso?
      In tal caso l'immobile risulterà accorpato e bisognerà prima frazionarlo per il nuovo cambio.
      In ogni caso l'immobile risulterà intestato a tutti i fratelli e quindi se vuole usufruirne solo lei occorrerà procedere a divisione e/o vendita.
      rispondi al commento
  • Emily
    Mercoledì 23 Ottobre 2013, alle ore 09:08
    Buongiorno, sto acquistando un appartamento sito al primo piano, categoria A/2 classe 3, al piano terra c'è un locale accatastato come cantina.
    Vorrei sapere se è possibile adibirlo, anche solo momentaneamente, come cucina, dato che sono presenti i vari allacci, o devo prima effettuare il cambio di destinazione d'uso?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Emily
      Mercoledì 23 Ottobre 2013, alle ore 12:49
      Deve prima effettuare il cambio d'uso.
      rispondi al commento
  • Antonella
    Sabato 28 Settembre 2013, alle ore 18:13
    Il nostro confinante ha costruito un pollaio (ca 20 anni fa) dove alleva 30/40 galline.
    Tre anni fa ha iniziato a fare dei lavori, pensavo per sistemare internamente il pollaio invece ha scavato a mano senza fare alcuna richiesta in Comune, e ora scopriamo che sotto il pollaio ha ricavato una cucina con salottino.
    Ora mi è giunta voce che vuole costruire sullo stesso terreno una casetta, forse al posto del pollaio.
    E' possibile?
    rispondi al commento
  • Ettore
    Giovedì 26 Settembre 2013, alle ore 20:19
    Salve, ringraziandovi per il servizio che offrite, vi pongo il mio dilemma: sono proprietario di un immobile con destinazione d'uso B/1 per il quale ho ottenuto l'agibilità.
    Ora vorrei variare la destinazione d'uso in D/2.
    In base alla vostra esperienza è un mero passaggio burocratico o le norme da rispettare per un'agibilità in D/2 son molto diverse da quelle della B/1?
    In altre parole, che voi sappiate sarebbero necessari interventi importanti?
    rispondi al commento
  • Antonino Mugneco
    Giovedì 26 Settembre 2013, alle ore 19:17
    Salve, ho acquistato una casa adibita ad abitazione e si trova all'interno del centro storico dove non si può toccare nè il prospetto nè aumentare la cubatura.
    Ho intenzione di trasferici il mio ufficio.
    Posso cambiare la destinazione d'uso anche senza toccare il prospetto?
    Quale richiesta devo inoltrare al comune?
    Quali interventi interni devo fare per ottenere il cambio?
    Ed infine quanto mi costerebbe?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Giorgia
    Domenica 15 Settembre 2013, alle ore 22:23
    Salve, spero possa aiutarmi.
    Ho visto una mansarda abitabile con due locali di sgombero (indicati anche sulla planimetria del catasto).
    In questi due locali il proprietario ha ricavato un bagno e una stanza piccolina.
    E' legale oppure dovrebbero essere accatastati in un'altro modo?
    Se acquisto la mansarda a cosa posso andare incontro?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giorgia
      Martedì 17 Settembre 2013, alle ore 10:01
      Per Giorgia: non è sufficiente la modifica catastale.
      I due locali devono essere abitabili anche urbanisticamente.
      Evidentemente, se il resto della mansarda è abitabile e questi no, vuol dire che non hanno i requisiti.
      rispondi al commento
  • Jacopo
    Mercoledì 11 Settembre 2013, alle ore 13:21
    Salve sono Jacopo Tesi e sono un fisioterapista che lavora a Pistoia, volevo sapere se era possibile e se si, come fare a cambiare un locale da commerciale ad A10?
    Grazie mille.
    rispondi al commento
    • Carmen Jacopo
      Giovedì 12 Settembre 2013, alle ore 09:41
      Per Jacopo: nel modo spiegato nell'articolo.
      rispondi al commento
  • Cristiano
    Martedì 3 Settembre 2013, alle ore 16:40
    Ho un negozio costruito nel 1985, quindi con oneri concessori pagati, se trasformo il mio locale in civile abitazione debbo pagare ulteriori oneri?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Cristiano
      Mercoledì 4 Settembre 2013, alle ore 09:50
      Per Cristiano: sì.
      rispondi al commento
  • Cinzia
    Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 14:35
    Arch. Carmen buongiorno.
    Mio papà ha recentemente chiuso l'attività e vogliamo cambiare la destinazione d'uso della fabbrica in civile abitazione.
    Mi può brevemente spiegare i passaggi che dovrei fare?
    Dovrò poi fare anche una variazione catastale.
    I lavori da eseguire possono essere fatti da mio papà? (dobbiamo solamente alzare dei muri per "formare" le stanze e creare alcune finestre).
    La ringrazio.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Cinzia
      Giovedì 29 Agosto 2013, alle ore 12:36
      Per Cinzia: l'articolo spiega proprio questo.
      rispondi al commento
  • Alberto Bonera
    Martedì 13 Agosto 2013, alle ore 13:47
    Gent Arch.Granata, per riaffittare un negozio il comune mi chiede il certificato di primo accatastamento ma io posseggo solo una visura catastale del 1989 e successive.
    Per Testimonianze indirette e personali negozio già presente nel 1961. Mi minacciano di farmi pagare gli oneri di urbanizzazione.
    C'è un limite alla retroattività per la quale debbo avere questo certificato di primo accatastamento?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Alberto Bonera
      Giovedì 22 Agosto 2013, alle ore 17:36
      Per Alberto Bonera: non posso saperlo perchè la richiesta deriva evidentemente da una norma locale, quindi è a questa che deve fare riferimento.
      rispondi al commento
  • Alessandra
    Mercoledì 31 Luglio 2013, alle ore 13:29
    Buongiorno avrei a disposizione una cantina di circa 90 mq che vorrei trasformare in un laboratorio per la realizzazione di un'attività di catering, bisogna fare il cambio di destinazione d'uso è necessario costruire un bagno?
    Quali modifiche devono essere apportate?
    Ci vuole l'ingresso indipendente?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Massimo C
    Mercoledì 31 Luglio 2013, alle ore 13:15
    Buongiorno, ho acquistato un capannone per farne un deposito accatastato per quello scopo ma in comune dicono che in seguito al cambiamento del piano regolatore dell area in cui è situato il capannone da industriale ad abitativa, non posso svolgere la mia attività.
    E' possibile una cosa del genere?
    Il capannone è esistente da 50 anni ed è agibile.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Massimo C
      Giovedì 1 Agosto 2013, alle ore 09:38
      Per Massimo C: sì, i piani urbanistici dei comuni indicano specifiche aree in cui svolgere attività industriali, artigianali, ecc.
      E' importante informarsi su questi aspetti prima di fare un investimento economico.
      rispondi al commento
      • Massimo C Arch.granata
        Giovedì 1 Agosto 2013, alle ore 13:35
        Per Arch. Carmen Granata: ho acquistato il capannone dal tribunale periziato da un geometra ed accatastato c3, pensavo che questa informazione fosse sufficiente. quando ho saputo che nell area erano edificabili abitationi, ho pensato che se avessi demolito il capannone non avrei potuto ricostruirlo ma non che allo stato attuale accatastato cosi non avrei potuto utilizzarlo
        rispondi al commento
  • Angela
    Mercoledì 24 Luglio 2013, alle ore 18:50
    Bisogna portare la canna fumaria della cucina fino al'ultimo piano, portare il gas fino alla cucina e fare gli allacci dell'acqua sempre alla cucina.
    Questi sono da considerarsi opere?
    La ringrazio.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Angela
      Giovedì 25 Luglio 2013, alle ore 10:46
      Per Angela: le consiglio innanzitutto di incarica un architetto per la pratica.
      Il professionista si informerà presso il Comune di quale titolo viene da questo richiesto per questo tipo di intervento.
      rispondi al commento
  • Angela
    Martedì 23 Luglio 2013, alle ore 20:41
    Buonasera, sono proprietaria di un appartamento sito al primo piano nel centro storico di firenze accatastato c3.
    Vorrei chiedere il cambio di destinazione d'uso in civile abitazione.
    Mi è stato detto che è possibile rispettando le norme del regolamento edilizio.
    Devo chiedere un permesso di costruire o è sufficiente una SCIA?
    La ringrazio per l'attenzione.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Angela
      Mercoledì 24 Luglio 2013, alle ore 11:29
      Per Angela: se non è necessario realizzare opere è sufficiente una Scia, altrimenti occorre un Permesso di Costruire.
      rispondi al commento
  • Roberto V.
    Venerdì 19 Luglio 2013, alle ore 23:44
    Arch. Carmen Granata buonasera, sono in possesso di un capannone ad uso artigianale, alto 6 mt per 220mq e volevo trasformarlo ad uso abitativo.
    Mi hanno detto che si può trasformare solo il 20% dell'immobile ad uso abitativo, ma essendo alto 6mt, posso dividerlo su due piani da 3 mt ciascuno e rendere il piano superiore abitativo?
    Lasciando ad uso commerciale la parte inferiore?
    La ringrazio anticipatamente.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Roberto V.
      Lunedì 22 Luglio 2013, alle ore 12:36
      Per Roberto V.: per sapere se è possibile, bisognerebbe conoscere il regolamento edilizio locale e le norme d'attuazione.
      Le consiglio di affidarsi ad un architetto per uno studio di fattibilità.
      rispondi al commento
  • Nancy
    Mercoledì 17 Luglio 2013, alle ore 15:57
    Salve, vorrei acquistare un locale sgombero, ma prima voglio sapere se si può cambiare la destinazione d'uso ad abitazione principale e, siccome sarebbe la prima casa, in questo modo ho diritto agli sgravi fiscali?
    Grazie mille.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Nancy
      Venerdì 19 Luglio 2013, alle ore 10:09
      Per Nancy: per sapere se è possibile il cambio d'uso, seguire le indicazioni dell'articolo.
      In caso affermativo, si potrà avere le detrazioni.
      rispondi al commento
  • Immacolata
    Sabato 6 Luglio 2013, alle ore 16:06
    Buon pomeriggio. Sono della provincia di Napoli. Mio padre ha deciso di vendere un piccolo fondo con annesso un fabbricato rurale terraneo risalente ai primi del '900.
    Mi chiedevo se è possibile chiedere il cambio di destinazione d'uso in civile abitazione.
    Sapevo fosse possibile ma gli interessati all'acquisto dicono che non è più possibile farlo e se così fosse non sarebbero più interessati.
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Giuseppe
    Sabato 29 Giugno 2013, alle ore 12:52
    Buongiorno architetto, sono proprietario di una abitazione principale cat. A/2 (ATTICO ULTIMO PIANO), 11 vani, posso trasformarlo in albergo a 1 stella?
    rispondi al commento
  • Francesco
    Lunedì 24 Giugno 2013, alle ore 16:43
    Soddisfatto, mi è stato molto utile.
    rispondi al commento
  • Rodolfo
    Giovedì 20 Giugno 2013, alle ore 21:16
    Buonasera, ho ereditato una rimessa agricola (C6) di 160 mq costruita nel 2009 ed ottenuta l'agibilità nel 2011.
    Vorrei sapere se potrei cambiarne subito la destinazione d'uso in abitazione.
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Lauro Luca
    Mercoledì 19 Giugno 2013, alle ore 11:18
    Gent.mi vorrei sapere se è possibile cambiare destinazione d'uso a due stanze della mia casa, da abitativo a commerciale, specifico che la casa è una villetta ed il comune di residenza è Francavilla al Mare (CH).
    rispondi al commento
  • Michele Signorile
    Mercoledì 12 Giugno 2013, alle ore 14:40
    Buongiorno architetto, sono proprietario di una abitazione principale cat. A/2 con 2 pertinenze entrambe cat. C/6.
    Premesso che utilizzo solo una pertinenza come garage e l'altra come ripostiglio, vorrei sapere se è conveniente cambiare la categoria catastale considerata la diversa destinazione d'uso e, in caso affermativo quali sono i costi e la procedura.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Michele Signorile
      Giovedì 13 Giugno 2013, alle ore 09:58
      Per Michele Signorile: la procedura è descritta nell'articolo.
      Per i costi deve richiedere un preventivo ad un architetto che si occupi di tutta la pratica.
      rispondi al commento
  • Iunco Antonio
    Giovedì 6 Giugno 2013, alle ore 17:42
    Salve ma un capannone industriale/artigianale può essere trasformato in capannone commerciale?
    Ma è vero se un capannone è industriale/artigianale si può usufruire solo il 30 per cento dell'area totale dell'immobile?
    rispondi al commento
  • Mauro Scagnoli
    Mercoledì 5 Giugno 2013, alle ore 18:06
    Esiste secondo lei una servitù per destinazione del padre di famiglia su un un cambio di destinazione d'uso (quindi che lo impedisca) di un fabbricato (ora magazzino) in aderenza per un lato alla mia abitazione, visto che il proprietario era unico ed ha venduto a me una abitazione unifamiliare che così rischia di divenire bifamiliare perdendo valore?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Mauro Scagnoli
      Giovedì 6 Giugno 2013, alle ore 11:21
      Per Mauro Scagnoli: per verificare se esiste una servitù bisogna consultare gli atti notarili (atto d'acquisto, testamenti, ecc.).
      rispondi al commento
  • Stefania
    Lunedì 3 Giugno 2013, alle ore 15:18
    Buonasera, siamo in procinto di acquistare un appartamento, il quale (nel lontano 83) fu costruito abusivamente su un terreno terziario.
    Nel 2008 viene fatta e accettata pratica di condono edilizio per l'appartamento in oggetto e per tutto il fabbricato.
    Nel 2009 l'appartamento viene ampliato a scapito di quello attiguo di 10 mq circa.
    Nel 2011 viene richiesto un "parere" al comune il quale con una disposizione dirigenziale dichiara il cambio di destinazione d'uso da terziario a residenziale, citando la legge regione campania n.19/2001.
    La stessa legge specifica che per il cambio di destinazione non vi siano state effettuate OPERE.
    Per opere ci si riferisce ad opere strutturali dell'edificio?
    O anche a frazionamenti e fusioni di unità immobiliari?
    La ringrazio in anticipo per la Sua cortese risposta.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Stefania
      Martedì 4 Giugno 2013, alle ore 10:10
      Per Stefania: per opere si intende tutti gli interventi edilizi, quindi anche quelli finalizzati alla fusione o frazionamento di immobili.
      rispondi al commento
  • Gianfranco
    Lunedì 27 Maggio 2013, alle ore 09:37
    Abito a Trieste in un condominio composto da 10 appartamento.
    Io sono proprietario di un appartamento e in più ho 1/10 di una quota di un magazzino che si trova in piano strada sempre facente parte dello stesso condominio a cui affittiamo a una ditta il cui contratto scade a settembre 2013.
    Però 5 condomini vogliono cambiare destinazione d'uso dello stesso a garage.
    Posso oppormi e come?
    Grazie da Gianfranco
    rispondi al commento
    • Legale Gianfranco
      Martedì 28 Maggio 2013, alle ore 09:05
      Per Gianfranco: l'unica sede per questo genere di decisioni è l'assemblea.
      Lì con la discussione e la votazione si decide sulle cose comuni.
      Le deliberazioni adottate devono essere rispettare da tutti i condomini (art. 1137 c.c.).
      rispondi al commento
  • Elena
    Martedì 21 Maggio 2013, alle ore 14:45
    Architetto buongiorno, avrei bisogno di saper per aprire un parco giochi per bambini in un capannone che tipo di destinazione d'uso deve avere lo stesso?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Elena
      Mercoledì 22 Maggio 2013, alle ore 10:12
      Per Elena: dal punto di vista urbanistico, dovrebbe consultare il Regolamento Edilizio del Comune, perchè ognuno ha la sua classificazione; dal punto di vista catastale potrebbe essere D/3, ma le consiglio comunque di informarsi presso lo specifico comune quale sia da loro richiesta.
      rispondi al commento
  • Simone
    Domenica 19 Maggio 2013, alle ore 11:14
    Architetto, presento una situazione particolare. Ho una cavalla da 8 anni e l'ho sempre tenuto a casa mia in un annesso alla residenza in zona residenziale.
    In questo annesso ho collocato il cavallo senza portare nessuna modifica alla struttura dell' edificio, dopo otto anni mi è stata fatta una segnalazione, in forma preventiva ho portato al maneggio il cavallo.
    Posso fare cambio destinazione d'uso e farlo diventare box cavallo?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Simone
      Lunedì 20 Maggio 2013, alle ore 10:27
      Per Simone: la risposta è la stessa che per gli altri casi, e la può trovare al quarto capoverso dell'articolo.
      rispondi al commento
  • Sillabe Stefania
    Domenica 12 Maggio 2013, alle ore 07:47
    Per arch. Carmen granata: un capannone cat. D1 può essere utilizzato per sala feste bambini e parco giochi al coperto?
    Ha già 2 bagni, spogliatoio, certificazione prevenzione incendi in regola.
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Sillabe Stefania
      Martedì 14 Maggio 2013, alle ore 10:06
      Per Sillabe Stefania: no, perchè è un "opificio".
      Le dotazioni e il certificato di prevenzione incendi sono appunto per questa destinazione.
      rispondi al commento
  • Barbara
    Sabato 11 Maggio 2013, alle ore 07:26
    L'autorimessa interna alla villa è stata trasformata in taverna.
    Si tratta di cambio destinazione d'uso?
    rispondi al commento
  • Tina
    Mercoledì 8 Maggio 2013, alle ore 10:47
    Per aprire un associazione sportiva, bisogna chiedere un permesso?
    Premetto che ho preso in affitto un locale adibito precedentemente a magazzino.
    Grazie
    rispondi al commento
  • Alberto
    Lunedì 6 Maggio 2013, alle ore 16:33
    Complimenti per il commento. Il nuovo codice del condominio degli edifici art. 1117-ter è nebuloso. Cordiali saluti
    rispondi al commento
  • Paolo
    Sabato 4 Maggio 2013, alle ore 23:05
    Vorrei trasformare in abitazione un loft accatastato C3 a Milano ma non mi è del tutto chiaro che tipo di docuMentazione relativa al mio immobile dovrei produrre a parte la scheda catastale.
    Premetto che la scheda catastale è stata modificata due anni fa, ora è conforme alla realtà, ma per fare ciò chi ha seguito la pratica per me non ha aperto alcuna DIA, è normale?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Paolo
      Lunedì 6 Maggio 2013, alle ore 11:19
      Per Paolo: per la documentazione necessaria, si affidi ad un architetto che conoscerà l'iter da seguire. Per quanto riguarda la modifica catastale senza contestuale pratica urbanistica, non è normale, ma è plausibile che il tecnico abbia fatto riferimento all'ultimo titolo abilitativo, al quale probabilmente non era seguita la modifica catastale.
      rispondi al commento
  • Giovanni
    Lunedì 29 Aprile 2013, alle ore 21:53
    Sono propretario di una soluzione semindipendente con annesso un deposito classificato C/6 e vorrei trasformarlo in cucina. Da premettere che l'abitazione principale classificato A/4 e soprastante al deposito. I due verrebbero collegate con una scala interna.
    Il passaggio da C/6 in A/4 è possibile?
    Se si, qual'è iter da seguire? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giovanni
      Martedì 30 Aprile 2013, alle ore 12:23
      Per Giovanni: è tutto spiegato nell'articolo.
      rispondi al commento
  • Claudio
    Domenica 21 Aprile 2013, alle ore 18:19
    Buonasera arch.tto Granata, desidero sapere se dal mio negozio in roma di 150 mq.accatastato C1 e che vorrei affittarlo a studio medico il quale mi informa che è necessario un cambio di destinazione in A10.A cosa andrei incontro con i permessi ,le spese del cambio d'uso e del/i tecnico a chi spetterebbe? l'importo dell'IMU è superiore del C1, e a scadenza di contratto riportarlo all'origine cioè C1 ci sarebbero delle difficoltà? grazie.
    rispondi al commento
  • Laura
    Sabato 20 Aprile 2013, alle ore 18:16
    Sto valutando acquisto parte villa bifam. 2 piani fuori terra degli anni 50 c.ca a setti portanti (40cm mattoni pieni): p.t. h 2,5 accatastato cantina-deposito probab senza vespaio ma con ampie finestre, p.1 appartamento h.3, con identica sup. Vorrei realizzare a p.t zona giorno e p.1 zona notte, come fare per rispettare regol igiene?
    Scavare a p.t. scendendo di quota rispetto a calpestio esterno o sventrare soletta del p.1?
    rispondi al commento
  • Pietro
    Martedì 16 Aprile 2013, alle ore 20:40
    Sono prop, con atto notarile, di un sottot. non abi.le C/2 in un condomino con R.C. contrattuale, dove per cambi di destinazione d'uso ci vuole l'assemblea ai sensi dell'art.1137 cc. Il Comune mi ha chiesto l'atto di assenso dei condomini. Deve essere unanime o basta la maggioranza. Il sottotetto di fronte a me ha già l'abitabilità senza aver mai avuto bisogno ne di assemblea ne di atto di assenso. Non c'è una legge che mi da pari opportunità?
    rispondi al commento
    • Legale Pietro
      Giovedì 18 Aprile 2013, alle ore 15:56
      Per Pietro: se il sottotetto è già di sua proprietà esclusiva io ritengo, salvo specifica indicazione del regolamento, che le maggioranze siano quelle semplici indicate dal secondo e terzo comma dell'art. 1136 C.C. rispettivamente per la prima e seconda convocazione.
      rispondi al commento
  • Carmelo
    Mercoledì 10 Aprile 2013, alle ore 16:19
    Buona sera volevo cortesemente dei chiarimenti : due anni fà il conduttore che ha impiantato nel locale affittatogli una palestra mi ha richiesto il cambio di stato d'uso da C3 a C4 in quanto non poteva avere tutti i permessi per poter aprire tale palestra: ovviamente la rendita catastale da 450 euro e passata a 750 euro. Considerato l'aumento posso richiedere l'aumento del canone, e in che percentuale?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Carmelo
      Giovedì 11 Aprile 2013, alle ore 10:25
      Per Carmelo: questo dipende dal tipo di contratto stipulato, da quanto previsto in esso e dalla sua scadenza.
      rispondi al commento
      • Carmelo Arch.granata
        Venerdì 12 Aprile 2013, alle ore 13:39
        Per Arch. Carmen Granata: il contratto è un contratto commerciale inizio giugno 2012 scadenza 2018 e nello stesso è specificato che tutti gli oneri dovuiti per adibire il locale ad uso palestra sono a carico del locatario. Grazie
        rispondi al commento
        • Arch.granata Carmelo
          Lunedì 15 Aprile 2013, alle ore 11:45
          Per Carmelo: allora se è specificato così, dovrà essere il locatario a sostenere le spese necessarie ad adibire il locale a palestra, quindi anche il cambio d'uso.
          rispondi al commento
  • Ornella
    Venerdì 29 Marzo 2013, alle ore 13:43
    Buongiorno, ho un appartamento di 130 mq, in una zona interessante di Treviso, vorrei affittarla ad uno studio legale. Devo fare il cambio di destinazione d'uso. E' una cosa fattibile? E a chi mi devo rivolgere? Dovrò affrontare una spesa onerosa? Grazie per le informazioni.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Ornella
      Martedì 2 Aprile 2013, alle ore 10:04
      Per Ornella: deve rivolgersi ad un architetto, che verificherà la fattibilità dell'intervento e le farà una previsione delle spese e un preventivo del suo onorario.
      rispondi al commento
  • Nanni
    Mercoledì 20 Marzo 2013, alle ore 12:00
    Buon giorno, mi trovo nella necessità di trasformare due locali categoria C/1 in abitazione per il figlio.
    La trasformazione in abitazione comporta di restringere 3 vetrine lunghe tre metri cadauna e alte cm. 250, una in una porta d'ingresso con apertura cm 90, le altre due con apertura di due porte balcone di cm 70 intervallate da una finestra di cm 155 x cm 120. Per queste variazioni sono dovute imposte o oneri di costruzione? Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Nanni
      Giovedì 21 Marzo 2013, alle ore 10:21
      Per Nanni: al di là dei lavori da eseguire, il cambiamento da negozio ad abitazione comporta il pagamento di oneri.
      rispondi al commento
  • Dino
    Mercoledì 20 Marzo 2013, alle ore 08:50
    Salve, vorrei sapere se è obbligatorio pagare gli oneri al comune per un garage C/2 facendo il cambiamento d'uso a E/7.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Dino
      Giovedì 21 Marzo 2013, alle ore 10:19
      Per Dino: sì, cambia il carico urbanistico.
      rispondi al commento
  • Amedeo
    Giovedì 14 Marzo 2013, alle ore 12:24
    Buon giorno, vorrei sapere se si può cambiare destinazione d'uso da un locale C/1 ad A/10 e se la rendita catastale cambia.
    rispondi al commento
  • Giuseppe
    Martedì 12 Marzo 2013, alle ore 20:22
    Salve, ho una villa a Scoglitti (provincia di Ragusa) vorrei aprire un circolo per soli soci ma il comune di Vittoria per somministrare all'interno solo alcolici mi ha chiesto destinazione d'uso commerciale come devo fare e occorre per forza visto che è un circolo per soli soci?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giuseppe
      Mercoledì 13 Marzo 2013, alle ore 12:21
      Per Giuseppe: se il comune glielo ha chiesto, evidentemente occorre.
      rispondi al commento
  • Lorenza
    Martedì 12 Marzo 2013, alle ore 16:38
    Vivo in un condominio, è stata richiesta un cambio di destinazione di un garage in un laboratorio di pelletteria.
    Il voto assembleare deve essere all'unanimità o a maggioranza?
    Il voto deve essere segreto? Sono contraria al cambio, perché ciò porterebbe ad una reazione a catena e ad un'abbassamento del valore dell'immobile. Grazie
    rispondi al commento
    • Legale Lorenza
      Lunedì 18 Marzo 2013, alle ore 09:16
      Per Lorenza: se il regolamento (che dev'essere contrattuale) non vieta particolare destinazioni delle unità immobiliari, il condominio non può interessarsi (impedendo o autorizzando) le attività riguardanti un'unità immobiliare.
      rispondi al commento
  • Alfredo
    Domenica 10 Marzo 2013, alle ore 08:40
    Buongiorno Architetto, risiedo in provincia di Terni, nel 2002 ho acquistato una piccola villetta, presentai solo la DIA per ristrutturare ill piano terra da garage e un locale sgombro, a cucina e salone, il tutto su mq.65 e pagandoci da sempre ICI e IMU.
    Oggi Le chiedo: se volessi venderla, cosa mi suggerisce di fare per regolarizzare al meglio e nel modo meno dispendioso? La Ringrazio
    rispondi al commento
    • Arch.granata Alfredo
      Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 10:42
      Per Alfredo: non capisco quale sarebbe la situazione irregolare, se ha presentato una DIA per fare tali lavori...
      rispondi al commento
  • Francesco
    Martedì 5 Marzo 2013, alle ore 19:21
    Salve architetto le volevo chiedere alcune cose, dovrei aprire un parco giochi al chiuso, il capannone che dovrei affittare prima era occupato da un'attivita commerciale vendita mobili antiquariato;
    c'è solo un bagno, a me per quello che devo fare mi hanno chiesto un bagno disabili, uno maschio e femmina e uno per i titolari, ora sull'agibilita dice che ha solo un bagno, cosa si dovrebbe fare per cambiare l'agibilita?
    E che costi ci sono?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Francesco
      Mercoledì 6 Marzo 2013, alle ore 12:45
      Per Francesco: ogni, comune, per il rilascio dell'agibilità, richiede un certo numero di documenti, che può variare da caso a caso. La cosa migliore è affidarsi ad un architetto che le faccia un quadro preciso di ciò che è necessario e anche dei costi.
      rispondi al commento
  • Fabrizio Boldarin
    Martedì 5 Marzo 2013, alle ore 17:05
    Buonasera architetto, mi può rispondere alla mia domanda: Un locale commerciale D/1, che tipologie di vendite e /o attività si possono fare?
    Grazie
    rispondi al commento
  • Fabrizio Boldarin
    Martedì 5 Marzo 2013, alle ore 17:00
    Buonasera architetto, mi può' rispondere alla mia domanda:
    Un locale commerciale D 1, che tipologie di vendite e /o attività si possono fare?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Fabrizio Boldarin
      Mercoledì 6 Marzo 2013, alle ore 11:29
      Per Fabrizio Boldarin: D/1 non è una destinazione commerciale, ma opificio, quindi si può utilizzare come fabbrica, stabilimento industriale.
      rispondi al commento
      • Fabrizio Boldarin Arch.granata
        Giovedì 7 Marzo 2013, alle ore 13:09
        Per Arch. Carmen Granata: ma allora non si può fare vendita al dettaglio o all'ingrosso o altre attività?
        La ringrazio.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Fabrizio Boldarin
          Venerdì 8 Marzo 2013, alle ore 10:02
          Per Fabrizio Boldarin: attività di tipo produttivo sì.
          rispondi al commento
          • Fabrizio Boldarin Arch.granata
            Venerdì 8 Marzo 2013, alle ore 21:32
            Per Arch. Carmen Granata: Buonasera la disturbo ancora una volta per esporre un problema:
            Questo locale commerciale dalla visura catastale è in D/1, ma nel 1999 c'è stato il cambio di destinazione da officina in locale commerciale dove il comune ha dato e certificato che il locale ad oggi risulta commerciale. Come mi devo comportare?
            La ringrazio e complimenti per la sua tempestività nelle problematiche di tutti noi.
            rispondi al commento
            • Arch.granata Fabrizio Boldarin
              Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 10:40
              Per Fabrizio Boldarin: al momento del cambio di destinazione urbanistica, avrebbe dovuto fare anche la variazione catastale.
              E' sempre in tempo per farlo adesso.
              rispondi al commento
  • Cavazzoni Enrico
    Martedì 5 Marzo 2013, alle ore 16:33
    Devo, per causa sisma, trasferirmi in un'altro capannone che ha già come destinazione d'uso laboratorio artigiano.
    Posseggo un'officina autoriparazione, devo fare un ulteriore cambio d'uso, visto che in officina non può per motivi di sicurezza?
    Forse riuscirò a capire meglio.
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Cavazzoni Enrico
      Mercoledì 6 Marzo 2013, alle ore 10:59
      Per Cavazzoni Enrico: la sua domanda non mi è del tutto chiara.
      Un'officina autoriparazioni credo possa rientrare nelle attività artigianali, per cui il laboratorio dovrebbe andare bene. Lei però parla di motivi di sicurezza, che credo non dipendano dalla destinazione del locale, ma dalle sue caratteristiche.
      rispondi al commento
  • Gennaro
    Lunedì 4 Marzo 2013, alle ore 17:53
    Salve architetto vorrei sapere se è possibile effettuare un cambio di destinazione d'uso da C/2 ad A/3 e renderlo a tutti gli effetti un appartamento con il certificato di abitabilità, la struttura si trova in Calabria a Crotone.
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Giovanni
    Martedì 26 Febbraio 2013, alle ore 23:31
    Salve, mio padre è in possesso di uno stabile D/7, con un piano sopraelevato con due uffici.
    Io abito nel comune di Coriano (RN), è possibile ottenere il cambio di destinazione per poterci abitare, anche solo come appoggio, senza avere la residenza?
    I due ambienti hanno tutte le allacciature necessarie, bagni e altro.
    Se si, come mi devo comportare, quanto mi potrebbe costare?
    Grazie mille, ho 24 anni ed è difficile rendersi autonomi.
    rispondi al commento
  • Gianluca
    Martedì 26 Febbraio 2013, alle ore 22:14
    Salve, chiedevo gentilmente un informazione:
    io possiedo un garage di circa 300mq, vorrei chiudere metà per aprirci nella restante metà un attività dedita alla preparazione della pasta fresca destinata a ristoranti e supermercati.
    Si può cambiare la destinazione d'uso di metà garage mettendolo ovviamente a norma per detta attività?
    Cioè legalmente é possibile un discorso del genere?
    rispondi al commento
  • Laura
    Lunedì 25 Febbraio 2013, alle ore 15:12
    Buongiorno Architetto, è fattibile commutare un A 10 in A2, in Liguria, in quel di Sanremo?
    Preciso che l'immobile è nato come A2, 2 vani, poi commutato in A 10 (un vano e mezzo), quindi si tratterebbe di un ripristino.
    Preciso anche che l'immobile ha una pertinenza esterna (giardino privato di mq.28) e di un posto auto di proprietà (C6).
    L'appartamento è un monolocale di circa 23 mq, esclusa ovviamente la pertinenza esterna.
    Grazie mille
    rispondi al commento
    • Arch.granata Laura
      Mercoledì 27 Febbraio 2013, alle ore 09:46
      Per Laura: dovrebbe rivolgersi ad un architetto di Sanremo, che conosce la normativa locale, oppure consultare le Norme Tecniche di Attuazione del Comune, se disponibili in rete.
      rispondi al commento
      • Laura Arch.granata
        Mercoledì 27 Febbraio 2013, alle ore 11:41
        Per Arch. Carmen Granata: grazie mille per la sua tempestività e per la sua professionaità.

        rispondi al commento
  • Colucci Vittorio
    Mercoledì 20 Febbraio 2013, alle ore 23:43
    Gentilmente potreste darmi dei chiarimenti riguardo al mio problema:
    è possibile chiedere al comune un cambio di destinazione d'uso per un locale tecnico avendo finestre e altezza di m 2,65.
    Grazie
    rispondi al commento
  • Rosa Fallacara
    Martedì 19 Febbraio 2013, alle ore 15:07
    Gent.le arch. Granata sa dirmi se è troppo oneroso e complicato ottenere il cambio di destinazione d'uso da una stalla (categoria C6) ad abitazione? La ringrazio.
    rispondi al commento
  • Miriam
    Martedì 19 Febbraio 2013, alle ore 11:35
    Salve, ho un appartamento di mia proprietà e vorrei che mio marito lo usasse come studio fotografico.
    Cosa devo fare?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Miriam
      Martedì 19 Febbraio 2013, alle ore 12:56
      Per Miriam: deve rivolgersi ad un architetto che verifichi la possibilità del cambio d'uso e, nel caso, si occuperà della pratica.
      rispondi al commento
  • Francesca D'angelo
    Lunedì 18 Febbraio 2013, alle ore 16:50
    Salve, desidero capire se fosse possibile cambiare un immobile da azienda di ristorazione a semplice abitazione o bed&b. si ringrazia
    rispondi al commento
  • Victoria
    Sabato 16 Febbraio 2013, alle ore 20:42
    Buona sera, volevo sapere se si può affittare un appartamento uso ufficio, in appartamento a uso abitativo prima di avere il cambio di destinazione di uso?
    Se è stato fatto, si incorre in penale?
    Grazie per il suo tempo e collaborazione.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Victoria
      Lunedì 18 Febbraio 2013, alle ore 12:31
      Per Victoria: sì, perchè si contravviene alle norme comunali.
      rispondi al commento
  • Maria
    Giovedì 14 Febbraio 2013, alle ore 19:31
    Buonasera, volevo sapere se un locale adibito ad ufficio può essere trasformato in abitazione e cosa occorre per farlo.
    rispondi al commento
  • Alessandra
    Martedì 12 Febbraio 2013, alle ore 16:08
    Buongiorno architetto. Sono proprietaria di una struttura (ancora in fase di costruzione) che avrà come uso "Deposito", essendo in zona agricola.
    Credo che andremo ad accatastarla in categoria C.
    Se un domani vorrei cambiare la destinazione d'uso -senza opere murarie- e trasformarla in residenziale (categoria A) posso fare una normale domanda o devo aspettare un Condono Edilizio?
    Grazie mille
    rispondi al commento
  • Olga Martinez
    Lunedì 11 Febbraio 2013, alle ore 18:59
    Gentili Signori, sono interessata ad affittare uno spazio con destinazione deposito per aprire un'attività commerciale.
    Lo spazio è all'interno cortile, e non sarebbe aperto tutti i giorni.
    Sarebbe regolare? Cosa dovrebbero fare i proprietari?
    Loro dicono che si può, basta non dire che è uno show room.
    Cordiali saluti e grazie in anticipo
    rispondi al commento
    • Arch.granata Olga Martinez
      Mercoledì 13 Febbraio 2013, alle ore 10:13
      Per Olga Martinez: suppongo che per aprire l'attività lei abbia bisogno di una licenza commerciale.
      Ebbene, per avere il rilascio della licenza, occorrono molti requisiti, tra cui un'idonea destinazione d'uso dell'immobile.
      rispondi al commento
  • Sabrina
    Lunedì 11 Febbraio 2013, alle ore 09:27
    Buongiorno.
    Vorrei chiedere se posso effettuare un cambio di destinazione d'uso ad un locale pian terreno di mia proprietà situato in una zona industriale (al momento dell'acquisto zona agricola).
    Una villetta su due livelli, piano superiore casa, dove abitiamo, categoria A/3 zona 2, al piano terra magazzino seminterrato categoria C/2 di 279 mq.
    L'idea sarebbe di farla diventare un'abitazione per mio figlio.
    Ringrazio anticipatamente.
    rispondi al commento
  • Mimmo Marelli
    Domenica 10 Febbraio 2013, alle ore 01:22
    Salve, intendo intraprendere in un'appartamento al secondo piano di un palazzo una casa per anziani devo cambiare categoria catastale?
    E gli altri condomini si possono opporre a ciò?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Mimmo Marelli
      Lunedì 11 Febbraio 2013, alle ore 11:55
      Per Mimmo Marelli: sì, i condomini si possono opporre se il regolamento prevede che l'immobile possa essere usato solo come abitazione.
      rispondi al commento
      • Mimmo Marelli Arch.granata
        Martedì 12 Febbraio 2013, alle ore 16:57
        Per Arch. Carmen Granata: scusate un'altra domanda sempre collegata a quella di prima : perchè l'opposizione degli altri condomini sia valida ci vuole qualche maggioranza?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Mimmo Marelli
          Mercoledì 13 Febbraio 2013, alle ore 10:16
          Per Mimmo Marelli: se il regolamento condominiale prevede che negli appartamenti non si possano esercitare attività a fini di lucro, i condomini possono opporsi per la semplice sussitenza di questa regola.
          Non c'è bisogno di maggioranze o di assemblee.
          rispondi al commento
  • Giulia Di Perna
    Venerdì 8 Febbraio 2013, alle ore 16:02
    Buonasera, vorrei sapere se il locale che ho affittato con categoria catastale C/2 va bene per aprire una sala per feste per bambini?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giulia Di Perna
      Lunedì 11 Febbraio 2013, alle ore 09:52
      Per Giulia Di Perna: no, C2 è magazzini e locali di deposito.
      rispondi al commento
  • Tino Costa
    Giovedì 7 Febbraio 2013, alle ore 15:11
    Buongiorno, sono proprietario di un piccolo appartamento (mq 46 ca) accatastato in A/3 e fino a tutto il 2012 l'ho adibito come Ufficio (avevo una piccola Agenzia di rappresentanza di bevante in genere).
    La mia domanda è la seguente: Posso affittarlo come ufficio senza fare il cambio di destinazione d'uso?
    Non ho modificato la pianta e nemmeno è necessario.
    Infinitamente Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Tino Costa
      Venerdì 8 Febbraio 2013, alle ore 10:12
      Per Tino Costa: no, deve chiedere il cambio di destinazione d'uso senza opere (per alcuni comuni è sufficiente una SCIA) e poi riaccatastare.
      rispondi al commento
  • Franzò Maria
    Martedì 5 Febbraio 2013, alle ore 20:38
    Buongiorno, stò entrando in possesso di un'eredità di un locale commerciale. Effettivamente è solo un magazino, essendo in posizione non tanto da essere un locale commerciale ma, un magazzino.
    Il locale si trova a Modica (RG) vorrei sapere quanto costerebbe l'onere per il cambio di destinazione d'uso.
    Si tratta di un locale di circa 160 mq. Grazie anticipatamente.
    rispondi al commento
  • Marco
    Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 18:34
    Sono proprietario di un locale categoria C (un garage) che era la pertinenza di un appartamento A3 situato al piano superiore.
    L'immobile si trova a Pistoia, in zona agricola, a suo tempo condonato.
    Ora vorrei trasformarlo in appartamento, facendo i lavori necessari e pagando gli oneri di urbanizzazione dovuti.
    Ma in comune al mio tecnico han detto che c'è da pagare gli oneri verdi, molto alti, ai sensi degli artt. 44 e 45 della L.R. toscana 1/05. è vero?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Marco
      Martedì 5 Febbraio 2013, alle ore 13:01
      Per Marco: se il suo tecnico è andato in comune e gli ha dato tale risposta, mi sembra pacifico che sia così.
      rispondi al commento
  • Max
    Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 17:02
    Buongiorno, ho 2 immobili classificati catastalmente come C1 e C3 che dovrebbero essere uniti per realizzarci una palestra di arrampicata sportiva.
    In comune si è già verificata la fattibilità ma ho un dubbio sulla necessità del cambio di destinazione d'uso "urbanistica" in tutto commerciale, perché gli edifici sono dei primi anni '60 e non hanno una destinazione specifica a parte quella catastale, quindi tutto potrebbe essere già commerciale?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Max
      Martedì 5 Febbraio 2013, alle ore 13:00
      Per Max: si, dovrebbe chiedere in comune, qual'è la destinazione attuale.
      rispondi al commento
  • Enrico
    Venerdì 1 Febbraio 2013, alle ore 21:38
    Per Arch. Granata: gentilmente vorrei sapere se ed eventualmente come, all'interno di un condominio (6 appartamenti e 3 A/10), sia possibile cambiare la destinazione d'uso di un'appartamento uso ufficio (A/10) in un appartamento uso residenziale. Anticipatamente ringrazio
    rispondi al commento
  • Petra Dotti
    Martedì 29 Gennaio 2013, alle ore 17:44
    Gentilissimi Architetti, volendo chiedere il cambio d'uso da abitativo ad artigianale (alimentare) soltanto per una cucina con il bagno per un totale di 25 mq circa, su un appartamento che è di 95 mq quali pratiche sono necessarie?
    L'appartamento è in affitto.
    Grazie per l'attenzione.
    rispondi al commento
  • Tony
    Lunedì 28 Gennaio 2013, alle ore 11:38
    Ho in affitto una villino destinazione A7 vorrei avere maggiori informazioni su cambio destinazione d'uso per sala trattenimento.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Tony
      Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 10:23
      Per Tony: Non mi è ben chiaro cosa intende per sala trattenimento.
      In ogni caso, se si deve cambiare la destinazione solo di una stanza dell'immobile, non è necessario fare il cambio d'uso.
      rispondi al commento
      • Tony Arch.granata
        Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 14:04
        Per Arch. Carmen Granata: intanto la ringrazio per la gradita risposta in effetti sono stato poco chiaro, ecco meglio cosa intendevo: ho affittato un villino A7 con ampia terrazza dove ho installato un gazebo di circa 100 metri quadri.
        In questo maxi gazebo vorrei fare una sala per intrattenimento feste compleanni, lauree, ecc. devo variare la destinazione d'uso dell'immobile?
        Il gazebo è una struttura staccata dalla casa.
        Grazie, saluti
        rispondi al commento
        • Arch.granata Tony
          Giovedì 31 Gennaio 2013, alle ore 10:01
          Per Tony: innanzitutto per l'installazione del gazebo è necessario richiedere specifico titolo abilitativo.
          Poi la struttura dovrebbe essere accatastata a parte con specifica destinazione d'uso.
          Infine per tale tale tipo di attività bisognerebbe richiedere una autorizzazione di tipo commerciale.
          rispondi al commento
  • Patrizia
    Giovedì 24 Gennaio 2013, alle ore 22:36
    Quanto mi costa e quanto tempo ci vuole a cambiare la destinazione d'uso da categoria C/2 a categoria C/1.
    Premetto che il venditore non mi aveva detto che l'uso non era stato cambiato. grazie
    rispondi al commento
  • Loredana M
    Mercoledì 23 Gennaio 2013, alle ore 15:11
    Buongiorno, vorrei sapere il costo del cambio destinazione d'uso di un locale da A/3 a A/10.
    Il locale è già stato dato in locazione e sono stati già fatti dei lavori di manutenzione.
    Inoltre come cambierà la rendita catastale?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta. Loredana
    rispondi al commento
  • Enrico
    Domenica 20 Gennaio 2013, alle ore 15:41
    Buongiorno, vorrei chiedere alcune informazioni:
    1) La normativa che trovo nell'articolo qui sopra è aggiornata?
    2) Se voglio prendere in locazione un immobile destinato ad uso abitativo per cambiarne la destinazione d'uso in commerciale, cosa conviene fare?
    Conviene che il cambio di destinazione d'uso lo faccia il proprietario prima di cedere il bene in locazione?
    In questo caso dovremmo stipulare un contratto di locazione commerciale?
    Grazie
    rispondi al commento
  • Giancarlo
    Sabato 19 Gennaio 2013, alle ore 14:00
    Gent. Arch.Carmen Granata posseggo un appartamento costruito 35 anni fa classificato A2 che possibilità ci sono per declassarlo?
    Ringrazio anticipatamente Giancarlo
    rispondi al commento
  • Tommaso Barbini
    Venerdì 18 Gennaio 2013, alle ore 17:35
    Gentili architetti, vorrei se possibile avere un'informazione sulla destinazione d'uso di un immobile artigianale:
    è vero che, avendo un immobile artigianale è possibile trasformare una parte minore di 30 mq in commerciale senza determinare un effettivo cambio d'uso?
    L'immobile quindi potrebbe risultare misto senza pagare oneri?
    Ringrazio in anticipo per la risposta cordiali saluti
    rispondi al commento
    • Valeria R. Tommaso Barbini
      Lunedì 21 Gennaio 2013, alle ore 09:59
      Per Tommaso Barbini: forse si riferisce a qualche normativa locale, quindi la cosa più plausibile è informarsi presso il suo comune.
      È plausibile, che nell'ambito di un laboratorio artigianale, si possa effettuare un'attività commerciale (ad es. vendita di qualcuno dei manufatti prodotti) senza mutare la destinazione di tutto il locale.
      rispondi al commento
  • Angelo
    Venerdì 18 Gennaio 2013, alle ore 16:29
    Volevo informazioni sulla fattibilità e costo di una variazione sulla destinazione d'uso di un locale oggi C2 su strada in garage ed inoltre avendo un valore catastale esageratamente alto una verifica dello stesso e se possibile una nuova valutazione in quanto credo sia errato.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Angelo
      Lunedì 21 Gennaio 2013, alle ore 09:54
      Per Angelo: per quanto riguarda la rendita catastale, se la ritiene troppo alta, può chiedere una verifica, affidandosi ad un tecnico.
      Ma sarà sempre l'Agenzia del Territorio a dare il parere definitivo.
      rispondi al commento
      • Angelo Arch.granata
        Martedì 22 Gennaio 2013, alle ore 14:34
        Per Arch. Carmen Granata: ringrazio l'Architetto Granata per la tempestiva risposta e se possibile mi sarebbe utile sapere l'ordine di grandezza del costo sia del tecnico che delle pratiche necessarie alla presentazione della richiesta di tale verifica della rendita catastale alla agenzia dell'entrate. Grazie Angelo
        rispondi al commento
        • Arch.granata Angelo
          Mercoledì 23 Gennaio 2013, alle ore 10:38
          Per Angelo: qui può richiedere un preventivo gratuito a geometri o architetti per l'espletamento delle pratiche catastali ed avere così un ordine di grandezza dei costi.
          rispondi al commento
  • Fabio Ieraci
    Lunedì 14 Gennaio 2013, alle ore 19:37
    Buonasera. Io abito in provincia di Cremona e dovrei fare un cambio di destinazione d'uso da studio professionale ad abitazione per un locale di circa 40 mq.
    Devo anche fare dei lavori perchè devo creare un bagno.
    Ho chiesto spiegazioni in comune ma sono stati un pò nebulosi...
    Vorrei sapere che documentazione dovrei presentare e a chi (comune, catasto)??
    Grazie Cordiali saluti
    rispondi al commento
    • Arch.martinelli Fabio Ieraci
      Martedì 15 Gennaio 2013, alle ore 10:54
      Per Fabio Ieraci: bisogna presentare una pratica in Comune, firmata da un tecnico abilitato e corredata degli allegati (disegni, dichiarazioni, ecc.) il cui elenco è in genere fornito per iscritto dall'ufficio tecnico comunale.
      Conclusi i lavori e prima di presentare domanda di agibilità (sempre in Comune), va fatta anche la pratica catastale (da presentare al Catasto).
      Copia della pratica catastale andrà poi allegata alla domanda di agibilità.
      rispondi al commento
      • Fabio Ieraci Arch.martinelli
        Giovedì 17 Gennaio 2013, alle ore 11:13
        Per Arch. Sara Martinelli: ok...grazie mille
        rispondi al commento
  • Margherita
    Domenica 13 Gennaio 2013, alle ore 15:28
    Gent. Arch. Carmen, Possiedo un'abitazione a uso privato che vorrei destinare a studio professionale per attività di psicoterapia.
    Non credo sia necessario nessun lavoro perchè esiste l'antibagno.
    Si tratta di un'appartamento di circa 40 mq in provincia di Torino.
    Quanto potrebbe costarmi rivolgermi a un suo collega per farmi seguire nel cambio di destinazione e quanto potrebbe aumentare la rendita catastale?
    Grazie. Saluti.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Margherita
      Lunedì 14 Gennaio 2013, alle ore 12:55
      Per Margherita: le tariffe professionali sono libere e non è possibile dare una risposta univoca.
      Per quanto riguarda l'aumento della rendita, non è possibile conoscerlo se non si effettua quantomeno una simulazione con il programma DOCFA.
      rispondi al commento
  • Antonella
    Venerdì 11 Gennaio 2013, alle ore 09:36
    Salve, dovrei aprire una casa per anziani utilizzando una villa accatastata A7.
    In questa villa devono essere eseguiti dei lavori.
    Che categoria catastale dovrà avere?
    rispondi al commento
  • Tedesco Patrizia
    Mercoledì 9 Gennaio 2013, alle ore 16:51
    Gent. Architetto Granata, Posso utilizzare parte della abitazione per una scuola di danza da gestire con una associazione culturale?
    La destinazione d'uso dell'abitazione deve essere mutata?
    In caso positivo quale categoria e quanto costa?
    Grazie per la risposta
    rispondi al commento
    • Arch.granata Tedesco Patrizia
      Giovedì 10 Gennaio 2013, alle ore 10:18
      Per Tedesco Patrizia: sì, la destinazione catastale dovrebbe essere D6, ma le consiglio di chiedere conferma al Comune.
      rispondi al commento
  • Nadia Iovinelli
    Martedì 8 Gennaio 2013, alle ore 09:46
    Salve, ho un immobile uso ufficio A10 dal 2006 nel comune di Ardea in Via Scrivia, 13 provincia di Roma con il Piano Casa so che posso fare la variazione per uso abitazione, ma come devo fare per ottenerlo?
    E soprattutto quanto mi costerà?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Nadia Iovinelli
      Mercoledì 9 Gennaio 2013, alle ore 10:24
      Per Nadia Iovinelli: deve affidarsi ad un professionista (architetto, ingegnere o geometra).
      rispondi al commento
  • Francesco
    Lunedì 7 Gennaio 2013, alle ore 21:57
    Salve vorrei una informazione: saprebbe dirmi se in zona industriale il piano rialzato si può dichiarare al Catasto per uso abitazione?
    Le spiego meglio, in una villa al primo piano ci abitiamo, al piano terra c'è l'officina e al piano rialzato vorremmo dichiararla ad uso abitazione.
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Francesco
      Mercoledì 9 Gennaio 2013, alle ore 10:22
      Per Francesco: non si tratta semplicemente di dichiarare una destinazione: se il piano rialzato è urbanisticamente un'abitazione, può essere accatastata come tale, se si tratta, ad esempio, di uffici a servizio dell'officina, no.
      rispondi al commento
  • Ludovico Malandra
    Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 12:46
    Buongiorno, chiedo informazioni circa il cambio di destinazione di una parte di magazzino al pian terreno a cucina e di un'altra a bagnetto.
    Cosa devo fare?
    Grazie
    rispondi al commento
  • Stefano
    Sabato 29 Dicembre 2012, alle ore 16:15
    Salve , è possibile cambiare solo una stanza di un'abitazione privata in ufficio ? Se si cosa bisogna fare ? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Stefano
      Mercoledì 2 Gennaio 2013, alle ore 09:49
      Per Stefano: se si intende svolgere un'attività professionale nella propria abitazione, è possibile farlo, mantenendo la destinazione residenziale.
      L'immobile risulterà ad uso promiscuo.
      Se, invece, si intende separare le 2 attività, bisogna procedere ad un frazionamento dell'immobile e cambiare la destinazione alla parte da destinare all'ufficio.
      rispondi al commento
  • Cri
    Mercoledì 19 Dicembre 2012, alle ore 11:16
    Buongiorno, é possibile chiedere il cambio di destinazione d'uso di fabbricati accatastati C7 (tettoia chiusa su tre lati) in C4 ?
    La zona è "definita" agricola all'interno del parco agricolo sud.
    Saluti
    rispondi al commento
  • Loris Tabacci
    Sabato 15 Dicembre 2012, alle ore 13:39
    Salve, stiamo valutando la possibilità di comprare un terreno avente un fabbricato di circa 350 metri.
    Vorremmo cambiare la destinazione d'uso per farne un luogo di culto. Sarebbe fattibile?
    Si potrebbe fare il cambio d'uso, comprare e poi abbattere per edificare?
    Grazie in anticipo
    rispondi al commento
  • Marina
    Mercoledì 12 Dicembre 2012, alle ore 16:54
    Salve, mi ritrovo a dover fare un cambio di destinazione d'uso senza opere edili da magazzino C2 a diversa destinazione (ufficio in un caso e centro sociale in un altro).
    Il mio problema è che non riesco a capire a che categoria comunale assoggettare il magazzino (che funge da deposito/archivio per uno studio privato), per consentirmi di scomputare gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria della destinazione in uso rispetto a quella di progetto.
    Fermo restando che non occorrono opere edili, poiché il magazzino presenta già i prerequisiti urbanistici necessari (ad esempio bagni, altezze e rapporti aeroilluminanti) necessari per la nuova destinazione.
    Grazie per l'attenzione.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Marina
      Giovedì 13 Dicembre 2012, alle ore 09:53
      Per Marina: per il calcolo degli oneri è opportuno rivolgersi ad un tecnico.
      Anzi, alcuni comuni richiedono specificamente una relazione tecnica a firma di tecnico abilitato.
      rispondi al commento
  • Luigi Nassa
    Mercoledì 12 Dicembre 2012, alle ore 10:06
    Salve, Le chiedo cortesemente di dipanare tale mio quesito in sintesi estrema: ho ereditato quasi 30 anni fa una villa accatastata A/8, rendita catastale millesettecento euro circa.
    Quando la ereditai era in fase di ristrutturazione straordinaria (era un villa fatiscentedi fine '800 che l'allora proprietario stava appunto ristrutturando integralmente, ma morì improvvisamente) quindi muri e tetto portati a compimento e tutt'ora intatti ; mancano però, a tutt'oggi, pavimenti,serramenti,allacciamento utenze.
    In virtù di ciò ho otenuto dal comune la possibilità di detrarre al 50% ai fini IMU,in quanto immobile inagibile/inabitabile.
    In pratica, da quanto ereditai tale immobile, per motivi economici non ho potuto effettuarvici alcun tipo di lavoro per renderlo idoneo ad abitazione nè principale nè secondaria.
    Mi trovo però vittima di un paradosso: sono proprietario di tale immobile di lusso (ripeto:rendita di €1.700 ca.) ma non ho praticamente i soldi per pagarci l'IMU.
    Da diversi anni è in vendita ma non riesco nemmeno a svenderlo.
    Per quest'anno l'IMU lo pago, ma vorrei sapere se per gli anni futuri sarebbe in qualche modo possible fare richiesta di CAMBIO DESTINAZIONE D'USO in modo tale da avere un ricalcolo della rendita catastale e pagare meno imu.
    E' in qualche modo fattibile? mille grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Luigi Nassa
      Giovedì 13 Dicembre 2012, alle ore 09:44
      Per Luigi Nassa: lo scopo del cambio di destinazione non è quello di far diminuire la rendita, ma serve quando si cambia l'utilizzo dell'immobile.
      Ad esempio, se lei vuole trasformare la sua villa in albergo, dovrà cambiare destinazione e categoria catastale.
      Ma finchè resterà un'abitazione, la categoria catastale resterà quella e la destinazione d'uso urbanistica anche.
      rispondi al commento
  • Elena
    Lunedì 10 Dicembre 2012, alle ore 20:04
    Salve, sono una logopedista e vorrei aprire uno studio privato.
    Per poter avere l'autorizzazione sanitaria so che è necessario che la destinazione d'uso sia diversa da quella abitativa ma sa dirmi di preciso quale dovrebbe essere?
    Le faccio questa domanda perchè stamane il medico sanitario mi ha detto che l'A/10 non va bene, inoltre, considerato che molti proprietari affittano locali ad uso ufficio privi di tale destinazione, quali potrebbero essere i costi per il cambio?
    La ringrazio per la risposta.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Elena
      Martedì 11 Dicembre 2012, alle ore 11:36
      Per Elena: A/10 è la categoria catastale per studio privato.
      Ma la categoria catastale è solo uno dei requisiti che il comune richiede per il cambio di destinazione urbanistico.
      E' quindi necessario che ci siano tutti i requisiti richiesti, ottenere il cambio di destinazione e quindi richiedere l'autorizzazione sanitaria.
      rispondi al commento
      • Elena Arch.granata
        Martedì 11 Dicembre 2012, alle ore 19:58
        Per Arch. Carmen Granata: la ringrazio per la risposta. so bene delle norme per poter ottenere l'autorizzazione sanitaria ma il medico che dovrebbe rilasciarla sembrava un pò confuso riguardo le norme di sicurezza, diciamo che andava un pò a naso.."dovrebbe essere...credo che ci sia bisogno...ecc..". qual è la normativa che regola questo tipo di pratica?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Elena
          Mercoledì 12 Dicembre 2012, alle ore 12:34
          Per Elena: Una cosa sono le norme di sicurezza, per le quali bisogna fare riferimento al d.lgs. 81/08 per la sicurezza nei luoghi di lavoro, un'altra le regole di carattere sanitario.
          Queste variano a livello locale, in genere in ogni comune è presente un regolamento d'igiene o ci sono specifiche indicazioni nel regolamento edilizio.
          Se si affida ad un tecnico di fiducia, questo farà riferiemento a tali norme per preparare la pratica e, in caso di dubbi, potrà recarsi egli stesso presso l'ASL per chiarimenti.
          rispondi al commento
  • Maria
    Sabato 24 Novembre 2012, alle ore 09:15
    Buongiorno, ho una causa con il costruttore (villeta del 2007) per gravi difetti ai pavimenti, umidita' in cantina ecc.ecc.
    Ora la causa sta procedendo, udienza 10 prossimo mese.
    Pero' mi si e' instaurato un forte dubbio di abuso.
    Mi spiego meglio: all'atto del rogito (dal notaio come scrittura privata e non rogito) ci sono stati dati dei disegni non uguali a quanto da me visto sui disegni datemi dal costruttore.
    Mi rispiego meglio, avrei acquistato un immobile con 2 vani ed accessori al piano terra, un vano due locali ripostiglio, lavanderia ed accessori al primo piano e tre locali ripostiglio, tre cantine e lavanderia al piano seminterrato. cat. a2 classe 2 vani 7,5 superficie mq.235 rendita 542,28. in data 11.03.08, dopo accertamento agenzia territorio la categoria è diventata 697,22 categoria A7 classe 1.
    In cantiere, col costruttore, con i disegni in mano (che ho tutt'ora - anche se non portano nessun timbro che rimanda al costruttore) ci sono chiaramente indicati:
    piano seminterrato lavanderia, cantinetta, taverna, bagno, cucinotto, stanzetta; al primo piano, cucina, bagno, sala; al piano superiore, bagno, 3 stanze da letto.
    Ora, siccome i danni interessano tutta la superficie, pavimenti in cotto che si rompono, bolle che appaiono quotidianemente ecc., umidità al piano seminterrato per mancanza di vespaio e tubi di scaico bocche di lupo, ben 6.
    Il costruttore nella sua risposta al tribunale asserisce che l'umidità è dovuta a condensa per il cucinotto che io ho messo. Che è una cantina (cantina con ben 8 caloriferi installati da lui!!??) che il terreno è perfettamente drenante, che ci sono 50 cm di ghiaia (ma io ho le prove che non c'è) e che il regolamento vigente in Valtellina non richiede vespaio.
    La mia domanda è, se per caso il tribunale dovesse condannare il costruttore (che chiama in causa il piastrellista) al pagamento dei danni (stimati sui 184.000 euro) può darmi problemi per le differenze tra quanto scritto dal notaio e la realtà?
    Come posso io sistemare la cosa?
    Anche in previsione di un eventuale vendita?
    Lo so, sono stata stupida ed ingenua, dovevo denunciare subito notaio e costruttore.
    Ma pensavo che fosse un professionista. Nessun capitolato, solo disegni e pagamenti ad avanzamento lavori.
    Grazie per l'attenzione. Maria
    rispondi al commento
    • Arch.granata Maria
      Lunedì 26 Novembre 2012, alle ore 10:06
      Per Maria: per sistemare la cosa, può solo riprisitnare lo stato dei fatti così come assentito.
      Cioè in previsione di una futura vendita, non può trasferire un immobile difforme dal permesso di costruire.
      rispondi al commento
  • Michele
    Mercoledì 21 Novembre 2012, alle ore 19:12
    Buonasera Architetto, non avendo avuto ancora risposta a quanto le avevo chiesto qualche giorno fa mi permetto di chiederLe il significato della sigla D.E.F. che trovo scritto sull'atto di acquisto stipulato dall'attuale proprietario del sottotetto, il periodo completo è:
    i venditori, ai fini del rilascio del permesso di costruire si sono obbligati in favore del comune... a non mutare la destinazione d'uso di tutte la volumetrie escluse dal computo della D.E.F. La mia domanda è:
    cosè la D.E.F. e comi si fa ad avere l'elenco delle volumetrie escluse?
    Spero in una Vs risposta. GRAZIE
    rispondi al commento
    • Arch.granata Michele
      Venerdì 23 Novembre 2012, alle ore 09:52
      Per Michele: il D.E.F. è l'indice di densità fondiaria tra il costruito su di un terreno al netto delle infrastrutture quali strade, isole pedonali, aree a verde, ecc. Le volumetrie escluse dal computo sono in genere dei volumi tecnici a servizio del costruito, come il vano scale, il locale caldaie, il vano ascensore ed exracorsa, ed il sottotetto non abitabile, appunto. Ma per maggiori delucidazioni sarebbe opportuno sentire il comune che ha rilasciato il permesso.
      rispondi al commento
  • Solano Vincenzo
    Mercoledì 21 Novembre 2012, alle ore 14:40
    Buonasera Arch. sono proprietario di un immobile D8 complesso turistico ricettivo, ristorante pizzeria pub ecc, vorrei adibire una parte di esso a camere con bagno, senza aumenti di volumetria ed eventualmente venderle, tenga presente che l'intero immobile di circa 1200 mq ricade in zona agricola ma con regolare d8, l'ultimo piano dell'immobile avendo ingresso separato vorrei trasformarlo in camere.
    Cosa dovrei fare o richiedere?
    Visto che al mio comune hanno le ideee un po confuse?
    Al momento in questo piano vi sono tre camere ed una sala conferenze, vorrei ricavare 4 o 5 ambienti diversi,
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Solano Vincenzo
      Giovedì 22 Novembre 2012, alle ore 10:14
      Per Solano Vincenzo: la cosa migliore è affidarsi a un tecnico che si possa interfacciare con il comune, visto che lei dice che "hanno le idee un po' confuse", in modo da chiarisi.
      rispondi al commento
  • Sauro
    Mercoledì 21 Novembre 2012, alle ore 14:27
    Buonasera Architetto. Io ho questo problema.
    A breve dovrei avviare un'attività artigiana (un birrificio artigianale).
    Ho 2 locali adiacenti, uno accatastato come negozio (C1) e l'altro come laboratorio (C3).
    La conformazione dei locali mi obbliga a destinare parte del negozio a ufficio e punto vendita e parte all'impianto produttivo, mentre il laboratorio lo destinerei a magazzino.
    I lavori che dovrò fare al negozio sono soltanto 2 pareti di cartongesso e sistemazioni dll'impianto idraulico.
    Devo richiedere un cambio destinazione d'uso e un permesso a costruire?
    Quali sarebbero i costi in caso di tali pratiche da effettuare?
    rispondi al commento
  • Pina
    Martedì 20 Novembre 2012, alle ore 22:14
    Buonasera Architetto Carmen Granata , io possiedo un locale con uso di destinazione D8 , ora dovrei fittarlo e il conducente mi ha chiesto la destinazione d'uso c3 . il conducente deve iniziare un lavoro di confezione ( cucire camicie ) e' necessario questo cambio , oppure puo' fare questa attivta' anche con il d8???
    rispondi al commento
  • Liliana Colli
    Venerdì 16 Novembre 2012, alle ore 13:44
    Gent.ma Arch. posseggo un monovano in Roma, in zona Nuovo Salario, di 35 mq p.t. catastato A/10 con identiche caratteristiche degli appartamenti dei piani superiori e quindi con angolo cottura e vasca da bagno realizzati già dal costruttore prima della compravendita.
    L'immobile possiede pure un giardinetto di pertinenza di circa 65 mq. che ne fanno a tutti gli effetti un miniappartamento con un po di verde.
    Nell'atto di compravendita però si parla di convenzione con il Comune per l'esproprio del terreno che ne inibisce il cambio di destinazione d'uso classificando l'edificio di edilizia economico-popolare ma di fatto io ho acquistato un ufficio A/10 ad un prezzo di mercato libero e con una libera pattuizione, posso chiedere il cambio di destinazione d'uso senza opere?
    Non nascondo che ciò mi sta creando gravi ambasce nel non potere utilizzare un divano letto per le poche volte che mi reco a Roma.
    La ringrazio se vorrà fornirmi una risposta
    rispondi al commento
    • Arch.granata Liliana Colli
      Martedì 20 Novembre 2012, alle ore 14:43
      Per Liliana Colli: se per quella zona è possibile, sì.
      rispondi al commento
  • Enzo
    Giovedì 15 Novembre 2012, alle ore 21:51
    Salve volevo un consiglio io avevo un semi terrato destinazione d'uso c6 ho trasformato abbusivamente in appartamento ora lo volemo mettere in regola ma il geometra mi ha chiesto 6000 euro per fare il cambio di destinazione d'uso mi ha detto che devo pagare 3000 euro di sanatorie per il comune e 3000 euro per l'asl concessioni ecc. ma può essere o mi sta fregando?
    Mi date un consiglio? grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Enzo
      Venerdì 16 Novembre 2012, alle ore 10:34
      Per Enzo: mi sembra un po' improbabile che si possa sanare un garage trasfromato in abitazione. Detto questo, non è neanche corretto pensare di un professionista che la stia "fregando". Per prima cosa, allora, specifichiamo che lei i 6.000 euro non li deve dare al geometra (mi scrive che li "ha chiesti"). Quindi si faccia fare un preventivo scritto (tra l'altro obbligatorio per legge) che riporti il suo onorario e poi, a parte, un prospetto con il calcolo di tutti gli oneri, diritti, sanzioni, ecc., che andrebbero pagati al comune.
      rispondi al commento
      • Enzo Arch.granata
        Venerdì 16 Novembre 2012, alle ore 11:39
        Per Arch. Carmen Granata: non metto in dubbio la serietà di un professionita ma mi è venuto un dubbio: perchè vuole essere pagato liquido non vuole bonifico ne assegno per questo chiedevo a voi se può essere possibile questa somma per queste funzioni.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Enzo
          Lunedì 19 Novembre 2012, alle ore 09:52
          Per Enzo: le ho già spiegato che la parte di oneri, diritti e sanzioni che spettano al Comune non deve versarla al geometra, ma pagarla lei direttamente.
          Poi, come lei ben sa, i pagamenti superiori a 1.000 euro non possono essere versati in contanti.
          rispondi al commento
  • Michele
    Giovedì 15 Novembre 2012, alle ore 00:29
    Egregio Architetto, sono in procinto di acquistare un locale al piano terzo (sottotetto) di un condominio, accatastato come deposito Categoria C/2, sarei intenzionato ad usarlo come ufficio.
    E' possibile chiedere il cambio destinazione d'uso senza incontrare problemi?
    E quali caretteristicche deve avere per ottenerlo?
    rispondi al commento
  • Monica
    Mercoledì 14 Novembre 2012, alle ore 15:19
    Buongiorno Architetto, in precedenza Le ho già scritto che nei locali box è stato adibito un locale per feste private.
    In precedenza la destinazione d'uso era C6 e ora è diventato C3.
    E' possibile che il comune possa aver dato autorizzazione per aprire un locale in un C3?
    Le ricordo che è privo di finestre e uscita di sicurezza. Grazie Monica
    rispondi al commento
    • Arch.granata Monica
      Giovedì 15 Novembre 2012, alle ore 10:36
      Per Monica: siccome non esiste una categoria specifica può essere anche che il comune conceda l'agibilità per tale attività, in un locale accatastato come laboratorio per arti e mestieri. Invece il fatto che non ci siano aperture e uscite di sicurezza appare sospetto.
      rispondi al commento
  • Dea prezioso
    Martedì 13 Novembre 2012, alle ore 23:36
    Ho 1 magazzino c2 quali attivita vi posso svolgere? senza cambiare destinazione di uso.a distanza di 3 metri ho da tanti anni una attivita commerciale. nel magazzino vi sto facendo deposito ed esposizione.ma i condomini dei piani superiori adducono false ragioni ,dicono che non ho il passaggio,che la gente non puo entrare ed altro.che devo andare via di la.ma non sono loro i proprietari del immobile in questione,mi dia 1 consiglio per favore.grazie mille
    rispondi al commento
    • Arch.granata Dea prezioso
      Mercoledì 14 Novembre 2012, alle ore 09:53
      Per Dea prezioso: il locale può essere usato come deposito, ma non come esposizione.
      rispondi al commento
  • Simone
    Giovedì 8 Novembre 2012, alle ore 11:37
    Buongiorno, voglio aprire un asilo nido privato a Milano, l'immobile è accatastato come D8. Devo fare il cambio di destinazione d'uso e portarlo in B5? non basta eseguire le opere per renderlo in linea con le norme igienico e sanitarie? L'immobile si trova al PT di una zona secondo il PRG I/R industriale e residenziale e secondo il PGT è un ARU area di rinnovamento urbano... devo pagare gli oneri e come si calcolano? grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Simone
      Giovedì 8 Novembre 2012, alle ore 11:52
      Per Simone: si deve fare il cambio di destinazione, per il calcolo degli oneri ci sono specifiche tabelle per ogni comune, che per Milano può trovare sul sito.
      rispondi al commento
  • Carmelo
    Lunedì 5 Novembre 2012, alle ore 19:03
    Ho autorizzato il cambio stato d'uso da C3 a C4 pagando euro 900,00 + iva ovviamente ho richiesto tutte le copie delle pratiche compreso relazione e perizia giurata , e visura catastale . la domanda è se è possibile passare da una rendita catastale che era di 447,00 euro a 759,00 , puo' cortesemente darmi delucidazioni in merito?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Carmelo
      Martedì 6 Novembre 2012, alle ore 10:53
      Per Carmelo: certo che è possibile, la rendita può aumentare con la variazione catastale.
      rispondi al commento
  • Ferdinando
    Venerdì 2 Novembre 2012, alle ore 22:57
    Occorre cambiare la destinazione d'uso per un locale attualmente ad uso artigianale per un laboratorio di pasticceria in una palestra per la pratica delle arti marziali?
    Il locale è di circa 400 mq, con altezza superiore a 3,20 m., con bagni, docce e uffici.
    Nel laboratorio lavoravano circa 10 dipendenti.
    La struttura è proposta in affitto e siamo interessati in qualità di Associazione Sportiva Dilettantistica per la pratica delle arti marziali.
    Cosa si può fare ed eventualmente a quali costi?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Cordiali Saluti
    rispondi al commento
    • Arch.granata Ferdinando
      Lunedì 5 Novembre 2012, alle ore 09:58
      Per Ferdinando: dal punto di vista catastale i locali per attività sportiva hanno una destinazione diversa da quella artigianale.
      Bisogna verificare dal punto di vista urbanistico cosa prevede la normativa comunale, ma suppongo che anche in questo caso si debba fare una variazione.
      rispondi al commento
  • Andrea
    Giovedì 1 Novembre 2012, alle ore 20:35
    Salve sono in possesso di un laboratorio(C3) seminterrato, volevo sapere se era possibile trasformarlo in C1 e renderlo abitativo.
    rispondi al commento
  • Martiradonna Domenico
    Lunedì 29 Ottobre 2012, alle ore 22:01
    Abbiamo locali condominiali con destinazione d'uso deposito cond. alcuni condomini usano il locale posteggiando moto di grossa cilindrata, con relativa contrarietà da parte di altri condomini, possono farlo considerando eventuali pericoli?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Martiradonna Domenico
      Mercoledì 31 Ottobre 2012, alle ore 10:20
      Per Martiradonna Domenico: ovviamente no.
      rispondi al commento
  • Marina
    Sabato 27 Ottobre 2012, alle ore 11:42
    Gent. Architetto vorrei sapere se è possibile effettuare un cambio di destinazione d'uso da un A 10 in residenziale. L'appartamento si trova a Roma in una zona definita "programmi di recupero urbano art. 11". Mi dicono che altri condomini l'hanno gia fatto, sarà posibile? Grazie
    rispondi al commento
  • Manola
    Venerdì 26 Ottobre 2012, alle ore 22:18
    Buonasera, ho un appartamento dove ci si vive da più di 30 anni al catasto è un A3 in comune è un fondo.
    Vorrei vederlo ma dovrei fare un cambio di destinazione uso da fondo ad appartamento giusto?
    E quanto mi costerebbe se fosse così?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Manola
      Lunedì 29 Ottobre 2012, alle ore 10:04
      Per Manola: cosa significa che in comune è un fondo? che è un terreno? Se così fosse, tale edifcio esisterebbe solo in catasto, ma non in Comune, quindi di fatto sarebbe un abuso.
      rispondi al commento
  • Franca
    Venerdì 26 Ottobre 2012, alle ore 14:27
    Architetto buongiorno, sono proprietaria della porzione di testa di un gruppo di villette a schiera.
    Il soggiorno è un pò piccolo per cui vorrei ampliarlo demolendo parzialmente (creando un'apertura ad arco) la parete confinante con il box, sala e box sono adiacenti e si affacciano sul giardino di mia proprietà.
    Manterrei a protezione dell'ingresso del box l'attuale porta basculante ed aggiungerei internamente solo delle vetrate scorrevoli.
    Preciso che la casa dispone di altro box ubicato nella stessa via. in caso di vendita dell'immobile sarebbe sufficiente ripristinare la parte di parete demolita ed eliminare le vetrate.
    Le chiedo se ritiene sia fattibile un intervento di questo genere ed eventualmente se devo richiedere permessi particolari.
    Grazie distinti saluti
    rispondi al commento
  • Hicham
    Domenica 21 Ottobre 2012, alle ore 21:44
    Salve, spero di essere nella sezione giusta per porre il mio problema e domanda!! grazie anticipatamente per l'avostra attenzione. Sto cercando di avviare un?associazione di promozione sociale e culturale e mi sono abbattuto in questo problema: la sede!! abbiamo individuato Come sede dall?associazione un ex laboratorio artigianale che corrisponde alle nostre esigenze il locale e da molto tempo che non è più operativo . il comune però dice che non è possibile cambiare la destinazione d?uso in quanto è laboratorio artigianale e come tale deve rimanere. dato che è situato in una zona mista cioè sia industriale che residenziale e che non necessita di interventi strutturale ma solo interventi interni di funzioni a parte trasformare un finestra sul retro in uscita d?emergenza, e dato che l?associazione non ha scopo di lucro. Non c?è una legge che con il quale posso andare in comune e dire caro comune in base a questa o quell?altra legge io come associazione abbiamo diritto al cambio di destinazione?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Hicham
      Lunedì 22 Ottobre 2012, alle ore 10:15
      Per Hicham: che io sappia no.
      rispondi al commento
  • Carmelo
    Giovedì 18 Ottobre 2012, alle ore 12:23
    Salve: due anni fà ho affittato un magazzino nello stato in qui si trovava, l'inquilino ne ha ricavato una palestra richiedendo il cambio d'uso da C3 a C4, adesso pretende il pagamento delle spese da lui sostenute per queso cambio d'uso.
    Devo pagare? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Carmelo
      Venerdì 19 Ottobre 2012, alle ore 09:42
      Per Carmelo: come ha fatto a chiedere il cambio d'uso senza il permesso del proprietario?
      rispondi al commento
      • Carmelo Arch.granata
        Venerdì 19 Ottobre 2012, alle ore 15:43
        Per Arch. Carmen Granata: infatti il conduttore senza chiedermi l'autorizzazione che sicuramente avrei dato visto l'attività ha, incaricato un ingegnere ad istituire tutte le pratiche necessarie ovviamente adesso prima di presentarle mi ha chiamato riferendomi il tutto e che oltre che firmare i documenti, avrei dovuto pagare euro 900 al tecnico.
        Oltretutto se l'inquilino mi avesse chiesto il cambio di stato d'uso io lavorado in collabirazione nella stessa azienda con vari ingegneri, avrei evitato tale spesa facendo pagare solo gli eventuali bolli e tasse di registro.
        Cosa devo fare?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Carmelo
          Lunedì 22 Ottobre 2012, alle ore 09:50
          Per Carmelo: lei è libero di dare o no l'autorizzazione ed eventualmente scegliere il tecnico per la pratica. Per cui, se pensa che un altro tecnico possa avere un onorario inferiore (ma anche per qualsiasi altro motivo) può rifiutarsi di firmare la pratica, per la quale non ha dato autorizzazione.
          rispondi al commento
  • Davide
    Mercoledì 17 Ottobre 2012, alle ore 18:42
    Salve, un appartamento per uso abitativo (A5), farlo diventare uso ufficio (ditta trasporti), occorre che sia il proprietario a fare la variazione d'uso oppure l'inquilino?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Davide
      Giovedì 18 Ottobre 2012, alle ore 10:22
      Per Davide: il proprietario.
      rispondi al commento
  • Lorenzo
    Mercoledì 17 Ottobre 2012, alle ore 18:17
    Buona sera architetto.
    Quanto costa un cambio di destinazione da locale deposito a locale commerciale?
    Grazie Lorenzo
    rispondi al commento
    • Arch.granata Lorenzo
      Giovedì 18 Ottobre 2012, alle ore 10:21
      Per Lorenzo: cosa vuol dire quanto costa?
      Ovviamente un cambio di destinazione, se possibile, comporta il pagamento di oneri concessori che variano da comune a comune, oltre al pagamento della parcella del tecnico.
      rispondi al commento
  • Domenico
    Martedì 16 Ottobre 2012, alle ore 16:00
    Buonasera, vorrei fare un laboratorio artigiano per la produzione di composizioni floreali con magazzino(no commercio al dettaglio) è possibile realizzarlo in un locale accatastato D7?
    Grazie mille della collaborazione preziosa. Domenico
    rispondi al commento
    • Arch.granata Domenico
      Mercoledì 17 Ottobre 2012, alle ore 09:56
      Per Domenico: no, la categoria deve essere C3.
      rispondi al commento
  • Monica
    Martedì 16 Ottobre 2012, alle ore 13:03
    Buongiorno, vorrei sapere se un magazzino (C2) collocato su una rampa di box area privata può divenire un locale adibito a feste private.
    Grazie Monica
    rispondi al commento
    • Arch.granata Monica
      Mercoledì 17 Ottobre 2012, alle ore 09:54
      Per Monica: non esistono regole generali, tutto dipende sempre dalla strumentazione urbanistica locale. In questo caso anche dal regolamento d'igiene.
      rispondi al commento
      • Monica Arch.granata
        Sabato 20 Ottobre 2012, alle ore 14:09
        Per Arch. Carmen Granata: Grazie architetto, a questo punto a chi devo rivolgermi per vedere se è tutto in regola?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Monica
          Lunedì 22 Ottobre 2012, alle ore 09:54
          Per Monica: ad un professionista: architetto, ingegnere o geometra.
          rispondi al commento
  • Desa
    Martedì 2 Ottobre 2012, alle ore 20:40
    Vorrei sapere se a Roma zona prati è possibile cambiare la categoria catastale C2 di un magazzino nella categoria catastale D7 o D8. Questo è quanto richiede il richiedente conduttore per esercitare la sua attività che dovrebbe trattarsi di una autorimessa. Grazie anticipate per il riscontro.
    rispondi al commento
  • Annalisa
    Martedì 2 Ottobre 2012, alle ore 13:00
    Vorrei aprire un salone di parrucchiera in un locale dove c'era un'agenzia viaggi ho bisogno di cambiare la destinazione d'uso?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Annalisa
      Mercoledì 3 Ottobre 2012, alle ore 09:51
      Per Annalisa: deve verificare qual'è la destinazione richiesta dal comune per questa attività (penso artigianale) e controllare l'attuale destinazione dell'immobile, urbanistica e catastale. Se non sono conformi, procedere al cambio.
      rispondi al commento
  • Raffaele
    Mercoledì 26 Settembre 2012, alle ore 17:40
    Cambio destinazione d'uso da artigianale a commerciale (totale o parziale).
    Salve, mi sto interessando a prendere in locazione un immobile al piano terra con vetrina ad uso artigianale ma a me serve commerciale per la totale metratura (60Mq circa) o parziale.
    L'immobile è sito in Treviso centro, volevo sapere se possibile che costi porei incontrare se il piano regolatore non lo prevedesse. grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Raffaele
      Giovedì 27 Settembre 2012, alle ore 10:29
      Per Raffaele: effettuare un cambio d'uso non autorizzato equivale ad un abuso edilizio. Ma il problema è che se non ha la destinazione idonea, non le rilasceranno la licenza per intraprendere l'attività commerciale, non avrà nulla osta igienico - sanitario, ecc.
      rispondi al commento
  • Claudia
    Giovedì 20 Settembre 2012, alle ore 13:42
    Gent.ma Architetto, le scrivo per avere un'informazione proprio sul cambio di destinazione d'uso.
    Io e il mio compagno vorremmo acquistare un immobile ad Anguillara Sabazia.
    L'unico problema è che è accatastato parte come A7 e parte come A10.
    L'agenzia immobiliare sostiene che si può effettuare il cambio di destinazione d'uso senza problemi, anche se la concessione edilizia ha uno stato d'obbligo. Secondo lei è possibile?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Claudia
      Venerdì 21 Settembre 2012, alle ore 10:07
      Per Claudia: Cosa intende per stato d'obbligo? In ogni caso per verificare se il cambio d'uso è urbanisticamente possibile, è opportuno verificare presso il comune, magari affidandosi ad un tecnico di fiducia, la cui consulenza è molto utile quando si deve acquistare casa.
      rispondi al commento
  • Antonio
    Lunedì 17 Settembre 2012, alle ore 08:45
    Gent.ma architetto, mi rivolgo a Lei per una informazione. Ho acquistato circa 5 anni fà un sottotetto accatastato come c2. Mi è stato detto che presentando in catasto richiesta di cambio di destinazione posso chiedere di avere un a3 ed avere quindi l'abitabilità. Certo quando ho acquistato questo sottotetto l'ho fatto per risparmiare ma considerando che pur essendo la mia prima ed unica casa non godo di nessuna agevolazione fiscale anche per quanto riguarda l'IMU oppure la sistemazione di condizionatori o qualsiasi altra miglioria, mi viene voglia di informarmi per poter poi, avendo le risposte positive, darmi da fare per cercare di cambiare un pò la situazione. Secondo Lei è possibile che io riesca in questo. Pensa che il mio comune di residenza, che è un piccolo centro abitato possa crearmi qualche problema? oppure devo lasciare perdere? Grazie. Abito ad Olmedo in provincia di Sassari.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Antonio
      Lunedì 17 Settembre 2012, alle ore 11:11
      Per Antonio: purtroppo le hanno detto una sciocchezza. Trasformare un sottotetto in abitazione non è così semplice. Bisogna verificare che ci siano tutti i requisiti richiesti dalla normativa, effettuare in caso affermativo il cambio d'uso urbanistico e, solo dopo, il cambio catastale di categoria.
      rispondi al commento
  • Gianluca
    Domenica 16 Settembre 2012, alle ore 12:55
    Salve, sto cercando un locale dove inserire una redazione giornalistica e agenzia di comunicazione, che destinazione d'uso dovrà avere l'immobile ? grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Gianluca
      Lunedì 17 Settembre 2012, alle ore 10:48
      Per Gianluca: uso ufficio, al catasto A/10.
      rispondi al commento
      • Gianluca Arch.granata
        Lunedì 17 Settembre 2012, alle ore 19:40
        Per Arch. Carmen Granata: grazie per la risposta, ma deve essere necessariamente uso ufficio oppure può essere anche commerciale, visto che solitamente gli immobili commerciali sono al piano terra e con maggiore visibilità ? ancora grazie
        rispondi al commento
        • Arch.granata Gianluca
          Martedì 18 Settembre 2012, alle ore 10:03
          Per Gianluca: ovviamente uso ufficio, visto l'uso che se ne deve fare.
          rispondi al commento
  • Antonello Reale
    Mercoledì 12 Settembre 2012, alle ore 17:55
    Per Arch. Carmen Granata: Prima di tutto grazie per la risposta velocissima.
    Noi non intendiamo fare posti auto ma solo dividerli in parti ugual chiuderli in muratura o simili e usarli come cantinole.
    Dove si può reperire il regolamento edilizio e norme di attuazione.
    Il tutto deve essere gestito da un ingegniere?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Antonello Reale
      Giovedì 13 Settembre 2012, alle ore 10:21
      Per Antonello Reale: Appunto! Se fate un cambio di destinazione, dovete asssicurarvi che i posti auto rimasti soddisfino i minimi richiesti. I regolamenti si trovano sul sito del comune e la pratica può essere gestita anche da un architetto o da un geometra.
      rispondi al commento
  • Antonello Reale
    Martedì 11 Settembre 2012, alle ore 17:17
    Per Arch. Carmen Granata: buona sera volevo chiederle una informazione.
    Nel mio condominio abbiamo nella zona interrata un locale destinato a autorimessa ad uso comune come si evince dai documenti in nostro possesso.
    Noi vorremmo dividerlo in parti uguali e cambiarne la destinazione d'uso, questo è possibile e se si cosa dobbiamo fare ?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Antonello Reale
      Mercoledì 12 Settembre 2012, alle ore 09:58
      Per Antonello Reale: dipende dalla normativa locale (regolamento edilizio e norme di attuazione). Tenga presente, però, che bisogna comunque assicurare un numero minimo di mq per posti auto.
      rispondi al commento
  • Comasia
    Lunedì 10 Settembre 2012, alle ore 11:26
    Gentile Architetto, le faccio un veloce trascorso di questo immobile.. nell'86 è entrata in vigore la legge che chiedeva di specificare il fino di un immobile, nel '90 mi sono preoccupata di fare presso il comune la richiesta di passaggio a locale commerciale, nel 2001 la geometra ha effettuato il passaggio al catasto ( che poteva essere fatto entro 30 giorni dalla fine dei lavori, mai iniziati). Ora, se non è possibile far si che questo immobile abbia un coefficiente catastale più basso visto che al momento è lì come 20 anni fa? Se non è considerato ad uso abitativo, a quale gruppo può essere declassato considerato che non frutta alcuna rendita? Grazie ancora
    rispondi al commento
    • Arch.granata Comasia
      Lunedì 10 Settembre 2012, alle ore 13:01
      Per Comasia: come le ho spiegato, non è che non si possa fare il passaggio catastale da lei richiesto, ma cercare di dimostrare al Catasto del reale uso dell'immobile.
      Ad esempio potrebbe dimostrare che questi lavori non sono mai stati effettuati e che quindi l'immobile è sempre stato ad uso abitativo.
      rispondi al commento
      • Comasia Arch.granata
        Lunedì 10 Settembre 2012, alle ore 14:09
        Per Arch. Carmen Granata: Proverò a fare come mi suggerisce, la ringrazio.
        rispondi al commento
  • Comasia
    Lunedì 10 Settembre 2012, alle ore 10:12
    Salve, una decina di anni fa, con l'intenzione di ristrutturare un immobile in mio possesso, mi sono rivolta ad un geometra, che fra le prime cose, ha insistito perché facessimo il cambio destinazione d'uso da immobile ad uso abitativo a locale commerciale nonostante i lavori non fossero ancora iniziati. La voltura dell'immobile è stata fatta ma i lavori per la ristrutturazione dell'immobile e il conseguente avvio di un 'attività commerciale non hanno mai avuto luogo. Ad oggi la rendita catastale di un immobile che di fatto non appartiene a quel gruppo catastale non solo implica un imu elevato, ma impedisce a mia figlia di avere agevolazioni universitarie. Posso richiedere il cambio di destinazione d'uso da locale commerciale ad uso abitativo -l'immobile resterebbe però disabitato- o ci sono limitazioni al declassamento e cambio di gruppo di un immobile? Ringrazio anticipatamente
    rispondi al commento
    • Arch.granata Comasia
      Lunedì 10 Settembre 2012, alle ore 10:51
      Per Comasia: da quello che ho capito, il cambio d'uso è stato solo catastale. Può richiedere certamente il nuovo cambio, ma naturalmente sarà soggetta ad una verifica da parte dell'Agenzia del Territorio e sarà difficile dimostrare che l'immobile è davvero ad uso abitativo, se non è abitato.
      rispondi al commento
      • Comasia Arch.granata
        Lunedì 10 Settembre 2012, alle ore 12:57
        Per Arch. Carmen Granata: Allora le faccio un breve trascorso dell'immobile.
        Nel 1986 è entrata in vigore la legge che prevedeva l'obbligo di dichiarare al Comune il fine dell'immobile, io nel 1990 ho fatto al comune richiesta per passare da abitazione a locale commerciale.
        Nel 2001 la geometra, in vista di eseguire lavori mai iniziati, ha insistito per fare la voltura al catasto (regolarizzazione che poteva essere effettuata a 30 giorni dalla fine dei lavori).
        L'immobile era ed è inabitato solo che anziché pagare un imposta bassa e avere un valore ai fini catastali che permetterebbe di avere agevolazioni, è tutto registrato come se questo immobile fosse un locale commerciale, senza che vi sia alcun introito.
        Se occorre dimostrare che è abitato e non lo è, come devo procedere per ovviare a questi problemi?
        A quale gruppo potrei declassare l'ordine in disuso?
        Grazie davvero
        rispondi al commento
  • Katia
    Domenica 9 Settembre 2012, alle ore 17:07
    Buona sera le scrivo da Ravenna e vorrei avere un parere. Voglio avviare un'attività come centro di sostegno didattico e come centro ricreativo-educativo di pet therapy. Nella mia zona può essere avviata solo un'attività agricola e sono consentite le attività ricreative. Premetto che ho il vincolo paesaggistico, quello archeologico e del preparco del Delta. La mia domanda è questa: le attività che voglio svolgere possono essere esercitate il locali che come destinazione d'uso hanno quella di abitazione e servizi o devo effettuare un cambio d'uso? Se si è possibile chiedere il cambio d'uso per una porzione d'immobile? Per gli spazi destinati al centro ricreativo "privato" ( non sarà u'associazione senza fini di lucro) qual'è la destinazione d'uso corretta? Grazie per le risposte. Katia
    rispondi al commento
    • Arch.granata Katia
      Lunedì 10 Settembre 2012, alle ore 10:30
      Per Katia: è necessario richiedere il cambio d'uso, che può riguardare anche solo una parte dell'immobile. La categoria catastale per tale tipo di attività dovrebbe essere D3, ma è meglio chiedere conferma al Comune.
      rispondi al commento
  • Fabio
    Sabato 1 Settembre 2012, alle ore 17:04
    Salve, per avviare un'attività di laboratorio artigianale in un locale a destinazione c1 senza necessità di variazioni strutturali è ugualmente necessario effettuare il cambiamento di destinazione d'uso?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Fabio
      Lunedì 3 Settembre 2012, alle ore 10:12
      Per Fabio: sì, sarebbe un cambio d'uso senza opere, ad ogni modo è sempre meglio verificare tutti gli aspetti presso l'ufficio preposto alle attività produttive.
      rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 1 Agosto 2012, alle ore 10:17
    Per Rachele: Certamente, a meno che non siano intervenute modifiche alla strumentazione urbanistica che lo proibiscano. Ovviamente bisogna ripetere tutta la procedura per richiedere il permesso.
    rispondi al commento
    • Roberta vignoli Arch.granata
      Sabato 8 Settembre 2012, alle ore 20:37
      Per Arch. Carmen Granata: gentile architetto, se acquisto una casa (prima casa) e decido poi per motivi vari di trasformarla in laboratorio (verifcando che a livello urbanistico sia fattibile) oltre agli oneri urbanistici devo pagare anche la differenza delle imposte di registro?
      rispondi al commento
      • Arch.granata Roberta vignoli
        Lunedì 10 Settembre 2012, alle ore 10:25
        Per Roberta vignoli: no, dovrà pagare solo l'eventuale differenza degli oneri di urbanizzazione al Comune.
        rispondi al commento
  • Rachele
    Martedì 31 Luglio 2012, alle ore 18:40
    Quando si effettua un cambio di destinazione d'uso è possibile ritornare indietro o meglio si passa da abitazione ad uso laboratoriale è poi possibile fare il contrario?
    rispondi al commento
    • Davide Rachele
      Mercoledì 8 Maggio 2013, alle ore 00:35
      Salve, io vorrei fare una saletta di registrazione, per la quale vorrei usare 16 mq di un garage di 47mq, in che modo è possibile ciò?
      rispondi al commento
      • Arch.granata Davide
        Mercoledì 8 Maggio 2013, alle ore 11:59
        Per Davide: nello stesso modo in cui è spiegato nell'articolo per tutti i casi di cambio d'uso.
        rispondi al commento
        • Davide Arch.granata
          Mercoledì 8 Maggio 2013, alle ore 14:16
          Per Arch. Carmen Granata: Grazie per la risposta, l'articolo è molto dettagliato per quanto riguarda il cambio di destiazione d'uso, ma è possibile avere due usi diversi?
          Nel senso che come ho scritto prima, una saletta di registrazione è una cosa ben diversa da un garage, nei commenti però ho letto che se lo spazio destinato ad un altro uso è piccolo allora non si deve cambiare la destinazione d'uso, potrebbe essere valido anche nel mio caso?
          rispondi al commento
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